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Guglielmo Bacci torna sulla panchina della Torres

 Il nuovo allenatore della  Torres è una vecchia conoscenza del popolo rossoblù: Guglielmo Bacci, tecnico torinese che torna a Sassari, dove era già stato protagonista nel 2011 nel campionato di Eccellenza e poi l’anno successivo, quando venne chiamato a guidare la squadra neo promossa in serie D portandola alla vittoria del campionato e alla conquista della Lega Pro di Seconda Divisione. Bacci

Per il nuovo tecnico rossoblù si tratta di un ritorno carico di emozioni positive: “Sono molto felice, anche se sembra la solita frase – è il primo commento a caldo del nuovo tecnico -, perché allenare la Torres non è cosa di tutti i giorni e per me rappresenta un grande orgoglio. Appena ho avuto il primo contatto ho detto subito di sì perché conosco la piazza e non potevo lasciarmi sfuggire un’occasione simile. Torno dove abbiamo avuto la fortuna e la capacità di vincere e sinceramente non vedo l’ora di cominciare”.

Per mister Bacci l’obiettivo è migliorare la stagione positiva di quest’anno: “C’è un programma che vaglieremo e faremo tutte le nostre valutazioni. C’è già intesa con la proprietà sui nomi dei giocatori che arriveranno e questo è un ottimo segnale. Dobbiamo fare bene perché a Sassari sei sempre obbligato a fare il massimo. Spero davvero di riuscire ancora a dare delle soddisfazioni ai tifosi che mi hanno sempre riservato grande affetto”. 

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Guglielmo Bacci, l’orgoglio di allenare la Torres

Dopo la roboante vittoria all’esordio con il Selargius, la Torres tornerà in campo domenica pomeriggio per affrontare un’altra squadra sarda, il Porto Torres.

Prima dell’importante sfida contro i ragazzi guidati da Sebastiano Pinna - all’importante appuntamento la compagine rossoblu si presenterà con l’organico rinnovato, visto l’innesto di Meloni e gli addii di Iovine e Marielli – abbiamo incontrato il tecnico Guglielmo Bacci, con il quale abbiamo fatto il punto sulla situazione della Torres, facendo poi qualche riferimento al calcio dilettantistico in generale e al suo passato da calciatore.

Per prima cosa, mister, l’organico, con l’arrivo di Meloni, può considerarsi completo?

“Meloni è certamente un giocatore importante, come dice il suo curriculum, ed è molto motivato. Speriamo che parta subito con il piede giusto e che ci dia quello che noi ci attendiamo da lui”.

Cosa vuol dire in merito agli addii di Iovine e Marielli?

“Per quanto riguarda Iovine, il suo allontanamento è stato una mia scelta. In quel reparto avevo altri giocatori che mi davano precise  garanzie, peraltro il giocatore si è stirato nel corso del ritiro e, per questo motivo, il suo lavoro è stato alquanto approssimativo. Marielli, invece, è un giovane del ’94 che ha bisogno di giocare e di imparare alcune determinate cose. E’ un ragazzo di grandi prospettive, ma troppo acerbo per affrontare un campionato ostico quale è la serie D”.

Cosa si aspetta dalla sfida con il Porto Torres?

“Mi aspetto, innanzi tutto, che cambi il risultato rispetto alla gara di Coppa Italia (i turritani si imposero al Vanni Sanna con il punteggio di 1 a 3, ndr). Detto ciò sarà una partita difficile. Il Porto Torres è un’ottima squadra, che può puntare ai play off, essendo formata da giocatori di grande valore tecnico, al pari della Torres. Una partita che sarà aperta a tutti i risultati che, come accade spesso nel calcio, potrebbe essere decisa dagli episodi”.

Detto del Porto Torres, qual è, alla luce degli organici, il giudzio sulle altre squadre sarde?

“Finora ho visto solo il Porto Torres, come già detto, e il Selargius, sul quale non voglio esprimere giudizi. Lo stesso discorso vale per le altre formazioni isolane”.

E, in generale, che campionato sarà?

“Sarà un campionato molto equilibrato, con due squadre che dovrebbero emergere in maniera netta rispetto al resto delle concorrenti. Parlo della Sarnese e della Lupa Frascati, due supercorazzate costruite per ammazzare il campionato”.

Tornando alla Torres, lei in una recente intervista ha affermato che la squadra non aveva grandi obiettivi, rimane dello stesso parere?

