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L’appello del presidente Capitani in vista della sfida con la Cremonese

Quella che si giocherà domenica a Sassari sarà per la Torres la partita più importante dell’anno. Non lo dico per troppa enfasi, ma perchè la situazione che si è venuta a creare, dopo le ultime due gare, ci obbliga a cambiare marcia“.  A pochi giorni di distanza dalla sfida con la Cremonese, in programma per domenica 21 dicembre alle ore 12:30, si è così espresso il massimo dirigente del sodalizio rossoblù, Domenico Capitani, che prova a dare la giusta carica alla squadra, dopo le due sconfitte consecutive contro Venezia e Monza.Domenico Capitani

Mi sento di fare un appello, innanzi tutto ai miei tesserati, ai giocatori che vanno in campo e che sono chiamati a onorare la maglia- ha dichiarato ancora il presidente Capitani -. A loro chiedo il dovuto rispetto, perchè sono ancora tanti quelli che devono dimostrare di poter indossare una casacca, la cui storia e il cui significato di appartenenza alla città hanno pochi equali in altre realtà sportive“.

Il presidente ha poi rivolto un appello anche ai tifosi: “Se mai qualcuno avesse pensato a un nostro disimpegno, si sbaglia di grosso. Faremo tutto il possibile per rinforzare la squadra nel mercato di gennaio e ottenere il massimo in questo campionato. Abbiamo lasciato tanti punti per strada ma non resteremo a guardare. Chiedo ai tifosi di starci vicino e lo chiedo, ancor di più, a coloro i quali sono sempre stati presenti e continueranno a farlo perchè amano la squadra della loro città. Abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto e della carica che siete in grado di dare, anche strigliando la squadra quando è necessario.

Mi rivolgo – ha chiuso il presidente Capitani – anche all0 staff della società, perchè rivolga tutti gli sforzi possibili per far sì che questo progetto venga condotto al meglio. Ognuno deve fare la sua parte per gestire questo patrimonio sportivo. Senza l’unità di tutte le componenti non sarà possibile ottenere i risultati auspicati e verso i quali sono rivolti tutti i miei sforzi da due anni a questa parte

 

Seconda sconfitta in pochi giorni per la Torres, rossoblù surclassati dal Monza

Il ritorno di Vincenzo Cosco sulla panchina rossoblù, al posto di Massimo Costantino, allenatore apprezzato dalla tifoseria per la sua grinta e la sua professionalità, non sta sortendo gli effetti sperati dalla dirigenza rossoblù, visto che, nel pomeriggio odierno, la Torres ha subito una pesante sconfitta, la seconda in pochi giorni, sul campo del Monza, che si è imposto con l’eloquente punteggio di 3 a 0, al termine dell’incontro valido come recupero della tredicesima giornata del girone A della Lega Pro.IMG_0641

Le ultime quattro partite, nelle quali la Torres ha conquistato 4 punti, hanno confermato che i problemi non erano legati alla guida tecnica, ma alla scarsa qualità dell’organico allestito dalla società, che ora dovrà ricorrere ai ripare per evitare brutte sorprese, dato che la squadra sassarese naviga in acque poco tranquille e sta iniziando a mostrare delle falle pericolose anche nel reparto arretrato, che sembrava essere il più affidabile.

Contro i brianzoli, il tecnico sassarese ha schierato Testa in porta; Cafiero, Aya, Marchetti e Migliaccio sulla linea difensiva; Pizza e Giuffrida a centrocampo; Lisai, Baraye e Maiorino a sostegno dell’unica punta, Balistreti.

Nei primi minuti di gara i rossoblù hanno tenuto bene il campo, poi l’infortunio di Balistreti, sostituito da Santaniello, e l’espulsione per doppia ammonizione di Lisai hanno rovinato i piani della compagine ospite.

Fino alla fine del primo tempo, ,nonostante l’inferiorità numerica, la Torres è riuscita a mantenere la porta inviolata, grazie anche al portiere Testa, abile a neutralizzare un rigore calciato da Anastasi e concesso per un fallo di Migliaccio sullo stesso giocatore brianzolo.

