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Maurizio Diomedi e Claudio Mele al Rally di Pico

Maurizio Diomedi parte per primo con il numero 201 nella 39 ^ edizione del Rally di Pico valevole come terza prova di Coppa Italia Rally 2017 – 3^ Zona che nel prossimo weekend del 15 settembre, si corre nei dintorni del Comune di Pico. Nel Lazio il pilota sardo affronta la sua 78^ gara, prima volta nell’abitacolo della Ford Fiesta 1600 WRC con Claudio Mele. Il campione olbiese arriva da un trend positivo e dai progressi nel continuo affinamento con la vettura preparata dal team Step Five e in particolare è reduce dall’ottimo primo posto assoluto conquistato al Rally del Matese lo scorso maggio.diomedi-mele-rally-di-pico

Nella gara laziale, 6 prove speciali dentro le 12 totali del Rally Roma Capitale, l’obiettivo sarà quello di portare a casa la vittoria in ottica di classifiche tricolori. Dopo i test a Badia di Esperia e lo shakedown di oggi, giovedì, domani la partenza con la prova spettacolo davanti al Colosseo. 101 i km cronometrati che termineranno sabato con l’arrivo nel Comune di Pico.

Maurizio Diomedi fiducioso di poter fare una gara importante: “dovremo impegnarci al massimo in quello che sarà un rally difficile. Saranno da valutare molte cose tra le incognite che troveremo, anche perché questa è una gara con percorsi molto insidiosi da interpretare. Sono fiducioso. Conosco Claudio Mele, anche se è la prima vota che corriamo insieme. Ottimo navigatore. Abbiamo collaborato tante volte e lui sa come mi comporto dentro l’abitacolo e sono felice di ritrovarlo in gara al mio fianco”.

Per Claudio Mele si tratta di una gara molto impegnativa: “le ricognizioni ci hanno dato la misura delle difficoltà di questo rally. Le ps sono molto insidiose, la più lunga da 26 km ha un fondo molto sconnesso e ci metterà alla prova. Ma al si là degli aspetti tecnici del Rally di Pico, sono molto grato di essere qui, ho accettato l’invito di Maurizio Diomedi di buon grado. Per me è un’ottima opportunità questa di correre con lui, oltre che un grande onore”. .

Tante medaglie per la Sardegna ai Campionati di tiro con l’arco specialità campagna

Un’altra spedizione nella penisola ricca di medaglie per i tiratori sardi ai campionati italiani di tiro con l’arco, specialità campagna, appena andati in archivio a Cortina d’Ampezzo. luca-pinna

 In particolare, nell’arco compound, Fabio Ibba degli Arcieri Uras si è laureato campione italiano senior con 394 punti, precedendo Andrea Leotta (Arcieri Solese, 390) ed il sassarese Antonio Carminio, che tira per gli Arcieri Torrevecchia Roma (anche lui 390 punti, ma terzo per il minor numero di tiri da 6 punti). Fra gli junior invece terza piazza per Luca Pinna (Portoscuso), che con un bottino di 376 punti è stato preceduto solo da Jesse Sut (Kappa Kosmos Rovereto, 395) e Alex Boggiatto (Collegno, 379).

 Nell’arco nudo allieve medaglia d’argento per Eleonora Meloni (Uras) con 272 punti, distanziata solo da Cecilia Bermond (A.G.A, 294), mentre fra i ragazzi Matteo Casu degli Arcieri Mejlogu è arrivato terzo a quota 247 dietro gli atleti dei Barbacane Pieve Alessandro Lupini (265) e Matteo Seghetta (252).

 Nell’arco olimpico junior infine è arrivato un altro bronzo grazie a Debora Pinna (Portoscuso), che a quota 275 è salita sul podio con Chiara Rebagliati (Torrevecchia, 312) e Martina Alfarano (Sonii, 279).

