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Vittoria della Dinamo contro Pistoia

Dopo aver vinto il primo round della sfida di Champions League con i francesi del Le Mans, aver salutato il centro Olaseni, la Dinamo è tornata nel listenersuo bunker, il PalaSerradimigni, per la delicata sfida, in chiave qualificazione play off, contro Pistoia di Enzino Esposito. E i biancoblù, pur non facendo nulla di trascendentale, hanno portato a casa una vittoria per 81 a 75, che vale doppio, perché permette di portare sul 2 a 0 il conto degli scontri diretti con i toscani.

Nel primo quarto, chiuso sul 21 a 12, la Dinamo ha fatto leva soprattutto sull’estro offensivo di Lacey e sulla difesa, fattore che è mancato totalmente nel secondo periodo, nel corso del quale, trascinati da Petteway e Crosariol, Pistoia ha mandato a referto 30 punti, andando all’intervallo lungo sul 40 a 42.

Alla ripresa delle ostilità, i ragazzi di coach Pasquini hanno nuovamente stretto le maglie in difesa, concedendonel terzo periodo la miseria di 10 punti agli avversari, la cui resistenza è stata scalfita solo nell’ultimo quarto, quando i biancoblù, che hanno tirato il triplp dei liberi rispetto ai pistoiesi, hanno definitivamente messo le mani sulla partita, grazie alle triple di Sacchetti e Stipcevic.

Il sogno della Dinamo sfuma in finale!

La Coppa Italia 2017 è dell’Olimpia Milano , ma la Dinamo non ha nulla da rimproverarsi! I biancoblu, anzi, hanno cullato il sogno fino agli ultimi secondi della contesa, dopo aver condotto le danze per i primi venti minuti di gioco.lacey-vs-avellino-770x480

La partita si è infatti aperta con un parziale di 0 a 5 della Dinamo, firmato, per la serie “La classe operaia va in paradiso”, da un canestro su rimbalzo offensivo di Lydeka e da una tripla di Devecchi. Poi, mentre Milano litigava col canestro, Lacey mandava a referto il canestro dello 0 a 7, costringendo  Repesa a chiamare un minuto di sospensione per dare la scossa ai suoi uomini. Ma i risultati non sono stati quelli sperati dal coach dei meneghini, perchè la Dinamo, dopo il canestro di Macvan, il primo meneghini, ha messo a segno due triple, che hanno permesso loro di portare il vantaggio in doppia cifra, sul 2 a 13, per poi chiudere il primo periodo sul + 8 (11 a 19). Poi, in avvio del secondo quarto. è salito in cattedra il tanto discusso Carter, il quale ha sfoderato il pezzo forte del suo repertorio, il tiro dalla lunga distanza, per regalare il nuovo + 10 (15 a 25) alla sua formazione.

Tanto puntuale, quanto attesa, è arrivata la risposta di Milano, capace, all’inizio del terzo periodo, di mettere per la prima volta la testa avanti (37 a 36). Il prosieguo del periodo è stato caratterizzato dalla supremazia dell’Olimpia, che si è portata sul + 9, ma la Dinamo è riuscita a superare il momento difficile, limitando prima i danni, grazie soprattutto alla presenza sotto le plance di Lydeka, e ritornando poi in scia, trascinata dai canestri di Savanovic e Stipcevic. I quali, insieme a Bell, hanno firmato il parziale, che ha permesso alla Dinamo di iniziare l’ultimo quarto in ritardo di sole due lunghezze (56 a 54). La partita sembrava chiusa, quando Milano, trascinata da Hickman, ha toccato gli undici punti di vantaggio, ma la Dinamo ha trovato la forza e l’orgoglio per riaprire i giochi, ma nel finale l’Olimpia ha chiuso definitivamente i conti sull’84 a 74. Sfuma così, per i sassaresi, il sogno di portare a casa ala terza Coppa Italia, ma resta la consapevolezza di aver giocato un’ottima competizione.

La Dinamo vola in finale!