La storia della partita è cambiata radicalmente nella ripresa, nel corso della quale il tecnico Pea ha azzeccato le mosse giuste, inserendo Margiotta e Zigoni, protagonisti assoluti delle azioni che hanno portato alle reti dei padroni di casa.

Al 50′, il Monza ha sbloccato il risultato proprio con Margiotta, il quale, lasciato colpevolmente libero dalla retroguardia sassarese, ha centrato il bersaglio su cross di Vita. Al 68′, Zigoni ha realizzato la rete del raddoppio, superando l’incolpevole Testa con un preciso e potente diagonale. Con la Torres alle corde, al 78′, i brianzoli hanno messo a segno il colpo del ko con gli stessi Zigoni e Margiotta: il primo nelle vesti di assist man, il seocndo in quelle di finalizzatore. Nel finale di gara, Viotti ha negato il gol della bandiera a Santaniello, ma un’evebtuale segnatura non avrebbe cambiato la sostanza delle cose. E ora occorre un cambio di rotta repentino, già dalla prossima sfida casalinga con la Cremonese.

Tabellino

Monza – Torres 3 – 0

Monza: Viotti, Anghileri, Zullo, Briganti, Massoni, Franchino (dal 46’ Margiotta), Hetemaj, Burrai, Anastasi (dal 67’ Zigoni), Foglio, Vita (dall’80’ D’Alessandro). All. Pea.  A disp: Chimini, Rampi, Perini, Virdis

Torres: Testa, Cafiero, Aya, Giuffrida, Marchetti, Migliaccio, Lisai, Pizza, Balistreri (dal 10’ Santaniello), Maiorino (dal 73’ Foglia), Baraye (dall’81’ Pizzutelli). All: Cosco. A disp.: Costantino, Franco, Minarini, Funari.

Arbitro: signor Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale, coadiuvato dagli assistenti di linea Tommaso Diomaiuta della medesima sezione e Pasquale Capaldo della sezione di Napoli.

Reti: 50’ Margiotta, 69’ Zigoni,  78’ Margiotta.

“Come è triste Venezia”…due errori grossolani condannano la Torres alla sconfitta

Dopo l’ottimo pareggio in casa del Real Vicenza e la vittoria casalinga con l’Albinoleffe, è arrivata la prima sconfitta dell’”era Cosco” per la Torres, condannata da due errori grossolani in fase difensiva contro l’Unione Venezia, che si è imposta con il più classico dei risultati. al termine di una partita vivace ma povera di contenuti tecnici.IMG_0641

I lagunari, in cerca di riscatto dopo le ultime deludente prestazioni, hanno sfiorato il gol, al 1′, con Bellazzini che, servito da Esposito, ha colpito la traversa. Scampato il pericolo, i sassaresi hanno riordinato le idee e hanno controllato il gioco fino all’11′, fase della gara in cui Imparato, autore di una prova insufficiente, ha perso un pallone sulla mediana, favorendo Zaccagni che, dopo aver vinto un paio di rimpalli, si è trovato a tu per tu con Testa e ha insaccato la palla all’angolino.

Una volta andati in svantaggio, gli ospiti hanno avuto un momento di black out e hanno rischiato di capitolare un minuto più tardi, quando Magnagni ha rubato palla a Marchetti e ha cercato di soprendere Testa con un pallonetto, senza riuscire a centrare il bersaglio.

Da quel momento in poi le emozioni hanno latitato e il primo tempo si è chiuso con l’Unione Venezia in vantaggio. Ad inizio ripresa mister Cosco ha inserito Lisai, ma a render ancor più difficile il compito dei sassaresi è arrivato il malaugurato errore di Cafiero che, con un retropassaggio azzardato, ha favorito Raimondi, abile a depositare la palla in porta con un tocco preciso di prima intenzione.

