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Pasculli è il nuovo allenatore della Torres

Il nome del nuovo allenatore della Torres evoca, tra coloro i quali hanno qualche capello bianco, i tempi indimenticabili delle domeniche trascorse con le orecchiepasculli attaccate alle radioline per ascoltare le voci storiche di “Tutto il calcio minuto per minuto” e con gli occhi puntati sui teleschermi per vedere le immagini del “90° minuto” di Paolo Valenti. Stiamo parlando di Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo con l’Argentina di Diego Armando Maradona nel 1986 e protagonista, dal 1985 al 1992 con la maglia del Lecce. Di lui, e del suo compagno di squadra, Barbas, così diceva Carlo Mazzone. “Ahò, quanto erano forti, oggi giocherebbero titolari in una grande squadra, per il Lecce erano tanta roba…”. Oggi arriva alla Torres, in sostituzione di Misiti, per provare a portare a  termine la missione salvezza.

Pesante sconfitta casalinga per la Torres contro il Muravera

Non è bastato alla Torres il sostegno incessante e caloroso dei propri sostenitori per evitare la sconfitta contro il Muravera. Ed è un capitombolo pesante, perché rimediato al cospetto di una diretta concorrente nella corsa per la permanenza nella categoria. E se prima, tralasciando la complicatissima situazione societaria, la situazione a livello agonistico era difficile, ora è proprio drammatica, per una squadra ormai al limite del baratro. E ora non resta che aggrapparsi alla speranza.15338671_10210231580801312_4808392449279199792_n

A sbloccare il risultato, al 9′, sono stati gli ospiti con Marco Monni, abile a depositare la palla in fondo al sacco, dopo che il legno aveva respinto la conclusione di Legname.

I rossoblù hanno ristabilito la parità al 29′, grazie a un preciso colpo di testa dell’attaccante Mucili su cross di Andriolo. L’equilibrio è perduratio fino al 54′, quando Piuna ha riportato avanti il Muravera, sfruttando al meglio un’indecisione della retroguardia sassarese, sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo. Nel prosieguo della contesa, gli ospiti hanno legittimato il successo, colpendo anche un palo con Nurchi, mentre i padroni di casa non sono mai riusciti a trovare lo spunto per poter riaprire i giochi

Tabellino

Torres: Sechi, Andriolo, Bottone, Faye, Badami, Zavatto, Fideli (dall’88′ Ammoscato), Casula (dal 46′ Gueli) , Mucili, Frau (dal 58′ Sias). All. Misiti. A disp. Mulas, Sassu, Casu, Antasia, Gottuso, Marcangeli.

Muravera: Arrus, Madeddu, Usai, Massesi, Sogus, Pinna, Legname, Satta, Nurchi, Mamwanga, Monni (dal 59′ Surraji), All. Piras. A disp. Garcia, Illario, Achenza, Bruno, Porru, Concas.

Reti: 9′ Monni (M), 29′ Mucili (T), 54′ Pinna (M).

Tre nuovi punti vendita per gli abbonamenti della Torres

Oltre alla segreteria dello stadio “Vanni Sanna” (orari: 9:30/12:30 – 15:30/18:00) dalla tarda mattinata diIMG_0641 ieri sono disponibili altri tre punti vendita per gli abbonamenti alla Torres per le nove gare casalinghe del girone di ritorno di serie D:

• La Bottega Restaurant Cafè di viale Adua 40
• Cafe Mokador di via Budapest 16 (centro Commerciale Monserràt)
• Web Cafè di via Romita (Centro commerciale Luna e Sole)

Torres, aperta la campagna abbonamenti per il girone di ritorno

“Abbonarsi oraA vuol dire crederci come ci crediamo noi e dare il proprio contributo perché questa scalata sia fatta INSIEME.

Se ti chiami Torres nessuna impresa è impossibile”.

La Torres chiama a raccolta i suoi tifosi e lo fa con una lettera e un video: un messaggio diretto, sincero, che arriva dai giocatori, dallo staff e dai dirigenti della Sef Torres 1903.IMG_0641

Nel mini spot realizzato con la voce di Tore Pinna che interpreta la “Lettera ad un torresino”  si è voluto dare un’impronta nuova alla Società, in un momento di ricostruzione al quale stanno contribuendo con entusiasmo tanti imprenditori locali. La missione è quella di salvare la Torres sul campo e fuori dal campo, di coinvolgere il territorio e di rilanciare il simbolo calcistico più antico dell’isola.

Per farlo occorre il sostegno di tutti ed è per questo che anche i tifosi potranno continuare a fare la loro parte sottoscrivendo il proprio abbonamento. Ecco come:

Dal pomeriggio di venerdì 13 gennaio saranno in vendita, negli uffici della segreteria dello stadio “Vanni Sanna”, i nuovi abbonamenti del girone di ritorno di Serie D in vista del primo dei nove impegni casalinghi, la gara Torres – Muravera.

