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Buona la prima europea per la Dinamo di Pasquini

Non sarà Eurolega, non sarà Eurocup, non sarà basket per palati fini, ma mai come oggi gli assenti hanno avuto torto, perché Dinamo e Zielona Gora hanno dato vita a una bella sfida, che si è chiusa con la vittoria per 74 a 70 dei sassaresi, i quali iniziano così nel migliore dei modi il loro cammino nella neonata competizione targata Fiba, la Champions League.dinamo

Ed è quella odierna una vittoria che vale doppio e che dà un’ulteriore iniezione di fiducia in prospettiva futura, perché conquistata contro un avversario difficile da affrontare, sia per la fisicità sia per la profondità del roster. Arrivato a Sassari per vendere cara la pelle, i polacchi lo ha fatto fino ai secondi finali, quando i liberi di Stipcevic e Lacey hanno permesso ai sassaresi di risolvere una pratica, di certo, non semplice.

La contesa, infatti, ha seguito un andamento strano: i primi cinque minuti sono stati interamente di marca biancoblù (anche se oggi i sassaresi hanno giocato con la canotta biancoverde), come certificato dal parziale iniziale di 12 a 0, che faceva presagire una serata da vivere in totale tranquillità: ma le cose sono andate ben diversamente, in quanto i polacchi, che hanno trovato la via del canestro dopo cinque lunghi minuti,  hanno via via preso confidenza con il match e hanno risposto con un micidiale contro break, grazie al quale sono andati all’intervallo lungo in vantaggio di sette lunghezze, sul 32 a 39, per poi, alla ripresa dei giochi, toccare il + 10. Ma proprio nel momento più difficile i ragazzi di Pasquini hanno dimostrato di essere un gruppo, di avere ottime qualità caratteriali e, trascinati da Odom e Sacchetti, hanno trovato le energie e le giocate necessarie per riprendere in mano la gara e per regalare al non mumeroso pubblico del PalaSerradimigni la gioia del primo successo europeo della stagione.

Dinamo Sassari – Zielona Gora 74 – 70

Dinamo Sassari. Johnson Odom 17, Lacey 12, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 9, Lydeka 2, Savanovic 7, Carter 8, Stipcevic 15, Olaseni 4, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Stelmet Zielona Gora. Florence 22, Vaughn 3, Moore 6, Zaytsev 4, Majchrzak, Kelati 2, Gruszecki 3, Hrycaniuk 4, Zamojsk 10, Djurisic 8, Koszarek 8. All. Artur Gronek.

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Inizia la Champions League: la Dinamo ospita i polacchi dello Zielona Gora

Saranno i polacchi dello Zielona Gora a battezzare, domani alle 20:30, al PalaSerradimigni, l’avventura della Dinamo nella neonata Champions League, competizione continentale targata Fiba. I biancoblù arrivano al primo appuntamento europeo della stagione, dopo il convincente successo contro la Leonessa Brescia, frutto di un grande lavoro di squadra e dell’ottimo contributo delle cosiddette “seconde linee”., fondamentale in vista del tour de force che attende Devecchi e compagni nelle prossime settimane.

E quello con la squadra polacca rappresenta un esame importante per saggiare le reali qualità del gruppo di coach Pasquini, il quale ha così presentato gli avversari di domani: ““Sono una squadra profonda con dieci giocatori facilmente ruotabili a livello di cambi: per loro sarà la prima partita davvero importante dopo la Supercoppa polacca. In campionato ne hanno vinto due facili. Bisognerà fare attenzione ai loro piccoli: Florence, miglior realizzatore lo scorso anno con Cibona, e Koszarek, visto in Italia a Caserta. Senza dimenticare la qualità di Kelati e quella di Vaught sotto canestro”

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La Dinamo sfida la Leonessa Brescia

Una vittoria contro Varese, conquistata tra luci e ombre dal punto di gioco, e un’altra gettata al vento contro Reggio Emilia: e ora la Dinamo cerca ulteriori risposte lacey7_avellinocontro la Leonessa Brescia, che arriverà al PalaSerradimigni  in cerca di conferme dopo il netto successo casalingo contro Cantù, risultato che dimostra se mai ce ne fosse bisogno, come la matricola lombarda vada affrontata con le molle, in virtù di un roster ben strutturato, nel quale spiccano i due fratelli Vitali, il veterano Moss, e i debuttanti nel campionato italiano, Landry e Moore, i quali hanno già dimostrato di essere in possesso delle qualità necessarie per ben figurare nel campionato italiano. Non bisogna poi dimenticare il gruppo degli italiani, tra i quali figurano due vecchie conoscenze del popolo biancoblu, come Franko Bushati e Alessandro Cittadini.

