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Continua lo spettacolo della finale scudetto: Milano vince a Siena e ora sarà decisiva gara 7

Per la gioia dei tanti appassionati, non finisce lo spettacolo della finale scudetto tra l’Olimpia Milano e la Mens Sana Siena che, nella serata odierna, hanno dato vita all’ennesima sfida al cardiopalmo, terminata con la vittoria per 72 a 74 dei ragazzi allenati da coach Banchi.Jerrels

Decisivo, ai fini della vittoria dei meneghini, è stato il canestro messo a segno da Jerrels, mentre, pochi secondi prima, il ferro aveva respinto il tiro dalla lunga distanza di Janning.

E ora, per determinare il nome della squadra che si cucirà sulla canotta il tricolore della stagione 2013 – 2014, sarà necessaria gara 7, in programma per venerdì 27 giugno al Mediolanum Forum, dove andrà in scena l’ultimo atto di una serie entusiasmante.

Reduci dall’inopinata sconfitta casalinga di due giorni fa, i milanesi hanno avuto una straordinaria reazione, dal punto di vista tecnico e mentale, e, fin dall’avvio di gara, hanno risposto colpo su colpo alle iniziative dei toscani Grazie alle giocate dei suoi uomini di maggior talento, Gentile e Langford, Milano ha chiuso il primo quarto in vantaggio di una lunghezza (20 a 21).

All’inizio del secondo periodo, Gentile, in versione NBA, ha portato la sua formazione sul + 4 (20 a 24). Poi è salito in cattedra Viggiano e Siena ha toccato i cinque punti di vantaggio (32 a 27).  A differenza delle precedenti uscite, Hackett e Moss hanno dato un contributo sostanziale e hanno permesso a Milano di rispondere con un controbreak di 0 a 7 (32 a 34).

Siena ha mosso il punteggio con l’ottimo Carter, poi due giocate di esperienza di Wallace hanno dato nuova linfa alla compagine meneghina, che ha chiuso il periodo sul 36 a 40.

All’inizio del terzo quarto, i milanesi hanno provato ad accelerare, con Gentile e Langford sugli scudi, e hanno accumulato un margine di vantaggio di 8 punti (38 a 46). Siena è rimasta a galla con una tripla di Ress e a due penetrazioni di Janning (49 a 55), ma ha poi subito l’iniziativa degli ospiti, che hanno allungato, portandosi sul + 11 (52 a 63) con un canestro di Lawal.
La tripla di Carter ha rianimato i toscani, i quali, nel oorso dell’ultimo periodo, hanno ribaltato la situazione e hanno messo la testa avanti (66 a 65 con una bomba di Haynes), Poi, come scritto precedentemente, il finale, vietato ai deboli di cuore, ha premiato Milano.
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Siena sbanca il Mediolanum Forum

Al termine di una gara spigolosa e combattuta, come solo le sfide di una serie dei play off sanno essere, la Mens Sana Siena ha sbancato il Mediolanum Forum, imponendosi con il punteggio di 68 a 72 ,ed è a un passo dalla conquista dell’ottavo tricolore consecutivo.Hunter

Come era accaduto nelle due sfide giocate in terra toscana, i senesi hanno mostrato una migliore organizzazione di gioco e una migliora capacità di gestire i momenti cruciali della sfida.

Ottimo l’avvio dei ragazzi guidati in panchina da coach Crespi che, con 4 punti consecutivi di Haynes e con le triple di Ress e Carter, si è subito portata sul + 3 (9 a 12).Limitato il potenziale offensivo, ma non la qualità in regia,  di Janning, il migliore in gara 4, i meneghini sono riusciti a risalire fino al – 2 (11 a 13), ma sono stati ricacciati indietro da una bomba di Carter (11 a 16). Siena ha conservato i cinque punti di vantaggio fino alla fine del primo quarto, chiuso sul 15 a 20.

All’inzio del secondo periodo, Milano, con Cerella in campo, ha aumentato la propria pressione difensiva e ha ristabilito la parità sul 20 a 20. Dopo qualche minuto di appannamento, i toscani hanno mosso il punteggio con due liberi di Haynes e si sono riportati sul + 5 (21 a 26), grazie ad alcune ottime giocate di Hunter.

Nella parte conclusiva del periodo, i padroni di casa hanno eroso buona parte dello svantaggio e sono andati all’intervallo lungo con un ritardo di una solo lunghezza (33 a 34).

