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Torres – calcio scommesse: le risposte che vorremmo dal presidente Domenico Capitani

In questi due giorni, carichi di ansia e tensione per il popolo rossoblù, il presidente della Torres, Domenico Capitani, ha rilasciato due dichiarazioni ufficiali, una precedente l’altra successiva alla pubblicazione delle intercettazioni della Procura di Catanzaro in merito all’ennesimo scandalo scommesse che sta funestando il calcio, entrambe cariche di  parole di circostanza e, come è logico e giusto che sia in questi casi, di autodifesa, come si può facilmente evincere dall’incipit del secondo comunicato ufficiale:IMG_0641

Io non ho venduto niente. Chi dice il contrario sbaglia o è in malafede. La Torres non costa 5009 ….Se i tifosi pensano che io possa fare un’operazione del genere per due noccioline, allora mi ritengono davvero un cretino“.

Siccome nessuno pensa che lei, come non lo pensiamo di qualsiasi altra persona, sia un “cretino”, riteniamo opportuno, che, il prima possibile, lei chiarisca alcuni punti fondamentali, a partire dal contenuto delle intercettazioni, delle quali riportiamo uno stralcio significativo:

Ercole Di Nicola:  “Eh!…quelli là!….15 diviso 3… ho sbaglato, dovevo fare di più..non gliel’ho fatta fare, ha detto perché…eh..non lo so.. sta botta…ma già domattina me li portano…“.

Lei afferma di non aver venduto niente, allora dica pubblicamente a cosa si riferisce il 15:3 e cosa avrebbero dovuto portare la mattina successiva a Ercole Di Nicola o almeno dimostri, in maniera chiara, che i fatti non sono legati alla vicenda calcio scommesse.

L’intercettazione prosegue:

Domenico Capitani: “Uh

“Ercole Di Nicola: “Già a posto” (Cosa era già a posto?)

Domenico Capitani: “Va bene

Ercole Di Nicola: “Quindi, ora mi raccomando” (Di cosa si raccomanda Di Nicola?)

Domenico Capitani: “Uh…1 H...” (Questo è il punto più oscuro di questo stralcio di intercettazione, cosa si cela dietro questa enigmatica  H e soprattutta ci dica che non è riferito all’ “1 a handicap, tipico del gergo delle scommesse?)….

Uscendo dal testo delle pubblicazioni, altre questioni meritano di essere analizzate e soprattutto meritano una risposta seria e concreta:

- Quale è stato il reale rapporto tra lei, e quindi la Torres, e il “signor” Ercole Di Nicola, in considerazione anche dei tmovimenti di mercato che hanno accomunato la società sassarese a quella aquilana?

- A proposito di mercato, in soli 2 anni sono passati a Sassari un’ottantina di giocatori. Solo scelte tecniche dietro questa girandola?

- Quale è il reale motivo dell’addio, nel mese di gennaio del 2015, di Enzo Nucifora, il cui coinvolgimento nello scandalo appare chiaro ed  evidente?

- Quali sono le motivazioni che hanno portato, pochi mesi prima,  all’esonero di Massimo Costantino? Motivazioni tecniche o c’è qualcosa’altro, considerato il presunto coinvolgimento del tecnico nella vicenda in questione?

Tante altre questioni meritano un chiarimento, come, ad esempio, quelle relative all’”affaire Martino, la cui toccata e fuga resta una delle pagine più oscure ed enigmatiche degli ultimi due anni di storia della Torres, o all’addio  silenzioso di alcuni dirigenti, come l’ex vice presidente Filippo Salaris.

Memori delle parole di George Bernard Shaw, che recitava: “Esistono cinque categorie di bugie: la bugia semplice, la previsione del tempo, la statistica, la bugia diplomatica e il comunicato ufficiale“, riteniamo che sia difficile che lei chiarisca i nostri dubbi, ma, allo stesso tempo, ci auguriamo che lei possa smentirci  per il bene del calcio in generale, per quello della Torres in particolare  e per tutti quei tifosi che nutrivano fiducia in lei, come dimostratogli nelle ore precedenti la sfida con il Renate. Da ieri, come può ben capire, quella fiducia vacilla. Chiarisca, dimostri la sua correttezza, dimostri il suo vero interesse per questa gloriosa maglia poi potrà pensare allo stadio, alle questioni con la Regione e con il Comune. Altrimenti dica addio alla Torres, perchè, negli anni passati, i suoi tifosi ne hanno visto troppe e non hanno alcuna voglia di ritornare all’inferno.

