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“La nostra forza è il gruppo”: le parole di Andrea Chessa, giovane veterano del Latte Dolce

Domenica scorsa il Latte Dolce calcio ha dato ulteriore ossigeno alla sua classifica. Lo ha fatto al Vanni Sanna contro un avversario, la Flaminia,  che nasconde le carte, guarda interessato alla salvezza ma ha carte e uomini per puntare molto in alto. Lo ha fatto senza sette giocatori, con una rosa falcidiata dagli infortuni eppure capace di sopperire, con variazioni tattiche e carattere degli uomini in campo, alle difficoltà e alle assenze di una stagione da neopromossa vissuta alla ribalta della serie D. Manca un rigore non dato al bilancio biancoceleste, da accompagnare achessa un’espulsione: ma non c’è voglia né tempo per recriminare. Oggi si torna in campo sul sintetico di via Leoncavallo, nel mirino c’è il difficile match di Nuoro con la Nuorese, con la speranza di recuperare qualche pedina utile – certamente out, oltre a Panai anche Usai e Scognamillo -, ma con la convinzione di poter far bene e di dare sempre il massimo in campo.

Una grande partita contro una grande squadra come il Flaminia. Abbiamo più volte avuto la possibilità di passare in vantaggio  – ha dichiarato Andrea Chessa, giovane veterano della compagine biancoceleste – . Palmas è stato atterrato in area e secondo me ci poteva stare la concessione del calcio di rigore. Ma è vero anche che abbiamo rischiato di perdere su un loro tiro ravvicinato, sul quale Garau ha compiuto un intervento prodigioso. Alla fine direi che il pareggio ci può stare, soprattutto perché arrivato contro una squadra ben attrezzata.

Abbiamo dato tutti il massimo, nonostante le assenze di Usai, Piga, Scognamillo, Panai e Spano. E’ vero, abbiamo cambiato l’assetto tattico ma la grinta, che mettiamo in campo in ogni partita, è rimasta immutata. In questo ci aiutano anche i compagni infortunati, perché sappiamo tutti la voglia che hanno di ritornare in campo: loro ci caricano prima di ogni partita, così come fanno mister Paba e tutto lo staff. La serie D è una bella vetrina per tutti noi, dai più giovani ai più grandi, ed è una grande soddisfazione viverla con addosso la maglia della squadra della tua città in un gruppo di giocatori tutti sardi.

Noi siamo a metà classifica – ha detto ancora Chessa -  ma le squadre sono ancora tutte lì, il campionato è ancora troppo lungo. Albalonga, Rieti, Ostia Mare, anche L’Aquila sono formazioni costruite per fare il salto di categoria. Foligno e Torres al momento sono un po’ indietro anche se proprio il Foligno ha pareggiato con la Nuorese, quindi non darei niente per scontato...Il nostro traguardo è la salvezza. Raggiungerla il prima possibile sarebbe il massimo: dobbiamo solo continuare a giocare come sappiamo, con la giusta grinta e cattiveria agonistica. La nostra forza è il gruppo, lo stare tutti uniti anche nei momenti più difficili: è questo a darci la forza.

Andrea Chessa è, a tutti gli effetti, un veterano del sodalizio biancoceleste: : «Ho iniziato a giocare con il Latte Dolce quando avevo cinque anni, ho fatto tutta la Scuola Calcio fino agli Allievi, ho esordito in prima squadra nell’ultimo campionato disputato in Promozione e questo è il mio sesto anno in prima squadra. Sono 16 anni che vesto la maglia biancoceleste, una gran bella soddisfazione per me». Domenica prossima la sfida alla Nuorese «Sarà una partita difficile. La Nuorese è una squadra tosta, noi dovremo scendere in campo con la giusta determinazione, come del resto facciamo ogni domenica, alla fine poi il verdetto lo darà solo il campo».

