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Niente Olimpiadi per l’Italbasket!

Addio Rio! L’Italbasket perde la sfida decisiva con la Croazia, vittoriosa per 78 a 84 e vede sfumare il sogno di tornare ai Giochi Olimpici, dai quali manca dall’ormai lontano 2004. E quella odierna è una sconfitta pesante per l’intero movimento, da tempo in crisi, vittima dell’eccessiva politicizzazione, ed incapace  di trovare soluzioni valide ai problemi, anche a causa della mancanza di investimenti, fatto questo che ha  fatto sì che il massimo campionato diventasse, anno dopo anno, sempre meno interessante e competitivo. Poi il sempre più marginale utilizzo dei giocatori italiani ha fatto il resto. E il miracolo non è riuscito neanche a un mago della panchina, quale è Ettore Messina, le cui scelte, in particolare alcuni tagli, ora potrebbero pure far discutere, ma senza un asse play pivot di valore assoluto nel mondo si fa poca strada.index

Oggi gli azzurri hanno perso al termine di una battaglia lunga 45 minuti: primi canestri della serata dal sapore meneghno: alla tripla del croato Simon ha risposto Alessandro Gentile, poi, dopo una serie di errori al tiro da ambo le parti e il tecnico fischiato all’azzurro Bargnani, le due squadre, sul punteggio di 2 a 4,  sono state costrette a un break prolingato per problemi al tabellone. Alla ripresa delle ostilità il secondo canestro del capitano di Milano ha permesso agli azzurri di impattare sul 4 a 4. Lo stesso Gentile, dopo la seconda tripla di Simon, ha tenuto in scia l’Italia, sul 6 a 7,

Poi i croati sono volati sul + 3 (6 – 9), ma hanno dovuto fare i conti con il terzo fallo del cecchino Simon, mentre la difesa consentiva agli azzurri di tenere il passo e di firmare il primo vantaggio della serata con due liberi del centro Cusin per il 10 a 9. Nel finale del periodo, però, i croati sono saliti in cattedra e, grazie ad alcuni errori degli azzurri, hanno piazzato un break di 2 a 10, grazie al quale hanno iniziato il secondo periodo sul 12 a 19, per poi toccare la doppia cifra di vantaggio sul 12 a 22, grazie al gioco da tre punti di Planinic.

Risposta azzurra affidata alle mani di Da Tome e Belinelli, che hanno dimezzato lo svantaggio (17 a 22), ma i croati hanno  ristabilito le distanze, portandosi sul + 11 (17 a 28), grazie ai liberi di Bogdanovic e ai canestri di Planinic.

Per frenare la corsa dei croati e per ridestare dal torpore dei suoi uomini, coach Messina ha chiamato un minuto di sospensione, dopo il quale gli azzurri sono apparsinrigenerati e hanno risalito la china fino al  – 2 (32 a 34), poi cinque punti di uno scatenato Bogdanovic, 17 punti nei primi due quarti, hanno consentito ai croati di riallungare (32 a 39), prima che Belinelli fissasse il punteggio sul 34 a 39 al termine del secondo quarto.

Dopo l’intervallo lungo, ul gioco da tre punti di Gallinari ha riportato sul – 2 (37 a 39) gli azzurri, che poi hanno completato la rimonta (39 a 39) con un canestro di Da Tome.  Grazie a un ottimo atteggiamento difensivo, l’Italia ha poi messo la freccia, portandosi sul + 3 (42 a 39), grazie a un ispiratissimo Gallinari. Poi, come era già accaduto nel primo quarto, è salito in cattedra Simon, il quale, con una serie mortifera di bombe, ha riportato i croati sul + 6 (44 a 50) ma, a cavallo tra il terzo e l”ultimo quarto, l’energia di Melli ha tenuto vivi gli azzurri, che hanno di nuovo messo la testa avanti, sul 55 a 54. I punti di Saric, le cui giocate hanno fatto ammattire Bargnani,  hanno riportato avanti la Croazia, volata sul + 8 (55 a 63), grazie anche alla scarsa lucidità degli azzurri, rivitalizzati, come al solito, dalle giocate dei campioni Nba, Belinelli e Gallinari, che hanno messo la loro firma sui canestri che hanno riportato l’Italia sul – 1 (64 a 65). Ennesima rimonta completata (66 a 65) con un canestro di Melli, servito da un assist stellare di Gallinari, il cui quinto fallo ha complicato i piani dell’Italia che, ciò nonostante, sono riusciti, grazie al solito Melli, a prendere all’ultima chiamata il treno per il supplementare,  Che si è aperto con il canestro del 70 a 72 di Saric, poi l’ennesima tripla della serata di Simon ha regalato il + 5 (70 a 75) ai croati, ma la risposta, sempre dalla lunga distanza, di Aradori ha tenuto ancora vive le speranze dell’Italia, definitivamente spente poi dalla tripla di Bogdanovic e dagli errori di Gentile