Le protagoniste dell’ultimo atto delle Final Eight 2017 saranno l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari. I meneghini hanno sconfitto per 84 a 87 la Pallacanestro Reggiana, mentre i biancoblu hanno ottenuto il pass per la finale, sconfiggendo in “volata” – citazione ciclistica d’obbligo, in considerazione della maglia rosa indossata da Devecchi e compagni -,la Leonessa Brescia, grazie  a due triple siderali di Rok Stipcevic nella parte conclusiva di una gara difficile e combattuta, più di quanto non dica il 77 a 70 maturato al termine dei quaranta minuti di gioco.lacey-vs-avellino-770x480

Ma pare alquanto semplicistico ridurre la vittoria della Dinamo al gesto, seppur di alta classe, di un singolo, perché i biancoblù hanno fatto leva soprattutto su un ottimo rendimento in fase difensiva e sullo spirito di gruppo, che ha permesso loro di iniziare la gara con la necessaria concentrazione, a differenza di quanto accaduto nella sfida dei quarti contro Avellino, e di superare senza troppi contraccolpi il passaggio a vuoto del secondo quarto, quando hanno subito la difesa e l’esplosività a rimbalzo degli avversari. Dopo il riposo, i ragazzi di coach Pasquini hanno rimesso le cose a posto e nell’ultimo periodo hanno definitivamente stroncato la resistenza dei bresciani, che escono comunque dal campo a testa alta. E ora, in casa biancoblù, si può sognare a occhi aperti…perché nella vita, si sa, non c’è due senza tre. E, nella bacheca del sodalizio sassarese, fanno già bella mostra altre due Coppe Italia.

foto tratta dal sito www.vistanet.it

 

Dusko Savanovic, valore aggiunto della Dinamo

La vittoriosa sfida contro Torino ha segnato uno spartiacque nella stagione della Dinamo. Che, da quel giorno, ha iniziato a macinare vittorie, al dusko-savanovicpunto di riuscire a superare il girone eliminatorio della Champions League e scalare le posizioni della classifica della massima serie del basket italiano. E ora, a pochi giorni delle Final Eight di Coppa Italia, i tifosi, anche i più scettici, possono sognare. Quali sono i motivi di questa inversione di tendenza? Prima di tutto, bisogna dire che la dea bendata non ha più voltato le spalle a Devecchi e compagni. I quali, nella prima parte della stagione, avevano perso alcune partite a fil di sirena. Poi, parlando di aspetti meramente tecnici, gli innesti del play Bell, di certo non un fuoriclasse ma giocatore  funzionale alla causa, e del centro Lawal hanno dato maggiore propulsione al motore biancoblù, che ora viaggia a marce elevate, grazie al contributo di tutti. Ma a fare la differenza, per classe ed esperienza, è un giocatore in particolare: l’ala Dusko Savanovic, tipologia di giocatore mai vista a Sassari, che sta deliziando il pubblico del PalaSerradimigni con giocate, in particolar modo in post basso, d’alta scuola. E, di quanto sia importante il suo contributo nell’economia del gioco della Dinamo, l’ulteriore conferma si è avuta non tanto nelle ultime vittoriose sfide contro i cechi del Nymburg e Cantù, ma nella sfortunata prova contro la Leonessa. Perché, è da sempre chiaro, che i campioni si notano quando non sono assenti.

Una brutta Dinamo perde contro la Leonessa Brescia

Passi come scusante l’assenza di Savanovic, ma per la Dinamo, quella odierna, è stata la classica giornata storta: e sono cose che possono capitare, soprattutto dopo una lungia serie di vittorie. E nulla meglio del punteggio maturato al termine dei quaranta minuti di gioco, 56 a 48, può spiegare la serata di scarsa vena dei ragazzi di coach Pasquini. Il cui inizio aveva fatto ben sperare la tripla di Devecchi  faceva presagire un’altra prestazione balistica di livello assoluto dei biancoblù,, ma le cose sono andate ben diversamente, visto che è subito iniziato una sorta di festival degli orrori, con “stecche” e “stonature”, dei quali ha approfittato Brescia per portarsi sul 5 a 3 con il canestro di Bergreen e un gioco da tre punti di Vitali.listener

Cinque punti consecutivi di Bell e il primo canestro da due della serata, firmato Lydeka, hanno riportato avanti la Dinamo, che ha difeso il vantaggio, seppur minimo (13 a 16), fino alla fine del primo periodo. Ma è stato un fuoco di paglia, poiché i biancoblù, in avvio del secondo quarto, hanno visto calare anche il loro rendimento in fase difensiva, fatto questo che ha permesso alla Leonessa, cresciuta sui due lati del campo, di portarsi a suon di triple  sul + 7 (29 aa 22), per poi andare all’intervallo lungo sul + 4 (31 a 27).

