La Dinamo lotta ma vince Reggio Emilia

Reggio Emilia – Dinamo: non è mai stata e mai potrà essere una partita come le altre. E la conferma è arrivata, puntuale, questa sera al Pala Dozza di Bologna, dove le due squadre hanno dato vita a una vera e propria lotta sportiva senza esclusione di colpi, che si è chiusa con il successo  dei ragazzi di coach Menetti, i quali hanno così riscattato le sconfitte all’ultimo tiro, contro Avellino in Supercoppa e contro Caserta all’esordio stagionale, mentre la Dinamo può recriminare sia per non aver capitalizzato l’ottima prestazione nella prima parte di gara, soprattutto in fase difensiva, sia per gli errori commessi nel convulso e decisivo finale, quando hanno pesato in maniera decisiva la palla persa di Carter e i liberi sbagliati di Johnson Odom, che ha così macchiato una prova estremamente positiva.Giorgio Tesi Group Pistoia - Dinamo Banco di Sardegna Sassari

A mettere la firma sul primo canestro della partita è stato Savanocic, il quale ha aperto una prima fase di gara, caratterizzata dal predominio dei biancoblà, abili a piazzare un break iniziale di 2 a 8, favoriti dalle amnesie difensive dei reggiani. I quali, in fase d’attacco, hanno fatto esclusivo affidamento sui punti di Della Valle, senza però riuscire a trovare le giuste contromisure alle giocate dei sassaresi, che però, sul 5 a 12, si sono letteralmente fermati, subendo un contro parziale di 8 a 0, che ha permesso ai reggiani di mettere per la prima volta la testa avanti, sul 13 a 12, prima del nuovo acuto della Dinamo che, a cavallo tra il primo e il secondo periodo, ha ripreso in mano le redini della gara, portandosi sul + 8 (13 a 21).  Poi, dopo un doppio botta e risposta (17 a 23), i due attacchi hanno avuto un passaggio a vuoto, interrotto dalla schiacciata di Lesic per il 19 a 25, al quale ha prontamente risposto Savanovic con la tripla del 19 a 28, poi la Dinamo ha portato, per la prima volta, il proprio vantaggio in doppia cifra per poi incrementarlo al termine del secondo periodo, chiuso sul + 12 (30 a 42).

Il leit motiv della gara è letteralmente cambiato nel terzo quarto: dagli spogliatoi i reggiani sono usciti letteralmente trasformati e hanno pian piano eroso lo svantaggio, risalendo fino al – 1 (43 a 44), ma come era già accaduto in precedenza, i sassaresi hanno dimostrato un’ottima capacità di reazione alle difficoltà, rispondendo ai padroni di casa, con un break di 0 a 8, sul quale ha messo il proprio sigillo Brian Sacchetti con le tripla del 43 a 51, che però non ha tramortito i reggiani, capaci di rimanere sul pezzo e di impattare sul 55 a 55 con un canestro di un Needham particolarmente prolifico nel periodo, come certificato dai 9 punti messi a referto.

Reggio Emilia ha poi messo la freccia, grazie ai liberi di Aradori, e si è presentata in vantaggio di due lunghezze (59 a 57) al via dell’ultimo periodo, che si è aperto con un antisportivo fischiato a De Nicolao. Chirurgico, come al solito, Brian Sacchetti dalla lunetta, poi Carter ha completato l’opera, riportando avanti la Dinamo (59 a 61). La tripla di Della Valle ha riportato avanti la Reggiana, il cui tentativo di fuga è stato “frenato” dal secondo antisportivo, in pochi minuti, di De Nicolao, puntualmente sfruttato dai biancoblù, che hanno nuovamente messo la testa avanti (64 a 65) con un canestro di Lydeka. Da quel momento in poi la gara ha toccato livelli d’intensità altissimi, sia dal punto di vista agonistico ed emozionale, ed il finale, vietato ai deboli di cuore, ha premiato Reggio Emilia, che ha chiuso sull’86 a 80.

 

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