 

 

 

 

 

 

Le parole del presidente Domenico Capitani dopo la pubblicazione delle intercettazioni relative allo scandalo calcio scommesse

Il giorno seguente la pubblicazione delle intercettazioni, relative allo scandalo calcio scommesse, che coinvolge anche la Torres,Domenico Capitani nelle persone del Presidente Domenico Capitani, dell’ex allenatore Massimo Costantino e dell’ex direttore sportivo Enzo Nucifora, il massimo dirigenre rossoblù ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Io non ho venduto niente. Chi dice il contrario sbaglia o è in malafede. La Torres non costa 5000 euro o 15. Se i tifosi pensano che io possa fare un’operazione del genere per due noccioline allora mi ritengono davvero un cretino. Sono rattristato da quel che leggo rispetto all’avvocato Nucifora ma per quanto mi riguarda chiarirò tutto al momento opportuno. Quello che mi interessa ora è la Torres e la vicenda in corso non cambia i propositi. Sto pensando alle questioni relative allo stadio e alla Regione sui contributi. Questo è il mio pensiero ora e sulla base di questo continuerò a lavorare per la Torres, come ho fatto in questi anni, con grandi sacrifici”.

Inchiesta calcio scommesse: le dichiarazioni del Presidente Domenico Capitani sul coinvolgimento della Torres

In merito all’ultima inchiesta sul calcioscommesse che vede coinvolta anche la Torres, la Società rossoblu, nella persona del presidente, Domenico Capitani, intende dichiarare quanto segue: Domenico Capitani

Ho ricevuto un avviso di garanzia rispetto all’inchiesta su illecito sportivo ma sul piano personale non ho assolutamente nulla da temere perché nulla ho fatto. Sono nello stesso modo convinto dell’integrità del nostro ex tecnico, Massimo Costantino, sul quale metto la mano sul fuoco.

Per quanto riguarda l’ex direttore, Enzo Nucifora, confido che le sua situazione venga chiarita al più presto e non ho motivi di pensare che possa in alcun modo aver determinato i risultati delle tre partite già oggetto di indagini della Procura federale e per le quali la Torres era stata già ascoltata a tempo debito.

Parliamo della gara vinta in casa 4-0 con la Pro Patria, della sconfitta per 3-0 contro il Monza e di una gara di Coppa Italia contro il Pisa per la quale lo staff tecnico aveva deciso, per motivi legati alla distanza del ritiro, di far giocare molti ragazzi della Berretti arrivati dalla Sardegna. In quest’ultima occasione tutti sapevano di questa circostanza e d’altronde era già successo l’anno prima, contro il Frosinone, quando perdemmo 5-1 con la squadra di ragazzi. E in estate, ancora in Coppa Italia, abbiamo affrontato e vinto con l’Aversa Normanna in versione Juniores. Una scelta, quella di far giocare i giovani, legata spesso alle distanze e all’esborso di spese rappresentate per noi dalla Coppa. I risultati spesso sono scontati ma, forse, certe gare non è nemmeno il caso di quotarle.

Ribadisco che non c’è alcuna preoccupazione da parte mia legata a comportamenti illeciti dei tesserati della Sef Torres e auspico che tutto venga chiarito nelle sedi opportune

Torna l’incubo calcio scommesse, anche la Torres tra le squadre coinvolte. Arrestato l’ex direttore sportivo, Enzo Nucifora

Ci risiamo! In queste ore, un altro scandalo calcio scommesse sta sconvolgendo il calcio italiano, già martoriato da episodicalcio-scommesse simili negli ultimi anni. L’operazione “Dirty Soccer” è scattata all’alba e ha portato all’arresto di una cinquantina di persona in tutta Italia con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Truccate moltissime partite dei Campionati di Lega Pro e serie D. Tra le società coinvolte ci sarebbe anche la Torres, in riferimento ad almeno tre partite: Pisa – Torres del 29 ottobre 2014, Monza – Torres del 17 dicembre 2014 e Torres – Pro Patria dell’11 gennaio 2015

Tra i cinqunata arrestati, tra dirigenti e giocatori, figura anche l’ l’ex direttore sportivo del sodalizio rossoblù, Enzo Nucifora.  Ma, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, potrebbero esserci ulteriori sviluppi. Sono attesi aggiornamenti nelle prossime ore.