Al via il Sardegna Jumping Tour

Due fine settimana: dal 15 al 17 settembre e dal 22 al 24 settembre. Ben 60 gare. Oltre 210 binomi iscritti. Montepremi da 96.200 euro per i concorsi a 6 stelle più 56 mila euro per i migliori cavalli sardi. I numeri spiegano perché il Sardegna Jumping Tour 2017 è l’evento clou del salto ostacoli in Sardegna e uno dei pochissimi in Italia per quanto riguarda i andres-penalosaconcorsi a 6 stelle. La manifestazione è organizzata dal comitato regionale Fise Sardegna e dall’Agris, il finanziamento è stato stanziato dalla Regione Sardegna di concerto con l’assessorato regionale dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale per rilanciare non solo la disciplina del salto ostacoli, ma anche l’allevamento e tutto il comparto del cavallo che ha ricadute pure sull’occupazione e sul turismo.

Tra i cavalieri che vengono da oltre Tirreno vanno segnalati Natale Chiaudani, ex olimpionico, plurimedagliato, allievo di Piero d’Inzeo; l’italo-colombiano Andres Peñalosa, vincitore di uno dei due Gran Premio del Sardegna Jumping Tour 2016; il grossetano Gabriele Grassi, che ha preso parte anche alla Coppa delle Nazioni. Ci saranno poi i migliori cavalieri sardi e i quaranta migliori cavalli nati e allevati nell’isola, selezionati con le cinque tappe provinciali del Trofeo Nuraghe, riservato ai soggetti di 4, 5, 6 anni e di 7 anni e oltre.

Le gare col montepremi più alto sono la C145 Gran Premio a due manches (20.000 euro), la C135 mista (6.000 euro), la C140 a tempo (3.500 euro), la C140 a fasi consecutive (3.000 euro). Lo show director della manifestazione è Gianleonardo Murruzzu, il direttore di campo è Giovanni Bussu.

Cus Sassari: al via le attività della sezione atletica leggera

Con lo scorrere dei giorni, a fine estate, tutto ricomincia a scorrere e a…correre. Il sipario, in casa Cus Sassari, è infatti pronto a sollevarsi ancora una volta sulle attività della sezione Atletica Leggera, uno dei tanti fiori all’occhiello del Centro Sportivo Universitario sassarese che nel tempo ha saputo costruirsi la fama di fucina di talenti, palestra per i giovani e, a prescindere, di occasione per crescere, migliorare e divertirsi.img_2528

«Quello che ci piacerebbe fare, anche quest’anno, è riuscire ad avvicinare alla pratica delle discipline proposte dall’atletica leggera quanti più ragazzi possibile – spiega il presidente del Cus Sassari Nicola Giordanelli -. Abbiamo dalla nostra l’entusiasmo di non vuole mai smettere di insegnare e allo stesso tempo di imparare; abbiamo una struttura come lo Stadio dei Pini che tornata a nuova vita è importante fattore di crescita per gli atleti. E poi abbiamo loro, i nostri giovani protagonisti sulla scena: una risorsa fondamentale per noi e l’intero movimento».

In prospettiva programmazione e organizzazione delle attività della sezione Atletica Leggera, negli spazi del rinnovato Stadio dei Pini di Sassari, a partire dal prossimo mese di settembre, il Cus Sassari mette in pista corsi promozionali rivolti a ragazzi e ragazze di età compresa fra i 6 ai 14 anni che abbiano la voglia di conoscere e cimentarsi nella pratica dell’atletica leggera.

Appuntamenti settimanali fissati per il lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 17, come detto, presso lo Stadio dei Pini. Punto di riferimento per i ragazzi sarà Elisabetta Pinna, allenatrice Cus Sassari. Per informazioni sarà inoltre possibile contattare proprio Elisabetta Pinna al 3493724263 o rivolgersi alla segreteria del Centro Sportivo universitario allo 079397737 in orario di ufficio.

Tiro con l’arco: Sardegna ambiziosa ai Campionati Italiani di campagna

Ancora una spedizione nella penisola per gli arcieri sardi ai campionati italiani di tiro con l’arco, specialità di tiro di campagna, che vanno in scena sabato e domenica a Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno. fabio-ibba

 In campo scenderanno infatti quattordici tiratori isolani, alcuni dei quali non nascondono le loro ambizioni di medaglia, come ad esempio Fabio Ibba, rientrato con due medaglie al collo, un bronzo individuale ed un argento a squadre, dai campionati europei della stessa specialità, svoltisi pochi giorni fa a Mokrice e Catez, in Slovenia.