“Ora come ora, preferisco non sbilanciarmi. Sarà il tempo a dire quanto valiamo e dove potremo arrivare”.

Facciamo un passo indietro nel tempo, cosa ha provato quando ha ricevuto la chiamata di Lorenzoni?

 “Quando ho ricevuto la chiamata del presidente ho provato grande soddisfazione; voleva dire che, nella mia precedente esperienza a Sassari, avevo lavorato bene. Come ho detto tante altre volte, allenare la Torres è, per me, motivo d’orgoglio. Ho ancora impresse, nella mia mente, le immagini delle sfide dei play off di due stagioni fa, con lo stadio gremito da 5000 persone. Spero che quelle scene si possano ripetere nel più breve tempo possibile, ma questo dipenderà solo da noi e dai risultati che otterremo. Allo stesso modo, mi auguro che la Torres possa tornare a calcare i palcoscenici che merita per la sua storia e per il suo blasone”.

Il calcio italiano, anche a livello dilettantistico, sta vivendo un periodo difficile, come si potrebbe uscire da questo stato di crisi?

“Evitando, per il più possibile, gli sprechi. Nel mondo del calcio ci sono troppe cattive gestioni. Molti, la mia non vuole essere una sviolinata, dovrebbero prendere esempio da Lorenzoni: pochi fronzoli e molta concretezza”.

Da tecnico, come giudica la regola dei fuoriquota?

“La considero una regola sbagliata, che non aiuta i giovani a crescere. Un giocatore, se è valido, trova spazio a prescindere dall’età”.

Lei ha avuto un passato da giocatore di buon livello, quali sono stati i suoi maestri?

“La persona che mi ha dato di più è, senza ombra di dubbio, Nils Liedholm, una persona di intelligenza straordinaria, altrimente non sarebbe rimasto sulla ribalta per più di 50 anni.  Era un maestro di vita e di calcio, i suoi discorsi, pur essendo un uomo di poche parole, erano veri e propri insegnamenti. Poi vorrei aggiungere altri due nomi: Gustavo Giagnoni –  un allenatore che ha creduto in me, al quale io non ho dato quanto lui si aspettava –  e Lauro Toneatto”.

Per chiudere, quali sono i compagni di squadra ai quali è rimasto più legato?

“Un nome su tutti, Bruno Conti, un uomo vero e leale, con il quale ho giocato per cinque anni, poi Guido Ugolotti e Renzo Castagnini, che ora è un ottimo direttore sportivo”.

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Prima sgambata per la Torres

Nel pomeriggio di ieri, sotto un sole cocente, si è giocata la prima amichevole stagionale della Torres, in vista dei primi impegni ufficiali.

Dopo una settimana di preparazione, il tecnico Guglielmo Bacci ha testato i suoi uomini in una partitella contro una selezione guidata dal tecnico Cosimo Salis.

La partita, per quello che può contare il risultato in queste occasioni, si è chiusa sul 6 a 0 per la compagine sassarese, che ha realizzato 4 gol nella prima frazione di gioco - quando Bacci ha schierato la formazione migliore, tenuto conto di qualche forfait – e due nella ripresa.

Poche, in fin dei conti, le indicazioni da trarre da questa sgambata, resta la convinzione del fatto che il gruppo necessiti di qualche rinforzo, in primis di un attaccante di razza.

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Guglielmo Bacci torna a Sassari

Ora è ufficiale: sarà Gugliemo Bacci a sostituire Mauro Giorico sulla panchina della Torres. A distanza di due soli anni, il tecnico – che, nella sua carriera di giocatore, ha militato in serie A con le maglie della Roma e dell’Udinese – si tratta di un ritorno a Sassari.

Bacci, infatti, guidò la compagine rossoblu nella stagione 2010 – 2011, quando subentrò a Roberto Ennas, rivitalizzando una squadra che appariva in disarmo, a causa anche dei continui cambiamenti che riguardarono sia la guida tecnica sia il parco giocatori.

Con lui in panchina, la Torres vinse i play off regionali, superando, in semifinale, il Valledoria, e in finale, il Fertilia. La compagine sassarese venne poi eliminata dal Trestina nel primo turno della fase nazionale.

Nell’ultima stagione, Bacci ha allenato il Real Metapontino (Eccellenza lucana) ed è stato esonerato il 6 marzo, per dissapori con il presidente, con la squadra prima in classifica.