Tanta commozione per l’ultimo saluto a mister Cosco

Il suo paese natale, Santa Croce a Magliano, i suoi amici, il mondo del calcio e tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzarne le immense doti umane hanno rivolto il giusto e doveroso omaggio a mister Vincenzo Cosco, morto a soli 51 anni, dopo aver lottato per vincere la battaglia contro il cancro.Funerali Cosco

Troppo piccola la chiesa di Sant’Antonio per accogliere le tantissime persone, nella mattinata odierna, hanno voluto stringersi, in un abbraccio fraterno caloroso, alla famiglia, in particolare alla moglie Silvana e i figli Gaia e Luigi.

Dalla casa di famiglia, la bara, dopo un breve passaggio davanti alla statua di Padre Pio – il Santo al quale Cosco era molto devoto -, è  stata portata in spalla dagli amici del tecnico molisano fino allo stadio del paese molisano, ora denominato “Ventimila” perché costruito con sole ventimila lire, ma che, con molta probabilità, sarà intitolato proprio al tecnico, punto di riferimento ed esempio per le future generazioni per i valori che ha saputo trasmettere nel corso della sua, purtroppo, breve vita.

Lacrime, emozione, silenzio e preghiera per l’ultimo saluto a mister Cosco: tra i tanti presenti anche una delegazione della Torres, società nella quale il tecnico molisano ha vissuto gli ultimi momenti felici della sua carriera prima di iniziare la sua battaglia contro la malattia che, troppo presto, lo ha portato via. I tifosi della Torres non lo dimenticheranno mai e porteranno, per sempre nel loro cuore, il ricordo di un uomo vero, di un professionista esemplare e, soprattutto, l’immagine della sua corsa festante dopo la straordinaria rimonta con la Cremonese. (foto tratta dal sito www.primonumero.it)

 

 

 

 

Il commosso omaggio dei tifosi e dei suoi giocatori a mister Vincenzo Cosco, la Torres chiude la stagione con una sconfitta casalinga

Chi perde lottando vince comunque, Ciao Mister“: la curva nord, feudo del tifo rossoblù più caloroso, ha reso Torres Renatecosì il giusto e doveroso omaggio al mister molisano, scomparso nelle ore precedenti la sfida col Renate, dopo aver lottato, come un vero guerriero, per provare a vincere la partita più importante contro l’avversario più difficile.

Tante emozioni nel pre gara, vissuto anche nel ricordo di Giovannino Giordo, musicista folk sassarese scomparso anche egli in settimana. Poi, dopo la deposizione dei fiori sotto lo scriscione dedicato al tecnico e il minuto di silenzio, sono iniziate le ostilità e la partita ha mostrato un Renate più intraprendente, mentre i padroni di casa, che hanno palesato i soliti difetti, non hanno mai dato l’impressione di poter fare loro l’intera posta in palio. E la vittoria per 0 a 1 degli ospiti è stata la logica conseguenza di quanto visto in campo. Niente Coppa Italia con le squadre di A e B per la Torres, ma resta una salvezza che, vista la qualità dell’organico e del gioco mostrato, ha del miracoloso.

Il gol decisivo è stato realizzato al 37′ da Spampatti, abile a controllare la palla al limite dell’area di rigore, girarsi e trafiggere Costantino con un tiro preciso. Prima del vantaggio, il Renate aveva sfiorato la segnatura in almeno tre occasioni, mentre nelle fasi successivi ha controllato i timidi e inefficaci tentativi di rimonta dei sassaresi. Finale di gara, scandito dai cori della curva per mister Cosco. E ora il pensiero di tutti è già rivolto alla prossima stagione, con la speranza che si possa programmare senza troppi patemi d’animo.

