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A volte ritornano, Vincenzo Cosco prende il posto di Costantino sulla panchina della Torres

Massimo Costantino non è più l’allenatore della Torres, esonerato per motivi prettamente tecnici, come dichiarato dalla società nel comunicato diramato nella mattinata odierna, a pochi giorni dalla sfortunata sfida con il Sudtirol, quando i rossoblù furono beffati allo scadere. E proprio i risultati poco brillanti delle ultime settimane sono costati cari a mister Costantino, apprezzato dalla tifoseria per la sua lealtà e la sua determinazione. Cosco

Il calcio, purtroppo,  è fatto anche di questi momenti – ha dichiarato il presidente Domenico Capitani, rimasto l’unico azionista dopo l’addio di Filippo Salaris – . Le motivazioni sono e restano meramente tecniche, dovute ai risultati non positivi dell’ultimo periodo. Come Società siamo chiamati a cercare soluzioni per evitare chine pericolose. Abbiamo fatto attente valutazioni e abbiamo deciso di dare una sterzata prima che potesse essere troppo tardi.  Lo abbiamo fatto solo e soltanto per il bene della Torres e per rispetto dei tifosi a cui dobbiamo il massimo impegno. La responsabilità di dirigere questo club mi impone di prendere decisioni a volte difficili, come in questo caso, ma siamo determinati a fare il massimo di ciò che rientra nelle nostre competenze per far ripartire la squadra che lotterà con tutte le sue forze per ben figurare in questo importante campionato professionistico. Al mister vanno il mio ringraziamento e i miei migliori auguri per il prosieguo della sua attività

Ringrazio la Torres e, in particolare, il presidente Capitani, per avermi dato l’opportunità di venire ad allenare in una grande piazza come quella di Sassari. – ha detto mister Costantino -. Il mio ringraziamento e il mio saluto lo estendo a tutti, collaboratori, tecnici, dirigenti, stampa e, non in ultimo, ai tifosi che, fino all’ultimo secondo, sono stati splendidi. Il ricordo che ho di questa esperienza è fantastico. Sono rammaricato per non aver potuto continuare il lavoro iniziato ma questo è il calcio e bisogna accettarlo. Colgo l’occasione per fare un in bocca al lupo al mio successore, che trova un gruppo di ragazzi seri e con dei valori

Chi sarà il successore di mister Costantino?Nessuna sorpresa, nessun volto nuovo, ma un ritorno, quello di Vincenzo Cosco che, risolti i problemi familiari, ritrova la squadra che aveva lasciato al termine del ritiro precampionato.

Oggi, il “nuovo” tecnico ha diretto il primo allenamento al Vanni Sanna, poi si è presentato alla stampa: “Purtroppo ho avuto delle problematiche che riguardano la mia famiglia. Per 3 mesi non mi sono sentito con nessuno della società. In questo periodo, però, ho potuto riflettere sulle scelte fatte  e, alla prima occasione che la società mi ha offerto, una volta risolti i problemi familiari,  sono stato felicissimo di tornare alla Torres. La squadra la conosco bene. Possiamo raggiungere ottimi risultati, il nostro obiettivo resta la salvezza. Voglio ringraziare mister Costantino per l’ottimo lavoro svolto.  Ho trovato una squadra molto disciplinata, molto viva e con un’ ottima condizione. La mia filosofia di gioco è quella di una squadra organizzata sia nella fase di possesso sia nella fase di non possesso. La cosa fondamentale è avere la giusta motivazione. Siamo in una piazza importante dove prevalgono anche l’orgoglio e lo spirito di appartenenza. Se riuscissimo a far entrare questi aspetti nella nostra mentalità sarebbe una carta vincente. Mi baso sul modulo 4-2-3-1”

La rabbia del presidente Capitani contro pubblico, imprenditori e stampa

All’indomani della sfortunata prova contro il Sud Tirol, che ha certificato la crisi di risultati della Torres è esplosa la rabbia del massimo dirigente rossoblù, Domenico Capitani, amareggiato soprattutto per l’atteggiamento del pubblico, degli imprenditori locali e della stampa.IMG_0641

Nella giornata di ieri, infatti, si è segnato il record negativo di presenze al Vanni Sanna, con 800 persone paganti, 80 delle quali in tribuna.