Chi sperava in un effetto rigenerante del riposo sui ragazzi di coach Pasquini è rimasto deluso, perché i biancoblù hanno continuato a girare a marce ridotte e soprattutto a litigare col canestro, come  certificato dai cinque minuti di totale black out offensivo, che hanno dato la possibilità ai bresciani di portarsi sul + 15 (42 – 27). A firmare il primo canestro del periodo per la Dinamo è stato Lacey, ma è stato soprattutto Lawal, con la sua energia, a provare a tenere a galla la sua squadra,, che si è presentata sul – 10 al via dell’ultimo periodo, quando tre triple e una difesa più arcigna hanno letteralmente fatto salire di tono la compagine biancoblù, la quale, risalita sul – 2, ha fallito per tre volte l’occasione del sorpasso. Poi, dopo quattro minuti in cui le due squadre hanno smarrito la via del canestro. i punti di Moss e Vitali hanno fatto girare definitivamente la partita dalla parte di Brescia.

Prosegue il momento magico della Dinamo: vittoria contro Reggio Emilia al PalaSerradimigni

Prosegue il momento magico della Dinamo che, dopo aver conquistato l’accesso ai play off della Champions League,  ha oggi allungato la serie positiva, sconfiggendo Reggio Emilia al PalaSerradimigni in quello che è ormai diventato un classico del basket italiano degli ultimi anni. Le due squadre sono partite col freno a mano tirato, come dimostrato dal 4 – 4 al 5′, quando la triple di Della Valle e Needham hanno spezzato l’equilibrio, portando la Reggiana sul 6 a 13. I biancoblù hanno però aggiustato la mira, ribaltando prontamente la situazione e chiedendo il primo periodo in vantaggio di una lunghezza (18 a 17).listener

Avvio di secondo quarto favorevole ai reggiani, i quali hanno dapprima messo a segno un mini break di 0 a 4, per poi toccare il + 6 (22 a 28), prima del gioco da tre punti di Savanovic, che ha provato a riportare in linea di galleggiamento la Dinamo (25 – 28), ricacciata indietro da un’altra tripla di Della Valle e da un canestro di Needham, i quali hanno firmato il 25 a 33 di Reggio Emilia, capace poi, trascinata da Della Valle (17 punti nei primi venti minuti di gioco), di toccare la doppia cifra di vantaggio, prima che il canestro di Lawal fissasse il punteggio sul 34 a 42 prima dell’intervallo lungo.

Alla ripresa delle ostilità, botta e risposta tra Lacey e Needham (37 – 45), poi l’acuto, l’ennesimo di questa stagione, di Brian Sacchetti ha dato nuova linfa alla Dinamo, la quale, cresciuta sul piano difensivo, ha dapprima impattato sul 53 a 53. grazie a due bombe consecutive di Bell, e poi ha messo la freccia, presentandosi sul + 3 (61 a 58) al via dell’ultimo quarto, nel corso del quale i sassaresi, tra giocate spettacolari di Lawal e sprazzi di genio cestistico di Savanovic, hanno definitivamente messo le mani sulla partita, chiudendo i conti sull’82 a 72.

La Dinamo supera il Partizan e continua la sua avventura europea

Secondo obiettivo stagionale centrato: la Dinamo travolge il Partizan Belgrado e conquista i play off della Champions League: il 99 a 85 spiega in maniera inequivocabile la prestazione dei biancoblu, sportivamente cattivi e determinati a conquistare quel successo, che avrebbe consentito loro di continuare il loro viaggio nella nuova competizione continentale. Detto che i serbi non sono arrivati a Sassari con la formazione migliore,, i sassaresi, come accade da un mese e mezzo a questa parte hanno offerto un’ottima prestazione corale, impreziosita dalle prove dei singoli, in particolare Rok Stipcevic, fattore sempre più determinante,  Savanovic, perfetto nei primi dieci minuti di gioco, e Lollo D’Ercole. dinamo-trento

Il quale ha così dichiarato a fine gara. ““E’ stata un’ottima partita, volevamo completare il lavoro fatto nelle gare precedenti. Era una gara importantissima, una finale e l’abbiamo interpretata al meglio, sia in difesa sia in attacco. Volevamo questa qualificazione a tutti i costi e l’abbiamo ottenuta”.

