Daniela Orrù torna in serie C per trascinare la Tespiense. La grinta, la determinazione e la passione di un’atleta di grande personalità

Due stagioni fa è stata una delle principali protagoniste dell’ottimo campionato della Tespiense Quartu, culminato con la disputa di una straordinaria ed emozionante semifinale play off con il Selargius ’85.

E ora, dopo una parentesi vissuta con il Cagliari Volleyball in serie D, Daniela Orrù, esperta banda dotata di grande personalità e di ottime qualità tecniche, ha deciso di riprendere il cammino interrotto un anno fa ed è tornata alla Tespiense per dare un contributo sostanziale ad una squadra, che non nasconde le proprie ambizioni e che punta a recitare un ruolo di primo piano nel campionato di serie C di pallavolo femminile.Daniela Orrù

Daniela, la tua squadra ha ottenuto eccellenti risultati nelle prime giornate. A prescindere da questo, qual è il tuo pensiero sul campionato in corso?

Il campionato è ancora lungo. Sarà un torneo ricco di sorprese. Il livello, rispetto agli anni scorsi, si è leggermente abbassato, ma non c’è una netta divisione tra le squadre più forti e quelle meno forti. Tutte sono agguerrite e ben rinforzate, pertanto ognuna di esse può ottenere risultati importanti. Sarà il tempo a dire quale sarà la squadra migliore. Per quel che mi riguarda, il campionato me lo aspettavo così e sono contenta di parteciparvi”

L’anno scorso hai deciso di scendere di categoria, come hai vissuto quell’esperienza?

Sì, l’anno scorso sono scesa di categoria per motivi di lavoro e ho disputato il campionato di serie D con il Cagliari Volleyball. Mi sono trovata molto bene con le ragazze, il gruppo era stupendo e mi ha accolto subito a braccia aperte. Mi sono divertita moltissimo. Posso dire di aver vissuto un’esperienza bellissima”.

Nell’esperienza al Cagliari Volleyball, ti ha accompagnato una persona con la quale hai condiviso buona parte della tua carriera.

Sì, al mio fianco c’era e c’è da una vita, Sarah Mattana. Lei aveva già preso accordi con la società e siccome c’era posto mi hanno chiesto di unirmi al gruppo e abbiamo affrontato insieme anche questo ritorno al passato. All’inizio non è stato facilissimo, soprattutto perché ci siamo dovute riabituare al nuovo livello di gioco, ma abbiamo imparato tante cose anche dal punto di vista tecnico, come ad esempio gestire la palla staccata. Da anni Sarah è un’amica fuori e dentro le mura della palestra. Ci siamo conosciute alla Tespiense. Giochiamo insieme da 8 anni e insieme siamo arrivate alla serie C, dopo aver vinto il Campionato di Prima Divisione e la serie D. In campo ci troviamo molto bene, sappiamo come aiutarci e sostenerci nei momenti difficili. Basta uno sguardo per capirci”.

Chiusa la parentesi al Cagliari Volleyball hai deciso di tornare alla Tespiense. Cosa ti ha spinto a ritornare e come vedi la squadra di quest’anno?

Il mio percorso lavorativo dell’anno scorso è terminato, perciò ora, compatibilmente con i miei impegni, posso nuovamente affrontare un campionato difficile quale è quello di serie C. Ho scelto di tornare alla mia società di origine, la Tespiense. Sono tornata a casa insieme alla mia amica Sarah.  Rispetto all’ultimo anno in cui c’ero io, sono cambiate tante cose, dall’allenatore alla meggior parte delle compagne, che sono tutte  straordinarie. Il gruppo è molto bello e unito. Tutte abbiamo voglia di lavorare con impegno e disciplina.”.

Con la Tespiense avevi già centrato l’obiettivo dei play off, c’è ancora qualche soddisfazione o qualche sfizio che ti vorresti togliere?

Certo, vorrei arrivare nuovamente ai play off e vorrei provare l’emozione di giocarli, visto che due anni fa non ho potuto a causa di un infortunio alla spalla. Ora come ora, però, mi interessa solo che la squadra arrivi in alto e riesca a centrare l’obiettivo prefissato. Questa sarebbe, per me, una grande soddisfazione, a prescindere dalla mia presenza in campo”.

Tu sei una giocatrice di provata esperienza, come hai visto cambiare in questi anni la pallavolo sarda?

Rispetto al primo anno in cui ho partecipato al massimo campionato regionale, il livello generale, come ho già affermato precedentemente, penso sia calato, forse questa sensazione è dettata dal fatto che perché prima ero più giovane ed ero alla mia prima esperienza a questi livelli. A differenza degli anni scorsi, tutte le squadre possono ambire ad un posto nella parte alta della categoria e possono ottenere un buon risultato. Ogni partita è un’incognita”.

Ora, per chiudere l’intervista, prova a dire quali sono i tuoi pregi e i tuoi difetti come giocatrice.

Bisognerebbe fare questa domanda a chi mi ha avuto come atleta e come compagna. Non ho particolari doti fisiche, come la forza e l’altezza, pertanto devo compensare con la grinta, la determinazione e la passione”.

si ringrazia per la preziosa collaborazione,  Alessandra Fatima Cossu

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