Messo il primo tassello, ora bisognerà ricostruire la squadra in vista del prossimo campionato di serie D: ci sarà molto da lavorare, visto che sono andati via molti degli uomini cardine del gruppo che aveva dominato il campionato di Eccellenza, come Sanna, Manzini, Tedde, Piras e Deliperi. Dovrebbero restare invece, De Carlo e i due baby siciliani Accardo e Bisogno.

(nella foto, tratta dal sito, www.torrescalcio.it, Guglielmo Bacci)

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Il primo maggio inizierà l’avventura nei play off della Torres

Sfumata da tempo la  promozione diretta, la Torres, grazie ad un ottimo finale di stagione (sei vittorie nelle ultime sette giornate), è riuscita a chiudere il campionato al secondo posto in classifica, che, come già detto, garantiscevantaggi sostanziali in vista della seconda fase.

Dopo mille peripezie. cambi di allenatori e di giocatori,  la squadra ha trovato la giusta quadratura. Fondamentale in questo è stato l’arrivo a Sassari di Guglielmo Bacci che ha ridato fiducia e motivazioni a un gruppo che, dopo la sconfitta di Tortolì, appariva rassegnato.

Ora, alla luce delle ultime prestazioni, si può guardare con ottimismo alle partite dei play off, che inizieranno il primo maggio.

La Torres affronterà al Vanni Sanna la vincente tra Atletico Elmas e Valledoria – che si dovrebbero sfidare il 27 aprile – e, per l’occasione, la società rossoblu ha deciso di stabilire prezzi popolari (tribuna coperta 12 euro, ridotto per donne e over 65  7 euro, curva 5 euro).

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La Torres gioca in casa col Castelsardo

Una Torres in piena forma e al gran completo affronterà domani pomeriggio, alle ore 16 al Vanni Sanna, il Castelsardo dei tanti  ex (Solimeno, Dore, Udassi,…), avversario che ancora non può considerarsi del tutto al sicuro e che quindi dovrà essere affrontato con la giusta concentrazione. All’andata la partita si concluse si concluse sullo 0 a 0. La trasferta fu inspiegabilmente vietata ai tifosi sassaresi.

I giocatori rossoblu hanno lavorato, per tutta la settimana, con il giusto spirito agli ordini del tecnico Guglielmo Bacci, che appare intenzionato a riproporre lo stesso schieramento di San Teodoro, con Cadau, ritornato ai livelli della prima parte di campionato, che dovrebbe essere preferito a Zanoletti.

 

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Amichevole contro l’Ittiri per la Torres

I giocatori della Torres hanno svolto, oggi,  una doppia seduta di allenamento Il solo Zanoletti ha svolto lavoro differenziato. In vista della sfida contro il Villacidro, formazione contro la quale dovrebbero mancare per squalifica Maninchedda e Matteo, la società ha organizzato un’amichevole contro l’Ittiri, ultima in classifica nel campionato di Promozione ed ormai matematicamente retrocessa in Prima categoria.

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La Torres vince ma non convince con il Sant’Elena

Una Torres brutta e sfortunata  (quattro legni colpiti) vince 2 a 0 contro il fanalino di coda  San’Elena e incamera così i tre punti che sono tra le poche cose da salvare della giornata odierna, insieme alla sconfitta casalinga del Muravera contro un Progetto Sant’Elia, sempre più lanciato verso la serie D. In conseguenza del successo dei cagliaritani, i rossoblù hanno riagguantato la seconda posizione in classifica.

Sulla panchina sassarese ha fatto il suo esordio Gugliemo Bacci, che ha dovuto schierare una formazione inedita per le assenze per squalifica di Boncore e De Carlo e per le scarse condizioni di forma di Marras e Zanoletti, tenuti precauzionalmente in panchina, dopo che, in settimana, avevano svolto lavoro differenziato.

In conseguenza di ciò, mister Bacci ha schierato Maninchedda al fianco  di Curcio al centro della difesa, mentre Piga e Casu hanno giocato da esterni; a centrocampo hanno trovato spazio Roberto Sias, l’inamovibile Puggioni e Aliotta, che è tornato a giocare dal primo minuto, mentre Matteo è stato schierato al centro del tridente d’attacco al fianco di Cadau e Cristian Sias.

