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Le giocatrici della Torres femminile tra le protagoniste del Memorial “Tino Carta”

Ci saranno anche le giocatrici della Torres femminile, tra le protagoniste del 1° Memorial Nazionale di calcio, dedicato a Tino Carta, ex vice presidente del Comitato Regionale Sardegna, recentemente scomparso.torres femminile

La manifestazione, che si svolgerà al Centro Tecnico Federale di Sa Rodia (Oristano), si articolerà nell’arco di tre giornate, dal 23 al 25 aprile, e vivrà il suo momento più alto con l’intitolazione della struttura al compianto uomo di sport, al quale sarà dedicata una roccia proveniente da una cava gallurese.

Di seguto il Programma della manifestazione:


SABATO 23 APRILE
1° Memorial nazionale “Tino Carta”
ore 16 Campo A: Giovanissimi Sardegna – Giovanissimi Cagliari
ore 17,30 Campo A: Allievi Sardegna – Allievi Cagliari

DOMENICA 24 APRILE
1° Memorial nazionale “Tino Carta”
Ore 10 Campo A:Giovanissimi Umbria – Cagliari
Ore 11,30 Campo A: Allievi Umbria – Allievi Cagliari

LUNEDI’ 25 APRILE
1° Memorial nazionale “Tino Carta”
Ore 10 (in contemporanea)
Campo C: Giovanissimi Sardegna – Giovanissimi Umbria
Campo A: Allievi Sardegna – Allievi Umbria
Memorial Under15 Femminile “Tino Carta” (campo B, gare da 35′ ciascuna)
1^ gara ore 09,30: Rappresentativa Sud Sardegna – Rappresentativa Centro Sardegna;
2^ gara ore 10,15: Rappresentativa Centro Sardegna – Torres Calcio Femminile;
3^ gara ore 11,00: Torres Calcio Femminile – Rappresentativa Sud Sardegna.
Finali regionali calcio a 5 giovanile (campi calcio a 5)
ore 10,30 Finale allievi
ore 10, 30 Finale giovanissimi
Cerimonie
ore 12 Premiazioni tornei (campo A)
ore 12,30 Cerimonia di intitolazione del Centro (presso gazebo).

Tanto entusiasmo per il battesimo sul campo della nuova Torres femminile

Come l’Araba Fenice è resucitata dalle sue stesse ceneri e oggi, dopo la presentazione ufficiale dello scorso 17 dicembre, la nuova Torres femminile ha festeggiato il suo battesimo sul campo con un’amichevole contro la Torres calcio a 5.Torres femminile

Le due squadre hanno dato vita a una partita vibrante, che si è chiusa con il successo per 2 a 1 delle ragazze allenate da mister Bartoli: le due reti sono state realizzate da Maria Grazia Ladu, giocatrice che ha dimostrato di possedere buoni numeri, al pari, solo per citarne alcune, di Piras, Monti e Valeria Usai, estremo difensore che vanta un’esperienza nella massima serie del calcio femminile italiano.

Ma tutte le ragazze, come la società della presidentessa Federica Meledina, meritano un applauso per l’entusiasmo e la voglia di lottare messe in mostra nel loro primo impegno agonistico, vissuto da tutte le protagoniste nel segno della condivisione dei valori fondanti lo sport.

I primi passi sono sempre i più difficili, la strada da fare sarà lunga, non mancheranno le difficoltà, ma, visti i presupposti, si può guardare con fiducia al futuro.

Di seguito le giocatrici schierate:

1° Tempo: Usai,  Zucca,  Razzu,  Bartoli,  Sotgia,  Monti, Piras, Poddighe,  Ladu,  Lunesu,  Sanna.

2° Tempo: Porcheddu, Sotgia,  Razzu, Minudu, Tedde,  Zucca, Procopio , Cherchi,  Nuvoli,  Piras,  Poddighe,  Catte.

