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Play Off basket: Venezia vince anche gara 2, Brindisi sbanca Reggio Emilia e porta la serie sull’1 a 1

Brindisi vince a Reggio Emilia e porta la serie sull’1 a 1, Venezia sfrutta il fattorecampo e si porta sul 2 a o contro Cantù: con questi risultati si è chiuso il programma del secondo turno dei quarti di finale dei play off di basket, che proseguiranno domani con le prime due sfide di gara 3: Bologna – Milano e Dinamo – Trento.

Venezia – Cantù: Tre quarti di dominio assoluto per i lagunari, poi il prepotente ritorno di Cantù che, nell’ultimo periodo, ha piazzato un  parziale di 14 a 34, grazie al quale ha reso meno pesante il passivo, ma non è riuscita a cambia la storia di una serie che  sembra saldamente nelle mani dei veneziani, che già sabato prossimo, nella prima sfida da giocarsi in Brianza,  avranno la possibilità di chiudere i conti.

La partita è stata caratterizzata da un avvio sprint dei ragazzi di coach Recalcati, abili a portarsi sul 10 a 1 con un Viggiano particolarmente ispirato, ma Metta World Peace, nonostante un fallo tecnico, ha tenuto in scia la sua formazione, che ha chiuso il primo quarto in ritardo di soli 4 punti (18 a 14). Le triple dello stesso giocatore ex Nba e di Feldeine hanno riportato Cantù sul – 1. Ma è stato un fuoco di paglia, perché Venezia ha preso in mano le redini del gioco, andando all’intervallo lungo sul 42 a 23. Reyer in totale controllo nel terzo quarto e divario che ha assunto proporzioni imbarazzanti per Cantù, doppiata sul 56 a 28. Ma nel basket non bisogna mai dare nulla per scontato: reazione dei ragazzi di coach Sacripanti, che hanno completamente riaperto la partita, portandosi sul – 10 (71 a 61) a metà dell’ultimo periodo, ma una tripla di Jackson ha spento le reisdue velleità dei canturini, ai queli non sono servite le ultime disperatae giocate di Odom e Feldeine.

Reggio Emilia – Brindisi: Si era già capito in gara 1, segnata dalla fuga iniziale dei brindisini e dalla rimonta dei reggiani, come la sfida in questione fosse la più equilibrata delle quattro. La conferma si è avuta questa sera, quando i pugliesi hanno sbancato il PalaBigi con il punteggio di 71 a 74, al termine di una partita combattuta, giocata soprattutto sul piano nervoso.

Crolla così, dopo ben 15 giornate,  l’imbattibilità casalinga dei reggiani, penalizzata dalla prova insufficente dei suoi esterni: Diener e Cinciarini. Primo quarto scialbo, con gli attacchi in perenne difficoltà. Nella parte conclusiva della frazione, fiammata di Reggio Emilia, capace di portarsi dal 6 – 9 al 13 – 9, prima della tripla del 13 – 12 di Turner, protagonista, insieme a Mays, delle prime fasi del secondo periodo. Polonara ha tenuto in scia i padroni di casa, che hanno limitato i danni, andando all’intervallo lungo sul – 3 (28 a 31): punteggio ha testimoniato, più di ogni altra cosa, le difficoltà dei due attacchi nella prima parte di gara. Dopo l’intervallo, le due squadre hanno cambiato il ritmo del loro gioco e la partita è salita di livello: Reggio Emilia è volata sul + 8 (46 a 38), ma ha subito il prepotente ritorno dei pugliesi, che hanno impattato sul 51 a 51 all’inizio dell’ultimo periodo. Ed è stato in quel momento che Pullen, abulico per tre quarti di gara, ha deciso di diventare il principale protagonista della contesa, portando la sua squadra a distanza di sicurezza. Vano il tentativo di recupero finale dei reggiani, che ora dovranno cercare l’impresa in Puglia per continuare la corsa verso le semifinali.

