I numeri di maglia dei giganti della Dinamo tra affetto e tradizione

I dodici giocatori, che compongono il roster della Dinamo, si stanno godendo le giornate di vacanza prima dell’inizio della preparazione, che sarà caratterizzato dal consueto “tour de force” di amichevoli, da vivere tutto d’un fiato in terra sarda, prima del via ufficiale della stagione con i preliminari della Champions League della Fiba.

Il primo passo istituzionale è stato compiuto qualche giorno fa con l’assegnazione dei numeri di maglia ai giocatori biancoblù: il capitano Jack Devecchi, all’undicesima stagione sassarese, rimane fedele al numero 8, al pari degli altri tre riconfermati, Brian Sacchetti (14), Lorenzo D’Ercole (10) e Rok Stipcevic (24).

L’1 sarà il numero di maglia del playmaker Johnson Odom : “Indosso il numero 1 dai tempi del college, l’ho scelto senza pensare, d’istinto. Ho sempre pensato che fosse un numero speciale, semplicemente il migliore

Trevor Lacey non tradisce, invece, il numero 7, con il quale aveva vissuto a Pesaro la sua prima stagione da professionista: “Visto che è stata una buona annata ho pensato di tenerlo anche quest’anno, è una sorta di portafortuna”.

Fedele alla tradizione personale anche Lydeka: “Quando ho iniziato a giocare a basket, nel doposcuola, mi hanno messo a scegliere tra il 15 e il 16: ho scelto il 16 e da quel momento ho sempre cercato di giocare con questo numero”.

Dal 1998 il 20 è il numero di Savanovic “È stato il numero della mia prima stagione come professionista, diciotto anni fa. Ero un rookie e mi hanno fatto scegliere per ultimo: il 20 è diventato il mio numero”.

Josh Carter ha optato per il 23 per omaggiare uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, Michael Jordan “Sono cresciuto con il numero 23, lo indosso da quando ero piccolino. Durante il liceo e l’università e per la maggior parte della mia carriera professionistica è il numero che ho sempre cercato di avere, anche se la maggior parte delle volte era disponibile. Perché il 23? Per Michael Jordan, ovviamente!

Sul solco della tradizione anche Gabriel Olaseni: ““Al liceo ho scelto il 25 e lo scorso anno ho deciso di tenerlo nella mia prima stagione da professionista. Perché proprio il 25? Semplice, non erano rimasti altri numeri!”.

Michele Ebeling, figlio d’arte, ha deciso di omaggiare il padre, protagonista del basket italiano negli anni ottanta e novanta, scegliendo il numero 31 : ““Mio padre da giovane indossava questo numero ed essendo lui un punto di riferimento e di ispirazione per me ho deciso di copiarlo in tutto!”.

Il 32, infine, sarà il numero di Diego Monaldi: “Sono molto affezionato al numero 32 perché è stato il mio primo numero di maglia, quello che ho vestito alla Virtus Roma quando avevo 12 anni. Muovevo i miei primi passi nel mondo del basket e da quel momento, ogni volta che mi è stato possibile, ho scelto questo numero”.

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