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Avellino vince gara 6 contro Reggio Emilia! Fra due giorni la sfida che vale la finale

Sarà necessaria gara 7, da giocarsi fra due giorni al PalaBigi, per determinare quale squadra, tra Reggio Emilia ed Avellino, giocherà la finale per lo scudetto del basket italiano per la stagione 2015 – 2016. Anche oggi, come nelle precedenti cinque sfide della serie, nessuna delle quali equilibrata come quella odierna, ha retto il fattore campo e la Scandone ha portato a casa il successo, che le permette di tenere vivo il sogno tricolore, grazie a un’accelerazione nella seconda parte di gara, della quale è stato protagonista il play maker avellinese Ragland, che non ha lasciato scampo ai reggiani.  avellino

Tra le due squadre è stata battaglia sportiva fin dalla palla a due: dopo un avvio equiibrato (6 a 6), gli irpini, particolarmente dominanti a rimbalzo nelle prime fasi, hanno messo a segno il primo break della contesa, portandosi sul 13 a 6.

Ma qualche palla persa di troppo ha limitato Avellino che, comunque, ha chiuso il  primo quarto in vantaggio di 4 lunghezze, sul 21 a 17, per poi subire la reazione di Reggio Emilia che, per quasi tutto il secondo periodo, ha letteralmente dominato la scena, portandosi sul + 9 (26 a 35).

Ma proprio quando sembrava tutto facile per i ragazzi di coach Menetti, è arrivata la reazione di Avellino, ad opera soprattutto degli uomini di maggiore esperienza, Leunen e Marques Green, protagonisti del contro break della squadra avellinese, che, in chiusura del secondo periodo, ha messo a segno un controbreak di 9 a 0, impattando allo scadere sul 35 a 35, grazie a un canestro di Acker, al rientro dopo il grave lutto che lo ha colpito nei giorni scorsi.

Nel terzo quarto, dopo due periodi vissuti nelle difficoltà, si è riacceso Ragland che, con dodici punti in dieci minuti, ha letteralmente trascinato la sua squadra, la quale, pressoché perfetta nel tiro da due punti, ha iniziato l’ultima frazione con un vantaggio di sei punti (60 a 54). In totale fiducia, con Ragland e Cervi particolarmente ispirati, i lupi avellinesi si sono portati sul + 12 (75 a 63). Nel momento più difficile della gara, per la sua formazione, il coach reggiano ha deciso prima di affidarsi alla classe e all’esperienza dei suoi lituani, poi al quintetto basso e alla zona, riuscendo a riportare il vantaggio sotto la doppia cifra, ma nel finale Avellino ha gestito la situazione in maniera ottimale, chiudendo sull’83 a 74.

 

 

Avellino travolge Reggio Emilia sotto una valanga di canestri

Avellino 97 – Reggio Emilia 54: i numeri non sempre dicono tutti, ma questa volta raccontanola strapotere degli irpini meglio  di qualsiasi discorso o disquisizione di carattere tecnico. Perché oggi, come dimostra il divario di 43 punti,, non c’è stata partita. Sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria di gara 3, i ragazzi di coach Sacripanti sono, infatti partiti a mille, portandosi sul 12 a 4 con Ragland e Cervi sugli scudi. Nunnally

Apparsi come tramortiti, i reggiani non sono riusciti a trovare le giuste contromisure e gli irpini, con un canestro del lituano Veikalas, hanno toccato subito la doppia cifra di vantaggio, sul 14 a 4, e hanno poi preso il largo, al punto che, al termine del  primo quarto, il divario tra le due formazioni ha assunto proporzioni imbarazzanti per Reggio Emilia, che si è trovata sotto di ben 20 lunghezze (30 a 10).