Esordio positivo per l’Italbasket al Preolimpico: oggi test decisivo con la Croazia

Bene in difesa, anche se l’avversario non era dei più probanti, e malissimo in attacco, ma missione compiuta per l’Italbasket che,Gallinari nella serata di ieri, ha sconfitto per 68 a 41 la Tunisia nella gara inaugurale del Torneo Preolimpico di Torino, che mette a disposizione un pass per Rio de Janeiro.

Non si puà dire che i primi due quarti siano stati uno spot per il basket italiano, visto che gli azzurri li hanno giocati a ritmi da  partitella d’oratorio. E di certo non ci si poteva attendere che fossero i tuninisini a ravvivare una prima parte di gara che si è chiusa con gli azzurri in vantaggio di sole cinque lunghezze, sul 32 a 27.

Il riposo lungo ha fatto bene ai ragazzi di coach Messina che, con un parxiale di 22 a 2 nel terzo quarto, hanno incanalato definitivamente la partita dalla loro parte, mettendo due punti in cascina prima della decisiva sfida contro la Croazia di Rok Stipcevic.

Nell’altro raggruppamento, invece, nessuna difficoltà per la Grecia, che ha sconfitto l’Iran con l’eloquente punteggio di 78 a 53

Finisce il sogno europeo degli azzurri: passa la Germania dopo i calci di rigore

Finisce il sogno europeo degli azzurri, sconfitti, dopo una battaglia senza esclusione di colpi, dalla Germania, la quale, vittoriosa dopo un’infinita serie di rigori, sfata il tabù e supera quella che, dal 1970, era la sua bestia nera, ottenendo così il pass per le semifinali, dove troveranno la vincente della sfida tra Francia e Islanda. Agli azzurri c’è ben poco da rimproverare perché hanno giocato un Europeo di grande spessore tecnico e agonistico, andando ben oltre le aspettative della vigilia, e anche oggi hanno lottato su ogni pallone contro i Campioni del Mondo in carica.Bonucci

Prima del fischio d’inizio, un lungo e commosso applauso aveva accompagnato il minuto di raccoglimento per le vittime dell’attentato di Dacca, capitale del Bangladesh, dove hanno perso la vita 21 persone, nove delle quali di nazionalità italiana, poi la palla è passata al campo: ed è stato subito chiaro il canovaccio della gara, con i tedeschi protesi in avanti per scardinare il bunker degli azzurri, i quali, nella prima fase della gara, hanno sofferto nella zona nevralgica del campo, senza però correre sostanziali pericoli. Poi, col passare dei minuti, la Germania ha perso smalto, mentre i ragazzi di Conte hanno preso coraggio e, al 41′, ha creato l’occasione più nitida di tutto il primo tempo con Sturaro, la cui conclusione in corsa su cross di Giaccherini, servito da Bonucci ha fatto gridare al gol: provvidenziale, per i tedeschi, è stata la deviazione di Boateng.

Occasionissima, invece, per i tedeschi in avvio di ripresa, quando Florenzi ha compiuto un salvataggio miracoloso, rimediando a un suo precedente errore. Poi si è ripetuto lo stesso leit motiv della prima parte della prima frazione di gara, con il costante possesso palla dei tedeschi, i quali al 64′ hanno bucato la difesa azzurra con Ozil. Poi, al 67′, Buffon, dopo aver subito il primo gol del suo Europeo su Gomez, tenendo così vive le residue speranze dell’Italia, che però ha faticato a reagire, al punto che Conte, per dare maggiore spinta offensiva ai suoi, ha optato per un cambio di modulo, passando dal 3 – 5 – 2 al 3 – 4 – 3, I suoi uomini hanno guadagnato campo e, al 76′, hanno ristabilito la parità con un rigore trasformato da Bonucci e concesso per un fallo di mano di Boateng, A mostrare qualcosa in più, dal punto di vista della reattività e della tenuta mentale, sono stati gli azzurri, che hanno sfiorato la segnatura in due occasioni, senza risucire a piazzare quello che sarebbe stato il colpo del ko. Non è cambiato nulla neanche nel supplementare, poi  i quattro errori