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Buon punto per il Latte Dolce

Finisce con un nulla di fatto la sfida del Vanni Sanna tra Latte Dolce e Flaminia. Lo 0 a 0, maturato al termine dei novanta minuti di gioco, consente ai sassaresi, scesi in campo in formazione rimaneggiata a causa delle numerose assenze, di allungare la striscia di risultati positivi, dopo il pareggio casalingo col Città di Castello e la vittoria in quel di Avezzano, e rispecchia, a grandi linee, l’andamento di una sfida, caratterizzata da un costante equilibrio e condizionata dal caldo primaverile: 14807837_10209748874786330_1127439173_osoprattutto nel primo tempo ne è scaturita una gara avara di emozioni e di azioni degne di nota, se si eccettuano un paio di velleitarie conclusioni nella parte finale della frazione: la prima, per i sassaresi, di Palmas, la cui conclusione si è spenta sopra la traversa; la seconda del laziale Rodriguez, che ha però trovato pronto alla risposta l’ottimo estremo difensore sassarese, Garau. Il quale ha poi meritato la palma di migliore in campo, grazie alla miracolosa parata, su Prandelli, che ha permesso alla sua squadra di salvare il risultato quando correvano i minuti finali della ripresa, nel corso della quale i ragazzi di mister Paba, pur sfiorando la segnatura con Ruggiu, non sono mai riusciti a prendere in mano il pallino del gioco, ricorrendo in maniera eccessiva ai lanci lunghi anche quando si sono trovati in superiorità numerica per l’espulsione di Cardillo. Al netto delle purezze stilistiche, dopo aver scampato il pericolo finale, resta comunque, per il Latte Dolce, un buon punto da mettere nel carniere e un altro passo nel processo di crescita dei giovani della formazione biancoceleste, che oggi ha schierato tre giocatori classe ’98, Daga, Puledda e Galante.

Tabellino

Latte Dolce – Flaminia 0 a 0

Latte Dolce: Garau, Ravot, Cocco (23’ st Pala), Delrio, Congiu, Mereu, Puledda, Chessa (dal 65′ Ruggiu), Galante (dal 75′ Santona), Palmas, Daga. A disposizione: Segantini, Fideli, Depalmas, Sclano, Pireddu, Carboni.  Allenatore Paba

Flaminia: Cosimi, Ranucci, Cinti, Lucchese (9’ st Gori), Locci, Funari, Battagliotto (dal 72′ Nannini), Diventura, Cardillo, Gai, Rodriguez (dal 54′Prandelli). A disposizione: Terbesci, Paletta, Depaola, Quaglia. Allenatore Vigna

Arbitro: signor Bonaldo della sezione di Conegliano coadiuvato dagli assistenti Usai della sezione di Oristano e Laganà della sezione di Carrara.

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Domenica si giocherà Latte Dolce – Flaminia: il club biancoceleste vince il premio Fair Play

Reduce dalla roboante vittoria di Avezzano, il Latte Dolce si prepara alla sfida con la Flaminia, sesta forza del girone G della serie D, attualmente a quota 12 punti in classifica ed a 4 lunghezze di distanza dalla neopromossa compagine biancoceleste. I sassaresi, appaiati a quota 8 punti in compagnia di Muravera, Trestina e San Teodoro, guardano la vetta presidiata dal latte-dolceterzetto Rieti-Albalonga-Ostiamara (14) a sole 6 lunghezze di distanza con 6 e 5 punti di vantaggio sulle ultime due della classe. La Flaminia di mister Pierluigi Vigna, reduce dal pareggio casalingo per 2 a 2 col Trestina, non ha mai perso in casa, mentre in trasferta ha collezionato una vittoria, una sconfitta e un pareggio. Massimiliano Paba dovrà fare a meno degli infortunati Panai, Usai, Scognamillo e Spano, ma rispetto alla gara con Avezzano potrebbe recuperare qualche giocatore affidandosi comunque, ancora una volta, ai tanti promettenti giovani del vivaio biancocleleste per disegnare l’undici da mandare in campo nel match domenicale.

