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Torres battagliera contro l’Albalonga: ottimo punto per i rossoblù

“Vi vogliamo così”: il grido dei fedelissimi della curva nord, pochi ma uniti e fieri, si è alzato alto al termine della sfida tra Torres e Albalonga per ringraziare i rossoblù,IMG_0641 che hanno strappato un pari, tanto insperato alla vigilia quanto meritato per quanto visto in campo. Lo 0 a 0, maturato al termine dei 90 minuti di gioco, rappresenta per il gruppo di mister Misiti un’importante iniezione di fiducia, soprattutto perché conquistato contro un avversario di caratura tecnica superiore. Al cospetto del quale  i sassaresi hanno offerto la migliore prestazione della stagione, sopperendo alle loro carenza con l’impegno e l’abnegazione, e possono anche recriminare per alcune clamorose occasioni da rete, sventate dal portiere laziale, provvidenziale in particolare su una conclusione a botta sicura di Marcangeli. Al di là dei singoli episodi e dei freddi numeri, resta una certezza: il ritorno sugli spalti del Vanni Sanna dei tifosi ha rianimato la squadra, che ha ritrovato anima, cuore e voglia di combattere!

Tabellino

Torres – Albalonga 0 – 0

Torres: Pinna, Andriolo, Posillipo, Accardo, Della Guardia, Badami, Simonetti, Bisogno,  Marcangeli, Ammoscato (dall’86′ Casula), Fantasia, (dal 75′ Gottuso. All. Misiti. A disp. Insenna, Ferrarini, De Ambrosis, Casu, Sassu, Ladu.

ALBALONGA: Galluccio; Macciocchi(dal 53′ Bernardi), Casciotti, Panini, Angeletti; Tomassetti 5 (dal 66′ Pacielli), Giannone, Traditi; Pintori (dal 53ì Succi), Delgado, Corsetti. All. Chiappara. A disp. Grillo, Tamburlani, Baldinelli, Lustrissimi, Magliocchetti, Martinelli.

ARBITRO: signor Tedesco della sezione di Pisa

La Torres perde in casa della Flaminia

Nulla da fare per la Torres in casa della Flaminia: i rossoblù restano così all’ultimo posto della classifica del girone G della serie D, mentre i laziali riassaporano il gustoIMG_0641 della vittoria, dopo tre sconfitte consecutive. Le reti dei civitonici hanno portato la firma di Funari, abile al 26′ del primo tempo a ribadire in porta la palla calciata sul palo d Cardillo, e di Gonzalo Rodriguez, che a pochi minuti dal termine ha chiuso i conti della contesa, insaccando all’angolino un pallone respinto da Tore Pinna, che in precedenza aveva negato in diverse occasioni la gioia della rete ai padroni di casa.

Tabellino

Flaminia – Torres

FLAMINIA: Cosimi, Ranucci, Funari, Quaglia (dal 56′ Cinti), Locci, Di Ventura, Lucchese, Crescenzo, Prandelli, Cardillo (dal 77′ Rodriguez), Battaiotto (dal 46′Nolano). All.. Vigna-A disp. Terbeshi, Paletta, Onofri, Gori, Fresi, Nannini.

TORRES: Pinna, Andriolo, Della Guardia, Badami, Accardo, Sassu, Libertini, Simonetti, Ammoscato (42’st Casu), Bisogno (dal 77′ Gattuso), Varriale dal 62′ Fantasia). A disp.All. Misiti Insenna, De Ambrosis, Ladu.

Reti: 26′ Funari, 86′ Rodriguez

“La Torres siamo noi”: i tifosi tornano nella loro casa. Pareggio tra Torres e Città di Castello

La Torres siamo noi” recitava lo striscione esposto dagli ultras della curva nord, cuore pulsante del tifo sassarese, che è tornato a battere oggi, in occasione della sfida col Città di Castello, per tenere viva la speranza in uno dei momenti più difficili, e tanti ce ne sono stati in 113 anni, della storia del sodalizio rossoblù.15338671_10210231580801312_4808392449279199792_n

