Articoli marcati con tag ‘latte dolce’

Il capitano Giacomo Cocco analizza il momento del Latte Dolce

Domenica scorsa il Latte Dolce ha compiuto una vera e propria ‘impresa, battendo il Rieti, capolista del girone G della serie D, grazie alla rete di Palmas. Ma gli esami, si sa, non finiscono mai, e dopo il Rieti, i biancocelesti di mister Massimiliano Paba si troveranno davanti un altra avversaria di grande caratura,, l’Aquila.

La vittoria di Rieti ha sicuramente rappresentato una boccata di ossigeno – ha dichiarato il capitano biancoceleste, Cocco -. Abbiamo vinto mettendo in campo una fame che forse quest’anno non si era ancora vista. Speriamo di confermarci anche domenica prossima. Ora il morale è  alle stelle. La classifica per ora può andare bene perché siamo fuori dai playout, però ci piacerebbe stare un po’ più su in modo da essere ancora più tranquilli. Il girone di andata sta andando in archivio con un bilancio tutto sommato positivo, anche se, per sfortuna o poca cattiveria, abbiamo lasciato per strada, almeno 3 0 4 punti. Dobbiamo migliorare dal punto di vista dell’esperienza e della cattiveria. Da questo punto di vista, a Rieti, abbiamo fatto un grosso passo avanti. Ma la nostra vera forza è il gruppo“. E ora la sfida con L’Aquila “Noi daremo il massimo e cercheremo di arrestare la sua marcia. Perché no, di vincerla anche. Sia detto chiaramente con il massimo rispetto per un avversario davvero tosto da incontrare».

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Il Latte Dolce vince a Rieti: decisivo un gol di Palmas

Clamoroso al Manlio Scopigno! Il Latte Dolce ha espugnato il campo del Rieti, la cui imbattibiità cade dopo nove mesi,, grazie a una rete di Palmas, fortemente contestata dai giocatori locali per un fallo commesso ai danni di Tiraferri. Nonostante la sconfitta odierna, la compagine laziale resta al vertice del girone G della serie D, in virtù anche dei concomitanti pareggi delle dirette inseguitrici, L’Aquila e Arzachena, fermate sul pareggio e scavalcate in classifica da OstiaMare e Monterosi, distanti ora solo un punto dalla vetta della classifica, mentre i sassaresi portano a casa tre punti di fondamentale nella corsa verso la salvezza. La partita è stata caratterizzata dal predominio territoriale dei reatini, che recriminano anche per una traversa e per due episodi dubbi in area di rigore, ma nel calcio conta solo il risultato, che oggi ha premiato i ragazzi di mister Paba. I quali hanno prontamente riscattato la sfortunata prova col Monterosi, del giorno dell’Immacolata, e hanno portato a casa il secondo successo esterno della stagione, dopo quello ottenuto ad Avezzano lo scorso 16 ottobre.

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Sconfitta casalinga per il Latte Dolce

Latte Dolce dai due volti oggi al Vanni Sanna: remissivi e in balia degli avversari per i primi quaranta minuti, battaglieri ed arrembanti per il restante arco della contesa, i biancocelesti hanno ceduto l’intera posta in palio al Monterosi, che si è imposto con il risultato di 2 a 3.

I primi venticinque minuti di gioco si sono rivelati un vero e proprio incubo sportivo per i sassaresi: al 15′ Peronullo ha beffato Garau con una conclusione da fuori area. Cinque minuti più tardi Costantini ha centrato il bersaglio con un tiro cross chirurgico all’incrocio dei pali. Poi Pippi ha triplicato con un preciso colpo di testa su assist di Palumbo.  Buio completo, quindi, in casa Latte Dolce, ma la rete di Palmas, in chiusura di tempo, ha riacceso le speranze. E nella ripresa si è vista tutta un’altra partita: il mister sassarese ha effettuato tre cambi, inserendo il neo acquisto Petacchiola, Scognamillo e il giovane Pittalis in porta, e cambiando l’assetto tattico della sua formazione, che ha preso in mano le redini del gioco. Doppia occasione d’oro, intorno al 54′, con l’estremo difensore ospite che ha compiuto un vero e proprio miracolo su Congiu, prima che il legno dicesso no alla conclusione di Patacchiola. Il gol del Latte Dolce è arrivato al 63′ per merito di Canalini, abile a sfruttare un rilancio, proteggere la palla, aiutandosi forse con una mano, e trafiggere il portiere in uscita. Finale avanti tutta per i biancocelesti, ma il Monterosi ha difeso il vantaggio fino al triplice fischio del direttore di gara.

