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Mario Desole è il nuovo allenatore della Torres femminile

Dopo aver provveduto a completare e inviare, entro i termini stabiliti dalla Lega Nazionale Dilettanti, òla documentazione relativa al’iscrizione alla massima serie del calcio femminile, la dirigenza ha individuato la figura che ricoprirà il ruolo di allenatore per la prossima stagione.Desole_Pompili_Marchio

Si tratta di Mario Desole, sassarese di 42 anni, esordiente nel calcio a 11 femminile ma con una lunga esperienza nel mondo del calcio a 5.

Desole ha iniziato nel 2007 con l’Ittiri, dove è rimasto per due stagioni Successivamente ha allenato l’Ichnos Sassari fino al 2011. Nell’annata seguente è passato al Futsal Ossi. Nel 2013/2014 ha maturato un’esperienza nel calcio a 11 maschile sulla panchina dei Giovanissimi della Torres 2000. Lo scorso anno ha allenato la Futsal Sassari nella serie C femminile.

Mario Desole ha conseguito il patentino Uefa B, il patentino Figc Calcio e 5 e ha partecipato con successo al Master di primo livello di calcio a 5 a Coverciano. Ad affiancare Desole sarà Luisa Marchio, già vice allenatrice  lo scorso anno sulla panchina rossoblù.

L’ex Ct, Mario Pompili, attualmente preparatore dei portieri della squadra maschile, avrà l’incarico di Direttore sportivo della femminile con il compito di allestire la nuova rosa.

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Nasce la nuova Torres femminile

Con la firma del presidente Domenico Capitani .apposta alla presenza del notaio Giuseppe Celeste, nasce oggi la Sef Torres femminile Asd Srl, controllata al 100% dalla Società maschile.Domenico Capitani

Primo club in Italia a tracciare la strada, sullo stile della scelta fatta, nella massima serie, dalla Fiorentina, la Torres aderisce alle nuove normative federali che consentono l’apparentamento di club professionistici maschili con società dilettantistiche femminili.

Per disposizioni federali la nuova Società, ancorchè una Srl, dovrà riportare la definizione “Associazione sportiva dilettantistica”.

Per la Torres femminile un futuro ricco di punti interrogativi, le parole di Tona, Motta e Domenichetti

Quale sarà il futuro della Torres femminile? Ma soprattutto la Torres femminile avrà un futuro? Se lo sono domandate Elisabetta Tona, Giulia Domenichetti e Giorgia Motta, le quali, alla stessa stregua del massimo dirigente Domenico Capitani, hanno lanciato un vero e proprio segnale di allarme, un vero e proprio appello alle istituzioni per tenere in vita una squadra, che ha fatto incetta di titoli e che ha tenuto alto il nome di Sassari in Italia e in Europa.Torres femminile

Quest’anno, pur tra mille difficoltà, le rossoblù hanno portato avanti un’ottima stagione, centrando con largo anticipo, il traguardo della salvezza e ora sono pronte a ripartire, ma solo da basi che siano solide, da un progetto che sia vale e duratoro, perché senza programmazione non si può fare sport.

“Abbiamo sentito tutti le parole del Presidente – ha dichiarato Elisabetta Tona, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio odierno al Vanni Sanna -. Mai come ora siamo preoccupate per il futuro della società e soprattutto per noi stesse. La Torres femminile ha fatto la storia del calcio femminile italiano, anzi la Torres femminile è il calcio italiano. Abbiamo vinto scudetti e coppe. Abbiamo scritto pagine importanti della storia di questa società. Se la torres è arrivata al quinto posto nel ranking Uefa, significa che qualcosa di importante abbiamo fatto.Di questo, credo che tutti debbano essere orgogliosi.

Ora tocca alle istituzioni fare la loro parte, è giunto il momento che la Regione e il Comune diano risposte  concreti nel più breve tempo possibile per fare in modo che quello che è stato un sogno non diventi un incubo.

Sulla stessa lunghezza d’onda, Giorgia Motta: “A Como abbiamo incontrato Tavecchio che ha detto che vorrebbe convincere i presidenti maschili ad avviare un settore femminile. A Sassari, su questo fronte, siamo all’avanguardia me, dopo aver superato quest’anno zero, c’è bisogno di una svolta. Vogliamo risposte in tempi brevi per il futuro della Torres femminile e, soprattutto, per il nostro futuro di atlete”.