Orari segreteria. La segreteria sarà aperta di pomeriggio dalle 15:30 alle 18:00, sabato mattina dalle 9:30 alle 12:30. Per informazioni rivolgersi alla segreteria di Via Coradduzza 2 (stadio “Vanni Sanna”) o al numero 0795627961

Prezzi abbonamenti. I prezzi degli abbonamenti sono da considerare un contributo alla ricostruzione della nuova Torres perché non ci sarà un risparmio effettivo ma ad ogni abbonato sarà regalato un gadget rossoblù.

  • Tribuna coperta 150 euro
  • Tribuna coperta ridotto* 100 euro
  • Curva 100 euro
  • Curva ridotto* 70

*I ridotti sono dedicati ai ragazzi dai 12 ai 16 anni, alle donne e agli over 65.

La Torres perde di misura ad Avezzano

La Torres chiude il girone di ritorno in ultima posizione, con soli 8 punti all’attivo, e con la sconfitta per 1 a 0 in casa dell’Avezzano, vittorioso grazie alla rete firmata,15338671_10210231580801312_4808392449279199792_n quando correva il 4′, da Serrago, abile a sfruttare un assist di Marrago. Ma la Torres, arrivata in terra marsicana grazie a una colletta dei propri sostenitori, non si è rassegnata a recitare il ruolo, da molti pronosticato, della vittima sacrificale e ha lottato per tutto il resto della contesa, trascinata dall’esperienza di Tore Pinna e Alex Frau. Alla fine è mancato solo il gol, sfiorato nella parte finale del primo tempo dallo stesso Frau e da Bisogno, ma vista la “drammatica” situazione societaria rappresenta già un successo il fatto che la squadra sia scesa in campo e abbia, nonostante il risultato sfavorevole, onorato la maglia.

Torres battagliera contro l’Albalonga: ottimo punto per i rossoblù

“Vi vogliamo così”: il grido dei fedelissimi della curva nord, pochi ma uniti e fieri, si è alzato alto al termine della sfida tra Torres e Albalonga per ringraziare i rossoblù,IMG_0641 che hanno strappato un pari, tanto insperato alla vigilia quanto meritato per quanto visto in campo. Lo 0 a 0, maturato al termine dei 90 minuti di gioco, rappresenta per il gruppo di mister Misiti un’importante iniezione di fiducia, soprattutto perché conquistato contro un avversario di caratura tecnica superiore. Al cospetto del quale  i sassaresi hanno offerto la migliore prestazione della stagione, sopperendo alle loro carenza con l’impegno e l’abnegazione, e possono anche recriminare per alcune clamorose occasioni da rete, sventate dal portiere laziale, provvidenziale in particolare su una conclusione a botta sicura di Marcangeli. Al di là dei singoli episodi e dei freddi numeri, resta una certezza: il ritorno sugli spalti del Vanni Sanna dei tifosi ha rianimato la squadra, che ha ritrovato anima, cuore e voglia di combattere!

Tabellino

Torres – Albalonga 0 – 0

Torres: Pinna, Andriolo, Posillipo, Accardo, Della Guardia, Badami, Simonetti, Bisogno,  Marcangeli, Ammoscato (dall’86′ Casula), Fantasia, (dal 75′ Gottuso. All. Misiti. A disp. Insenna, Ferrarini, De Ambrosis, Casu, Sassu, Ladu.

ALBALONGA: Galluccio; Macciocchi(dal 53′ Bernardi), Casciotti, Panini, Angeletti; Tomassetti 5 (dal 66′ Pacielli), Giannone, Traditi; Pintori (dal 53ì Succi), Delgado, Corsetti. All. Chiappara. A disp. Grillo, Tamburlani, Baldinelli, Lustrissimi, Magliocchetti, Martinelli.

ARBITRO: signor Tedesco della sezione di Pisa

La Torres perde in casa della Flaminia

Nulla da fare per la Torres in casa della Flaminia: i rossoblù restano così all’ultimo posto della classifica del girone G della serie D, mentre i laziali riassaporano il gustoIMG_0641 della vittoria, dopo tre sconfitte consecutive. Le reti dei civitonici hanno portato la firma di Funari, abile al 26′ del primo tempo a ribadire in porta la palla calciata sul palo d Cardillo, e di Gonzalo Rodriguez, che a pochi minuti dal termine ha chiuso i conti della contesa, insaccando all’angolino un pallone respinto da Tore Pinna, che in precedenza aveva negato in diverse occasioni la gioia della rete ai padroni di casa.

