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L’Olimpia Milano travolge Reggio Emilia: i ragazzi di coach Repesa a un passo dallo scudetto

Sarà l’Olimpia MIlano a giocarsi, fra due giorni al PalaBigi, il primo match ball scudetto. Oggi, davanti al pubblico amico de Mediolanum Forum, i milanesi hanno riscattato le opache prestazioni di gara 3 e gara 4, superando con l’eloquente punteggio di 97 a 73.rakim sanders

Il divario di 24 punti certifica lo strapotere dei ragazzi di coach Repesa hanno messo subito le mani sulla partita, facendo leva su un’ottima difesa, che ha permesso loro di “scatenarsi” in contropiede, piazzando un parziale di 13 a 3, che ha letteralmente tramortito Reggio Emilia, che ha continuato a subire fino alla fine del primo quarto, terminato con Milano in vantaggio di 21 punti, sul 29 a 8.

Poi nel secondo quarto, i reggiani, penalizzati per lunghi tratti da una difesa a dir poco imbarazzante,  hanno provato a reagire, risalendo dal – 20 al – 13, Ma Simon e Sanders, protagonisti assoluti dei primi due quarti insieme al capitano Alessandro Gentile, hanno ricacciato indietro i ragazzi di coach Menetti, andando all’intervallo lungo con lo stesso ritardo di 21 lunghezze (52 a 31), con cui era andato in archivio la prima frazione di gara.

L’esito della partita sembrava già scritto quando,, all’inizio del terzo quarto, Milano ha toccato il vantaggio massimo di 24 punti, ma Reggio Emilia ha avuto una reazione d’orgoglio ed è riuscita a risalire,  grazie alla difesa a zona e alle bombe di Della Valle e De Nicolao, che hanno riportato Reggio sul – 10 (64 a 54). Nel momento più difficile per la sua squadra, Rakim Sanders ha nuovamente mostrato tutto il suo strapotere fisico e tecnico, mettendo a segno due canestri di pura classe e potenza, che hanno consentito alla sua squadra di tenere a debita distanza la Reggiana e di presentarsi  sul + 14 (74 a 60)all’inizio dell’ultimo periodo, quando Reggio Emilia ha provato a rispondere colpo su colpo, risalendo fino al – 9, ma Milano ha trovato un nuovo eroe in Lafayette, il quale, con due triple consecutive, ha definitivamente spento le speranze, residue, di Reggio Emiia di poter riaprire la sfida odierna.

Vittoria dell’Olimpia Milano in gara 5

“La classe operaia va in Paradiso” con Bruno Cerella, uno degli eroi di gara 5, insieme a Lafayette e Kalnietis, per l’Olimpia Milano che, grazie soprattutto a un’ottima difesa, ha sconfitto per la Reyer Venezia e fra due giorni, al Taliercio, potrà giocarsi la prima chanche per ottenere il pass per la finale.

.PRCBGR3O5916-kN5E-U10602810397917aBB-700x394@LaStampa.itAvvio di gara sotto il segno del playmaker meneghino, Kalnietis, il quale, dopo il canestro iniziale di Ortner, ha messo a segno otto punti consecutivi, portando subito l’Olimpia in vantaggio di sei lunghezze (8 a 2). La Reyer non è rimasta a guardare ed è tornata subito in scia  per poi  mettere la testa avanti sul 13 a 14 con un canestro di Ejim, il più prolifico dei suoi.

Poi è stato un continuo rincorrersi tra i due quintetti fino alle fasi finali del primo periodo, quando una tripla di Sanders, il primo lampo dell’ex Dinamo, ha permesso a Milano di accumulare un vantaggio di 4 lunghezze (23 a 19), prima di tentare in avvio del secondo periodo, trascinata dallìesplosività difensiva di Cerella, il primo allungo, portandosi sul + 9 (33 a 24) e obbligando De Raffaele a chiamare un minuto di sospensione per cercare soluzioni contro la difesa arcigna di Milano. E le risposte sono state quelle attese dal coach veneziano, perché i suoi uomini hanno ritrovato la giusta verve sia in attacco sia in difesa, risalendo fino al – 3 (40 a 37). Poi l’esplosità di Kalnietis e Lafayette ha consentito un nuovo allungo dei ragazzi di Repesa, ma una tripla di Ejim ha tenuto viva la Reyer, che è andata all’intervallo lungo in ritardo di soli sei punti (46 a 40).