Per tutta la seconda frazione, i rossoblù hanno provato, con impegno e determinazione, a riaprire i giochi, ma hanno mostrato poca qualità di gioco e non sono riusciti a sfruttare, con Cafiero e Marchetti, le poche occasioni da gol create, e i veneziani hanno potuto portare a casa un successo, tutto sommato meritato.

Tabellino:

Unione Venezia – Torres

Unione Venezia: Fortunato, Sales, Ghosheh, Esposito, Legati, Marino, Raimondi, Zaccagni, Magnaghi, Greco (dal 76′ Siega), Bellazzini. All. Serena  A disp. Zima, Panzeri, Dell’Andrea, Scialpi, Alba, Franchini

Torres: Testa, Cafiero, Imparato, Giuffrida, Marchetti, Migliaccio, Foglia (dal 46′ Lisai), Pizza, Balistreri, Maiorino, Baraye (dal71′ Santaniello). All. Cosco. A disp. Costantino, Aya, Lisai, Minarini, Funari, Pizzutelli.

Arbitro: signor Alessandro Pietropaolo della sezione di Modena, coadiuvato dagli assistenti di linea coadiuvato dagli assistenti di linea Stefano Piantagalli della sezione di Pesaro e Marco Novellino della sezione di Brescia

Reti: 11′ Zaccagni, 46′ Raimondi

Ingresso libero e beneficienza: le amare riflessioni del Presidente Capitani dopo la sfida con l’Albinoleffe

Sabato 6 dicembre , nel giorno in cui la città di Sassari festeggiava il suo santo patrono, San Nicola, la dirigenza della Torres aveva deciso di aprire i cancelli del Vanni Sanna ai propri sostenitori, i quali avrebbero dovuto contribuire, con una offerta, alla causa dei bambini ricoverati nel reparto di pediatria, i quali, in settimana, riceveranno la visita dei giocatori rossoblù.IMG_0641

Se la squadra ha dato le giuste risposte, superando l’Albinoleffe e ritrovando la vittoria dopo un’astinenza lunga due mesi, lo stesso non si può dire per i tifosi sassaresi: 2000 persone presenti e 1000 euro, cifra irrisoria, da destinare in beneficienza.

“Avevo lanciato una sfida che è stata raccolta da più di 2000 persone – ha dichiarato il massimo dirigente del sodalizio rossoblà, Domenico Capitani -. Nemmeno con l’ingresso gratuito siamo riusciti a colmare i tanti vuoti sugli spalti. Mi duole ancor di più sottolineare anche che la cifra raccolta rappresenta ben poca cosa rispetto al numero dei presenti”.

Esperimento fallito?. “Non direi – ha continuato Capitani -. Piuttosto, quanto accaduto, mi fa riflettere su eventuali future mosse della società. Una cosa è certa, non è il costo dei biglietti a tenere lontani i sassaresi quanto una disaffezione che dobbiamo cercare di analizzare per correggere eventuali errori. Sto imparando a conoscere la città di Sassari e tutto questo servirà“.

Vista la maggiore presenza in tribuna, una soluzione per il futuro potebbe essere rappresentata dall’abbassamento del costo dei tagliandi per i settori laterali della tribuna coperta: “Nonostante tutto voglio continuare a credere che lo stadio si possa ancora riempire. E’ un’altra sfida che voglio lanciare. Questa squadra se lo merita e sarebbe il giusto premio per il lavoro che, tra mille difficoltà, stiamo portando avanti“.

Vittoria di rigore per la Torres con l’Albinoleffe

Nel giorno in cui la società ha aperto le porte ai tifosi, la Torres ha riassaporato il gusto della vittoria, sconfiggendo l”Albinoleffe con due rigori assegnati per falli commessi su Baraye, che merita la palma di migliore in campo, e trasformati da Maiorino e Balistreri.Baraye

In avvio di gara, l’Albinoleffe, in cerca di riscatto dopo gli ultimi risultati negativi, ha provato a sorprendere i padroni di casa con un colpo di testa di Corradi, sul quale si è fatto trovare pronto l’estremo difensore sassarese.