Tabellino

Torres – Renate 0  – 1

Torres: Costantino, Aya, Imparato, Giuffrida, Marchetti (dal 37’ Funari), Migliaccio (dal 72′ Rubino), Buonaiuto (dal 66′ Marinaro), Foglia, Scotto, Maiorino, Baraye. A disp.: Testa, Cerone, Bottone, Petermann. All. Bucchi

Renate: Cincilla, Adobati (dal 51′  Bonfanti), Iovine, Di Gennaro, Malgrati,  Riva, Muchetti, Perini, Florian (dall’84′ Scaccabarozzi), Chimenti, Spampatti (dal 66′  Cocuzza). A disp: Vannucchi, Mantovani, Radrezza, Curcio. All. Boldini

Rete: 37′ Spampatti

La città di Sassari e tutto il mondo dello sport piangono mister Vincenzo Cosco

L’uomo che combatte non perde mai“”. Da vero guerriero, mister Vincenzo Cosco ha combattuto, fino alla fine, per VincenzoCoscovincere una partita che, come aveva detto lo stesso tecnico molisano, non prevedeva il pareggio. La sfida più importante, mister Cosco, l’aveva già vinta tanti anni fa, ma questa volta il brutto male, ripresentatosi a Dicembre, ha avuto la meglio.

La città di Sassari, che ha avuto modo di apprezzzarne le  doti umane e tecniche, piange, insieme a tutto il mondo del calcio, un uomo vero, un professionista esemplare. Nella memoria di tutti i tifosi sassaresi resterà indelebile il ricordo della fantastica rimonta con la Cremonese, che ha dato lo sprint per la salvezza della compagine rossoblù.

La Torres tra passato e presente, una maglia speciale per l’ultima sfida della stagione

Domenica 10 maggio alle ore 15, alo stadio Vanni Sanna, andrà in scena l’ultimo atto del Campionato di Lega Pro, che ha visto la Torres raggiungere l’importante traguardo della salvezza diretta. Foto Torres stagione 87-88

Ma i giochi non sono del tutto chiusi, perché i rossoblù sono in corsa per un posto nella Coppa Italia delle grandi. Per  centrare tale importante traguardo e scrivere così un’altra importante pagina di storia, la Torres dovrà superare il Renate, formazione che venderà cara la pelle, essendo impegnata nella corsa per evitare i play out

In occasione della gara contro i lombardi, per festeggiare l’evento e spingere la squadra al successo, la Torres scenderà in campo con una maglia speciale, a tiratura limitata, creata appositamente per questa partita.

Si tratta della riproduzione della divisa indossata nelle stagioni 87/88 e 88/89, omaggio che la Società ha voluto fare alla storia della Torres, ai suoi tifosi, alla città.

ll campionato 87/88 è quello successivo alla scalata che portò la Torres alla promozione in serie C1. Anni epici per il calcio sassarese che vedeva come protagonisti calciatori, ma sarebbe meglio dire veri uomini, che nessun tifoso potrà mai dimenticare. Davanti a Sergio Pinna, faceva da muro un gruppo di difensori arcigni come Cariola, Mazzeni, Tamponi, Di Rosa e l’indimenticato e indimenticabile Angelo Del Favero.

A centrocampo l’esperienza di Petrella e Mario Piga poteva contare sull’agilità di Dossena e Zsulla classe di Zola. Gli attaccanti Galli ed Ennas, insieme all’ariete Bardi, potevano contare sui cross millimetrici dai piedi di Tolu e Roccotelli. Il direttore d’orchestra era mister Bebo Leonardi.

La stagione successiva, 88/89, furono effettuati pochi cambi per migliorare una squadra già fortissima. In difesa arrivò il mastino Barrella mentre il centrocampo si rinforzò con il giovane talento Favo. L’allenatore Franco Liguori portò i rossoblù allo storico traguardo del 4° posto in classifica, ad un passo dalla serie B.

Il richiamo della storia rossoblù è sempre fortissimo e, nonostante cambino gli interpreti e i protagonisti, le immagini legate ai ricordi, che ciascun tifoso si porta nel cuore, restano il motore vero della passione rossoblu.

Ecco allora che la Società ha scelto di festeggiare il presente, la chiusura del campionato e la salvezza acquisita, con una suggestione legata al passato e ad alcuni indimenticabili campioni della storia della Torres.

Per tutta la settimana, sul web e sui nostri canali social, verranno ricordati tali momenti di storia rossoblu. Un piccolo viaggio nel tempo che riporta alla mente uno stadio gremito di tifosi e una città intera a sostenere i propri beniamini.

