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Iniziata con grande entusiasmo la seconda stagione della Lions Handball Sassari 2012

La scorsa stagione è iniziata l’avventura della Lions Handball Sassari 2012, scuola di pallamano fondata da Zucchi Pastor, forte ed espertaIMG_2429 giocatrice, ora in forza alla Sinergia, che si è posta l’obiettivo di far avvicinare tanti ragazzi e ragazze a una disciplina che, nella città di Sassari, vanta una ricca tradizione e un passato fatto di successi. Per ritornare a quei fasti e per dare un futuro roseo al movimento non si può prescindere dal lavoro con il vivaio, che dovrà essere il serbatoio da cui attingere i campioni e le campionesse del domani.

Chiuso il primo anno con un bilancio sostanzialmente positivo, Zucchi Pastor, che si avvale della preziosa e fattiva collaborazione di Andrea Takacs (la giocatrice ungherese si occupa dell’under 12 e del mini handball) e della dirigente Amalia Sechi, è pronta a continuare con entusiasmo il proprio lavoro con l’intento di far crescere ulteriormente i suoi atleti.

Sono molto soddisfatta di quanto fatto dai miei ragazzi nella prima stagione – ha dichiarato Zucchi Pastor -. Ora non ci dobbiamo fermare e dobbiamo continuare a lavorare per migliorare ulteriormente.

IMG_2461Il prossimo anno parteciperemo a due campionati organizzati dalla Figh: under 18 maschile e under 16 femminile – ha continuato Zucchi -. Tutti gli altri atleti, invece, prenderanno parte ai tornei organizzati dal Centro Regionale Libertas. Credo che, per i giovani, il poter giocare e il confrontarsi sia ben più importante del tipo di campionato al quale si partecipa“.

Bisogna ricordare, infine, che la Lions Handball Sassari sta cercando di espandere la propria attività oltre i confini della città di Sassari. A tal proposito è stato avviato un rapporto di collaborazione con una scuola di Sennori.

Rosa under 16 femminile: Lorenza Casu (2001, centrale/ala),Maria Italia Cherchi (2000, ala), Sabrina Ciocalau (2000, portiere/terzino), Simona Deliperi (2000, terzino/ala), Francesca Fois (2000, ala/pivot), Francesca Luiu (2001, ala), Noemi Nuvoli (1998, portiere/terzino),Veronica Piras (1999, portiere/pivot), Letizia Poddighe (2001, terzino), Roberta Porchedda (2000, ala), Alessia Sias (2000, ala/pivot), Ilaria Santu (2000, ala), Paola Sechi (2001, pivot), Silvia Sechi (2000, terzino/centrale), Claudia Usai (2000, centrale/ala),

Rosa under 18 maschile: Giovanni Barone (1998, terzino), Francesco Bianco (2000, centrale – ala), Simone Bianco (2002, ala/pivot)Alessandro Carta (2000, terzino), Joele Cuccureddu (1998, portiere), Paolo Di Micco (1998, portiere), Samuele Dossona (1999, ala/pivot), Federico Fancellu (1998, ala destra/terzino), Antonio Fois (1999, pivot/ala), Moreno Gasparo (1998, pivot), Antonello Masia (1998, pivot/ala destra), Andrea Antonio Nuvoli (1999, terzino), Fabrizio Pasca (1997, centrale), Roberto Peano (1998, portiere).Andrea Salaris (1999, ala destra), Mattia Sanna (1999, ala sinistro/terzino). Allenatrici: Zucchi Pastor e Andrea Takacs. Dirigente: Amalia Sechi.

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Silvia Sechi e Simona Deliperi, giovani talenti della pallamano crescono

Sulla spiaggia di Punta Bianca, in un clima di totale allegria, che ha coinvolto grandi e piccoli, si è ufficialmente chiusa la stagione agonistica della Lions Handball Sassari 2012, nuova realtà della pallamano sassarese, nata da un’idea di Zucchi Pastor, la quale punta a formare i futuri campioni della pallamano.

Una novantina, tra atleti ed atlete, hanno lavorato, per dieci mesi, e hanno cercato di assimilare i fondamenti di questa disciplina, mostrando, giorno dopo giorno, sostanziali miglioramenti, che hanno trovato il loro culmine nelle gare di beach handball (versione da spiaggia della pallamano tradizionale), nel corso delle quali, ad esempio, le ragazze dell’under 14 femminile hanno conquistato il primo successo della stagione: un piccolo mattoncino che sarà la base da cui partire per un futuro che si preannuncia ricco di soddisfazioni se queste atlete continueranno a lavorare con lo stesso entusiasmo.