L’Italia vola agli ottavi: una magia di Eder decide la sfida con la Svezia

All’88′, quando la partita sembrava destinata a chiudersi sullo 0 a 0, risultati che avrebbe risultato il poco, o nulla, mostrato da Italia e Svezia nel corso dell’intera contesa, uno dei giocatori più discussi del gruppo a disposizione di Antonio Conte, ha trafitto il portiere svedese Isaksson, permettendo all’Italia di staccare il biglietto per gli ottavi di finale con un turno di anticipo. Eder

Il successo degli azzurri, che li premia oltre i loro effettivi meriti, è arrivato al termine di una partita noiosa e avara di emozioni

Sul piano della prestazione era lecito attendersi qualcosa in più dagli azzurri, i quali hanno sofferto troppo, soprattutto nel primo tempo, contro una Svezia, non certo trascendentale, che comunque, nel primo tempo, ha avuto vita facile nell’imbrigliare il gioco degli azzurri, apparsi spaventati e compassati, fatto questo non proprio preventivabile dopo l’ottima sfida all’esordio con il Belgio.

Nonostante le difficoltà palesate, gli azzurri hanno avuto il merito di non concedere occasioni agli avversari, a dimostrazione della forza della nostra difesa, poi, pur non facendo nulla di trascendentale, hanno fatto vedere qualcosa in più: il palo di Parolo è stato l’antipasto al colpo vincente di Eder, che ha permesso agli azzurri di vendicare, sportivamente parlando, il biscotto del 2004, tra gli stessi svedesi e la Danimarca,

 

 

 

 

Che Italia! Vittoria per 2 a 0 contro il Belgio

Giaccherini – Pellé: e i pessimisti e i detrattori sono serviti! Non poteva sperare in un esordio migliore l’Italia di Antonio Conte,antonio conte che ha iniziato il suo Europeo, sconfiggendo con il più classico dei risultati, 2 a 0, i diavoli rossi del Belgio, che godevano alla vigilia dei favori del pronositico, forti del secondo posto nel ranking FIFA. Ma gli azzurri, partiti a fari spenti, hanno giocato una partita pressoché perfetta dal punto di vista tattico, piano sul quale hanno dato una vera lezione agli avversari.

Tutti meritano il massimo dei voti, ma la lode spetta di diritto a Bonucci, il quale, oltre a recitare il ruolo del mastino implacabile in difesa, ha tirato fuori dal cilindro l’assist per lo straordinario gol di Giaccherini, l’eroe che non t’aspetti della serata francese, che con la sua rete ha spianato la strada all’Italia verso la vittoria, poi, allo scadere, è arrivata la ciliegina sulla torta di Pellè per l’apoteosi finale. E con una difesa così non è un reato sognare!

L’Italvolley chiude il Preolimpico con una vittoria in tre set contro il Kazakistan

Con il biglietto per Rio de Janeiro già in tasca, le azzurre hanno chiuso la propria straordinaria esperienza al Preolimpico di Tokio, sconfiggendo per 3 a 0 (25 – 22/25 – 16/25 – 19) il Kazakistan, al termine di una partita nella quale il coach Bonitta ha deciso di dare spazio alle giocatrici che, nelle precedenti sfide, eranno state poco utilizzate, ad esempio la seconda palleggiatrice, Ofelia Malinov.GalleryPic (11)

Ben poco da dire sulla partita odierna, vista la netta differenza di valori tecnici tra le due formazione, se non ricordare che, per l’Italia, si è trattata della sesta vittoria sulle sette gare disputate. L’unica sconfitta è arrivata per mano dell’Olanda, vera e propria bestia nella delle azzurre, in virtù anche di una maggiore prestanza fisica: fattore su cui la Nazionale azzuura dovrà lavorare in vista dei Giochi Olimpici. Ma ora, per qualche giorno, le azzurre, tra le quali figura la palleggiatrice isolana, Alessia Orro, potranno godersi la soddisfazione di essere tra le dodici formazioni, che lotteranno per le medaglie nella rassegna olimpica brasiliana.

Prima sconfitta per le azzurre del volley al Preolimpico di Tokio

Prima sconfitta, al Preolimpico di Tokio, per le azzure del volley, che hanno ceduto in tre set all’Olanda, guidata in panchina dall’italiano Guidetti, che ha ottenuto il duplice obiettivo di agguantare il primo posto della classifica, in coabitazione proprio con le ragazze di Bonitta. Per le quali nulla è perduto, visto che, in virtù dei quattro successi ottenuti nelle prime quattro sfide, potranno giocarsi altri due match point qualificazione nei prossimi due impegni, contro Giappone e Kazakistan.Orro

Per quanto concerne la sfida odierna, l’avvio di gara delle azzurre aveva fatto ben sperare, come dimostrato dal parziale di 8 a 6, maturato al primo time out tecnico, grazie soprattutto a un buon rendimento a muro. Ma le orange, trascinate da una implacabile Sloeties, hanno trovato subito le giuste contromisure, scalfendo le sicurezze delle azzurre e chiudendo il primo set sul 21 a 25.

