“Con il nome di Torres in core”, l’opera letteraria sul sodalizio sassarese di Andrea Sini

Da quella sera di un dì d’aprile del 1903 ai giorni nostri, tanti sono stati gli uomini che hanno contribuito a scrivere la storia della Torres, uno dei simboli, non solo sportivi, della città di Sassari.IMG_2696

All’epopea del sodalizio rossoblù, ha voluto dedicare un’opera letteraria – il cui titolo, “Con il nome di Torres in core”, riprende l’incipit dell’inno sociale , scritto dal poeta dialettale Brore Scanu e musicato da Mario Aroca (Brottu Sarippa), al quale sono dedicate alcune delle pagine più suggestive dell’opera -, Andrea Sini, giornalista de La Nuova Sardegna, nonché Presidente dell’Associazione Memoria Storica Torresina.

La  passione dell’autore per i colori rossoblù non si è mai spenta da quel giorno, dell’ormai lontano 1983, in cui,  per la prima volta, entrò nel glorioso Acquedotto, dal 1922 tempio dello sport sassarese.

Le 175 pagine del libro, corredate di una cinquantina di fotografie, sono un condensato di emozioni: leggendo le prime righe sembra di sentire il vociare di quei galantuomini che, riunitisi in un magazzino di vicolo Bertolinis, contribuirono a scrivere la prima pagina della storia del sodalizio; di vedere il Teatro Politeama, in quel 20 settembre del 1903, stracolmo di folla entusiasta per la prima storica esibizione dei ginnasti e dei ciclisti della Sef  Torres.

I lettori avranno, poi, la possibilità di accompagnare i pionieri dello sport sassarese nelle loro storiche trasferte ad Ajaccio e a Torino; di  rivivere i momenti epici dei primi Campionati sardi di calcio e le gesta di campioni mai dimenticati, come il pugile Gavino Matta e il velocista Tonino Siddi, entrambi protagonisti assoluti ai Giochi Olimpici: il primo a Berlino nel 1936, quando fu scippato di una meritatissima medaglia d’oro; il secondo a Londra nel 1948, quando guidò la staffetta 4 x 100 alla conquista di una storica medaglia di bronzo.

Continuando nella lettura, il tempo vola e corre dietro una sfera che rotola tra il ricordo di partite storiche, come l’amichevole con la Juve nel 1947, e le giocate di atleti di classe cristallina, quali erano, solo per citarne alcuni, Lepri, Serradimigni e Sanna.

Si arriva così ai “mitici” anni ottanta, quando il calcio era raccontato da giornalisti del calibro di Enrico Ameri e Sandro Ciotti, ed era giocato da veri e propri poeti del pallone, come Maradona, Zico, Falcao, Van Basten, Gullit e via dicendo.

Fu quello un decennio importante  anche per la squadra sassarese, che aveva in organico veri e propri fuoriclasse, Zola in primis, i quali regalarono ai propri sostenitori momenti ed emozioni indimenticabili, come quelle vissute il 26 aprile del 1987, giorno in cui i rossoblù sbancarono il Bruno Nespoli di Olbia, grazie a una rete di Monaldo.

Il racconto prosegue poi con la rievocazione, tra le altre cose, del caso “Perugi”, giocatore dalle eccelse qualità tecniche, acquistato in cambio di prodotti alimentari, e della fantastica giornata in cui la Torres travolse, davanti a un pubblico entusiasta, il Palermo.

Non poteva mancare il ricordo delle atlete rossoblù, altra metà del cielo, la cui importanza troppo spesso viene sottovalutata o, peggio ancora, dimenticata; e il richiamo alle pagine più buie dell’ultracentenaria storia di un sodalizio che, negli ultimi vent’anni, non è mai retrocesso sul campo ed è riuscito a vincere ben cinque campionati, risalendo dall’inferno dei dilettanti, nei quali era caduto per l’incompetenza e per la scarsa serietà di dirigenti che, poco o nulla, hanno imparato dalla lezione di quei padri fondatori, veri maestri di sport e di vita.

Quello della Torres è un libro ancora aperto:  tante sono le pagine che dovranno essere ancora scritte, ma il futuro potrà nascere solo dal ricordo di un passato che non dovrà mai essere dimenticato. Per tale motivo, il lavoro di Andrea Sini non può mancare nelle case di tutti i tifosi della gloriosa società sassarese. Il libro potrà essere acquistato, al costo di 13 euro, presso il Caffè Mokador di Monserrato, la Merceria Urzati in Corso Vittorio Emanuele e nelle librerie di Sassari e dell’hinterland.

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