La Dinamo, dal suo canto, proverà a ripartire dal gioco brillante messo in mostra nei primi due quarti contro Reggio Emilia, quando ha messo in mostra un ottimo atteggiamento dal punto di vista difensivo, fattore che sarà fondamentale, come dichiarato da coach Pasquini, per limitare Vitali, mente pensante del gruppo lombardo. Poi bisognerà evitare gli errori che sono costati cari nel finale della sfida contro i reggiani, dopo la quale è lecito attendersi una pronta risposta, soprattutto dal punto di vista caratteriale, da parte di Lacey e Carter.

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La Dinamo lotta ma vince Reggio Emilia

Reggio Emilia – Dinamo: non è mai stata e mai potrà essere una partita come le altre. E la conferma è arrivata, puntuale, questa sera al Pala Dozza di Bologna, dove le due squadre hanno dato vita a una vera e propria lotta sportiva senza esclusione di colpi, che si è chiusa con il successo  dei ragazzi di coach Menetti, i quali hanno così riscattato le sconfitte all’ultimo tiro, contro Avellino in Supercoppa e contro Caserta all’esordio stagionale, mentre la Dinamo può recriminare sia per non aver capitalizzato l’ottima prestazione nella prima parte di gara, soprattutto in fase difensiva, sia per gli errori commessi nel convulso e decisivo finale, quando hanno pesato in maniera decisiva la palla persa di Carter e i liberi sbagliati di Johnson Odom, che ha così macchiato una prova estremamente positiva.Giorgio Tesi Group Pistoia - Dinamo Banco di Sardegna Sassari

A mettere la firma sul primo canestro della partita è stato Savanocic, il quale ha aperto una prima fase di gara, caratterizzata dal predominio dei biancoblà, abili a piazzare un break iniziale di 2 a 8, favoriti dalle amnesie difensive dei reggiani. I quali, in fase d’attacco, hanno fatto esclusivo affidamento sui punti di Della Valle, senza però riuscire a trovare le giuste contromisure alle giocate dei sassaresi, che però, sul 5 a 12, si sono letteralmente fermati, subendo un contro parziale di 8 a 0, che ha permesso ai reggiani di mettere per la prima volta la testa avanti, sul 13 a 12, prima del nuovo acuto della Dinamo che, a cavallo tra il primo e il secondo periodo, ha ripreso in mano le redini della gara, portandosi sul + 8 (13 a 21).  Poi, dopo un doppio botta e risposta (17 a 23), i due attacchi hanno avuto un passaggio a vuoto, interrotto dalla schiacciata di Lesic per il 19 a 25, al quale ha prontamente risposto Savanovic con la tripla del 19 a 28, poi la Dinamo ha portato, per la prima volta, il proprio vantaggio in doppia cifra per poi incrementarlo al termine del secondo periodo, chiuso sul + 12 (30 a 42).

Il leit motiv della gara è letteralmente cambiato nel terzo quarto: dagli spogliatoi i reggiani sono usciti letteralmente trasformati e hanno pian piano eroso lo svantaggio, risalendo fino al – 1 (43 a 44), ma come era già accaduto in precedenza, i sassaresi hanno dimostrato un’ottima capacità di reazione alle difficoltà, rispondendo ai padroni di casa, con un break di 0 a 8, sul quale ha messo il proprio sigillo Brian Sacchetti con le tripla del 43 a 51, che però non ha tramortito i reggiani, capaci di rimanere sul pezzo e di impattare sul 55 a 55 con un canestro di un Needham particolarmente prolifico nel periodo, come certificato dai 9 punti messi a referto.

