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Medaglia d’oro per Stefano Oppo ai Campionati Mondiali di canottaggio

La Sardegna sportiva sale sul tetto del mondo, grazie a Stefano Oppo, che oggi ha conquistato la medaglia d’oro ai campionati mondiali di 4senza_PLM2canottaggio, in corso di svolgimento a Rotterdam, in Olanda.

Il canottiere oristanese, insieme agli altri componenti del 4 senza pesi leggeri under 23 (Alberto Di Seyssel, Piero Sfiligoi, Paolo Di Girolamo) ha disputato una finale straordinaria: dopo una prima fase di controllo i quattro azzurri hanno alzato il ritmo dei loro colpi, salendo dapprima in seconda posizione e mettendo poi, in un crescendo finale entusiasmante, la punta della barca davanti a quelle della Germania e della Gran Bretagna

Stefano Oppo va a caccia del podio ai Mondiali under 23 di canottaggio

Nella giornata di domani, Stefano Oppo e i suoi compagni del 4 senza pesi leggeri, Alberto di Seyssel, Piero Sfiligoi e Paolo Di Girolamo, sarannoStefano-Oppo- impegnati nella finale del 4 senza pesi leggeri ai Campionati Mondiali under 23 di canottaggio, in corso di svolgimento a Rotterdam, in Olanda.

Il canottiere oristanese andrà a caccia di quel podio, sfumato per un soffio a Rio de Janeiro, dove ha concluso le sue fatiche al quarto posto, la posizione che più lascia l’amaro in bocca.

Podio assoluto e vittoria di gruppo per Omar Magliona a Gubbio

Omar Magliona è stato protagonista di vertice al 51° Trofeo Luigi Fagioli, nona prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, andata in scena inMagliona Norma Zytek Trofeo Fagioli 2016 quel di Gubbio. Il portacolori della scuderia siciliana Cst Sport ha colto il secondo posto in gara-1 concludendo poi terzo assoluto sul podio della classica salita umbra e ha vinto il gruppo delle Sport biposto E2SC alla sua prima volta sulla Norma M20 Fc Zytek curata dal Team Faggioli e gommata Pirelli a Gubbio. Un fine settimana di lavoro su setup e feeling con l’auto per il pilota sardo, al quale resta un po’ di rammarico per non aver attaccato a fondo nella prima salita. Il suo crono totale al termine delle due gare è stato di 3’16”72 (gara-1: 1’37”88; gara-2: 1’38”84).

 Magliona commenta così dopo la cerimonia del podio: Peccato per gara-1 in particolare. Al sabato soffrivamo ancora troppo di sottosterzo ma dopo le modifiche apportate in serata domenica mattina il prototipo rispondeva decisamente meglio sul tracciato, soltanto che a quel punto non me l’aspettavo. Semplicemente non ci abbiamo creduto, altrimenti sarebbe uscito un crono migliore. Poi per gara-2 abbiamo voluto ulteriormente sperimentare sull’assetto dell’anteriore ma evidentemente abbiamo azzardato troppo e in quelle condizioni non eravamo più in grado di attaccare a fondo. Comunque certe prove andavano fatte e anche se c’è ancora da lavorare abbiamo intrapreso una buona strada.

Un argento e un bronzo per l’Italia nell’ultima giornata dei Giochi di Rio

E nell’ultima giornata di gare arrivano per l’Italia le ultime due medaglie, ma non l’oro tanto agognato per migliorare il bottino di primi posti Blenginiconquistati a Londra. Il lottatore italo cubano è andato molto al di sotto delle sue aspettative e si è dovuto accontentare del bronzo, conquistato grazie alla vittoria nella finalina con l’italo americano, Molinaro. Appuntamento con il primo titolo olimpico, ancora una volta rimandato, per l’Italivolley, sconfitti in tre set da un Brasile certo non trascendentale, ma di certo più preciso nei momenti topici della contesa. Quarto posto, infine, per le farfalle della ritmica, alle quali non è bastato un ottimo esercizio con i cerchi e le clavette per confermare il bronzo di Londra. Nella prova individuale, l’oro è andato alla russa Mamun, che ha preceduto la connazionale Kudryatseva e l’ucraina Rizatdinova. Diciannovesimo posto per l’azzurra, Veronica Bertolini.

 

Medaglia di bronzo per il Settebello

Il Settebello cancella la delusione per la sconfitta in semifinale contro la Serbia e porta a casa la medaglia di bronzo. Nella finale per il 3° e 4° posto, gli azzurri hanno sconfitto per l’ostico Montenegro, che per la terza Olimpiade consecutiva resta ai piedi del podio. Settebello-Italia-Pallanuoto-2013-e1374577361608

A differenza della sfida contro i serbi, il Settebello ha approcciato la gara nel migliore dei modi, come dimostra il parziale iniziale di 2 a 0, firmato da Gallo e Presciutti, le cui segnature non hanno però tramortito gli arcigni ed esperti montenegrini, che hanno risposto colpo su colpo, impattando sul 4 a 4, prima che Presciutti fissasse il punteggio sul 5 a 4 al termine del secondo periodo.

Nel prosieguo della gara gli azzurri sono stati abili a rimanere sempre avanti nel punteggio, toccando il vantaggio massimo di 3 punti (11 a 8), ma i montenegrini non si sono dati per vinti e sono risaliti fino al – 1 (11 a 10), ma il sogno azzurro è diventato realtà quando Aicardi ha messo il sigillo sulla sfida, realizzando il gol del definitivo 12 a 10.