Tabellino

Flaminia – Torres

FLAMINIA: Cosimi, Ranucci, Funari, Quaglia (dal 56′ Cinti), Locci, Di Ventura, Lucchese, Crescenzo, Prandelli, Cardillo (dal 77′ Rodriguez), Battaiotto (dal 46′Nolano). All.. Vigna-A disp. Terbeshi, Paletta, Onofri, Gori, Fresi, Nannini.

TORRES: Pinna, Andriolo, Della Guardia, Badami, Accardo, Sassu, Libertini, Simonetti, Ammoscato (42’st Casu), Bisogno (dal 77′ Gattuso), Varriale dal 62′ Fantasia). A disp.All. Misiti Insenna, De Ambrosis, Ladu.

Reti: 26′ Funari, 86′ Rodriguez

“La Torres siamo noi”: i tifosi tornano nella loro casa. Pareggio tra Torres e Città di Castello

La Torres siamo noi” recitava lo striscione esposto dagli ultras della curva nord, cuore pulsante del tifo sassarese, che è tornato a battere oggi, in occasione della sfida col Città di Castello, per tenere viva la speranza in uno dei momenti più difficili, e tanti ce ne sono stati in 113 anni, della storia del sodalizio rossoblù.15338671_10210231580801312_4808392449279199792_n

Lo avevamo scritto, a chiare lettere, in avvio di stagione: “Il calcio senza tifosi è uno sport morto”. E oggi il nostro credo si è rafforzato perché il vero spettacolo del pomeriggio odierno lo hanno regalato proprio i fedelissimi rossoblù. I quali, dal primo all’ultimo minuto di gioco, non hanno fatto mai mancare il loro sostegno ai propri beniamini, che hanno chiuso la sfida odierna con un nulla di fatto, che serve loro ad interrompere la serie negativa, ma che non può di certo accontentarli, vista la loro precaria situazione di classifica. Lo 0 a o, maturato al termine dei novanta minuti di gioco, rispecchia a grandi linee l’andamento di una sfida dai contenuti tecnici modesti: i sassaresi, nonostante gli evidenti limiti tecnici, hanno provato a fare la partita, creando qualche azione degna di nota soprattutto nella ripresa, ma allo stesso tempo devono ringraziare l’eterno Tore Pinna, autore di un vero e proprio miracolo in avvio di ripresa su una conclusione di Mancinelli.

Poi, dopo il triplice fischio del direttore di gara, i cori d’incitamento della curva hanno suonato come una melodia per le orecchie di coloro i quali, da sempre, hanno consacrato, le loro domeniche alla Torres: alto, lo ribadiamo, si è alzato il grido di lotta e di speranza di un popolo unito per vincere l’ennesima  battaglia!.

Tabellino

Torres – Città di Castello 0 – 0

TORRES: Pinna, Andriolo, Casu, Accardo, Sassu, Posillipo, Fantasia (23′ st Marcangeli), Simonetti, Mucili, Mangiapane (dal 60′ Libertini), Varriale. Allenatore Pietro Luigi Casu. A disp.: Insenna, Ladu, De Ambrosis, Ferrarini, Gueli, Della Guardia, Ammoscato.

CITTA’ DI CASTELLO: Masetti (dall’83′ Cosimetti), Marconi, Boninsegni, Dida, De Toma, Pucci, Mancinelli, Bruschi (dal 76′ Osakwedesley), Lopez, Kobon, Locchi. All. Cardinali. A dispo.: Rizzo, Calderini, Broccatelli, Speranza, Severini.

 

 

 

 

La Curva Nord è tornata: uniti si vince!

Questo è il comunicato che avremmo voluto scrivere anni fa, il pensiero condiviso dell’intero movimento Ultras sassarese. C’è voluto tempo, ma ora parliamo con una sola voce, senza fraintendimenti, senza equivoci.torres1