La partita è ulteriormente salita di tono nel terzo quarto, nel corso del quale Milano ha messo, per la prima volta, la testa avanti (37 a 36 con un canestro di Hackett), per poi toccare il vantaggio massimo di 4 punti, con la tripla del 47 a 43 messa a segno da Langford.

A cavallo tra l’inizio del terzo e l’inizio dell’ultimo periodo, Siena ha reagito da grande squadra e ha piazzato, facendo leva sull’asse Janning – Hunter, un parziale di 3 a 16, che ha letteralmente tagliato le gambe a Gentile e compagni.

L’ultimo ad arrendersi, in casa meneghina, è stato Jerrels, ma i suoi punti sono serviti sono serviti solo a rendere meno pesante il passivo, ma non hanno cambiato la sostanza delle cose.

 

 

 

 

 

 

 

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Finale spettacolare tra Siena e Milano, i toscani vincono gara 4 e riequilibrano la serie

La Mens Sana conserva la propria imbattilita casalinga nelle finali scudetto, sconfiggendo per 75 a 68 l’Olimpia Milano in gara 4. I toscani hanno così hanno riequilibrato la serie e si sono assicurati il ritorno a Siena per la sesta sfida di una serie che sta regalando emozioni e spettacolo a tutti gli appassionati.viggiano-

Il protagonista assoluto della serata odierna è stato Matt Janning, che ha chiuso con 20 punti, 6 assist,  6 rimbalzi e ottime percentuali al tiro (75% da 2 e 50% da 3), ma tutti i giocatori utilzzati da coach Crespi hanno offerto un’ottima prestazione, dimostrando di avere straordinarie qualità tecniche e caratteriali.

All’Olimpia Milano, invece, non è bastato l’apporto di Langford e Samuels, mentre hanno mancato completamente l’appuntamento alcuni uomini chiave, in particolare Gentile e Melli.

Come era accaduto in gara 3, i senesi hanno approcciato la gara nel migliore dei modi e si sono portati  sul 7 a 2, con una tripla di Janning, per poi  allungare fino al + 7 (11 a 4), grazie alla schiacciata del capitano Ress e al canestro di Hunter (11 a 4).

L’ottima organizzazione di gioco, sia in difesa sia in attacco, ha permesso alla Mens Sana di  tenere  gli avversari a debita distanza fino alla fine del primo quarto, chiuso sul 19 a 11.

Milano ha alzato la pressione difensiva all’inizio del secondo periodo. A trarne giovamento è stato anche l’attacco, con Langford e Jerrels, che, con le loro giocate, hanno fatto sì che la loro squadra mettesse, per la prima e unica volta nell’arco dell’intera gara, la testa avanti, sul 24 a 25.

Una tripla di un Janning immarcabile ha riportato Siena in vantaggio (27 a 25). Jerrels ha impattato sul 27 a 27, poi i toscani si sono riportati sul + 4 (31 a 27) e hanno conservato tre punti di vantaggio fino alla fine del quarto, chiuso sul 36 a 33.

Alla ripresa della contesa, Siena si è portata sul + 7 (40 a 33), ma ha subito il ritorno di Milano, che è risalita fino al – 3 (42 a 39), con uno dei pochi lampi di Melli. Per qualche minuto le due squadre hanno faticato a trovare la via del canestro, poi è salito in cattedra Viggiano, che ha consentito alla compagine toscana di toccare la doppia cifra di vantaggio, sul 60 a 50.

Il terzo periodo si è chiuso con una magia di Langford, che ha così provato a tenere vive le speranze di rimonta dei milanesi, che, all’inizio dell’ultimo quarto, sono stati prontamente ricacciati inidetro da Ress e compagni, abili ad arrivare fino al + 12.

I senesi hanno poi difendere il vantaggio fino al suono finale della sirena. E ora la finale si sposta a Milano, dove, nella serata di lunedì 23 giugno, andrà in scena gara 5.

 

 

 

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Finale scudetto, Siena vince davanti al pubblico amico e porta la serie sul 2 a 1

Prova di carattere della Mens Sana Siena, che, davanti al pubblico amico, ha sconfitto per 85 a 68 l’Olimpia Milano e ha così portato la serie sul 2 a 1, garantendosi il ritorno al Mediolanum Forum per gara 5.Janning

La vittoria dei ragazzi di coach Banchi è arrivata al termine di una gara giocata con grande determinazione da tutto il collettivo, nel quale hanno spiccato le straordinarie prove di Haynes, Janning e Hunter.

