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La Torres femminile a Oristano per la festa del calcio in rosa regionale

Festa del calcio femminile al Centro Federale “Tino Carta” di Oristano, dove, nella giornata di domani, si svolgerà una manifestazione sportiva, atta14264869_185292405215161_7463193524656961731_n a promuovere la disciplina in Sardegna, alla quale parteciperà anche la Torres femminile.  Per le giocatrici rossoblù, che hanno già svolto la prima parte della preparazione presso il campo di via Rizzeddu, si tratta di un primo test agonistico in vista del prossimo campionato di serie C regionale, alla quale per ora, oltre alla compagine sassarese, si sono iscritte altre due formazioni: Arcidano e Villacidro, entrambe presenti ad Oristano insieme al Santu Predu.

La giornata di sport inizierà alle ore 10 con l’esibizione di due formazioni under 12 della Torres. Si proseguirà alle ore 10 con la sfida tra le sassaresi e l’Arcidano. Alle 11 scenderanno in campo Villacidro e Santu Predu. Alle 12 si giocheranno gli ultimi due incontri: vincente Torres – Arcidano vs Villacidro/Santu Predu e perdente Torres – Arcidano vs Villacidro/Santu Predu.

Primo giorno di scuola per la Torres femminile

Ha preso il via oggi e proseguirà per i prossimi 15 giorni, presso il campo della Monserrato in via Rizzeddu, la preparazione dellatorres neonata Torres femminile, risorta dalle proprie ceneri con l’intento di rinverdire i fasti di un tempo, partendo soprattutto dalla valorizzazione dei giovani talenti locali.

Atmosfera ed emozioni da primo giorno di scuola per le giovanissime giocatrici rossoblù, le quali  hanno lavorato agli ordini del tecnico Tore Arca, del preparatore atletico Marco Pinna e del preparatore dei portieri Bruno Putzu: due ore di sudore e fatica, sotto il sole cocente di un afoso pomeriggio di settembre, che sono servite alle ragazze, che hanno ricevuto le divise ufficiali d’allenamento, per prendere confidenza con i ritmi di preparazione, proposti da uno staff tecnico da massima serie.

Riprende l’attività agonistica della Torres femminile

Nonostante non sia stata concessa la deroga, necessaria per l’iscrizione alla serie B, la  dirigenza della Torres femminile sta continuando a lavorare13631488_164243280653407_5312201340055293544_n per dare continuità al progetto di rilancio del sodalizio. I “primi passi” della nuova stagione verranno mossi, domani sabato 8 settembre, alle ore 18, quando si terrà il primo incontro conoscitivo tra famiglie, ragazze, nate negli anni compresi tra il 2003 e il 2008, e società, presso il Country Club Sassari. L’obiettivo è quello di presentare l’AcademyTorres a coloro i quali non la conoscerro, definire il programma di lavoro del settore giovanile ed iniziare gli allenamenti. Il giorno dopo, invece sarà il campo “Raimondo Meledina” di Ozieri ad ospitare, alle ore 17:30, le atlete dell’Academy locale.

Stanno per terminare le vacanze anche per le giocatrici della prima squadra: il tecnico Tore Arca ha fissato per lunedì 12 settembre, alle ore 15, l’inizio della preparazione, che si terrà presso il campo di Rizzeddu, grazie all’ospitalità concessa dalla Monserrato.

Nessuna deroga: Torres femminile non ammessa in serie B

Nessuna deroga per la Torres femminile: la squadra rossoblù, rinata dalle ceneri del vecchio sodalizio con un progetto giovane e ambizioso, non potrà partecipare alla prossima serie cadetta del calcio femminile italiano, essendo affiliata alla FIGC da pochi mesi, non dai tre anni previsti dai regolamenti federali.

Cosa succederà adesso? Difficile dare una risposta, ma il Presidente Andrea Budroni e gli altri dirigenti faranno quanto è nelle loro possibilità per non spezzare il sogno delle ragazze, che hanno sposato con entusiasmo il nuovo corso della squadra più titolata del calcio in rosa italiano.