Lo avevamo scritto, a chiare lettere, in avvio di stagione: “Il calcio senza tifosi è uno sport morto”. E oggi il nostro credo si è rafforzato perché il vero spettacolo del pomeriggio odierno lo hanno regalato proprio i fedelissimi rossoblù. I quali, dal primo all’ultimo minuto di gioco, non hanno fatto mai mancare il loro sostegno ai propri beniamini, che hanno chiuso la sfida odierna con un nulla di fatto, che serve loro ad interrompere la serie negativa, ma che non può di certo accontentarli, vista la loro precaria situazione di classifica. Lo 0 a o, maturato al termine dei novanta minuti di gioco, rispecchia a grandi linee l’andamento di una sfida dai contenuti tecnici modesti: i sassaresi, nonostante gli evidenti limiti tecnici, hanno provato a fare la partita, creando qualche azione degna di nota soprattutto nella ripresa, ma allo stesso tempo devono ringraziare l’eterno Tore Pinna, autore di un vero e proprio miracolo in avvio di ripresa su una conclusione di Mancinelli.

Poi, dopo il triplice fischio del direttore di gara, i cori d’incitamento della curva hanno suonato come una melodia per le orecchie di coloro i quali, da sempre, hanno consacrato, le loro domeniche alla Torres: alto, lo ribadiamo, si è alzato il grido di lotta e di speranza di un popolo unito per vincere l’ennesima  battaglia!.

Tabellino

Torres – Città di Castello 0 – 0

TORRES: Pinna, Andriolo, Casu, Accardo, Sassu, Posillipo, Fantasia (23′ st Marcangeli), Simonetti, Mucili, Mangiapane (dal 60′ Libertini), Varriale. Allenatore Pietro Luigi Casu. A disp.: Insenna, Ladu, De Ambrosis, Ferrarini, Gueli, Della Guardia, Ammoscato.

CITTA’ DI CASTELLO: Masetti (dall’83′ Cosimetti), Marconi, Boninsegni, Dida, De Toma, Pucci, Mancinelli, Bruschi (dal 76′ Osakwedesley), Lopez, Kobon, Locchi. All. Cardinali. A dispo.: Rizzo, Calderini, Broccatelli, Speranza, Severini.

 

 

 

 

La Curva Nord è tornata: uniti si vince!

Questo è il comunicato che avremmo voluto scrivere anni fa, il pensiero condiviso dell’intero movimento Ultras sassarese. C’è voluto tempo, ma ora parliamo con una sola voce, senza fraintendimenti, senza equivoci.torres1