 

 

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Play off basket: Venezia e Reggio Emilia vincono gara 1, domani la Dinamo cercherà il riscatto contro Trento

Il programma del primo turno dei quarti di finale delle serie A di basket si è chiuso, nella serata odierna, con le due sfide della parte bassa del tabellone: Venezia – Cantù e Reggio Emilia – Brindisi, entrambe terminate con il successo della squadra che giocava davanti al pubblico campo. Fattore campo rispettato, quindi, in tutti gli incontri: la serie  proseguiranno domani con gara 2 tra Milano – Bologna e Trento – Dinamo. I biancoblù dovranno cercare il riscatto dopo l’opaca prova di gara 1, nel corso della quale hanno patito oltre misura a rimbalzo e hanno peccato di precisione dalla lunga distanza. Ciò nonostante, pur non brillando, sono riusciti a rimanere in gara fino a pochi minuti dal termine. Ma per riequilibrare la serie servirà uno step importante di attenzione e cattiveria.

Venezia – Cantù: Il buon approccio alla gara non è bastato a Cantù per superare Venezia, che ha fatto valere la legge del Taliercio, imponendosi per 79 a 70. Avvio ottimo, come detto dei brianzoli, che hanno piazzato un break iniziale di 10 a 18, poi Venezia, tenuta a galla da Peric, ha pian piano risalito la china, andando in vantaggio (29 a 27) con una tripla di Nelson. L’equilibrio, tra le due squadre, è perdurato fino alla fine del secondo periodo (40 a 40), poi i ragazzi di coach Recalcati hanno premuto sull’acceleratore, portandosi sul 61 a 45, per poi resistere al velleitario tentativo di rimonta dei canturini.

Reggio Emilia – Brindisi: Impresa dei reggiani o suicidio dei pugliesi? Vere entrambe le cose, se si considera che il primo quarto della sfida del Pala Bigi era andato in archivio con Brindisi in vantaggio di ben 23 punti (7 a 30) e che i pugliesi hanno tenuto a debita distanza Cinciarini e compagni fino alla fine del secondo periodo, chiuso sul 32 a 50. Poi, il volto della partita è letteralmente cambiato: Reggio Emilia ha trovato nuova linfa ed è ritornata in partita, grazie a un parziale di 12 a 0, che è valso il 44 a 50. Il tentativo di riavvicinamento dei reggiani è stato rintuzzato da Brindisi, che ha riallungato fino al 55 a 65, ma ha giocato con eccessivo nervosismo nell’ultimo quarto, permettendo la rimonta ai reggiani, che hanno chiuso sul 78 a 76.

 

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Prosegue il momento negativo della Dinamo, biancoblù sconfitti a Reggio Emilia

Prosegue il momento negativo della Dinamo che, sconfitta per 74 a 66 da Reggio Emilia, vede svanire in maniera presssoché definitiva la possibilità di agganciare il secondo – terzo posto. E ora i biancoblù devono iniziare a guardarsi le spalle, perché Trento, che ha vinto entrambi gli scontri diretti, sta tenendo un ottimo passo ed è ora distante soli due punti.WP_20150404_027

A fare la differenza nella sfida odierna è stato il diverso atteggiamento tra i due quintetti: battagliero quello reggiano, remissivo e, a tratti, irritante  quello sassarese. La finale di Coppa Italia sembra un ricordo lontano, i ragazzi di coach Sacchetti sembrano tornati indietro di qualche mese tra amnesie, eccessivo individualismo e nessuna idea di gioco soprattutto contro la difesa schierata.

Primo quarto da censura tra scelte sbagliate, palle perse ed errori al tiro: le due squadre hanno litigato col canestro per i primi due minuti, poi Logan ha sbloccato il punteggio con un canestro in penetrazione, prontamente imitato da Lavrinovic. La tripla di Drake Diener ha fissato il punteggio sul 5 a 2, poi le due squadre hanno offerto uno spettacolo indecoroso per una partita di serie A fino alla fiammata di Brian Sacchetti che, con un gioco da quattro punti, ha permesso alla sua squadra di chiudere il periodo in vantaggio sull’11 a 12.

Il secondo quarto si è aperto con la tripla di Kaukenas (14 a 12), poi con Pini e Cinciarini i padroni di casa si sono portati avanti sul + 4 ((18 a 14). Due triple da distanza siderale di Dyson e Logan hanno riportato avanti nel punteggio la Dinamo (18 a 20). I reggiani hanno ristabilito la parità con Polonara e hanno riallungato, portandosi sul 25 a 21.