 

Tradizione, immagine, valori, legame con la città e attenzione al sociale: saranno questi i pilastri del nuovo corso della Torres femminile

Tradizione, immagine e valori: sono questi i pilastri fondamentali del nuovo corso della Torres femminile, il cui progetto è stato presentato nella mattinata odierna nella sala consiliare di Palazzo Ducale. A far gli onori di casa è stato il Sindaco di Sassari “Ringrazio il Presidente Budroni e l’intero direttivo perché, con impegno e professionalità, hanno fatto ripartire una storia sportiva importante dopo quella che possiamo considerare una “pausa di riflessione”. Attraverso questo progetto vogliamo far sì che si arrivi alla parità e all’eguaglianza dei diritti tra uomo e donna in una società nella quale spesso le seconde sono superiori ai primi in diversi settori, dalla politica allo sport. Mi auguro che questo progetto possa avere il sostegno della città di Sassari e dell’intera Regione“.Torres femminile

E il legame con il territorio sarà un aspetto fondamentale del progetto, come ha sottolineato il massimo dirigente, Andrea Budroni “L’aspetto più importante, da rimarcare, in questa giornata è la rinascita, che parte da capisaldi ben definiti, quali sono la tradizione, l’immagine e i valori, che dovranno essere legati in maniera indissolubile alla città di Sassari e agli aspetti legati al sociale, che dovranno riguardare sia la prima squadra sia il setore giovanile, che dovrà essere il nostro fiore all’occhiello. Vogliamo essere un punto di riferimento per le giovani calciatrici, e anche per i giovani calciatori, a livello regionale. Il nostro sogno, in prospettiva futura, è quello di avere una squadra, composta da 11 giocatrici isolane“.

Il presente, invece, parla di una possibile partecipazione al campionato di serie B, con le prime partite, come ha dichiarato il sindaco, da disputare al Vanni Sanna.

Puntiamo a costruire un gruppo che possa essere competitivo e che possa ambire, nel più breve tempo possibile, a riportare la Torres nelle posizioni che merita per la sua storia e per il suo blasone – ha dichiarato il direttore sportivo, Francesco Muggianu -. Abbiamo già portato a Sassari due giocatrici esperte, come Iannella e Campesi, le quali dovranno insegnare ccosa significhi indossare la maglia rossoblù alle giovani, alcune delle quali hanno già mostrato di possedere le capacità per poter dare il loro contributo. Possiamo, fin da ora, contare  su un gruppo importante di ragazze, grazie al meritorio lavoro di Alessandro Bartoli e di Federica Meledina, ai quali va il ringraziamento di tutti noi per aver tenuta viva la società

E per tentare la risalita la dirigenza sassarese ha richiamato il tecnico più vincente del calcio femminile italiano, Tore Arca : “Penso di non essere solo un allenatore per la Torres femminile, ma qualcosa di più, pertanto sono felice di essere stato chiamato per essere parte integrane del progetto di ricostruzione. Bisognerà ragionare a lungo termine. L’importante, almeno inizialmente, non dovranno essere le vittorie, ma la programmazione“.

 

Tore Arca guiderà il nuovo corso della Torres femminile

Sarà Tore Arca, vecchio condottiero di mille battaglie vincenti del passato, a guidare il nuovo corso della Torres femminile, cheTore Arca rinasce dalle sue ceneri dopo la mancata iscrizione della passata stagione e un anno di transizione, vissuto grazie alla passione e alla lungimiranza di Federica Meledina e Alessandro Bartoli, che hanno avuto il merito di tenere viva, con tenacia e determinazione, una delle realtà più titolate dello sport isolano e nazionale, pronta ora a scrivere nuove e vincenti pagine della sua storia.

Le giocatrici della Torres femminile tra le protagoniste del Memorial “Tino Carta”

Ci saranno anche le giocatrici della Torres femminile, tra le protagoniste del 1° Memorial Nazionale di calcio, dedicato a Tino Carta, ex vice presidente del Comitato Regionale Sardegna, recentemente scomparso.torres femminile

La manifestazione, che si svolgerà al Centro Tecnico Federale di Sa Rodia (Oristano), si articolerà nell’arco di tre giornate, dal 23 al 25 aprile, e vivrà il suo momento più alto con l’intitolazione della struttura al compianto uomo di sport, al quale sarà dedicata una roccia proveniente da una cava gallurese.