Un segnale di disaffezione difficile da mandare giù – ha dichiarato Capitani -, considerati i tanti sacrifici che sta facendo la società, alle prese con una stagione dispendiosa, che stiamo affrontando con grande coraggio e volontà per consentire alla città di Sassari di restare nel calcio che conta. I risultati sono importanti, ma il nostro obiettivo per la stagione in corsa è la permanenza nella categoria. Vogliamo rimanere tra le grandi società del calcio professionistico, creare le basi per il futuro dei tanti giovani che ieri hanno sfilato davanti a spalti semi deserti. Uno stadio così vuoto, a fronte di circa 4000 posti disponibili, rappresenta l’immagine di un calcio che non mi piace, a prescindere dai risultati della squadra. Paradossalmente, viste le difficoltà, sarebbe stato questo il momento migliore per far sentire la città vicina alla squadra. E’ un grande dolore, molto più grande di una sconfitta, alla quale si può rimediare e lo faremo, continuando a lavorare in campo e fuori. Ma l’amore dei sassaresi per la loro squadra dove è finito?”.

Domenico Capitani si è detto amareggiato anche per alcuni segnali che arrivano dagli imprenditori: “La Verde Vita, solo per fare un esempio, non ha confermato la sponsorizzazione per la stagione in corso, nonostante la pubblicità per le prime sette partite casalinghe, abbonamenti In tribuna vip e tante promesse.  Mi sento in dovere di fare i nomi, perché non ci si può dire torresini a parole, non parlo solo di soldi ma anche di atteggiamenti. Purtroppo ci sono segnali che ci fanno sentire soli nell’affrontare questa avventura. Io mio impegno c’è, c’è sempre stato, ma continuo a vedere il disimpegno della parte imprenditoriale di questa città che, forse, questo calcio professionistico non lo vuole”.

Il presidente ha poi voluto porre l’accento sull’operato dell’informazione: “Mi dispiace, anzi mi fa molta rabbia leggere di “vergogne” associate alla Torres. Utilizzare in maniera strumentale i problemi che da due anni sottolineiamo, come l’assenza di campi di allenamento, per attaccare l’operato societario e difendere risultati che numericamente sono poco difendibili, se ci atteniamo a quanto successo ultimamente, serve solo a destabilizzare. Non c’è nessuna vergogna nel lavoro che è stato fatto finora da questa società. Se la squadra ha dei problemi siamo chiamati a dare risposte per risolverli, lo dobbiamo ai nostri tifosi, prima di tutto. Da quando sono qui stiamo portando avanti un lavoro immane, che forse sfugge anche ai più attenti cronisti. Continueremo a farlo ma ci tengo a ribadire un concetto: il culto di quello che è stato, la storia di questa società, non bastano a tenere in piedi una macchina di questo tipo. Ci vogliono denari, che stiamo mettendo, l’impegno di tante persone, e  l’amore di chi la Torres la sostiene e la difende quotidianamente, e non solo a parole“.

Nel frattempo è stato indetto il silenzio stampa per salvaguardare tesserati e società in un momento di difficoltà, per superare il quale sono richieste la giusta serenità e la necessaria concentrazione.

Prova negativa della Torres, il Sudtirol passa al Vanni Sanna con un gol allo scadere

Un gol di Branca allo scadere condanna la Torres alla sconfitta contro il Sudtirol, la seconda consecutiva davanti al pubblico amico dopo quella rmediata contro l’Alessandria, e apre ufficialmente la crisi della compagine sassarese che non vince da due mesi e che vede avvicinarsi pericolosamente la zona play out.Fabio Foglia

Come era accaduto nelle ultime due sfide casalinghe, gli avversari hanno preso subito il sopravvento a centrocampo e sulle fasce laterali,  mettendo così in evidenza i limiti ormai atavici di una squadra povera di idee e di qualità, soprattutto a centrocampo, dove si sente la mancanza di un giocatore capace di smistare il gioco e di dettare il ritmo ai compagni.

Con Maiorino assente per squalifica, non è sembrata azzeccata la scelta di far giocare in coppia Balistreri e Infantino, due attaccanti poco propensi al movimento, che non sono mai riusciti ad essere incivisi, anche perché poco assistiti dai compagni.