“Credo che chi dovere debba fare il suo per salvaguardare un patrimonio di tutta la Regione, ha chiuso Giulia Domenichetti – perchè la scomparsa della Torres femminile, non me ne vogliano le altre realtà, rappresenterebbe un colpo mortale per tutto il movimento”

Un gol di Romina Pinna regala il pareggio sul campo del Como, la Torres femminile chiude la sua stagione con un ottimo sesto posto

La stagione della Torres femminile, che aveva già festeggiato la salvezza, si è chiusa con un pareggio sul campo del Como 2000. Le lariane abbandonno a la massima categoria insieme a Cuneo, Pink Sport Time, Pordenone e Orobica, mentre Riviera di Romagna e San Zaccaria disputeranno i play out. Tricolore al Verona delle ex rossoblù Panico, Fuselli e Maendly.Torres femminile

La compagine sassarese, dal canto suo, ha chiuso con un ottimo sesto posto, frutto di 13 vittorie, 9 pareggi e sei sconfitte: un risultato da rimarcare e da incorniciare, come scritto altre volte,  se si considerano le difficoltà che il gruppo, dai numeri alquanto ristretti, ha dovuto affrontare nel corso della stagione.

Poco da dire per quel che riguarda la partita odierna, se non segnalare l’esordio dal primo minuto della giovanissima Tola, l’ingresso di un’altra baby, Murru, e la rete di Romina Pinna, l’ottava stagionale per la giocatrice di Oschiri, che ha permesso alla Torres di riequilibrare le sorti dell’incontro dopo il momentaneo vanatggio di Alice Cama.

Tabellino

Como 2000 – Torres femminile

Como 2000: Piazza, Oliviero, Taggini, Sanpietro, Bertoni, Fusetti, Cama (dal 28′ st Erba), Cortese, Cannone, Ambrosetti (dal 34′ st Clerici), Mazzola (dall’17’ st Del Vecchio). A disp.: Presutti, Troiano, Erba, Riva, Galletti. All: Cattaneo

Torres femminile: Fazio, Bartoli, Motta, Galli, Tona, Tola (dal 46′ Serrano), Domenichetti, Marchese (dal 89 Murru), Esposito, Giugliano, Pinna (dall’85′  Piacezz1) . A disp. Usai, Marchio, Piredda. All: Pompili.

La Torres femminile vola a Como per chiudere in bellezza la stagione

La Torres femminile vola a Como per l’ultima trasferta della stagione. Sul campo delle lariane, già certe della retrocessione, Torres femminilele rossoblù proveranno a farsi l’ultimo regalo di una stagione, già impreziosita da una salvezza straordinaria. Poi sarà il tempo del classico “rompete le righe”, del riposo, delle meritate vacanze prima di iniziare a programmare la prossima annata sportiva. Ma quello sarà un compito che spetterà la dirigenza.

Le ragazze vorranno dimostrare fino alla fine il loro attaccamento alla maglia – ha dichiarato Mario Pompili -. Vorrei ringraziarle per la costanza, la pazienza e l’ottimo risultato ottenuto. Vorrei ringraziare anche il pubblico di Usini perché ci ha sempre  fatto sentire a casa. Quelli di domani saranno gli ultimi novanta minuti di una stagione difficile. Mi dispiace solo non poter dare spazio, per motivi di regolamento ad alcune giovanissime atlete, anche se alcune di loro hanno già esordito nella massima serie e anche questo è motivo di grande soddisfazione“.

 

Tutti al Peppino Sau di Usini per festeggiare la straordinaria salvezza della Torres femminile

Tutti al “Peppino Sau” di Usini, dove la Torres femminile giocherà contro il Firenze l’ultima gara casalinga della stagione, per rendere il giusto riconoscimento a un gruppo di ragazze che, tra mille difficoltà e tra lo scettiscimo generale, hanno ottenuto una salvezza diretta e anticipata, che ha lo stesso sapore degli scudetti e delle Coppe vinte negli anni passati.Torres como 2000

L’avvio in sordina, le dimissioni del tecnico Mario Silvetti prima della sfida di Champions e la rosa ristretta avrebbero rappresentato difficoltà insuperabili per chiunque, ma non per questo gruppo di  atlete straordinarie,  nel quale l’esperienza delle veterane  si è coniugata nel migliore dei modi con l’entusiasmo e la voglia di stupire delle giovani.

Lo straordinario risultato è figlio dell’amore per i colori rossoblù delle veterane, delle guerriere di mille battaglie sportive con la casacca rossoblù. Stiamo parlando di giocatrici dal cuore sassarese, come Giulia Domenichetti, Elisabetta Tona, Giorgia Motta, Eleonora Piacezzi, Elisa Bartoli, Aurora Galli, Sabrina Marchese e Veronica Maglia, le quali hanno trasmesso la loro grinta, il loro entusiasmo la loro voglia di lottare, la loro passione, lo spirito della Torres femminile a tutte le altre giocatrici: Romina Pinna, l’unica sarda del gruppo insieme al giovanissimo portiere Valeria Usai, le spagnole Serrano e Flaviano, la portoghese Marujo, l’estremo difensore Mimma Fazio, Valentina Esposito e Manuela Giugliano, una delle giovani più promettenti del calcio femminile italiano.

