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Sfuma il sogno europeo di Trento

Il mondo del basket italiano ha tifato, lottato e sognato insieme a Trento, ma i ragazzi di coach Boscaglia non sono riusciti a difendere il + 6, maturato al termine della gara di andata, e hanno dovuto dire addio alla finale di Eurocup. A disputare l’atto finale della competizione continentale saranno i francesi dello Strasburgo, i quali, vittoriosi per 78 a 86, dovranno vedersela con i turchi del Galatasaray, che, a loro volta, hanno eliminato gli spagnoli del Las Palmas.wright

La prima parte di gara, con un Pascolo maestoso (5/5 al tiro e ben 3 canestri realizzati dopo aver catturato un rimbalzo offensivo), è stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio: fatto che, alla luce del risultato dell’andata, non dispiaceva, di certo, ai trentini. Il leit motiv della sfida, però, è cambiato nel terzo periodo, quando i francesi hanno alzato il ritmo, sia in attacco sia in difesa, e hanno preso il largo, toccando i 19 punti di vantaggio, sul 53 a 72.

Partita finita?No, perché Trento, dimostrando di avere un’ottima caratura caratteriale, è riuscita a riaprire i giochi, risalendo fino al + 6 (71 a 77), grazie ai canestri di Lockett. Ma, nel finale di gara, il canestro di Fofana e il libero di Beabuois hanno spento il sogno dei trentini e di tutti i tifosi del basket italiano. I quali anelano dal 2004 una finale nel basket che conta.

 

Trento vince l’andata della semifinale di Eurocup

Ottimo risultato per Trento, ultima rappresentante del basket italiano nelle Coppe Europee di basket, che ha espugnato il campo dello Strasburgo nell’andata delle semifinali dell’Eurocup. wright

Le cose si sono messe subito bene per i trentini hanno giocato un primo quarto pressoché perfetto: ad aprire le danze è stato Lockett, poi Trento ha letteralmente bombardato la retina con Forray e Wright, i quali, a suon di triple, hanno subito consentito alla loro squadra di doppiare gli avversari (8 a 16).

Le cose non sono cambiate neanche quando i francesi hanno provato a difendere con maggiore aggressività sul perimetro, perché i ragazzi di coach Boscaglia hanno continuato a gestire il gioco in maniera ottimale, chiundendo il primo parziale sul 13 a 31, per poi toccare, all’inizio del secondo, i 20 punti di vantaggio (16 – 36).

In quel frangente, però, i meccanismi di gioco di Trento si sono letteralmente inceppati: di ciò hanno prontamente approfittato i francesi che hanno riaperto la sfida, erodendo quasi tutto lo svantaggio, come certificato dal – 3 di fine secondo quarto (37 a 40).

Alla ripresa della contesa, i trentini sono stati capaci di tenere a debita distanza gli avversari, ricacciati di nuovo indietro di 10 lunghezze (51 a 61). Ma, come era successo in precedenza, Pascolo e compagni non sono riusciti a piazzare il colpo del ko, permettendo ai francesi di riportarsi in scia. Il finale, però, ha premiato i trentini, i quali, favoriti anche dagli errori dei rivali, hanno portato a casa una vittoria con un margine di sei punti (68 a 74), che non dà certezze, ma rappresenta una buona iniezione di fiducia in vista della gara di ritorno.

 

 

Trento e Milano accedono ai quarti di finale dell’Eurocup

Il basket italiano rialza la testa in campo europeo: Trento e Milano  hanno superato gli ottavi dell’Eurocup e ora si ritroveranno nei quarti per un derby fratricida, che promette emozioni e spettacolo.Pascolo

La festa azzurra era cominciata ieri con il trionfo dei ragazzi di coach Boscaglia, che si sono imposti per 79 a 65 sul Saragoza, la cui resistenza è stata stroncata nella seconda parte di gara, dopo che i primi due quarti si erano chiusi sul 31 a 31.

Oggi i meneghini, guidati da coach Repesa, non hanno voluto essere da meno e hanno centrato l’obiettivo qualificazione, superando, seppur con qualche sofferenza, i turchi del Banvit, i quali, dopo una battaglia punto a punto, hanno ceduto per 79 a 76.

