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Fabio Aru delude alla Tirreno Adriatico

La Tirreno Adriatico rappresenta, per gli specialisti delle corse a tappe, il primo vero test della stagione. E, tra gli addetti ai lavori, c’era grande attesa per le prove delle due punte del ciclismo italiano, Vincenzo Nibali e Fabio Aru, I quali oggi, in occasione della quinta tappa, non hanno tenuto il passo dei migliori sull’erta finale, al Terminillo, arrivando lontani dal colombiano Quintana, che ha dimostrato di essere già in un ottimo stato di forma.

Fabio Aru tra i cinque azzurri per Rio

Questo pomeriggio, in diretta televisiva, il Commissario Tecnico della Nazionale di ciclismo, Davide Cassani, ha svelato il nome Arudei cinque convocati per la prova su strada ai Giochi Olimpici, in programma per il prossimo 6 agosto in Brasile.

E tra i cinque selezionati, per una prova che si preannuncia adatta agli scalatori, c’è anche il “cavaliere dei quattro mori”, Fabio Aru, che affronterà il percorso olimpico insieme a Vincenzo Nibali e Diego Rosa, suoi compagni all’Astana, Alessandro De Marchi e Damiano Caruso. I cinque azzurri si ritroveranno il 27 luglio a Fiuggi, il 30 è prevista la partenza per Rio de Janeiro.

Tappa e maglia per Froome: Fabio Aru brillante nella seconda tappa pirenaica

Da Van Avermaet a Froome: la maglia gialla cambia padrone, al termine di una tappa, la seconda pirenaica, che riservato benFabio Aru poche emozioni, eccezion fatta per l’attacco del britannico, che ha staccato i concorrenti, non in salita, terreno a lui più congeniale, ma nella discesa finale, dove ha accumulato i secondi necessari per conquistare tappa e primato nella classifica generale.

Con un distacco di soli 13″ è giunto al traguardo il gruppetto con Fabio Aru, che ha dato segnali confortanti, tenendo il passo dei migliori in salita e tentando l’allungo in prossimità dell’ultimo chilometro. Il corridore di Villacidro occupa ora la settima posizione della classifica generale con 23″ di distacco dal capoclassifica.

Fabio Aru tiene il passo degli altri big, Van Avermaet vince la quinta tappa del Tour

Uno specialista delle classiche, il belga Van Avermaet doma le prime montagne del Tour de France e vive la sua giornata di Fabio_Aru_2921875kgloria, conquistando il successo parziale e strappando il simbolo del primato a Peter Sagan, al termine di una tappa faticosa, come era nelle previsioni della vigilia, in considerazione dei cinque colli da scalare.

Il belga ha preceduto sul traguardo il connazionale De Gendt, mentre Maika e Rodriguez hanno preceduto di pochi secondi i big della classifica, tra i quali il portacolori dell’Astana, Fabio Aru, che resta sempre il primo degli italiani nella classifica generale.

Inizierà domani la prima avventuta di Fabio Aru al Tour de France

Il podio al Giro D’Italia e la vittoria alla Vuelta lo hanno consacrato come uno dei principali protagonisti della corsa a tappe. E ora Fabio Aru si prepara ad affrontare la prima esperienza nella gara ciclistica più importante del mondo, il Tour de France, che partirà domani da Le Mont Saint Michel.Aru

Il corridore di Villacidro si sta preparando alla stessa stregua di un bambino al primo giorno di scuola. E di cose da imparare, lungo i chilometri che portano a Parigi tra montagne, colline, pianura e prove contro il tempo, Fabio Aru ne avrà tantissime , ma avrà un maestro d’eccellenza nel compagno di squadra, Vincenzo Nibali, fuoriclasse delle due ruote e reduce dal trionfo al Giro d’Italia.

Il corridore di Villacidro punta, senza assilli, alle prime cinque posizioni della classifica generale. Nutrita, invece, la lista dei pretendenti alla vittoria finale, a partire da Chris Froome, che ha dato un segnale importante, vincendo il Delfinato, per continuare con Alberto Contador, il colombiano Nairo Quintana, l’olandese Tom Domoulin e gli “enfant du pays”, Romain Bardet e Thibaut Pinot. Poi, come spesso accade, non mancheranno le sorprese. Che lo spettacolo abbia inizio!