Siamo molto contente di questo risultato – hanno dichiarato Silvia Sechi e Simona Deliperi, due giocatrici del gruppo dell’under 14, che abbiamo incontrato insieme alla loro allenatrice, Zucchi Pastor -. Questa vittoria ci riempie di soddisfazione e di orgoglio, dato che noi, insieme alle compagne, siamo riuscite a mettere in mostra tutti i progressi fatti grazie agli insegnamenti di Zucchi”.

E proprio l’ottimo rapporto che si è instaurato tra tutte le ragazze e la loro allenatrice è uno degli aspetti più positivi della stagione.

Zucchi è molto esigente e pretende molto da noi, soprattutto pretende che rispettiamo le regole e che andiamo bene a scuola. detto  questo con lei ci troviamo benissimo e cidivertiamo tantissimo. E, soprattutto, Zucchi ci ha fatto amare la pallamano. Una passione che è diventata così grande che, quando non ci impegniamo negli studi, i nostri genitori, come succede spesso, minacciano di non portarci più agli allenamenti.

Abbiamo iniziato a giocare a pallamano a scuola e questo sport ci ha subito affascinato, forse perché è uno sport di squadra e puoi stare insieme a tanti altri ragazze e ragazzi, fare gruppo ed aiutare le tue compagne, quando vedi che sono in difficoltà. E poi stare insieme è divertente. I momenti più belli della stagione li abbiamo vissuti nelle trasferte in pullman, che si sono trasformate in vere e proprie gite scolastiche. La pallamano, quindi, è uno sport checi ha conquistato subito e non l’abbiamo abbandonato come avevamo fatto con le discipline sportive che avevamo praticato in precedenza ”.

Silvia, che della squadra è il capitano, e Simona sognano di diventare campionesse e di calcare le orme delle giocatrici che hanno fatto la storia della pallamano sassarese e, oltre a giocare, guardano le atlete più “grandi”, dalle quali cercano di carpire i segreti.

A me piace molto Cintia Albertini – ha affermato Silvia -. Mi piace il suo modo di giocare, la sua elevazione”. La mia giocatrice preferita – ha detto, invece, Simona – è Federica Casu. Mi sembra brava e simpatica.

Poi, per dirla tutta – hanno detto all’unisono –, vorremmo diventare forti come la nostra allenatrice, Zucchi Pastor”.

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Grande successo per la prima edizione del Torneo “Lions Handball”

I bambini, che stanno muovendo i primi passi nel mondo della pallamano, sono stati gli assoluti protagonisti della bella giornata di sport che si è tenuta al PalaSantoru nella mattinata di domenica 7 aprile.

L’impianto di via Venezia – tempio della pallamano sassarese – ha ospitato la prima edizione del Torneo “Lions Handball”, manifestazione dedicata agli atleti del minihandball e a quelli dell’under 12, alla quale hanno partecipato le seguenti società: l’H.C.S. Azuni di Gianmario Pittorru e Carlo Baroffio, l’Asd Sassari 1976 di Koka Milatovic, l’Handball Team Nuoro di Irina Uvarovska, la Scuola media n°12 di Patrizia Cossu con il Progetto Scuola “Il mondo in una mano” e la stessa Lions Handball di Zucchi Pastor, Iryna Chernova e Andrea Takacs.

I più piccoli hanno giocato su un campo di ridotte dimensioni, i pù grandi su quello grande. Ad accomunare tutti è stata la voglia di trascorrere alcune ore in totale allegria per confrontarsi e crescere insieme.

Sono molto soddisfatta di come sono andate le cose – ha dichiarato Zucchi Pastor della Lions Handball Sassari 2012 -. A rendermi ancor più felice il fatto che tutti, in particolare i bambini, lo fossero. Sarebbe bello ripetere queste manifestazioni, perchè solo così i bambini potranno migliorare e si potranno avere, in futuro, dei nuovi campioni.