Avellino conquista la finale della Coppa Italia

Entrambe, sia Trento sia Avellino, avrebbero meritato di giocare l’atto conclusivo delle Final Eight di Coppa Italia. Ma ciò, ed è questo il bello dello sport, non è possibile. Ed è così che, dopo quaranta minuti di battaglia sportiva, a festeggiare sono stati gli irpini, i quali, vittoriosi per 71 a 69, attendono ora l’esito della sfida tra l’Olimpia Milano e la Vanoli Cremona, protagoniste, alle ore 20:45, della seconda semifinale.Avellino

La vittoria di Avellino ha avuto due protagonisti assoluti: Riccardo Cervi e Ivan Buva. I due lunghi hanno rappresentato una vera e propria spina nel fianco della difesa trentina e hanno lasciato la loro impronta, soprattutto nell’ultimo quarto, quando, dopo tre quarti vissuti all’insegna dell’equilibrio, a fare la differenza, tra le due formazioni, sono stati i particolari.

Dapprima il croato, ottimamente servito da Ragland, è stato bravo a tenere avanti la sua formazione, rispondendo alle triple di Forray e Flaccadori, poi il lungo della Nazionale ha completato l’opera, realizzando i liberi che hanno consentito alla sua squadra di conservare due punti di vantaggio, prima dell’ultimo attacco dei trentini, vanificato da un’ottima azione difensiva di Leunen, che ha limitato Wright, proprio il giocatore che, nei secondi finali, aveva tenuto in linea di galleggiamento la compagine trentina, alla quale va l’onore delle armi.

 

Final Eight Coppa Italia: Trento è la prima semifinalista

Le Final Eight di Coppa Italia hanno preso il via con la sfida tra Trento e Pistoia, terminata con la vittoria  dei trentini. I quali dovranno vedersela, in semifinale, con la vincente della sfida tra Reggio Emilia ed Avellino.peppe-poeta-trento

Le due squadre, che non stanno vivendo un periodo ottimale in campionato, hanno approcciato la sfida, senza domani, in modo timido, come dimostrano i tanti errori al tiro, nelle fasi iniziali della contesa.

A partire meglio,comunque, sono stati i trentini, capaci di mettere a segno un break iniziale di 8 a 2, ma Pistoia, trascinata da Lombardi, è stata capace di rientrare in partita, per poi prendere il largo, in avvio del secondo periodo, quando ha toccato la doppia cifra di vantaggio (34 a 24).

Il coach trentino, Boscaglia, ha deciso di affidarsi alla zona e al talento offensivo di Sanders: le risposte sono state quelle attese, poiché i suoi uomini hanno eroso quasi tutto lo svantaggio, andando all’intervallo lungo sul  – 2 (39 a 37)

Alla ripresa dei giochi, dopo l’intervallo lungo, Trento ha dapprima completato la rimonta (39 a 39), e  poi, dopo una serie di sorpassi e controsorpassi, ha piazzato l’allungo decisivo, chiudendo il quarto  sul 49 a 63, grazie all’energia di Wright, Pascolo e Poeta.  I toscani, meno incisivi a rimbalzo di quanto non fossero stati nei primi due quarti e poco produttivi al tiro, sono calati di tono, a causa delle rotazioni limitate per le assenze di Moore e Filloy.

Con la grinta che, da sempre, li contraddistingue, i ragazzi di coach Esposito hanno provato a rientrare in partita, grazie alle triple di Mastellari e Czyz, ma, a causa anche della giornata di scarsa vena di Knowles e Blackshear, non sono riusciti a insidiare Poeta e compagni, che hanno gestito il vantaggio nei minuti finali, chiudendo sul 74 a 81

 

 

 

