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Pareggio senza reti tra Torres e Giana Erminio

Poche emozioni e nessuna rete per un  nulla di fatto tra Torres e Giana Erminio, che ha lasciato l’amaro in bocca ai fedelissimi del Vanni Sanna, costretti ad assidetere ad una prova poco convincente dei loro beniamini, apparsi intimoriti e poco convinti dei propri mezzi, soprattutto nella prima fase di gara.Fabio Foglia

Reduci da due sconfitte esterne consecutive, i rossoblù hanno approcciato nel modo sbagliato la sfida con la Giana, fondamentale in ottica salvezza, e fin dai primi minuti di gioco hanno lasciato l’iniziativa agli avversari, che hanno preso il sopravvento nella zona nevralgica del campo e hanno creato qualche grattacapo alla retroguardia sassarese, che ha ballato soprattutto sul lato destro.

Con i rossoblù che si sono affidati a sterili e inconcludenti lanci lunghi, il primo tempo è scivolato via senza particolari emozioni, eccezion fatta per una pericolosa sortita offensiva di Augello.

Dopo l’intervallo, l’ingresso di Baraye al posto di Buonaiuto ha dato un po’ di vitalita alla manovra dei padroni di casa, che, pur non mostrando un gioco brillante, hanno alzato il baricentro del propio gioco e, nel finale di gara, hanno fallito due nitide occasioni da gol. Al 78′, protagonista in negativo è stato lo stesso Baraye, che ha confermato ancora una volta di non avere l’istinto dell’attaccante di razza, colpendo il palo a pochi metri dalla linea di porta. Poi, all’83′, lo stesso giocatore rossoblù ha superato Polenghi, ma la sua conclusione a incrociare ha fatto la barba al palo tra la disperazione di compagni e tifosi. Poi non è acccaduto più nulla fino al triplice fischio del direttore di gara, che ha sancito un pareggio sostanzialmente giusto.

Tabellino

Torres – Giana Erminio 0 – 0

Torres: Testa, Imparato, Minarini, Petermann (58′ Marinaro), Migliaccio, Aya, Foglia, Bottone, Barbuti, Maiorino, Buonaiuto (dal 46′ Baraye).

Giana Erminio: Paleari, Perico, Solerio, Marotte, Polenghi, Montesano, Rossini (dal 62′ Spiranelli), Biraghi, Sinigallia, Gasbarroni, Augello (dal 72′ Pinto).

Arbitro: signor Aristide Capraro della sezione di Cassino

Entusiasmo nella scuola elementare di Porcellana per le giocatrici e i giocatori della Torres

Nella mattinata odierna una delegazione della SEF Torres. formata dalle giocatrici Mimma Fazio, Sabrina Marchese, Giulia Domenichetti e dai tecnici Mario Pompili e Luisa Marchio per la femminile, e da Claudio Cafiero e Giovanni Giuffida per la maschile, ha fatto visita alla scuola elementare Porcellana di Sassari.scuolaporcellana

I bambini.hanno accolto con entusiasmo straripante i campioni e le campionesse rossoblù, hanno posato con loro per le foto di rito e hanno potuto fare le domande più disparate.

Ad accogliere la delegazione sono stati il dirigente scolastico Angelo Fara, che ha raccolto subito l’idea di portare la Torres a scuola per poter vedere da vicino i campioni dello sport sassarese, e l’insegnante Letizia Fiori che ha coordinato la visita con giocatori, tecnici e dirigenti rossoblù. A tutti i bambini sono state regalate le sacche griffate Torres.

Le visite proseguiranno per le prossime settimane e fino alla fine dei campionati di serie A femminile e Lega Pro maschile della Sef Torres 1903.