Reggio Emilia ha poi messo la freccia, grazie ai liberi di Aradori, e si è presentata in vantaggio di due lunghezze (59 a 57) al via dell’ultimo periodo, che si è aperto con un antisportivo fischiato a De Nicolao. Chirurgico, come al solito, Brian Sacchetti dalla lunetta, poi Carter ha completato l’opera, riportando avanti la Dinamo (59 a 61). La tripla di Della Valle ha riportato avanti la Reggiana, il cui tentativo di fuga è stato “frenato” dal secondo antisportivo, in pochi minuti, di De Nicolao, puntualmente sfruttato dai biancoblù, che hanno nuovamente messo la testa avanti (64 a 65) con un canestro di Lydeka. Da quel momento in poi la gara ha toccato livelli d’intensità altissimi, sia dal punto di vista agonistico ed emozionale, ed il finale, vietato ai deboli di cuore, ha premiato Reggio Emilia, che ha chiuso sull’86 a 80.

 

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Inizia oggi il settimo viaggio della Dinamo nella serie A di basket: sfida al PalaSerradimigni contro Varese

Inizia oggi la settima avventura della Dinamo nella massima serie del basket italiano: e il viaggio riparte dal PalaSerradimigni, dove stasera, alle 20:30, i biancoblcover_devecchiu riceveranno la visita di una Varese, già rodata a livello ufficiale dai preliminari di Champions League, superati ai danni dei portoghesi del Benfica, e forte nel roster di un trio di giocatori di indubbie qualità, quali sono il talentuoso regista Maynor, Kangur e il non tanto rimpianto ex, Eyenga, che ha vissuto a Sassari, lo scorso anno, uno scorcio di stagione non di certo esaltante.

E la Dinamo? I biancoblu, secondo quanto dichiarato in fase di precampionato dal presidente Stefano Sardara, si sono prefissati un obiettivo primario, che possiamo parafrasare così “Divertire Divertendoci”, poi il resto verrà da sé per una squadra e per una società che, anno dopo anno, hanno dimostrato di essere una delle realtà più brillanti e consolidate del movimento: e sono lì a dimostrarlo l’en plein di qualificazioni ai play off e i trofei, scudetti, Coppe Italia e Supercoppa, che impreziosiscono e impreziosiranno in eterno la bacheca, non dimenticandosi mai che la stagione 2014 – 2015 ha rappresentato un unicum, forse, irripetibile.

E il futuro è tutto da scrivere con un gruppo che, plasmato dal coach Pasquini, ha dimostrato  nelle amichevoli, per quanto queste possano essere attendibili, di avere solidità e ampie possibilità di soluzioni tattiche. Ma le risposte vere arriveranno solo dalle partite ufficiali, a partire da stasera…e ora ci resta solo una cosa da dire: buon divertimento…e che lo spettacolo abbia inizio

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I campioni della Dinamo under 18 ricevuti a Palazzo Ducale

Quello ottenuto è un grande risultato, perché il titolo conquistato è tutto made in Sardinia“. Così il presidente della Dinamo. Stefano Sardara, ha commentato, nella sala consiliare di Palazzo Ducale, l’importante obiettivo raggiunto dai giovanissimi della Dinamo under 18 che nei giorni scorsi, al Palasport di Maniago, hanno conquistato il titolo di campioni d’Italia Elite, battendo in finale i toscani della Valdicornia Basket per 65 a 53.

I ragazzi della Dinamo under 18, assieme al massimo dirigente e all’allenatore Guglielmo Roggiani, sono stati ricevuti dal primo cittadino di Sassari Nicola Sanna. “Non potevamo abituarci all idea che quest’anno non potessimo festeggiare dei campioni d’Italia. Ci stava mancando il ritmo ha detto il primo cittadino scherzando con gli ospiti - e quest’anno ci hanno pensato i ragazzi dell’under 18.

Credo che quello che vi rimarrà ha proseguito – sia il grande impegno e la dedizione che avete messo nel gioco, la passione e la volontà di raggiungere questo obiettivo. Questa esperienza è stata una grande opportunità. Vi siete applicati  – ha concluso il Primo Cittadino – nel gioco nel rispetto delle regole, così come vi auguro di fare anche nella vita.

Il presidente Sardara, nel ringraziare il coach, ha voluto anche ricordare l’impegno che la società mette per alimentare il movimento giovanile che, in questi anni, è diventato sempre più numeroso e di livello.

Prima dei saluti finali il sindaco, insieme alla giunta, ha premiato i ragazzi con una medaglia mentre la squadra ha donato al primo cittadino una maglietta con il simbolo dello scudetto, poi la consueta foto di rito con la coppa conquistata a coronamento di un campionato giocato al massimo.