Finalmente le anime che compongono il variegato mondo della Curva hanno trovato una sintesi, un punto di partenza, il simbolo principe, le Torri e le Croc,i sacello del nostro credo, testimoniano e sugellano la partenza di una nuova era per la Sassari Ultras.
Nessuna richiesta particolare è fatta alle parti, nessuno scioglimento, la grande famiglia compie un passo da gigante; il DNA è incancellabile, Panthers, Indians, Nuova Guardia, UTS rimarranno, con le loro storie e i loro uomini, a rendere testimonianza di quanto siano salde le radici del movimento Ultras torresino.
Gli accadimenti della settimana che sta per terminare rappresentano le basi su cui si fonda l’inizio di una nuova epoca, parliamo di amore incondizionato per la Torres, di uomini e donne mobilitati per ristabilire la verità; nessuna assoluzione per Piraino, rimane un inetto, l’utile idiota funzionale a manovre più grandi di lui.
Aspiriamo ad avere altre figure, serie e affidabili alla guida del sodalizio rossoblù, siamo consci che il cammino che ci attende, perché ciò si avveri, sia irto di ostacoli, ma siamo risoluti perché ciò avvenga.
Oggi però non possiamo non essere soddisfatti d’aver cacciato degli autentici lestofanti, dei killer che avevano come unico scopo quello d’accompagnare la Torres nel fitto del bosco e assassinarla col classico colpo alla nuca, occultandone il cadavere per nascondere le violenze perpetrate.
La Torres usata come lavatrice per ripulire denari sporchi, sponsorizzazioni fasulle da milioni di euro transitati e poi dissolti nel nulla, lasciando però sulle nostre spalle una montagna di scorie sotto forma di debiti.
Queste e altre manovre hanno diversi padri, quello più ingombrante di cui avvertiamo la puzza è Domenico Capitani, altri però si sono resi complici e ci auguriamo con tutto il cuore che presto o tardi paghino, con gli interessi, la loro lucida cattiveria, noi faremo di tutto perché ciò avvenga. E’ tempo di guardare avanti, siamo con le spalle al muro ma stiamo per caricare a testa bassa, tutti compatti per farci strada e ritrovare la luce.
Non siamo soliti fare nomi e cognomi, ma in questo caso l’eccezione è d’obbligo, un atto doveroso fare un plauso a Salvatore Sechi per fatti concreti e positivi: ci sta mettendo la faccia e in pochi giorni, senza clamori ma con le mosse giuste, ha scoperchiato una fossa settica ricolma e ha reso edotti i tifosi torresini riguardo alle schifezze che circondano la SEF; la stessa persona sta muovendo dei piccoli passi per consentire ai rossoblù, quelli che la domenica scendono in campo con indosso il nostro stemma sul petto, di poter continuare ad avere un piatto caldo per sfamarsi, un tetto e un campo dove allenarsi, sembra scontato, il minimo sindacale, ma purtroppo non è così, per noi sono gesti importanti, significano conservare dignità e speranza.
Agli altri, che avrebbero preferito dissotterrare il cadavere dalla fossa nel bosco per banchettare con i resti martoriati della Torres, ricordiamo che la selva, come nelle migliori favole noir è popolata dai lupi, attenzione perché il branco è molto incazzato, meglio starne alla larga.
Domenica 4 dicembre 2016 torniamo a casa, lo facciamo dopo avere avuto rassicurazioni che i nostri soldi serviranno esclusivamente al sostentamento della squadra, vincolati all’uso e gestiti da persona di provata fede e onestà, il riferimento a Rita, la segretaria, è puramente voluto.
Piraino si accomodi in tribuna, non prima di essersi recato in chiesa e aver acceso un cero alla Madonna.
Il nostro obiettivo è tentare di salvare il salvabile, recuperare il tempo perso, rioccupare il nostro spazio (abbiamo sventato un subdolo tentativo di vietare per questa domenica l’uso dell’Acquedotto alla squadra che ne è storicamente fondatrice e padrona, non ci scorderemo neanche di questo) e colmare un vuoto fisico e spirituale.
Ciò che vedremo domenica saranno le solite facce, con una novità, saremo per la prima volta  fianco a fianco, senza distinzioni, finalmente UNITI, la diaspora è finita, la CURVA NORD è tornata!”.

Abbiamo riportato integralmente il comunicato della Curva Nord: ogni nostro commento appare superfluo, aggiungiamo, anzi gridiamo,  solo per ribadire i concetti espressi dagli ultras: Avanti Torres, Avanti Sassari!

Torres in gran spolvero nel Torneo Città di Sassari di tiro con l’arco

Ancora la Torres davanti a tutti nel Torneo Città di Sassari 2016 di tiro con l’arco, gara 18 metri indoor, andata in nella palestra di via Rizzeddu. untitled

Nell’arco olimpico senior tripletta della Torres con Marco Vigliani (551), Simone Pisola (542) e Mattia Mara (542), mentre fra le donne Maria Dolores Furesi (Corax, 525) ha superato la compagna di squadra Elisabetta Pischedda (487) ed Elisabetta Piras (Uras, 481). Fra i master vittoria di Paolo Casti (Uras, 522), davanti alla coppia sassarese, formata da Pasquale Monni (517) e Gavino Soggia (509). Nella categoria junior Stefano Decandia (Terranoa, 530) ha avuto la meglio su Enrico Zoroddu (Galluresi, 478) e Paolo Dessì (Torres, 475). Negli allievi primo posto per Alessandro Pani (Ichnos, 502), seguito da Federico Piano (Torres, 494) e Francesco Carlino (Terranoa, 484). Fra i ragazzi un altro podio tutto torresino con Marco Fozzi (532), Alessio Maresu (474) e Lanfranco Secchi (453), nei giovanissimi Ajeeb Medda (Uras, 496) ha superato Fabio Figus (Torres, 400) e Matteo Melis (della Quercia, 390).