A partire meglio, comunque, sono stati i meneghini, che si sono portati sul 4 a 9, ma hanno subito la pronta reazione di Siena che, trascinata da Janning e Hunter, ha messo a segno un parziale di 13 a 0, grazie al quale ha accumulato un vantaggio di 8 punti (17 a 9).

Milano ha mosso il punteggio con due liberi di Langford (17 a 11), ma Siena ha conservato il + 6 (19 a 13) fino alla fine del primo periodo.

Nella parte iniziale del secondo quarto, i ragazzi di coach Banchi si sono spenti e i padroni di casa ne hanno prontamente approfittato per allungare fino al + 19 (38 a 19), con una tripla di Janning.

Un canestro di Hackett e una bomba di Jerrels hanno dato ossigeno a Milano, che ha recuperato cinque punti (38 a 24), ma è stata prontamente ricaccaiata indietro dai toscani, che sono andati all’intervallo lungo con un vantaggio di 19 lunghezze (46 a 27).

La musica è cambiata nel terzo quarto, nel corso del quale i milanesi, con Samuels in gran spolvero, hanno eroso buona parte dello svantaggio,  risalendo fino al – 4 (53 a 49). Nel momento più difficile della serata per Siena, Haynes ha tirato fuori il meglio del proprio repertorio, realizzando otto punti consecutivi e riportando la sua squadra sul + 9 (62 a 53). La tripla di Jerrels e il canestro di Samuels hanno permesso a Milano di riavvinardi e chiudere il terzo quarto sul – 5 (64 a 59).

All’inizio dell’ultimo periodo, Siena si è riportata sul + 10 (69 a 59), poi l’antisportivo fischiato a Gentile ha spezzato ogni velleità di rimonta degli ospiti, che hanno così dato via libera ai ragazzi di coach Crespi, i quali hanno via via allungato, fino al + 17 finale. (foto tratta da www.lanazione.it)

 

 

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Finale scudetto, Milano vince anche gara 2 contro la Mens Sana Siena

Nella serata di ieri, Samuels e Gentile hanno letteralmente trascinato l’Olimpia Milano, che si è imposta per 79 a 65 sulla Mens Sana Siena e ha portato la serie sul 2 a o prima del trasferimento in terra toscana, dove si disputeranno gara 3 e 4.

I primi minuti della gara, tra palle perse e tiri sballati,  non si può dire siano stati una buona pubblicità per il basket italiano. A partire meglio, se cosi si può dire, sono stati i senesi, i quali, grazie a due triple di Ress, si sono portati sul 2 a 8.

Sul punteggio di 6 a 12 per Siena, Melli ha dato la scossa a Milano, che ha piazzato un break di 8 a 0, grazie al quale hanno messo la testa avanti (14 a 12). Un canestro di Viggiano e una penetrazione di Janning hanno riportato in vantaggio la Mens Sana (14 a 16), ma un parziale di 5 a 0 ha consentito all’Olimpia Milano di chiudere il primo quarto sul + 3 (19 a 16).

All’inizio del secondo periodo, i meneghini hanno tentato il primo allungo e si sono portati sul 24 a 18, con un gioco da tre punti di Samuels, ma Siena, particolarmente efficace a rimbalzo, è riuscita a rimanere in scia (29 a 27).

Tre liberi di Hackett hanno  riportato Milano sul + 5 (32 a 27). Poi, un antisportivo fischiato a Samuels ha rianimato i toscani, che si sono riavvicinati fino al – 2 (34 a 32), ma sono stati prontamente ricacciati indietro da una tripla di Gentile, che ha aperto un parziale di 11 a 3, grazie al quale i padroni di casa sono andati all’intervallo lungo sul + 7 (42 a 35).

Alla ripresa del gioco è salito in cattedra  Langford, in ombra nei primi due quarti, che ha tagliato in due la difesa senese e ha fatto sì che Milano chiudesse il terzo quarto con un rassicurante vantaggio di 13 punti (63 a 50).

Le due squadre si sono presentate al via dell’ultimo periodo letteralmente scariche, al punto che il punteggio non si è mosso per più di due minuti. I primi a svegliarsi dal torpore sono stati i senesi, che sono risaliti fino al – 8, prima di dare via libera, in modo definitivo, ai meneghini.