Di seguto il Programma della manifestazione:


SABATO 23 APRILE
1° Memorial nazionale “Tino Carta”
ore 16 Campo A: Giovanissimi Sardegna – Giovanissimi Cagliari
ore 17,30 Campo A: Allievi Sardegna – Allievi Cagliari

DOMENICA 24 APRILE
1° Memorial nazionale “Tino Carta”
Ore 10 Campo A:Giovanissimi Umbria – Cagliari
Ore 11,30 Campo A: Allievi Umbria – Allievi Cagliari

LUNEDI’ 25 APRILE
1° Memorial nazionale “Tino Carta”
Ore 10 (in contemporanea)
Campo C: Giovanissimi Sardegna – Giovanissimi Umbria
Campo A: Allievi Sardegna – Allievi Umbria
Memorial Under15 Femminile “Tino Carta” (campo B, gare da 35′ ciascuna)
1^ gara ore 09,30: Rappresentativa Sud Sardegna – Rappresentativa Centro Sardegna;
2^ gara ore 10,15: Rappresentativa Centro Sardegna – Torres Calcio Femminile;
3^ gara ore 11,00: Torres Calcio Femminile – Rappresentativa Sud Sardegna.
Finali regionali calcio a 5 giovanile (campi calcio a 5)
ore 10,30 Finale allievi
ore 10, 30 Finale giovanissimi
Cerimonie
ore 12 Premiazioni tornei (campo A)
ore 12,30 Cerimonia di intitolazione del Centro (presso gazebo).

Tanto entusiasmo per il battesimo sul campo della nuova Torres femminile

Come l’Araba Fenice è resucitata dalle sue stesse ceneri e oggi, dopo la presentazione ufficiale dello scorso 17 dicembre, la nuova Torres femminile ha festeggiato il suo battesimo sul campo con un’amichevole contro la Torres calcio a 5.Torres femminile

Le due squadre hanno dato vita a una partita vibrante, che si è chiusa con il successo per 2 a 1 delle ragazze allenate da mister Bartoli: le due reti sono state realizzate da Maria Grazia Ladu, giocatrice che ha dimostrato di possedere buoni numeri, al pari, solo per citarne alcune, di Piras, Monti e Valeria Usai, estremo difensore che vanta un’esperienza nella massima serie del calcio femminile italiano.

Ma tutte le ragazze, come la società della presidentessa Federica Meledina, meritano un applauso per l’entusiasmo e la voglia di lottare messe in mostra nel loro primo impegno agonistico, vissuto da tutte le protagoniste nel segno della condivisione dei valori fondanti lo sport.

I primi passi sono sempre i più difficili, la strada da fare sarà lunga, non mancheranno le difficoltà, ma, visti i presupposti, si può guardare con fiducia al futuro.

Di seguito le giocatrici schierate:

1° Tempo: Usai,  Zucca,  Razzu,  Bartoli,  Sotgia,  Monti, Piras, Poddighe,  Ladu,  Lunesu,  Sanna.

2° Tempo: Porcheddu, Sotgia,  Razzu, Minudu, Tedde,  Zucca, Procopio , Cherchi,  Nuvoli,  Piras,  Poddighe,  Catte.

 

“La situazione della Torres femminile era insostenibile”: Francesco Muggianu parla della gestione Capitani

Buonasera Domenico,

Per quanto riguarda la Torres femminile vorremmo dirti che la situazione è alquanto critica ed è andata peggiorando rispetto all’ inizio dell’ anno, nonostante il nostro prodigarci per tenere la situazione sotto controllo. Purtroppo, però, non riusciamo a rapportarci in maniera costruttiva con Luca Dessena.Francesco Muggianu
Alcune problematiche non sono più rinviabili e vanno affrontate con urgenza. Ci dilungheremo un po’ ma volevamo metterti a conoscenza delle varie questioni analizzandole punto per punto.
Per l’organizzazione della squadra siamo partiti dal budget da te firmato e concordato cercando comunque, ove possibile, di risparmiare  su alcune voci. Alla luce di questo ci troviamo ogni giorno davanti a continui stravolgimenti con il budget di partenza in alcuni casi dimezzato, come ad esempio nel caso degli alloggi.

Partendo da una situazione già precaria, in quanto al 18 agosto, giorno d’ inizio della preparazione avevamo tre case con 13 posti letto a fronte di 18 atlete, dobbiamo dire che la situazione ad oggi è immutata. In una casa con un bagno sono sistemate 7 giocatrici in 3 stanze (due sono accampate in salone). Avevamo trovato da più di 10 giorni delle soluzioni che ci facevano risparmiare sul budget concordato ma non siamo stati autorizzati. Ora ci è stato detto che le ragazze dovranno lasciare tutte le case per trasferirsi ad Ossi con tutti i problemi logistici del caso (ragazze minorenni che vanno a scuola a Sassari, difficoltà di raggiungere il campo di allenamento e il supermercato convenzionato nel quale fanno la spesa). Questa soluzione per noi è inaccettabile, soprattutto in questo momento della stagione. Sarebbe invece facilmente praticabile programmandola per la prossima stagione.