Tabellino:

Latte Dolce – Monterosi 2 – 3

Latte Dolce: Garau (dal 46′Pittalis), Ravot, Daga, Delrio, Congiu, Puledda (dal 46′Patacchiola), Pireddu (dal 46′Scognamillo), Piga, Canalini, Usai, Palmas. All. Paba. A disposizione: Chessa, Depalmas, Spano, Angioni, Pala, Galante.

Monterosi: Mazzoleni, Lommi, Montesi, Baylon, Costantini, Salvatori, Palumbo,(dal 78′  Manoni), Barone, Pippi, Fanasca (dal 66′ Gasperini), Peronullo (dal 58′Piro). All D’Antoni. A disposizione: Scarzella, Torricelli, Tagliaferri, Palombi, Costalunga.

Arbitro: Arace di Lugo di Romagna

Assistenti: Taras di Nuoro e Usai di Oristano

Reti:  15′ pt Peronullo (M), 20′ pt Costantini (M), 25′ pt Pippi (M), 43′ pt Palmas (LD); 63′Canalini (LD)

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Luca Scognamillo convocato nella Rappresentativa di serie D: domani sfida al Vanni Sanna tra Latte Dolce e Monterosi

Vigilia di campionato per il Latte Dolce che, per il momento, archivia la questione Folignao e si proietta sull’immediato futuro. Che passa dalla gara con il Monterosi, di scena domani alle 14,30 al Vanni Sanna, quinta forza della classifica che, dopo aver svincolato Gurma, Romano e Keqi, ha chiuso l’accordo Matuzalem, giocatore di valore e esperienza maturata nelle categorie superiori. Rientrano dopo lo stop per squalifica capitan Cocco e Mereu, mentre l’attaccante Canalini si appresta a fare il suo esordio davanti al pubblico di casa. Ma immediato futuro è anche quello che porterà il classe 1998 Luca Scognamillo a prendere parte al raduno della rappresentativa Nazionale di serie D, in programma a Roma il 13 e 14 dicembre.

«Sicuramente una grande gioia, non è una cosa che capita a tutti e di sicuro sarà una importantissima esperienza perché potrò confrontarmi con i miei coetanei provenienti da buona parte d’Italia. Mi impegnerò al massimo, perché é un banco di prova, una vetrina di grande prestigio in cui rappresenterò la Sardegna e, soprattutto, il Latte Dolce – ha dichiarato il giocatore biancoceleste - . La possibilità di giocare in serie D dà grande visibilità, la fortuna é essermi trovato in una società e in una squadra come questa, dove i giovani non possono che trovarsi a proprio agio: questo é fondamentale. La fiducia penso sia importante per tutti, per i giovani ancora di più perché sbagliamo più frequentemente, essendo meno esperti. Senza la fiducia migliorare e crescere può essere più difficoltoso». Il giocatore sassarese ha superato un brutto infortunio «L infortunio è stato un brutto ostacolo che mi ha tenuto lontano dal campo per un mese, periodo che mi é sembrato interminabile anche perché la voglia di tornare in campo e cercare di dare il mio contributo era tanta, nonostante fosse difficile sia fisicamente che psicologicamente. Ed è stata proprio la voglia di tornare che mi ha fatto superare ogni cosa. Devo ringraziare lo staff medico, che ha fatto in modo che i tempi di recupero si accorciassero».