Nel terzo quarto, mentre le due squadre iniziavano a sentire il peso dei tanti impegni ravvicinati, i lagunari sono riusciti, pian piano, a erodere lo svantaggio, impattando sul 58 a 58, prima del canestro del ritrovato Lafayette, che ha dato un minimo vantaggio a Milano al via degli ultimi dieci minuti di gioco, che si sono aperti  con Milano particolarmente prolifica dalla lunga distanza in particolare con Cerella, che ha permesso alla sua squadra di allungare fino al + 7 (69 a 62). Poi, nel finale di gara, la maggiore aggressività nella propria metà campo ha fatto la differenza a favore dei coach Repesa, che hanno lasciato le briciole agli avversari, ai quali ha concesso la miseria di nove punti nell’ultimo periodo.

 

 

L’Olimpia Milano supera la Reyer Venezia e riequilibra la serie

All’Olimpia Milano basta dominare i primi due quarti per sconfiggere la Reyer e pareggiare i conti della serie di semifinale, prima che la stessa si sposti a Venezia, dove andranno in scena gara 3 e gara 4, che si preannunciano equilibrate, anche se oggi i meneghini, al netto di qualche passaggio a vuoto in particolar modo nel terzo quarto, hanno dimostrato di avere armi importanti, soprattutto a livello fisico in difesa, per irretire il gioco degli avversari.23507903633_a33ae2a44c

Intenzionati a dimenticare e, soprattutto, a far dimenticare ai propri sostenitori l’opaca prova di gara 1, i ragazzi di Repesa hanno voluto subito fare la voce grossa, soprattutto dal punto di vista della velocità e della fisicità, portandosi sul 13 a 6, grazie soprattutto alle giocate di Batista e Sanders. Eccezion fatta per le tre triple di Bramos, Venezia, per tutto l’arco del primo quarto, ha sofferto in entrambi i lati del campo l’aggressività dei meneghini, che hanno chiuso il periodo con il vantaggio in doppia cifra (23 a 12), per poi allungare fino al 29 a 12, momento in cui si è riaccesa la luce in casa della Reyer Venezia, che è riuscita, seppur a fatica, a risalire fino al – 10 (31 a 21).

Ma è stato un fuoco di paglia, poiché l’Olimpia ha di nuovo alzato il ritmo e ha preso definitivamente il largo, andando all’intervallo lungo con un margine di 22 punti (47 a 25).

Nel terzo quarto, dopo aver toccato il + 25, Gentile e compagni si sono un po’ seduti, permettendo alla Reyer, che ha ritrovato nuova linfa grazie soprattutto a Green e Tonut, di riportare lo svantaggio sotto la doppia cifra con la tripla del – 9 (62 a 53) di Jackson. Poi, chiuso il periodo sul + 11 (64 a 53), i milanesi hanno ripreso in mano il comando delle operazioni, chiudendo la sfida sul 78 a 65.

 

 

L’Olimpia Milano soffre ma vince anche gara 2

Alla fine ha vinto l’Olimpia MIlano, per , ma quanta paura per la compagine di coach Repesa, che prima ha dovuto far fronte a un avvio da incubo, poi, dopo aver rimesso le cose a posto, ha rischiato di rovinare tutto nel finale, quando Trento, grazie alle bombe di Lockett e al canestro di Pascolo, sono andati vicini da un’impresa, che avrebbe potuto cambiare la storia di una serie, che ha assunto ora chiare impronte meneghine, anche se gara 3, in programma in Trentino fra due giorni, si preannuncia dal difficile pronostico, visto anche l’andamento della sfida odierna.index

A partire meglio, come già detto, sono stati i ragazzi di coach Buscaglia, che hanno piazzato un break iniziale di 0 a 15, aperto da Sutton e Pascolo. E proprio quest’ultimo è stato un vero spauracchio della difesa lombarda nei primi cinque minuti di gara, che si sono trasfromati per Milano in un incubo che pareva senza fine.