Altre due insidie per la Torres nei primi dieci minuti di gioco, poi i ragazzi di Cosco, pur non brillando, hanno dato i primi segnali di vitalità e, al 27′, hanno dato il primo dispiacere della giornata ai bergamaschi: Baraye si è involato sulla fascia sinistra, ha saltato un avversario ed è entrato in area di rigore, dove ha subito il fallo di Salvi, giocatore in difficoltà per tutta la gara. Senza alcun tentennamento, il direttore di gara ha concesso il calcio di rigore. Sul dischetto si è portato Maiorino, che ha superato Offredi con un tiro potente e preciso.

Più Albinoleffe che Torres anche nella parte finale del primo tempo, ma i rossoblù sono riusciti a tenere la porta inviolata, andando al riposo in vantaggio di una rete.

Ad inizio ripresa, il tecnico sassarese ha inserito Foglia per un opaco Lisai e i suoi uomini hanno messo al sicuro il risultato con il rigore di Balistreri. Poi l’espulsione di Salvi ha letteralmente tagliato le gambe agli ospiti e la Torres ha potuto controllare la situazione  con relativa tranquillità. Oggi contavano solo i tre punti, per il bel gioco ci sarà ancora tempo.

Tabellino

Torres – Albinoleffe 2 – 0

Torres: Testa, Cafiero, Imparato, Giuffrida, Marchetti, Migliaccio, Lisai (dal 46’ Foglia), Pizza, Balistreri (dal 63′ Infantino, dal 76′ Santaniello), Maiorino, Baraye. All: Cosco. A disp.: Costantino, Aya, Ligorio, Pizzutelli.

Albinoleffe: Offredi, Salvi, Barzaghi, Ondei, Taugourdeau, Moi, Calì (dal 68′ Maietti), Gazo, Pesenti (dal 62′  Aurelio), Corradi (dal 53′ Vorobjovs), Momentè. All: Mangoni. A disp.: Amadori, Marku, Nichetti, Personè.

Arbitro: signor Daniele Viotti della sezione di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Lauro Margini della sezione di Reggio Emilia e Giuseppe Macaddino della sezione di Rimini.

Reti: 27′ Maiorino (rig.), 53′ Balistreri (rig.)

La Torres presenta “Un dicembre rossoblù”: in programma una serie di iniziative per rinsaldare l’unione tra squadra e città

Le festività natalizie sono alle porte e la Torres intende partecipare a una raccolta fondi che andrà a sostenere diverse iniziative Gli eventi in programma nascono dalla collaborazione tra società e tifosi, in uno scambio ideale di valori, mezzi e volontà di lavorare insieme per la città di Sassari.IMG_0641

Si partirà sabato 6 dicembre, giornata importante per la città di Sassari perché si celebra il patrono San Nicola, con l’evento “Festa della città, porte aperte alla Torres! La società rossoblù aprirà i cancelli a coloro i quali vorranno assistere alla partita Torres – Albinoleffe, valida per la sedicesima giornata del campionato di Lega Pro, il cui inizio è fissato per le ore 14:30.

Coloro che non sono in possesso dell’abbonamento dovranno recarsi al botteghino di via Romita, esibire un documento di identità e ritirare il ticket di ingresso. Gli orari sono i seguenti: da mercoledì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre sabato la biglietteria resterà aperta fino alle 13.

Prima della partita saranno allestiti, all’ngresso, alcuni banchetti dove saranno raccolte le offerte devolute dai sostenitori torresini. Il ricavato, insieme ad una somma devoluta dalla società, sarà destinato all’acquisto di libri e giocattoli per i bambini degli ospedali pediatrici di Sassari.

