La città di Sassari si mobilita per salvare la sua Torres

Per i sassaresi la Torres rappresenta qualcosa di più di una squadra di calcio e, dopo che il Presidente Antonello Lorenzoni ha rassegnato, per i problemi legati alla fidejussione, le dimissioni dalla carica di Presidente della società, i tifosi della compagine rossoblu, in particolare i ragazzi della curva nord (cuore pulsante del tifo sassarese), e il direttivo e i soci dell’Associazione Memoria Storica Torresina, hanno deciso di scendere in campo per salvare un patrimonio culturale, un pezzo di storia della città.

Parte ufficialmente da oggi, infatti, una raccolta di fondi (da non confondere con l’azionariato popolare, che, in molti, evoca ricordi poco piacevoli), denominata “Fundraising”, da destinare alla Torres.

L’operazione verrà seguita dallo studio dell’avvocato Carboni, presso il quale sarà possibile, previa presentazione di un documento d’identità valido, consegnare le quote, del valore minimo di 200 euro, sia sotto forma di assegni sia sotto forma di contanti.

La raccolta delle stesse avverrà nello studiio legale Carboni, sito in via Armando Diaz 6, nei giorni lavorativi, dalle 15:30 alle 18:30 (tel.079275592).

Lo stato della sottoscrizione potrà essere seguito collegandosi ai siti www.torres1903.com e www.amst1903.it  , dove verrà pubblicato un elenco, costantemento aggiornato, nel quale verrà riportato il numero di ricevuta affiancato dalla somma corrispondente.

Ciascun sottoscrittore potrà decidere, in ogni momento, di ritirare la somma versata previa presentazione della ricevuta, avuta in consegna come garanzia. La suddetta operazione potrà essere effettuata solo prima che la somma raccolta venga versata nelle casse della Torres.

La raccolta punta a creare una base finanziaria che possa essere utile alla Torres per coprire le spese per il prossimo campionato. Il fondo verrà destinato alla società sia in caso di conferma alla presidenza di Lorenzoni sia in caso di acquisizione della stessa da parte di altri imprenditori.

Se, malauguratamente, la Torres non dovesse iscriversi al Campionato di Seconda Divisione di Lega Pro, il fondo servirà per garantire l’ammissione della società a un campionato minore, con un nuovo sodalizio a intero capitale sociale di proprietà dei tifosi, i quali non vorrebbero nemmeno prendere in considerazione tale possibilità. Il tempo stringe, questa potrebbe essere l’ultima carta da giocare per salvare 110 anni di storia, troppo spesso infangati.

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