In questo momento faccio fatica a dire qualcosa che non sia di grande soddisfazione nei confronti dei ragazzi. – ha aggiunto Pasquini -. Per un allenatore vedere i suoi ragazzi fare una difesa così contro una squadra che ogni volta che ha alzato il braccio ha segnato, fare un attacco con la perfetta esecuzione di ogni singola azione è davvero motivo di soddisfazione e orgoglio. Abbiamo segnato tanto – 99 punti sono tanti – ma sono convinto che abbiamo creato il break tutto nel terzo quarto con la difesa, ricreando il gap che ci interessava. Proprio grazie alla difesa l’attacco conseguente ci è venuto sempre meglio, e abbiamo gestito al meglio. Quella di oggi è stata una gara che ha dato il segnale di un altro sforzo fisico e mentale importante fatto dai ragazzi, e sono molto contento”.

Tabellino

Dinamo Sassari. Bell 20, Lacey 9, Devecchi, D’Ercole 9, Sacchetti 5, Lydeka 4, Savanovic 18;, Carter, Stipcevic 23, Lawal 11, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Partizan Belgrado. Robinson 5, Ratkovica 8, Vrabac 8 Jovanovic 3, Tanaskovic, Majstorovic 3, Bircevic 17, Koprivica 6, Andric 14, Pot 8, Karahodzic 13, Gordon. All. Aleksandar Dzikic.

La Dinamo passa a Varese!

Domenica da incorniciare per la Sassari sportiva: dopo il successo della Torres a San Teodoro, è arrivato quello  della Dinamo a Varese. Sul campo di una squadra, alla disperata caccia di punti, i biancoblu hanno lottato e, alla fine, si sono imposti col punteggio di 76 a 83: un risultato che permette di allungare la serie di vittorie consecutive e che rappresenta un buon viatico in vista della sfida di mercoledì prossimo al PalaSerradimigni, dove i sassaresi affronteranno il Partizan in una sfida decisiva, ai fini del prosieguo della loro avventura in Champions League.dinamo-caserta

Cosa dire della sfida odierna? I ragazzi di coach Pasquini hanno avuto il merito di tenere sempre in mano il pallino del gioco, non perdendo mai la testa, neanche in quei pochi momenti complicati della contesa, quando gli avversari hanno prodotto il massimo sforzo per girare la sfida dalla loro parte. Ma è stato tutto inutile, perché la Dinamo odierna è ben diversa da quella di un mese fa. Ed è così che, nell’ultimo quarto, Devecchi e compagni hanno piazzato il colpo del ko, trascinati da un ottimo Stipcevic. Il croato, troppo spesso criticato oltre i suoi reali demeriti, sta rispondendo sul campo con prestazioni di ottima fattura e sta risultando fattore determinante nella riscossa della sua squadra. Ma tutta la squadra, partita dopo partita, sta salendo di tono. Oggi, come era accaduto in Germania, anche Carter ha dato un contributo importante, senza dimenticare il solito fondamentale apporto dei tre italiani: Devecchi, Sacchetti e D’Ercole.

Varese. Johnson 14, Anosike 9, Maynor 6, Avramovic 10, Pelle, Bulleri, Cavaliero 4, Kangur 16, Canavesi, Ferrero 7, Eyenga 10, Lo Biondo. All. Attilio Caja.

Dinamo Sassari. Bell 13, Lacey 9, Devecchi 2, D’Ercole 6, Sacchetti 10, Lydeka 5, Savanovic 3, Carter 9, Stipcevic 21, Lawal 5, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini.