Nei giorni successivi, nella sede della Torres, verranno messi in vendita, al costo di 10 euro, i dvd del film di Giuseppe Garau “Brevi storie sulla Torres“,

Brevi storie sulla Torres”, cortometraggio dedicato alla più antica società sportiva sarda, la Società Educazione Fisica Torres 1903, che racconta le storie di alcuni dei suoi atleti più rappresentativi: il calciatore Marzio Lepri, il pugile Gavino Matta e il velocista Tonino Siddi. Il ricavato delle vendite sarà destinato alla comunità per minori, gestita dall’Associazione salesiana di volontariato “Il Sogno”, che ha sede a San Giorgio, Li Punti, Sassari.

Per tutto il mese di dicembre i giocatori e le giocatrici della Torres faranno visita alle scuole cittadine alle quali sarà regalato il dvd, grazie soprattutto alla generosità e alla collaborazione del regista, Giuseppe Garau.. Nei vari istituti, inoltre, si terrà un incontro tra giocatori e studenti con la proiezione di un breve video sulla Torres di oggi.

La Sef Torres, ha deciso di mettere a disposizione della Fondazione Torres, in occasione della festa con i fondatori che si svolgerà a fine dicembre, alla quale è stata invitata a partecipare tutta la squadra, le maglie dei giocatori che saranno battute all’asta per coloro che vorranno acquistarle. Il ricavato della vendita sarà destinato ai progetti della Fondazione destinati al sociale.

 

 

 

 

 

La Torres spreca un vantaggio di due reti, pareggio amaro in casa del Real Vicenza

Brillante, caparbia e incisiva, la Torres ha cullato il sogno di fare il colpo grosso sul campo del Real Vicenza, una delle grandi del girone A della Lega Pro, ma ha sprecato tutto nel finale di gara, quando, complici due disattenzioni difensive, hanno permesso ai veneti di riequilibrare il punteggio. Poi il Real Vicenza ha addirittura rischiato di vincere, ama la sconfitta sarebbe stata una punizione troppo severa per la compagine sassarese che, per lunghi tratti della contesa, ha letteralmente dominato la scena.IMG_0641

Il tecnico Cosco, subentrato in settimana a Costantino, ha optato per  il 4 – 2 – 3 – 1, schierando Cafiero, Marchetti, Migliaccio e Imparato davanti all’estremo difensore Testa; Pizza e Giuffrida sulla mediana; Lisai, Baraye e Maiorino a supporto della punta, Balistreri.

Fin dall’avvio di gara sono apparse chiare le intenzioni dei rossoblù che, al 4′, hanno sbloccato il risultato con  Maiorino, la cui conclusione di sinistro non ha lasciato scampo al portiere vicentino  Figlioli. La gioia dei sassaresi è stata effimera, dato che, un minuto più tardi, Lavagnoli si è involato sulla fascia destra e ha servito un pallone invitante a Bruno, che ha insaccato da pochi passi.

Nessun contraccolpo psicologico per i giocatori della Torres, che, intorno alla metà del tempo, hanno sfiorato per due volte la segnatura: al 21′, Marchetti ha colpito il palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Maiorino; al 25′ Lisai, invece, non è risucito ad approfittare di una indecisione di Figlioli.

Fino alla fine del tempo i sassaresi, trascinati da Baraye e Maiorino, hanno tenuto in mano il pallino del gioco, mentre i veneti, che hanno agito prevalentemente di rimessa, si sono resi pericolosi solo nei minuti di recupero.

Per buona parte della ripresa, la Torres  ha continuato a giocare con grande autorevolezza e, al 69′, ha legittimato la propria superiorità, portandosi nuovamente in vantaggio con un colpo di testa di Marchetti, ottimamente servito da Imparato. Poi, quando i due giocatori subentrati, Infantino e Foglia, hanno confezionato la rete dell’1 a 3, tutti, soprattutto i tifosi, hanno iniziato a sognare l’impresa. Ma sul più bello si è materializzato l’incubo, con i padroni di casa che hanno prima accorciato le distanze con un rigore di Bruno, concesso per un fallo ingenuo di Lisai, e poi hanno ristabilito la parità con Bardelloni. Poi il miracolo di Testa, su una conclusione dello stesso attaccante vicentino, ha evitato una beffa ancor più pesante. Alla fine della partita odierna restano un pareggio amaro e una classifica che inizia a farsi proeccupante.

