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Talento innato, voglia di puntare sempre in alto, grinta e maturità da veterana: Michela Carta si racconta

Il talento innato, la voglia di migliorarsi e di puntare sempre in alto, la grinta e una maturità da veterana fanno di Michela Carta, libero classe 1994, una delle migliori interpreti del suo ruolo e uno dei talenti più cristallini espressi dalla pallavolo femminile sarda negli ultimi anni. Spinta da una grande passione e forte di un carattere forgiato nel corso di anni, vissuti tra gioie e delusioni cocenti, Michela ha sempre affrontato le sue esperienze pallavolistiche con la determinazione tipica delle atlete dal grande spessore tecnico e umano.Michela Carta 1

La tua avventura nel mondo della pallavolo è iniziata presto, all’età di 6 anni, con la Vbc Sinnai. Ci potresti raccontare i tuoi esordi?

Ho iniziato a giocare a pallavolo, seguendo le orme di mia sorella, che praticava questo sport già da tempo. Ogni domenica andavo a vedere le sue partite. Mi incuriosiva tantissimo il fatto che la palla dovesse volare da una parte all’altra del campo senza poter mai cadere in terra. Così anche io, appena compiuti i sei anni, ho iniziato e sono entrata a far parte dei “topolini”. Da quel momento in poi non ho mai pensato di cambiare sport. Sono rimasta alla VBC Sinnai fino all’età di 16 anni. Ho avuto la fortuna di trovare allenatori, che sono riusciti a tirar fuori le mie potenzialità migliori. Ciò mi ha dato la possibilità di iniziare nuove esperienze in altre società. Ho vissuto un anno di grande crescita, pallavolisticamente parlando alla Janas, poi sono approdata al Deledda”.

Michela Carta 2Ci parli, ora, della tua prima stagione al Deledda.

Sono arrivata al Deledda tre stagioni fa per disputare il mio primo campionato di serie C. E’ stato un anno pallavolistico indimenticabile. Il gruppo era eccezionale sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista mentale. Eravamo unite dentro e fuori lo spogliatoio. Ho avuto la fortuna di avere in squadra giocatrici di alto livello, come Vera Girasole, Tania Masala e Giorgia Materazzi.

Poter far parte di un gruppo formato da ragazze esperte, mi ha aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista. Ho imparato che, per raggiungere determinati obiettivi, è necessario avere quella che io chiamo “cattiveria agonistica”. Nella nostra squadra non è mai mancata, grazie anche al lavoro di coach Matteo Gramignano che, con la sua voglia di trasmetterci grinta e determinazione, ci ha condotto alla vittoria del campionato

La gioia per la promozione in serie B2 fu, purtroppo per voi, effimera.

Sì. Quella è stata la prima delusione che mi ha dato la pallavolo. Al termine del campionato, ero soddisfatta, avevo fatto tanti sacrifici e avevo ottenuto grandi risultati. Ero felice e pronta per quella che sarebbe dovuta essere una nuova esperienza nel campionato di serie B2. Purtroppo le cose andarono diversamente. Non ci fu nessuna serie B, probabilmente a causa della mancanza di disponibilità economiche”.

Insieme alle tue compagne ti ritrovasti nuovamente in serie C.

Avevo perso entusiasmo, non riuscivo a trovare motivazioni, ma sapevo di non dover mollare. Iniziai così il mio secondo anno in serie C, con un gruppo ancor più forte rispetto a quello del campionato precedente. Come rinforzo arrivò Monia Agri, una delle migliori giocatrici in Sardegna. Fu un altro anno ricco di soddisfazioni, visto che chiudemmo il campionato senza sconfitte: evento che non so se si ripeterà più nelle mie future esperienze pallavolisticheMichela Carta 3

La soddisfazione per la seconda cavalcata trionfale è durata poco e la scorsa estate hai rivissuto l’incubo della stagione precedente.

Ancora una volta mi era stata promessa la serie B ma, dopo la delusione della stagione precedente, non aveva più fiducia nella società. Poi, a un certo punto, sembrava si fosse aperto uno spiraglio di speranza: c’erano le giocatrici, c’erano i soldi, almeno così sembrava, mancava solo il classico incontro precampionato con tutta la società. Incontro che, come tutti ben sanno, non si tenne mai. Provai tantissima rabbia e delusione, mi sentivo presa in giro dalla mia stessa società, che aveva “rubato” la mia passione, il mio impegno e i miei sacrifici

Smaltita la delusione, se così si può dire, hai deciso di ripartire dalla società nella quale sei cresciuta, la Vbc Sinnai.