Che la giornata non sarebbe stata semplice per i rossoblù. è apparso chiaro già dai primi quindici minuti della contesa, quando gli altoatesini, grazie a un ottimo fraseggio, hanno sovrastato i padroni di casa, senzaperò  riuscire a concretizzare la mole di gioco creata.

A quel punto, chi si aspettava la reazione della Torres è rimasto deluso: i ragazzi di Costantino, abulici e privi di idee, hanno continuato a subire le iniziative degli ospiti che, al 33′, sono andati vicini alla segnatura con Fischnaller, la cui conclusione è stata miracolosamente respinta da Testa.

Chiuso il primo tempo sul risultato di 0 a 0, che stava stretto al Sudtirol, il tecnico rossoblù ha provato, nella parte iniziale del primo tempo,  a cambiare le carte in tavola, inserendo Baraye e Lisai al posto di Pizzutelli e Foglia, ma i risultati non sono stati quelli sperati. Il pallino del gioco è rimasto sempre in mano agli altoatesini, che, proprio quando la partita sembrava incanalarsi sullo 0 a 0, hanno trovato la giocata vincente con Branca, abile a insaccare la palla all’angolino con un tiro di controbalzo. Poi il triplice fischio del direttore di gara, l’incoraggiamento della curva,  che dovrà servire come stimolo in vista delle prossime sfide, quando il gruppo dovrà dare le risposte necessarie in termini di risultati, gioco e abnegazione.

Torres – Sudtirol 0 – 1

Torres: Testa, Cafiero, Ligorio, Giuffrida, Marchetti, Migliaccio, Foglia (dal 75′ Lisai), Pizza, Pizzutelli, Balistreri, Infantino. All. Costantino. A disp. Costantino, Aya, Funari, Imparato.

Sudtirol: Melgrati, Tait, Mladen, Klem, Martin, Furlan, Bertoni, Branca, Campo (dal 61′ Mazzitelli), Lendric (dal 72′ Chinellato), Fischnaller (dall’83′ Cia). All. Sormani. A disp. Miori, Brugger, Bertinetti, Canotto.

Monza – Torres sospesa per impraticabilità del campo

La partita Monza – Torres, valida per la tredicesima giornata del campionato di Lega Pro, è stata sospesa al 30′ di gioco sul punteggio di 0 a 0 per impraticabilità del campo.

 

L’Alessandria mette in evidenza i limiti della Torres, rossoblù sconfitti nettamente al Vanni Sanna

I due pareggi consecutivi in trasferta contro Bassano e Pavia avevano illuso, ma oggi la Torres ha fallito l’esame di maturità e ha mostrato tutti i suoi limiti nella costruzione e nell’organizzazione del gioco contro l’Alessandria, che si è imposta con il più classico dei risultati, grazie alle reti realizzate, nel corso della prima frazione di gioco, da Taddei e Mezavilla.IMG_0641

La consegna di una targa a Migliaccio  per le 400 presenze tra i professionisti e il commosso omaggio della curva nord a Riccardo Fiori, tifoso tragicamente scomparso nei giorni scorsi, hanno fatto da prologo a una sfida che si è aperta sotto il segno dei grigi, apparsi subitoordinati, coesi e padroni della mediana.

Al 12′, l’Alessandria ha certificato la propria superiorità, sbloccando il risultato con Taddei, la cui conclusione dalla distanza, forte e angolata, non ha lasciato scampo al difensore sassarese, Testa.

Chi si aspettava la reazione della Torres è rimasto deluso, perché gli ospiti hanno avuto buon gioco a controllare le disordinate e sterili iniziative dei rossoblù e , al 30′, hanno realizzato la rete del raddoppio. Sull tiro dalla bandierina di Vitofrancesco, Mezavilla ha anticipato i difensori sassaresi e con un perentorio colpo di testo ha insaccato la palla del 2 a 0.

La traversa colpita da Maiorino su punizione, l’unico lampo dei sassaresi in tutto il primo tempo, faceva presagire una difesa più arrembante dei sassaresi, i quali ad inizio ripresa hanno però rischiato di subire la terza rete, ma Marconi non ha approfittato di un errore di Marchetti.

