“La situazione della Torres femminile era insostenibile”: Francesco Muggianu parla della gestione Capitani

Buonasera Domenico,

Per quanto riguarda la Torres femminile vorremmo dirti che la situazione è alquanto critica ed è andata peggiorando rispetto all’ inizio dell’ anno, nonostante il nostro prodigarci per tenere la situazione sotto controllo. Purtroppo, però, non riusciamo a rapportarci in maniera costruttiva con Luca Dessena.Francesco Muggianu
Alcune problematiche non sono più rinviabili e vanno affrontate con urgenza. Ci dilungheremo un po’ ma volevamo metterti a conoscenza delle varie questioni analizzandole punto per punto.
Per l’organizzazione della squadra siamo partiti dal budget da te firmato e concordato cercando comunque, ove possibile, di risparmiare  su alcune voci. Alla luce di questo ci troviamo ogni giorno davanti a continui stravolgimenti con il budget di partenza in alcuni casi dimezzato, come ad esempio nel caso degli alloggi.

Partendo da una situazione già precaria, in quanto al 18 agosto, giorno d’ inizio della preparazione avevamo tre case con 13 posti letto a fronte di 18 atlete, dobbiamo dire che la situazione ad oggi è immutata. In una casa con un bagno sono sistemate 7 giocatrici in 3 stanze (due sono accampate in salone). Avevamo trovato da più di 10 giorni delle soluzioni che ci facevano risparmiare sul budget concordato ma non siamo stati autorizzati. Ora ci è stato detto che le ragazze dovranno lasciare tutte le case per trasferirsi ad Ossi con tutti i problemi logistici del caso (ragazze minorenni che vanno a scuola a Sassari, difficoltà di raggiungere il campo di allenamento e il supermercato convenzionato nel quale fanno la spesa). Questa soluzione per noi è inaccettabile, soprattutto in questo momento della stagione. Sarebbe invece facilmente praticabile programmandola per la prossima stagione.

Veniamo alla questione rimborsi. Nei colloqui per la firma dei  contratti alle giocatrici è stato detto che il pagamento del contratto federale sarebbe avvenuto dal 15 al 20 del mese di settembre. Ad oggi non si sa quando riceveranno la prima mensilità e tu sai che stiamo parlando con ragazze che, da due anni,  non percepiscono i rimborsi  con regolarità. Per esempio il portiere  Mimma Fazio, che ha lasciato un lavoro per venire a giocare a Sassar,i vuole tornare acasa per riprendersi il lavoro e venire solo per il giorno della partita perché non è nelle condizioni di non prendere rimborsi.


Per il campo di allenamento abbiamo trovato una soluzione andando per due volte a settimana ad Usini e lasciando il campo di Carbonazzi in quelle occasioni alle squadre giovanili della Torres senza spendere un euro in più sul pattuito. Bisogna firmare la convenzione ma non abbiamo autorizzazione per farlo.

Ad oggi, a 4 giorni dalla partenza per le trasferte di campionato e Champions, non abbiamo ancora l’attrezzatura né di rappresentanza né da gioco. Le ragazze stanno utilizzando da più di un mese le maglie di allenamento fatte realizzare da noi dirigenti. Per le gare ufficiali stiamo utilizzando le mute delle passate stagioni coprendo lo scudetto
con tape medico! Sarebbe inaccettabile presentarsi in Slovenia in  queste condizioni.
Ad oggi nel sito unico non ci sono notizie delle nostre partite e della squadra in generale nonostante vengano comunicate all’addetto stampa. Oggi c’è il risultato della Berretti che giocava a Brescia e non il
nostro pur avendo mandato dopo la partita tabellini e commento sulla gara di coppa Italia.

Per ultimo, anche se dovrebbe essere il primo argomento da trattare in una situazione normale, ti illustriamo la situazione sportiva. Come saprai abbiamo mandato via Perez, quindi oltre al terzino sinistro servirebbe un esterno d’attacco o una punta. Ora in organico abbiamo 16 ragazze di cui due infortunate!
Attendiamo un tuo riscontro e ti ringraziamo per l’attenzione.

Francesco e Adriano”

Questa mail, spedita dai dirigenti Francesco Muggianu e Adriano Piredda, spiega in maniera inequivocabile quanto fisse insostenibile la situazione in casa Torres femminile fin dai primi passi della gestione Capitani. Poi, col passare dei mesi, i problemi non hanno trovato le soluzioni attese, anzi le cose sono addirittura peggiorate, costringendo così, nel mese di febbraio, i due dirigenti a rassegnare le dimissioni:

Abbiamo preso la decisione di rassegnare le dimissioni - ha dichiarato Francesco Muggianu – perché non volevamo più dare alibi al Presidente, che rispondeva sempre in modo seccato e infastidito alle nostre sollecitazioni in merito alla situazione che si era creata in relazione in particolare alla questione rimborsi. Non volevamo più essere i cuscinetti della società con le ragazze, le quali,  dopo che le prime due mensilità erano state elargite regolarmente, nel mese di febbraio vantavano già diversi rimborsi arretrati. Ed è proprio per difendere loro che, al momento delle nostre dimissioni, abbiamo deciso di tacere, ma ora crediamo sia giunto il momento di parlare per spiegare a tutti come sia stata gestita la Torres femminile dal Presidente Domenico Capitani, il quale, bisogna ricordarlo, era a a conoscenza dei debiti della vecchia gestione che comunque, nonosante tutte le problematiche di natura economica, aveva sempre lavorato con la giusta professionalità per quanto concerne gli aspetti organizzativi

Io e l’altro dirigente, Adriano – Piredda – ha continuato Muggianu – ci siamo sobbarcati, praticamente in toto, il peso della Torres femminile, anticipando i soldi per spese di varia natura, come trasferte, alloggi e quant’altro. Dopo il nostro addio possiamo dire, senza timore di smentita, che la situazione sia degenerata. Basti ricordare che le ragazze non hanno potuto avvalersi dell’operato di un fisoterapista, che le trasferte sono state organizzate sempre in maniera approssimativa, badando soprattutto al risparmio e non alla comodità e al benessere delle ragazze. A tal proposito, vorrei citare un episodio, inerente la trasferta di Bari, al termine della quale le ragazze si sono dovite quaotare per permettere il rientro a Sassari di una loro compagna, alla quale era stato negato dalla società l’acquisto del biglietto perchè ritenuto troppo caro. Poi possiamo fare tanti altri esempi, dalla questione relativa agli affitti a quella relativa al campo di gioco di Usini, passando per il trattamento riservato ad alcune ragazze, come Flaviano, messa fuori rosa per un semplice tweet.

Le ragazze, come si può ben capire, hanno lavorato in una situazione difficilissima – ha concluso Muggianu – , per questo vorrei ringrazionarle pubblicamente per la loro professionalità e per il loro attaccamento alla maglia

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