Per circa un mese non ho voluto più sentire parlare di pallavolo, ma per certi valori non servono i soldi. La pallavolo è la mia passione e non posso permettere che qualcuno possa “rubarmela” a suo piacimento. Sono giovane. Ho tanti obiettivi da realizzare nella mia vita. Ho pensato che ripartire da Sinnai, nella società dove sono cresciuta, potesse essere la scelta giusta per un nuovo inizio. Ho trovato un gruppo di ragazze giovanissime, alle quali sono molto affezionata. Diventare il loro punto di riferimento, mi ha dato tantissima energia. Ho cercato di dare il massimo ed è stato divertente giocare nuovamente nel ruolo di banda. Devo ammettere di aver ritrovato, dopo tante delusioni, la voglia di sorridere”.

Michela Carta 4Poi, a gennaio, è arrivata la classica proposta che non si può rifiutare.

Nel mese di gennaio ho ricevuto una chiamata inaspettata dal Serramanna, formazione che disputa il campionato di serie B2. Desideravo così tanto giocare in serie B che ho deciso subito di accettare. Allo stesso tempo mi è dispiaciuto tantissimo lasciare le mie compagne del Sinnai, ma certi treni passano una sola volta nella vita…”

Come è stato l’impatto con la nuova realtà?

Ho iniziato gli allenamenti due settimane fa. Ho voglia di fare bene, di imparare, di mostrare le mie qualità migliori in un livello sicuramente più elevato rispetto a quello isolano. Non mi manca la grinta. Mi ritrovo in una squadra molto giovane, guidata in panchina da coach Camedda. Il giorno del mio esordio abbiamo portato a casa un successo fondamentale contro l’ultima in classifica. In queste settimane ci aspetta un duro lavoro. Dobbiamo giocare due partite importanti, una contro Ladispoli e l’altra contro Palau, nelle quali è assolutamente necessario fare punti per centrare l’obiettivo della salvezza. Il gruppo è molto unito. Mi sono trovata bene dal primo giorno. C’è già una buona intesa, che credo possa migliorare con il passare del tempo. Sono sicura che tutte unite, mettendoci anima, cuore e volontà, potremo toglierci tante soddisfazioni. Per quel che mi riguarda ho ritrovato nuovi stimoli, motivazioni importanti e serenità”.

Quale è il tuo giudizio sullo stato attuale della pallavolo sarda?

Dalla prima partita giocata col Serramanna, ho potuto notare la differenza di livello rispetto alla pallavolo isolana. In Sardegna, forse, ci sono troppi tagli da parte della Regione e questo non incentiva le società a fare progetti, stimolare nuove generazioni e porre obiettivi per il futuro”.

Torniamo a parlare di te, qual è l’aspetto che ti piace di più del tuo ruolo di libero?

Amo il mio ruolo, perché richiede molta concentrazione. D’altronde può capitare anche di stare mezzo set senza toccare palla, ma devi comunque aspettartela in qualsiasi momento e devi essere pronta a giocarla nel migliore dei modi”.

Per chiudere l’intervista, parlaci un po’ di te, delle tue caratteristiche principali come giocatrice.

Una delle mie qualità migliori è la difesa. Sono “piccoletta”, riesco a muovermi con tanta agilità e questo va sicuramente a mio vantaggio. Non sono una ragazza che si accontenta, quindi cerco di puntare sempre al massimo e lo faccio sempre con tanta umiltà. Ciò lo devo sicuramente ai miei genitori che, fin da piccola, mi hanno trasmesso determinati valori. Grazie a loro sono riuscita a non mollare, a trovare nuovi stimoli. Le esperienze passate mi hanno insegnato a non fare troppi progetti per il futuro e soprattutto ad essere più diffidente. Per ora, cerco di vivere al massimo questa nuova esperienza, certa del fatto che, prima o poi, i sacrifici vengano sempre ripagati”.

La cavalcata trionfale della Sacoim Quartu

Vincere è da grandi, rivincere è da grandissime: lo hanno dimostrato le ragazze della Sacoim Quartu, le quali, sotto la guida di Matteo Gramignano, hanno vinto, per il secondo anno consecutivo, il campionato di serie C di pallavolo femminile.Sacoim Qaurtu 1

Iniziata la stagione con i favori del pronostico, in virtù di un organico di caratura tecnica nettamente superiore rispetto al resto delle contendenti, le quartesi hanno letteralmente dominato la scena e hanno, fino a questo momento, conquistato ventitrè successi su altrettante gare disputate.