Veniamo alla questione rimborsi. Nei colloqui per la firma dei  contratti alle giocatrici è stato detto che il pagamento del contratto federale sarebbe avvenuto dal 15 al 20 del mese di settembre. Ad oggi non si sa quando riceveranno la prima mensilità e tu sai che stiamo parlando con ragazze che, da due anni,  non percepiscono i rimborsi  con regolarità. Per esempio il portiere  Mimma Fazio, che ha lasciato un lavoro per venire a giocare a Sassar,i vuole tornare acasa per riprendersi il lavoro e venire solo per il giorno della partita perché non è nelle condizioni di non prendere rimborsi.


Per il campo di allenamento abbiamo trovato una soluzione andando per due volte a settimana ad Usini e lasciando il campo di Carbonazzi in quelle occasioni alle squadre giovanili della Torres senza spendere un euro in più sul pattuito. Bisogna firmare la convenzione ma non abbiamo autorizzazione per farlo.

Ad oggi, a 4 giorni dalla partenza per le trasferte di campionato e Champions, non abbiamo ancora l’attrezzatura né di rappresentanza né da gioco. Le ragazze stanno utilizzando da più di un mese le maglie di allenamento fatte realizzare da noi dirigenti. Per le gare ufficiali stiamo utilizzando le mute delle passate stagioni coprendo lo scudetto
con tape medico! Sarebbe inaccettabile presentarsi in Slovenia in  queste condizioni.
Ad oggi nel sito unico non ci sono notizie delle nostre partite e della squadra in generale nonostante vengano comunicate all’addetto stampa. Oggi c’è il risultato della Berretti che giocava a Brescia e non il
nostro pur avendo mandato dopo la partita tabellini e commento sulla gara di coppa Italia.

Per ultimo, anche se dovrebbe essere il primo argomento da trattare in una situazione normale, ti illustriamo la situazione sportiva. Come saprai abbiamo mandato via Perez, quindi oltre al terzino sinistro servirebbe un esterno d’attacco o una punta. Ora in organico abbiamo 16 ragazze di cui due infortunate!
Attendiamo un tuo riscontro e ti ringraziamo per l’attenzione.

Francesco e Adriano”

Questa mail, spedita dai dirigenti Francesco Muggianu e Adriano Piredda, spiega in maniera inequivocabile quanto fisse insostenibile la situazione in casa Torres femminile fin dai primi passi della gestione Capitani. Poi, col passare dei mesi, i problemi non hanno trovato le soluzioni attese, anzi le cose sono addirittura peggiorate, costringendo così, nel mese di febbraio, i due dirigenti a rassegnare le dimissioni:

Abbiamo preso la decisione di rassegnare le dimissioni - ha dichiarato Francesco Muggianu – perché non volevamo più dare alibi al Presidente, che rispondeva sempre in modo seccato e infastidito alle nostre sollecitazioni in merito alla situazione che si era creata in relazione in particolare alla questione rimborsi. Non volevamo più essere i cuscinetti della società con le ragazze, le quali,  dopo che le prime due mensilità erano state elargite regolarmente, nel mese di febbraio vantavano già diversi rimborsi arretrati. Ed è proprio per difendere loro che, al momento delle nostre dimissioni, abbiamo deciso di tacere, ma ora crediamo sia giunto il momento di parlare per spiegare a tutti come sia stata gestita la Torres femminile dal Presidente Domenico Capitani, il quale, bisogna ricordarlo, era a a conoscenza dei debiti della vecchia gestione che comunque, nonosante tutte le problematiche di natura economica, aveva sempre lavorato con la giusta professionalità per quanto concerne gli aspetti organizzativi