Ci sono vicende, volti, nomi, che restano impressi nei cuori degli sportivi ma ci sono anche le storie legate alle sponsorizzazioni che negli anni hanno caratterizzato le divise rossoblu.

Sulla maglia che la società ha scelto di riprodurre non c’è uno sponsor casuale ma vi campeggia la Sardegna e la sua inconfondibile sagoma, con i suoi prodotti e, andando oltre, con tutto il suo enorme e prezioso patrimonio da valorizzare.

Le maglie riportano, infatti, lo sponsor “Prodotti Alimentari Sardi”, slogan scelto dalla Regione Sardegna che per anni ha accompagnato il cammino della Torres negli anni Ottanta e Novanta per promuovere i prodotti del territorio.

Per tale motivo, oggi come ieri, la Torres si fa veicolo per portare in giro per l’Italia un messaggio che non è solo sportivo ma che richiama l’importanza del luogo di provenienza, con tutto ciò che comporta a livello di comunicazione e marketing pubblicitario.

La principale caratteristica di questa maglia è data dal fatto che, nonostante fosse utilizzata come prima maglia, non aveva il disegno tradizionale metà rosso e metà blu. La casacca è prevalentemente di color rosso, le spalle e le maniche sono blu mentre il colletto (tipo polo) è ancora rosso.

Lo stile della numerazione è quello utilizzato dall’azienda Ennerre che a quei tempi vestiva molte squadre italiane. La vestibilità è aderente. Al fine di rendere identico l’intero completo a quello indossato in passato, la Torres abbinerà questa maglia con pantaloncini e calzettoni completamente blu.

Le maglie sono state prodotte in tiratura limitata per i collezionisti che vorranno averla tra i loro cimeli. Saranno disponibili in tutte le taglie (dalla 4XS per bambini alla 4XL per le taglie forti) e con diverse numerazioni.

Le maglie indossate unicamente in questa gara saranno regalate al pubblico che presenzierà sugli spalti del Vanni Sanna mentre le altre messe a disposizione dalla Società saranno poste in vendita e autografate dai giocatori.

A questo link il Video Spot

https://www.youtube.com/watch?v=L_qQotAdXBw

Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria dello stadio in via Coradduzza 2 oppure utilizzare i contatti:

mob/whatsApp3392024459facebook.com/seftorrescalcio mail: ufficiostampaseftorres@gmail.com

La Torres pareggia in casa della Cremonese, Baraye e Costantino protagonisti della sfida con i grigiorossi

Baraye e Costantino: sono loro gli eroi di giornata per la Torres, che ha strappato un punto sul campo della Cremonese  sogna ancora un posto nella Coppa Italia delle grandi. Il primo ha riequilibrato le sorti dell’incontro con una magia, meritevole di ben altri palcosenici, mentre il secondo, che ha sostituito Testa, ha salvato il risultato con alcuni interventi prodigiosi.Baraye

Entrambe salve, le due squadre hanno dato vita a una partita gradevole: in avvio di gara si sono fatti preferire i grigiorossi locali che, dopo aver sfiorato la segnatura con Crialese, hanno sbloccato il risultato, al 15′, con una punizione di Jadid. Nei minuti successivi, i padroni di casa hanno tenuto in mano il pallino del gioco, mentre i rossoblù hanno agito prevalentemente di rimessa. Al 23′ break di Imparato che, dopo aver corso per circa 60, ha scagliato un tiro potente ma centrale. Sulla ribattuta difettosa dell’estremo difensore locale, Baraye non ha trovato il guizzo vincente.

Appuntamento col gol solo rimandato per l’attaccante senegalese che, mentre correva il 45′, ha raccolto un pallone a metà campo, ha superato un difensore e ha scagliato un destro imprendibile all’incrocio dei pali.

Nella ripresa, le due squadre hanno continuato a giocare su buoni ritmi e non sono mancate le occasioni da rete, in prevalenza di marca grigiorossa, ma i ragazzi di mister Giampaolo hanno trovato sulla loro strada un Costantino in versione super.

