Tradizione, immagine, valori, legame con la città e attenzione al sociale: saranno questi i pilastri del nuovo corso della Torres femminile

Tradizione, immagine e valori: sono questi i pilastri fondamentali del nuovo corso della Torres femminile, il cui progetto è stato presentato nella mattinata odierna nella sala consiliare di Palazzo Ducale. A far gli onori di casa è stato il Sindaco di Sassari “Ringrazio il Presidente Budroni e l’intero direttivo perché, con impegno e professionalità, hanno fatto ripartire una storia sportiva importante dopo quella che possiamo considerare una “pausa di riflessione”. Attraverso questo progetto vogliamo far sì che si arrivi alla parità e all’eguaglianza dei diritti tra uomo e donna in una società nella quale spesso le seconde sono superiori ai primi in diversi settori, dalla politica allo sport. Mi auguro che questo progetto possa avere il sostegno della città di Sassari e dell’intera Regione“.Torres femminile

E il legame con il territorio sarà un aspetto fondamentale del progetto, come ha sottolineato il massimo dirigente, Andrea Budroni “L’aspetto più importante, da rimarcare, in questa giornata è la rinascita, che parte da capisaldi ben definiti, quali sono la tradizione, l’immagine e i valori, che dovranno essere legati in maniera indissolubile alla città di Sassari e agli aspetti legati al sociale, che dovranno riguardare sia la prima squadra sia il setore giovanile, che dovrà essere il nostro fiore all’occhiello. Vogliamo essere un punto di riferimento per le giovani calciatrici, e anche per i giovani calciatori, a livello regionale. Il nostro sogno, in prospettiva futura, è quello di avere una squadra, composta da 11 giocatrici isolane“.

Il presente, invece, parla di una possibile partecipazione al campionato di serie B, con le prime partite, come ha dichiarato il sindaco, da disputare al Vanni Sanna.

Puntiamo a costruire un gruppo che possa essere competitivo e che possa ambire, nel più breve tempo possibile, a riportare la Torres nelle posizioni che merita per la sua storia e per il suo blasone – ha dichiarato il direttore sportivo, Francesco Muggianu -. Abbiamo già portato a Sassari due giocatrici esperte, come Iannella e Campesi, le quali dovranno insegnare ccosa significhi indossare la maglia rossoblù alle giovani, alcune delle quali hanno già mostrato di possedere le capacità per poter dare il loro contributo. Possiamo, fin da ora, contare  su un gruppo importante di ragazze, grazie al meritorio lavoro di Alessandro Bartoli e di Federica Meledina, ai quali va il ringraziamento di tutti noi per aver tenuta viva la società

E per tentare la risalita la dirigenza sassarese ha richiamato il tecnico più vincente del calcio femminile italiano, Tore Arca : “Penso di non essere solo un allenatore per la Torres femminile, ma qualcosa di più, pertanto sono felice di essere stato chiamato per essere parte integrane del progetto di ricostruzione. Bisognerà ragionare a lungo termine. L’importante, almeno inizialmente, non dovranno essere le vittorie, ma la programmazione“.

 

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