 

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Roma supera Siena e tiene ancora aperta la serie

Per la prima volta nel corso della stagione, l’Acea Roma ha sconfitto la Mens Sana Siena e tiene ancora viva la serie, anche se la situazione resta comunque favorevole ai ragazzi di coach Crespi, che potranno chiudere i conti fra due giorni davanti al pubblico amico.

Trascinati da uno stratosferico Baron, i capitolini si sono imposti con il punteggio di 71 a 65 sulla compagine toscana, che, imprecisa al tiro e distratta in difesa, ha offerto una delle prestazioni peggiori dell’intera stagione.

A partire meglio sono stati, però, i toscani, che hanno piazzato un parziale iniziale di 2 a 7, ma i ragazzi di Dalmonte, obbligati a vincere, hanno risposto con grande determinazione e hanno ribaltato la situazione,  portamdosi sul 18 a 9.

Una tripla di Janning ha rimesso in moto Siena, che, pur giocando male, ha limitato i danni, chiudendo il primo quarto in svantaggio di sole quattro lunghezze,  sul 20 a 16.

Nel secondo periodo, i toscani hanno continuato a sparacchiare dalla lunga distanza, ma, grazie alla reattività a rimbalzo, sono risuciti a rimanere a stretto contatto con gli avversari fino alla fine della frazione, che si è chiuso sul 34 a 34.

All’inizio del terzo quarto, Siena ha messo la testa avanti con una tripla di Carter (34 a 37), ma Roma ha ripreso subito a macinare gioco e si è riportata sopra nel punteggio (41 a 37), conservando i cinque punti di vantaggio fino alla fine del periodo (51 a 47).

All’inizio dell’ultimo quarto, i capitolini hanno preso il largo (60 a 47 con una tripla di Goss), ma la Mens Sana ha riaperto i giochi, grazie a quattro bombe consecutive, realizzate da Janning e Carter.  A far uscire Roma dal tunnel è stato Baron con la tripla del 63 a 59, poi i ragazzi di Dalmonte hanno resistito agli ultimi tentativi di rimonta di Siena.

 

 

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Play off basket, Siena vince anche gara 3

Nel giorno del ritorno al PalaEur, l’Acea Roma ha ceduto l’intera posta in palio alla Mens Sana che, imponendosi per 69 a 78, ha portato la serie sul 3 a 0 e ha messo una grossa ipoteca sull’accesso alla semifinale.

Recuperati Goss e D’Ercole, assenti in gara 2, i capitolini hanno approcciato la gara nel migliore dei modi e, trascinati da un Quinton Hosley in cerca di riscatto,  hanno messo a segno un parziale iniziale di 12 a 5.

Una serie di triple ha premesso a Siena di impattare sul 14 a 14 e chiudere il quarto in vantaggio di due lunghezze (14 a 16), grazie ai liberi di Nelson, uno dei migliori in campo.

Nel secondo periodo, le difese hanno prevalso sugli attacchi. Pertanto,  le due squadre hanno avuto difficoltà a trovare la via del canestro e il quarto si è chiuso con Siena sul + 1 (27 a 28).

Al rientro in campo dopo l’intervallo lungo, Roma ha provato a premere sull’acceleratore e si è portata sul + 4 (35 a 31) con un gioco da tre punti di Hosley.

Sul 39 a 36 per i capitolini, i senesi hanno piazzato un parziale di 0 a 13 e si sono portati sul 39 a 49. Nella parte finale della frazione è salito in cattedra Janning che, con 11 punti cosecutivi, ha consentito alla sua squadra di piazzare il break decisivo e chiudere la frazione sul 41 a 57.

All’inizio dell’ultimo periodo, i ragazzi di Dalmonte hanno tentato l’ultima reazione e hanno realizzato un contro parziale di 0 a 8, interrotto dai canestri di Nelson e Hunter. Poi. Siena ha controllato agevolmente la situazione fino al suono finale della sirena e ora avrà la possibilità di giocarsi il primo match ball in gara 4, da disputarsi sempre a Roma nella serata di venerdì 6 giugno.