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Federico Pasquini resta sulla panchina della Dinamo

Ora è ufficiale: l’allenatore della Dinamo, perla stagione 2016 – 2017, sarà Federico Pasquini, coach -general manager o general manager-  coach, federico-pasquinidipende dai punti di vista, che si è meritato la conferma, dopo il buon finale di stagione, quando subentrato a Calvani, è riuscito a rigenerare il gruppo, centrando il traguardo dei play off, obiettivo minimo, dopo una stagione costellata di errori sia per quel che riguarda la costruzione del roster siaper quel che riguarda la maggior parte delle decisioni in itinere.

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Finisce l’avventura della Dinamo nei play off: Reggio Emilia vince anche gara 3 e vola in semifinale

Finisce ai quarti di finale l’avventura della Dinamo, che scende così dal trono del basket italiano, dopo una stagione costellata di errori, al punto che la sconfitta odierna, per 85 a 99, non lascia neanche troppe recriminazioni, poiché Reggio Emilia ha dimostrato, al di là di quello che dicono i 14 punti di differenza, una superiorità, a tratti imbarazzante, trascinata dall’eterno Kaukenas e dai suoi italiani, in particolare Aradori, Della Valle e De Nicolao, oggi sui livelli di un americano di ottima fattura.20160504_205721

Ben poco da dire, invece, sui giocatori della Dinamo, se non lodare l’atteggiamento di Stipcevic l’unico che, al netto degli errori, ha mostrato l’atteggiamento giusto per una sfida dei play off. Non vogliamo continuare oltre. nel commentare la sfida odierna, perché, visto l’andamento della squadra nell’arco di tutta l’annata, l’essere riusciti a qualificarsi per i play off rappresenta già un successo, il cui merito va, senza ombra di dubbio a Pasquini, capace di rianimare una squadra che, dopo le sconfitte contro Bologna e Pesaro, era in preda ad una crisi, le cui conseguenze sarebbero potute essere nefaste.

Ma poi arrivati alla fase calda della stagione, seppur rinfrancati da alcune ottime prestazioni nella parte finale della regular season, tutti i nodi sono venuti al pettine. Perché la Dinamo ha visto sfumare il sogno, non solo di bissare l’irrepitibile stagione scorsa, ma la possibilità di essere parimenti competitiva, già l’estate scorsa con lo smantellamento del gruppo, capace di vincere Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Poi i problemi sono stati amplificati dalla sopravvalutazione del gruppo di questa stagione, ricordiamo ancora frasi del tipo “La migliore Dinamo di sempre”. Poi il campo ha raccontato un’altra storia, tra scommesse perse e scelte incomprensibili. Sbagliando s’impara, dice un vecchio detto popolare. E lo diciamo anche noi, sperando che questa stagione possa servire da lezione per il futuro, ricordando sempre che, per una realtà come Sassari, stagioni, come quella 2015 – 2016, rappresentano un qualcosa di straordinario,

Tabellino

Dinamo Sassari – Reggio Emilia 85 – 99

Dinamo Sassari:Petway, Logan 16, Formenti, Devecchi 6, Alexander 10, D’Ercole 5, Marconato, Sacchetti, Akognon 8, Stipcevic 11,  Varnado 14, Kadji 15. All. Federico Pasquini.

Reggio Emilia: Aradori 19, Needham 5, Polonara 10, Lavrinovic 5, Della Valle 13, De Nicolao 19, Parrillo, Veremeenko 8, Kaukenas 15, Silins 2, Gentile 3. All. Massimiliano Menetti.

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Iniziamo male i play off per la Dinamo, sconfitta al PalaBigi per i biancoblù

In regular season, la Dinamo aveva vinto entrambe le gare contro Reggio Emilia, ma, come ben sanno quelli che seguono le vicende del basket, nei play off si azzera tutto. Ed è così che al PalaPigi, sede della conquista del loro storico scudetto, i biancoblù hanno ceduto per 85 a 69 nella prima sfida dei quarti di finale dei play off.WP_20160306_018

La migliore circolazione di palla e la maggiore reattività sotto le plance hanno fatto la differenza a favore dei ragazzi di coach Menetti, mentre Devecchi e compagni non sono riusciti a sviluppare in modo continuo il proprio gioco sia a livello di squadra sia a livello di individualità.