Il successo della manifestazione è frutto del lavoro di tutti e, per questo motivo, vorrei ringraziare – continua Zucchi Pastor – le società che hanno partecipato, i genitori per la collaborazione, la pazienza e la fiducia che ci danno, gli amici che hanno permesso di iniziare questa splendida avventura, in particolare Donatella Carta e Paola Pintore, rispettivamente presidente e vice presidente della società, e gli sponsor: Studio Kiness di Marco Angius, Agricola Mariani, Bar 200o, Il Biliardo8 e Profamily, Il Credito Genuino

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La Sinergia passa sul campo dello Schenna, il Cassano vince il campionato

A quasi sei mesi di distanza, la Sinergia ha riassaporato il gusto della vittoria in trasferta, imponendosi, con il punteggio di 31 a 32, sul campo di gioco dello Schenna. L’ultimo, e fino a sabato scorso, unico successo in trasferta delle sassaresi risaliva, infatti, all’ormai lontano 20 ottobre 2012.

La grande protagonista della gara contro lo Schenna è stata Zucchi Pastor, che ha chiuso con un bottino personale di 18 reti, ma tutte le ragazze schierate dal tecnico, Patrizia Canu, sono state protagoniste di una prova di grande carattere. Da segnalare, in particolare, la prestazione del giovane portiere, Ylenia Acca, la quale ha anche realizzato una rete.

La Sinergia è stata capace di rientrare in partita dopo un avvio difficile (7 a 3 per lo Schenna dopo 10 minuti di gioco) e, dopo aver riequilibrato il punteggio, ha chiuso il primo tempo con un vantaggio di 3 reti, sul 14 a 17.

In avvio di ripresa è arrivata la reazione della formazione locale, la quale si è riportata avanti nel punteggio (19 a 18), ma Zucchi Pastor e compagne hanno ripreso in mano il controllo della situazione, accumulando un margine di 6 punti (25 a 31), difeso, seppur con qualche patema, fino al suono finale della sirena.

Nel prossimo turno, in programma per sabato 13 aprile, la Sinergia osserverà il turno di riposo imposto dal calendario. La compagine sassarese chiuderà la sua avventura nel girone A della serie A2 della pallamano femminile il 20 aprile, quando ospiterà, al PalaSantoru, il Taufers.

Nel frattempo, il Cassano, dopo la vittoria per 31 a 15 sul Raluca, può festeggiare la vittoria del campionato. Le lombarde hanno, sulla seconda in classifica, un vantaggio di 8 punti, incolmabile quando mancano solo due giornate al termine del campionato.

Tabellino

Schenna – Sinergia 31 – 32 (p.t. 14 – 17)

Schenna: Dosser, Rainer, Staffler 3, Pfostl S., Daprà, Dosser V. 3, Dipler 2, Eder 4, Pfostl M. 6, Tartalotti, Verhofer, Dosser A. 6, Stan 7.

Sinergia Sassari: Acca 1, Lostia, Casu 2, Dettori, Giacopetti 2, Cherosu, Manca 1, Sandu 3, Pastor 18, Delussu 2, Depalmas 3. All, Canu.

Arbitri: Moro e Russo.

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La situazione della pallamano femminile in Italia vista da alcuni addetti ai lavori

Fatte alcune eccezioni, in Italia, lo sport declinato al femminile fa fatica a emergere e a ritagliarsi il giusto spazio nei media e nel cuore degli appassionati.  Quanto detto vale maggiormente per la pallamano, disciplina sportiva che, nel nostro Paese, sta attraversando un periodo di crisi che, allo stato attuale delle cose, appare di difficile soluzione.

Due fatti, nell’ultimo periodo, hanno certificato ulteriormente lo stato di difficoltà del movimento: l’esclusione dal massimo campionato della squadra campione  in carica, il Teramo, e la rinuncia a partecipare alla trasferta in quel di Salerno della Città dei Candelieri: un gesto di difficile giustificazione che, qualunque siano le motivazioni, poco ha a che fare con la cultura sportiva.

Detto ciò, tale situazione è figlia di errori che si perpetuano dal passato, per colpa anche di dirigenti poco lungimiranti, i quali hanno fatto sì che si arrivasse a un punto di non ritorno, complice anche la difficile congiuntura economica. 

La pallamano femminile in Italia sopravvive esclusivamente solo grazie al lavoro di quei pochi tecnici e dirigenti preparati e appassionati, che hanno fatto diventare alcune realtà delle piccole isole felici, ma questo non è sufficiente per creare un movimento capace di competere a livello internazionale.