“L’uomo che combatte non perde mai”: mister Cosco continua la sua battaglia per vincere la partita più importante

Il tecnico molisano Vincenzo Cosco, costretto a lasciare la panchina della Torres nel mese di dicembre del 2014 per giocare la partita più importante, torna a parlare dopo un mese e mezzo di silenzio e cure invasive.cosco lanzetta

Ringrazio coloro i quali mi sono stati vicini in questo periodo – dichiara l’allenatore di Santa Croce di Magliano -. Ricevo tante telefonate, sms, messaggi sulla mia pagina ufficiale di facebook. Sono stato impossibilitato a rispondere, ma li ho letti tutti. Ognuno con un significato particolare: parenti, amici, conoscenti, colleghi allenatori, i cui messaggi ho apprezzato molto, calciatori, tifosi, addetti ai lavori del mondo del calcio. Tra tutte voglio citare la missiva di un bambino di 6 anni, giocatore dei pulcini della Torres, che mi ha toccato molto, perché ricordo il giorno in cui ha fatto il raccattapalle nel corso di una nostra partita e, dopo il triplice fischio, mi fermai a parlare con lui. Il suo messaggio  mi ha emozionato“.

Ho trascorso la convalescenza post intervento a casa con i miei – racconta mister Cosco – Poi, una volta ricoverato all’INI di Grottaferrata, una Clinica Convenzionata davvero accogliente e con uno staff sanitario di un certo livello, ho avuto delle complicanze, uno tsunami nel mio organismo. Mi hanno trasferito, così, al Forlanini di Roma, dove in un reparto di qualità e molto professionale, ma in una struttura fatiscente, ho subito due interventi: il primo per aspirare cinque litri di liquido ai polmoni, il secondo in anestesia totale per applicare il talcaggio. Ho sofferto tantissimo, ma mi sono difeso bene. Una difesa a quattro in linea per contenere le scorribande dell’avversario (*con un pizzico di ironia e ridendo, il mister non riesce a non fare paragoni con il calcio, che segue costantemente, *ndr).

Ho cercato di controllare al meglio la sofferenza, successivamente il ritorno all’INI di Grottaferrata, in provincia di Roma, dove mi sto sottoponendo alle cure del dottore Gaetano Lanzetta, Responsabile del Centro Designato ESMO (European Society Medical Oncolog ) di Oncologia e Palliative Care.

In questo Centro sono tutti meticolosi e molto preparati e mi sto sottoponendo alla Radioterapia e alla Trattamento con Farmaci Biologici. Se tutto procede per il verso giusto, a breve potrò tornare a casa, a Santa Croce di Magliano, e riabbracciare i miei cari”.

Il mister sta decisamente meglio – le dichiarazioni del dottore Gaetano Lanzetta – rispetto al giorno del suo ricovero quasi un mese fa. Ha terminato la radioterapia al bacino e, adesso, sta anche camminando dopo un paio di settimane durante le quali è stato costantemente a letto. Miglioramenti li stiamo riscontrando anche per quel che concerne il dolore dovuto al drenaggio toracico.

Il fattore positivo è che Vincenzo Cosco, anche nei momenti più difficili, è rimasto sereno, lucido, ottimista e combattivo. Ha tanta voglia di lottare e questo sta aiutando il suo difficile percorso. Sta eseguendo tutti gli ultimi e migliori protocolli internazionali. La situazione non è delle più semplici, ma lui ce la sta mettendo tutta. Un plauso al mister perché ha voluto rendere pubblica la sua malattia e io per questo ne sto parlando. Senza il suo consenso, ovviamente, non avrei potuto descrivere la sua situazione. Viviamo, purtroppo, in un contesto nel quale questa patologia è vista ancora come un tabù. Nascondersi non serve a nulla, anzi parlarne è importante, perché può aiutare la prevenzione, indispensabile per ogni persona. Insieme a questa, è fondamentale captare i segnali che ci lancia il nostro organismo e a non sottovalutare anche i piccoli dolori. Anche una tosse che non va via è un segnale, così come ad esempio il calo di peso. E, inoltre, come sta facendo Vincenzo Cosco occorre lottare e combattere, senza occultarsi. L’esempio di ciascuno può aiutare il prossimo e sono contento che il mister, personaggio pubblico, abbia voluto rendere manifesta la sua malattia. L’Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) è stata protagonista di una campagna di prevenzione alla lotta ai tumori, attraverso alcuni calciatori. Noi puntiamo molto sulla pubblicità: può essere importante per la popolazione.