Tutte meritano un applauso, tutte proveranno a regalare un’altra soddisfazione al loro tifosi. La settimana successiva ci sarà da onorare la trasferta di Como, poi bisognerà pensare al futuro ma, a quel punto, la palla passa dalle giocatrici alla società.

La Torres femminile perde col Mozzanica ma festeggia la salvezza

La Torres femminile torna da Mozzanica con una sconfitta per 4 a 2, ma può comunque gioire per essersi assicurata anche per la prossima stagione la permanenza nella massima serie del calcio in rosa italiano. Un risultato strardinario che assume ancor più valore  se si pensa alla rifondazione estiva, con la partenza di molti pezzi da novanta, alle difficoltà iniziali e a un organico ridotto all’osso, che spiega, in maniera inequivocabile, il calo, fisico e mentale, nel finale di stagione.Torres femminile

A tal proposito basti dire che le sassaresi si sono presentate sul campo della terza forza del campionato con sole dodici giocatrici realmente utilizzabili. Pertanto, il compito, già difficile, è diventato proibitivo. Fin dai primi minuti, infatti, le padrone di casa hanno preso in mano il pallino del gioco e, dopo aver colpito tre legni e fallito un paio di occasioni, hanno sbloccato il risultato , al 34′, con una precisa giocata aerea della Giacinti, abile a sfruttare un preciso assist della Iannella.

Ruoli invertiti nell’occasione del raddoppio del Mozzanica al 42′, quando la Giacinti ha servito il pallone del 2 a 0 alla Iannella. In avvio di ripresa, sotto di due reti, le ragazze di Mario Pompli hanno provato a rialzare la testa e hanno accorciato le distanza con la Bartoli. Il gol ha dato nuova linfa alle rossoblù, che hanno continuato a premere alla ricerca del pareggio, ma sono state ricacciate indietro dalle due reti della Giacinti. Poi la seconda segnatura della Bartoli, la migliore delle sue, ha reso meno pesante il passivo, ma non ha cambiato la sostanza delle cose.

La Torres femminile cerca il riscatto contro il Mozzanica

Sabato scorso, per più di un’ora, la Torres femminile ha giocato alla pari con la capolista Verona. Poi si è spenta la luce e giuglianole scaligere hanno dilagato, imponendosi con  il punteggio di 2 a 6, troppo penalizzante per le rossoblù, attese ora a un pronto riscatto sul campo del Mozzanica, terza forza del campionato, che schiera le ex Sandy Iannella e Daniela Stracchi.

Un altro impegno ostico, quindi, per Elisabetta Tona e compagne che, per portare a casa un risultato positivo, dovranno dimenticare il black out del finale di gare e dovranno partire proprio dallo spirito mostrato nella prima parte della gara contro la prima della classe.

Andremo ad affrontare un’altra  squadra di ottimo livello che, tra l’altro, potrà contare sull’apporto del pubblico amico – ha dichiarato mister Pompili -. In questi casi, spesso, ci esaltiamo, anche se dovremo stare attenti  a non commettere errori e, soprattutto, dovremo ripartire dal buon gioco espresso nelle ultime gare”.

Il tecnico sassarese dovrà fare i conti con i problemi legati a una rosa ristretta, considerate anche le assenze di Veronica Maglia e Mafalda Marujo, ma proverà a fare affidamento sulla voglia di rivalsa delle sue ragazze che, ipotecata la salvezza, possono affrontare con la giusta serenità gli ultimi impegni stagionali.

 

 

 

Dal sogno all’incubo in pochi minuti: la Torres femminile perde 2 a 6 con la capolista Verona

Il 2 a 6, maturato al termine dei novanta minuti di gioco, non deve trarre in ingann,o perché la Torres femminile, fino al 68′, conduceva per 2 a 1 e, soprattutto, controllava in maniera egregia la situazione contro la capolista della serie A del calcio in rosa, l’AGSM Verona. Poi un black out, soprattutto in fase difensiva, ha permesso alle scaligere di realizzare la bellezza di 4 reti in sette minuti e di portare a casa un successo che permette loro di mantenere la testa della classifica.Torres Verona

Il pubblico accorso al Peppino Sau di Usini ha assistito a una partita gradevole e dagli alti contenuti tecnici. Le due squadre si sono date battaglia sportiva fin dal primo minuto di gioco. Pronti, via e Verona in vantaggio con la Gelmetti, abile a depositare la palla in fondo al sacco su assist della Panico che, in precedenza, si era vista respingere la conclusione da Mimma Fazio.