Un mix di classe, qualità tecnica, entusiasmo ed esperienza ha permesso, quindi, alla Sacoim di poter festeggiare il salto di categoria con tre giornate d’anticipo.

Abbiamo iniziato la stagione, consapevoli della nostra forza – ha dichiarato l’allenatore, Matteo Gramignano – ma, allo stesso tempo, sapevamo che sarebbe potuta essere un’annata difficile dal punto di vista delle motivazioni. Dopo aver ottenuto risultati eccezionali nello scorso campionato, era fondamentale trovare i giusti stimoli per riuscire a ripetersi. Sotto questo aspetto, le ragazze sono state eccezionali, hanno sempre lavorato seriamente e hanno affrontato tutte le partite con la giusta determinazione.

Sacoim Qaurtu 2 “Ci tengo a condividere – ha detto ancora Gramignano - i meriti di questa promozione con i miei due collaboratori: Simone Leoni e Matteo Piras, e con tutti i dirigenti, sempre presenti e disponibili, che hanno creato le condizioni ideali per permetterci di lavorare nel migliore dei modi

 Vorrei ringraziare, inoltre, la Sacoim Di Alberto Mancosu e la VBC Sinnai per averci ospitato durante le partite casalinghe, vista la difficile situazione degli impianti sportivi a Quartu Sant’Elena. Il ringraziamento più grande deve andare, però, a questo fantastico gruppo, a queste ragazze eccezionali che, in questi anni, hanno sempre creduto in noi e hanno sempre dato il massimo”

 “E’ stata la vittoria di un grande gruppo – ha aggiunto Tania Masala, una delle giocatrici di maggiore talento della compagine quartese – Siamo davvero una bella squadra. Non era semplice confermarsi ad alti livelli dopo la stagione dello scorso anno. Le qualità tecniche di tutte le giocatrici sono evidenti, ma l’unità del gruppo è stata la nostra vera forza. Determinante, inoltre, è stato il contributo dei nuovi innesti, che hanno portato una ventata di entusiasmo e ci hanno permesso di vincere il campionato senza particolari problemi

Rosa Sacoim Quartu 2013 2014: Monia Agri, Michela Carta, Eleonora Crobeddu, Vera Girasole, Anastasia Ibba, Antonella Mameli, Tania Masala, Giorgia Materazzi, Giulia Pallazzoni, Chiara Puletti, Martina Scano, Lucia Schirru, Claudia Tronci. All. Matteo Gramignano.

 

Serie C pallavolo femminile: la Sacoim Quartu vince lo scontro al vertice con la Capo d’Orso Palau e mette una grossa ipoteca sulla conquista del primo posto

Il big match della prima giornata di ritorno del campionato di serie C di pallavolo femminile, tra Capo d’Orso Palau e Sacoim Quartu, è terminato con la vittoria per 0 a 3 delle ragazze allenate da Matteo Gramignano, le quali mettono così una grossa ipoteca sulla conquista del primo posto.Michela Carta

Nel primo set, le quartesi hanno letteralmente dominato la scena: in avvio di gara hanno messo in difficoltà la ricezione delle galluresi con una battuta efficace e hanno accumulato un buon margine di vantaggio (16 a 6), che poi hanno difeso fino alla fine della frazione, chiusa sul 25 a 11, grazie a un’ottima prestazione in attacco di tutta la squadra, orchestrata, nel migliore dei modi, dalla palleggiatrice, Vera Girasole.

Il secondo set è iniziato sulla stessa falsariga del primo: la Sacoim si è portata sul 21 a 13, ma ha avuto un piccolo calo di concentrazione e ha così permesso al Palau di riavvicinarsi fino al – 4 (21 a 17). In quel frangente, il tecnico quartese è stato costretto a chiamare time out per riorganizzare le idee alle sue ragazze, le quali hanno ripreso  a giocare con ordine e si sono aggiudicate la frazione con il punteggio di 25 a 20.

Nel terzo set, le quartesi sono partite subito forte e si sono portate sul 16 a 10, ma la Capo d’Orso ha provato a rimanere in partita, grazie alle giocate di Gagliardi e Bassu. L’equilibrio è perdurato per tutta la frazione, vinta per 25 a 23 da Tania Masala e compagne.