In quel frangente, coach Sacchetti ha chiamato un minuto di sospensione per riordinare le idee ai suoi uomini, che hanno dato un’ottima risposta e hanno ribaltato la situazione, andando all’intervallo lungo sul + 4 (27 a 31).

Alla ripresa della contesa, la Dinamo vola a + 7 con una tripla di Logan, poi gli arbitri sanzionano due tecnici ai reggiani: sembra il preludio del trionfo biancoblù, ma è l’inizio della fine, perché Dyson non sfrutta l’occasione e i padroni di casa trovano energie per prendere in mano le redini della partita e per portare a casa un successo fondamentale per un posizionamento ottimale nella griglia play off. I sassaresi, invece, dovranno iniziare a riflettere seriamente sui loro difetti e sulle loro amnesie.

Tabellino

Reggio Emilia – Dinamo Sassari 74 – 66

Reggio Emilia: Polonara 15, Della Valle 6, Pini 4, Kaukenas 13, Silins 8, Diener 12, Cinciarini 10, Chikoko, Rovatti. All. Massimiliano Menetti.

Dinamo Sassari: Logan 19, Sosa 9, Formenti, Sanders 9, Devecchi, Lawal 16, Chessa, Dyson 3, Sacchetti 6, Vanuzzo, Kadji 2. All. Meo Sacchetti.

 

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Il sogno continua: la Dinamo travolge Reggio Emilia e conquista la finale

Stessa semifinale, stesso risultato e…il sogno continua: come era accaduto l’anno scorso, la Dinamo ha sconfitto Reggio Emilia e ora potrà difendere il trofeo conquistato nella passata edizione contro la vincente della sfida tra Milano e Brindisi.dyson_efes

La vittoria della compagine di coach Sacchetti, che si è imposta con il punteggio di 77 a 65, è stata frutto, soprattutto, di un ottimo atteggiamento difensivo, come dimostrano le briciole lasciate all’ex Drake Diener, e delle migliori percentuali al tiro, in particolare dalla lunga distanza.

Le troppe palle perse, unico neo della serata, non hanno inficiato l’ottima prestazione di un collettivo attento e determinato, che sembra aver dimenticato le disgrazie in campo continentale, grazie anche al rientro di Brooks, fondamentale per gli equilibri di squadra, e all’innesto di Kadjj che, alla seconda partita in canotta biancoblù, ha dimostrato di poter essere un fattore anche in attacco.  Determinante, inoltre, il contributo di Dyson, Logan, che si è prontamente riscattato dopo l’opaca prova contro Cremona, Sanders e del solito Brian Sacchetti, grande lottatore e, quando necessario, chirurgico al tiro.

La partita è stata caratterizzata, nei primi due quarti, da un sostanziale equilibrio: ad aprire le danze è stato Polonara, particolaremente efficace nelle prime fasi di gioco, la Dinamo ha risposto con due triple consecutive di Logan e Sanders (6 a 2), ma ha subito il ritorno dei reggiani, che hanno messo la testa avanti (12 a 14) con i canestri di Cinciarini e Polonara.

Le bombe di Kadji e Devecchi hanno permesso alla Dinamo di rimettere la testa avanti (18 a 14), poi cinque punti consecutivi di Kaukenas, il migliore dei suoi hanno permesso a Reggio Emilia di chiudere il primo quarto in vantaggio di un punto (18 a 19).

In avvio del secondo quarto, le triple di Sacchetti e Logan hanno tenuto viva la Dinamo che, sul punteggio di 24 a 23, ha subito un parziale di 0 a 8, firmato da un Cinciarini particolarmente ispirato e motivato.

In quel frangente, coach Sacchetti ha chiamato time out per bloccare l’emorragia e per dare la scossa ai suoi uomini, i quali hanno piazzato un contro break di 8 a 0 e hanno letteralmente preso in mano il controllo della partita, andando al riposo sul + 1 (36 a 35).  Negli ultimi due quarti, mplacabili in attacco e in difesa, i sassaresi hanno lasciato le briciole agli avversari e hanno portato a casa un’altra straordinaria vittoria.