«Loro sono una squadra camaleontica – ha dichiarato mister Paba -, cambiano spesso il modo di giocare e gli interpreti del gioco, per tale motivo non abbiamo grandi riferimenti. Sono molto bravi, vengono dai pareggi con Muravera e Trestina ma sono indubbiamente una squadra da vertice della classifica, essendo composta da giocatori di categoria, molto temibili soprattutto davanti: hanno tanti gol all’attivo, sono andati a segno con diversi giocatori, hanno un potenziale offensivo molto importante e sono da prendere con le pinze. Il successo di Avezzano ha corroborato il nostro ambiente, c’è grande fiducia, c’è grande serenità. Non ci si abbatte per gli infortuni, i ragazzi  sono belli tosti e fiduciosi, aspettano i compagni ma nel frattempo sono pronti a dare battaglia. Il clima è buono, e ora aspettiamo di giocare».

La gara, in programma per domenica 23 ottobre alle ore 15 e valida per l’ottava giornata di campionato, si giocherà al Vanni Sanna. La prevendita dei biglietti è già attiva presso il bar Sanna di via Kennedy e la Club House del Latte Dolce. Prezzi tagliandi: intero posto unico 10 euro; ridotto posto unico 5 euro (over 70, donne, ragazzi dai 12 ai 16 anni). La biglietteria via Romita, lato stadio, aprirà domenica dalle ore 13,30 alle ore 15.

La scorsa stagione, come tutti ben sanno, ha decretato il ritorno in serie D del Latte Dolce, team protagonista di una straordinaria cavalcata lungo i tortuosi tornanti del campionato di Eccellenza. Ma oltre alla promozione, oltre ai risultati del campo, oltre alla soddisfazione di vedere crescere, bene, i giovani del florido vivaio biancoceleste, per la squadra del presidente Roberto Fresu e di mister Massimiliano Paba è arrivato ora un altro importante riconoscimento: il PREMIO FAIR PLAY, la COPPA DISCIPLINA 2015-’16 (20 palloni Lnd), premio ad un gruppo di calciatori e uomini che è riuscito a distinguersi per il gioco espresso in campo, la grinta regalata agli spalti e il corretto comportamento sul rettangolo verde.

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Il Latte Dolce riparte con entusiasmo dopo la vittoria di Avezzano. Ivan Delrio: “Il gruppo è la nostra forza”

Riprende a lavorare oggi, agli ordini di mister Massimiliano Paba, un Latte Dolce, carico di energia e di entusiasmo, dopo il rotondo successo conquistato nell’ultimo turno di campionato contro un avversario difficile,  qual è l’Avezzano. I biancocelesti del presidente hanno indossato i panni da corsaro e hanno portato a casa i tre punti, grazie al gol in apertura di Ivan Delrio e alla doppietta di Paolo Palmas. Un piccolo importante passo avanti verso la conferma della categoria, vittoria che fa morale ma non distrae dal quotidiano e necessario lavoro sul campo in vista del prossimo appuntamento, in programma per il prossimo 23 ottobre,  quando il Latte Dolce a km zero, affronterà in casa la Flaminia.

Ci voleva proprio ed è ancora più importante perché arrivata in trasferta - ha detto Ivan Delrio in merito al successo della sua formazione in quel di Avezzano -, questo ci dà ancora più fiducia perché i punti fuori casa risulteranno fondamentali. Sapevamo di trovare una buonissima squadra reduce da due sconfitte, perciò avvelenata e con voglia di riscattarsi. Ma anche noi avevamo fame, soprattutto per i punti persi con un po’ di sfortuna nelle partite precedenti. Con il mister in settimana abbiamo preparato la partita nel modo giusto, lavorando sull’atteggiamento e cercando di gestire le energie sino al novantesimo. Avevamo assenze importanti, siamo stati appena più attendisti, in modo da difenderci nel migliore dei modi ed essere pronti a far male, ad essere più concreti, quando recuperavamo palla. La strategia del mister si è rivelata giusta, bravi noi a interpretarla.

Trovato il vantaggio siamo riusciti ad andare sul 2-0 grazie all’eurogol di Palmas. Subito dopo abbiamo preso il 2-1 e solo la grande parata di Garau ci ha permesso di chiudere il primo tempo in vantaggio. Sapevamo che al rientro in campo sarebbe stato necessario essere ancora più concentrati per prendere i tre punti e siamo stati bravi nel cercare e trovare il 3-1 che ha definitivamente spazzato via le speranze di rimonta avversarie.