Le cose si sono messe subito male per i biancoblù, i quali, tra errori in attacco e amnesie difensive, hanno permesso a Reggio Emilia di mettere a segno un parziale iniziale di 11 a 4.  A nulla è valso il minuto di sospensione, chiamato da coach Pasquini, poiché i reggiani hanno ulteriormente allungato, portando il vantaggio in doppia cifra con le triple di Vermenko e Polonara (19 a 6). I canestri di Alexander, Logan e Petway hanno poi  ridato ossigeno alla Dinamo, che, nonostante le troppe palle perse, è riuscita a risalire fino al -8 (24 a 16), prima del nuovo allungo dei reggiani, che hanno chiuso il primo quarto sul + 10 (28 a 18).

Ritmi più bassi in avvio del secondo periodo, fase della gara in cui la Dinamo ha dimostrato di essere sul pezzo, grazie alla zona e alla precisione  dalla lunga distanza. Le triple di Devecchi e Stipcevic hanno riportato  sul – 7 (33 a 26) i biancoblù, che sono stati ricacciati indietro da Lavrinovic e Aradori, le cui  giocate hanno portato la loro squadra sul + 14 (46 a 32).

Una Dinamo, mai doma, ha provato a limitare i danni, ma, nel continuo tira e molla, i tentativi di rimonta dei sassaresi sono sempre stati stroncati da Aradori e compagni. C’è stato un momento, nel corso del terzo periodo, in cui i sassaresi hanno dato l’impressione di poter riaprire i giochi, grazie a una maggiore reattività in difesa e alla ritrovata vena offensiva di Logan.  Ma, sul 63 a 57, il quarto fallo, fischiato proprio al professore biancoblù, ha tarpato le ali ai ragazzi di Pasquini. I quali hanno iniziato l’ultimo periodo con un ritardo di 8 punti (67 a 59), che poi è diventato un baratro, quando i reggiani hanno messo a segno il break di 7 a o, dal quale non sono più riusciti a risalire.

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Spettacolo al PalaSerradimigni: la Dinamo batte Milano con una magia di Akognon

Se questo è l’antipasto, nei play off ci sarà da divertirsi. E lo spettacolo, per la Dinamo, inizierà con uno dei piatti più prelibati del menù: la sfida contro Reggio Emilia per il remake della finale della passata stagione: una sfida che promette spettacolo, alla quale i biancoblù arrivano forti del tricolore cucito sulla canotta, dei due successi ottenuti nel corso della regular season e della vittoria odierna contro l’Olimpia Milano, favorita20160504_205721 numero uno, come ogni anno, per la conquista del tricolore. Ma oggi, come tante altre volte contro i meneghini, i sassaresi hanno tirato fuori il meglio del loro repertorio o, meglio, il coniglio dal cilindro. Ad assumere oggi, le sembianze del mago, è stato Akognon, il quale, con un buzzer beater di dieneriana memoria, ha regalato la vittoria alla sua formazione. Il play sassarese, insieme ad Alexander e Varnado, è stato una vera e propria spina nel fianco della difesa di Milano , soprattutto nei primi due quarti, nel corso dei quali  ha mandato a referto la bellezza di 21 punti, permettendo alla sua squadra di andare all’intervallo lungo sul + 11 (50 a 39).

Alla ripresa delle ostiltà, Milano ha trovato il giuzzo, dapprima per ritornare in scia, poi per piazzare l’allungo (70 a 77), che pareva decisivo ai fini dell’esito della contesa. Ma la Dinamo, da sempre, è squadra pazza e parimenti pazzo, e altresì emozionante, è stato il finale della gara odierna: prima i sassaresi hanno messo a segno un break di 10, grazie al quale si sono portati sull’80 a 77, poi hanno commesso un’ingenuita, non commettendo fallo sull’azione di Milano, permettendo così a Simon di realizzare la tripla dell’80 a 80. Ma gli dei del basket avevano scritto un finale vincente a favore della Dinamo, dando la palla vincente nelle mani di Akognon, che ha bucato la retina nel tripudio generale del PalaSerradimigni. perché battere Milano regala sempre una grande gioia.

Dinamo Sassari – Petway 2, Logan 6, Formenti, Devecchi 3, Alexander 22, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 2, Akognon 24, Stipcevic 4,  Varnado 18, Kadji 2. All. Federico Pasquini.

Olimpia Milano-McLean 14, Lafayette 10, Cerella, Kalnietis 4, Macvan 9, Villa, Magro 2, Vercesi, Cinciarini, Sanders 13, Jenkins 5, Simon 23. All. Jasmin Repesa

 

 

 

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