Le rossoblù non si sono demoralizzate e, quattro minuti più tardi, hanno ristabilito la parità con Sabrina Marchese che, servita da Manuela Giugliano, ha trafitto la Orhstrom con un destro imparabile all’incrocio dei pali.

Da quel momento in poi la partita è salita ulteriormente di tono tra ottime giocate, continui capovolgimenti di fronte e occasioni  soprattutto  di marca sassarese: al 10′ conclusione alta di Manuela Giugliano, all’11′ Giulia Domenichetti ha sfiorato la traversa. Segnali delle scaligere con Carissimi e Panico. Poi le rossoblù hanno ripreso a macinare gioco e, al 27′, hanno sfiorato la segnatura con la Marchese, sulla cui conclusione si è immolata la Ledri.

La Torres, intraprendente e ben messa in campo, ha visto premiati i propri sforzi in avvio di ripresa, quando la Domenichetti ha sfoderato una giocata d’alta scuola per il vantaggio rossoblù.

Tanto entusiasmo sugli spalti per una squadra capace di divertire  e mostrare ottime trame di gioco. Ma proprio sul più bello, quando tutti sognavano il grande colpo, la luce si è spenta: al 68′, il Verona ha ristabilito la parità con un tiro dal limite dell’area della Bonetti. Per le rossoblù, che hanno pagato un calo fisico e mentale,  è stato l’inizio della fine: un minuto più tardi un rinvio errato della Fazio ha favorito la Panico, che ha sfornato un assist perfetto per il gol del nuovo vantaggio sclaigero, realizzato dalla Sipos. L’incubo è proseguito fino al 74′, dato che le veronesi hanno realizzato altre due gol, con la Bonetti e la ex Fuselli, e hanno poi chiuso i conti allo scadere con la Baldo.

Tabellino

Torres femminile – Verona 2 – 6

Torres  femminile: Fazio, Bartoli, Motta, Galli, Tona, Piacezzi (dal 77’ Esposito), Domenichetti, Marchese, Flaviano, Giugliano, Pinna (dall’82’ Murru). All. Pompili. A disp. Usai, Maglia, Piredda, Piras, Marchio.

Verona: Ohrstrom, Squizzato, Ledri, Carissimi, Fuselli, Di Criscio, Bonetti (dall’89’ Baldo), Gabbiadini, Panico, Gelmetti (dal 77’ Marconi), Sipos. All. Longega. A disp. Toniolo.

Marcatori: 1’ Gelmetti (V), 5’ Marchese (T), 46’ Domenichetti(T), 68’ Bonetti (V), 69’ Sipos (V), 71’ Bonetti (V), 74’ Fuselli(V), 93’ Baldo (V).

Sfida di prestigio al Peppino Sau di Usini tra Torres femminile e Verona

Il recente e glorioso passato della Torres femminile rivivrà domani pomeriggio a Usini, dove le rossoblù affronteranno l’AGSM Verona delle ex Patrizia Panico, Silvia Fuselli e Sandy Maendly, protagoniste assolute delle annate trionfali della compagine sassarese. capace di fare incetta di trofei in Italia e di farsi ammirare in Europa.Torres femminile

Il presente racconta, invece, di due squadre che si preparano ad affrontare il finale di stagione con obiettivi differenti: le scaligere proveranno a difendere il primato dall’attacco delle campionesse in carica del Brescia, mentre le sassaresi cercheranno di chiudere in bellezza il loro campionato, dopo aver praticamente messo al sicuro la salvezza, obiettivo primario dell’annata sportiva in corso.

Per quel che ci riguarda – ha dichiarato il tecnico della compagine sassarese, Mario Pompili -, abbiamo raggiunto un obiettivo importante, perché a quattro giornate dal termine possiamo vantare un buon margine di vantaggio sulla zona play out, però non vogliamo fermarci e non vogliamo cullarci sui 41 punti finora conquistati. Vogliamo terminare la competizione a testa alta e lo faremo già dalla sfida di domani pomeriggio con la prima della classe”.

Tutte disponibili in casa rossoblù, eccetto la squalificata Serrano, e tutte pronte a dare il massimo per ottenere una vittoria di prestigio. Sarà fondamentale il sostegno del pubblico. L’appuntamento è fissato per le ore 15, si giocherà sul sintetico del Peppino Sau.