Medaglia d’argento per il Setterosa

Medaglia d’argento per il Setterosa, che nulla ha potuto contro le fortissime statunitensi, che hanno letteralmente dominato la finale olimpica, imponendo da subito il loro ritmo di gioco e chiudendo con il punteggio di 12 a 5 , che lascia ben poche recriminazioni tra le azzurre, alle quali va riconosciuto di aver disputato un ottimo torneo, tornando su quel podio, dal quale mancavano dalle Olimpiadi di Atene.SETTEROSA-755x515

Botta e risposta in avvio di gara: alla rete del vantaggio della statunitense Mathewson ha prontamente risposto l’azzurra Radicchi, poi, a metà del primo tempo, gli Stati Uniti hanno rimesso la testa avanti, sfruttando al meglio una controfuga, per poi chiudere il primo tempo in vantaggio di tre reti (1 a 4), grazie alle reti della Graig e della Fisher.

In avvio del secondo tempo, Federica Radicchi ha segnato la seconda rete personale, rianimando così la sua squadra che, dopo aver subito la rete della Fattal, hanno nuovamente realizzato con la Bianconi, chiudendo così il parziale in ritardo di due lunghezze (3 a 5). Il terzo periodo si è aperto nel segno delle statunitensi, che hanno messo a segno un mini break di 0 a 2, grazie al quale si sono riportate sul + 4 (3 a 7). Il rigore sbagliato dalla Bianconi ha complicato ancor di più i piani del Setterosa, mentre, se mai ce ne fosse bisogno, ha ulteriormente galvanizzato le nordamericane, che si sono presentato al via del’ultimo tempo con un rassicurante vantaggio di cinque reti, che hanno poi gestito con relativa facilità nell’ultima parte di gara-

Le sincronette azzurre chiudono al quinto posto

Le azzurre del nuoto sincronizzato chiudono la loro Olimpiade con un quinto posto nella prova a squadre, nella quale hanno Sincroottenuto un punteggio totale di 183,3809, dato dalla sommatoria del programma libero tecnico di ieri e il programma libero di oggi. La medaglia d’oro è andata alla Russia, l’argento alla Cina e il bronzo alle giapponesi, che hanno “beffato” l’Ucraina.

La FIR pronta a finanziare un nuovo campo da rugby

Un nuovo campo da rugby per gli allenamenti e le partite, soprattutto per dare ospitalità a uno sport che sta conquistando un crescente numero di appassionati tra giovani e giovanissimi. È stato il tema dell’incontro tra il sindaco di Sassari Nicola Sanna e il presidente della Federazione italiana rugby Alfredo Gavazzi che ieri è stato ricevuto a Palazzo Ducale.Sassari_incontro Gavazzi e_Bulldog_Rugby

Il presidente della Fir, accompagnato dai dirigenti dell’associazione Bulldog Rugby di Sassari, ha dato la disponibilità della federazione a finanziare i lavori per la realizzazione di un nuovo campo da rugby in città. Un’operazione che sarebbe a costo zero per l’amministrazione comunale, perché il finanziamento sarebbe in capo all’associazione sportiva che decidesse di accollarsi le opere.

Il sindaco ha accolto la disponibilità dell’opportunità presentata dal numero uno della Fir e si è impegnato, con gli assessori al Patrimonio Alessio Marras e allo Sport Vittoria Casu, a individuare un’area idonea alla realizzazione di questo nuovo progetto, che l’amministrazione ha posto tra gli obiettivi di governo dell’assessorato di via Venezia, per valorizzare uno sport che sta acquistando sempre più interesse tra le nuove generazioni.

 

Omar Magliona pronto ad affrontare la sfida di Gubbio

Il Campionato Italiano Velocità Montagna si avvicina alla fase clou: Omar Magliona è pronto ad affrontare la nona provaMagliona NormaZytek action Civm2016 tricolore al 51° Trofeo Luigi Fagioli, la cronoscalata umbra “tutta d’un fiato” in programma a Gubbio dal 19 al 21 agosto. Un evento al quale il campione sardo della scuderia siciliana Cst Sport è particolarmente legato e che affronterà, per la prima volta, al volante della Norma M20 Fc Zytek, curata dal Team Faggioli e gommata Pirelli.Con scuderia, squadra e il padre Uccio al seguito, dopo le verifiche di venerdì pomeriggio, con la biposto di gruppo E2Sc, il driver sassarese affronterà sabato 20 agosto dalle ore 10 le prove ufficiali, che saranno fondamentali per affinare setup e feeling con il prototipo francese in vista del clou di domenica 21 agosto, quando alle 9.30 scatterà gara-1, con gara-2 a seguire.

 Magliona commenta così in partenza per l’Umbria: Alla salita di Gubbio tengo in maniera particolare e sarà ulteriormente motivante avere al fianco anche mio padre. Al di là di un percorso sempre emozionante e dove non è concessa la minima sbavatura, sarà un fine settimana di intense battaglie sportive e non vedo l’ora di gettarmi nella mischia. Per noi, oltre che trovare concentrazione massima, il fattore più importante sarà confermare il buon feeling raggiunto con la vettura fin dalla giornata di sabato, da ciò dipenderanno le soluzioni e la strategia che adotteremo per la gara.

Argento per Lupo e Nicolai nel beach volley

Daniele Lupo e Paolo Nicolai devono “accontentarsi”dell’argento. Ma è una medaglia storica per il beach volley italiano che, per Paolo-Nicolai-e-Daniele-Lupo-750x437la prima volta dal 1996, anno in cui la disciplima è stata  inserita nel programma olimpico, sale sul podio: un premio per un movimento che, anno dopo anno, vede crescere praticanti e appassionati. I quali oggi si sono svegliati all’alba per sostenere i due azzurri, hanno ceduto solo ai due campioni di casa, Alison e Bruno, vittoriosi in due set (21 a 19/21 a 17), grazie al maggior tasso di esperienza, che ha permesso loro di gestire meglio una sfida così importante.