Sulle ali dell’entusiasmo, le olandesi hanno approcciato nel migliore dei modi anche il secondo parziale, aperto con un break di 0 a 3, al quale le azzurre, affidandosi all’esperienza di Del Core, hanno provato a rispondere, ma poi, nelle fasi successive, sono state condannate dai troppi errori e hanno dato via libera all’Olanda che, grazie anche al bombardamento della Plack, ha portato a casa il secondo set con il punteggio di 21 a 25.

Con le azzurre frastornate e in evidente crisi, le olandesi hanno letteralmente dominato il terzo parziale, che hanno chiuso sul 14 a 25, risultato che non ammette repliche e che non lascia spazio a recriminazioni nel clan azzurro.

Alessia Orro e compagne sempre più vicine a Rio: l’Italvolley vince 3 a 0 contro il Perù

Continua la marcia dell’Italvolley femminile al Preolimpico di Tokio: nella nottata italiana, le ragazze di coach Bonitta hanno centrato il quarto GalleryPic (11)successo su altrettante gare disputate, sconfiggendo per 3 a 0 (25 – 18/25 – 16/25 – 17) il Perù, che finora era stata la vera e propria rivelazione della competizione nipponica. Il successo contro le sudamericane permette alle azzurre di conservare il primato in solitario e di vedere ormai a un passo il traguardo di Rio de Janeiro.

Le azzurre hanno costruito la loro vittoria con un’ottima prestazione nei fondamentali difensivi, in particolare a muro, limitando la bocca di fuoco peruviana, Angela Leyva. Il risultato è stato in bilico solo nella parte iniziale del primo set, poi l’Italia, guidata ancora una volta da un’ottima Alessia Orro in regia, ha preso in mano il pallino del gioco, dominando la scena con gli attacchi di Chirichella ed Egonu, che hanno letteralmente bucato la difesa peruviana.

 

L’Itavolley fa un altro passo verso Rio: vittoria per 3 a 1 contro la Thailandia

Un avvio difficile, poi un dominio pressoché incontrastato, che ha permesso alle azzurre del volley di concedere il bis, superando, dopo la Corea del Sud, anche la Thailandia per 3 a 1 (17 – 25/25 – 16/25 – 17/25 – 16) e facendo un altro passo  verso Rio de Janiero.GalleryPic (11)

Primo set da dimenticare per Orro e compagne, che non sono riuscite a trovare le giuste contromisure alle giocate delle avversarie, le quali, attente in difesa e veloci in attacco ,hanno preso subito il largo, per poi chiudere il parziale a loro favore, senza particolare patemi d’animo

Viste le difficoltà delle sue ragazze, coach Bonitta ha deciso di affidarsi alla linea verde: l’ingresso di Egonu e, soprattutto, Sylla, ha dato nuova linfa al gioco dell’Italvolley, che ha via via migliorato il proprio rendimento in tutti i fondamentali, in particolare in quello della ricezione, permettendo a Orro di gestire il gioco in maniera ottimale e alle attaccanti di colpire in maniera chirurgica. Le martellate di Sylla e Del Core hanno scalfito l’ottima difesa delle thailandesi e l’Italia ha portato a casa una vittoria piena, che le consente di arrivare a punteggio pieno al giorno di riposo, dopo il quale dovrà affrontare la Repubblica Dominicana.

Women’s Mediterranean Handball Championship: azzurrine sconfitte dall’Egitto nella prima gara del Placement Round

Il Placement Round dell’11° Women’s Mediterranean Handball Championship ha preso il via, questo pomeriggio alle ore 17, con la sfida tra l’Italia e l’Egitto, che si è chiusa con la vittoria per 19 a 22 delle nordafricane.Ita

Alle azzurre, che non hanno mai assaporato il gusto della vittoria, va riconosciuto il merito di aver lottato con grande determinazione per l’intero arco della contesa.

A dimostrarlo i parziali dei tre tempi: i primi due persi di misura (6 – 8/7 – 8) e l’ultimo pareggiato (6 – 6).

La Nazionale under 16 chiuderà domani la sua prima esperienza internazionale, affrontando la Tunisia per il secondo turno del girone di consolazione, riservato alle squadre che hanno chiuso il girone preminare tra la quinta e la settima posizione