Grande soddisfazione per Glauco Melotti: prima vittoria di un sassarese nel Campionato Regionale Open di calcio da tavolo

Grande soddisfazione per il mondo subbuteistico sassarese, che festeggia il trionfo di Glauco Melotti, primo rappresentante del Capoluogo Turritano ad aggiudicarsi il titolo regionale open di Calcio da tavolo.Melotti

Il risultato della competizione regionale rappresenta il giusto premio per l’impegno profuso da un subbuteista che, spinto da una grande passione, ha visto, anno dopo anno, migliorare le sue prestazioni, e il suo successo assume le sembianze di un vero e proprio capolovaro sportivo, al pari delle miniature che il portacolori del Subbuteo Team Sassari dipinge con mani d’artista e che riscuotono uno straordinario successo tra gli appassionati di tutto il Mondo.

Si può dire che Glauco Melotti abbia vinto “in casa”, perché il Campionato si è disputato domenica 8 maggio presso il Centro Commerciale Luna & Sole, teatri di una competizione nel corso della quale tutte le gare disputate hanno messo in evidenza la crescita di un movimento, che meriterebbe maggiore attenzione, da parte soprattutto delle istituzioni. Ma torniamo alla cavalcata trionfale di Glauco Melotti, la cui strada verso la finale è stata lastricata di non poche difficoltà : “All’inizio  ho dovuto affrontare un girone eliminatorio molto impegnativo, dato che ho dovuto confrontarmi con   avversari ostici, a partire dal mio compagno di squadra, Angelo Boi, un neo iscritto al nostro club che ho sconfitto per 1 a 0, grazie  a una rete realizzata a 5” dal termine. Poi ho superato  il cagliaritano Giorgio Cardia con il punteggio di 2 a 1, realizzando le due reti nella prima frazione di gioco, per poi controllare nella ripresa, in stile Atletico Madrid di Diego Simeone. Poi ho perso per 0 a 2 con un altro mio compagno di team, Simone Saiu, e ho così chiuso la prima fase in seconda posizione“.

E hai così conquistato il pass per le fasi ad eliminazione diretta: “Sì, sono state tutte gare avvincenti: la sfida dei quarti di finale con Antonio Cosso si è trasformata in una vera e propria maratona, che si è risolta a mio favore solo all’ottavo tiro piazzato“. Non meno impegnativa è stata la semifinale con Efisio Garau “Il leit motiv si è ripetuto pressoché identico contro l’avversario del Capo di Sotto, anch’egli sconfitto solo nella “lotteria” dei tiri piazzati”. Ed eccoci arrivati all’atto finale della competizione “E nella finale ho compiuto un vero e proprio capolavoro, visto che, contro i favori del pronostico, ho sconfitto per 3 a 2 un avversario forte e competitivo, come Fabrizio Viaggi”.

Ed è così che, per te, è giunto il momento, indimenticabile, di alzare la Coppa! “Non riesco, nnonostante sia già passato qualche giorno, a descrivere le sensazione e le emozioni, che ho provato in quegli istanti. Posso dire, però, che i complimenti dei miei compagni di squadra, in particolare di chi mi aveva accolto nel team  agli inizi, mi hanno fatto estremamente piacere”

 

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