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Ricorso del Foligno: la risposta del presidente del Latte Dolce

Il Latte Dolce, in riferimento al ricorso presentato dalla società Foligno avente ad oggetto la gara del campionato di serie D (girone G) giocata domenica scorsa allo stadio Enzo Blasone, per voce del presidente Roberto Fresu prende parola e posizione nel tentativo di evitare congetture e speculazioni, provando a dare la versione biancocelste della vicenda nella speranza che tutto si risolva nel migliore dei modi e nel rispetto di regole che sono state…rispettate.

Al termine dei novanta minuti regolamentari il match fra Foligno e Latte Dolce si concludeva 0-4 per i sassaresi, che hanno portato a casa punti importanti in chiave salveza. Oggetto del contendere – e del ricorso – è la sostituzione avvenuta al sedicesimo minuto del secondo tempo con Depalmas (classe 1998) a rilevare Scognamillo (classe 1998). Le immagini e la realtà dei fatti non lasciano spazio all’immaginazione e confermano il rispetto delle norme federali in termini di fuori quota schierati in campo. Ma sul referto impugnato dal Foligno, per uno scambio del numero di maglia, risulterebbe invece l’ingresso in campo di Chessa, che non è un fuori quota e che sarebbe quindi andato a sfasare il bilanciamento dei “baby” in campo. In attesa di documentare il tutto con le immagini che confermano in toto la  versione isolana e l’ingresso sul terreno di gioco di Depalmas, la società sta facendo quel che occorre per evitare di incorrere in una penalizzazione – sconfitta a tavolino – che ribalterebbe il risultato conquistato sul campo.

“È  chiaro che, secondo le norme federali, il Foligno ha sfruttato la possibilità di presentare ricorso – ha dichiarato il massimo dirigente, ROberto Frese – È  vero che la partita è stata giocata sul campo, in maniera corretta da ambo le formazioni, e si è conclusa con il meritato successo del Latte Dolce. Ed è  vero anche che le immagini, e in generale tutti coloro che domenica erano allo stadio di Foligno, possono confermare che Scognamillo è stato sostituito dal pari età Depalmas. La nostra non vuole essere una battaglia fine a se stessa, è chiaro che su carta c’è stato un errore ma la realtà dei fatti, il rispetto delle regole, è testimoniato dalle immagini che stiamo visionando e proporremo come prova in fase di discussione del ricorso. Al momento abbiamo da giocare un match importante, giovedì in casa contro il Monterosi. Una gara difficile che dovremo provare a interpretare nel modo migliore possibile. Parallelamente seguiremo l’iter del ricorso, sperando che gli sforzi fatti in campo non vengano vanificati per un qualcosa che, in realtà, non è accaduto”

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Il Latte Dolce cerca il riscatto a Foligno

Il Latte Dolce si prepara ad affrontare il Foligno  in un match che ha tutti i contorni e le difficoltà dello scontro diretto nella corsa alla conferma della categoria. La salvezza è l’obiettivo del club biancoceleste, poggiata sulla filosofia dell’entusiasmo e del km zero, ma chiamato a fare i conti con avversari attrezzati e perennemente con il coltello fra i denti. Questo lo stato dell’arte. E la trasferta di Foligno rappresenta certamente un crocevia  importante, quando mancano solo quattro giornate alla boa del campionato. Sulla scelta dell’undici da mandare in campo, oltre alle assenze per infortuni e squalifiche, peseranno chiaramente i necessari incastri dei fuori quota.