 Al torneo parteciperanno gli atleti delle divisioni arco olimpico, compound es arco nudo delle classi seniores, juniores, allievi, ragazzi e master, e della divisione longbow in classe unica in base alle graduatorie dei migliori punteggi conseguiti dall’11 luglio 2016 al 20 agosto 2017.

 Questi i sardi in gara. Fabio Ibba, Daniele Raffolini, Eleonora Meloni, Giovanni Lotta, Giacomo Bandini (Uras), Maria Francesca Razzato (Galluresi), Carlo Bertoni (4 Mori), Amanda Colaianni, Maria Chessa (Torres), Elga Etzi, Debora Pinna, Luca Pinna., Marco Zonca (Portoscuso), Matteo Casu (Mejlogu).

Presentato il Sardegna Jumping Tour

<La Regione Sardegna vuole rilanciare il comparto cavalli per rinverdire la tradizione e sfruttare meglio le possibilità in campo allevatoriale, turistico e soprattutto occupazionale>: l’assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, Pier Luigi Caria, ha spiegato il perché del finanziamento al Sardegna Jumping Tour 2017, che è l’evento di punta del salto ostacoli nell’isola e uno dei pochissimi concorsi italiani a 6 stelle.12-02-28_-_psq_0967

La manifestazione che per due fine settimana sin dalle ore 9 (dal 15 al 17 settembre e dal 22 al 24 settembre) animerà con 60 gare gli impianti di Tanca Regia, vicino ad Abbasanta, è stata presentata ieri mattina a Cagliari presso l’assessorato regionale dell’Agricoltura e Riforma Agro Pastorale. Organizzato dal comitato regionale Fise Sardegna e dall’Agris, il Sardegna Jumping Tour è vicino al sold out: ben 240 i binomi iscritti, vicinissimo al limite di 250.

E’ stato anche sottolineato il valore del Trofeo Nuraghe, riservato ai cavalli nati e allevati in Sardegna, che dopo le cinque tappe di Olmedo, Maracalagonis, Santa Giusta, Olbia e Chilivani ha consentito di individuare i dieci migliori soggetti per ognuna delle quattro categorie: cavalli di 4 anni, 5, 6 e 7 anni e oltre. Il montepremi totale per il Trofeo Nuraghe è di 56 mila euro.

Presenti alla conferenza stampa anche il capo di gabinetto dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, Valerio Meloni, il direttore generale di Agris Sardegna Roberto Zurru, il direttore dedel Dipartimento di ricerca per l’incremento ippico dell’Agris, Raffaele Cherchi, il presidente della federazione sport equestri sarda (Fise) Stefano Meloni e lo show director della manifestazione Gianleonardo Murruzzu.

LE DICHIARAZIONI

L’assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale Pier Luigi Caria <E’ un settore che ci interessa in modo particolare e vogliamo rilanciare il comparto. La Sardegna è una delle poche regioni che investe ancora sul settore dei cavalli. Abbiamo una tradizione e molte aziende. La Fise è fondamentale per far riprendere quota al comparto. Abbiamo attivato una programmazione che ha stanziato un milione di euro per il settore cavalli (mezzo milione per i tre ippodromi e mezzo milione per altre manifestazioni di endurance, completo e salto ostacoli). Dentro questa delibera è contemplato il Sardegna Jumping Tour. E’ stato mantenuto il contributo sulle fattrici e contiamo di aumentare le risorse per il miglioramento genetico. Abbiamo in mente alcuni interventi importanti, perché questo comparto ha bisogno più di altri di una programmazione ad ampio respiro, perché chi investe nei cavalli ha tempistiche di 3-5 anni per vedere i risultati. L’allevamento del cavallo può far parte della diversificazione e poi ci sono grandi margini per quanto riguarda la commercializzazione, il turismo equestre visti i percorsi che abbiamo e poi perché è un settore che può occupare i giovani. Stiamo cercando di salvaguardare le strutture che abbiamo, come Tanca Regia, e vorremmo rivitalizzare altre strutture. In questo progetto l’Agris svolge lavoro importante con la ricerca e con l’affiancamento delle aziende>.