In questi anni sono mancate, in linea di massima, le proposte organiche, fatta eccezione per il “Progetto Futura” che, condivisibile o meno, è stata l’unica iniziativa promossa per cercare di cambiare lo stato delle cose.

Per quanto riguarda i campionati, bisogna resettare tutto e bisogna pensare a una riforma per fare in modo che gli stessi possano diventare competitivi e che possano essere attrattivi per il grande pubblico.

 Le strade da percorrere per la rinascita possono essere molteplici, ma non si può, in alcun modo, prescindere dalla presenza di tecnici qualificati, dalla valorizzazione dei vivai e dalla crescita delle squadre nazionali, che potranno fungere da traino solo quando otterranno la qualificazione a importanti eventi di carattere internazionale,

Sulla situazione della pallamano femminile in Italia, abbiamo chiesto anche il parere di alcuni addetti ai lavori, Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente le analisi di Giampiero Marras, giornalista di Videolina e de L’Unione Sarda,  Carlantonio Guerra, dirigente del Mestrino, e Zucchi Pastor, giocatrice e fondatrice della Scuola di pallamano, Lions Handball Sassari 2012.

Giampiero Marras: Un’emorragia di squadre, di credibilità e, conseguentemente, di interesse degli sponsor e dei media, l’indifferenza della federazione, la crisi economica e il calcolo utilitaristico dei club rimasti sono nell’ordine i responsabili del disastro della pallamano femminile: cinque squadre in serie A1, nessuna formazione italiana nelle competizioni europee perché tutte hanno rinunciato, handball trophy cancellati, mancata disputa di fasi nazionali giovanili, regole sull’obbligo di avere le squadre giovanili che si allargano e restringono, inserimento dei fuori quota nei campionati giovanili. Negli ultimi cinque anni sono scomparse società importanti come Bancole e Ferrara (per protesta contro la federazione e gli arbitraggi), Vigasio (ha rinunciato alla A2) e adesso Teramo.

Una crisi gigantesca come un dinosauro che la federazione ha cercato di nascondere dietro il cerbiatto che si chiama Futura, una selezione nata con un atto forzato. Le migliori giocatrici sono state, infatti, prelevate dalle società senza che venissero fatti valere parametri e svincoli.

La Futura, dopo aver partecipato alla massima serie nella stagione 2011/2012 con regole particolari (nessuna trasferta nelle prime due fasi), è stata inviata in Slovenia per fare esperienza, dopo essere stata opportunamente rinforzata col portiere italorgentino Porini e la rumena naturalizzata Gheorghe. Un progetto che avrebbe anche una sua valenza se dietro ci fosse un movimento forte in grado di fornire l’adeguato ricambio e soprattutto una serie A1 ad almeno dieci squadre, dove le italiane abbiano più spazio e dove il lavoro delle società venga valorizzato in altro modo, ad esempio con premi in denaro a seconda del minutaggio delle italiane e delle giovani utilizzate (attualmente c’è l’obbligo delle due giovani ma non del minutaggio), come si fa ad esempio nel calcio e nel basket. Per evitare la ridicolaggine di un campionato a sei squadre, diventate ora cinque, con fasi a orologio per allungarlo, si sarebbe potuto utilizzare una formula playoff che comprendeva anche le squadre di A2.

In altre parole: manca l’idea di un progetto complessivo per la pallamano femminile che consenta di valorizzare (o forse a questo punto si dovrebbe parlare di rifondare) un movimento che pure ha qua e là in Italia delle società e delle squadre fatte di dirigenti almeno appassionati, di tecnici competenti nelle giovanili (in Germania sono avanti anni-luce) e quell’entusiasmo che è la benzina per andare avanti anche quando scarseggiano le risorse economiche. 

Carlantonio Guerra (dirigente Mestrino): Sono dentro al movimento da poco più di una decina d’anni e provo a dire la mia sulle possibili motivazioni di questa situazione, naturalmente vista con i miei occhi e in funzione delle mie esperienze.

Si cerca di giustificare il declino del movimento con la crisi economica, ma purtroppo la decadenza è il risultato della mancanza di professionalità e perspicacia da parte della base.

Una personale analisi del mondo della pallamano di oggi, mi porta ad evidenziare una errata interpretazione del ruolo dei tecnici e una loro evidente mancanza di preparazione, sia a livello di tecnica sia a livello delle basilari funzionalità motorie, necessarie per un funzionale avviamento allo sport dei giovani.