«Indubbiamente una partita difficile in un campionato in cui non ci sono gare facili- ha dchiarato mister Paba -.  È uno scontro diretto, contro un team reduce da alcuni risultati utili consecutivi che hanno rimesso in corsa una stagione inizialmente complessa. Sono una squadra in buona condizione mentale e fisica, il cambio in panchina ha dato loro una marcia in più. Da parte nostra abbiamo analizzato la gara persa domenica con il Trestina per capire dove dobbiamo migliorare e crescere. C’è voglia di riscatto e siamo consapevoli dell’importanza della gara. Vogliamo riscattare il ko dell’ultimo turno, che brucia tantissimo, e ripartire. Non sarà facile, anche perché oltre agli infortuni abbiamo anche due squalificati, due pedine importanti del nostro undici come Cocco e Mereu. Volontà e testa ci sono: c’è voglia di cercare sempre di rifarsi perché non si vuole mollare. Testa e gruppo ci sono, e pur con tutte le nostre difficoltà di formazione – mai tutti gli effettivi a disposizione – stiamo facendo il campionato che pensavamo di fare: l’obiettivo salvezza è alla portata, il campionato è ancora molto lungo, siamo alla 13ma giornata e siamo lì dove tendenzialmente pensavamo di essere. La nostra sarà una stagione di sofferenza, il traguardo è in salita, è lontano ma vogliamo tagliarlo» (foto, Alessandro Sanna).

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Il settore giovanile, fiore all’occhiello del Latte Dolce

La similitudine è fra le più abusate, ma calza a pennello: il Latte Dolce è uno splendido giardino colorato di biancoceleste dove, dopo attenta semina e meticolosa cura, “nascono speranze che si chiamano ragazzi” e, si spera, diventeranno calciatori.” Questo è il grande prato del pallone”. Dalle citazioni in musica alla pratica, dalle similitudini alla concreta realtà: il vivaio della società sassarese.

C’è una filosofia seguita e condivisa alla base dell’idea che guida l’agire della società del presidente Roberto Fresu, un modello che oggi sempre più si riconosce come “Latte Dolce Technical Model”. Un modello, appunto, che poggia su cinque punti: stile di gioco, tecnica, tattica, aspetto emotivo, aspetto emozionale. Il concetto è semplice: immaginare e realizzare una struttura tecnica in cui collocare gli allenatori al posto giusto a seconda delle loro caratteristiche.

«Abbiamo scelto di impostare il discorso in modo da operare per gradi raggiungendo di volta in volta gli obiettivi prefissati – spiega il responsabile tecnico del Settore Giovanile Marco Bottegoni -. Devo dire che siamo soddisfatti, che sono soddisfatto. Dico bravi a tutti gli allenatori, ottimi interpreti del loro ruolo inseriti in un sistema funzionale al miglioramento collettivo. Noi seguiamo con attenzione il lavoro dei nostri tecnici, che rappresenta chiaramente solo la punta dell’iceberg biancoceleste – chiude -. Pireddu e Pittalis sono due esempi di ragazzi entrati in orbita prima squadra: il settore giovanile vuole essere un trampolino di lancio per i nostri giocatori».

Entrando nello specifico:

Giovanissimi Academy, seguiti da mister Setti coadiuvato da tre tecnici, puntano a sviluppare al meglio la cosiddetta tecnica di base, quella per cui si è in grado di ricevere e ridare la palla. Un gruppo di 30 ragazzi che si dividono fra il campionato Figc e quello Csi. Una crescita notevole, riscontrabile sul campo.

Giovanissimi Elite, seguiti dai mister Oggiano e Dossena, lavorano sviluppando metodologie di lavoro basiche ma hanno come obiettivo il migliorare i ragazzi sotto l’aspetto tattico. Stanno disputando un campionato più che dignitoso, con la speranza di accedere ai playoff e disputare quindi le fasi finali.

Allievi Academy, seguiti dai mister Soro e Onida. Compito particolarmente importane e complesso, dato che la loro mission è la “riparazione”. I classe 2001 sono un gruppo dalle grandi potenzialità ma complicato da gestire, ma i risultati sono assolutamente degni di nota e proprio gli Allievi Academy hanno evidenziato i miglioramenti più significativi nel breve-medio periodo. L’obiettivo è la crescita del gruppo, mantenendo il passo con il campionato.