Ad accendere un piccolo spiraglio di luce, per i meneghini, è stato il capitano. Alessandro Gentile, il quale, sbloccando il punteggio, ha dato la scossa ai suoi compagni, che hanno limitato i danni, chiudendo il primo periodo sul 13 a 21.

La schiacciata di Lockett ha riportato il vantaggio di Trento in doppia cifra (13 a 23). Ma, in questo frangente, Milano è rimasta sul pezzo e si è riportata in scia (25 a 30), grazie ai canestri di Gentile e Bautista. Nuovo allungo trentino con Sutton, Flaccadori e Lechtaler  (29 a 37).

Kalnietis ha nuovamente svegliato Milano, che ha completamente riaperto i giochi e ha operato il sorpasso prima dell’intervallo lungo (38 a 37), per poi partire con il piede sull’acceleratore, in avvio del terzo quarto, quando ha piazzato un parziale di 5 a 0 (43 a 37). A quel punto, l’Olimpia ha fatto valere la maggiore fisicità, soprattutto in difesa, e per i trentini è stato buio, pressoché totale, almeno fino al 48 a 39, quando coach Buscaglia ha deciso di affidarsi alla zona. E le risposte, per il coach trentino, sono state soddisfacenti, poiché i suoi uomini hanno praticamente dimezzato lo svantaggio (48 a 43).

Ma le giocate di alta scuola di Kruno Simon hanno fatto volare Mulano, che ha toccato, per la prima volta, la doppia cifra di vantaggio,, per poi chiudere il terzo periodo sul 62 a 52, favorita anche da un tecnico fischiato al trentino Lechtaler. Ad inizio dell’ultimo quarto, Trento ha bisticciato con il canestro, forzando troppo dalla lunga distanza, ma ha avuto il merito di non sprofondare, fino al concitato finale, di cui abbiamo già parlato, quando l’Olimpia ha mantenuto la necessaria lucidità per portare la serie sul 2 a 0.

Play off basket: Milano vince gara 1 contro Trento

Dopo le sfide europee, che hanno premiato i ragazzi di coach Buscaglia, Milano e Trento si sono trovate di fronte al Mediolanum Forum per gara 1 dei quarti di finale dei play off scudetto, che si è chiusa con la vittoria dei ragazzi di coach Repesa, capaci di superare le difficoltà iniziali e di portare così a casa il primo mattoncino di una serie, che si preannuncia ben più equilibrato di quanto non dica il divario di sette posizioni fra le due formazioni.kalnietis

Ben più forti di quanto non dica l’ottavo posto, conquistato al termine della stagione regolare, i trentini sono scesi in campo senza alcun timore reverenziale nei confronti dei ragazzi di coach Repesa, principali favoriti per la conquista del tricolore, e hanno piazzato un parziale iniziale di 6 a 14, firmato da Forray, Pascolo e Wright.

Milano ha rischiato di sprofondare, ma  è rimasta in linea di galleggiamento, grazie ai punti dell’ex Dinamo, Rakim Sanders, per poi iniziare la risalita, che è culminata in avvio del secondo periodo con il canestro del 20 a 20 di Simon. L’equilibrio, tra le due squadre, è perdurato fino allla metà del secondo quarto, quando l’Olimpia ha provato a prendere in mano le redini del gioco, riuscendo ad accumulare otto punti di vantaggio al termine del periodo, chiuso sul 42 a 34.