Tabellino

Real Vicenza – Torres 3 – 3

Real Vicenza:  Figlioli, Beccaro (dal 75’ Odogwu), Vannucci, Pavan (dal 56’ Malagò), Piccinni, Carlini, Lavagnoli, Cristini (dal 76’ Galoppini), Bruno, Dalla Bona, Bardelloni. All: Marcolini. A disp.: Bonato, Solini, Chiariello, Caporali.

Torres:  Testa, Cafiero, Imparato (dall’85’ Aya), Giuffrida, Marchetti, Migliaccio, Lisai, Pizza, Balistreri (dal 67’ Infantino), Maiorino, Baraye (dal 62’ Foglia). All: Cosco. A disp.: Costantino, Ligorio, Pizzutelli, Santaniello.

Arbitro: signor Davide Andreini della sezione di Forlì, coadiuvato dagli assistenti di linea Daniele Argente della sezione di Palermo e Fabrizio Lombardo della sezione di Sesto San Giovanni.

Reti: 4’ Maiorino (T), 5’ Bruno (R ), 69’ Marchetti (T), 75’ Foglia (T), 81’ Bruno (R ), 84’ Bardelloni (R)

 

A volte ritornano, Vincenzo Cosco prende il posto di Costantino sulla panchina della Torres

Massimo Costantino non è più l’allenatore della Torres, esonerato per motivi prettamente tecnici, come dichiarato dalla società nel comunicato diramato nella mattinata odierna, a pochi giorni dalla sfortunata sfida con il Sudtirol, quando i rossoblù furono beffati allo scadere. E proprio i risultati poco brillanti delle ultime settimane sono costati cari a mister Costantino, apprezzato dalla tifoseria per la sua lealtà e la sua determinazione. Cosco

Il calcio, purtroppo,  è fatto anche di questi momenti – ha dichiarato il presidente Domenico Capitani, rimasto l’unico azionista dopo l’addio di Filippo Salaris – . Le motivazioni sono e restano meramente tecniche, dovute ai risultati non positivi dell’ultimo periodo. Come Società siamo chiamati a cercare soluzioni per evitare chine pericolose. Abbiamo fatto attente valutazioni e abbiamo deciso di dare una sterzata prima che potesse essere troppo tardi.  Lo abbiamo fatto solo e soltanto per il bene della Torres e per rispetto dei tifosi a cui dobbiamo il massimo impegno. La responsabilità di dirigere questo club mi impone di prendere decisioni a volte difficili, come in questo caso, ma siamo determinati a fare il massimo di ciò che rientra nelle nostre competenze per far ripartire la squadra che lotterà con tutte le sue forze per ben figurare in questo importante campionato professionistico. Al mister vanno il mio ringraziamento e i miei migliori auguri per il prosieguo della sua attività

Ringrazio la Torres e, in particolare, il presidente Capitani, per avermi dato l’opportunità di venire ad allenare in una grande piazza come quella di Sassari. – ha detto mister Costantino -. Il mio ringraziamento e il mio saluto lo estendo a tutti, collaboratori, tecnici, dirigenti, stampa e, non in ultimo, ai tifosi che, fino all’ultimo secondo, sono stati splendidi. Il ricordo che ho di questa esperienza è fantastico. Sono rammaricato per non aver potuto continuare il lavoro iniziato ma questo è il calcio e bisogna accettarlo. Colgo l’occasione per fare un in bocca al lupo al mio successore, che trova un gruppo di ragazzi seri e con dei valori

Chi sarà il successore di mister Costantino?Nessuna sorpresa, nessun volto nuovo, ma un ritorno, quello di Vincenzo Cosco che, risolti i problemi familiari, ritrova la squadra che aveva lasciato al termine del ritiro precampionato.

