Sconfitta a Torino per la Dinamo

Prima trasferta stagionale amara per la Dinamo: i biancobllù hanno infatti ceduto per  97 a 92, sul parquet di Torino, al termine di una sfida giocata con  grande determinazione.jones-vs-cantu

L’avvio di gara, per i ragazzi di coach Pasquini, è stato alquanto promettente, come certificato dal parziale iniziale di 2 a 7, al quale hanno prontamente risposto i piemontesi, i quali, favoriti dalla poca incisività in difesa dei biancoblù, hanno prontamente ristabilito la parità, sul 9 a 9, per poi allungare fino al 22 a 15 con una tripla di Washington e chiudere il primo quarto sul 25 a 19.

In avvio del secondo quarto, trascinata dalle bombe di Jones, Torino ha preso il largo, portando il proprio vantaggio in doppia cifra (34 a 21). Spinta dai canestri di Spissu e Polonara, la Dinamo ha risalito la china fino al – 1 (40 a 39), prima che i liberi di Stipcevic permettessero ai biancoblù di rimettere la testa avanti (40 a 41). Poi, dopo il pari dalla lunetta di Mbakwe (41 a 41), i liberi di Spissu, 13 punti nei primi due quarti, hanno permesso alla compagine sassarese di andare all’intervallo lungo in vantaggio di due lunghezze (41 a 43).

Alla ripresa delle ostilità, dopo il riposo, le due squadre hanno dato vita a una battaglia punto a punto e a una serie di sorpassi e contro sorpassi, fino al 58 a 59, quando le bombe di Vujiacic e Garrett  e il canestro di Mbakwe hanno regalato il + 7 (66 a 59) al  quintetto di Luca Bianchi. Ma nel finale del quarto, grazie ai punti di Stipcevic, la Dinamo è riuscita a rimanere in scia agli avversari, presentandosi sotto di soli quattro punti (70 a 66) al via dell’ultimo periodo, che ha visto nelle fasi iniziali i piemontesi avere una marcia in più (81 a 72), prima dell’ennesima reazione dei sassaresi, capaci nuovamente di risalire fino al – 4 (81  a 77). Ma il finale, nonostante l’apporto di un battagliero Randolph, ha premiato i piemontesi, che hanno così bissato il successo all’esordio in quel di Brindisi, mentre alla Dinamo resta sì il rammarico per la vittoria sfumata, ma anche la consapevolezza di quelle che sembrano essere le potenzialità di un gruppo, che attende ancora il suo play titolare, Hatcher.

 

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