Il direttore generale di Agris Sardegna Roberto Zurru <C’è l’interesse al rilancio per un settore peculiare della nostra isola, un comparto che agisce non solo sul sistema allevatoriale ma che ha pure ricadute su turismo, sanità, cultura e sport, che creano un indotto veramente notevole con ricadute occupazionali interessanti. Eventi come questi permettono di valutare le performance dei cavalli e quindi gli obiettivi di selezione. E poi è una vetrina che consente agli allevatori di proporre i cavalli. Le ultime due edizioni hanno riscosso grande successo e poi i nostri cavalieri possono confrontarsi con cavalieri di valenza nazionale e internazionale>.

Il direttore del Dipartimento di ricerca per l’incremento Ippico dell’Agris, Raffaele Cherchi, <Questa manifestazione nasce come operazione anche rischiosa due anni fa per portare in Sardegna un evento di rilevanza nazionale e internazionale che mancava da diversi anni. Si è scelta questa strada anche per dare una scossa all’immagine della Sardegna ormai offuscata e richiamare non solo i cavalieri ma anche i soggetti interessati all’acquisto. Di qui pure l’idea di fare l’evento in due fine settimana, in modo che i cavalieri potessero prendere contatto non solo con l’aspetto tecnico della gara, ma in maniera più approfondita col comparto. Abbiamo avuto ottimo riscontro di pubblico non solo quantitativo ma anche qualitativo. Basti qualche dato per fare capire l’importanza del cavallo: la superficie dedicata in Italia all’allevamento, e per la produzione di foraggio e mangimi e alle lettiere per cavalli arriva a 610 mila ettari ettari, più della superficie cerealicola che è di 585 mila. E’ un universo complesso con indotto enorme, ben 54 mila persone gravitano intorno al mondo del cavallo, solo in Sardegna sono 13 mila gli addetti. Ogni cavallo in allenamento si traduce in 1,8 unità lavorative (studio francese). Si spera che questo comparto possa ritrovare un’organizzazione adeguata. La Sardegna è sempre stata la regione d’eccellenza, il 70% di produzione del cavallo da sella sino a pochi anni fa e quindi l’interlocutore internazionale per l’Italia. Oggi la nostra dimensione è diversa, ma le premesse per riprendere il bandolo della matassa ci sono, si tratta di fare programmi seri e sostenibili, ma senza perdere tempo. La programmazione è fondamentale come ha detto l’assessore Caria. Il sostegno del pubblico è fondamentale.

Il presidente della federazione sport equestri sarda (Fise) Stefano Meloni <Siamo riusciti a fare un trofeo per il cavallo sardo, il Trofeo Nuraghe e se riusciamo a dargli continuità i cavalieri riprenderanno ad acquistare cavalli sardi. Negli ultimi anni si sono preferiti cavalli esteri.

Un tempo il cavallo italiano era il cavallo sardo. Dobbiamo ritornare a quella situazione, l’Agris deve creare una base genetica buona, la Fise deve alzare la competizione per far diventare competitivo il cavallo sardo. Siamo al top nazionale, questo è un concorso a 6 stelle. Se riusciamo a programmarlo per almeno 5 anni possiamo raggiungere gli obiettivi.

Lo show director Gianleonardo Murruzzu: <E’ uno dei concorsi più importanti in Italia, se ne fanno sul territorio nazionale solo 4-5 l’anno a 6 stelle, avremo Natale Chiaudani, olimpionico, Andres Penalosa, i fratelli Grimaldi, proprietari delle compagni di navigazione. Ci saranno i migliori 10 cavalli per ogni fascia età: 4, 5, 6 e 7 anni e oltre. Il direttore di campo è Giovanni Bussu. La gara più importante sarà la domenica, il Gran Premio a due manches con ostacoli di 145cm con 20 mila euro di montepremi. Avremo anche il campionato regionale di dressage, dove in Sardegna c’è poco sviluppo>.

Riprende dopo la pausa estiva l’attività arcieristica in Sardegna

Dopo la pausa estiva è ripartita, con il Trofeo Città di Uras di tiro di campagna, l’attività arcieristica in Sardegna. Nell’arco olimpico master vittoria al fotofinish di Ettore Uras (Uras, 279) su Paolo Frau (Arcoristano, 278), terzo posto pe Massimo Lotta (Uras, 240). Fra gli allievi primo posto per Marco Fozzi (Torres, 314), con largo margine davanti a Samuele Montis (271) e Alessio Maresu (227). marco-fozzi

 Nell’arco compound senior Daniele Raffolini (Uras, 394) ha avuto la meglio nei confronti di Matteo Murgia (Uras, 366) e Alessio Lippi (Sardara, 304), nella categoria master affermazione di Salvatore Carta (Uras, 353) davanti a Salvatore Curreli (Sardara, 339) e Ottavio Gallus (Villaspeciosa, 324).

