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Titolo e record europeo per Paltrinieri nei 1500 stile libero

Nella serata di ieri, dopo il trionfo di Tania Cagnotto nel trampolino da 1 metro, l’inno di Mameli è risuonato una seconda volta, in quel di paltrinieriBerlino, grazie a Gregorio Paltrinieri, che si è imposto nei 1500 stile libero, con il tempo di 14’39”33.L’altro azzurro, Gabriele Detti, ha conquistato la medaglia di bronzo, preceduto dal rappresentante delle Isole Far Oer, Pal Joensen.

Nei 100 rana, straordinaria prova della giovanissima, Arianna Castiglioni, la quale ha chiuso al terzo posto, alle spalle della vincitrice, la danese Mikke Moeller Pedersen e della svedese Jennie Johansson. (foto tratta dal sito www.vavel.com)

Tania Cagnotto vince l’oro nel trampolino da 1 metro

Grazie a un ultimo tuffo di ottima fattura, Tania Cagnotto ha vinto la medaglia nel trampolino da 1 metro ai Campinati Europei di Berlino. La tuffatrice azzurra ha chiuso con 289, 30 punti, davanti alla russa Kristina Ilinikh e alla tedesca Tina Punzel.

Per la fuoriclasse altoatesina si tratta della ventesima medaglia, la tredicesima del metallo più pregiato, conquistata  in una rassegna continentale. L’ultimo tuffo è costato caro a Maria Marconi, fuori dal podio per soli 1,2o punti.

Si arricchisce di altri nomi prestigiosi la lista dei partecipanti al Campionato del Mediterraneo dei purosangue arabo

Si arricchisce, di altri nomi prestigiosi, la lista dei partecipanti al Campionato del Mediterraneo dei purosangue arabo, evento in progamma il prossimo 31 agosto presso l’Ippodromo di Chilivani. Dopo i fratelli Mirco e Christian Demuro, altri due big hanno aderito alla corsa evento del 2014: si tratta di Fabio Branca e Dario Vargiu.dario vargiu

Fabio Branca, originario di Dorgali, compirà, a ottobre, 30 anni, metà dei quali trascorsi in sella. Formatosi prima in Toscana poi in Francia, ha vinto corse importanti in Inghilterra e nel paese transalpino.

Si esalta nella corse importanti. A tal proposito, basti dire che ha vinto, per ben due volte, il derby italiano: nel 2011 si è imposto con Crackeriack King e ha poi concesso il bis, nello scorso mese di maggio, imponendosi, alle Capannelle, con Dylan Mouth.

Classe 1976, l”oristanese Dario Vargiu, tre volte fantino d’oro (2006, 2008 e 2013), ha vinto, con Gold Penny, la riunione di Villacidro, tenutasi nello scorso mese di gennaio, che è servita a raccogliere fondi per gli alluvionati.

Ha soperato, l’anno scorso, le 2000 vittorie in carriera e ha saputo trionfare anche in Giappone e in Francia. Conserva un posto speciale, nel cuore degli appassionati isolani, grazie al successo nel derby del 2004 con Groom Tesse, primo purosangue di una scuderia isolana (l’allora L3C) a vincere la gara più prestigiosa in Italia.

Parteciperanno, al Premio Campionato del Mediterraneo dei purosangue arabo, anche alcuni cavalli stranieri, come il quotato francese Udjess de Bozouls e dell’algerino Athena de Carrere. Invece è al debutto il francese Kabalas, iscritto al Premio dell’Unione Ippica del Mediterraneo, riservato ai 3 anni, riconosciuti dalla Waho, con 20 mila euro di montepremi.

 

 

Europei di nuoto: un argento e due bronzi per l’Italia

Terminate le prove in acque libere con l’oro di Martina Grimaldi e il bronzo di Stochino nella 25 Km, la maratona del fondo,  questa mattina hanno preso il via le gare in vasca presso il Velodrom di Berlino.

Per l’Italia sono arrivate le prime soddisfazioni, grazie all’argento conquistato da Andrea Mitchell D’Arrigo nei 400 stile libero e alle medaglie di bronzo, vinte dalle staffette 4×100 stile libero maschile e femminile.

L’italoamericano ha chiuso la sua prova con il tempo di 3’46”91, preceduto dal serbo Velimir Stjepanovic. Bronzo al britannico Jay Leliott. Appena fuori dal podio l’altro azzurro in gara, Emanuele Detti.

La squalifica della Danimarca ha aperto le porte del podio alla staffetta 4×100 femminile, formata da Erica Ferraiuoli, Giada Galizi e Alice Mizzau. L’oro è andato alla Svezia, mentre l’Olanda si è aggiudicata la medaglia d’argento.