 

“La situazione della Torres femminile era insostenibile”: Francesco Muggianu parla della gestione Capitani

Buonasera Domenico,

Per quanto riguarda la Torres femminile vorremmo dirti che la situazione è alquanto critica ed è andata peggiorando rispetto all’ inizio dell’ anno, nonostante il nostro prodigarci per tenere la situazione sotto controllo. Purtroppo, però, non riusciamo a rapportarci in maniera costruttiva con Luca Dessena.Francesco Muggianu
Alcune problematiche non sono più rinviabili e vanno affrontate con urgenza. Ci dilungheremo un po’ ma volevamo metterti a conoscenza delle varie questioni analizzandole punto per punto.
Per l’organizzazione della squadra siamo partiti dal budget da te firmato e concordato cercando comunque, ove possibile, di risparmiare  su alcune voci. Alla luce di questo ci troviamo ogni giorno davanti a continui stravolgimenti con il budget di partenza in alcuni casi dimezzato, come ad esempio nel caso degli alloggi.

Partendo da una situazione già precaria, in quanto al 18 agosto, giorno d’ inizio della preparazione avevamo tre case con 13 posti letto a fronte di 18 atlete, dobbiamo dire che la situazione ad oggi è immutata. In una casa con un bagno sono sistemate 7 giocatrici in 3 stanze (due sono accampate in salone). Avevamo trovato da più di 10 giorni delle soluzioni che ci facevano risparmiare sul budget concordato ma non siamo stati autorizzati. Ora ci è stato detto che le ragazze dovranno lasciare tutte le case per trasferirsi ad Ossi con tutti i problemi logistici del caso (ragazze minorenni che vanno a scuola a Sassari, difficoltà di raggiungere il campo di allenamento e il supermercato convenzionato nel quale fanno la spesa). Questa soluzione per noi è inaccettabile, soprattutto in questo momento della stagione. Sarebbe invece facilmente praticabile programmandola per la prossima stagione.

Veniamo alla questione rimborsi. Nei colloqui per la firma dei  contratti alle giocatrici è stato detto che il pagamento del contratto federale sarebbe avvenuto dal 15 al 20 del mese di settembre. Ad oggi non si sa quando riceveranno la prima mensilità e tu sai che stiamo parlando con ragazze che, da due anni,  non percepiscono i rimborsi  con regolarità. Per esempio il portiere  Mimma Fazio, che ha lasciato un lavoro per venire a giocare a Sassar,i vuole tornare acasa per riprendersi il lavoro e venire solo per il giorno della partita perché non è nelle condizioni di non prendere rimborsi.


Per il campo di allenamento abbiamo trovato una soluzione andando per due volte a settimana ad Usini e lasciando il campo di Carbonazzi in quelle occasioni alle squadre giovanili della Torres senza spendere un euro in più sul pattuito. Bisogna firmare la convenzione ma non abbiamo autorizzazione per farlo.

Ad oggi, a 4 giorni dalla partenza per le trasferte di campionato e Champions, non abbiamo ancora l’attrezzatura né di rappresentanza né da gioco. Le ragazze stanno utilizzando da più di un mese le maglie di allenamento fatte realizzare da noi dirigenti. Per le gare ufficiali stiamo utilizzando le mute delle passate stagioni coprendo lo scudetto
con tape medico! Sarebbe inaccettabile presentarsi in Slovenia in  queste condizioni.
Ad oggi nel sito unico non ci sono notizie delle nostre partite e della squadra in generale nonostante vengano comunicate all’addetto stampa. Oggi c’è il risultato della Berretti che giocava a Brescia e non il
nostro pur avendo mandato dopo la partita tabellini e commento sulla gara di coppa Italia.