Lo show di Avellino è proseguito in avvio del secondo quarto, quando, aggressiva in difesa e implacabile in attacco, ha ulteriormente allungato, arrivando sul + 24, per poi lasciare le briciole agli avversari, i quali, totalmente irretiti, hanno assunto le sembianze di un pugile alle corde, incapace di reagire sotto i colpi di una Scandone, inarrestabile, che ha chiuso il secondo periodo sul 46 a 23, per poi dominare la scena negli ultimi due quarti, che si sono trasformati in un lungo garbage time. Quanto peserà una sconftta di simili proporzioni sul morale dei giocatori reggiani? Lo scopriremo fra due giorni, quando le due squadre torneranno al PalaBigi per una gara gara 5, che potrà dire molto sul destino della serie.

Primo acuto di Avellino nella semifinale dei play off, sconfitta Reggio Emilia per 89 a 75

Primo acuto di Avellino nella serie di semifinale dei play off scudetto con Reggio Emilia: oggi, forti del sostegno del pubblico del Pala DeMauro, i ragazzi di coach Sacripanti hanno offerto una prova di grande qualità tecnica e caratteriale sia a livello di gioco di squadra, come dimostra l’elevato numero di assist, sia a livello di individualità, in riferimento in particolare a Nunnally, Buva e Cervi, senza dimenticare le prestazioni di Ragland e Leunen. Reggio Emilia, invece, non  riuscita a ripetersi sugli standard delle prestazioni delle prime due sfide, rimanendo in gara solo per i primi due tempi.arton38131-d841d

Ritmi forsennati e continui botta e risposta hanno caratterizzato il primo quarto, che si è chiuso con i reggiani in vantaggio di una sola lunghezza, sul 19 a 20, grazie a una grande giocata allo scadere di Amedeo Della Valle. Il quale all’inizio del secondo periodo, insieme a un ottimo Needham ha messo la sua impronta sul primo tentativo di fuga di Reggio Emilia, che si è portata sul +  6 (23 a 29), obbligando il coach avellinese a chiamare time out. E i suoi uomini, con grande determinazione, sono riusciti a mettere un freno al gioco degli avversari e hanno risposto con un controbreak di 0 a 6, grazie al quale hanno impattato sul 29 a 29. Poi, dopo il vantaggio irpino con la tripla di Nunnally, ha fatto seguito una fase di gara, caratterizzata da una serie di sorpassi e controsorpassi, dai quali sono usciti meglio i ragazzi di coach Sacripanti, che sono andati all”intervallo lungo sul + 4 (41 a 37), grazie soprattutto alle ottime giocate di Cervi, fattore fondamentale, insieme a Buva, sia in difesa sia in attacco.

Dopo l’intervallo lungo, con tenacia e determinazione, gli irpini sono riusciti a tenere dietro gli avversari, poi, quando Nunnally è riiuscito ad esprimersi sui livelli da Mvp, hanno preso il largo, portando il vantaggio sopra la doppia cifra (59 a 47). . La tripla di Needham ha riacceso la luce in casa reggiana, ma non ha fermato la corsa di Avellino, che ha chiuso il terzo periodo sul 66 a 52, per poi controllare il gioco negli  ultimi dieci minuti, quando ha tenuto costantemente il vantaggio sopra la doppia cifra, chiudendo sul punteggio di 89 a 75, che lascia veramente poco spazio alle recriminazioni dei reggiani.

 

Sarà Avellino l’avversaria di Reggio Emilia nella semifinale dei play off scudetto

Sarà Avellino la rivale di Reggio Emilia nella semifinale dei play off scudetto: ieri sera, mentre i reggiani sbancavano il PalaSerradimigni, gli irpini Nunnallyfaceavano altrettanto in quel di Pistoia, seppur con qualche patema in più, visto che i ragazzi di Sacripanti hanno risolto la pratica solo ai supplementari, imponendosi per 90 a 92, al termine di una gara avvincente, che ha esaltato la combattività dei ragazzi di coach Esposito, che hanno lottato fino all’ultimo, prima di cedere le armi agli avversari.