Nella parte finale della contesa, mister Costantino ha rinforzato il fronte d’attacco, inserendo Balistreri al fianco di Infantino, ma i risultati non sono stati quelli sperati.  Al 72′,  Maiorino su punizione  e Migliaccio con un tocco da pochi passi hanno costretto Nordi a due difficili interventi. Poi niente da segnalare fino alla fine della contesa, con  i rossoblù che non hanno mai dato l’impressione di poter riequilibrare le sorti dell’incontro e i grigi che hanno gestito il doppio vantaggio, mostrando una netta superiorità tecnica e tattica..

Tabellino

Torres – Alessandria 0 – 2

Torres: Testa, Imparato, Marchetti, Migliaccio, Aya Ramzi (dal 60′ Balistreri), Pizza (dal 78′ Lisai), Giuffrida, Foglia (dall’85′ Funari), Baraye, Infantino, Maiorino. All. Costantino. Costantino, Cafiero, Pizzutelli, Santaniello.

Alessandria: Nordi, Sosa, Sirri, Sabato, Vitofrancesco (dall’83′ Valentini), Mezavilla, Obodo, Taddei (dal 60′ Spighi), Mora, Scotto (dall’84′ Rantier), Marconi. All. D’Angelo. A disp. Poluzzi, Cavalli, Guazzo, Nicolao.

Arbitro: signor Paolo Formato della sezione di Benevento, coadiuvato dagli assistenti di linea Gabriele Trasarti di Teramo e Mattia Scarpa di Reggio Emilia.

Reti: 13′ Taddei, 30′ Mezavilla

Una Torres combattiva e brillante conquista un ottimo punto in quel di Pavia

Dopo aver pareggiato in casa del Bassano, la Torres ha offerto un’altra prova di grande carattere, conquistando un prezioso punto sul campo di gioco del Pavia, una delle squadre più forti e attrezzate del girone A della Lega Pro. La sfida del “Fortunati”, vivace e combattuta, e terminata sull’1 a 1, un risultato sostanzialmente giusto, anche se  i sassaresi possono recriminare per un’occasione d’oro sprecata da Ramzi nelle fasi conclusive della contesa.IMG_0641

Le due squadre son partite a spron battuto: al 3′, il pavese Abbate ha sfiorato la segnatura con un colpo di testa su assist di Carraro, ma la Torres non si è lasciata intimorire e dopo due minuti si è portata in vantaggio. Un disimpegno errato dei padroni di casa ha favorito Foglia, il quale si è involato verso l’area di rigore ed è stato atterrato da un difensore locale. L’arbitro ha concesso il rigore. Sul dischetto si è portato Infantino, che ha spiazzato Facchin, portando in vantaggio la sua formazione.

Puntuale è arrivata la reazione dei lombardi, ma la difesa dei sassaresi, la migliore dell’intero raggruoppamento, ha contenuto gli attacchi dei ragazzi di Maspero, pericolosi soprattutto con Soncin, Pederzoli e Cesarini. I rossoblù, dal canto loro, hanno continuato a pungere con ficcanti e veloci ripartenze. La resistenza della retroguardia sassarese, però, è durata fino all’ultimo minuto del primo tempo, quando Pederzoli ha realizzato la rete del meritato pareggio con una punizione magistrale.

Torres propositiva in avvio di ripresa: al 47′  Maiorino ha costretto Facchin alla deviazione in angolo, poi i ragazzi di Costantino hanno controllato con relativa tranquillità le iniziative del Pavia, nonostante i cambi proposti da Maspero per rinforzare il fronte d’attacco della sua formazione. Poi, nel recupero, i tifosi locali hanno tremato, ma l’ottimo Ramzi, lasciato colpevolmente libero dalla difesa locale, ha fallito di poco il colpo del ko.

Resta il rimpianto per il successo mancato, ma la Torres è uscita indenne dal doppio impegno in trasferta e ciò rappresenta, di certo,  una nota di merito per un gruppo battagliero e mai domo. Ora bisognerà proseguire con lo stesso atteggiamento e con la stessa dedizione per allungare la striscia di risultati utili e per riassaporarare il gusto della vittoria.

Tabellino

Pavia – Torres 1 – 1

Pavia: Facchin, Ghiringhelli, Cardin, Rosso (dal 72′ Falconieri), Abbate, Biasi, Carraro, Pederzoli, Soncin, Cesarini, Ferretti (dal 63′ Cogliati). All. Maspero. A disp. Volturo, Sorbo, Romanini, Malorno, Corvesi.