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Sarà Reggio Emilia l’avversaria della Dinamo in semifinale

A Trento l’onore delle armi, a Reggio Emilia la vittoria per 80 a 77: saranno gli emiliani, quindi, ad affrontare la Dinamo nella ssemifinale delle Final Eight di Coppa Italia. Ma quanta sofferenza, per Cinciarini e compagni, contro una compagine trentina mai doma e capace di riaprire i giochi dopo una prima parte di gara vissuta in totale sofferenza.

Ritmi alti e spettacolo nel primo quarto, aperto da un parziale di 0 a 4 di Trento, al quale i reggiani hanno risposto con un contro break di 9 a 0. Con Cinciarini abile tessitore di gioco, Reggio Emilila ha gestito il vantaggio fino alla fine del primo quarto, chiuso sul + 5 (26 – 21).

Nel secondo periodo, la partita è scesa di tono tra palle perse e scelte di tiro errate. Ciò nonostante Reggio Emilia ha continuato a tenere in mano il pallino del gioco, trascinata da Diener,  e ha toccato la doppia cifra di vantaggio sul 32 a 22. Nonostante le pessime percentuali nel tiro dalla lunga distanza, Trento si è rifatta sotto con i canestri di Baldi Rossi e Sanders (32 a 29), ma è stata ricacciata indietro dai ragazzi di coach Menetti, che hanno ristabilito le distanze, andando all’intervallo lungo sul + 10 (45 – 35).

Ma Trento, lo ha dimostrato in campionato, è squadrache non molla: la tripla di Forray ha dato la scossa ai suoi compagni, i quali, sfruttando al meglio il gioco interno, hanno ribaltato la situazione (52 a 54 con il libero di Mitchell).

Reggio Emilia è uscita dal tunnel con il canestro di Cervi, poi Silins ha fissato il punteggio sul 59 a 56 al termine del terzo periodo. All’inizio dell’ultimo quarto, che si è trasformato in una sorta di lungo supplementare,Trento ha impattato con un gioco da tre punti di Owens (69 – 69).  Da quel momentoin poi, la partita  è stata caratterizzata da un continuo botta e risposta, dal quale sono usciti vittoriosi i reggiani, ma Trento merita solo applausi.

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La Dinamo riassapora il gusto della vittoria, travolta Reggio Emilia con un Dyson stellare

Nella serata in cui Jerome Dyson ha sfoderato una prestazione stellare (25 punti, 9 assist, 8 falli subiti, 10 rimbalzi e 41 di valutazione) e Matteo Formenti ha dato un contributo sostanziale sotto forma di triple e presenza sui due lati del campo, la Dinamo ha riassaporato il gusto della vittoria, dopo sette sconfitte consecutive, superando Reggio Emilia con il punteggio di 87 a 74, al termine di una partita condotta dal primo all’ultimo minuto di gioco.

Vogliosi di riscatto, i biancoblù sono partiti col piede sull’acceleratore e hanno messo a segno un parziale iniziale di 9 a 0, interrotto solo da una bomba dell’ex Drake Diener. La Dinamo ha però continuato a macinare gioco e ha toccato la doppia cifra di vantaggio, sul 15 a 5, con una tripla di Devecchi, costretto poi ad abbandonare la contesa a causa di un infortunio. Taylor ha provato a tenere viva la sua formazione, ma, nel finale di tempo, i canestri di Lawal, Formenti e Dyson hanno permesso alla compagine sassarese di doppiare gli avversari (26 – 13 al termine del primo quarto).

All’inizio del secondo periodo, gli ospiti hanno eroso quasi tutto lo svantaggio, arrivando fino al – 1 (32 – 31), ma sono stati ricacciati indietro da due triple chirurgiche di Logan e da un canestro di Lawak per il 40 a 31.

In quel frangente, il coach reggiano ha chiesto un minuto di sospensione per riordinare le idee ai suoi uomini, ma ad uscire meglio dal time out sono stati i sassaresi, che hanno riportato il vantaggio in doppia cifra con un canestro di Dyson e sono andati all’intervallo lungo sul + 9 (48 a 39).

Nel terzo quarto, la partita si è trasformata in una sfida lacrime e sangue con pochi canestri e molto gioco sporco. La Dinamo ha fatto la sua parte in maniera egregia, presentandosi al via dell’ultimo periodo con un vantaggio di 8 lunghezze (59 a 51).