In associazione alla inefficienza dei tecnici non va sottovalutata l’assoluta incapacità e l’inefficienza di dirigenti improvvisati, i quali, essendo stati, molto spesso, dei prestanome piuttosto che effettivi manager societari, hanno fatto si che il movimento si incanalasse verso, per non dire dentro, un vicolo cieco.

Tutto ciò ha portato alla scomparsa dei vivai giovanili, in quanto gli attori sopraccitati non ambivano né a cercare né a far crescere gli atleti.

Per suddetti signori era molto più semplice vincere subito importando ciò che il vicino costruiva. Quando le Istituzioni scolastiche tagliarono le già misere ore dedicate all’attività motoria, le società (in tutti i ruoli) non seppero, o non vollero, sostituirsi nella crescita e nella costituzione di ambienti che formassero nuove atlete.

Era necessario, e lo è ancora, che le società si integrassero con le Istituzioni per sopperire alle carenze, di tipo economico o istruttivo-sportivo, che stavano nascendo. Le società dovevano direzionare i loro impegni economici al fine di creare le basi per costruire e coltivare quei vivai che ora sarebbero necessari nell’attività di base che sarebbe fondamentale per far sì che possa svilupparsi un movimento sano e che sia capace di superare le difficoltà di natura economica.

Il risultato di una cattiva gestione è stato: finiti i pochi soldi, finita anche la pallamano

Non si otterrà alcun risultato fino a quando non riusciremo a capire che una seria “alfabetizzazione” motoria è la base di ogni attività sportiva e fino a quando non si spenderanno i pochi soldi rimasti, investendo su insegnanti ed istruttori certificati e non su fantomatici coach interessati solo a vincere e non a mettersi a disposizione per costruire.

L’unica strada possibile per venire fuori da questa impasse è la programmazione, realizzabile non certo in tempi brevi, che deve essere impostata sulla corretta crescita di atleti per permettere al movimento della pallamano di competere con altre discipline.

L’importante è tentare di proporre un percorso serio ai bambini/e di oggi e sicuramente tra qualche anno avremo la possibilità di ritrovare nelle nostre palestre dei ragazzi/e che sono in grado di essere presentati come atleti.

Guardare e ricordare il passato non serve a nulla, agire nel presente ci permette di rimanere a galla, pensare, progettare e costruire ci consente un minimo di garanzia del futuro.

Le soluzioni sono semplici ma faticose e non garantiscono un risultato a brevissimo periodo, ma se ognuno evitasse di giustificare le proprie mancanze con quelle degli altri e mettesse in pratica le condizioni elementari e necessarie per condurre una società sportiva, tutto diventerebbe semplice in modo naturale.

Non entro nel merito “politico” dei vari consigli federali passati e presenti, in quanto ritengo sommariamente che rappresentino e propongano quanto chiesto dagli affiliati.

 Zucchi Pastor (giocatrice e allenatrice): Finché ci sarà la passione penso che nulla potrà finire. La situazione, al momento, non è positiva, ma, con molta probabilità, lo stato di crisi dura da molti anni, solo che ora si nota maggiormente vista la situazione del campionato di serie A1 che si affrontano per lo scudetto. Il livello, negli ultimi anni, è sceso tantissimo e tutti ci domandiamo come mai? Diminuire il numero delle straniere porta anche a questo. E i giovani italiani non ci sono perchè non si lavora abbastanza con essi .e da questo aspetto che bisognerebbe ripartire. Bisognerebbe, quindi, dare la giusta importanza ai piccoli, facendoli crescere in un ambiente sano facendoli appassionare alla pallamano in modo che, da grandi, siano pronti ad affrontare i vari campionati. E’ difficile capire cosa abbia portato a un massimo campionato a 5 squadre. Una causa potrebbero essere le tasse gara elevate e questo riguarda anche i campionati giovanili. La federazione dovrebbe cercare di venire incontro a chi si dedica a promuovere la pallamano e questo sarebbe un grande passo in avanti. Un altro problema è legato alla mancanza di tecnici preparati, ciò nonostante i corsi non iniziano e cosi non si potrà mai migliorare.. La situazione cambierà in meglio se tutti facessero la loro parte. Attualmente un caso positivo è quello del Mestrino che, per me, non è una sorpresa ma è solo una conferma dopo anni di lavoro con un gruppo che è cresciuto insieme e che ora raccoglie i frutti del duro lavoro. Loro stanno facendo vedere una bella pallamano e stanno mettendo in difficoltà chiunque stanno ottenendo ottimi risultati che sono figli della programmazione e della passione. In futuro, magari non subito, la pallamano femminile italiana potrà crescere, lavorando con fiducia e pazienza ed evitando di pensare esclusivamente al guadagno.