Tabellino

Cremonese – Torres 1 – 1

Cremonese: Quaini, Gambaretti, Crialese, Marchi (dal 67’ Di Francesco), Zieleniecki, Castellini, Palermo, Finazzi, Brighenti, Jadid (dal 88’ Tripsa), Pasi (dal 53’ Ciccone). All. Giampaolo. A disp: Venturi, Campagna, Baschirotto, Manaj

Torres: Costantino, Cafiero (dal 35’ Migliaccio), Imparato, Giuffrida, Marchetti, Aya, Buonaiuto, Foglia, Scotto, Maiorino (dal 82’ Marinaro), Baraye. All. Bucchi. A disp: Testa, Cerone, Petermann, Funari, Colombi.

Arbitro: signor Gianni Bichisecchi della sezione di Livorno, coadiuvato dagli assistenti di linea Michele Lombardi della sezione di Brescia e Veronica Martinelli della sezione di Seregno.

Reti: 15′ Jadid (C), 45′ Baraye (T)

Vittoria col Venezia, la Torres è salva

Prima la paura, per il momentaneo vantaggio del Venezia, poi la rimonta, firmata Baraye e Scotto, e la festa finale per la matematica salvezza, conquistata con due giornate d’anticipo e dedicata a mister Vincenzo Cosco, che sta giocando una partita ben più importante di quelle che si disputano in un campo di calcio.Torres Venezia

Nell’arco della stagione non sono mancate le difficoltà, come dimostrano le tante partite senza vittoria, ma nel momento topico della stagione, i rossoblù si sono ritrovati e si sono garantiti la certezza di giocare un altro anno tra i professionisti.

Le cose, come detto, si erano messe subito male per i rossoblù, i quali, al 12′, hanno subito la rete del lagunare Guerra, abile a eludere il fuorigioco e a beffare l’incolpevole Testa. Per alcuni minuti, i padroni di casa sono sembrati incapaci di reagire, al punto che lo stesso Varano ha sfiorato la seconda segnatura con un colpo al volo dopo un rinvio maldestro della retroguardia sassarese.

Scampato il pericolo, i padroni di casa hanno alzato il baricentro del loro gioco e, intorno alla mezzora, hanno riequilibrato le sorti dell’incontro con Baraye, il migliore dei suoi, che si è fatto trovare pronto sulla ribattutta dell’estremo difensore ospite e ha depositato la palla in fondo al sacco con un destro imprendibile.

Occasionissima per il vantaggio rossoblù al 42′: il direttore di gara ha assegnato un rigore ai rossoblù per un fallo su Giuffrida, sul dischetto si è portato Maiorino, la cui conclusione centrale è stata respinta con i piedi da Fortunato.

Appuntamento col gol rimandato al 67′, quando Scotto, subentrato a Colombi, ha sfruttato nel migliore dei modi un tiro dalla bandierina di Maiorino e ha centrato il bersaglio con una straordinaria giocata aerea.

Galvanizzati dal vantaggio, i rossoblù, in particolare Baraye e Maiorino, hanno iniziato un vero e proprio show personale, fatto di dribbling e ottime giocate, ma hanno trovato sulla loro strada un Fortunato in gran spolvero. Poi è arrivata la notizia della sconfitta del Monza contro l’Arezzo, che ha dato il via ai festeggiamenti della squadra e dei suoi fedelissimi tifosi, quelli veri, quelli che non hanno mai abbandonato gli spalti dell’Acquedotto.

Tabellino

Torres – Venezia 2 – 1

Torres: Testa, Cafiero, Imparato, Giuffrida, Marchetti, Aya, Buonaiuto (dal 74′ Marinaro), Foglia, Colombi (dal 61′ Scotto), Maiorino, Baraye. All. Bucchi. A disp: Costantino, Funari, Schiavino, Petermann, Cerone.

Venezia: Fortunato, Caporosso, Sales, Giorico, Cernuto (dal 63′ Peccarisi), Legati, Varano, Taccagni, Greco (dall’83′ Magnaghi), Bellazzini (dal 20′ Raimondi), Guerra. All. Zanon. A disp.: D’Arsiè, Boaretto, Dell’Andrea, Hottor.

Arbitro: signor Daniele Viotti della sezione di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Samuele Garavaglia della sezione di Novara e Ylenia D’Alia della sezione di Trapani

Reti: 12′ Varano (V), 33′ Baraye (T), dal 67′  Scotto