Cosco già una volta ha vinto, anche se l’attuale malattia non è correlabile al cancro di 19 anni fa. Ho fatto mio il motto del mister: l’uomo che combatte non perde mai – ha concluso il medico Gaetano Lanzetta –. “E noi stiamo provando a far fede al suo diktat e a non perdere questa battaglia

Nulla da fare per la Torres contro il Novara

Nulla da fare per la Torres sul campo di una delle grandi del girone A della Lega Pro (serie C per i nostalgici del vecchio calcio), il Novara, che si è imposto con il risultato di 2 a 0, grazie alle reti messe a segno, nel corso della ripresa, da Dickmann e Corazza.IMG_0641

Per i rossoblù si tratta della seconda sconfitta consecutiva, dopo quella rimediata una settimana fa a Pordenone, e ora la classifica è diventata nuovamente preoccupante, in considerazione anche degli ultimi risultati positivi del Gian Erminio, prossima avversaria della Torres in quello che avrà il sapore di un vero e proprio scontro salvezza.

Le due trasferte consecutive in Friuli e in Piemonte hanno messo in evidenza l’inadeguatezza del 4 – 3 – 3, modulo che non sembra rispondere alle caratteristiche dei ragazzi di mister Bucchi e che non garantisce adeguata copertura e incisività in attacco.

Bisogna dire che, dopo la sfuriata iniziale dei padroni di casa, i sassaresi, pur non brillando, hanno mantenuto la porta inviolata fino al 60′, quando hanno subito la rete di Dickmann, abile a sbloccare il risultato con una pregevole azione personale in seguito a una rimessa dell’estremo difenzore Tozzo.

Quattro minuti più tardi, Corazza ha approfittato di un’indecisione dei difensori centrali sassaresi, Aya e Marchetti, e ha trafitto Testa con un tocco preciso.

Nel finale di gara, un calcio da fermo di Bonaiuto, subentrato a Baraye, e i velleitari tiri dalla distanza di Petermann sono stati gli unici segnali dei rossoblù che, in realtà, non hanno mai dato l’impressione di poter riaprire i giochi.

E ora bisognerà ritornare con i piedi per terra, squadra e staff tecnico, e riprendere la corsa verso l’unico traguardo stagionale: la salvezza.

Tabellino

Novara – Torres 2 – 0

Novara:Tozzo, Vicari, Freddi, Garofalo (dal 56′ Pesce), Buzzegoli, Gavazzi, Dickmann, Bianchi (dal 77′ Della Rocca), Evacuo, Foglio, Corazza. All Toscano. A disp. Montipò, Bergamelli, Faragò, Miglietta,Gonzales.

Torres: Testa, Imparato, Minarini, Petermann, Marchetti, Aya, Foglia, Cerone (dal 67′ Bottone), Barbuti, Maiorino (dall’80′ Marinaro), Baraye (dal 57′ Bonaiuto). All. Bucchi. A disp. Costantino, Migliaccio, Ligorio, Schiavino.

Arbitro: signor Pasquale Boggi della sezione di Salerno, coadiuvato dagli assistenti di linea Vincenzo Orlando e Lorenzo Meozzi, entrambi della sezione di Empoli.

Reti: 60′ Dickmann, 64′ Corazza.

Sconfitta a Pordenone una brutta Torres

Addio sogni di gloria? E’ presto per dirlo!La corsa della Torres, però, si è interrotta sul  campo di un Pordenone affamato di punti, che si è imposto con il più classico dei risultati, rilanciando le propie quotazioni nella lotta per la salvezza.IMG_0641

I rossoblù, dal canto loro, sono apparsi la copia sbiadita di quelli ammirati nelle precedenti uscite stagionali: abulici, spenti e poco determinati i ragazzi di mister Bucchi hanno subito, per quasi tutto l’arco della contesa, l’iniziativa degli avversari, senza mai dare l’impressione di poter portare a casa un risultato positivo.

Poche emozioni e tanti colpi proibiti in avvio di gara, poi, tra il 27 e il 28′, due lampi hanno illuminato un primo tempo poco spettacolare: prima Baraye, uno dei pochi a salvarsi nel grigiore generale, ha sfiorato la segnatura con una conclusione da distanza ravvicinata, poi Testa ha compiuto un vero e proprio miracolo su una conclusione dell’attaccante Maccan.

Lo 0 a o, maturato alla fine del primo tempo, è stato lo specchio fedele di una prima parte di gara avara di emozioni.