Torres: Testa, Aya Ramzi, Marchetti, Migliaccio, Imparato, Giuffrida, Foglia, Pizza, Infantino, Baraye (dal 79′ Balistreri), Maiorino (dall’87′ Pizzutelli). All. Costantino. A disp. Costantino, Fatticcioni, Minarini, Lisai.

Reti: 5′ rig. Infantino (T), 46′ Pederzoli (P).

La Torres perde a Pisa e dice addio alla Coppa Italia. Buona esperienza per i giovani

Scesa in campo con una formazione imbottita di giovanissimi, la Torres ha perso 4 a 0 contro il Pisa e dice addio alla Coppa Italia di Lega Pro. competizione che, per come è strutturata, risulta poco stimolante per le società, le quali, in linea di massimo, preferiscono dare la priorità al campionato.IMG_0641

Tre gol nei primi trenta minuti di gioco per i toscani che, al 3′, hanno sbloccato il risultato con Frediani, abile a sfruttare un passaggio di profondità e trafiggere con un colpo di esterno.

Al 9′, Stanco ha sfruttato un pregevole assist di Giovinco e ha centato il bersaglio con un tocco preciso di piatto. Al 29′, Frediani ha realizzato la seconda rete personale, depositando la palla da pochi passi su assist di Stanco.

Per il resto ben poco da raccontare, eccezione fatta per una conclusione insidiosa di Pizzutelli, per una traversa di Marinaro e per la quarta rete dei toscani, che ora dovranno vedersela con il Pontedera.

Tabellino

Pisa – Torres 4 – o

Pisa: Moschin, Di Cuonzo, Benedini, Lisuzzo, Sini, Finoccchio, Mandorlini, Frediani (dal 72′ D’Angina), Beretta (dal 46′ Coccolo), Stanco, Giovinco (dal 66′ Carnero F.), All. Braglia. A disp. Adornato, Carnero G., Pellegrini, Misuraca.

Torres: Cordella, Sassu, Cafiero, Minarini, Inzerillo (dal 46′ Perino), Badami (dal 46′ Illario), Franco, Piras, Marinaro, Pizzutelli, Altea (dall’80 Zerauschek). All. Quarta. A disp. Ganadu, Prato, Cossu, Mudadu.

Reti: 3′ e 29′ Frediani, 9′ e 79′ Stanco.

Buon pareggio per la Torres a Bassano

Contro la capolista Bassano, la squadra che gioca il miglior calcio di tutto il girone A della Lega Pro,  la Torres ha sfoderato le sue armi migliori, la determinazione e la solidità difensiva, e ha portato a casa un punto che dà morale in vista dei prossimi difficili impegni.IMG_0641

Non potendo disporre di Ligorio, infortunato, e Giuffrida, squalificato, mister Costantino ha schierato ben cinque difensori, Cafiero, Marchetti, Migliaccio, Aya Ramzi e Imparato, davanti all’estremo difensore, Testa; Foglia, Lisai e Pizza sulla mediana; Maiorino e Balistreri sul fronte d’attacco.

Primo tempo a senso unico: i veneti, schierati col 4 – 2 – 3 -1, hanno messo subito sotto pressione la difesa rossoblù, mettendo in mostra un gioco veloce e brillante, con gli esterni Cattaneo e Furlan in gran spolvero .

Dopo una velleitaria sortitaoffensiva di Maiorino, al 16′, il Bassano ha continuato a macinare gioco, collezionando tiri dalla bandierina e azioni da gol.

Al 19′, l’ottimo Cattaneo, ben servito da Nolè, ha costretto Testa alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi del corner, Pietriblasi non è riuscito a piazzare la zampata vincente da posiione favorevole.

Al 22′, un tiro cross dello stesso Cattaneo non ha trovato alcun compagno pronto all’appuntamento con il pallone. Un minuto più tardi, l’ottimo Marchetti ha sventato un’azione insidiosa dello stesso Cattaneo, che, in precedenza, aveva approfittato di un errore a centrocampo dei sassaresi, i quali hanno palesato i soliti problemi in fase di impostazione.

