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Prosegue il momento magico della Dinamo: vittoria contro Reggio Emilia al PalaSerradimigni

Prosegue il momento magico della Dinamo che, dopo aver conquistato l’accesso ai play off della Champions League,  ha oggi allungato la serie positiva, sconfiggendo Reggio Emilia al PalaSerradimigni in quello che è ormai diventato un classico del basket italiano degli ultimi anni. Le due squadre sono partite col freno a mano tirato, come dimostrato dal 4 – 4 al 5′, quando la triple di Della Valle e Needham hanno spezzato l’equilibrio, portando la Reggiana sul 6 a 13. I biancoblù hanno però aggiustato la mira, ribaltando prontamente la situazione e chiedendo il primo periodo in vantaggio di una lunghezza (18 a 17).

Avvio di secondo quarto favorevole ai reggiani, i quali hanno dapprima messo a segno un mini break di 0 a 4, per poi toccare il + 6 (22 a 28), prima del gioco da tre punti di Savanovic, che ha provato a riportare in linea di galleggiamento la Dinamo (25 – 28), ricacciata indietro da un’altra tripla di Della Valle e da un canestro di Needham, i quali hanno firmato il 25 a 33 di Reggio Emilia, capace poi, trascinata da Della Valle (17 punti nei primi venti minuti di gioco), di toccare la doppia cifra di vantaggio, prima che il canestro di Lawal fissasse il punteggio sul 34 a 42 prima dell’intervallo lungo.

Alla ripresa delle ostilità, botta e risposta tra Lacey e Needham (37 – 45), poi l’acuto, l’ennesimo di questa stagione, di Brian Sacchetti ha dato nuova linfa alla Dinamo, la quale, cresciuta sul piano difensivo, ha dapprima impattato sul 53 a 53. grazie a due bombe consecutive di Bell, e poi ha messo la freccia, presentandosi sul + 3 (61 a 58) al via dell’ultimo quarto, nel corso del quale i sassaresi, tra giocate spettacolari di Lawal e sprazzi di genio cestistico di Savanovic, hanno definitivamente messo le mani sulla partita, chiudendo i conti sull’82 a 72.

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La Dinamo supera il Partizan e continua la sua avventura europea

Secondo obiettivo stagionale centrato: la Dinamo travolge il Partizan Belgrado e conquista i play off della Champions League: il 99 a 85 spiega in maniera inequivocabile la prestazione dei biancoblu, sportivamente cattivi e determinati a conquistare quel successo, che avrebbe consentito loro di continuare il loro viaggio nella nuova competizione continentale. Detto che i serbi non sono arrivati a Sassari con la formazione migliore,, i sassaresi, come accade da un mese e mezzo a questa parte hanno offerto un’ottima prestazione corale, impreziosita dalle prove dei singoli, in particolare Rok Stipcevic, fattore sempre più determinante,  Savanovic, perfetto nei primi dieci minuti di gioco, e Lollo D’Ercole.

Il quale ha così dichiarato a fine gara. ““E’ stata un’ottima partita, volevamo completare il lavoro fatto nelle gare precedenti. Era una gara importantissima, una finale e l’abbiamo interpretata al meglio, sia in difesa sia in attacco. Volevamo questa qualificazione a tutti i costi e l’abbiamo ottenuta”.

In questo momento faccio fatica a dire qualcosa che non sia di grande soddisfazione nei confronti dei ragazzi. – ha aggiunto Pasquini -. Per un allenatore vedere i suoi ragazzi fare una difesa così contro una squadra che ogni volta che ha alzato il braccio ha segnato, fare un attacco con la perfetta esecuzione di ogni singola azione è davvero motivo di soddisfazione e orgoglio. Abbiamo segnato tanto – 99 punti sono tanti – ma sono convinto che abbiamo creato il break tutto nel terzo quarto con la difesa, ricreando il gap che ci interessava. Proprio grazie alla difesa l’attacco conseguente ci è venuto sempre meglio, e abbiamo gestito al meglio. Quella di oggi è stata una gara che ha dato il segnale di un altro sforzo fisico e mentale importante fatto dai ragazzi, e sono molto contento”.

