La Torres femminile sogna un futuro roseo con i gol di Mafalda Marujo

10 gennaio 2015: una data da ricordare, un giorno speciale per Mafalda Marujo che ha contribuito al prezioso e importante successo della Torres femminile contro il Mozzanica, realizzando la sua prima rete nel massimo campionato italiano.Mafalda Marujo 1

Tutti, nell’ambiente rossoblù, si augurano che il primo acuto della giovane e forte attaccante portoghese possa essere il preludio di una seconda parte di stagione, carica di soddisfazioni per la compagine sassarese.

La velocità è la sua qualità principale, il tre volte pallone d’oro Cristiano Ronaldo è il suo idolo, il suo modello di riferimento. Coltivata la passione per il calcio fin da bambina, Mafalda Marujo ha iniziato la sua carriera in tempi relativamente recenti, esattamente cinque anni fa, con la maglia del Ponte Frielas in Seconda Divisione.

Ha fatto poi il grande salto in Prima Divisione con l’Escola Futebol Feminino de Setubal, squadra tra le cui fila ha militato per due stagioni, e con il Clube Futebol Feminino Benfica, dove ha vissuto l’ultimo campionato, chiudendo con un bottino personale di 30 reti.

I gol sono il tuo pane quotidiano, ma che sensazione hai provato sabato scorso nel momento in cui hai realizzato la tua prima rete italiana?

“Tanta soddisfazione, soprattutto perché, con il mio gol, ho contributo alla vittoria della mia squadra. Mi auguro che sia solo l’inizio, che il gol di sabato possa essere il primo di una lunga serie”.

Per colpa di un transfert che sembrava non arrivare mai, hai dovuto attendere qualche mese prima di poter esordire in Campionato. Come hai vissuto questi mesi di stop forzato?

Con tanto dispiacere, soprattutto perché non potevo aiutare le mie compagne. Poi giocare mi diverte. Il calcio è la mia grande passione sportiva, insieme alla ginnastica acrobatica, sport che ho praticato fino all’età di 17 anni”.

Come è nata la decisione di venire a giocare in Italia e quali sono le tue impressioni sul nostro Paese e sulla città di Sassari in particolare?

Sono venuta in Italia grazie a un’amica che mi ha presentato a Mario Luiu (dirigente del sodalizio sassarese, ndr). Fin dal primo giorno ho provato belle sensazioni. Ho trovato un bell’ambiente e sono stata accolta bene da tutti”.

Qual è il tuo giudizio sul campionato italiano?

Il campionato italiano è molto più difficile e competitivo di quello portoghese”.

Qual è lo situazione del calcio femminile nel tuo Paese?

Da noi, il calcio maschile è lo sport nazionale, ma anche il movimento femminile, pur non ricevendo le stesse attenzioni, è in crescita, come dimostrano le tante squadre nate negli ultimi anni”.

Per chiudere quali sono le tue aspettative, le tue speranze per il prosieguo del campionato?

Mi auguro di giocare bene per aiutare la mia squadra, con la speranza che possa conquistare un posto nelle prime posizioni della classifica

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