 

 

 

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Zucchi Pastor trascina la Sinergia alla vittoria con il Brixen

Partita vietata ai deboli di cuore, quella che si è giocata nel pomeriggio odierno al Palasantoru, dove si sono affrontate, per la quarta giornata di ritorno del girone A della A2 di pallamano femminile, la Sinergia e il Brixen.

Alla fine ad imporsi, con il punteggio di 25 a 24, sono state le ragazze allenate da Patrizia Canu che possono così festeggiare, con cinque giornate di anticipo, la salvezza matematica.

Le due squadre, che hanno dovuto far fronte ad assenze importanti, si sono affrontate a viso aperto fin dai minuti iniziali, regalando sprazzi di bel gioco al pubblico presente.

A segnare la prima rete della partita è stata Giada Depalmas, particolarmente attiva nelle prime fasi della gara, al pari di Ramona Sandu.

Poi è salita in cattedra Zucchi Pastor, giocatrice di valore assoluto, che ha dato il là al primo allungo della compagine sassarese che ha dapprima doppiato le avversarie, portandosi sul 12 a 6, e ha poi chiuso il primo tempo in vantaggio di 4 reti (16 a 12), favorita anche dalla scarsa precisione delle altoatesine, le quali, nel corso della prima frazione di gioco, hanno colpito ben 4 legni.

L’intervallo è stato caratterizzato dall’esibizione dei giovani allievi della “Lions Handball Sassari 2012. In avvio di ripresa, la Sinergia ha toccato il vantaggio massimo di 7 punti (21 a 14). A quel punto i discorsi sembravano ormai chiusi, ma le ospiti, che hanno dimostrato di valere la terza posizione in classifica, hanno avuto un’ottima reazione e hanno riaperto i giochi, impattando sul 23 a 23.

Nel finale non sono mancate le emozioni: Federica Casu ha insaccato la palla del 24 a 23, ma le altoatesine hanno prontamente riequilibrato le sorti dell’incontro. Poi, a pochi secondi dal termine, Zucchi Pastor, la migliore in campo, ha realizzato la rete che ha deciso la contesa.

Tabellino

 Sinergia – Brixen 25 – 24 (p.t. 16 a 12)

 Sinergia: Acca, Lostia, Madau, Cherosu, Giacopetti, Fenu, Manca, Solinas, Pastor 12, Delussu 5, Depalmas 4, Dettori., Sandu 2, Casu 2. All. Canu.

Brixen: Dibonai 6, Hilber 6, Piok 2, Prast 1, Baumgartner 1, Gruber, Mair am thinkof 2, Pernthaler Schatzer, Duer 2, Gesthmar 4. All. Ernani Savini

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Una bellissima domenica dedicata ai futuri campioni della pallamano

Nella mattinata di ieri, domenica 18 novembre, la palestra della scuola media n°10, a Latte Dolce, ha fatto da cornice a una vera e propria festa della pallamano che ha coinvolto tantissimi bambini, i quali hanno potuto trascorrere un paio d’ore nel segno del divertimento.

La manifestazione è stata organizzata dalla Lions Handball Sassari 2012, la scuola di pallamano fondata da Zucchi Pastor, e ha coinvolto i bambini del minihandball, di età compresa tra i 5 e i 9 anni, e  quelli più grandi dell’under 12 maschile e femminile, seguiti da Irina Chernova, il cui gruppo si è formato grazie alla proficua collaborazione del professor Dessanti della scuola media numero 9.

Al torneo hanno partecipato, contribuendo all’ottima riuscita dello stesso, anche i giovani dell’Handball Team Nuoro, la neonata società del coach Irina Uvarovska, e i bambini della scuola media n°12, guidati da Patrizia Cossu, che, da due anni, ha avviato il progetto “Il mondo in una mano” in collaborazione con le società Sinergia e Verde Azzurro.