Tabellino

Dinamo Sassari. Bell 20, Lacey 9, Devecchi, D’Ercole 9, Sacchetti 5, Lydeka 4, Savanovic 18;, Carter, Stipcevic 23, Lawal 11, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Partizan Belgrado. Robinson 5, Ratkovica 8, Vrabac 8 Jovanovic 3, Tanaskovic, Majstorovic 3, Bircevic 17, Koprivica 6, Andric 14, Pot 8, Karahodzic 13, Gordon. All. Aleksandar Dzikic.

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La Dinamo passa a Varese!

Domenica da incorniciare per la Sassari sportiva: dopo il successo della Torres a San Teodoro, è arrivato quello  della Dinamo a Varese. Sul campo di una squadra, alla disperata caccia di punti, i biancoblu hanno lottato e, alla fine, si sono imposti col punteggio di 76 a 83: un risultato che permette di allungare la serie di vittorie consecutive e che rappresenta un buon viatico in vista della sfida di mercoledì prossimo al PalaSerradimigni, dove i sassaresi affronteranno il Partizan in una sfida decisiva, ai fini del prosieguo della loro avventura in Champions League.

Cosa dire della sfida odierna? I ragazzi di coach Pasquini hanno avuto il merito di tenere sempre in mano il pallino del gioco, non perdendo mai la testa, neanche in quei pochi momenti complicati della contesa, quando gli avversari hanno prodotto il massimo sforzo per girare la sfida dalla loro parte. Ma è stato tutto inutile, perché la Dinamo odierna è ben diversa da quella di un mese fa. Ed è così che, nell’ultimo quarto, Devecchi e compagni hanno piazzato il colpo del ko, trascinati da un ottimo Stipcevic. Il croato, troppo spesso criticato oltre i suoi reali demeriti, sta rispondendo sul campo con prestazioni di ottima fattura e sta risultando fattore determinante nella riscossa della sua squadra. Ma tutta la squadra, partita dopo partita, sta salendo di tono. Oggi, come era accaduto in Germania, anche Carter ha dato un contributo importante, senza dimenticare il solito fondamentale apporto dei tre italiani: Devecchi, Sacchetti e D’Ercole.

Varese. Johnson 14, Anosike 9, Maynor 6, Avramovic 10, Pelle, Bulleri, Cavaliero 4, Kangur 16, Canavesi, Ferrero 7, Eyenga 10, Lo Biondo. All. Attilio Caja.

Dinamo Sassari. Bell 13, Lacey 9, Devecchi 2, D’Ercole 6, Sacchetti 10, Lydeka 5, Savanovic 3, Carter 9, Stipcevic 21, Lawal 5, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini.

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La Dinamo vince in Germania

Missione in Germania vittoriosa per la Dinamo che vendica l’amara sconfitta, rimediata al PalaSerradimigni con il Riesen,  e soprattutto vede materializzarsi il “sogno qualificazione”. L’infausto viaggio ad Istanbul aveva interrotto la serie vincente dei sasssaresi, i quali hanno ritrovato oggi il giusto smalto, in particolare nel terzo periodo, quando, a suon di triple, hanno piazzato il colpo del ko, scalfendo la resistenza dei padroni di casa, dopo che i primi due quarti erano stati contraddistinti da una lotta punto a punto.

Ad aprire le danze, con una tripla, è stato l’esperto play Bell, schierato in quintetto base insieme a Lacey, Devecchi, Sacchetti e Lydeka: il coach biancoblù, Pasquini, ha deciso, almeno inizialmente, di puntare sull’”usato sicuro” per una sfida delicata e di fondamentale importanza in ottica passaggio del turno. Poi i due quintetti hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio fino alla fine del primo periodo, terminato con i sassaresi in vantaggio di tre lunghezze, sul 16 a 19, grazie ai punti di Stipcevic, protagonista anche all’inizio del secondo quarto, quando ha firmato la tripla de 18 a 22.

