La dirigenza biancoblù trova il capro espiatorio, Tony Mitchell paga per tutti

“Possiamo anche perderle tutte fino all’ultima ma solo con giocatori che si sbattono alla morte sul campo. Non tollereremo più chi non onora la maglia che indossa ed iniziamo subito salutando qualcuno fin da domattina..”: erano state questo il pensiero espresso, su facebook, dal massimo dirigente della Dinamo, dopo la pessima prova dei biancoblù in quel di Pesaro. E oggi, non tanto a sorpresa, è arrivata l’ufficializzazione del taglio di Tony Mitchell che, come riportato nella nota ufficiale, non farà più parte del roster della squadra.Mitchell

Ed ecco trovato il capro espiatorio, quello che, come era capitato ai due tecnici in precedenza, paga per tutti,  soprattutto per gli errori compiuti da altri, in particolare lo smembramento del gruppo vincente della scorsa stagione,  la sopravvalutazione di quello attuale e, infine,  gli avvicendamenti in panchina, che hanno portato ben pochi benefici.  E ora non si pensi che Tony Mitchell  fosse, pur con i suoi difetti,  l’unica nota stonata e che, con il suo taglio,  si possano risolvere, in un solo colpo, tutti i problemi di un gruppo mal assemblato e, come abbiamo scritto ieri, remissivo e sfiduciato, con individualità che, partita dopo partita, hanno dimostrato di non esssere all’altezza, per carenze tecniche e caratteriali, delle aspettative. E non ci riferiamo, di certo, a Mitchell, in attesa che qualcun’altro inizi a fare mea culpa.

 

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