Sono molto contenta di come sono andate le cose – ha dichiarato Zucchi Pastor – soprattutto perchè i bambini si sono divertiti, hanno giocato e, allo stesso tempo, hanno iniziato a prendere confidenza con le regole e con gli arbitri Per questo motivo, vorrei ringraziare Sarah Rizzu, Francesco Licheri e Vingenzo Losengo per la loro disponibilità.

Per quanto ci riguarda – conclude Zucchi Pastor – continueremo a lavorare e ad organizzare altri eventi del genere, dedicati a tutti i piccoli che si stanno appassionando alla pallamano“.

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Grande festa della pallamano giovanile con la Lions Handball Sassari 2012 e la Verde Azzurro

E’ stata una vera e propria festa della pallamano giovanile quella che si è tenuta domenica scorsa e che ha visto assoluti protagonisti ben 60 atleti, dai piccoli del minihandball ai ragazzi dell’under 14 e dell’under 16 maschile e femminile, che hanno vissuto un pomeriggio in totale allegria.

L’evento, che ha avuto come ospite d’onore la Verde Azzurro di Patrizia Canu e Patrizia Cossu, è servito per inaugare, in maniera ufficiale, la nuova scuola di pallamano di Zucchi Pastor, la Lions Handballs Sassari 2012, che si pone l’obiettivo di avvicinare il maggior numero di ragazzi a questa disciplina sportiva.

La giornata di sport e di festa è iniziata nel pomeriggio nel campo all’aperto della scuola media n°4, dove si è vissuta la parte agonistica della manifestazione, per poi proseguire nel cortile della scuola di via Manzoni con la premiazione di tutti i piccoli partecipanti e l’esibizione dei giovani ballerini della scuola di ballo “Number one”, che, da anni, porta avanti il progetto “Tutti insieme facciamo danza”.

“E’ stata una bellissima giornata – ha detto Zucchi Pastor – Per fortuna il tempo ci ha dato una mano e ha permesso ai ragazzi di vivere una bella giornata di sport e divertimento all’aperto. C’erano tantissimi atleti e soprattutto molti bambini del mini handball e questo non può che farmi piacere. Credo che manifestazioni come quella di domenica debbano essere ripetute più spesso. Vorrei ringraziare la Verde Azzurro, i genitori e il dirigente scolastico, Rita Spanedda”.

Tante altre sono le iniziative che la Lions Handball Sassari 2012 sta promuovendo per avvicinare i giovani al mondo della pallamano, una di queste riguarda il progetto di collaborazione che si è instaurato con il professor Paolo Dessanti, che coinvolge le scuole elementari di via Manzoni e via Bottego e la scuola media n°9.

I ragazzi avranno così modo di sviluppare le proprie capacità motorie in un ambiente sano sotto la guida di tecnici laureati, come Irina Chernova, Andrea Takacs e Zucchi Pastor.

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Importante colpo di mercato della Sinergia, ingaggiata Zucchi Pastor

 In vista del prossimo campionato di serie A2 di pallamano femminile, che prenderà il via il prossimo 13 ottobre, la Sinergia piazza un importante colpo di mercato, aggiudicandosi le prestazioni della forte giocatrice di origine rumena Zucchi Pastor, che è in possesso della cittadinanza italiana: un acquisto di grande rilevanza per la società del presidente, Marco Ruggieri, che mette a disposizione del tecnico, Patrizia Canu, un elemento dalle indubbie capacità tecniche e dall’elevato spessore umano e professionale.

Gli appassionati sassaresi di pallamano hanno potuto apprezzare, in tutti questi anni, le qualità della esperta giocatrice, classe 1977, che, dal 2007 fino alla scorsa stagione, ha indossato la maglia della Città dei Candelieri, contribuendo alla conquista di numerosi trofei a livello nazionale: Scudetti, Coppe Italia, Supercoppe italiane e Handball Trophy. La Pastor conta, nel suo palmares, anche le vittorie, nel 2009, del Campionato Europeo e dei World Games con la nazionale azzurra di beach handball.

Il cammino di Zucchi Pastor nel mondo della pallamano è iniziato, quando aveva solo 9 anni, in Romania. Fino al 2001, anno in cui ha conseguito la laurea, ha militato nelle fila del R.A.T..B. Poi, in seguito al fallimento della suddetta squadra, si è trasferita in Italia, in quel di Teramo.