Il mio gol – ha aggiunto Delrio -  è arrivato su calcio d’angolo,  c’è stata la spizzata di un difensore che ha prolungato la traiettoria sul secondo palo: io ho fatto il mio movimento e sono riuscito a indirizzarla in porta. Sono andato a esultare verso la nostra panchina per festeggiare con tutti i compagni, ero molto felice». Il giocatore del Latte Dolce ha voluto dire la sua sul campionati:” Per quello che si è visto sino ad ora è sicuramente un campionato tosto con squadre ben attrezzate, anche quelle che sulla carta devono salvarsi. Si può vincere o perdere con tutti, ogni domenica sarà una storia a sé: bisogna farsi trovare pronti, sempre. Ci sono team con budget altissimi rispetto ad altri, e probabilmente saranno proprio quelli a giocarsela per i primi posti. Noi dobbiamo ancora incontrare tante squadre che ancora non conosciamo, ma siamo pronti a giocarcela con tutti. La nostra squadra può e deve cercare con tutto l’impegno possibile di arrivare a una salvezza tranquilla. Siamo una squadra molto giovane e con poca esperienza, dovremo cercare di aumentare sempre più il livello di concentrazione in modo da concedere il meno possibile agli avversari e sfruttare al massimo le nostre potenzialità. La nostra forza è sempre stata l’affiatamento del gruppo: essere uniti e giocare di squadra è fondamentale. Importante sarà però anche credere fortemente nei nostri mezzi e nelle nostre qualità tecniche e mentali, perché siamo una squadra che anche negli immancabili momenti di difficoltà sa compattarsi, e anche questo sul campo può fare la differenza: dobbiamo ancor di più acquisire la consapevolezza che possiamo dire la nostra contro chiunque. Non ci possiamo allenare sei o sette volte alla settimana come le altre squadre, non giochiamo mai sul campo in cui ci alleniamo, ma questi problemi dobbiamo colmarli con il nostro affiatamento e la voglia di far vedere chi siamo. Questa vittoria ci ha dato conferma che, nonostante le assenze, tutti possiamo dare il nostro contributo. Siamo tutti titolari e pronti a dare tutto per i compagni: questo mi dà molta fiducia per il futuro, solo con questo atteggiamento potremo esprimerci al meglio per arrivare alla salvezza il prima possibile. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo, perché siamo una bellissima realtà, siamo tutti giocatori sardi e già questo ci rende unici in una categoria importante come questa. Restiamo umili e continuiamo così. Sono arrivato qui quattro anni fa. Il campionato era quello di Eccellenza, con mister Scotto, l’anno in cui conquistammo la promozione in D. Da subito mi sono reso conto che sarei stato bene, parte di una società seria e di un gruppo valido e già ben coeso. Dopo l’ingiusta retrocessione, a malincuore, mi sono trasferito a Olbia ma l’anno successivo ho subito accettato la proposta di tornare biancoceleste: scendevo dalla serie D all’Eccellenza ma sapevo di tornare in un gruppo fantastico e in una società che puntava a riconquistare la quarta serie italiana. Avevo voglia di giocare per vincere: lo abbiamo fatto durante tutta una stagione spettacolare. Mi sento in dovere di ringraziare, e lo faccio con piacere, il Latte Dolce per la fiducia che mi ha sempre dimostrato, sperando di meritarla sempre di più dando il massimo sul campo”. Per chiudere, Delrio ha voluto “inviare” un messaggio al compagno Luca Scognamillo, infortunatosi nel corso della sfida contro la squadra abruzzese. “Siamo dispiaciuti per l’infortunio di Luca che stava entrando decisamente in forma. È un giocatore con grossi margini di crescita, uno che gioca per la squadra. Per fortuna l’infortunio al gomito è meno grave del previsto, ovviamente gli auguro e ci auguriamo tutti che si riprenda presto e al meglio. È un ragazzo che merita il nostro sostegno, abbiamo bisogno di lui come di tutti gli altri ragazzi che ogni giorno si allenano al top per questa squadra».