Oggi, il “nuovo” tecnico ha diretto il primo allenamento al Vanni Sanna, poi si è presentato alla stampa: “Purtroppo ho avuto delle problematiche che riguardano la mia famiglia. Per 3 mesi non mi sono sentito con nessuno della società. In questo periodo, però, ho potuto riflettere sulle scelte fatte  e, alla prima occasione che la società mi ha offerto, una volta risolti i problemi familiari,  sono stato felicissimo di tornare alla Torres. La squadra la conosco bene. Possiamo raggiungere ottimi risultati, il nostro obiettivo resta la salvezza. Voglio ringraziare mister Costantino per l’ottimo lavoro svolto.  Ho trovato una squadra molto disciplinata, molto viva e con un’ ottima condizione. La mia filosofia di gioco è quella di una squadra organizzata sia nella fase di possesso sia nella fase di non possesso. La cosa fondamentale è avere la giusta motivazione. Siamo in una piazza importante dove prevalgono anche l’orgoglio e lo spirito di appartenenza. Se riuscissimo a far entrare questi aspetti nella nostra mentalità sarebbe una carta vincente. Mi baso sul modulo 4-2-3-1”

La rabbia del presidente Capitani contro pubblico, imprenditori e stampa

All’indomani della sfortunata prova contro il Sud Tirol, che ha certificato la crisi di risultati della Torres è esplosa la rabbia del massimo dirigente rossoblù, Domenico Capitani, amareggiato soprattutto per l’atteggiamento del pubblico, degli imprenditori locali e della stampa.IMG_0641

Nella giornata di ieri, infatti, si è segnato il record negativo di presenze al Vanni Sanna, con 800 persone paganti, 80 delle quali in tribuna.

Un segnale di disaffezione difficile da mandare giù – ha dichiarato Capitani -, considerati i tanti sacrifici che sta facendo la società, alle prese con una stagione dispendiosa, che stiamo affrontando con grande coraggio e volontà per consentire alla città di Sassari di restare nel calcio che conta. I risultati sono importanti, ma il nostro obiettivo per la stagione in corsa è la permanenza nella categoria. Vogliamo rimanere tra le grandi società del calcio professionistico, creare le basi per il futuro dei tanti giovani che ieri hanno sfilato davanti a spalti semi deserti. Uno stadio così vuoto, a fronte di circa 4000 posti disponibili, rappresenta l’immagine di un calcio che non mi piace, a prescindere dai risultati della squadra. Paradossalmente, viste le difficoltà, sarebbe stato questo il momento migliore per far sentire la città vicina alla squadra. E’ un grande dolore, molto più grande di una sconfitta, alla quale si può rimediare e lo faremo, continuando a lavorare in campo e fuori. Ma l’amore dei sassaresi per la loro squadra dove è finito?”.

Domenico Capitani si è detto amareggiato anche per alcuni segnali che arrivano dagli imprenditori: “La Verde Vita, solo per fare un esempio, non ha confermato la sponsorizzazione per la stagione in corso, nonostante la pubblicità per le prime sette partite casalinghe, abbonamenti In tribuna vip e tante promesse.  Mi sento in dovere di fare i nomi, perché non ci si può dire torresini a parole, non parlo solo di soldi ma anche di atteggiamenti. Purtroppo ci sono segnali che ci fanno sentire soli nell’affrontare questa avventura. Io mio impegno c’è, c’è sempre stato, ma continuo a vedere il disimpegno della parte imprenditoriale di questa città che, forse, questo calcio professionistico non lo vuole”.