Nel terzo quarto, Trento ha provato a rifarsi sotto, riuscendo a risalire fino al – 4 (57 a 53), ma è stata prontamente ricacciata indietro da Gentile e compagni, i quali, con un break di 5 a 0, hanno ristabilito le distanze, ma hanno doviuto fare i conti con la combattività dei trentini, che si sono presentati con un ritardo di sole sei lunghezze (65 a 59) al via dell’ultimo periodo, quando i meneghini hanno piazzato l’allungo decisivo, portnndosi sul + 16 (78 a 62), per poi gestire il vantaggio con relativa facilità e chiudere sul + 12 (86 a 74).

 

 

Trento e Milano accedono ai quarti di finale dell’Eurocup

Il basket italiano rialza la testa in campo europeo: Trento e Milano  hanno superato gli ottavi dell’Eurocup e ora si ritroveranno nei quarti per un derby fratricida, che promette emozioni e spettacolo.Pascolo

La festa azzurra era cominciata ieri con il trionfo dei ragazzi di coach Boscaglia, che si sono imposti per 79 a 65 sul Saragoza, la cui resistenza è stata stroncata nella seconda parte di gara, dopo che i primi due quarti si erano chiusi sul 31 a 31.

Oggi i meneghini, guidati da coach Repesa, non hanno voluto essere da meno e hanno centrato l’obiettivo qualificazione, superando, seppur con qualche sofferenza, i turchi del Banvit, i quali, dopo una battaglia punto a punto, hanno ceduto per 79 a 76.

Milano travolge Venezia: i ragazzi di coach Repesa sfideranno Cremona in semifinale

Nessuna sorpresa nell’ultimo quarto delle Final Eight: Milano travolge, come era lecito attendersi, la Reyer Venezia sotto una valanga di canestri e raggiunge in semifinale la Vanoli Cremona. repesa

La sfida, tra meneghini e lagunari, è stata la meno avvincente della serata: troppo netta la differenza di valori in campo tra i due quintetti, come dimostra il divario di ventinove lunghezze (88 a 59), maturato al termine di una partita senza storia.

La Reyer, già in difficolta in campionato, ha potuto ben poco contro lo strapotere dei meneghini, che hanno sempre dato l’impressione di essere padroni del campo e di poter gestire agevolmente il vantaggio, anche quando, all’inizio del terzo quarto, i ragazzi di De Raffaele si sono trovati sotto di solo tre lunghezze.

Per il resto della gara, però, sono apparsi sempre arrendevoli al cospetto dei ragazzi di coach Repesa, implacabili in tutte le fasi del gioco e favoriti d’obbligo per la vittoria della Coppa.

Milano e Trento volano agli ottavi di finale dell’Eurocup

Oltre la Dinamo, sconfitta dal Galatasaray, altre due squadre italiane, salutano l’Eurocup, mentre continua l’avventura di Milano e Trento. Negli ottavi, i meneghini dovranno vedersela con i turchi del Banvit Bandirma, mentre Trento affronterà gli spagnoli del Saragoza, avversari della compagine sassarese nelle Last 32. Le gare di andata sono in programma per martedì 23 febbraio, mentre quelle di ritorno si giohceranno martedì 1° marzo.809Simon_DAN1362

Di seguito il programma completo degli ottavi di finale dell’Eurocup:

Alba Berlino – Bayern Monaco

Limoges – Gran Canaria

Strasburgo – Oldenburg

Banvit Bandirma – Olimpia Milano

Saragoza – Trento

Nizhny Novgorod – Zenit San Pietroburgo

Stelmet Zieolona Gora – Unics Kazan

Pinar Karsiyaka – Galatasaray.

La Dinamo affronterà in finale l’Olimpia Milano

A contendere la Coppa Italia alla Dinamo, per la stagione 2014 – 2015, saranno i campiondi d’Italia in carica dell’Olimpia Milano che, nella seconda semifinale di giornata, hanno sconfitto una battagliera Brindisi con il punteggio di 76 a 65. Quello che andrà in scena, domani alle ore 19, sarà l’ennesimo capitolo di una sfida infinita tra le due formazioni, assolute protagoniste delle ultime stagioni del basket italiano.Samuels

Come era accaduto nella sfida dei quarti di finale contro Avellino, i ragazzzi di coach Banchi hanno approcciato la gara nel modo peggiore e hanno subito un parziale iniziale di 0 a 7, firmato da Eric, particolarmente incisivo nelle prime fasi di gara, Turner e Denmon.