Assolo di Fabio Aru al Giro del Delfinato: il corridore sardo vince la terza tappa della corsa francese

Al Giro del Delfinato per preparare il Tour de France, dove sarà uno dei protagonisti più attesi insieme a Vincenzo Nibali, Fabioaru Aru ha piazzato il colpo del campione, aggiudicandosi la terza tappa, la Boen sul Lignon-Tournon sur Rhone di 187.5 km.

Il corridore di Villacidro, che era rimasto nell’ombra nelle precedenti frazioni, ha attaccato sull’ultimo Gran Premio della Montagna, dove in precedenza era scattato il tedesco Toni Martin, e l’azione del sardo ha fatto sì che si formasse un gruppetto di nove contro attaccanti, dal quale è evaso proprio il portacolori dell’Astana. Il quale, con un’azione da fuoriclasse delle corse di un giorno, ha difeso il vantaggio, dapprima in salita poi in pianura, dall’attacco delle squadre dei velocisti e ha arrivato a braccia alzate al traguardo, dove ha festeggiato il primo successo della stagione.

Fabio Aru riconquista la maglia rossa

La Vuelta è nelle mani di Fabio Aru! Il corridore di Villacidro, portacolori delll’Astana, ha compiuto una vera e propria impresa sportiva nella penultima frazione della corsa spagnola. Fabio Aru

Mentre  Ruben Plaza correva verso il successo parziale, lo scalatore isolano, a 50 Km di distanza, iniziava la sua cavalcata trionfale, demolendo tutti i suoi avversari per la vittoria finale, in particolare l’olandese Dumoulin. E domani sarà cavalcata trionfale a Madrid.

Fabio Aru si difende nella cronometro: il sardo a 3” dalla maglia rossa

Come era facilmente pronosticabile alla vigilia, la cronometro di Burgos, l’unica nel programma della Vuelta 2015, è andataFabio Aru in archivio con il trionfo dell’olandese Dumoulin, che ha percorso i 37, 8 Km in 46’01”, precedendo il francese Bodnar e lo spagnolo Valverde.

L’ottima prestazione odierna ha proiettato il portacolori della Giant in testa alla classifica generale con tre soli secondi di vantaggio su Fabio Aru, che si è difeso strenuamente, dimostrando di avere ottime qualità caratteriali.

Fabio Aru perde la maglia rossa per un secondo

Era la tappa della verità: 185 Km da Luarca a Ermita de Alba (Quiros) con ben sette gran premi della montagna. A tagliareFabio Aru per primo il traguardo è stato il lussemburghese Frank Schleck. Ma l’attenzione dei tanti appassionati era principalmente rivolta alla sfida per la maglia rossa, passata oggi, per un solo secondo, dalle spalle di Fabiu Aru a quella di Purito Rodriguez. Ribaltata, quindi, la situazione della mattina, quando il corridore sardo precedeva il veterano spagnolo proprio di un secondo.

Mercoledì 9 settembre, dopo il giorno di riposo, andrà in scena un’altra frazione di fondamentale importanza ai fini dell’esito finale della Vuelta: la cronometro di Burgos, nella quale proverà a giocare tutte le sue carte Dumoulin, quarto della classifica con un ritardo di 1’51” dal battistrada. Terzo posizione occupata, invece, da Majka con un ritardo di 1’35”.

Fabio Aru conserva la maglia rossa per un solo secondo

A Sostres Cabrales, sede d’arrivo della quindicesima tappa della Vuelta, Purito Rodriguez ha staccato tutti i rivali nellaFabio Aru corsa per la vittoria finale. E ora il “vecchietto terribile” insidia il primato di Fabio Aru che, nonostante un calo nel finale, ha conservato la maglia rossa per un solo secondo.

E domani inizierà la terza e ultima settimana della corsa spagnola con la terza frazione consecutiva con arrivo in salita a Ermita de Alba Quiros. Ci sarà da soffrire, ma il corridore di Villacidro è pronto a dare battaglia per portare a casa il successo finale, al quale ambiscono almeno 4 corridori.