Nella ripresa non c’è stato il tanto atteso cambio di marcia dei sassaresi, che hanno continuato a subire l’iniziativa degli avversari, i quali, al 75′, hanno sbloccato il risultato con un colpo di testa di Maccan su assist di Migliorini.

Con i rossoblù completamente fuori partita, il Pordenone ha controllato agevolmente la situazione e, al 90′, ha scritto la parola fine di una partita da dimenticare per la Torres con un gol in contropiede di Simonecelli.

Tabellino

Pordenone – Torres 2 – 0

Pordenone: Careri, Placido, Fissore, Mattielig, Ferrani, Bertolucci (dall’87′ Rosania), Simoncelli, Migliorini, Maccan, Franchini, Fortunato. All. Rossitto A disp.Bazzichetto, Buratto, Ghinassi, Pramparo, Paladin, Ravasi.

Torres: Testa, Cafiero, Minarini (dall’86′ Marinaro), Petermann, Marchetti, Aya, Imparato (dal 78′ Bonaiuto), Foglia, Barbuti, Maiorino, Baraye (dal 69′ Scotto).  All. Bucchi. A disp.Costantino, Ligorio, Migliaccio, Cerone.

Reti: 75′ Maccan, 90′ Simonelli

Arbitro: signor Andrea Mei della sezione di Pesaro, coadiuvato dagli assistenti di linea Stefano Pizzagalli della sezione di Pesaro ed Eleonora Cappello della sezione di Busto Arsizio

Gol e spettacolo al Vanni Sanna: finisce 3 a 3 tra Torres e Feralpisalò

Girandola di emozioni al Vanni Sannna, dove la Torres e la Feralpisalò hanno dato vita a una partita ricca di gol, ben sei, terminata con l”equa spartizione della posta in palio.Maiorino

Per la sfida contro i lombardi, mister Bucchi ha optato per una formazione dall’età media molto bassa (circa 22 anni) con Testa in porta; Imparato, Marchetti, Aya e Minarini in difesa; Petermann, Foglia e Bonaiuto a centrocampo; Maiorino, Baraye, Barbuti sul fronte d’attacco.

Avvio arrembante dei rossoblù, subito pericolosi con una conclusione di Barbuti, ma gli ospiti hanno risposto colpo su colpo. A beneficiarne è stato lo spettacolo e i tifosi hanno goduto, fin dalle prime fasi di gioco, di un bellissimo spettacolo di sport.

All’11, il regista sassarese Petermann ha sorpreso con un tiro dalla distanza il portiere ospite, portando in vantaggio la sua formazione. Gioia effimerà, perché dopo due minuti Galuppini ha ristabilito la parità con una conclusione da 30 metri. Tutto da rifare, ritmo che cala leggermente e risultato che rimane invariato fino alla fine del primo tempo.

Prima occasione della ripresa sui piedi di Maiorino, poi la Feralpì Salo ha preso in mano il pallino del gioco e, al 67′, si è portato in vantaggio con Galoppini, il quale  ha realizzato la seconda rete personale, insaccando da pochi passi su cross di Palma.

Difesa rossoblù non impeccabile nell’occasione, ma la reazione è arrivata puntuale: al 69′, Baraye ha giocato in maniera ottimale la palla sulla fascia destra e ha servito un assist invitante a Barbuti, che non ha fallito il bersaglio.

Confermando le ottime qualità offensive, la Feralpi ha nuovamente colpito, all’83′, con Romero, abile a insaccare la palla da pochi passi su assist di Broli.

Quando i fantasmi di una sconfitta, troppo penalizzante, iniziavano ad aleggiare sul Vanni Sann, Maiorino ha messo la ciliegina sulla torta di una contesa spettacolare, insaccando la palla all’incrocio dei pali con una punizione magistrale.