 

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Play off basket: Siena è la quarta semifinalista

Trascinata da un Ress stratosferico, i campioni d’Italia in carica della Mens Sana Siena hanno vinto per 84 a 79 contro Reggio Emilia e hanno chiuso la serie, ottenendo il pass per le semifinali, dove troveranno Roma che, in sole tre partite, aveva eliminato Cantù.

Fin dalle prime battute di gioco, le due squadre non hanno tradito le aspettative e, come era accaduto nelle precedenti quattro sfide, hanno dato vita a una partita vibrante e combattuta.

In avvio di gara, i canestri di Cinciarini e Kaukenas hanno tenuto in scia Reggio Emilia, che, sul punteggio di 11 a 11, ha tentato l’allungo, portandosi sul 13 a 17, grazie alle giocate di James White.

Una tripla di Haynes, autore di un’altra ottima prestazione, e un canestro,  dopo un recupero difensivo, di Janning hanno riportato Siena in vantaggio (18 a 17). I due punti di White hanno fissato il punteggio sul 18 a 19 per i reggiani al termine del primo periodo.

All’inizio del secondo quarto è iniziato lo show personale di Ress, veterano di mille vittoriose battaglie in maglia senese, che ha messo a segno undici punti consecutivi, grazie ai quali i ragazzi di coach Crespi si sono portati sul 29 a 19.

Il redivivo Brunner ha mosso il punteggio per Reggio Emilia, ma Siena, grazie a uno straordinario atteggiamento difensivo, ha conservato il vantaggio fino al termine della frazione, chiusa sul 40 a 33.

I punti di uno scatenato Carter hanno permesso ai toscani di volare sul + 14 (55 a 41). White e compagni sono risalti fino al – 6 (55 a 47), ma sono stati ricacciati indietro dalle triple di Haynes e Viggiano, che hanno riportato Siena sul + 12 (61 a 49).

La tripla allo scadere del tempo di Bell ha dato ossigeno a Reggio Emilia che, nell’ultimo periodo, ha, pian piano, eroso lo svantaggio, arrivando fino al – 1 (76 a 75).

Ed è stato nel momento più difficile per la sua squadra che Ress ha tolto dal cilindro una giocata stratosferica, andando a schiacciare in modo perentorio, poi Siena, che pare non avere nessuna intenzione di abdicare,  ha difeso il vantaggio fino al suono finale della sirena.

 

 

 

 

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Play off basket: la Mens Sana Siena passa a Reggio Emilia e porta la serie in parità

Al termine di una partita combattuta e spettacolare, la Mens Sena Siena ha espugnato il PalaBigi di Reggio Emilia, imponendosi con il punteggio di 81 a 85, e ottiene l’obiettivo di tenere viva la serie. Ora, per determinare la squadre che dovrà affrontare Roma in semifinale, sarà necessaria gara 5, che si giocherà fra due giorni in casa dei toscani.

Ottimo l’approccio alla sfida dei ragazzi di coach Crespi che, attenti in difesa e implacabili in attacco, hanno piazzato un break iniziale di 4 a 16,  con Carter particolarmente ispirato.

I padroni di casa sono riusciti a risalire fino al – 6 (18 a 24), ma, nella parte finale della frazione, hanno dovuto fare i conti con le giocate di uno straordinario Haynes, che ha fatto sì che la compagine senese chiudesse il primo quarto in vantaggio di 12 punti (23 a 35).

All’inizio del secondo periodo, i reggiani hanno alzato la pressione difensiva e hanno riequilibrato il risultato sul 35 a 35, grazie all’ottimo impatto di Silins, particolarmente preciso dalla lunga distanza, e Filloy.

Quest’ultimo ha realizzato i tre liberi, che hanno permesso a Reggio Emilia di mettere, per la prima volta, la testa avantu sul 40 a 39. Le due squadre sono rimaste a stretto contatto fino alla fine del secondo quarto, terminato sul 52 a 49 per i padroni di casa.

L’equilibrio sembrava spezzarsi all’inizio del terzo quarto, quando Siena ha perso fluidità in attacco e Reggio Emilia si è portata sul + 10 (59 a 49 con una tripla di Silins).

Dopo circa cinque minuti, il solito Haynes ha sbloccato il punteggio per la compagine toscana, che è rientrata in partita, grazie a una serie di liberi di Green, e ha chiuso il primo quarto in vantaggio di 2 punti sul 66 a 68.