Nell’arco compound senior affermazione per l’azzurro Fabio Ibba (Uras, 580) davanti al “collega” Matteo Murgia (571) e Roberto Arru (Terranoa, 562), mentre fra le donne Pietrina Ticca (Arcos, 537) l’ha spuntata contro Manuela Aru (Torres, 505) e Patrizia Farci (Terranoa, 467). Nei master gradino più alto del podio per Graziano Carta (Torre Rossa, 565) davanti a Enrico Bianco (della Quercia, 564) e Paolo Poddighe (Torres, 553). Fra gli allievi Luca Pinna (Portoscuso, 566) si è imposto su Filippo Carrus (Uras, 550) e Daniel Caddeo (Torres, 518).

Nell’arco nudo senior Giacomo Bandini (Uras, 544) ha vinto con largo margine nei confronti di Antonio Cau (Mejlogu, 467) e Marco Cau (Mejlogu, 441). In campo femminile Elga Etzi (Portoscuso, 518) ha fatto lo stesso contro Amanda Colaianni (Torres, 486) e Valeria Congiunti (Mejlogu, 485). Nella categoria master prima posizione per Giorgio Capra (4 Mori, 498) precedendo Pietro Guazzo (Torres, 489) e Carlo Preti (Mejlogu, 472). Nel settore rosa Carla Masala (Torres, 409) ha superato Marzia Mannai (della Quercia, 368). Nei ragazzi infine vittoria di Matteo Casu (Mejlogu, 420) davanti a Nicola Dessì (Portoscuso, 241), e in campo femminile di Maria Chessa (Torres, 308) su Noemi Delogu (Mejlogu, 271).

L’intervento del consigliere comunale Salvatore Sanna sulla situazione della Torres

Riportiamo integralmente l’intervento del consigliere comunale, Salvatore Sanna, sulla situazione della Torres:

Ho ascoltato le dichiarazioni rese ad un’emittente televisiva dal Presidente della Torres Piraino e non posso nascondere un misto fra preoccupazione e perplessità. Chiariamo subito che stiamo parlando di una vicenda che non tocca solo aspetti sportivi e calcistici perché riguarda un pezzo di storia della nostra città e perché contribuisce a portare il nome di Sassari nel resto del  Paese. Ebbene, le mie perplessità e la mia preoccupazione sono originate dalla distanza abissale che, proprio dalle parole di Piraino, emerge tra la nuova dirigenza e la città. Lamenta un clima ostile della quasi totalità dell’informazione locale, con accuse alla stessa decisamente gravi e sulle quali mi permetto di salvatore_sannadissentire sia nella sostanza che sui toni utilizzati. Il Presidente parla di 50 tifosi ostili e di un clima che definisce mafioso e camorrista. Anche in questo caso ritengo si tratti di affermazioni gravi anche se riferite ad un gruppo ristretto della nostra comunità.  Se si son verificati episodi che il Presidente ritiene di dover denunciare alle forze dell’ordine o alla magistratura compia i passi che reputa opportuni ma senza esasperare oltre modo i toni. Quello che mi domando, e che credo si stia domandando anche una parte della città, è il motivo per il quale siamo arrivati a questa situazione ma soprattutto se non ci siano alternative o soluzioni alla situazione attuale. Sì perché è evidente che qualcosa non vada nel rapporto tra la nuova dirigenza i tifosi e la città. Non sono contrario ad una proprietà non sassarese della principale squadra calcistica cittadina ma a questo punto credo si debba guardare alle risorse imprenditoriali della città. Al contrario di quel che sin è detto sino ad ora sono certo che nel territorio ci siano persone in grado di poter acquisire e gestire la Torres e che possano farlo attivando sinergie con altre importanti realtà del territorio e senza dunque quell’isolamento nel quale sembra si sia rinchiusa l’attuale dirigenza.