Tra i quali il vero eroe di giornata è stato l’MVP del campionato, Nunnally, che, dopo aver vissuto una partita nell’ombra, è uscito fuori, come succede ai campioni, nei momenti chiavi della conresa, dapprima servendo a Buva il pallone, che ha regalato il supplementare alla sua squadra, per poi scatenarsi nell’extratime, qunado ha lpreso in mano la sua squadra e ha messo a segno il canestro che ha chiuso la serie

Avelliino concede il bis e vede la semifinale

Il quarto di finale tra Avellino e Pistoia si sta incanalando dalla parte degli irpini, che hanno concesso il bis, vincendo per 83 a 70 al Pala De Mauro eNunnally mettendo una grossa ipoteca sull’accesso alle semifinali. I ragazzi di coach Sacripanti, che vedono alzare le proprie quotazioni nella corsa per lo scudetto, potranno chiudere i conti, già fra due giorni in Toscana, anche se dovranno fare i conti col calore del pubblico pistoiese, come ben sa Milano che, due stagioni fa, fu costretta a ricorrere a gara 5 per centrare il passaggio del turno.

Anche se, tornando ai “nostri giorni”, la differenza tra le due squadre, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista fisico, appare evidente, al punto che ai toscani non è bastato un avvio sprint (parziale iniziale di 0 a 9) per impensierire Ragland e compagni, i quali hanno subito eroso lo svantaggio, trascinate da un Nunnally versione MVP, per poi prendere in mano il controllo della gara, conducendola in porto con relativa autorità, come certificato dall’83 a 70, sancito dal suono finale della sirena.

 

 

Play off basket: buona la prima per Avellino, netta vittoria contro Pistoia in gara 1 dei quarti di finale

La corsa allo scudetto del basket italiano ha preso il via con il primo quarto di finale tra Avellino e Pistoia, sulla carta la sfida meno equilibrata tra le quattro in programma, in considerazione soprattutto del diverso rendimento delle due squadre nell’intero girone di ritorno. E il pronostico è stato ampiamente rispettato, in quanto i ragazzi di coach Sacripanti, tra i maggiori pretendenti al tricolore, hanno fatto loro la posta in palio, imponendosi per 83 a 76, al termine di una gara, dominata dalla palla a due fino al suono finale della sirena.Nunnally

Avellino ha, infatti, messo subito le cose in chiaro, come certificato dal parziale iniziale di 14 a 3, grazie al quale la compagine irpina ha incanalato la partita dalla propria parte, favorita anche alla scarsa reattività in difesa dei toscani, costretti a iniziare il secondo periodo con un ritardo di ben 13 punti (28 a 15), che gli uomini di Enzino Esposito, spinti da una ritrovata vitalità, hanno provato a erodere. I

punti di Antonutti e Knowles hanno riportato Pistoia sotto la doppia cifra di svantaggio, ma Avellino  ha conservato la lucidità necessaria, dapprima per tenere a debita distanza gli avversari (55 a 41 all’intervallo lungo) e poi prendere definitivamente il largo, come dimostra il + 21 maturato nel corso del terzo quarto. Da quel momento in poi, la partita non ha avuto più storia e l’ultimo periodo si è trasformato in un lungo “garbage time”.

Fra due giorni, le due squadre torneranno in campo per gara 2, nella quale gli avellinesi proveranno a ribadire la propria superiorità, per lanciare un altro segnale a tutte le contendenti, mentre Pistoia dovrà dare risposte differenti per tenere vivo il sogno tricolore.

 

Avellino conquista la finale della Coppa Italia

Entrambe, sia Trento sia Avellino, avrebbero meritato di giocare l’atto conclusivo delle Final Eight di Coppa Italia. Ma ciò, ed è questo il bello dello sport, non è possibile. Ed è così che, dopo quaranta minuti di battaglia sportiva, a festeggiare sono stati gli irpini, i quali, vittoriosi per 71 a 69, attendono ora l’esito della sfida tra l’Olimpia Milano e la Vanoli Cremona, protagoniste, alle ore 20:45, della seconda semifinale.Avellino

La vittoria di Avellino ha avuto due protagonisti assoluti: Riccardo Cervi e Ivan Buva. I due lunghi hanno rappresentato una vera e propria spina nel fianco della difesa trentina e hanno lasciato la loro impronta, soprattutto nell’ultimo quarto, quando, dopo tre quarti vissuti all’insegna dell’equilibrio, a fare la differenza, tra le due formazioni, sono stati i particolari.