Per ultimo, anche se dovrebbe essere il primo argomento da trattare in una situazione normale, ti illustriamo la situazione sportiva. Come saprai abbiamo mandato via Perez, quindi oltre al terzino sinistro servirebbe un esterno d’attacco o una punta. Ora in organico abbiamo 16 ragazze di cui due infortunate!
Attendiamo un tuo riscontro e ti ringraziamo per l’attenzione.

Francesco e Adriano”

Questa mail, spedita dai dirigenti Francesco Muggianu e Adriano Piredda, spiega in maniera inequivocabile quanto fisse insostenibile la situazione in casa Torres femminile fin dai primi passi della gestione Capitani. Poi, col passare dei mesi, i problemi non hanno trovato le soluzioni attese, anzi le cose sono addirittura peggiorate, costringendo così, nel mese di febbraio, i due dirigenti a rassegnare le dimissioni:

Abbiamo preso la decisione di rassegnare le dimissioni - ha dichiarato Francesco Muggianu – perché non volevamo più dare alibi al Presidente, che rispondeva sempre in modo seccato e infastidito alle nostre sollecitazioni in merito alla situazione che si era creata in relazione in particolare alla questione rimborsi. Non volevamo più essere i cuscinetti della società con le ragazze, le quali,  dopo che le prime due mensilità erano state elargite regolarmente, nel mese di febbraio vantavano già diversi rimborsi arretrati. Ed è proprio per difendere loro che, al momento delle nostre dimissioni, abbiamo deciso di tacere, ma ora crediamo sia giunto il momento di parlare per spiegare a tutti come sia stata gestita la Torres femminile dal Presidente Domenico Capitani, il quale, bisogna ricordarlo, era a a conoscenza dei debiti della vecchia gestione che comunque, nonosante tutte le problematiche di natura economica, aveva sempre lavorato con la giusta professionalità per quanto concerne gli aspetti organizzativi

Io e l’altro dirigente, Adriano – Piredda – ha continuato Muggianu – ci siamo sobbarcati, praticamente in toto, il peso della Torres femminile, anticipando i soldi per spese di varia natura, come trasferte, alloggi e quant’altro. Dopo il nostro addio possiamo dire, senza timore di smentita, che la situazione sia degenerata. Basti ricordare che le ragazze non hanno potuto avvalersi dell’operato di un fisoterapista, che le trasferte sono state organizzate sempre in maniera approssimativa, badando soprattutto al risparmio e non alla comodità e al benessere delle ragazze. A tal proposito, vorrei citare un episodio, inerente la trasferta di Bari, al termine della quale le ragazze si sono dovite quaotare per permettere il rientro a Sassari di una loro compagna, alla quale era stato negato dalla società l’acquisto del biglietto perchè ritenuto troppo caro. Poi possiamo fare tanti altri esempi, dalla questione relativa agli affitti a quella relativa al campo di gioco di Usini, passando per il trattamento riservato ad alcune ragazze, come Flaviano, messa fuori rosa per un semplice tweet.

Le ragazze, come si può ben capire, hanno lavorato in una situazione difficilissima – ha concluso Muggianu – , per questo vorrei ringrazionarle pubblicamente per la loro professionalità e per il loro attaccamento alla maglia

Le parole della società sull’esclusione della Torres femminile

La notizia dell’esclusione della Torres femminile dall’elenco delle formazioni partecipanti al prossimo campionato di serie A ha provocato reazioni di delusione e sgomento in tutti coloro i quali hanno apprezzato e seguito le gesta di un gruppo di ragazze, che hanno tenuto alto il nome di Sassari in in Italia e in Europa. Ora, purtroppo, tutto questo rimarrà nel libro dei ricordi. E, siamo sicuri, inizierà la solita caccia ai colpevoli, il solito corollario di commenti, il solito rimpallo di responsabilità. C’è solo una certezza: la Torres femminile è morta nell’indifferenza generale, così come nell’indifferenza generale, le ragazze collezionavano trofei. Ora si spendono tante parole, ma ormai è troppo tardi. Torres femminile

Il primo intervento ufficiale è stato quello della società, che ha affermato di aver ricevuto l’ufficialità del rigetto dell’iscrizione a causa del mancato pagamento dei debiti pregressi.