Dopo il time out è arrivata la reazione di Milano che, trascinata da Brooks e Samuels, ha ribaltato la situazione, doppiando gli avversari sul 26 a 13.  Poi Bulleri ha fissato, con una tripla, il punteggio sul 26 a 16 al termine del primo quarto e ha dato nuovo slancio alla sua squadra , la quale, complice uno dei tanti passaggi a vuoto dei meneghini, ha messo a segno un parziale importante, portandosi nuovamente in vantaggio sul 32 a 33. Ragland e Moss hanno permessoa Milano di andare al riposo sul + 3 (36 a 33).

Nella seconda parte, la gara è stata caratterizzata da un continuo tira e molla, poi, nel finale di gara, alcune triple aperte sbagliate hanno spento le speranze dei brindisini e hanno aperto la porta della finale all’Olimpia Milano.

 

Continua lo spettacolo della finale scudetto: Milano vince a Siena e ora sarà decisiva gara 7

Per la gioia dei tanti appassionati, non finisce lo spettacolo della finale scudetto tra l’Olimpia Milano e la Mens Sana Siena che, nella serata odierna, hanno dato vita all’ennesima sfida al cardiopalmo, terminata con la vittoria per 72 a 74 dei ragazzi allenati da coach Banchi.Jerrels

Decisivo, ai fini della vittoria dei meneghini, è stato il canestro messo a segno da Jerrels, mentre, pochi secondi prima, il ferro aveva respinto il tiro dalla lunga distanza di Janning.

E ora, per determinare il nome della squadra che si cucirà sulla canotta il tricolore della stagione 2013 – 2014, sarà necessaria gara 7, in programma per venerdì 27 giugno al Mediolanum Forum, dove andrà in scena l’ultimo atto di una serie entusiasmante.

Reduci dall’inopinata sconfitta casalinga di due giorni fa, i milanesi hanno avuto una straordinaria reazione, dal punto di vista tecnico e mentale, e, fin dall’avvio di gara, hanno risposto colpo su colpo alle iniziative dei toscani Grazie alle giocate dei suoi uomini di maggior talento, Gentile e Langford, Milano ha chiuso il primo quarto in vantaggio di una lunghezza (20 a 21).

All’inizio del secondo periodo, Gentile, in versione NBA, ha portato la sua formazione sul + 4 (20 a 24). Poi è salito in cattedra Viggiano e Siena ha toccato i cinque punti di vantaggio (32 a 27).  A differenza delle precedenti uscite, Hackett e Moss hanno dato un contributo sostanziale e hanno permesso a Milano di rispondere con un controbreak di 0 a 7 (32 a 34).

Siena ha mosso il punteggio con l’ottimo Carter, poi due giocate di esperienza di Wallace hanno dato nuova linfa alla compagine meneghina, che ha chiuso il periodo sul 36 a 40.

All’inizio del terzo quarto, i milanesi hanno provato ad accelerare, con Gentile e Langford sugli scudi, e hanno accumulato un margine di vantaggio di 8 punti (38 a 46). Siena è rimasta a galla con una tripla di Ress e a due penetrazioni di Janning (49 a 55), ma ha poi subito l’iniziativa degli ospiti, che hanno allungato, portandosi sul + 11 (52 a 63) con un canestro di Lawal.
La tripla di Carter ha rianimato i toscani, i quali, nel oorso dell’ultimo periodo, hanno ribaltato la situazione e hanno messo la testa avanti (66 a 65 con una bomba di Haynes), Poi, come scritto precedentemente, il finale, vietato ai deboli di cuore, ha premiato Milano.