Articoli marcati con tag ‘giro d’italia 2012’

Hesjedal vince il Giro d’Italia

Per la prima volta, un canadese vince il Giro d’Italia: si tratta di Ryner Hejsedal, trentunenne proveniente dalla mountain bike, che ha spodestato dal primo posto lo spagnolo Joaquim Rodriguez.

Al terzo posto si è classificato il belga Thomas De Gendt, autore sullo Stelvio di una delle più belle azioni di tutta la corsa rosa.

Gli italiani, dopo anni fuori dal podio (Scarponi 4°, Basso 5°) si consolano con sei vittorie di tappa: l’ultima proprio oggi con il bergamasco Pinotti

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Giro d’Italia 2012: impresa d’altri tempi di De Gendt

La penultima tappa del Giro d’Italia ha avuto un solo grande protagonista: il belga De Gendt che ha vinto per distacco –  precedendo l’ottimo Damiano Cunego -, dopo essere scattato alla fine della discesa del Mortirolo.

Grazie a quest’azione, che ha ricordato il ciclismo d’altri tempi, De Gendt è balzato al quarto posto della classifica generale.

Il gruppo dei migliori è rimasto compatto fino a 2 km dalla conclusione: i primi a cedere il passo sono stati Basso e Pozzovivo, mentre hanno provato l’allungo Scarponi e Rodriguez che ha guadagnato qualche secondo sul canadese Hejsedal, che ora ha un distacco di 31 secondi dal capoclassifica.

Domani, la corsa rosa vivrà il suo atto conclusivo con la cronometro che avrà come scenario le strade di MIlano.

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Giro d’Italia: vince Kreuziger, ottima prova di Hesjedal

Non è stato, finore, un Giro particolarmente emozionante ed era trepidante l’atesa per le ultime due tappe di montagne, nelle quali gli uomini più attesi avrebbero dovuto obbligatoriamente gettare la maschera.

Oggi, alla partenza da Treviso, la classifica diceva una cosa inusuale, dato che erano almeno quattro i corridori che avrebbero potuto puntare ad arrivare a Milano con la maglia rosa: Rodriguez, Hesejdal, Basso e Scarponi.

All’arrivo ad Alpe di Pampeago sono salite le quotazioni del canadese Hesjedal – che ha dalla sua anche la cronometro finale -, giunto secondo al traguardo, alle spalle del redivivo Kreuziger e davanti alla maglia rosa Rodriguez, il cui vantaggio si è ridotto a soli 17 secondi.

Per quel che riguarda gli italiani, Scarponi ha provato, più volte, l’allungo, cedendo nel finale, mentre Basso non è mai riuscito a incidere.

Domani ancora montagne: si scaleranno il Mortirolo e lo Stelvio, per Scarponi e Basso potrebbe essere l’ultima occasione per rientrare in corsa per la vittoria finale.

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Giro d’Italia 2012: vittoria dello sprinter Guardini

Era l’ultima occasione per i velocisti e gli sprinter non si sono fatti sfuggire l’occasione: si è chiusa, come facilmente pronosticabile alla vigilia, in volata la Cadore – Vedelago, tappa caratterizzata da due fughe, promosse entrambe da un gruppetto composto da quattro corridori.

A tagliare il traguardo a mani alzate è stato l’italiano Guardini, alla prima vittoria al Giro, che ha preceduto il campione del mondo Cavendish e Ferrari.

Tutto immutato nella classifica generale, con Rodriguez che conserva la maglia rosa.

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Giro d’Italia 2012: show di Rodriguez

Al Giro d’Italia, finalemente, si sono messi i big: oggi i corridori hanno affrontato la tanto attesa tappa dolomitica che partiva da Falzes e arrivava a Cortina d’Ampezzo, con ben quattro passi da scalare: Valparola, Duran, Forcella Staulanza e, infine, il Giau.

