Valeria Gagliardi: una delle stelle della Erre, capolista del campionato di serie C di pallavolo femminile

I quattro punti di vantaggio sulla seconda in classifica sono il “tesoretto” che la Erre si porta in dote quando mancano solo due giornate al termine del campionato di serie C di pallavolo femminile. La formazione sassarese, che guida la classifica dall’inizio del campionato, potrà festeggiare il salto di categoria se sconfiggerà, nella gara in programma sabato prossimo, il Sarroch.

A pochi giorni di distanza dall’appuntamento più importante della stagione, abbiamo intervistato uno degli elementi fondamentali del progetto di squadra creato da Alberto Baldereschi, la forte centrale Valeria Gagliardi.

Allora Valeria, ormai manca poco alla partita che potrebbe decidere le sorti del vostro e dell’intero campionato, almeno per quel che riguarda la lotta per il primo posto, qual è il tuo stato d’animo?

“Al momento prevale la contentezza per quello che abbiamo fatto finora. Se devo essere sincera, non mi aspettavo, a questo punto del campionato, di trovarmi così in alto in classifica, tenuto conto del fatto che, in squadra, ci sono molte ragazze giovani. Sono convinta che, con il passare dei giorni, prenderà il sopravvento la paura e la tensione in vista di  quella che sarà la partita dell’anno. Giocheremo, infatti, contro una squadra (il Sarroch, ndr) che, ormai, non ha più nulla da chiedere a questo campionato, mentre noi abbiamo tutto da perdere”.

Cosa avete avuto in più delle altre squadre?

“Rispetto alle altre squadre abbiamo avuto una maggiore costanza. Basti dire che, in tutto, il campionato, abbiamo perso solo due partite, rispettivamente con la seconda, il Selargius ’85, e con la terza in classifica, l’Ariete Oristano”.

 Qual è stata la vittoria più bella fino a questo momento?

“Senza ombra di dubbio, quella per 3 a o nella gara di andata contro l’Airone Tortolì, che, al tempo, schierava ancora la Sesti ed era una delle formazioni più forti”.

A tuo parere, sono stati rispecchiati i valori reali del campionato?

“Sì, in fin dei conti abbiamo dimostrato, almeno fino a questo momento, di essere il gruppo migliore. Parlano chiaro i risultati che abbiamo ottenuto fino a questo momento. La squadra più forte dopo di noi è l’Ariete Oristano: un gruppo formato da ragazze valide e umili. Lo stesso discorso non può essere fatto per altre squadre che credono di essere più forti solo perchè hanno vinto lo scontro diretto, in realtà la valutazione deve essere fatta guardando il campionato nel suo complesso.

Un’altra squadra che ha fatto vedere buone cose è l’Aquilone Css Kolbe e mi ha fatto piacere che abbiano raggiunto i play off, invece mi aspettavo qualcosa di più dall’Alfieri Cagliari.

Anche in coda penso che siano stati rispettati i valori, con la squadra più debole, l’Airone Settimo San Pietro, che occupa l’ultima posizione, mentre mi auguro che, alla fine, si possa salvare l’Olbia”.

Come giudichi il campionato delle altre due squadre sassaresi?  

“Hanno fatto entrambe ottime cose. La San Giuseppe ha finalmente centrato i play off, a tal proposito credo che abbia giovato molto il cambio di allenatore. La Silvio Pellico, invece, è stata troppo altalenante. La posizione che occupano in classifica rispecchia quanto da loro fatto in questo campionato, comunque anche per loro il bilancio è decisamente positivo. Il fatto che tre squadre sassaresi occupino le prime sei posizioni rappresenta un risultato di prestigio anche se credo che tre formazioni di Sassari in serie C siano troppe”.

Qual è il tuo giudizio sul livello del campionato ?

“Il livello qualitativo del campionato si è abbassato in maniera netta in pochi anni;  solo per fare un esempio, quando, due stagioni fa, abbiamo giocato i play off contro la San Paolo Cagliari, il tasso di spettacolarità era molto più elevato. Quelle due squadre, allo stato attuale delle cose, non avrebbero rivali”.

Quali sono, a tuo parere, le giocatrici che maggiormente si sono messe in mostra nel corso di questa stagione?

 ”Prima voglio citare alcune mie compagne di squadra, su tutte Claudia Oppes, che considero, di gran lunga, la più forte palleggiatrice dell’intero campionato, poi Arianna Bifulco e Giulia Roggero. Con loro formo da anni lo zoccolo duro della Erre. Per il resto non dico niente di nuovo, quando nomino le tre giovani dell’Ariete Oristano: Valentina Soppelsa, Alessia e Sara Orro. La prima potrebbe già adesso giocare in categorie superiori”.

Come squadra, in caso di promozione, cosa vi manca per essere competitive in B2?

“Nel caso di vittoria del campionato, per essere competitive in B2 avremo certamente bisogno di rinforzi, ad esempio di una banda, di un centrale e di un libero”.

Parliamo un pò di te, ci racconti della tua esperienza con la Cagliari Volleyball.

“Quella non è stata propriamente un’esperienza positiva. Sono andata lì per fare qualcosa di importante, invece abbiamo fallito su tutta linea, visto che siamo retrocesse. La stagione a Cagliari mi è servita però a capire alcune cose, innanzi tutto che il lavoro e il giusto atteggiamento sono gli ingredienti fondamentali per raggiungere i traguardi che ciascuno si prefigge e poi che Alberto Baldereschi è il miglior tecnico in circolazione, per tale motivo ho deciso di tornare alla Erre, anche se avevo ricevuto richieste da alcune squadre di B2, come la San Paolo e il Serramanna”.

Per chiudere, quali sono le tue prospettive nel mondo della pallavolo?

“Come giocatrice mi piacerebbe ottenere una salvezza in serie B2, visto che nell’ccasione precedente non ci siamo riuscite. Poi vorrei rimanere in questo mondo come allenatrice. Quest’anno ho iniziato ad allenare l’under 12 e aiuto Alberto con l’under 14″.

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