Dapprima il croato, ottimamente servito da Ragland, è stato bravo a tenere avanti la sua formazione, rispondendo alle triple di Forray e Flaccadori, poi il lungo della Nazionale ha completato l’opera, realizzando i liberi che hanno consentito alla sua squadra di conservare due punti di vantaggio, prima dell’ultimo attacco dei trentini, vanificato da un’ottima azione difensiva di Leunen, che ha limitato Wright, proprio il giocatore che, nei secondi finali, aveva tenuto in linea di galleggiamento la compagine trentina, alla quale va l’onore delle armi.

 

Avellino è la terza semifinalista: domani la sfida con Trento

Sarà Avellino ad affrontare Trento nella prima semifinale dell’edizione 2016 delle Final Eight della Coppa Italia: gli irpini hanno confermato il loro ottimo stato di forma, imponendosi per 87 a 94 su Reggio Emilia, al termine di quella che, finora, è stata la partita più intensa e vibrante della maratona odierna, che si concluderà alle 20:45 con la sfida tra Milano e Venezia, la cui vincente dovrà vedersela con la Vanoli Cremona.nunn-817x404_c

Trascinata dai suoi play, Marques Green, fondamentale in avvio di gara con tre triple, e Ragland, vero e proprio MVP della gara con la sua leadership e i suoi 17 punti, gli irpini hanno confermato di essere in uno stato di forma ottimale, forte anche del contributo dei vari Nunnally, Veikalas, Pini e Cervi.

Bisogna dire che i reggiani, pur essendo primi nel ranking, non si sono presentati all’appuntamento nelle migliori condizioni. Ciò nonostante hanno provato, soprattutto nel primo periodo, a ribattere colpo su colpo agli avversari. E, grazie alle giocate di Polonara, sono riusciti a portarsi sul + 7 (15 a 22), ma poi hanno dovuto fare i conti con la maggiore energia di Avellino che, con Veikalas e Ragland in gran spolvero, è volata sul + 12 (57 a 69). Il calo di concentrazione, nel finale, non ha compromesso la partita dei ragazzi di Sacripanti, che hanno messo il sigillo sulla partita con le  giocate del solito Ragland.

 

La Dinamo passa ad Avellino, quarta vittoria di fila per i biancoblù

Sul campo di una Scandone Avellino in crisi di identità e risultati, la Dinamo ha fornito un’altra prova di maturità, imponendosi per 70 a 83, grazie a una perentoria accelerazione nell’ultimo quarto, nel corso del quale è emersa la differenza di valori tecnici tra le due formazioni, copo che, nei primi tre quarti, Anosike era stato il vero valore aggiunto del quintetto irpino con i suoi 24 punti, i 6 rimbalzi e il 26 di valutazione.Dinamo Cantù

Il migliore in casa biancoblù è stato Logan, top scorer con 26 punti all’attivo, ben supportato da Brooks, Devecchi e Brian Sacchetti.

In avvio di gara è stato Jerome Dyson a fare la voce grossa con una tripla e due liberi per il 2 a 5, ma gli irpini hanno risposto con un parziale di 9 a 5, interrotto dalle prime magie di Logan.

Con Anosike padrone dell’area colorata, Avellino è volata sul + 5 (26 a 21), ma Brian Sacchetti ha accorciato le distanze, fissando il punteggio sul 26 a 24 al termine del primo periodo.

Primi punti del secondo periodo firmati Dyson, poi i padroni di casa hanno iniziato a bisticciare con il canestro  e la Dinamo, trascinta da Sacchetti, ha piazzato il primo break, portandosi sul 28 a 35.

Alcune evitabili disattenzioni dei biancoblù hanno rianimato i ragazzi di coach Vitucci che hanno limitato i danni, andando all’intervallo lungo sul – 4 (37 a 41).