Tabellino

Torres – Feralpi Salò 3 – 3

Torres: Testa, Imparato, Minarini, Petermann (dall’84′ Cerone), Marchetti, Aya, Buonaiuto (dal 71′ Scotto), Foglia, Barbuti, Maiorino, Baraye. All. Bucchi. A disp. Costantino, Ligorio, Migliaccio, Bottone, Marinaro

Feralpi Salò: Proietti Gaffi, Tantardini, Belfasti (dal 46′ Broli), Fabris, Leonarduzzi, Codromaz, Bracaletti, Pinardi, Romero, Palma (dal 75′ Cavion), Galuppini. All. Scienza. A disp.Vagge, Savi, Di Benedetto, Zerbo, Zamparo

Arbitro: signor Armando Ranaldi della sezione di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Pietro Guglielmi e Daniele Colizzi della sezione di Albano Laziale.

Reti: 11′ Petermann (T), 13′ Galuppini (F), 67′ Galuppini, 69′ Barbuti, 83′ Romero, 85′ Maiorino.

La Torres chiude il suo mercato con gli ingaggi di Colombi, Scarsella e Schiavino

L’ingaggio del sassarese, Gigi Scotto, ha dato ulteriore entusiasmo all’ambiente torresino, già galvanizzato dagli ottimi risultati ottenuti nelle ultime giornate dai ragazzi di mister Bucchi.matteocolombi

Nelle ultime ore del mercato di riparazione, però, la dirigenza ha continuato a operare alacremente e ha piazzato altri importanti colpi, al fine di mettere a disposizione del tecnico una rosa ancor più ampia e competitiva.

Dalla primavera dell’Inter arriva Matteo Colombi, attaccante dalle ottime qualità fisiche (191 cm per 90 Kg), che ha iniziato la sua carriera a Piacenza prima di approdare in neroazzurro. Giocatore sul quale si nutrivano grandi speranze, Colombi ha maturato esperienze nella Berretti e nella Primavera dell’Inter. Per l’attaccante  anche  quattro convocazioni in prima squadra con Stramaccioni senza riuscire a esordire nella massima serie. Nel mese di gennaio del 2014 è passato alle giovanili del Torino. Ad inizio stagione è stato ceduto in prestito al Savona, dove ha collezionato 9 presenze. Il giocatore, che vanta anche 12 presenze nelle Nazionali under 16 e under 17, è pronto a mettersi a disposizione di mister Bucchi.

Lo stesso discorso vale per gli altri giocatori ingaggiati dalla società sassarese: il portiere Daniele Scarsella (classe 1997), proveniente dal settore giovanile del Vicenza, dopo essere cresciuto calcisticamente a Latina; il difensore Marco Schiavino (classe 1993), proveniente dalla Paganese. Il giocatore è arrivato a Sassari nell’ambito di un’operazione con la società campana, che ha visto in uscita dalla squadra rossoblù il centrocampista Emanuele Franco e l’attaccante Emanuele Santaniello.

Hanno salutato il gruppo rossoblù anche Pizzutelli, Balistreri, Infantino, Cordella e Lisai, ceduto in prestito all’Ancona.

 

Un altro colpo di mercato della Torres, arriva il sassarese Gigi Scotto

Mentre la squadra sfodera prestazione di altro spessore tecnico e colleziona risultati positivi, la dirigenza non sta a guardare e continua a piazzare colpi importanti sul gigiscottomercato: l’ultimo riguarda l’ingaggio di un sassarese doc, Gigi Scotto, attaccante classe 1990.

Il giocatore ha iniziato la sua carriera professionistica in C1 con il Cosenza Calcio nella stagione 2009 – 2010, chiudendo con 29 presenze e 3 gol.

Nel 2011 ha indossato la maglia del Santarcangelo, collezionando 33 presenze e 7 gol, per passare poi al Savona nella stagione successiva, chiusa con 21 presenze e 2 reti.

Nelle ultime due annate sportive ha militato nell’Alessandria (30 presenze e 5 gol nel primo anno, e 15 presenze, 4 da titolare, nella stagione in corso.

