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Di Luca positivo all’antidoping, il ciclismo non riesce a guarire dai suoi mali

Annullata, a causa delle avverse condizioni atmosferiche, la diciannovesima tappa di un Giro d’Italia, ma a far più rumore è l’ennesimo caso di doping, che ha funestato uno sport che non riesce a guarire dai suoi mali.

Il corridore abruzzese, Danilo Di Luca, è risultato positivo all’Epo in un controllo a sorpresa, effettuato nella sua abitazione il 29 aprile, alla vigilia dell’edizione del 2013 della corsa rosa.

Adesso, Di Luca rischia, in quanto recidivo, la radiazione. A pagare il prezzo più caro è il ciclismo che, a causa di questi casi e di questi personaggi che nulla hanno a che vedere con lo sport, ha perso tutto il suo fascino e tutta la credibilità.

Giro d’Italia, il belga De Clerq si impone a Montevergine

Il primo arrivo in salita del Giro d’Italia 2011 ha premiato la tenacia del belga De Clerq, che, scattato a 7 Km dalla conclusione, ha avuto nei metri finali la forza di resistere al ritorno del gruppo, riuscendo ad anticipare di un soffio Michele Scarponi, uno dei favoriti per la vittoria finale.

La tappa odierna, che è partita da Maddaloni e che si è svolta tutta in territorio campano, era la più corta dell’intera corsa rosa, ma era la prima a presentare delle difficoltà, con la scalata finale verso Montevergine, che sta diventando un appuntamento quasi abituale per il Giro.

Ad animare la frazione sono stati, inizialmente, cinque uomini, Bak, Pineau, Canuti, Malaguti e Visconti, che, prima di imboccare l’erta finale, sono stati raggiunti da Hogerland. Il vantaggio dei sei era, comunque, limitato, tanto che sono stati subito riassorbiti dagli inseguitori.

Nella fasi finali ci sono stati vari tentativi (come ieri, si è segnalato, tra i più attivi, Pirazzi) fino a quello decisivo di De Clerq.

L’olandese Weening, dal suo canto, rimane al comando della classifica generale

Iniziato il giro d’Italia 2011

Ha preso il via, con la cronometro a squadre, la novantaquattresima edizione del giro d’Italia,  dedicata ai 150 anni dell’Unità Nazionale.

Nella prima tappa, i corridori hanno percorso un tragitto di 19, 3 km  che da Venaria Reale gli ha portati fino a Torino, prima Capitale d’Italia che, in questi giorni, sta ospitando anche il raduno nazionale degli alpini.

Come da pronostico si è imposta l’Htc, formazione statunitense. La prima maglia rosa è stata indossata dal trentacinquenne corridore bergamasco, Marco Pinotti, uno dei migliori cronoman italiani.

Al secondo posto si è classificata la Rapid Shack. Terze, a pari merito, l’Omega Pharma Lotto e la Liquigas Cannondale.