Con la Torres incapace di risalire, i veneti hanno continuato a premere alla ricerca del vantaggio, che, per la mole di gioco sviluppata, avrebbero anche meritato. Il muro, eretto da Migliaccio e compagni, ha resistito agli attacchi dei ragazzi di Antonino Asta e il primo tempo si è chiuso sullo 0 a 0.

Nella ripresa, i ritmi sono leggermente calati. I veneti sono apparsi meno brillanti, ma hanno costruito alcune nitide occasioni da gol, in  particolar modo al 72′, quando Furlan ha servito un pallone invitante a Iocolano, la cui conclusione è stata respinta da Migliaccio.

Gli attacchi finali dei padroni di casa non hanno sortito alcun effetto e i rossoblù hanno portato a termine la loro missione, che era quella di strappare un pareggio su un campo difficile, dove poche squadre riusciranno a fare punti. L’atteggiamento mostrato dai sassaresi potrebbe far storcere il naso ai puristi e agli amanti del calcio champagne. Ma questo offre il convento e nessuno si deve dimenticare che l’obiettivo della Torres, per la stagione in corso, è la salvezza.

Tabellino

Bassano – Torres

Bassano: Rossi, Toninelli, Semenzato, Cenetti, Priola, Bizzotto, Furlan (dall’84′ Cortesi, Proietti, Pietribiasi (dal 55′ Maestrello), Nolè, Cattaneo (dal 69′ Iocolano). All. Asta. A disp. Grandi, Stevanin, Dazi, Zanella.

Torres: Testa, Cafiero, Aya Ramzi, Foglia, Marchetti, Migliaccio, Imparato, Pizza, Balistreri (dall’80′ Infantino), Lisai (dal 74′ Baraye), Maiorino. All. Costantino. A disp. Costantino, Fatticcioni, Funari, Marinaro,  Pizzutelli.

Arbitro: signor Lorenzo Illuzzo della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti di linea Lauro Margini della sezione di Reggio Emilia e Cinzia Carovigno della sezione di Potenza.

Pareggio al Vanni Sanna tra Torres e Mantova

Lo scorso 4 maggio, Torres e Mantova servirono un biscotto indigesto al pubblico del Vanni Sanna. Oggi, tra le due squadre, è stata partita vera, ma il risultato è stato il medesimo: un pareggio per 1 a 1, frutto delle reti messe a segno da Balistreri in avvio di gara e da Caridi allo scadere del tempo.IMG_0641

Dopo quaranta secondi di gioco l’attaccante rossoblù, ottimamente servito da Pizza, ha scagliato la palla sotto la traversa con un preciso colpo di destro. Chi ha pensato a una partita in discesa per i sassaresi è rimasto deluso, in quanto i virgiliani hanno pian piano preso il sopravvento a centrocampo e hanno costretto, per lunghi tratti dell’incontro, i sassaresi sulla difensiva.

Al 12′, conclusione di Zanetti fuori di poco. Due minuti più tardi due occasionissime in serie per il Mantova: prima il sassarese Aya ha spedito la palla sulla traversa della propria porta su conclusione di Caridi, poi Testa ha compiuto un vero e proprio miracolo sul tiro a botta sicura di Zanetti.

Nel prosieguo del primo tempo, il Mantova ha continuato a tenere alto il baricentro del proprio gioco, mentre i sassaresi si sono fatti vivi dalle parti di Festa solo nella parte conclusiva della frazione con una insidiosa punizione di Maiorino.

La ripresa si è aperta con i mantovani in attacco: al 50′ Caridi ha chiamato in causa Testa. Scampato il pericolo, la Torres ha messo la testa fuori dal guscio e ha creato due nitide occasioni da gol: al 62′ Balistreri ha centrato il palo con un preciso colpo di testa; al 64′ Maiorino ha sfiorato il palo con una conclusione dalla distanza.

Ma è stata solo una parentesi, perchè i padroni di casa hanno continuato a subire le iniziative dei mantovani che, dopo aver fallito alcune clamorose occasioni da gol, hanno trovato la rete del meritato pareggio, proprio quando i rossoblù pregustavano una vittoria, che gli avrebbe premiati oltre i loro effettivi meriti.