Mentre si rivedeva in campo, dopo tanta tribuna vissuta insieme a Olaseni, il “ripescato” Carter i tedeschi si sono riavvicinati e hanno ristabilito la parità sul 24 a 24, per poi mettere la freccia (26 a 24), grazie ai liberi di Thiemann. Poi, dopo un botta e risposta tra le due formazioni, il canestro di Stipcevic (15 punti per il croato nei primi due quarti) ha permesso ai sassaresi di andare al riposo in ritardo di una sola lunghezza (33 a 32). Lo show del play sassarese è proseguito alla ripresa delle ostilità, quando, dopo la tripla di Carter, ha insaccato il canestro del 33 a 37.  Savanovic ha allungato il break della Dinamo con un gioco da tre punti (33 a 40), costringendo il tecnico dei tedeschi a chiamare un minuto di sospensione. Ma gli effetti, per il Riesen, non sono stati quelli sperati, perché la seconda tripla di Carter, in pochi minuti, ha regalato il + 10 (33 a 43) ai ragazzi di coach Pasquini. I quali hanno poi proseguito il loro bombardamento dalla lunga distanza, con Brian Sacchetti e Savanovic sugli scudi, chiudendo un terzo quarto, pressoché stellare,  sul + 15 (42 a 57). Poi nel corso degli ultimi dieci minuti di gioco, i sassaresi hanno quasi dilapidato un vantaggio di 20 punti, ma alla fine sono comunque riusciti ad imporsi, seppur di soli tre lunghezze (75 a 78).

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La Dinamo supera la Juve Caserta e stacca il biglietto per le Final Eight

Primo obiettivo stagionale raggiunto: a mezzogiorno, la Dinamo ha letteralmente travolto la Juve Caserta e ha così staccato il biglietto per le Final Eight della Coppa Italia, in programma a Rimini dal 17 al 19 febbraio prossimi. Un risultato che, solo poche settimane fa, sembrava inimmaginabile, alla luce di una serie di risultati negativi, che avevano fatto scivolare i biancoblù nel baratro della crisi. Ma, dalla sfida con Trento in poi, la musica è cambiata: e ora la Dinamo è una delle più belle realtà della massima serie del basket italiano, come certificato dalle quattro vittorie consecutive tra Campionato e Champions League.

Oggi, i ragazzi di coach Pasquini hanno lasciato le briciole agli avversari, capaci di rimanere in partita solo nel primo quarto, quando hanno piazzato un parziale iniziale di 13 a 17. In quel frangente è salito in cattedra Dusko Savanovic, che ha deliziato il pubblico del PalaSerradimigni con alcune giocate di alta scuola, permettendo alla sua squadra di chiudere il primo quarto sul + 3 (20 a 17).

Da quel momento in poi, eccezion fatta per un leggero calo nel secondo periodo, che ha permesso ai casertani di risalire dal – 15 al – 9, la partita si è trasformata in un monologo dei sassaresi, che hanno regalato con il già citato Savanovic, Odom, Lawal e Bell momenti di grande spettacolo al pubblico del PalaSerradimigni, che ora può riprendere a sognare.

Dinamo Sassari. Johnson Odom 5, Bell 24, Lacey 11, Devecchi, D’Ercole 3, Sacchetti, Lydeka 5, Savanovic 17, Stipcevic 6, Lawal 16, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Juve Caserta: Sosa 24, Cinciarini 3, Ventrone, Putney 15, Gaddefors, Jackson, Giuri 10, Bostic, Riccio, Metreveli, Czyz 9, Watt 16. All. Sandro Dell’Agnello

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Vittoria a Venezia per la più bella Dinamo della stagione!

Chi vince il primo dell’anno vince tutto l’anno? Se lo augurano i tifosi della Dinamo, i queli oggi, primo giorno del 2017, hanno assistito a una prestazione monstre dei loro beniamini, che hanno sbancato il campo di una delle squadre più in forma del massimo campionato del basket italiano, la Reyer Venezia, sconfitta con il punteggio di 71 a 84, che lascia poco spazio alle recriminazioni in casa lagunare e che, invece,  potrebbe aprire nuovi scenari nell’ambiente Dinamo, che sembra aver trovato linfa vitale dal ritiro natalizio al Geovillage. 

Dopo la vittoria, netta ed inequivocabile contro Torino, coach Pasquini deve aver pensato “squadra che vince non si cambia” e ha pertanto confermato lo stesso assetto, inserendo le due “bandiere”, Devecchi e Sacchetti, nello “starting five insieme a Bell, Lacey e Lydeka, e mandando in tribuna Carter e Olaseni. E la scelta si è nuovamente rivelata azzeccata, perché tutti gli uomini in canotta biancoblù, che hanno calcato il parquet del Taliercio,  hanno risposto “presente”. Dal capitano Jack Devecchi, che ha festeggiato le 450 presenze con la maglia della Dinamo con due schiacciate “da americano”, prima di essere costretto a lasciare il campo causa infortunio, a Lydeka e Lawal, veri “totem” sotto le plance, passando, solo per citarne alcuni, per i “redivivi” Odom e D’Ercole. Ma, come detto, tutti meritano un plauso, perché quella odierna è stata la vittoria di un gruppo che, dal primo all’ultimo secondo di gara, ha mostrato il giusto atteggiamento in tutte le fasi di gioco. Ma, dato il giusto peso alle percentuai dl tiro (48% da 3 e il 55% da 2),  sono state soprattutto l’efficacia in difesa e a rimbalzo, 8 in più degli avversari, le chiavi del successo della Dinamo, che ha così prepotentemente rilanciato le proprie quotazioni nella corsa per un posto nelle Final Eight.