Poco dopo, il quartetto maschile (Luca Dotto, Marco Orsi, Luca Leonardi e Filippo Magnini) ha concesso il bis, arrivando alle spalle della Francia e della Russia.

 

 

 

World Grand Prix: la sconfitta contro la Turchia condanna l’Italia all’eliminazione

La partita tra Italia e Turchia, ultimo appuntamento del terzo week end di gare del World Grand Prix, era una sorta di spareggio, una  partita da dentro o fuori. A vincerla sono state le turche, che  hanno così centrato la qualificazione per le final six, in programma a Tokio dal 20 al 24 agosto prossimi.sportivo1

Nulla da fare, quindi, per la Nazionale azzurra, alla quale non è bastata la determinazione mostrata negli ultimi due set e il contributo delle giovani, Chirichella e Diouf. Quest’ultima è stata la top scorer dell’incontro con 24 punti all’attivo.

La partita è iniziata nel segno della Turchia che, trascinata dalla Oszoy, ha accumulato subito un buon margine di vantaggio, favorita dalle tante imprecisioni delle azzurre.

Nel finale della frazione, le ragazze di Bonitta hanno avuto una fiammata d’orgoglio, ma, sul 23 a 24, hanno commesso un’ingenuità in difesa e hanno dato via libera alle avversarie, che si sono imposte con il punteggio di 23 a 25.

Nel secondo set – nel corso del quale la Merlo è subentrata alla De Gennaro, alle prese con una crisi ipotensiva -. le azzurre hanno provato a tenere il ritmo delle avversarie che, nella fase finale, sono riuscite a piazzare l’allungo decisivo e hanno chiuso sul 19 a 25.

Come era accaduto nella sfida contro la Germania, l’Italia ha trovato risorse inaspettate nella terza frazione, durante la quale sono salite in cattedra Fiorin e le già citate Chirichella e Diouf.

Le turche, dal canto loro, hanno visto calare il loro rendimento e hanno ceduto il passo alle azzurre, che hanno vinto il set per 25 a 22.

L’aver riaperto i giochi ha galvanizzato l’Italia che, in avvio del quarto periodo, ha messo a segno un parziale di 4 a o. La Turchia si è rimessa subito in carreggiata e, nel combattuto finale, hanno avuto la meglio, chiudendo sul 22 a 25.

Chiuso il World Grand Prix con 12 punti all’attivo, frutto di 5 vittorie e di 4 sconfitte, la Nazionale azzurra continuerà a lavorare in vista dei prossimi Campionati Mondiali, che si giocheranno in Italia dal 23 al 12 ottobre prossimi

 

 

Daniele Meucci vince l’oro nella maratona

Il cielo di Zurigo si tinge di azzurro, grazie alla straordinaria prestazione di Daniele Meucci, il quale, nella mattinata odierna, ha vinto l’oro della marataona. Fino al Km 35, la gara è stata caratterizzata dalla fuga solitaria del polacco, Marchin Chabowski, che, dopo aver cullato sogni di gloria, è stato costretto al ritiro. A sette chilometri dalla conclusione è scattato l’atleta toscano, che ha chiuso in 2h11!08″. Argento al polacco Yared Shegumo. Bronzo al russo Aleksei Reunkov.

 

Valeria Straneo vince la medaglia d’argento nella maratona

Rotto il ghiaccio, con la straordinaria vittoria di Libania Grenot nei 400 metri, il medagliere azzurro si è, in un certo qual modo, arricchito, grazie al secondo posto di Valeria Straneo nella maratona. Ad imporsi, grazie a un’accelerazione negli ultimi tre chilometri, è stata la transaplina Daunay. Il bronzo è andato alla portoghese, Augusto. La Nazionale azzurra ha vinto la Coppa Europa a squadre, davanti al Portogallo e alla Russia.Straneo

La giornata, per l’Italia, è stata ulteriormente impreziosita dalla qualificazione delle staffette 4×100, sia maschile sia femminile, e della 4×400 femminile alle finali, in programma per domani pomeriggio, quando calerà il sipario sulla competizione continentale. Eliminata, invece, la 4×400 maschile, penalizzata dall’infortunio occorso a Re.

Il protagonista assoluto del pomeriggio svizzero è stato il francese, Renaud Lavillenie, il miglior saltatore in asta attualmente in attività, che ha vinto il terzo titolo europeo consecutivo, scavalcando, dapprima, l’asticella, posta a 5.80 m, e chiudendc con un eccellente 5.90.