Di seguito riportiamo la nota della società:

“Questa Società, nonostante i ripetuti appelli affinché venisse sanata la paradossale situazione di vedersi accollati i debiti della precedente gestione e di vedere versati i crediti (contributi regionali) a quella precedente, su un conto intestato alla vecchia Torres a tutt’oggi ancora aperto, ha dovuto far fronte alle ingiunzioni di pagamento di 8 calciatrici in organico fino all’ultimo anno della gestione dell’ex presidente Marras per la cifra di 90.000 euro.

Per alcune di loro le ingiunzioni di pagamento sono arrivate a questa Società, ed è stato possibile impugnare i provvedimenti, mentre per altre tre cause la Società non ha mai ricevuto le notifiche.

In forza di questi debiti accumulati la Lega Nazionale Dilettanti, dipartimento di calcio femminile, ha chiesto nei giorni scorsi a questa Società il pagamento dei debiti pregressi per una cifra complessiva di 45.000 euro.

Non potendo far fronte al pagamento immediato della cifra è stata proposta alla LND dipartimento femminile, in prima istanza, la possibilità di farsi carico delle posizioni debitorie delle atlete tramite una lettera d’intenti in cui si riportava l’avvio dell’azione legale nei confronti dei rappresentanti della vecchia società. E’ stato presentato un ricorso alla Covisod con una garanzia fidejussoria a copertura del debito, (garanzia che sarebbe stata concessa tramite la Torres maschile). E’ stata fatta un’ulteriore richiesta di rateizzazione del debito ma nessuna altra comunicazione è arrivata a questa Società fino ad oggi, quando abbiamo appreso, con grande dolore, dell’esclusione della squadra dal campionato.

Questa Società ha ritenuto doveroso comunicare quanto accaduto e i motivi che hanno condotto alla conclusione sportiva di questo percorso (per questa stagione) dovuto ad una situazione economica della Società particolarmente grave, e non dichiarata al momento del passaggio di consegne, oltre al mancato beneficio dei contributi pubblici, incamerati dalla vecchia gestione, che sta alla base della causa  intentata nei confronti della vecchia società.

L’esclusione dal campionato mortifica la Torres, la città, i suoi tifosi e il lavoro avviato in seno alla società, con l’acquisizione della femminile nella maschile, ma anche del settore giovanile al femminile. Anche per questo andranno al più presto superate le controversie legali che ancora legano questa Società a quella precedente, con grave pregiudizio non solo per il suo presente ma anche per il suo futuro“.

Un giorno triste per lo sport sassarese: Torres femminile esclusa dalla serie A

Vorremmo scrivere tante parole, vorremmo elencare i trofei vinti da una delle migliori realtà dello sport sassarese eTorres femminile isolano. Vorremmo nominare, una per una, le giocatrici che hanno contribuito, in 25 anni, a scrivere le pagine di un sogno sportivo, che nessuno mai potrà cancellare. Vorremmo dire tante cose, spendere tante parole, ma un velo di tristezza avvolge tutto, perchè oggi la citta di Sassari ha perso, nell’indifferenza generale, uno dei suoi simboli, la Torres femminile, esclusa dal massimo campionato del calcio in rosa italiano….

E ora, per un momento,  ritorniamo indietro nella memoria  al lontano 1994: impresse nella nostra mente  vediamo le immagini di un Acquedotto stracolmo di passione ed entusiamo, di una squadra capace di rimontare dallo 0 a 2 al 3 a 2 contro il Torino e di vincere il primo scudetto della sua storia: quelle immagini, quelle sensazioni, nessuno le potrà mai cancellare.