Credo che anche l’amministrazione comunale in questa vicenda debba svolgere un ruolo forte e non neutrale perché come detto si tratta di un pezzo di storia della città e di una realtà sportiva che non può essere abbandonata al proprio destino. Non basta acquistare la Torres per acquisire tutto il patrimonio storico e sportivo che è e rimane di tutta Sassari.

Il clima che si respira in questo momento non fa bene a nessuno e piuttosto che lanciare accuse gravi e generiche forse sarebbe giusto che anche la nuova proprietà si domandasse se ci siano responsabilità anche nel suo operato e nel modo in cui si è approcciata alla realtà della nostra città. Forse se il rapporto che si è creato è così difficile la cosa migliore sarebbe restituire la Torres a Sassari e ai sassaresi“.

“Aspettando la fine dell’incubo”: il comunicato della Nuova Guardia sull’attuale situazione della Torres!

Di seguito riportiamo, integralmente, il comunicato della Nuova Guardia sull’attuale situazione della Torres:IMG_0641

“Pensare al Presidente della Torres in carica innesca istantaneamente un moto di repulsione.
Piràinu è l’ultimo anello di una lunga catena di malfattori succedutisi per oltre un ventennio sullo scranno più alto della vecchia e gloriosa S.E.F. (salviamo solo A. Lorenzoni).
In due decenni abbiamo dovuto ingoiare di tutto, elencare le malefatte subite è un esercizio improbo e richiederebbe la stesura di un testo dalle tinte drammatiche.
Sembra che per il popolo torresino sia impossibile soltanto poter pensare di vivere dei momenti di pura e semplice felicità, ci imbattiamo sistematicamente in loschi figuri che pare abbiano come unico obiettivo quello di venire a rubare in casa nostra.
Il soggetto in questione nell’anno del signore 2016 è il classico esempio di pezzente alla ricerca di raschiare il fondo della teglia, ha rilevato da quell’altro “galantuomo” di Capitani, all’infamante cifra di € 3, un bene che per noi non ha prezzo, un tesoro dal valore inestimabile, l’ultimo vessillo identitario della nostra terra sempre più povera di simboli in cui riconoscersi.
Questo testo rappresenta il pensiero della CURVA NORD, quel lembo dello stadio Acquedotto frequentato da una banda di amanti sfegatati, una famiglia che ha donato alla Torres i sentimenti più puri che un figlio può riservare soltanto a una mamma.
Autocelebrarci non ci piace, ma dobbiamo assolutamente riconoscere agli uomini e alle donne che popolano la NORD, la capacità sovrumana d’aver sopportato in questi anni le umiliazioni più atroci.
Noi (parliamo di un nucleo di pochi elementi) abbiamo seguito la Torres ovunque, non abbiamo storto la bocca a Borore, c’eravamo e basta, mentre tanti (constatazione inconfutabile) hanno ritenuto squalificante doversi abbassare a seguire le Torri e le Croci nei campetti.
Noi e solo noi sappiamo cosa significa sprofondare e dover annaspare nella melma cercando disperatamente di risalire, ora la prospettiva di dover ingerire nuovamente la merda non ci fa paura, ma certamente schifo.
Siamo quelli politicamente scorretti, coloro che rifuggono dalle tavole rotonde, sporchi, brutti e cattivi, ma eticamente puri.
“Sfortunatamente” non siamo ciechi e sordi e men che meno muti, sappiamo benissimo che è in atto da anni un tentativo di eliminazione fisica della Torres.
Come se non bastassero i miserabili che ne hanno rivestito la carica presidenziale, un importante contributo ad attuare il progetto “Eutanasia rossoblù” lo danno gli amministratori comunali; alcuni soggetti in particolare, nel corso degli ultimi anni, non hanno mancato di distrarre fondi e attenzioni verso altre realtà sportive cittadine, dimenticando, proditoriamente, di supportare la società calcistica più antica della Sardegna.
Detto ciò, affermiamo che l’attuale Presidenza ha toccato il punto più basso della sua breve e pessima esperienza, in quello che definiremo come il primo giorno di scuola, il raduno per la partenza nel ritiro di Fonni. Il comportamento è stato quello di coloro i quali si nascondono: fuga blindata con scorta della Polizia e Digos a riprendere con le telecamere le casalinghe che uscivano dalla LIDL con le buste della spesa; attorno il deserto, nessuna dichiarazione da parte dei dirigenti e una manciata di ragazzini del tutto inadeguati a indossare la nostra maglia (i genitori pagano il suino per consentire ai propri figli di poter giocare) che nascondevano il viso vergognandosi.
Piràinu tu non rappresenterai mai nulla per noi, sei pari allo zero; è chiaro a tutti che non hai né le competenze né le risorse per gestire la Torres, una nullità alla ricerca di spiccioli, il tuo posto è al bancone di un bar a ingollare birrette e a far lievitare il tuo inguardabile ventre. Te ne devi andare via immediatamente.
Lo strumento a nostra disposizione è la capacità di svuotare la Curva, non prestiamo il fianco alle tue sordide manfrine, siamo uomini liberi e pensanti, non saremo complici di chi la Torres la odia e la utilizza per i suoi porci secondi fini.
Le tue deviazioni/perversioni non possono che acuire il ribrezzo che ci fai, se ti si palesasse un compratore che volesse omaggiarti di qualche soldo, intasca i trenta denari e utilizzali per curarti.
Invitiamo il popolo torresino a supportarci nell’iniziativa, lasciamolo solo, la bandiera non è ammainata ma preservata”.