L’unico degli uomini di classifica a cedere è stato Kreuziger, gli altri – Rodriguez, Basso, Hesejdal, Uran Uran, Scaroni e Pozzovivo – sono arrivati insieme al traguardo con lo spagnolo che si è aggiudicato la tappa, conservando la maglia rosa.

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Giro d’Italia 2012: tappa allo spagnolo Izaguirre

Il Giro d’Italia riprende, dopo il tanto atteso giorno di riposo, da Limone sul Garda, con una tappa semplice e adatta alle azioni a lunga gittata e quanto preventivato alla vigilia si è effettivamente verificato.

Nei primi chilometri sono scattati dieci corridori – tra i quali tre italiani: De Marchi, Mazzanti e Boaro – con il gruppo che ha lasciato fare.

I  dieci sono andati di comune accorso fino a 4 km dalla conclusione, quando è scattato Izaguirre che ha tagliato per primo il traguardo precedendo De Marchi.

Tutto invariato in testa alla classifica, con Rodriguez che conserva la maglia rosa.

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Giro d’Italia 2012: azione d’altri tempi di Rabottini, Rodriguez di nuovo in rosa

In una giornata che ha ricordato il ciclismo d’altri tempi, con pioggia, freddo, attacchi in salita e in discesa, il vero protagonista è stato Matteo Rabottini.

Il ciclista sassarese è stato protagonista di un’azione epica, partendo al km 18, insieme al francese Bannafond, e riuscendo a tagliare per primo il traguardo, precedendo lo spagnolo Rodriguez, che ha ripreso la maglia rosa, strappandola al canadese Hejsedal.

Quella odierna è stata una delle tappe più vivaci di questo Giro d’Italia: tra i più attivi, Damiano Cunego, a lungo maglia rosa virtuale.

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Giro d’Italia 2012:Amador si impone a Cervinia, Hejsedal si riprende la maglia rosa

C’era molta attesa per la prima tappa di montagna, la Cherasco – Cervinia, che si concludeva con una ascesa lunga ma pedalabile, in linea con le salite che i corridori incontrano al Tour de France.

A vincere la frazione è stato il costaricano Amador, che ha regolato i compagni di fuga: Barta e De Marchi. L’azione più importante della giornata è stata quella promossa dal canadese Hejsedal che, scattato nella salita verso Cervinia, ha staccato il resto del gruppo, riprendendosi la maglia rosa.

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Giro d’Italia 2012: volata da campione del mondo di Mark Cavendish

Mentre i corridori che dovrebbero lottare per la maglia rosa attendono l’ultima settimana con le grandi montagne, la prima pagina spetta ancora una volta ai velocisti.

Si è decisa, infatti, allo sprint la tappa odierna, la più corta del Giro d’Italia 2012 – la Savona – Cervere di 121 Km – che, per lunghi tratti, è stata caratterizzata dalla fuga di Failli e Keizer.

A imporsi è stato Mark Cavendish, protagonista di una volata capolavoro. Il campione del mondo ha preceduto sulla linea d’arrivo Kristoff e Renshaw.

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Giro d’Italia 2012: allungo vincente di Lars Bak

Il danese Lars Bak si è aggiudicato la dodicesima tappa del Giro d’Italia – la Seravezza – Sestri Levante di 155 Km -, grazie a un’ottima azione nella fase finale.

Nella frazione odierna è andata in porto, come pronosticato alla vigilia, una fuga a lunga gittata, con nove uomini protagonisti, uno dei quali, Sandy Casar, è stato a lungo maglia rosa virtuale.

I fuggitivi, tra i quali figurava un solo italiano, Ivan Santaromita, sono scattati al Km 50 e hano raggiunto un vantaggio massimo di 7 minuti, con il gruppo che ha lasciato fare. Rodriguez ha comunque conservato la maglia rosa, mentre gli uomini più attesi alla vigilia sono ancora una volta rimasti a guardare, eccezion fatta per un velleitario allungo di Damiano Cunego.

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