 

Mario Desole è il nuovo allenatore della Torres femminile

Dopo aver provveduto a completare e inviare, entro i termini stabiliti dalla Lega Nazionale Dilettanti, òla documentazione relativa al’iscrizione alla massima serie del calcio femminile, la dirigenza ha individuato la figura che ricoprirà il ruolo di allenatore per la prossima stagione.Desole_Pompili_Marchio

Si tratta di Mario Desole, sassarese di 42 anni, esordiente nel calcio a 11 femminile ma con una lunga esperienza nel mondo del calcio a 5.

Desole ha iniziato nel 2007 con l’Ittiri, dove è rimasto per due stagioni Successivamente ha allenato l’Ichnos Sassari fino al 2011. Nell’annata seguente è passato al Futsal Ossi. Nel 2013/2014 ha maturato un’esperienza nel calcio a 11 maschile sulla panchina dei Giovanissimi della Torres 2000. Lo scorso anno ha allenato la Futsal Sassari nella serie C femminile.

Mario Desole ha conseguito il patentino Uefa B, il patentino Figc Calcio e 5 e ha partecipato con successo al Master di primo livello di calcio a 5 a Coverciano. Ad affiancare Desole sarà Luisa Marchio, già vice allenatrice  lo scorso anno sulla panchina rossoblù.

L’ex Ct, Mario Pompili, attualmente preparatore dei portieri della squadra maschile, avrà l’incarico di Direttore sportivo della femminile con il compito di allestire la nuova rosa.

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Nasce la nuova Torres femminile

Con la firma del presidente Domenico Capitani .apposta alla presenza del notaio Giuseppe Celeste, nasce oggi la Sef Torres femminile Asd Srl, controllata al 100% dalla Società maschile.Domenico Capitani

Primo club in Italia a tracciare la strada, sullo stile della scelta fatta, nella massima serie, dalla Fiorentina, la Torres aderisce alle nuove normative federali che consentono l’apparentamento di club professionistici maschili con società dilettantistiche femminili.

Per disposizioni federali la nuova Società, ancorchè una Srl, dovrà riportare la definizione “Associazione sportiva dilettantistica”.

Per la Torres femminile un futuro ricco di punti interrogativi, le parole di Tona, Motta e Domenichetti

Quale sarà il futuro della Torres femminile? Ma soprattutto la Torres femminile avrà un futuro? Se lo sono domandate Elisabetta Tona, Giulia Domenichetti e Giorgia Motta, le quali, alla stessa stregua del massimo dirigente Domenico Capitani, hanno lanciato un vero e proprio segnale di allarme, un vero e proprio appello alle istituzioni per tenere in vita una squadra, che ha fatto incetta di titoli e che ha tenuto alto il nome di Sassari in Italia e in Europa.Torres femminile

Quest’anno, pur tra mille difficoltà, le rossoblù hanno portato avanti un’ottima stagione, centrando con largo anticipo, il traguardo della salvezza e ora sono pronte a ripartire, ma solo da basi che siano solide, da un progetto che sia vale e duratoro, perché senza programmazione non si può fare sport.

“Abbiamo sentito tutti le parole del Presidente – ha dichiarato Elisabetta Tona, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio odierno al Vanni Sanna -. Mai come ora siamo preoccupate per il futuro della società e soprattutto per noi stesse. La Torres femminile ha fatto la storia del calcio femminile italiano, anzi la Torres femminile è il calcio italiano. Abbiamo vinto scudetti e coppe. Abbiamo scritto pagine importanti della storia di questa società. Se la torres è arrivata al quinto posto nel ranking Uefa, significa che qualcosa di importante abbiamo fatto.Di questo, credo che tutti debbano essere orgogliosi.

Ora tocca alle istituzioni fare la loro parte, è giunto il momento che la Regione e il Comune diano risposte  concreti nel più breve tempo possibile per fare in modo che quello che è stato un sogno non diventi un incubo.