Le due squadre hanno continuato  a viaggiare punto a punto fino a cinque minuti dalla conclusione (75 a 75), poi, nel finale di gara, le triple di Carter e Haynes, l’atletismo di Nelson e il lavoro sporco di Ress hanno hanno fatto girare definitivamente la partita dalla parte di Siena.

 

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Play off basket: Roma chiude la serie, Reggio Emilia si porta sul 2 a 1

Fattore campo rispettato nelle due gare dei quarti di finale andate in scena nella serata odierna: Roma ha chiuso la serie con Cantù, grazie alla vittoria per 74 a 70, mentre Reggio Emilia si è imposta per 82 a 74 e si è portata sul 2 a 1.

Roma – Cantù: Tre sfide, tutte caratterizzate da un sostanziale equilibrio, sono bastate a Roma per eliminare Cantù dai play off di basket. Dopo aver vinto due volte in trasferta, i capitolini hanno sfruttato il primo match ball a disposizione  e hanno conquistato l’accesso alla semifinale, dove troveranno la vincente della sfida tra Siena e Reggio Emilia.

Come era accaduto nelle due gare giocate in Brianza, le difese hanno fatto la voce grossa fin dai primi minuti di gioco. Dopo il libero di Cusin, Roma ha messo a segno sei punti consecutivi, ma un controbreak di 0 a 6 ha portato Cantù in vantaggio (6 a 7). Le triple di Baron e Mayo hanno riportato in vantaggio la formazione capitolina, che ha chiuso il primo quarto sul 14 a 11.

Parziale di 0 a 8 dei brianzoli, particolarmente precisi dalla lunga distanza, nella parte iniziale del secondo quart0. Roma si è sbloccata con i punti di Jones, vero e proprio animale da play off (16 a 19). La tripla di Ragland ha regalato il + 6 a Cantù (16 a 22), ma un controbreak di 9 a 0 ha riportato avanti Roma (25 a 22). Tutto vanificato dal bombardamento dalla lunga distanza dei brianzoli, che si sono riportati in vantaggio, sul 25 a 31. Il finale di periodo è di marca capitolina: sei punti consecutivi che portano le due squadre all’intervallo lungo sul 31 a 31.

Trascinato da uno stratosferico Mankwe, Roma ha tentato l’allungo decisivo, portandosi sul 46 a 38, e hanno chiuso il periodo sul 46 a 41. Nell’ultimo quarto, complici le uscite di D’Ercole, infortunato, e Hosley e Kanacevic, per raggiunto limite di falli, i ragazzi da Dalmonte non hanno più centrato la retina per circa 8 minuti. Cantù ne ha approfittato solo in parte e ha agguantato il supplementare con una magia di Aradori. Nell’extratime, la precisione nel tiro dalla lunetta ha regalato la vittoria ai capitolini.

Reggio Emilia – Siena: Dopo le due sfide in terra toscana, la serie si è spostata a Reggio Emilia per la terza sfida di una serie, che sta regalando emozioni e spettacolo.

Avvio di gara equilibrato (7 a 7 dopo 4′), poi le due squadre sono rimaste a stretto contatto per tutto il primo quarto, chiuso con i reggiani in vantaggio per 15 a 13.

In avvio del secondo periodo, una tripla di Filloy e un canestro di Antonutti hanno portato la compagine locale sul + 7 (20 a 13). Janning ha interrotto il break dei reggiani, i quali hanno, però,  allungato con quattro punti consecutivi di White (24 a 16).

A quel punto, i toscani hanno stretto le maglie in difesa e hanno ribaltato il punteggio, trascinati da un Janning particolarmente ispirato in fase offensiva (24 a 26). e hanno mantenuto il vantaggio fino alla fine del secondo quarto (29 a 30).

L’equilibrio è perdurato anche nella parte iniziale del terzo periodo, poi Siena ha tentato l’allungo sul 39 a 45. Cinciarini ha dato la scossa alla sua formazione, che, in chiusura di tempo,, ha impattato sul 49 a 49 con un canestro di White.

La partita è salita di tono nell’ultimo quarto nel corso del quale le due squadre hanno trovato la via del canestro con maggiore continuità. AL 4′, il tabellone segnava 59 a 60 per Siena, poi un antisportivo fischiato a Viggiano ha dato il via al tentativo di allungo decisivo di White e compagni, che hanno toccato il + 10 con due liberi di Cinciarini e hanno controllato il vantaggio fino al suono della sirena.

 

 

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