Poi, quando Reggio Emilia è risalita fino al – 1 (66 – 65), i fantasmi dell’ottava sconfitta consecutiva hanno iniziato ad aleggiare sul PalaSerradimigni. Oggi, però. la Dinamo aveva una marcia in più e, grazie a una perentoria accelerazione nel finale, ha portato a casa una vittoria fondamentale per ridare entusiasmo all’intero ambiente.

Tabellino

Dinamo – Reggio Emilia 87 – 74

Dinamo Sassari: Logan 19, Sosa 9, Formenti 9, Devecchi 3, Lawal 18, Chessa, Dyson 25, Sacchetti 2, Mbodj, Vanuzzo, Brooks, Todic 2. All. Meo Sacchetti.

Reggio Emilia: Mussini 3, Polonara 10, Della Valle 8, Taylor 17, Pechacek, Pini, Cervi 6, Silins 11, Diener 11, Cinciarini 8. All. Massimiliano Menetti. (foto, Luca Foddai)

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Play off basket: Siena è la quarta semifinalista

Trascinata da un Ress stratosferico, i campioni d’Italia in carica della Mens Sana Siena hanno vinto per 84 a 79 contro Reggio Emilia e hanno chiuso la serie, ottenendo il pass per le semifinali, dove troveranno Roma che, in sole tre partite, aveva eliminato Cantù.

Fin dalle prime battute di gioco, le due squadre non hanno tradito le aspettative e, come era accaduto nelle precedenti quattro sfide, hanno dato vita a una partita vibrante e combattuta.

In avvio di gara, i canestri di Cinciarini e Kaukenas hanno tenuto in scia Reggio Emilia, che, sul punteggio di 11 a 11, ha tentato l’allungo, portandosi sul 13 a 17, grazie alle giocate di James White.

Una tripla di Haynes, autore di un’altra ottima prestazione, e un canestro,  dopo un recupero difensivo, di Janning hanno riportato Siena in vantaggio (18 a 17). I due punti di White hanno fissato il punteggio sul 18 a 19 per i reggiani al termine del primo periodo.

All’inizio del secondo quarto è iniziato lo show personale di Ress, veterano di mille vittoriose battaglie in maglia senese, che ha messo a segno undici punti consecutivi, grazie ai quali i ragazzi di coach Crespi si sono portati sul 29 a 19.

Il redivivo Brunner ha mosso il punteggio per Reggio Emilia, ma Siena, grazie a uno straordinario atteggiamento difensivo, ha conservato il vantaggio fino al termine della frazione, chiusa sul 40 a 33.

I punti di uno scatenato Carter hanno permesso ai toscani di volare sul + 14 (55 a 41). White e compagni sono risalti fino al – 6 (55 a 47), ma sono stati ricacciati indietro dalle triple di Haynes e Viggiano, che hanno riportato Siena sul + 12 (61 a 49).

La tripla allo scadere del tempo di Bell ha dato ossigeno a Reggio Emilia che, nell’ultimo periodo, ha, pian piano, eroso lo svantaggio, arrivando fino al – 1 (76 a 75).

Ed è stato nel momento più difficile per la sua squadra che Ress ha tolto dal cilindro una giocata stratosferica, andando a schiacciare in modo perentorio, poi Siena, che pare non avere nessuna intenzione di abdicare,  ha difeso il vantaggio fino al suono finale della sirena.

 

 

 

 

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Play off basket: la Mens Sana Siena passa a Reggio Emilia e porta la serie in parità

Al termine di una partita combattuta e spettacolare, la Mens Sena Siena ha espugnato il PalaBigi di Reggio Emilia, imponendosi con il punteggio di 81 a 85, e ottiene l’obiettivo di tenere viva la serie. Ora, per determinare la squadre che dovrà affrontare Roma in semifinale, sarà necessaria gara 5, che si giocherà fra due giorni in casa dei toscani.

Ottimo l’approccio alla sfida dei ragazzi di coach Crespi che, attenti in difesa e implacabili in attacco, hanno piazzato un break iniziale di 4 a 16,  con Carter particolarmente ispirato.

I padroni di casa sono riusciti a risalire fino al – 6 (18 a 24), ma, nella parte finale della frazione, hanno dovuto fare i conti con le giocate di uno straordinario Haynes, che ha fatto sì che la compagine senese chiudesse il primo quarto in vantaggio di 12 punti (23 a 35).