Sulla stessa lunghezza d’onda, Giorgia Motta: “A Como abbiamo incontrato Tavecchio che ha detto che vorrebbe convincere i presidenti maschili ad avviare un settore femminile. A Sassari, su questo fronte, siamo all’avanguardia me, dopo aver superato quest’anno zero, c’è bisogno di una svolta. Vogliamo risposte in tempi brevi per il futuro della Torres femminile e, soprattutto, per il nostro futuro di atlete”.

“Credo che chi dovere debba fare il suo per salvaguardare un patrimonio di tutta la Regione, ha chiuso Giulia Domenichetti – perchè la scomparsa della Torres femminile, non me ne vogliano le altre realtà, rappresenterebbe un colpo mortale per tutto il movimento”

Un gol di Romina Pinna regala il pareggio sul campo del Como, la Torres femminile chiude la sua stagione con un ottimo sesto posto

La stagione della Torres femminile, che aveva già festeggiato la salvezza, si è chiusa con un pareggio sul campo del Como 2000. Le lariane abbandonno a la massima categoria insieme a Cuneo, Pink Sport Time, Pordenone e Orobica, mentre Riviera di Romagna e San Zaccaria disputeranno i play out. Tricolore al Verona delle ex rossoblù Panico, Fuselli e Maendly.Torres femminile

La compagine sassarese, dal canto suo, ha chiuso con un ottimo sesto posto, frutto di 13 vittorie, 9 pareggi e sei sconfitte: un risultato da rimarcare e da incorniciare, come scritto altre volte,  se si considerano le difficoltà che il gruppo, dai numeri alquanto ristretti, ha dovuto affrontare nel corso della stagione.

Poco da dire per quel che riguarda la partita odierna, se non segnalare l’esordio dal primo minuto della giovanissima Tola, l’ingresso di un’altra baby, Murru, e la rete di Romina Pinna, l’ottava stagionale per la giocatrice di Oschiri, che ha permesso alla Torres di riequilibrare le sorti dell’incontro dopo il momentaneo vanatggio di Alice Cama.

Tabellino

Como 2000 – Torres femminile

Como 2000: Piazza, Oliviero, Taggini, Sanpietro, Bertoni, Fusetti, Cama (dal 28′ st Erba), Cortese, Cannone, Ambrosetti (dal 34′ st Clerici), Mazzola (dall’17’ st Del Vecchio). A disp.: Presutti, Troiano, Erba, Riva, Galletti. All: Cattaneo

Torres femminile: Fazio, Bartoli, Motta, Galli, Tona, Tola (dal 46′ Serrano), Domenichetti, Marchese (dal 89 Murru), Esposito, Giugliano, Pinna (dall’85′  Piacezz1) . A disp. Usai, Marchio, Piredda. All: Pompili.

La Torres femminile vola a Como per chiudere in bellezza la stagione

La Torres femminile vola a Como per l’ultima trasferta della stagione. Sul campo delle lariane, già certe della retrocessione, Torres femminilele rossoblù proveranno a farsi l’ultimo regalo di una stagione, già impreziosita da una salvezza straordinaria. Poi sarà il tempo del classico “rompete le righe”, del riposo, delle meritate vacanze prima di iniziare a programmare la prossima annata sportiva. Ma quello sarà un compito che spetterà la dirigenza.

Le ragazze vorranno dimostrare fino alla fine il loro attaccamento alla maglia – ha dichiarato Mario Pompili -. Vorrei ringraziarle per la costanza, la pazienza e l’ottimo risultato ottenuto. Vorrei ringraziare anche il pubblico di Usini perché ci ha sempre  fatto sentire a casa. Quelli di domani saranno gli ultimi novanta minuti di una stagione difficile. Mi dispiace solo non poter dare spazio, per motivi di regolamento ad alcune giovanissime atlete, anche se alcune di loro hanno già esordito nella massima serie e anche questo è motivo di grande soddisfazione“.