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Il Latte Dolce passa ad Avezzano: vittoria per 1 a 3 con le reti di Delrio e Palmas

Nelle precedenti uscite, il Latte Dolce aveva sempre espresso un gioco di buona fattura, senza essere adeguatamente premiato dai risultati. In particolare il pareggio di domenica scorsa con il Città di Castello gridava “vendetta sportiva”. Ma oggi, per i ragazzi allenati da mister Paba, le cose sono andate ben diversamente ed è arrivato un rotondo successo per 1 a 3 su un Avezzano in piena crisi, come certificato dalle tre sconfitte consecutive.14650581_1579641438728138_3706886423988930040_n

Il successo dei sassaresi porta la firma di Delrio, abile a sbloccare il risultato dopo venti minuti di gioco, e di Palmas, la cui doppietta, intramezzata dal gol abruzzese di Menna, ha permesso al Latte Dolce di regalarsi la prima gioia in trasferta della stagione: una vittoria, quella odierna, da dedicare, come ha fatto il tecnico biancoblù nel post gara,  al giovane Luca Scognamiglio, il quale, vittima di uno scontro di gioco quando correva il 25′, è stato trasportato all’Ospedale Civile di Avezzano, dove è stato sottoposto ad esami strumentali ed è stato raggiunto dal padre e da alcuni genitori che vivono in Abruzzo: è stata questa l’unica nota stonata di un pomeriggio da sogno per i sassaresi.

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Il Latte Dolce pronto a giocare le sue carte sul campo dell’Avezzano

L’avversario del Latte Dolce, nella settima giornata del girone G della serie D, sarà Avezzano, team che dista solo tre lunghezze dalla vetta presidiata dall’Arzachena e naviga attualmente in pieno centro classifica con cinque punti di vantaggio sul team biancoceleste. Quella abruzzese è formazione attrezzata per la categoria che non nasconde le proprie ambizioni e che sino a due domeniche fa guidava la graduatoria: un avversario ostico, quindi per i ragazzi di mister Paba, il quale dovrà fare a meno degli infortunati Panai, Usai e Spano, e dello squalificato Ruggiu.

«Il gruppo è molto motivato – ha dichiarato il tecnico dei sassaresi-: c’è voglia di superare un momento un po’ sfortunato. Ci sono le prestazioni, sono positive e convincenti, ma non sono confortate da quel risultato, da quella vittoria che rappresenterebbe, per i ragazzi, il giusto premio per quanto fatto in campo e in settimana durante gli allenamenti. C’è voglia di invertire la rotta, c’è la consapevolezza che si può fare bene. Dobbiamo solo aver la pazienza di aspettare e raccogliere quanto seminato. In settimana abbiamo lavorato bene. Sappiamo che domenica sarà durissima, l’Avezzano è forte, era prima in classifica sino a due domeniche fa, arriva da due sconfitte consecutive e sarà quindi “arrabbiata”. È una piazza esigente, avranno voglia di rivalsa. Noi come sempre andiamo lì a giocarcela, con tutte le attenzioni del caso ma senza paura. I nostri giovani? Insieme alla società abbiamo sposato appieno la linea giovane, che ha fatto le nostre fortune: facciamo giocare i giovani, puntiamo sugli esordienti, diamo fiducia a questi ragazzi. Fiducia, un concetto chiave: io ne ho tanta e la ripongo in tutti, dal primo all’ultimo dei miei giocatori. Tutti sono meritevoli di una chance e meritevoli in prospettiva. Per questo non ho mai problemi a buttarli nella mischia, anche nelle partite che contano. La scuola migliore è il campo».

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“Ripartire cattivi”: Alberto Santona carica il Latte Dolce in vista della sfida con l’Avezzano

Il Latte Dolce ha già lasciato alle spalle il pareggio di domenica scorsa contro il Città di Castello: ottima prestazione quella mostrata dai biancocelesti di mister Massimiliano Paba, i quali però hanno dovuto fare i conti con un’autorete sfortunata che li ha costretti a inseguire in un match sino a quel momento dominato e caratterizzato dalle tante occasioni non finalizzate. Nella ripresa il missile scagliato dalla lunga distanza dall’attaccante Palmas ha ristabilito le distanze, poi i sassaresi hanno provato a vincere la gara, ma sono stati gli avversari biancorossi a sfiorare, in fase di recupero, il successo, ma  nell’occasione l’estremo difensore biancoblù, Garau,  autore di una parata decisiva.