All’inizio del secondo periodo, i reggiani hanno alzato la pressione difensiva e hanno riequilibrato il risultato sul 35 a 35, grazie all’ottimo impatto di Silins, particolarmente preciso dalla lunga distanza, e Filloy.

Quest’ultimo ha realizzato i tre liberi, che hanno permesso a Reggio Emilia di mettere, per la prima volta, la testa avantu sul 40 a 39. Le due squadre sono rimaste a stretto contatto fino alla fine del secondo quarto, terminato sul 52 a 49 per i padroni di casa.

L’equilibrio sembrava spezzarsi all’inizio del terzo quarto, quando Siena ha perso fluidità in attacco e Reggio Emilia si è portata sul + 10 (59 a 49 con una tripla di Silins).

Dopo circa cinque minuti, il solito Haynes ha sbloccato il punteggio per la compagine toscana, che è rientrata in partita, grazie a una serie di liberi di Green, e ha chiuso il primo quarto in vantaggio di 2 punti sul 66 a 68.

Le due squadre hanno continuato  a viaggiare punto a punto fino a cinque minuti dalla conclusione (75 a 75), poi, nel finale di gara, le triple di Carter e Haynes, l’atletismo di Nelson e il lavoro sporco di Ress hanno hanno fatto girare definitivamente la partita dalla parte di Siena.

 

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Play off basket: Roma chiude la serie, Reggio Emilia si porta sul 2 a 1

Fattore campo rispettato nelle due gare dei quarti di finale andate in scena nella serata odierna: Roma ha chiuso la serie con Cantù, grazie alla vittoria per 74 a 70, mentre Reggio Emilia si è imposta per 82 a 74 e si è portata sul 2 a 1.

Roma – Cantù: Tre sfide, tutte caratterizzate da un sostanziale equilibrio, sono bastate a Roma per eliminare Cantù dai play off di basket. Dopo aver vinto due volte in trasferta, i capitolini hanno sfruttato il primo match ball a disposizione  e hanno conquistato l’accesso alla semifinale, dove troveranno la vincente della sfida tra Siena e Reggio Emilia.

Come era accaduto nelle due gare giocate in Brianza, le difese hanno fatto la voce grossa fin dai primi minuti di gioco. Dopo il libero di Cusin, Roma ha messo a segno sei punti consecutivi, ma un controbreak di 0 a 6 ha portato Cantù in vantaggio (6 a 7). Le triple di Baron e Mayo hanno riportato in vantaggio la formazione capitolina, che ha chiuso il primo quarto sul 14 a 11.

Parziale di 0 a 8 dei brianzoli, particolarmente precisi dalla lunga distanza, nella parte iniziale del secondo quart0. Roma si è sbloccata con i punti di Jones, vero e proprio animale da play off (16 a 19). La tripla di Ragland ha regalato il + 6 a Cantù (16 a 22), ma un controbreak di 9 a 0 ha riportato avanti Roma (25 a 22). Tutto vanificato dal bombardamento dalla lunga distanza dei brianzoli, che si sono riportati in vantaggio, sul 25 a 31. Il finale di periodo è di marca capitolina: sei punti consecutivi che portano le due squadre all’intervallo lungo sul 31 a 31.

Trascinato da uno stratosferico Mankwe, Roma ha tentato l’allungo decisivo, portandosi sul 46 a 38, e hanno chiuso il periodo sul 46 a 41. Nell’ultimo quarto, complici le uscite di D’Ercole, infortunato, e Hosley e Kanacevic, per raggiunto limite di falli, i ragazzi da Dalmonte non hanno più centrato la retina per circa 8 minuti. Cantù ne ha approfittato solo in parte e ha agguantato il supplementare con una magia di Aradori. Nell’extratime, la precisione nel tiro dalla lunetta ha regalato la vittoria ai capitolini.

Reggio Emilia – Siena: Dopo le due sfide in terra toscana, la serie si è spostata a Reggio Emilia per la terza sfida di una serie, che sta regalando emozioni e spettacolo.

Avvio di gara equilibrato (7 a 7 dopo 4′), poi le due squadre sono rimaste a stretto contatto per tutto il primo quarto, chiuso con i reggiani in vantaggio per 15 a 13.