 Nell’arco nudo master gradino più alto del podio per Piuetro Guazzo (Torres, 277), a seguire Piergiorgio Garavello (Villaspeciosa, 273) e Giancarlo Corna (Uras, 267). Fra le ragazze Maria Francesca Razzato (Galluresi, 224) ha messo in riga Maria Chessa (Torres, 194) e Aurora Concu (Uras, 184).

 Nel Long Bow infine ha festeggiato Bernardo Palmas (Arcoristano, 275), lasciando molto indietro i rivali “storici” degli Aannuagras Ignazio Tiana (211) e Ignazio Erdas (210).

A Sassari i Campionati sardi under di tennis

Un’altra manifestazione di altissimo  livello prenderà il via sulla terra rossa del circolo Torres Tennis di via Coradduzza, a Sassari, a partire dal prossimo 11 settembre. A sfidarsi per il titolo regionale di categoria saranno gli under 10, 12, 14 e 16, maschile e femminile. In programma anche il torneo dei doppi: maschile, femminile e misto.untitled

Fino a domenica 24 settembre il circolo sassarese ospiterà atleti provenienti da tutta l’isola per una competizione che decreterà i migliori giovani talenti sardi. 

 Un titolo, quello under, che da sempre ha posto le basi per una crescita successiva nell’ambito di questo sport, non solo a livello regionale. Sono tantissimi gli atleti rossoblù che proveranno a conquistare il titolo sul proprio campo ma la competizione sarà accesissima. Il titolo sardo under ha sempre un suo fascino e da lì sono partiti tanti campioni che hanno regalato soddisfazioni ai circoli in cui sono cresciuti: «E’ una manifestazione importante – osserva Mauro Rodighiero, responsabile della scuola tennis del circolo Torres- e i nostri ragazzi sono pronti per affrontare questo impegno che apre la nuova stagione. Confrontarsi con i migliori della Sardegna non è facile ma è fondamentale nel loro percorso di crescita. Al di là della conquista del titolo, serve per mettere a frutto il lavoro svolto e da qui si riparte per l’inizio di tutti i campionati che andremo a svolgere durante l’anno».

 Gli atleti under sono il fulcro di ogni circolo sportivo: «Abbiamo tantissimi atleti che ogni anno gareggiano nelle proprie categorie – osserva il direttore sportivo Marco Ticca – e che ci hanno dato, anche nella scorsa stagione, moltissime soddisfazioni. Per ogni circolo tennis è fondamentale avere una buona base da cui partire per proiettarci nel futuro e portare avanti progetti a lungo termine seguendo questi atleti sin da bambini. Sarà una bella occasione di confronto e di crescita».

La manifestazione è autorizzata dalla F.I.T. che approva il programma regolamento che è possibile scaricare a questo indirizzo http://www.torrestennis.it/campionati-sardi-giovanili-2017/

I dettagli della competizione a questo indirizzo http://www.federtennis.it/PUC_competizione.asp?idCompetizione=47878549

Salto a ostacoli: a Tanca Regia torna il Sardegna Jumping Tour

Dopo il grande successo dell’edizione 2016 e i complimenti della federazione nazionale per la qualità del concorso, ritorna il Sardegna Jumping Tour, la manifestazione al massimo livello nell’isola per il salto ostacoli. Due i fine settimana in programma presso gli impianti di Tanca Regia, nel comune oristanese di Abbasanta, di untitledproprietà dell’Agris: dal 15 al 17 settembre e dal 22 al 24 settembre, con ben 30 gare in programma. Il montepremi totale (equamente diviso nei due fine settimana) è di 98.200 euro, finanziati dalla Regione Sardegna per il rilancio del comparto ippico. Organizzano il Comitato Regionale Fise Sardegna e l’Agris Sardegna.

