Gara 1 finale scudetto: Trento vince a Venezia!

Continua la favola di Trento: ed è una favola fatta di organizzazione, spirito di squadra, difesa, atletismo e soprattutto vittorie, tante vittorie, perché, dopo aver eliminato la Dinamo nei quarti di finale e l’Olimpia Milano in semifinale, Craft e compagni hanno battezzato l’inedita serie di finale, espugnando il Talercio di Venezia, al termine di una gara 1, dominata dal primo all’ultimo minuto di gioco.index

I trentini hanno messo subito le cose in chiaro, uscendo veloci dai blocchi e  portandosi sul 6 a 11, per poi allungare fino al + 9 (13 a 22), favoriti anche dall’insolita scarsa vena dalla lunga distanza dei lagunari, e chiudere il primo quarto sopra di otto lunghezze, sul 16 a 24.

In avvio del secondo periodo, il canestro di Flaccadori ha permesso alle aquile trentine di toccare la doppia cifra di vantaggio, sul 18 a 26. I ragazzi di coach Buscaglia hanno continuato a mordere in difesa e il canestro di Sutton, su ennesima palla rubata, è valso loro il + 11 (18 a 29), prima che Venezia realizzasse il primo canestro da tre della sua partita.. Ma il pallino del gioco è rimasto nelle mani di Trento che, nonostante un antisportivo fischiato a Sutton, hanno incrementato il loro vantaggio, volando sul + 16 (25 a 41), grazie alla tripla di Shields e al canestro di Lechtaler. E in quel frangente Venezia, come un pugile alle corde, non ha trovato le contromisure per porre un frenoalle iniziative dei trentini, capaci di andare all’intervallo lungo sul + 17 (30 a 47).  Nel terzo quarto e nelle fasi iniziali dell’ultimo periodo, Trento ha dato l’impressione di poter gestire agevolmente la situazione, ma un comprensibile calo fisico ha consentito ai veneziani di rialzare la testa, ma tre errori da lunga distanza, sul – 10, un fallo in attacco di Batista e, soprattutto, le ottime scelte offensive di Shields hanno condannato definitivamente i veneziani, ii quali, sconfitti per 74 a 83 , perdono il vantaggio del vantaggio del fattore campo. Ma non è finita, perché la reazione e la ritrovata mira dell’ultima parte di gara lasciano ancora aperte le porte della speranza in casa lagunare.

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