Tabellino

Venezia – Dinamo 71 – 84

Venezia. Haynes 11, Hagins 8, Ejim 17, Peric 6, Bramos 8, Tonut 4, Visconti, Ress 3, Ortner 6, Antelli, Viggiano 3, McGee 5. All. Walter De Raffaele

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 14, Bell 10,  Lacey 4, Devecchi 4, D’Ercole 6, Sacchetti 9, Lydeka 8, Savanovic 10, Stipcevic 8, Lawal 11, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini.

 

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Bella vittoria della Dinamo contro Torino

Sotto l’albero di Natale, la Dinamo trova una convincente vittoria per 96 a 64, fondamentale ai fini della corsa per un posto nelle Final Eight e corroborante per l’entusiasmo del gruppo e della piazza. Alla luce del risultato odierno, si può dire che il ritiro al Geovillage abbia sortito gli effetti sperati, almeno nell’immediato, al pari della scelta di mettere in tribuna Carter e Olaseni, tra le maggiori delusioni di questo avvio di stagione, e di  schierare in quintetto base Jack Devecchi e Brian Sacchetti. I quali, fin dalla palla a due,  si sono trasformati in veri e propri trascinatori, mettendo a segno le prime triple della sfida, che hanno dato il via a un primo quarto di alto spessore, chiuso dai biancoblù sul 29 a 18. All’inizio del secondo periodo, in casa Dinamo, si è spenta la luce: gli ospiti sono risaliti fino al – 2 (29 a 27), grazie a un parziale di 9 a 0, ma è stato ancora una volta Brian Sacchetti a guidare la riscossa dei sassaresi. I quali, nella parte finale del quarto, hanno ristabilito le distanze, andando all’intervallo lungo sul + 11 (42 – 31). Poi, dopo il riposo, la partita ha avuto un solo padrone: la Dinamo che, trascinata da Stipcevic e dalla sua arma offensiva più efficace (il tiro dalla lunga distanza), ha preso il largo, lasciando solo le briciole agli avversari, che hanno ben presto alzato bandiera bianca. E, nel finale, c’è stata gloria anche per il giovanissimo Ebeling, il cui canestro è stato salutato dal boato del PalaSerradimigni. . Poi è stata festa per tutti. Sarà vera gloria? La prima risposta è arrivata. Ed è stata positiva. Ora sarà necessario trovare continuità di rendimento. E il prossimo test contro Venezia, a tal proposito e non solo, sarà alquanto probante.Tabellino

Dinamo – Torino 96 – 64

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 3, Bell 16, Lacey 10, Devecchi 9, D’Ercole, Sacchetti 11, Lydeka 4, Savanovic 9, Stipcevic 21, Lawal 11, Ebeling 2, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Torino.  Wilson 4, Harvey, Wright, White 16, Parente 3, Alibegovic 13, Poeta, Washington 19, Okeke, Fall, Mazzola 9. All. Francesco Vitucci.

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La Dinamo perde anche in Belgio

La Dinamo è volata in Belgio col doppio intento di riscattare la sconfitta di Capo d’Orlando, pesante sia per le modalità con la quale è maturata sia per le ripercussioni che potrebbe avere nella corsa per un posto nelle Final Eight. e di tenere vive le speranze di continuare la propria avventura in Champions League. Anche oggi i risultati non sono stati quelli sperati: al cospetto di una squadra di non eccelsa qualità, seppur rinforzata rispetto alla gara d’andata, i biancoblù hanno offerto l’ennesima prestazione deludente di una stagione finora avara di soddisfazioni, reggendo il ritmo degli avversari solo per i primi due quarti, chiusi con uno svantaggio di sole due lunghezze (30 a 28), per poi cedere di schianto nel terzo quarto. Nel corso del quale si sono decise le sorti dell’incontro: la Dinamo ha perso la via del canestro per circa cinque minuti, dando così via libera agli avversari, I quali, senza fare nulla di trascendentale, hanno preso il largo, chiudendo il terzo periodo sul 51 a 38, per poi controllare il vantaggio, con relativa tranquillità, fino al 61 a 47, quando Devecchi e compagni hanno provato a riaprire i giochi, ma la rimonta si è fermata sul  – 4 (61 a 57). Poi l’ultimo libero e, soprattutto, i problemi, ormai atavici, della Dinamo hanno regalato il successo ai belgi vittoriosi con il punteggio di 62 a 57.