La Dinamo vince in Germania

Missione in Germania vittoriosa per la Dinamo che vendica l’amara sconfitta, rimediata al PalaSerradimigni con il Riesen,  e soprattutto vede materializzarsi il “sogno qualificazione”. L’infausto viaggio ad Istanbul aveva interrotto la serie vincente dei sasssaresi, i quali hanno ritrovato oggi il giusto smalto, in particolare nel terzo periodo, quando, a suon di triple, hanno piazzato il colpo del ko, scalfendo la resistenza dei padroni di casa, dopo che i primi due quarti erano stati contraddistinti da una lotta punto a punto.dinamo-torino

Ad aprire le danze, con una tripla, è stato l’esperto play Bell, schierato in quintetto base insieme a Lacey, Devecchi, Sacchetti e Lydeka: il coach biancoblù, Pasquini, ha deciso, almeno inizialmente, di puntare sull’”usato sicuro” per una sfida delicata e di fondamentale importanza in ottica passaggio del turno. Poi i due quintetti hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio fino alla fine del primo periodo, terminato con i sassaresi in vantaggio di tre lunghezze, sul 16 a 19, grazie ai punti di Stipcevic, protagonista anche all’inizio del secondo quarto, quando ha firmato la tripla de 18 a 22.

Mentre si rivedeva in campo, dopo tanta tribuna vissuta insieme a Olaseni, il “ripescato” Carter i tedeschi si sono riavvicinati e hanno ristabilito la parità sul 24 a 24, per poi mettere la freccia (26 a 24), grazie ai liberi di Thiemann. Poi, dopo un botta e risposta tra le due formazioni, il canestro di Stipcevic (15 punti per il croato nei primi due quarti) ha permesso ai sassaresi di andare al riposo in ritardo di una sola lunghezza (33 a 32). Lo show del play sassarese è proseguito alla ripresa delle ostilità, quando, dopo la tripla di Carter, ha insaccato il canestro del 33 a 37.  Savanovic ha allungato il break della Dinamo con un gioco da tre punti (33 a 40), costringendo il tecnico dei tedeschi a chiamare un minuto di sospensione. Ma gli effetti, per il Riesen, non sono stati quelli sperati, perché la seconda tripla di Carter, in pochi minuti, ha regalato il + 10 (33 a 43) ai ragazzi di coach Pasquini. I quali hanno poi proseguito il loro bombardamento dalla lunga distanza, con Brian Sacchetti e Savanovic sugli scudi, chiudendo un terzo quarto, pressoché stellare,  sul + 15 (42 a 57). Poi nel corso degli ultimi dieci minuti di gioco, i sassaresi hanno quasi dilapidato un vantaggio di 20 punti, ma alla fine sono comunque riusciti ad imporsi, seppur di soli tre lunghezze (75 a 78).

La Dinamo supera la Juve Caserta e stacca il biglietto per le Final Eight

Primo obiettivo stagionale raggiunto: a mezzogiorno, la Dinamo ha letteralmente travolto la Juve Caserta e ha così staccato il biglietto per le Final Eight della Coppa Italia, in programma a Rimini dal 17 al 19 febbraio prossimi. Un risultato che, solo poche settimane fa, sembrava inimmaginabile, alla luce di una serie di risultati negativi, che avevano fatto scivolare i biancoblù nel baratro della crisi. Ma, dalla sfida con Trento in poi, la musica è cambiata: e ora la Dinamo è una delle più belle realtà della massima serie del basket italiano, come certificato dalle quattro vittorie consecutive tra Campionato e Champions League.dinamo-caserta

Oggi, i ragazzi di coach Pasquini hanno lasciato le briciole agli avversari, capaci di rimanere in partita solo nel primo quarto, quando hanno piazzato un parziale iniziale di 13 a 17. In quel frangente è salito in cattedra Dusko Savanovic, che ha deliziato il pubblico del PalaSerradimigni con alcune giocate di alta scuola, permettendo alla sua squadra di chiudere il primo quarto sul + 3 (20 a 17).

Da quel momento in poi, eccezion fatta per un leggero calo nel secondo periodo, che ha permesso ai casertani di risalire dal – 15 al – 9, la partita si è trasformata in un monologo dei sassaresi, che hanno regalato con il già citato Savanovic, Odom, Lawal e Bell momenti di grande spettacolo al pubblico del PalaSerradimigni, che ora può riprendere a sognare.

Dinamo Sassari. Johnson Odom 5, Bell 24, Lacey 11, Devecchi, D’Ercole 3, Sacchetti, Lydeka 5, Savanovic 17, Stipcevic 6, Lawal 16, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Juve Caserta: Sosa 24, Cinciarini 3, Ventrone, Putney 15, Gaddefors, Jackson, Giuri 10, Bostic, Riccio, Metreveli, Czyz 9, Watt 16. All. Sandro Dell’Agnello