Al rientro in campo dopo l’intervallo lungo, gli irpini hanno prodotto il massimo sforzo, con Banks sugli scudi, e hanno messo nuovamente la testa avanti (52 a 51), ma Logan e Brooks hanno rimesso in moto la Dinamo, che ha chiuso il terzo quarto in vantaggio di 5 punti (56 a 61). Negli ultimi dieci minuti i biancoblù hanno preso il larga in maniera definitiva. giocato con il piglio tipic delle grandi squadre.

Tabellino:

Scandone Avellino – Dinamo Sassari 70 – 83

Scandone Avellino: Anosike 24, Gaines 6, Cadougan, Hanga 7, Banks 17, Cavaliero 1, Cortese, Morgillo, Trasolini, Severini, Lechthaler, Harper 15. All.  Vitucci.

Dinamo Sassari: Logan 26, Formenti, Sanders 10, Devecchi 2, Lawal 6, Chessa, Dyson 11, Sacchetti 13, Mbodji 1, Vanuzzo, Brooks 8, Kadji 6. All. Sacchetti.

La Dinamo supera Avellino e resta in testa alla classifica

Il solto Dyson confusionario e inconcludente, il solito gioco disordinato, le solite palle perse banalmente e i soliti tiri liberi sbaglliati, poi è arrivata la solita vittoria in campionato, grazie alla quale la Dinamo conserva il primo posto in coabitazione con Venezia e Reggio Emilia. Decisivo, per superare Avellino con il punteggio di 81 a 75, è stato l’atteggiamento difensivo mostrato nell’ultimo quarto, nel corso del quale i sassaresi hanno rimesso in sesto una partita che era iniziata nel peggiore dei modi.WP_20141124_023

Con Sosa preferito a Dyson nel quintetto iniziale, i sassaresi hanno infatti avuto un pessimo approccio, subendo, nei minuti iniziali, le iniziative di uno scatenato Harper e di Anosike, che hanno permesso ad Avellino di portarsi sul 3 a 9.  Pur non brillando, i biancoblù sonocomunque riusciti a risalire la schina e hanno impattato sul 22 a 22. Poi, Avellino ha riallungato con cinque punti consecutivi di Cadougan e ha chiuso il primo periodo sul 23 a 27.

All’inizio del secondo quarto, due triple consecutive hanno fatto volare gli irpini sul + 9 (26  a35). In quel franqente è salito in cattedra David Logan che, con una serie di bombe, ha tenuto a galla la sua formazione, capace di mettere la testa avanti sul 43 a 42, grazie a un’ottima giocata di Lawal, e di andare all’intervallo lungo in vantaggio di una lunghezza (45 a 44).

All’inizio del terzo periodo, le due squadre sono rimaste a contatto, poi, sul punteggio di 54 a 54, i ragazzi di coach Sacchetti hanno gestito male alcune situazioni di gioco, consentendo agli ospiti di piazzare un break di 0 a 6 (54 a 60) e di chiedere il quarto sul + 5 (58  a 63).

Quando sembrava materializzarsi lo spettro della prima sconfitta casalinga in campionato, i biancoblù hano avuto un’ottima reazione dal punto di vista caratteriale, concedendo pochissimo all’attacco avellinese.  I soliti errori e le solite gestioni approssimative non hanno permesso però di piazzare l’allungo decisivo e il riusltato è rimasto in bilico fino ai minuti finali. Una tripla di Sanders sul 71 a 71 ha dato la spinta decisiva ai sassaresi, che hanno portato a casa una vittoria fondamentale per lavorare con maggiore tranquillità al fine di limare i difetti di un gruppo, lungi dall’essere definito tale.

Tabellino

Dinamo Sassari – Avellino 81 – 75

Dinamo Sassari: Logan 20, Sosa 14, Formenti, Sanders 16, Devecchi, Lawal 13, Chessa, Dyson 10, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 12, Todic 6. All. Sacchetti.

Avellino: Anosike 13, Gaines 13, Cadougan 5, Gioia, Hanga 4, Banks 4, Cavaliero 3, Cortese 5, Trasolini 5, Severini, Lechtaler, Harper 23. All. Vitucci. (foto, Luca Foddai)