Allievi Elite, seguiti dai mister Piras e Paba. Indubbiamente il gruppo che sta dando le migliori risposte rispetto alle aspettative. Viaggiano da primi in classifica nel campionato di competenza: l’unico avversario dei ragazzi, al momento, sono loro stessi. Qualitativamente ci sono, ora devono allenarsi duramente per diventare calciatori.

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Il Latte Dolce cede in casa al Trestina

Il Latte Dolce non riesce a bissare il successo di una settimana fa con il Muravera e cede l’intera posta in palio al Trestina che, come da previsioni della vigilia, ha confermato di essere avversario ostico e difficile da affrontare. Decisiva, ai fini del successo di misura degli umbri, la rete, messa a segno al 12′ de Marinelli, il quale si è incuneato facilmente tra le maglie della difesa sassarese, poco attenta nell’occasione,. e  ha depositato la palla alle spalle dell’incolpevole Garau, eludendo il disperato tentativo in scivolata di Congiu.

Nei minuti successivi, gli ospiti hanno legittimato il vantaggio, controllando il gioco sulla mediana, mentre i padroni di casa sono apparsi poco brillanti e poco incisivi, al punto che in avvio di ripresa, per destare i suoi uomini dal torpore, mister Paba ha effettuato tre cambi, inserendo Pala, Delrio e Galante. Ma a dare la scossa, pare strano a dirsi, è stata l’espulsione di Cocco, perché nei minuti finali, seppur in inferiorità numerica, i biancocelesti hanno effettuato un vero e proprio forcing,, sfiorando il gol con Palmas, che ha centrato la traversa a botta sicura, e con Ravot, la cui conclusione ha fatto la carezza al legno, difeso da Vada. Minuti finali incandescenti, quindi, ma il risultato è rimasto invariato fino al triplice fischio del direttore di gara.

Tabellino

Latte Dolce – Trestina 0 – 1

Latte Dolce: Garau, Ravot, Cocco, Daga, Congiu, Mereu, Pireddu,  (dal 60′Pala), Piga (dal 60′ Delrio), Scognamillo (dal 70′ Galante) Usai, Palmas. All. Paba. A disposizione: Pittalis, Depalmas, Chessa, Spano, Puledda, Sclano.

Trestina: Vada, Della Spoletina, Ascione, Vinagli, Iozzia, Nonni, Liurni ( Duranti)), Marinelli, Ridolfi, Cignarini (dal 57′Salis), Merlini (dal 70′ Qoku). A disposizione: Spano, Cecchetti, Erhabor. Allenatore  Zampagna

Arbitro: Sprezzola di Mestre

Assistenti: Lilli di Viterbo e Picariello di Albano Laziale

Reti: 12′ pt Marinelli (T);

Note: 34′ st espulso Cocco per proteste

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Sfida al Vanni Sanna tra Latte Dolce e Trestina

Il Latte Dolce calcio si prepara a vivere la seconda partita consecutiva al Vanni Sanna. I bIAncocelesti , corroborati dalla rotonda e convincente vittoria per 3 a 0 sul Muravera di domenica scorsa, affronteranno il Trestina in un match valido per la tredicesima giornata del campionato di serie D (girone G) 2016-’17. Si gioca alle ore 15, ad arbitrare l’incontro sarà il signor Andrea Sprezzola – sezione di Mestre, primo anno in Interregionale -, coadiuvato dagli Assistenti Mirko Lilli (Viterbo) e Fabio Robustelli (Albano Laziale). In vista della trasferta isolana il tecnico avversario Riccardo Zampagna (già storico protagonista sui campi della serie A con le maglie di Messina e Atalanta), il quale, al ritorno in panchina dopo lo stop per squalifica, dovrà rinunciare al capitano Alessio Ceccagnoli e al difensore Marco Burini, entrambi squalificati. Il Trestina, alla sua terza trasferta in Sardegna in questa stagione, ha 4 punti in più rispetto al Latte Dolce, che punta a dare continuità al successo sul Muravera e a mettere un altro importante mattone sul muro della conferma della categoria. Una sfida complicata e da non sottovalutare per il team biancocelste.