Milano e Trento volano agli ottavi di finale dell’Eurocup

Oltre la Dinamo, sconfitta dal Galatasaray, altre due squadre italiane, salutano l’Eurocup, mentre continua l’avventura di Milano e Trento. Negli ottavi, i meneghini dovranno vedersela con i turchi del Banvit Bandirma, mentre Trento affronterà gli spagnoli del Saragoza, avversari della compagine sassarese nelle Last 32. Le gare di andata sono in programma per martedì 23 febbraio, mentre quelle di ritorno si giohceranno martedì 1° marzo.809Simon_DAN1362

Di seguito il programma completo degli ottavi di finale dell’Eurocup:

Alba Berlino – Bayern Monaco

Limoges – Gran Canaria

Strasburgo – Oldenburg

Banvit Bandirma – Olimpia Milano

Saragoza – Trento

Nizhny Novgorod – Zenit San Pietroburgo

Stelmet Zieolona Gora – Unics Kazan

Pinar Karsiyaka – Galatasaray.

Che brutta Dinamo, Trento vince con merito al PalaSerradimigni

L’effetto Calvani è già finito? O forse non è mai iniziato? Troppo presto per dare una risposta definitiva. Ma oggi sono cresciuti i dubbi sulle reali qualità del gruppo Dinamo, sconfitto per 73 a 88 da un’ottima Trento, che ha dominato in tutte le fasi di gioco, forte di un gruppo collaudato nel quale spiccano individualità di grande spessore, come Lockett, Wright e Sutton, senza dimenticare gli italiani Pascolo, Poeta e Baldi Rossi. Un’orchestra, quella diretta da Bosacgalia, che ha girato a meraviglia per 40 minuti, senza cali di concentrazione e con un gioco lineare ed efficace.WP_20151018_006

Poco o nulla da salvare, invece, in casa Dinamo. E non deve servire come scusante l’assenza di Petway. perché i biancoblù non hanno mai iniziato a giocare, persi nei loro dubbi e nelle loro amnesie. E questa volta non sono arrivate neanche le fiammate dei singoli, ci riferoiamo a quelli dotati di maggior talento (Logan, Alexander e Haynes) a raddrizzare una barca che non è mai stata in linea di galleggiamento. Il cambio in panchina non ha sortito gli effetti sperati, almeno per il momento, ed è chiaro, lo ribadiamo, che occarra tornare sul mercato. Ma non sarà facile trovare le soluzioni atte a risolvere problemi di natura strutturale.

Dinamo Sassari – Haynes 13, Petway, Logan 10, Formenti, Devecchi 3, Alexander 15, D’Ercole 2, Marconato, Sacchetti 6, Stipcevic, Eyenga 10, Varnado 14. All. Massimo Maffezzoli.

Dolomiti Energia – Poeta 3, Pascolo 10, Baldi Rossi 11, Forray 12, Lofbero, Flaccadori 9, Sutton 11, Lockett 14, Lechtaler 3, Wright 15. All. Maurizio Buscaglia.

Missione compiuta, la Dinamo chiude la serie con Trento e vola…a Milano

La Dinamo sfrutta il match ball qualificazione, vince per 84 a 80 contro Trento, chiude la serie e vola in semifinale, dove troverà Milano, avversario divenuto storico da un paio di stagioni a questa parte.WP_20150522_025

Dopo aver vinto Supercoppa e Coppa Italia, la Dinamo si ritrova nuovamente dalle prime quattro squadre d’Italia. Già questo è un ottimo risultato, ora ci sarà da divertirsi, perché la pressione sarà tutta sui ragazzi di coach Banchi, obbligati a vincere dopo i flop nelle altre competizioni.

Nella serata odierna, i biancoblù, trascinati da un Logan stellare, sono stati più forti di tutto, più fort di una Trento commovente, che saluta i play off a testa alta, e, soprattutto, più forti delle loro amnesie, dei passaggi a vuoto, vissuti in particolare nella fase finale della contesa, e dei problemi di alcuni giocatori, su tutti Sanders, ormai diventato un vero e proprio oggetto misterioso. Detto di Logan, MVP della contesa, la gara ha avuto altri due protagonisti assoluti, Formenti e Devecchi, veri e propri eroi della serie contro i trentini.