Serie D: la Torres e le altre squadre isolane inserite nel girone G

La Lega Nazionale Dilettanti ha reso nota, nella giornata odierna, la composizione dei gironi relativi al campionato di serie D per la stagione 2016 – IMG_06412017. Le squadre isolane sono state inseite nel girone G, la cui composizione è la seguente: Albalonga, Arzachena, Avezzano, Città di Castello, Città di Foligno, Flaminia, Lanusei, L’Aquila, Latte Dolce, Muravera, Nuorese, Nuova Monterosi, Ostia Mare Lido, Rieti, San Teodoro,  Sporting Trestina, Torres, Vivialtotevere Sansepolcro.

Come è lontano il 29 maggio 2016: Torres brancola nel buio, Olbia ripescata in Lega Pro

Come appare lontano il 29 maggio 2016, giorno in cui Torres e Olbia si affrontarono al Vanni Sanna davanti a 4000 spettatori per una sfida valida per la finale dei play off del campionato di serie D, e soprattutto come appaiono distanti oggi le strade delle due strade. Se la società rossoblù, brancola nell’incertezza e nel buio, come certificato lo scorso 1° agosto, dalla triste immagine del pullman in partenza per il ritiro scortato dalla macchina della polizia, quella gallurese ha festeggiato oggi il ripescaggio nella Lega Pro, terza serie del calcio nazionale, dalla quale mancava dall’ormai lontano 1978.

 

Storie rossoblù al Festival “Sulla Terra leggeri”: appuntamento il prossimo 25 luglio tra via Torre Tonda, Piazza Azuni e Piazza Tola

Quando il presente non racconta nulla di buono, non resta che guardare al passato per farsi portatori nel tempo di quei valori, sportivi ed umani, che accomunavano i padri fondatori e coloro i quali hanno contribuito a scrivere le pagine più importanti della storia della Torres.200px-Gavino_Matta

L’appuntamento è fissato per lunedì 25 luglio, dalle 19 alle 21, quando il Festival “Sulla Terra leggeri” farà tappa al centro storico del capoluogo turritano con tre storie tutte sassaresi.

Si inizierà alle 19 in via Torre Tonda, dove Eugenio Cossu racconterà la vicenda umana e sportiva del pugile Gavino Matta, medaglia d’argento nei pesi mosca ai Giochi Olimpici di Berlino del 1936.

Si proseguirà alle 19:30, in Piazza Azuni, dove il Presidente dell’Associazione Memoria Storica Torresina, Andrea Sini, narrerà le storie degli uomini che diedero vita alla Sef Torres.

Alle 20, infine, appuntamento in Piazza Tola, dove Nello Rubattu racconterà le vicende di un’anima della piazza, Pierre Lu Franzesu: dall’Argentina alla Legione Straniera, dalle trincee della Prima Guerra mondiale ad anima di Piazza Tola.