Per me è un sogno – sono state le prime parole di Scotto -. Sono contentissimo come solo può essere un sassarese che indossa la maglia della Torres.  In settimana ho ricevuto altre proposte importante, ma ho pensato che quella di Capitani fosse la migliore e che fosse il momento giusto per tornare a casa. D’altronde qui ho avuto solo una breve militanza nelle giovanili. Oggi vengo in punta di piedi, consapevole del contributo che potrò dare.   Sono pronto a mettermi a disposizione del tecnico e della società

Torres spettacolare a Lumezzane, grande prestazione e vittoria per 1 a 3

I primi segnali della riscossa si erano visti con la fantastica rimonta dallo 0 a 2 al 3 a 2 contro la Cremonese. E ora la Torres è diventata una realtà del girone A della Lega Pro, una vera squadra, un collettivo che diverte e si diverte, che inanella risultati positivi, come è accaduto oggi a Lumezzane, dove i rossoblù si sono imposti con il risultato di 1 a 3, grazie alle reti di Baraye, Maiorino e Barbuti.Baraye

Primi cinque minuti di studio, poi il primo acuto della Torres che, all’8′, si è resa pericolosa con il tandem Barbuti – Maiorino, la cui conclusione è stata deviata in angolo. Sugli sviluppi dello stesso, Baraye ha anticipato la difesa locale e ha insaccato con una precisa incornata. Pronta reazione dei lombardi che, un minuto più tardi, si sono resi pericolosi con Baldassin.  Rossoblù costretti a capitolare al 24′, quando Meduri ha beffato Testa con un rasoterra angolato dalla lunga distanza.

La Torres non si è persa d’animo: al 27′ Cafiero ha fallito un’occasione d’oro, non finalizzando da pochi passi un’azione promossa dall’ottimo Imparato, vero e proprio padrone della fascia destra.

Il Lumezzane, dal canto suo, non è rimasto a guardare: prima Ecuban, poi Potenza hanno creato qualche grattacapo alla retroguardia sassarese. Ma proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi sull’1 a 1, i ragazzi di mister Bucchi hanno colpito per la seconda volta: il solito Imparato ha superato il suo avversario Benedetti ed è entrato in area di rigore. Lo stesso difensore bresciano ha commesso fallo in modo ingenuo e il direttore di gara non ha potuto far altro se non fischiare il calcio di rigore.

Sul dischetto si è portato lo specialista Maiorino, che ha spiazzato l’estremo difensore locale, permettendo così alla sua squadra di chiudere il primo tempo in vantaggio per 1 a 2.

Torres padrona assoluta del campo nella ripresa: Imparato sulla fascia destra ha sciorinato giocate da categoria superiore;  Baraye, Maiorino e Barbuti, che formano un trio dai meccanismi perfetti, hanno messo alle corde la difesa lombarda.

Come conseguenza logica di tale superiorità è arrivato il gol del meritato 1 a 3, realizzato da Barbuti, abile a trasformare un rigore concesso per un fallo su Buonaiuto.

Ultimo brivido all’84′, quando il direttore di gara ha annullato per fuorigioco una rete ai padroni di casa. Poi Nossa ha negato la gioia della rete personale a Bonaiuto, ma non ha in alcun modo rovinato lo splendido pomeriggio della squadra sassarese

Tabellino

Lumezzane – Torres 1 – 3

Lumezzane: Testa, Cafiero, Ligorio, Cerone (dal 59′ Buonaiuto), Marchetti, Aya, Imparato (dal 75′ Genevier), Foglia, Barbuti, Maiorino (dal 72′ Lisai), Baraye. All. Bucchi. A disp: Costantino, Minarini, Petermann, Bottone, Marinaro.

Torres: Bason, Bagnai, Benedetti, Meduri, Nossa, Belotti, Baldassin, Mogos (dal 68′ Genevier), Alimi (dall’81’ Varas), Ekuban, Potenza (dal 61′ Cruz). All. Braghin. A disp.Guagnetti, Biondi, Monticone, Franchini.

Reti: 9′ Baraye (T), 24′ Meduri (L), 46′ rig. Maiorino (T), 77′ rig. Barbuti (T).

Arbitro: signor Andrea Giuseppe Zanonato della sezione di Vicenza, coadiuvato dagli assistenti di linea Andrea Berti della sezione di Prato e Filippo Bercigli della sezione di Valdarno.

La Torres ingaggia il giovane Cerniglia

Continua la campagna di rafforzamento della Torres, che si è aggiudicata le prestazioni di un altro giocatore cresciuto nelle giovanilli del Palermo, Stefano Cerniglia, reduce da un’esperienza con la Pergolettese, formazione con la quale ha diputato 18 partite, realizzando una rete.