Ed è stato proprio il ministro della difesa ad aprire le danze con una tripla, ma Trento ha dimostrato di essere in partita e ha risposto con un parziale di 0 a 6, rintuzzato dalla seconda bomba di Devecchi (6 a 6). Con un canestro di Sanders e un gioco da tre punti di Mitchell, gli ospiti si sono portati sul 6 a 11, mentre i padroni di casa si sono aggrappati all’estro di Logan e hanno rimesso la testa avanti (14 a 13). Trento più intraprendente nella parte finale della frazione con Pascolo e il solito Mitchell, che hanno fissato il punteggio sul 18 a 24.

In avvio del secondo periodo, Owens ha fatto la voce grossa sotto le plance e ha trascinato la sua squadra fino al + 8 (22 a 30). Come accaduto in precedenza, Logan ha dato la scossa, poi Sosa e Formenti hanno completato l’opera, impattando il risultato sul 32 a 32 con due bombe consecutive. Poi Lawal e Logan per l’allungo dei biancoblù, che sono andati all’intervallo lungo sul + 6 (46 a 40).

Al rientro in campo, nonostante la combattività dei trentini, i sassaresi sono riusciti a portare il vantaggio in doppia cifra, portandosi sul 57 a 46. Due canestri di Flaccadori, con la complicità della difesa biancoblù, hanno rianimato Trento che, comunque, non è riuscita a erodere lo svantaggio dai padroni di casa, che si sono presentati al via dell’ultimo periodo con un margine di 12 lunghezze (64 a 52). Pascolo e Baldi Rossi hanno poi ridotto le distanze, risalendo fino al – 10, ma sono stati prontamente ricacciati indietro dai biancoblù, che hanno riallungato fino al + 18 (76 a 58). Ma proprio sul più bello, tra errori alla lunetta e cattive gestioni di gioco da parte dei playmaker (Sosa in particolare), la Dinamo ha dilapidato buona parte del vantaggio, ma alla fine ha portato a casa il successo decisivo per far continuare un altro sogno.

Tabellino:

Dinamo – Trento

Dinamo Sassari: Logan 26, Sosa 11, Formenti 6, Sanders 2, Devecchi 8, Lawal 10, Chessa, Dyson 9, Sacchetti 2, Vanuzzo, Brooks 5, Kadji 4. All. Meo Sacchetti.

Trento: Mitchell 14, Sanders 14, Pascolo 15, Grant 2, Forray 6, Flaccadori 4, Owens 18, Baldi Rossi 4, Armwood 1, Spanghero 3. All. Maurizio Buscaglia

Spettacolo al PalaSerradimigni: la Dinamo travolge Trento e porta la serie sul 2 a 1

Galvanizzata dal successo in gara 2, la Dinamo ha offerto un’altra prova straordinaria, imponendosi su Trento con l’eloquente punteggio di 103 a 78, al termine di una partita dominata dai biancoblù, i quali, solo nel terzo quarto, hanno avuto un piccolo calo di concentrazione.  Ma poi hanno ripreso la loro marcia e, fra due giorni, avranno la possibilità di chiudere i conti della serie. Sugli scudi , in casa Dinamo, Edgar Sosa e Kennet Kadjj, ma tutti hanno dato il coro contributo, compreso Sanders, atteso alla prova d’appello dopo l’opaca prestazione in Trentino.WP_20150522_025

Il coach biancoblù ha puntato sullo stesso quintetto della seconda sfida, con Dyson, Logan, Devecchi, Kadjj e Sosa: i cinque  hanno ripagato subito la sua fiducia, mettendo a segno un parziale iniziale di 8 a 2, prontamente annullato da Trento, che si è affidata in maniera pressochè esclusiva a Baldi Rossi. Nuovo allungo Dinamo e nuovo aggancio ospite sul 14 a 14. Poi i biancoblù hanno tracciato, a suon di triple, il primo solco importante, chiudendo il primo quarto sul 28 a 18.

Sull’onda dell’entusiasmo, la Dinamo ha aperto il secondo periodo con un parziale di 5 a o, che ha dato il via a una frazione letteralmente dominata dai ragazzi di coach Sacchetti, che hanno preso il largo, toccando i venti punti di vantaggio (48 a 28), per poi andare all’intervallo lungo sul 55 a 33.