A proposito della sfida contro il Città di Castello, Alberto Santona ha così commentato: “Dal punto di vista del gioco non abbiamo niente da rimproverarci, forse ancora pecchiamo un po’ di cattiveria sotto porta ma son sicuro che miglioreremo anche sotto questo aspetto. Abbiamo iniziato bene creando tante occasioni, poi trovarci di nuovo sotto per l’ennesimo sfortunato episodio ci ha tagliato un po’ le gambe. Abbiamo reagito subito però, dimostrando di essere un grande gruppo. Poi Palmas ha inventato un gol capolavoro che ci ha fatto respirare. Non dimentichiamo che in campo mancavano pilastri come Ruggiu, Cocco e bomber Usai. Abbiamo fatto bene sino alla fine. In recupero abbiamo rischiato su azione da gol avversaria generata da un fallo non fischiato su Scognamillo, ma la grande parata del solito Garau ci ha salvato dalla sconfitta. Dopo il giorno di riposo, ripartiamo cattivi, con voglia di dimostrare chi siamo, mettendo il massimo in ogni allenamento, ricordando la partita di ieri ma pensando subito alla prossima e al prosieguo di una campionato che sarà certamente molto difficile ma fattibile. Credo che ci saranno delle sorprese, ci sono tante squadre costruite per vincere ma anche le cosiddette piccole posso dire la loro e muovere un la classifica. Il campionato è lungo non si può mai sapere.

Per quanto ci riguarda, non siamo una squadra creata per vincere, ma ci siamo e abbiamo già capito di potercela giocarcela con tutti.  Abbiamo un gran cuore e dobbiamo solo superare un momento un po’ sfortunato. Per quanto mi riguarda, Non avendo un gran fisico ho sempre cercato di fare della velocità il mio punto forte. È la continuità di rendimento ad essermi mancata, spero di trovarla e mantenerla quest’anno» E ora testa al prossimo avversario, l’Avezzano: «Sarà una bella partita, noi ci siamo e ci metteremo il cuore come facciamo ogni domenica».

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Pareggio per il Latte Dolce contro il Città di Castello

Finisce con la spartizione della posta in palio, 1 a 1, la sfida del Vanni Sanna tra Latte Dolce e Città di Castello: i sassaresi, per la mole di gioco sviluppata, soprattutto nella prima parte di gara, avrebbero meritato qualcosa di più. Anche se, nel corso dei minuti di recupero, l’estremo difensore sassarese ha salvato l’imbattibilità casalinga della sua formazione, compiendo un vero e proprio miracolo su una conclusione a botta sicura di Dida.

Per il resto, nonostante l’assenza di Usai, i ragazzi di Paba non hanno sfigurato, mostrandosi subito aggressivi e vogliosi di far loro l’intera posta in palio. Nel primo quarto d’ora hanno creato almeno un paio di occasioni da rete, ma hanno avuto un’unica colpa: quella di non concretizzare. E, come succede spesso nel mondo del calcio, chi sbaglia paga: ed è così che. al 35′, gli ospiti si sono trovati sorprendentemente in vantaggio, “grazie” a una sfortunata autorete di Delrio. Lo sfortunato episodio non ha però demoralizzato i padroni di casa, i quali, nel prosieguo della gara, hanno continuato a cercare insistentemente la via della rete e i loro sforzi sono stati premiati in avvio di ripresa, quando Palmas ha centrato il bersaglio con una pregevole conclusione dalla lunga distanza. Nella parte finale della contesa, i ragazzi di Paba hanno anche provato a far loro l’intera posta in palio ma come scritto precedentemente, hanno anche rischiato la beffa nel finale, ma la vittoria avrebbe rappresentato un premio troppo grande per gli ospiti, mentre la sconfitta avrebbe penalizzato oltre misura i sassaresi, protagonisti di una prova generosa.