«Sarà una partita difficile e molto importante, di quelle che per noi valgono doppio – ha dichiarato mister Paba – : è uno scontro diretto, di quelli che hanno un peso nel percorso di chi punta alla salvezza e alla conferma della categoria. Il Trestina è una formazione organizzata, composta da giocatori di grande esperienza e, soprattutto, molto temibile in trasferta, che poggia su un attacco che sa fare male: hanno vinto tre volte lontano da casa, hanno due attaccanti molto bravi, Ridolfi e Liurni, entrambi al vertice della classifica cannonieri. Hanno poi un centrocampo di grande spessore, tanti elementi esperti a supporto delle punte. Una partita difficile, ripeto, che cercheremo di affrontare con il piglio di domenica scorsa, provando a sopperire con un po’ entusiasmo e aggressività ai problemi e alle assenze che caratterizzano il nostro momento. Non recuperiamo ancora Ruggiu e Santona, fermi ai box, ma non cechiamo scuse né ci sono alibi. Sarà importante interpretare la partita con la testa giusta, senza fasciarsela ma senza nemmeno pensare di abbassare la guardia. Tre parole, come sempre: ce la giocheremo».

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Il Latte Dolce cerca il riscatto contro il Muravera

Il Latte Dolce si prepara a vivere l’ennesima sfida regionale della sua stagione: domenica al Vanni Sanna (ore 15) arriverà  il Muravera, avversario da affrontare con la necessaria determinazione per ridare corpo al progetto a km zero del presidente Roberto Fresu e per ridare entusiasmo all’ambiente, dopo il 3 a 0 rimediato nello scontro diretto col San Teodoro: un ko che brucia, che fa giustamente arrabbiare e che ha scosso il gruppo sassarese, chiamato ora a reagire.

«Chiaro che siamo tutti arrabbiati, ma è chiaro che non molliamo di un centimetro. --  Negli allenamenti del post San Teodoro mi è sembrato di vedere la giusta rabbia, i ragazzi si sono allenati bene, sono concentrati. Abbiamo discusso della situazione e del momento che stiamo attraversando, la società è intervenuta per capire quali potessero essere le cause e i motivi del brutto periodo attraversato: non ci sono malumori e malesseri, nulla di ciò. I ragazzi mettono il massimo impegno nelle sedute di lavoro e in campo. Il problema è più di testa che atletico, ma occorre lavorarci. La squadra era abituate a vincere lo scorso anno in Eccellenza: quest’anno non abbiamo preso grandi bastonate ma la serie D è un’altra cosa, serve mentalità. devi giocare per salvarti e rispetto ad un campionato dominato l’approccio è completamente differente. In serie D non sei superiore agli altri. Tornando rapidamente alla gara di sabato giocata e persa a San Teodoro, siamo andati in svantaggio nel nostro momento migliore, quando sembrava potesse arrivare il gol, e la squadra ha staccato la spina, si è spenta e ciò non va assolutamente bene. Il mister ha lavorato molto sull’aspetto psicologico in settimana, preparando la gara di domenica prossima, che è un altro scontro diretto. Il Muravera si conosce a memoria, ha un ottimo allenatore ed è avversario da prendere con le molle. Anche loro saranno arrabbiati per aver perso domenica scorsa, immeritatamente a quanto raccontano le cronache. Squadra ben organizzata, hanno Nurchi che là davanti è rapidissimo, Dessena che è fortissimo. Ciò detto noi dovremo esprimerci al meglio delle nostre possibilità. Preso atto del fatto che saremo ancora una volta rimaneggiati e che la sfortuna non ci abbandona ma non cerchiamo alibi. Ogni settimana siamo costretti a mettere in campo una formazione differente: siamo un po’ corti, non nego che ci si stia guardando attorno per effettuare eventuali interventi sul mercato».

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