In avvio del secondo periodo, una tripla di Filloy e un canestro di Antonutti hanno portato la compagine locale sul + 7 (20 a 13). Janning ha interrotto il break dei reggiani, i quali hanno, però,  allungato con quattro punti consecutivi di White (24 a 16).

A quel punto, i toscani hanno stretto le maglie in difesa e hanno ribaltato il punteggio, trascinati da un Janning particolarmente ispirato in fase offensiva (24 a 26). e hanno mantenuto il vantaggio fino alla fine del secondo quarto (29 a 30).

L’equilibrio è perdurato anche nella parte iniziale del terzo periodo, poi Siena ha tentato l’allungo sul 39 a 45. Cinciarini ha dato la scossa alla sua formazione, che, in chiusura di tempo,, ha impattato sul 49 a 49 con un canestro di White.

La partita è salita di tono nell’ultimo quarto nel corso del quale le due squadre hanno trovato la via del canestro con maggiore continuità. AL 4′, il tabellone segnava 59 a 60 per Siena, poi un antisportivo fischiato a Viggiano ha dato il via al tentativo di allungo decisivo di White e compagni, che hanno toccato il + 10 con due liberi di Cinciarini e hanno controllato il vantaggio fino al suono della sirena.

 

 

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La Dinamo perde a Reggio Emilia

Si interrompe, a Reggio Emilia, la striscia di vittorie consecutive della Dinamo, sconfitta per 89 a 79 al termine di una partita non interpretatata nel migliore dei modi, soprattutto a livello difensivo. Particolarmente deficitaria, a tal proposito, è stata la prova del centro, Drew Gordon, ma tutta la squadra, in principal modo nei primi due quarti, ha concesso troppo alla formazione emiliana, che ha cosìportato a casa due punti importanti in ottica play off.

Bisogna dire che i biancoblù non erano partiti male: 4 punti consecutivi di Gordon e una tripla di Caleb Green per il 2 a 7; poi, sul punteggio di 6 a 11, è salito in cattedra Cervi, che, con due stoppate e due canestri, ha dato il via al parziale di 8 a o della sua formazione, che ha ribaltato la situazione, portatandosi  sul 14 a 11.

A quel punto, il coach sassarese è stato costretto a chiedere un minuto di sospensione per spezzare il ritmo agli avversari e per riordinare le idee ai suoi uomini, i quali hanno piazzato un contro break di 0 a 5 e hanno messo, per l’ultima volta nel corso della partita, la testa avanti (14 a 16).

Nel prosieguo del periodo, però,  hanno lasciato l’iniziativa in mano ai reggiani, i quali hanno chiuso la prima frazione in vantaggio di 8 lunghezze (25 a 17).

Nel secondo quarto, i ragazzi di Menetti, trascinati da Kaukenas e Antonutti, hanno preso il largo e si sono portati sul 40 a 22. I sassaresi hanno provato a rimanere a galla con le triple di Caleb Green e Drake Diener, ma hanno concesso troppo in fase difensiva, permettendo così a Reggio Emilia di andare all’intervallo lungo sul 52 a 34.

All’inizio del terzo quarto, i reggiani hanno toccato il vantaggio massimo di 21 punti (62 a 41 con una tripla di Antonutti) e hanno poi controllato fino alla fine del periodo, chiuso sul + 17 (71 a 54).

Nell’ultimo quarto, la Dinamo è riuscita, grazie ai canestri di Caleb Green, a erodere lo svantaggio ed è risalita fino al – 6 (85 a 79), poi Kaukenas, con due tiri liberi, e Cinciarini hanno chiuso i conti in maniera definitiva.

Tabellino

Reggio Emilia – Dinamo Sassari 89 – 79

Reggio Emilia: White 17, Filloy, Gigli 6, Brunner, Antonutti 14, Bell 5, Frassineti, Kaukenas 19, Cervi 10, Silins 5, Pini, Cinciarini 13. All. Menetti.

Dinamo Sassari: Green M. 4, Green C. 28, Devecchi, Chessa, Gordon 7, Diener T.6, Sacchetti 5, Diener D. 22, Vanuzzo 1, Eze, Tessitori 1, Thomas 5. All. Sacchetti.

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