Finalmente le anime che compongono il variegato mondo della Curva hanno trovato una sintesi, un punto di partenza, il simbolo principe, le Torri e le Croc,i sacello del nostro credo, testimoniano e sugellano la partenza di una nuova era per la Sassari Ultras.
Nessuna richiesta particolare è fatta alle parti, nessuno scioglimento, la grande famiglia compie un passo da gigante; il DNA è incancellabile, Panthers, Indians, Nuova Guardia, UTS rimarranno, con le loro storie e i loro uomini, a rendere testimonianza di quanto siano salde le radici del movimento Ultras torresino.
Gli accadimenti della settimana che sta per terminare rappresentano le basi su cui si fonda l’inizio di una nuova epoca, parliamo di amore incondizionato per la Torres, di uomini e donne mobilitati per ristabilire la verità; nessuna assoluzione per Piraino, rimane un inetto, l’utile idiota funzionale a manovre più grandi di lui.
Aspiriamo ad avere altre figure, serie e affidabili alla guida del sodalizio rossoblù, siamo consci che il cammino che ci attende, perché ciò si avveri, sia irto di ostacoli, ma siamo risoluti perché ciò avvenga.
Oggi però non possiamo non essere soddisfatti d’aver cacciato degli autentici lestofanti, dei killer che avevano come unico scopo quello d’accompagnare la Torres nel fitto del bosco e assassinarla col classico colpo alla nuca, occultandone il cadavere per nascondere le violenze perpetrate.
La Torres usata come lavatrice per ripulire denari sporchi, sponsorizzazioni fasulle da milioni di euro transitati e poi dissolti nel nulla, lasciando però sulle nostre spalle una montagna di scorie sotto forma di debiti.
Queste e altre manovre hanno diversi padri, quello più ingombrante di cui avvertiamo la puzza è Domenico Capitani, altri però si sono resi complici e ci auguriamo con tutto il cuore che presto o tardi paghino, con gli interessi, la loro lucida cattiveria, noi faremo di tutto perché ciò avvenga. E’ tempo di guardare avanti, siamo con le spalle al muro ma stiamo per caricare a testa bassa, tutti compatti per farci strada e ritrovare la luce.
Non siamo soliti fare nomi e cognomi, ma in questo caso l’eccezione è d’obbligo, un atto doveroso fare un plauso a Salvatore Sechi per fatti concreti e positivi: ci sta mettendo la faccia e in pochi giorni, senza clamori ma con le mosse giuste, ha scoperchiato una fossa settica ricolma e ha reso edotti i tifosi torresini riguardo alle schifezze che circondano la SEF; la stessa persona sta muovendo dei piccoli passi per consentire ai rossoblù, quelli che la domenica scendono in campo con indosso il nostro stemma sul petto, di poter continuare ad avere un piatto caldo per sfamarsi, un tetto e un campo dove allenarsi, sembra scontato, il minimo sindacale, ma purtroppo non è così, per noi sono gesti importanti, significano conservare dignità e speranza.
Agli altri, che avrebbero preferito dissotterrare il cadavere dalla fossa nel bosco per banchettare con i resti martoriati della Torres, ricordiamo che la selva, come nelle migliori favole noir è popolata dai lupi, attenzione perché il branco è molto incazzato, meglio starne alla larga.
Domenica 4 dicembre 2016 torniamo a casa, lo facciamo dopo avere avuto rassicurazioni che i nostri soldi serviranno esclusivamente al sostentamento della squadra, vincolati all’uso e gestiti da persona di provata fede e onestà, il riferimento a Rita, la segretaria, è puramente voluto.
Piraino si accomodi in tribuna, non prima di essersi recato in chiesa e aver acceso un cero alla Madonna.
Il nostro obiettivo è tentare di salvare il salvabile, recuperare il tempo perso, rioccupare il nostro spazio (abbiamo sventato un subdolo tentativo di vietare per questa domenica l’uso dell’Acquedotto alla squadra che ne è storicamente fondatrice e padrona, non ci scorderemo neanche di questo) e colmare un vuoto fisico e spirituale.
Ciò che vedremo domenica saranno le solite facce, con una novità, saremo per la prima volta  fianco a fianco, senza distinzioni, finalmente UNITI, la diaspora è finita, la CURVA NORD è tornata!”.

Abbiamo riportato integralmente il comunicato della Curva Nord: ogni nostro commento appare superfluo, aggiungiamo, anzi gridiamo,  solo per ribadire i concetti espressi dagli ultras: Avanti Torres, Avanti Sassari!

In vendita le felpe griffate AMST

La Torres sta attraversando uno dei momenti più bui della sua ultracentenaria storia: ciò nonostante l’Associazione Memoria Storica prova a portare avanti nuove iniziative con l’intento di tenere unita e compatta quella che è, ad ora, l’unica parte sana del mondo rossoblù: la tifoseria.felpa

Proprio per venire incontro alle esigenze della stessa è stato realizzato un capo d’abbigliamento griffato AMST: una felpa con cappuccio e zip intera, di colore blu, che porta sul petto il logo dell’Associazione e sulla manica destra la scritta “Torres”.

Le felpe sono immediatamente disponibili nelle taglie S, M, L, XL e 2XL.

Il prezzo è di 35 euro per i soci in regola con il versamento delle quote per il 2016; per tutti gli altri il prezzo è di 45 euro.

Come sempre, l’intero ricavato verrà utilizzato per le iniziative dell’associazione sia a sfondo sportivo e culturale sia a scopo benefico.
L’AMST piange, intanto, la scomparsa di un socio della prima ora: Vincenzo Gnocchi, figlio di Nino Gnocchi, terzino della Torres nei primi anni cinquanta.