 

 

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Vittoria in Champions per la Dinamo

Interrotto sabato scorso il digiuno di vittorie in campionato, la Dinamo ha concesso il bis in Europa, superando i magiari dello Szolnoki Olay per 97 a 88 nell’secondo turno del girone di ritorno della fase preliminare della Champions League. I biancoblu hanno così vendicato la sconfitta di un solo punto, rimediata all’andata in terra ungherese. Il successo dei biancoblù ha un protagonista assoluto: David Bell. L’ultimo arrivato in casa Dinamo è risultato decisivo nei momenti topici della contesa con la sua arma principale: il tiro da tre punti. A dare un contributo importante alla causa, coni suoi 17 punti, è stato Lacey. Per il resto la squadra ha vissuto soprattutto di sprazzi,  mostrando i soliti limiti in difesa –  soprattutto nei primi due quarti, caratterizzati da un “corri e tira” senza soluzione di continuità -  e la solita incapacità nel gestire i vantaggi. Il fatto che gli ospiti, pur scesi in campo in formazione rimaneggiata, siano riusciti, nell’ultimo quarto, a risalire dal – 16 al – 3 la dice lunga su quanto lo staff tecnico debba lavorare per porre rimedio a questa soluzione. Poi è arrivato lo sprint finale e la vittoria. E nulla, come la vittoria, guarisce i mali. Ma c’è ancora tanto, tanto da lavorare. Perché non si può “vivere” di sole triple e di sole fiammate.

Tabellino

Dinamo Sassari 97  – Szolnoki Olaj 88

Dinamo Sassari. Bell 31, Lacey 18, Devecchi 8, D’Ercole 3, Sacchetti 7, Lydeka 6, Savanovic 3, Carter 3, Stipcevic 10, Olaseni 8, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Szolnoki. Kinney14, Wight 9, Hajdu, Eilingsfield 8, Wittmann 14, Vojvoda, Toth 2, Borisov 14, Popovic 10, Pavlicevic 17. All. Stojan Ivkovic.

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Vittoria per la Dinamo contro Trento

Benedetto sia il tiro da tre punti, benedetto sia il calo di Trento e benedetta sia, soprattutto, la vittoria! Sì, perché ieri la Dinamo ha rivisto uno spiraglio di luce, superando i ragazzi di coach Buscaglia per 69 a 66, grazie ad una reazione di carattere nel terzo quarto, quando è riuscita a risalire dal – 15, grazie soprattutto alla vena realizzativa di Savanovic e del nuovo acquisto, Bell, non un fenomeno, almeno a primo acchito, ma di certo un giocatore con personalità: solo il tempo, come al solito, potrà dire quale contributo potrà dare alla causa. Così come sarà il tempo a dire se la vittoria di ieri è stata frutto della reazione dei biancoblu o del crollo dei trentini dopo l’intervallo lungo. Di sicuro, in casa biancoblu, bisognerà cancellare dalla mente i primi due quarti, vissuti totalmente in balia di un avversario modesto, e gli ultimi cinque minuti di gara, quando i sassaresi hanno rischiato di dilapidare un vantaggio di 10 punti. E nessuno si faccia illusioni: a prescindere dalla seppur importante vittoria di ieri, i problemi restano e sono anche tanti!

Tabellino:

Dinamo Sassari – Trento 69 – 66

Dinamo Sassari. Bell 18, Lacey 19, Devecchi, D’Ercole , Sacchetti , Lydeka 6, Savanovic 12, Carter 9, Stipcevic 5, Olaseni, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini.

Trento.  Craft 12, Jefferson 2, Baldi Rossi10, Moraschini 2, Forray 3, Flaccadori 9, Gomes 8, Hogue 9, Lighty10, Lechtaler. All. Maurizio Buscaglia

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