 

Tabellino

Latte Dolce – Città di Castello 1 – 1

Latte Dolce: Garau, Ravot, Fideli, Delrio, Chessa, Mereu, Puledda (dall’81′ Pireddu), Piga, Scognamillo, Santona (dall’86′ Carboni), Palmas. A disposizione: Segantini, Daga, Congiu, Cocco, Depalmas, Pala, Ruggiu.  Allenatore Paba

Città di Castello: Simone, Spatoloni (dal 74′ Cioffi), Boninsegni, Berardi, Pucci, Manetta, Dida, Locchi, Lopez (dal 42′Troia), Missaglia, Franzese (dal 64′ Bartolini). A disposizione: Massetti, Rizzo, Veneroso, Speranza, Brischi. Allenatore Fiorucci

Arbitro: signor Cinque di Pistoia, coadiuvato dagli assistenti De Vellis della sezione di Frosinone e Angileni della sezione di Aprilia)

Reti: 35′ pt Delrio (aut.); 58′Palmas (LD)

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Scontro diretto per il Latte Dolce contro il Città di Castello

Il calendario della sesta giornata del girone di andata del campionato di serie D, in programma domenica 09 ottobre, riserva al Latte Dolce la sfida salvezza con il Città di Castello, in programma alle ore 14:30 sull’erba del Vanni Sanna di Sassari, dove  i biancocelesti di mister Massimiliano Paba  troveranno di fronte una squadra reduce dalla vittoria per 2-1 nel derby con la Trestina. I sassaresi arrivano, invece, all’appuntamento dopo il ko di San Sepolcro e sono decisi a riversare sul campo la sana rabbia sportiva che deriva dalla sconfitta. Nessuno squalificato, quindi tutte le scelte legate alla formazione saranno esclusivamente affidate alle valutazioni del tecnico.mister-massimiliano-paba

Il quale ha così presentato la sfida di domenica prossima: «Possiamo definire questo match uno scontro diretto. Loro hanno due punti più di noi: per questo anche se siamo solo all’inizio della stagione questa partita è da considerarsi di grande importanza. Non abbiamo molti riferimenti per quanto riguarda rosa e tattica del Città di Castello, anche per questo la gara è difficile da interpretare e preparare. Loro hanno cambiato il terzo allenatore dallo start del campionato, attualmente è tornato il tecnico che allenava lo scorso anno. Terzo allenatore e terzo sistema di gioco: cambiano quindi i riferimenti, le impostazioni tattiche e le informazioni collegate al modo di giocare del team. Una partita un po’ al buio, ma noi ci stiamo preparando bene e siamo fiduciosi. La squadra si è allenata al meglio in settimana, c’è voglia di reagire alla sconfitta di San Sepolcro, di cancellare il pari interno con la Torres. Insomma c’è un po’ di rabbia, c’è la volontà di ripartire forte e riprendere il cammino con un risultato positivo. La serie D dopo cinque giornate? Conferma di essere un campionato strano e incerto. Le testimonianze arrivano dai risultati di domenica scorsa: Lanusei e Muravera hanno vinto contro formazioni di vertice come Rieti e Avezzano. Non ci sono vittime designate né corazzate imbattibili: sarà dura ovunque e contro chiunque. Questo girone è difficilissimo».

ll fischio d’inizio, come scritto precedentemente, sarà anticipato alle 14,30 di domenica. La biglietteria di via Romita – lato stadio Vanni Sanna – sarà aperta e a disposizione della tifoseria dalle ore 11,30 e sino alle 14,30: biglietto intero posto unico 10 euro; ridotto ragazzi di età compresa fra i 12 e i 16 anni, donne e over 70 5 euro; under 12 Ingresso gratuito. La società ha già attivato le prevendite presso la Club House Latte Dolce, il bar Sanna in via Kennedy, il bar Dettori in via Ortobene, il Chicco Caffè in via Poligono e il Planet Win 365 in via Amundsen

 

 