Pawel Wojciechowski ha vinto l’argento, mentre, per la prima volta nel corso della manifestazione, sono state assegnate due medaglie di bronzo: al ceco Jaan Kudlicka, e all’altro francese, Kevin Menaldo.

Spettacolare anche la finale del disco femminile, terminata con la vittoria della croata, Sandra Perkovic, che, con uno straordinario lancio a 71.08 metri, ha letteralmante sbaragliato la concorrenza. L’argento è andato alla francese Melina Robert Michon, mentre la tedesca,  Shanice Craft, ha vinto la medaglia di bronzo.

L’ungherese Krizstian Pars ha vinto l’oro nel martello con un eccellente 82.69,  miglior prestazione mondiale stagionale. Argento al polacco Fajdek, bronzo al russo Litvinov. Undicesimo posto per l’eterno Nicola Vizzoni, capitano della spedizione azzurra.

Non riesce il bis all’olandese Sifan Hassan, che, dopo aver trionfato nei 1500 m, si è dovuta accontentare del secondo posto nei 5000 m, vinti dalla meno accreditata, Meraf Bahta. Bronzo all’altra olandese, Kuiiken, che, nella volata finale, ha preceduto la russa, Korobkina. Nuovo record personale (15.38.76) per l’azzurra Giulia Viola, la quale, favorita dai ritmi bassi, ha portato a termine un’ottima prova, chiudendo all’ottavo posto.

Pronostico rispettato nei 400 hs femminili, terminati con il successo della britannica Elidh Child, la quale ha preceduto l’ucraina Titimets e la russa Davydova. Grazie a un ottimo finale di gara, l’azzurra, Yadisleidi Pedroso, ha chiuso la sua prova in quinta posizione.

La bielorussa Maryna Arzamasova ha vinto gli 800 metri, precedendo la favorita della vigilia, la britannica Lynsey Sharp, e la polacca Joanna Jozwik.

Dopo una stagione altalenante. l’ucraina , Olha Saladukha ha trovato la zampata vincente nel momento più importante della stagione e si è confermata regina del salto triplo. Le due russe, Yekaterina Koneva e Irina Gumeniuk, hanno completato il podio di una gara povera di emozioni.

 

 

 

 

World Grand Prix: l’Italia vince in rimonta contro la Germania

In sofferenza nei primi due set, al cospetto della Germania, la Nazionale di pallavolo femminile ha avuto un’ottima reazione e ha ribaltato la situazione, aggiudicandosi la contesa al tie break e lasciando viva la speranza di qualificarsi alla fase finale del World Grand Prix, che si svolgerà a Tokio dal 20 al 24 agosto. Italia pallavolo femminile

Per ottenere il pass per l’ultima fase della competizione internazionale, l’Italia dovrà obbligatoriamente sconfiggere la Turchia. La sfida è in programma per domani alle ore 15:40 (diretta su Raisport 2).

Le prime fasi di gara sono state caratterizzate da un sostanziale equilibrio. Poi, sul punteggio di 17 a 17, le teutoniche, trascinate da un ottima Brinker, hanno piazzato l’allungo decisivo e hanno chiuso il primo set sul 22 a 25.

Nonostante l’infortunio occorso alla palleggiatrice Francesca Ferretti, costretta ad abbandonare il campo per un problema la ginocchio destro, le azzurre hanno piazzato un parziale iniziale di 5 a 1 in avvio del secondo set. Le tedesche sono stati abili a riequilibrare prontamente il punteggio (7 a 7) e, nel momento decisivo della frazione, hanno giocato con maggiore lucidità e hanno chiuso sul 21 a 25.

Scese all’inferno, le ragaze allenate da Coach Bonitta hanno trovato la forza per riaprire i giochi. A dare la scossa sono state la palleggiatrice Signorile e le giovanissime Diouf e Cherichella, le quali, con le loro giocate, hanno permesso alla Nazionale di aggiudicarsi la frazione con il punteggio di 25 a 18.

Il successo, nel terzo parziale, ha letteralmente rianimato le azzurre, le quali, sulle ali dell’entusiamo, hanno vinto, con relativa facilità, il quarto set, chiuso sul 25 a 14. L’Italia  ha completato la sua straordinaria rimonta nel tie break, chiuso sul 15 a 12.

 

 

Prima medaglia per l’Italia ai Campionati Europei di atletica leggera, Libania Grenot trionfa nei 400 metri

Alla quarta giornata, è finalmente arrivato il momento dell’Italia ai Campionati Europei di atletica leggera, in corso di svolgimento a Zurigo.