All’inizio della terza frazione, con Mitchell in panchina, i trentini hanno avuto una fiammata, realizzando sei punti consecutivi, ma sono stati prontamente ricacciati da Logan e Dyson. Poi gli ospiti hanno preso un po’ di fiducia con Pascolo e Owens, mentre i biancoblù hanno perso un po’ di fluidità in attacco,  ma sono  comunque riusciti a gestire il vantaggio fino alla fine del quarto, chiuso sul 73 a 59), per poi dominare gli ultimi dieci minuti, nel corso dei quali hanno toccato la fatidica quota 100.  E ora tutti sognano la semifinale con Milano, che ha chiuso i conti con Bologna, vincendo gara 3 per 65 a 92.

Tabellino:

Dinamo Sassari – Trento 103 – 78

Dinamo Sassari: Logan 6, Sosa 23, Formenti 5, Sanders 4, Devecchi, Lawal 8, Chessa, Dyson 4, Sacchetti 9, Vanuzzo, Brooks 18, Kadji 21. All. Sacchetti.

Trento: Mitchell 12, Sanders 11, Pascolo 12, Grant, Forray 8, Flaccadori 5, Owens 12, Baldi Rossi 15, Armwood, Spanghero 3. All.  Buscaglia.

Iniziano male i play off per la Dinamo, Trento si impone col punteggio di 81 a 70

Disastrosi sotto le plance e altalenanti in attacco, i biancoblù di coach Sacchetti non riescono a sfatare il tabù Trento e iniziano nel peggiore dei modi il loro cammino nei play off.

Sulle ali dell’entusiasmo per l’ottima stagione regolare, i trentini hanno concesso il tris, dopo le due vittorie della stagione regolare, imponendosi con il punteggio di 81 a 70. Fra due giorni si tornerà in campo sempre nel palazzetto trentino: servirà di sicuro una Dinamo diversa da quella vista all’opera nella serata odierna.WP_20150419_017

I padroni di casa hanno approcciato la gara nel migliore dei modi, piazzando un parziale iniziale di 4 a 0. Ma la Dinamo ha risposto subito con una tripla di Dyson, che ha aperto un contro break di 0 a 8 dei biancoblù. Owens e Pascolo per l’8 a 8, poi i sassaresi hanno preso in mano le redini del gioco, allungando fino all’8 a 14. La tripla di Baldi Rossi ha riavvicinato Trento, ma la Dinamo ha ristabilito le distanze, chiudendo la prima frazione in vantaggio di 7 punti (15 a 22).

Il secondo periodo si è aperto con due triple sbagliate di Chessa e Devecchi, poi Sosa ha regalato il + 8 (17 a 25) alla sua formazione. A quel punto, in casa Dinamo, si è spenta la luce e i trentini hanno messo la testa avanti (28 a 25, grazie a un parziale di 11 a 0, interrotto da un canestro di Sanders. Le due squadre hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio fino alla fine del periodo, chiuso sul risultato di parità (38 a 38).

Alla ripresa delle ostilità, dopo l’intervallo lungo, Trento è apparsa più convinta ed è volata sul + 9 (52 a 43), ma la Dinamo è riuscita a risalire  fino al – 1 (56 a 55), facendo leva sulla sua arma  migliore: il tiro da 3 punti. Ma i padroni di casa hanno difeso il vantaggio e si sono presentati al via dell’ultimo periodo con un margine di 5 lunghezze (63 a 58). Allungo di Trento con la bomba di Baldi Rossi (71 a 64). La Dinamo ha trovato le energie per risalire fino al – 3 (73 a 3), ma non è riuscita a compiere l’ultimo e decisivo passo e ha dato così via libera a Pacolo e compagni, che hanno chiuso i conti con un parziale finale di 8 a 0. Nell’altro quarto di giornata, vittoria facile per Milano che ha travolto Bologna con l’eloquente punteggio di 90 a 67.