Volevamo fortemente questa vittoria – ha dichiarato il tecnico quartese, Matteo Gramignano -. La Capo d’Orso è, in assoluto, una delle squadre più forti del campionato, Sapevamo che fare punti a Palau, dove non aveva vinto, sarebbe stato difficilissimo e che ci sarebbe voluta una grande prestazione. Le ragazze sono state bravissime, hanno giocato un’ottima pallavolo, concedendo poco alle avversarie. I tre punti conquistati contro il Palau ci consentono di fare un grosso passo in avanti e di distanziare ulteriormente le nostre rivali”.

In terza posizione, con un punto di distacco dalla Capo d’Orso Palau, si trova la coppia formata da Janas Quartu e Castellanese.  Nel turno disputato ieri, Barbara Meloni e compagne sono state superate in cinque set (25 – 22/24 – 26/25 – 20/20 – 25/15 – 11) dalla San Giuseppe, mentre le castellanesi hanno regolato, con relativa faiclità, la Semelia Elmas, sconfitta con l’eloquente punteggio di 3 a 0 (25 a 18/25 – 7/ 25 . 19).

La Tespiense Quartu e il Selargius ’85 conservano la quinta posizione della graduatoria: le quartesi si sono imposte  per 0 a 3 (17 – 25/15 – 25/9 – 25) sul campo dell’Antes Ogliastra Volley, mentre le selargine hanno vinto per 1 a 3 (18 – 25/19 – 25/25 – 21/19 25) in casa della Teusolki.

L’Ariete Oristano ha conquistato tre punti importanti in chiave salvezza, vincendo per 0 a 3 (21 – 25/12 – 25/21 – 25) lo scontro diretto con la Stella Maris Porto Torres. La Risacca Sorso,, infine, ha vinto per 3 a 0 (25 – 19/25 – 16/25 – 20) contro l’Alfieri Cagliari.

nella foto, Michela Carta della Sacoim Quartu

La Sacoim Quartu è un rullo compressore, vittorie per Castelsardo e Sorso

E sono otto le vittorie consecutive della Sacoim Quartu, regina finora incontrastata del campionato di serie C di pallavolo femminile. Ieri, le ragazze allenate da Matteo Gramignano si sono imposte agevolmente sul campo della San Giuseppe, che nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico e fisico delle quartesi.IMG_2668

Nelle battute iniziali del primo set, le sassaresi hanno provato a tenere il ritmo delle quotate avversarie (3 a 3). Poi è iniziato il monologo di Tania Masala e compagne, le quali, perfette in tutti i fondamentali, hanno piazzato un parziale mortifero di 0 a 11, portandosi sul 3 a 14, e hanno chiuso la frazione in circa 14 minuti (8 a 25).

Nel secondo set, le ragazze allenate da Daniele Colombino hanno giocato con maggiore determinazione soprattutto in difesa e hanno condotto per lunghi tratti, ma, nel finale, hanno subito il ritorno delle ospiti, le quali, con un parziale di 0 a 8, hanno ribaltato il puntaggio, passando dal 20 a 17 al 20 a 25.

Nella parte iniziale della terza frazione, le giocatrici locali hanno provato a ribattere colpo su colpo (6 a 6). Le quartesi hanno poi preso il largo, chiudendo sul 16  a 25.

E ora bisognerà vedere quale squadra, nel prosieguo del campionato, riuscirà a fermare la marcia della Sacoim, un collettivo che, al momento, appare insuperabile, visto che schiera individualità di valore assoluto, come Tania Masala, Monia Agri, Giorgia Materazzi, Vera Girasole e il libero Michela Carta.

Alle spalle della Sacoim, si trova l’altra compagine quartese, la Janas, che ha risolto agevolmente la pratica Semelia Elmas. Tutto secondo copione anche a Selargius, dove la formazione locale ha sconfitto, in tre set, l’Ariete Oristano.

Battuta a vuoto in un certo qual modo inaspettata per la Capo d’Orso Palau, sconfitta al tie break da La Risacca Sorso. Il Castelsardo ritrova il sorriso, dopo la sconfitta casalinga di una settimana fa con la San Giuseppe, andando a sbamcare il campo della cenerentola Antes Ogliastra Volley.

La Stella Maris Porto Torres sfiora l’impresa contro la quotata Tespiense Quartu, cedendo solo al quinto set. Al tie break si è decisa anche la sfida Alfieri Cagliari – Teusolki, vinta dalle sulcitane.