Libania Grenot, infatti, ha vinto la medaglia d’oro nei 400 m con il tempo di 51’10, precedendo l’ucraina Olha Zemlyak e la spagnola Indira Terrero. L’italocubana ha costruito il suo successo con un’ottima progressione nei primi 300 metri e, nel finale di gara, ha resistito al tentativo di ritorno delle avversarie.Grenot

Buona prestazione della giovane promessa dell’atletica azzurra, Federica Del Buono, che, grazie a un’ottimo finale, ha chiuso i 1500 m in quinta posizione. A vincere la medaglia d’oro è stata l’olandese Sifan Hassan, che, grazie a  una fantastica progressione negli ultimi 600 metri, ha avuto ragione della svedese Abeba Aregawi. A completare il podio è stata la britannica, Laura Wieightaman.

Quinto posto anche per Diego Marani nei 200 metri, vinti dal britannico Adam Gemili di 19!98″, miglior prestazione europea stagionale. L’argento è andato al francese Lemaitre, mentre l’ucraino Smelik si è aggiudicato la medaglia di bronzo.

Continua a brillare la stella di Dafne Schippers, che ha vinto i 200 m femminili con il tempo di 22’03″, precedendo la britannica Williams e la francese Soumarè.

Il pubblico di casa ha festeggiato la vittoria di Karim Hussein, atleta di origini egiziane, nei 400 ostacoli. Argento all’estone Magi, bronzo al russo Kudryatsev.

Trionfo polacco negli 800 metri, con Adam Kszcot che ha preceduto il connazionale Kuciapski. Terzo posto per l’irlandese English, che ha regalato la prima medaglia al suo Paese.

La francese Antoniette Nana Djimou ha vinto l’oro dell’heptathlon con 6551 punti, suo record personale, sopravanzando l’olandese Broersen e la belga Thiam.

La finale del salto in alto ha consacrato l’ucraino Bondarenko, che, al termine di una straordinaria sfida, ha avuto ragione del connazionale, Protsenko. Il russo Ukhov ha vinto la medaglia di bronzo. Onorevole prestazione dei due azzurri, Tamberi e Frassinotti, che hanno chiuso al settimo posto.

La polacca Anita Wlodarczick si è confermata campionessa mondiale del martello con un lancio a 78.76, terza miglior misura di tutti i tempi. La slovacca Martina Hrasnova ha vinto la medaglia di bronzo, mentre l’altra polacca, Joanna Flodorow ha chiuso in terza posizione.

La giornata si era aperta con il trionfo del francese Diniz nella prova più lunga dell’intero programma, la 50 Km di marcia, con l’accesso in finale di Alessia Trost, nel salto in alto, e di Laura Rosa, nel getto del peso.

 

 

 

World Grand Prix: Italia sconfitta dalla Russia in quattro set

Si complica il cammino dell’Italia verso la fase finale del World Grand Prix di volley femminile. Oggi, a Kaliningrad, le azzurre sono state sconfitte per 3 a 1 dalla Russia e sono state raggiunte, a quota 10 punti, dalle stesse russe e dagli Stati Uniti.

Fondamentale, ai fini della qualificazione della Nazionale italiana, potrebbe risultare la sfida con la Germania (11 punti), in programma per domani alle ore 15:40 (diretta su Raisport 2).Goncharova

In avvio di gara, le azzurre, con Ferretti in regia, hanno tenuto il passo delle avversarie, per poi allungare, grazie all’efficacia a servizio, e portarsi sul 24 a 19. Nel momento di chiudere, l’Italia ha commesso alcuni errori gratuiti e ha consentito alle russe di impattare sul 24 a 24.  L’ingresso di Diouf, al posto di una Centoni discontinua, ha dato la scossa alle azzurre, le quali hanno chiuso sul 27 a 25.

Il leit motiv della gara è cambiato nel secondo set, quando le russe hanno piazzato un break iniziale di 1 a 4. Il coach azzurro, Bonitta, ha inserito Signorile, in regia, al posto di Ferretti, ma la sua squadra ha continuato a soffrire, soprattutto in ricezione, e la Russia ha pareggiato i conti dei set, chiudendo sul 19 a 25.

Nella parte iniziale della terza frazione, la Russia, trascinata da Goncharova, ha provato a controllare il gioco, ma il sestetto azzurro, reinventato da Bonitta, il quale ha dato spazio a Merlo e ha fatto esordire la giovanissima Sara Bonifacio, ha provato a rimanere a contatto con le avversarie, arrivando fino al – 1. Nelle fasi topiche del set, alcuni servizi vincenti hanno dato lo slancio alle russe, che si sono aggiudicate la frazione con il  risultato di 19 a 25.

La Russia ha condotto le danze, con relativa tranquillità,e ha chiuso i conti nel quarto set, vinto con l’eloquente punteggio di 18 a 25.