Le due squadre hanno offerto poche emozioni allo scarso pubblico presente. La Torres ha risolto la pratica con un gol per tempo: il primo di Cristian Sias che, al 5′, ha centrato il bersaglio su assist di Matteo; il secondo di Curcio che, al 27′ della ripresa, ha ribaditola palla in porta dopo una punizione di Aliotta, che si era stampata sul palo.

Per il resto, la squadra rossoblu, considerata soprattutto la modestia dell’avversario, ha mostrato poca brillantezza, soprattutto in alcuni elementi, come Cadau e Matteo, ancora una volta inconcludente e uscito tra i fischi dei tifosi.

La prossima giornata vedrà la Torres impegnata a Samassi (trasferta vietata ai tifosi sassaresi) e il tecnico Bacci avrà  a disposizione una settimana di lavoro in più e maggiori alternative con i rientri di Boncore e De Carlo e il totale recupero di Marras.

Tabellino

Torres: Deliperi, Piga, Casu, Aliotta, Curcio, Maninchedda, Cadau (dal 16′st Zanoletti), Sias R. (dal 44′st Mulas), Matteo (dal37′st Cossu), Puggioni, Sias C.  A disposizione: Addis, Mura, Virdis, Marras. All. Bacci

Sant’Elena: Grasso, Ennas, Carboni, Brandi (dal 37′st Sorce),  Picciau, Desogus (dal 37′st Zedda),Caddeo, Atzeni (dal 28′stPiroddi), Cois, Lallai, Ferraro. A disposizione: Espis, Corongiu Emanuel, Corongiu Efisio. All. Orrù.

Arbitro: signor Virgilio Corgiolu della sezione di Tortolì coadiuvato dagli assistenti Daniele Lai della sezione di Carbonia e Alessio Santino Fontana della sezione di Oristano.

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Torres: squalificati Boncore e De Carlo, Ruiu fuori rosa

Erano attese e sono arrivate puntuali le squalifiche di Boncore e De Carlo,  ammoniti a Tortolì, mentre è giunta come un fulmine a ciel sereno la notizia dell’allontanamento di Ruiu,  messo fuori rosa per motivi disciplinari.

Un problema in più, quindi, per il nuovo allenatore, che oggi ha testato i suoi uomini nella partitella in famiglia che si è disputata alla Sacra Famiglia. Si è preferito continuare a lavorare sul campo in terra battuta di viale Adua per evitare guai muscolari ai giocatori, in vista della sfida casalinga con il Sant’Elena.

Per ovviare alle assenze – in dubbio anche Casu che, ieri e oggi, non si è allenato, in quanto febbricitante – il mister ha provato diverse soluzioni, una delle quali prevede l’utilizzo, in difesa, di Maninchedda centrale, in coppia  con Curcio, e dei giovani Piga e Mura come esterni.

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Primo allenamento per Bacci

I giocatori della Torres hanno svolto, nel pomeriggio odierno alla Sacra Famiglia, la prima seduta di allenamento con il nuovo allenatore, Guglielmo Bacci.

Il neo tecnico rossoblù, il terzo che siederà sulla panchina sassarese in questa stagione, ha detto di aver avuto buone referenze sulla società e di aver accettato,  di buon grado, il trasferimento a Sassari, dove ritrova il presidente Lorenzoni, che lo aveva chiamato a Castelsardo nella stagione 2005 – 2006, e due giocatori che aveva già allenato in precedenza, come Puggioni, sempre a Castelsardo, e Deliperi, nell’ultima sfortunata esperienza all’Igea Virtus, dove è stato esonerato dopo cinque giornate.

Per Guglielmo Bacci – che è stato un giocatore professionista, avendo miltato nella Roma (dove è stato un allievo di Liedholm e ha giocato a fianco di campioni del calibro di Bruno Conti e Agostino Di Bartolomei) e nell’Udinese in serie A – l’avventura sulla panchina della Torres può essere una buona occasione di rilancio dopo le esperienze deludenti degli ultimi anni all’Imolese, al Sant’Antonio Abate,  al Rossano, al Genzano e, come già detto, all’Igea Virtus.

Dopo un solo giorno non si possono trarre conclusioni, comunque il nuovo allenatore ha deciso di intensificare gli allenamenti in vista della sfida casalinga contro il fanalino di coda Sant’Elena. Per tale  motivo, domani sono previste due sedute di allenamento: una mattutina e l’altra pomeridiana.

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