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Andrea Usai analizza il primo scorcio di stagione del Latte Dolce

Il Latte Dolce ha fatto ritorno a casa dopo la lunga trasferta di San Sepolcro e da ieri  ha come di consueto ripreso a lavorare sul campo di via Cilea. La quinta giornata del campionato di serie D non ha sorriso ai biancocelesti di mister Massimiliano Paba, che ancora una volta hanno messo in campo una buona prestazione – soprattutto nel primo tempo – salvo però subire il gol del vantaggio avversario a fine primo tempo ed il raddoppio nei minuti finali di una ripresa caratterizzata dalla grande stanchezza. Nel mezzo un salvataggio sulla linea di porta del San Sepolcro a portiere battuto, qualche occasione non sfruttata, il rammarico figlio della sconfitta ma la voglia di tornare subito a confrontarsi con il campo e con il prossimo avversario, il Città di Castello, da affrontare domenica al Vanni Sanna..andrea-usai

«Siamo tornati a casa senza avere demeritato  ma senza punti – ha dichiarato l’attaccante Andrea Usai -. Probabilmente abbiamo disputato il miglior primo tempo della stagione, mostrandoci propositivi e tenedo sempre in mano il pallino del gioco, tanto che avremmo meritato il vantaggio. Poi, sulla nostra unica disattenzione, a fine prima frazione, ci hanno castigato. All’intervallo eravamo sotto, consci però della buona prestazione messa in campo. Nella ripresa però non avevamo più benzina, siamo calati vistosamente, a causa del viaggio che ci ha portato via molte energie. La traversata in nave di sabato notte, le poche ore di sonno, le tante in autobus. Dobbiamo fare di necessità virtù ma certe trasferte pesano purtroppo: gli avversari sono freschi rispetto a noi che invece abbiamo sulle spalle l’handicap del lungo viaggio.

Siamo una squadra molto giovane – ha aggiunto Usai – . Noi cosiddetti grandi siamo pochi, la D è un’esperienza nuova per tanti di noi ed è naturale pagare un po’ lo scotto dell’esperienza. Ma abbiamo in squadra ragazzi molto validi che vogliono imparare: sono sicuro che riusciremo a salvarci.

Per quanto mi riguarda, nonostante sia tra i più anziani, mi sento ancora bene fisicamente e sto cercando di dare il mio contributo. Lavoro e ho una famiglia, la serie D è bella ma impegnativa. Quest’anno ci salviamo con il Latte Dolce e poi vedremo cosa succederà. Cerco, per quanto mi è possibile. di dare qualche consiglio ai giovani che sono sempre pronti ad ascoltare con umiltà. Carboni è nuovo e si sta adattando bene, cosi come Paolo Palmas, non più fuoriquota ma giocatore dai grandi numeri. Poi c’è  mio figlioccio, Luca Scognamillo, un ragazzo d’oro che secondo me potrà fare grandi cose. Purtroppo ci sta mancando Francesco Panai: lo aspettiamo quanto prima per affidargli le redini del nostro attacco”.

Parlando poi del campionato in generale, per quello che ho visto e per ciò che dice la classifica c’è molto equilibrio. È un campionato in cui se fai un errore ti castigano, ci sono grandi giocatori devi sfruttare le occasioni che ti capitano. Noi siamo un grande gruppo in mano ad un grande allenatore che è anche una grande persona. Riusciremo a centrare il nostro obiettivo e io, magari, arriverò a 14 gol personali, sarebbe il mio record. Il conseguimento della salvezza sarebbe, per noi, come la vittoria del campionato. Speriamo di non pagare lo scotto delle trasferte, ma sappiamo che la società farà del suo meglio per permetterci di giocare al meglio e alla pari con tutti, a partire dalla prossima sfida col Città di Castello che attualmente risulta essere una nostra concorrente nella corsa per salvezza. Noi veniamo da una sconfitta e loro da una vittoria, non sarà facile ma dobbiamo provare a fare bottino pieno. Giocare al Vanni Sanna non ci aiuta, dato che ci alleniamo su un altro campo e un altro tipo di terreno. Ciò detto, daremo tutto».

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