Nel nostro Paese ha giocato con Pescara, Ancona, San Nicolò e Teramo. Nel 2007, il trasferimento a Sassari, dove ormai la Pastor si sente come a casa sua, per tale motivo ha deciso di iniziare questa nuova avventura con la Sinergia, nonostante non mancassero le richieste da parte di società d’oltre Tirreno, come Cassano e Teramo.

Sono contentissima della scelta che ho fatto, anche se scendo di categoria – afferma Zucchi Pastor -. Il mio contatto con la Sinergia è nato per caso e le cose avvenute casualmente. in passato, mi hanno sempre portato fortuna. Mi auguro che possa accadere lo stesso anche con la Sinergia. Avevo bisogno di trovare nuovi stimoli e andrò a giocare in un girone molto interessante. Sono due settimane che mi alleno con la nuova squadra e ho trovato un bel gruppo. La maggior parte delle ragazze le conoscevo già. C’è un bel mix di giocatrici esperte e ragazze giovani, che hanno ampi margini di miglioramento, pertanto sono molto ottimista”.

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Lions Handball Sassari 2012, la scuola di pallamano di Zucchi Pastor

Un sogno che diventa realtà: basterebbero queste poche parole per presentare la nuova realtà che si affaccia nel panorama della pallamano sassarese, la Lions Handball Sassari 2012, società fondata dalla forte ed esperta giocatrice di origine rumena. Zucchi Pastor.

“Era da tanti anni – precisamente dal 2007, anno in cui mia sorella ha fondato a Teramo la sua societa, la Lions Handball Teramo 2007 – che desideravo fondare una scuola di pallamano – dice Zucchi – . Il fatto che, proprio in quell’anno, mi sono trasferita a Sassari mi ha impedito di lavorare con lei, ma non ha spento la mia voglia di allenare e di insegnare i segreti di questo sport ai ragazzi. E ora ho coronato il mio sogno e ho finalmente la mia società”.

La Lions Handball Sassari può contare, grazie al sapiente lavoro svolto da Zucchi Pastor, soprattutto nelle scuole, su un numero consistente di ragazzi (50 tra bambini e bambine): il più piccolo ha soli 5 anni, mentre i piu grandi fanno parte della categoria under 16.

“L’obiettivo – afferma sempre Zucchi – è quello di prendere i bambini fin da piccoli e portarli fino all’under 18. Per tale motivo credo sia un fatto importante avere formato un gruppo per il mini handball. I ragazzi più piccoli, almeno in una fase iniziale, saranno impegnati in piccoli tornei e solo quando saranno pronti parteciperanno ai campionati federali, come potranno già fare i più grandi, che hanno maturato un pò di esperienza. Ho, ad esempio, a disposizione un gruppo di 17 ragazzi under 14, che parteciperanno al campionato regionale”.

Un lavoro impegnativo quello che attende Zucchi Pastor, coadiuvata nel suo lavoro dal professore Paolo Dessantis, che ha deciso di coinvolgere nel suo progetto due campionesse della pallamano, quali sono Andrea Takacs e Irina Chernova.

“E’ impossibile per me – continua Zucchi – gestire il tutto da sola, perciò ho deciso di avvalermi della collaborazione di due giocatrici di assoluto valore, come Irina Chernova e Andrea Takacs. Ognuna si occuperà del suo gruppo, lo seguirà e lo porterà avanti”.

Zucchi non si preclude nulla nè per quanto riguarda il futuro dei suoi giovani allievi nè per quanto riguarda la sua carriera di allenatrice.

“Sarà per me una vittoria come allenatrice se anche uno solo dei ragazzi da me allenati diventerà un campione; poi non nascondo che un domani mi piacerebbe allenare una squadra che possa ambire a vincere qualcosa di importante a livello assoluto”.

Il lavoro che sta conducendo Zucchi Pastor ha una grande valenza dal punto di vista sociale, il suo entusiasmo e la sua voglia di fare, uniti alla competenza, siamo certi, coinvolgeranno il maggior numero di ragazze e di ragazzi.

Domani, la Lions Handball Sassari è attesa dalla prima uscita ufficiale, in quanto i ragazzi parteciperanno alla “Giornata dello Sport”, che si terrà nella Galleria Commerciale Tanit.

I “futuri campioni della pallamano” intanto continuano ad allenarsi nel campo all’aperto della scuola media n°4, in attesa che alla neonata società venga assegnata una palestra.

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