Conferma anche per la manifestazione riservata al cavallo nato ed allevato in Sardegna, purché iscritto al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (già UNIRE e poi ASSI), nei libri genealogici del cavallo orientale (registro puledri), anglo-arabo (registro puledri) e sella italiano (registro puledri e registro supplementare). Il Trofeo dei Nuraghi prevede quattro categorie: cavalli giovani di 4, 5 e 6 anni, e cavalli di 7 anni e oltre. Sono 40 i cavalli sardi che si sono qualificati.

Nell’edizione del 2016 le vittorie nelle gare più prestigiose sono state conquistate dal cavaliere italo-colombiano Andres Peñalosa e dal nazionale Roberto Arioldi, mentre tra i cavalieri isolani si sono messi in luce Gianleonardo Murruzzu e Luigi Angius nel concorso per cavalli sardi di 4 anni (in sella rispettivamente a Taissa e Tabor de Paule), Salvatore Barra col 5 anni Bela Sarda, Antonio Depalmas col 6 anni Roio Kito, Enrico Carcangiu con Orowitza nella categoria dei 7 anni e oltre.

Ripartono le attività della sezione tennis del Cus Sassari

La Sezione Tennis del Cus Sassari è pronta ad aprire una nuova stagione della racchetta con un prezioso carico di entusiasmo, risultati e tanti piccoli traguardi raggiunti. Promuovere la disciplina e avvicinare i giovani alla pratica sportiva restano gli obiettivi, perseguiti attraverso l’applicazione, le competenze applicate al lavoro sul campo e la programmazione.tennis-1

Si riparte sui campi degli impianti sportivi universitari di San  Giovanni. E si riparte, anche quest’anno – il quinto di attività – con la ferma volontà di coinvolgere e far divertire quanti più bambini/bambine e ragazzi/ragazze possibile. A partire dal 15 settembre infatti, così sarà per tutto il mese, saranno attivati corsi promozionali gratuiti rivolti ad atleti di età compresa fra i 5 e i 17 anni che per passione o curiosità intendano avvicinarsi al tennis.

La Scuola Tennis del Centro Universitario Sportivo sassarese ha sino ad ora registrato una crescita costante nel numero degli iscritti: sono 30 al momento i giovani che giocano e imparano sotto le insegne del Cus Sassari, cui vanno aggiunti un buon numero di adulti fra cui numerosi studenti universitari che, da “padroni di casa”, partecipano assiduamente ai corsi. «Il Cus vuole essere la casa dello sport. Lo sport praticato dagli studenti dell’Università di Sassari, indubbiamente, ma anche quello capace di attrarre e incuriosire, quello che stimola i più piccoli e coinvolge gli amatori – spiega il presidente Nicola Giordanelli -. Il tennis ci ha dato delle importanti soddisfazioni in questi 4 anni, il trend è positivo e confidiamo in una ulteriore accelerazione in costante top spin. Chiaro che al di là di tutto ci interessa offrire una opportunità di imparare, di giocare e di divertirsi».

A proposito di traguardi raggiunti, numerosi sono gli allievi ad essersi messi in evidenza nelle ultime stagioni in occasione dei campionati e dei tornei individuali griffati Fit. I più giovani hanno inoltre partecipato, con grande entusiasmo e coinvolgimento, al programma promozionale promosso dalla Federazione chiamato Fit Ranking Program”, mentre per quanto concerne l’ attività a squadre il Cus Sassari ha partecipato al campionato giovanile under16 e a quelli di D4 maschile e di D3 maschile.

 

Dalla Scuola Tennis ai corsi collettivi livello base, principiante e agonistico, la Sezione tennis del Cus Sassari propone un percorso che partendo dai corsi promozionali, passa per la gestione di una Scuola Tennis in carrozzina e l’organizzazione di una tappa del circuito giovanile, di quello Tpra e la partecipazione ai campionati federali e ai campionati under a squadre. Sotto l’aspetto dell’attività interna al Centro Sportivo universitario, la sezione si occupa di organizzare il torneo Cus Sassari di doppio e singolo, del torneo universitario di tennis e del campionato Cus fra gli associati.

 

 

Sarà possibile contattare iI maestro nazionale Alessandro Ciotti (+39 3488895558) per ottenere informazioni e svolgere una prova. A disposizione anche gli uffici della segreteria Cus Sassari a San Giovanni allo 079397737 in orario d’ufficio.