Io e l’altro dirigente, Adriano – Piredda – ha continuato Muggianu – ci siamo sobbarcati, praticamente in toto, il peso della Torres femminile, anticipando i soldi per spese di varia natura, come trasferte, alloggi e quant’altro. Dopo il nostro addio possiamo dire, senza timore di smentita, che la situazione sia degenerata. Basti ricordare che le ragazze non hanno potuto avvalersi dell’operato di un fisoterapista, che le trasferte sono state organizzate sempre in maniera approssimativa, badando soprattutto al risparmio e non alla comodità e al benessere delle ragazze. A tal proposito, vorrei citare un episodio, inerente la trasferta di Bari, al termine della quale le ragazze si sono dovite quaotare per permettere il rientro a Sassari di una loro compagna, alla quale era stato negato dalla società l’acquisto del biglietto perchè ritenuto troppo caro. Poi possiamo fare tanti altri esempi, dalla questione relativa agli affitti a quella relativa al campo di gioco di Usini, passando per il trattamento riservato ad alcune ragazze, come Flaviano, messa fuori rosa per un semplice tweet.

Le ragazze, come si può ben capire, hanno lavorato in una situazione difficilissima – ha concluso Muggianu – , per questo vorrei ringrazionarle pubblicamente per la loro professionalità e per il loro attaccamento alla maglia

Le parole della società sull’esclusione della Torres femminile

La notizia dell’esclusione della Torres femminile dall’elenco delle formazioni partecipanti al prossimo campionato di serie A ha provocato reazioni di delusione e sgomento in tutti coloro i quali hanno apprezzato e seguito le gesta di un gruppo di ragazze, che hanno tenuto alto il nome di Sassari in in Italia e in Europa. Ora, purtroppo, tutto questo rimarrà nel libro dei ricordi. E, siamo sicuri, inizierà la solita caccia ai colpevoli, il solito corollario di commenti, il solito rimpallo di responsabilità. C’è solo una certezza: la Torres femminile è morta nell’indifferenza generale, così come nell’indifferenza generale, le ragazze collezionavano trofei. Ora si spendono tante parole, ma ormai è troppo tardi. Torres femminile

Il primo intervento ufficiale è stato quello della società, che ha affermato di aver ricevuto l’ufficialità del rigetto dell’iscrizione a causa del mancato pagamento dei debiti pregressi.

Di seguito riportiamo la nota della società:

“Questa Società, nonostante i ripetuti appelli affinché venisse sanata la paradossale situazione di vedersi accollati i debiti della precedente gestione e di vedere versati i crediti (contributi regionali) a quella precedente, su un conto intestato alla vecchia Torres a tutt’oggi ancora aperto, ha dovuto far fronte alle ingiunzioni di pagamento di 8 calciatrici in organico fino all’ultimo anno della gestione dell’ex presidente Marras per la cifra di 90.000 euro.

Per alcune di loro le ingiunzioni di pagamento sono arrivate a questa Società, ed è stato possibile impugnare i provvedimenti, mentre per altre tre cause la Società non ha mai ricevuto le notifiche.

In forza di questi debiti accumulati la Lega Nazionale Dilettanti, dipartimento di calcio femminile, ha chiesto nei giorni scorsi a questa Società il pagamento dei debiti pregressi per una cifra complessiva di 45.000 euro.

Non potendo far fronte al pagamento immediato della cifra è stata proposta alla LND dipartimento femminile, in prima istanza, la possibilità di farsi carico delle posizioni debitorie delle atlete tramite una lettera d’intenti in cui si riportava l’avvio dell’azione legale nei confronti dei rappresentanti della vecchia società. E’ stato presentato un ricorso alla Covisod con una garanzia fidejussoria a copertura del debito, (garanzia che sarebbe stata concessa tramite la Torres maschile). E’ stata fatta un’ulteriore richiesta di rateizzazione del debito ma nessuna altra comunicazione è arrivata a questa Società fino ad oggi, quando abbiamo appreso, con grande dolore, dell’esclusione della squadra dal campionato.

Questa Società ha ritenuto doveroso comunicare quanto accaduto e i motivi che hanno condotto alla conclusione sportiva di questo percorso (per questa stagione) dovuto ad una situazione economica della Società particolarmente grave, e non dichiarata al momento del passaggio di consegne, oltre al mancato beneficio dei contributi pubblici, incamerati dalla vecchia gestione, che sta alla base della causa  intentata nei confronti della vecchia società.

L’esclusione dal campionato mortifica la Torres, la città, i suoi tifosi e il lavoro avviato in seno alla società, con l’acquisizione della femminile nella maschile, ma anche del settore giovanile al femminile. Anche per questo andranno al più presto superate le controversie legali che ancora legano questa Società a quella precedente, con grave pregiudizio non solo per il suo presente ma anche per il suo futuro“.