Tabellino

Torres  – Mantova 1 – 1

Torres: Testa, Cafiero, Ligorio, Giuffrida, Marchetti, Aya, Foglia, Pizza, Balistreri (dal 76′ Infantino), Baraye (dal 69′ Lisai), Maiorino. All. Costantino. A disp. Costantino, Fatticcino, Funari, Maiorino.

Mantova: Festa, Scalise, Blase 8dal 71′ Tomicic), Scrosta, Trainotti (dal 50′ Gonzi), Siniscalchi, Zanetti (dal 78′ Novothny), Di Santantonio, Said Said, Paro, Caridi. All. Juric. A disp. Paleari, Sartore, Creati, Zamparini.

Arbitro: signor Emanuele Mancini della sezione di Fermo, coadiuvato dagli assistenti di linea Maurizio Cartano della sezione di Pavia e Gmal Mokhtar della sezione di Lecco.

Reti: 1′ Balistreri (T), Caridi (M)

 

Un rigore condanna la Torres alla sconfitta contro la Giana Erminio

La striscia di vittorie consecutive della Torres si interrompe a Monza, dove i rossoblù sono stati superati con il minimo scarto dalla Giana Erminio, formazione di Gorgonzola alla prima esperienza nei campionati professionistici.IMG_0641

Decisivo, ai fini del successo della compagine lombarda, il rigore messo a segno, nella parte iniziale della ripresa, da Recino e concesso per un fallo di mano del difensore centrale sassarese Marchetti.

Bisogna dire che il pareggio avrebbe rispecchiato maggiormente l’andamento di una sfida poco spettacolare, nella quale i rossoblù non sono riuciti a concretizzare le poche azioni da gol create, dimostrando di non essere nella loro giornata migliore.

Il mister sassarese ha riproposto la stessa formazione delle ultime vittoriose sfide casalinghe con Pordenone e Novara: Testa in porta; Cafiero, Migliaccio, Marchetti e Ligorio in difesa; Pizza e Giuffrida sulla mediana; Lisai, Foglia e Maiorino a sostegno della punta Balistreri.

Fin dalle prime fasi di gara, i rossoblù hanno provato a tenere in mano il pallino del gioco, ma non sono riusciti a creare particolari grattacapi alla difesa martesana.

Il primo tempo è scivolato via senza particolari sussulti, eccezione fatta per un’iniziativa dei padroni di casa al 23′ e per una conclusione insidiosa di Maiorino su cross di Lisai al 37′.

Nella ripresa, le due squadre si sono affrontate su ritmi più elevati: la Giana Erminio ha aumentato la pressione e, al 55′, ha sbloccato il risultato. Con la sua squadra in svantaggio di una rete, mister Costantino ha inserito Baraye per Lisai con l’intento di aumentare la pericolosità offensiva dei suoi uomini che, però, hanno fatto fatica a ripartire e a imporre il proprio gioco.

Al 62?  Giana Erminio ancora pericolosa con ‘Sarao che ha impegnato Testa con un sinistro dalla lunga distanza. Poi, intorno alla metà della seconda frazione di gioco, Baraye e Maiorino hanno sprecato due occasioni da rete.

Nel finale, Costantino ha inserito Infantino al posto di Foglia e ha optato per l’attacco a due punte, ma la mossa non ha sortito gli effetti sperati, visto che la squadra è sembrata a corto di energie ed idee.

Nell’ultimo minuto di gara,la fortuna ha voltato le spalle a Migliaccio e compagni, che ora dovranno pensare alla prossima sfida casalinga con il Mantova.

Tabellino

Giana Erminio – Torres 1 – 0

Giana Erminio: Ghislanzoni, Perico, Solerio, Marotta, Bonalumi, Montesano, Di Lauri (dall’80′ Pinto), Nraghi, Recino, Crotti (dal 76′ Augello), Sarao. All. Albè. A disp. Sanchez, Sosio, Romanini, Spiranelli. Rossini.

Torres: Testa, Cafiero, Ligorio, Giuffrida, Marchetti, Migliaccio, Lisai, Pizza, Balistreri, Foglia, Maiorino. All. Costantino. A disp. Costantino, Aya, Funari, Imparato, Santaniello, Baraye, Infantino.

Arbitro: signor Fabio Schirru della sezione di Nichelino, coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Lombardo della sezione di Sesto San Giovanni e Massimiliano Pancaldo Trifirò della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto

Rete: 55′ Recino