Il presidente ha poi voluto porre l’accento sull’operato dell’informazione: “Mi dispiace, anzi mi fa molta rabbia leggere di “vergogne” associate alla Torres. Utilizzare in maniera strumentale i problemi che da due anni sottolineiamo, come l’assenza di campi di allenamento, per attaccare l’operato societario e difendere risultati che numericamente sono poco difendibili, se ci atteniamo a quanto successo ultimamente, serve solo a destabilizzare. Non c’è nessuna vergogna nel lavoro che è stato fatto finora da questa società. Se la squadra ha dei problemi siamo chiamati a dare risposte per risolverli, lo dobbiamo ai nostri tifosi, prima di tutto. Da quando sono qui stiamo portando avanti un lavoro immane, che forse sfugge anche ai più attenti cronisti. Continueremo a farlo ma ci tengo a ribadire un concetto: il culto di quello che è stato, la storia di questa società, non bastano a tenere in piedi una macchina di questo tipo. Ci vogliono denari, che stiamo mettendo, l’impegno di tante persone, e  l’amore di chi la Torres la sostiene e la difende quotidianamente, e non solo a parole“.

Nel frattempo è stato indetto il silenzio stampa per salvaguardare tesserati e società in un momento di difficoltà, per superare il quale sono richieste la giusta serenità e la necessaria concentrazione.

Prova negativa della Torres, il Sudtirol passa al Vanni Sanna con un gol allo scadere

Un gol di Branca allo scadere condanna la Torres alla sconfitta contro il Sudtirol, la seconda consecutiva davanti al pubblico amico dopo quella rmediata contro l’Alessandria, e apre ufficialmente la crisi della compagine sassarese che non vince da due mesi e che vede avvicinarsi pericolosamente la zona play out.Fabio Foglia

Come era accaduto nelle ultime due sfide casalinghe, gli avversari hanno preso subito il sopravvento a centrocampo e sulle fasce laterali,  mettendo così in evidenza i limiti ormai atavici di una squadra povera di idee e di qualità, soprattutto a centrocampo, dove si sente la mancanza di un giocatore capace di smistare il gioco e di dettare il ritmo ai compagni.

Con Maiorino assente per squalifica, non è sembrata azzeccata la scelta di far giocare in coppia Balistreri e Infantino, due attaccanti poco propensi al movimento, che non sono mai riusciti ad essere incivisi, anche perché poco assistiti dai compagni.

Che la giornata non sarebbe stata semplice per i rossoblù. è apparso chiaro già dai primi quindici minuti della contesa, quando gli altoatesini, grazie a un ottimo fraseggio, hanno sovrastato i padroni di casa, senzaperò  riuscire a concretizzare la mole di gioco creata.

A quel punto, chi si aspettava la reazione della Torres è rimasto deluso: i ragazzi di Costantino, abulici e privi di idee, hanno continuato a subire le iniziative degli ospiti che, al 33′, sono andati vicini alla segnatura con Fischnaller, la cui conclusione è stata miracolosamente respinta da Testa.

Chiuso il primo tempo sul risultato di 0 a 0, che stava stretto al Sudtirol, il tecnico rossoblù ha provato, nella parte iniziale del primo tempo,  a cambiare le carte in tavola, inserendo Baraye e Lisai al posto di Pizzutelli e Foglia, ma i risultati non sono stati quelli sperati. Il pallino del gioco è rimasto sempre in mano agli altoatesini, che, proprio quando la partita sembrava incanalarsi sullo 0 a 0, hanno trovato la giocata vincente con Branca, abile a insaccare la palla all’angolino con un tiro di controbalzo. Poi il triplice fischio del direttore di gara, l’incoraggiamento della curva,  che dovrà servire come stimolo in vista delle prossime sfide, quando il gruppo dovrà dare le risposte necessarie in termini di risultati, gioco e abnegazione.

Torres – Sudtirol 0 – 1

Torres: Testa, Cafiero, Ligorio, Giuffrida, Marchetti, Migliaccio, Foglia (dal 75′ Lisai), Pizza, Pizzutelli, Balistreri, Infantino. All. Costantino. A disp. Costantino, Aya, Funari, Imparato.

Sudtirol: Melgrati, Tait, Mladen, Klem, Martin, Furlan, Bertoni, Branca, Campo (dal 61′ Mazzitelli), Lendric (dal 72′ Chinellato), Fischnaller (dall’83′ Cia). All. Sormani. A disp. Miori, Brugger, Bertinetti, Canotto.