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Una brutta Dinamo perde contro la Leonessa Brescia

Passi come scusante l’assenza di Savanovic, ma per la Dinamo, quella odierna, è stata la classica giornata storta: e sono cose che possono capitare, soprattutto dopo una lungia serie di vittorie. E nulla meglio del punteggio maturato al termine dei quaranta minuti di gioco, 56 a 48, può spiegare la serata di scarsa vena dei ragazzi di coach Pasquini. Il cui inizio aveva fatto ben sperare la tripla di Devecchi  faceva presagire un’altra prestazione balistica di livello assoluto dei biancoblù,, ma le cose sono andate ben diversamente, visto che è subito iniziato una sorta di festival degli orrori, con “stecche” e “stonature”, dei quali ha approfittato Brescia per portarsi sul 5 a 3 con il canestro di Bergreen e un gioco da tre punti di Vitali.listener

Cinque punti consecutivi di Bell e il primo canestro da due della serata, firmato Lydeka, hanno riportato avanti la Dinamo, che ha difeso il vantaggio, seppur minimo (13 a 16), fino alla fine del primo periodo. Ma è stato un fuoco di paglia, poiché i biancoblù, in avvio del secondo quarto, hanno visto calare anche il loro rendimento in fase difensiva, fatto questo che ha permesso alla Leonessa, cresciuta sui due lati del campo, di portarsi a suon di triple  sul + 7 (29 aa 22), per poi andare all’intervallo lungo sul + 4 (31 a 27).

Chi sperava in un effetto rigenerante del riposo sui ragazzi di coach Pasquini è rimasto deluso, perché i biancoblù hanno continuato a girare a marce ridotte e soprattutto a litigare col canestro, come  certificato dai cinque minuti di totale black out offensivo, che hanno dato la possibilità ai bresciani di portarsi sul + 15 (42 – 27). A firmare il primo canestro del periodo per la Dinamo è stato Lacey, ma è stato soprattutto Lawal, con la sua energia, a provare a tenere a galla la sua squadra,, che si è presentata sul – 10 al via dell’ultimo periodo, quando tre triple e una difesa più arcigna hanno letteralmente fatto salire di tono la compagine biancoblù, la quale, risalita sul – 2, ha fallito per tre volte l’occasione del sorpasso. Poi, dopo quattro minuti in cui le due squadre hanno smarrito la via del canestro. i punti di Moss e Vitali hanno fatto girare definitivamente la partita dalla parte di Brescia.

Johnson Odom lascia la Dinamo

Dopo un periodo vissuto da separato in casa, Johnson Odom saluta la Dinamo e si trasferisce alla Vanoli Cremona, attualmente fanalino di coda della massima serie del basket italiano. E ora, nel roster della Dinamo, restano 13 elementi, col solo Olaseni costretto allo scomodo ruolo del “tribunato”. Sarà l’assetto definitivo? Lo scopriremo solo vivendo, come cantava Lucio Battisti, per il resto godiamoci questo straordinario momento della compagine biancoblu, che sta volando sia in Italia siaodom in Europa.

Prosegue il momento magico della Dinamo: vittoria contro Reggio Emilia al PalaSerradimigni

Prosegue il momento magico della Dinamo che, dopo aver conquistato l’accesso ai play off della Champions League,  ha oggi allungato la serie positiva, sconfiggendo Reggio Emilia al PalaSerradimigni in quello che è ormai diventato un classico del basket italiano degli ultimi anni. Le due squadre sono partite col freno a mano tirato, come dimostrato dal 4 – 4 al 5′, quando la triple di Della Valle e Needham hanno spezzato l’equilibrio, portando la Reggiana sul 6 a 13. I biancoblù hanno però aggiustato la mira, ribaltando prontamente la situazione e chiedendo il primo periodo in vantaggio di una lunghezza (18 a 17).listener

Avvio di secondo quarto favorevole ai reggiani, i quali hanno dapprima messo a segno un mini break di 0 a 4, per poi toccare il + 6 (22 a 28), prima del gioco da tre punti di Savanovic, che ha provato a riportare in linea di galleggiamento la Dinamo (25 – 28), ricacciata indietro da un’altra tripla di Della Valle e da un canestro di Needham, i quali hanno firmato il 25 a 33 di Reggio Emilia, capace poi, trascinata da Della Valle (17 punti nei primi venti minuti di gioco), di toccare la doppia cifra di vantaggio, prima che il canestro di Lawal fissasse il punteggio sul 34 a 42 prima dell’intervallo lungo.

Alla ripresa delle ostilità, botta e risposta tra Lacey e Needham (37 – 45), poi l’acuto, l’ennesimo di questa stagione, di Brian Sacchetti ha dato nuova linfa alla Dinamo, la quale, cresciuta sul piano difensivo, ha dapprima impattato sul 53 a 53. grazie a due bombe consecutive di Bell, e poi ha messo la freccia, presentandosi sul + 3 (61 a 58) al via dell’ultimo quarto, nel corso del quale i sassaresi, tra giocate spettacolari di Lawal e sprazzi di genio cestistico di Savanovic, hanno definitivamente messo le mani sulla partita, chiudendo i conti sull’82 a 72.

La Dinamo supera il Partizan e continua la sua avventura europea

Secondo obiettivo stagionale centrato: la Dinamo travolge il Partizan Belgrado e conquista i play off della Champions League: il 99 a 85 spiega in maniera inequivocabile la prestazione dei biancoblu, sportivamente cattivi e determinati a conquistare quel successo, che avrebbe consentito loro di continuare il loro viaggio nella nuova competizione continentale. Detto che i serbi non sono arrivati a Sassari con la formazione migliore,, i sassaresi, come accade da un mese e mezzo a questa parte hanno offerto un’ottima prestazione corale, impreziosita dalle prove dei singoli, in particolare Rok Stipcevic, fattore sempre più determinante,  Savanovic, perfetto nei primi dieci minuti di gioco, e Lollo D’Ercole. dinamo-trento

Il quale ha così dichiarato a fine gara. ““E’ stata un’ottima partita, volevamo completare il lavoro fatto nelle gare precedenti. Era una gara importantissima, una finale e l’abbiamo interpretata al meglio, sia in difesa sia in attacco. Volevamo questa qualificazione a tutti i costi e l’abbiamo ottenuta”.

In questo momento faccio fatica a dire qualcosa che non sia di grande soddisfazione nei confronti dei ragazzi. – ha aggiunto Pasquini -. Per un allenatore vedere i suoi ragazzi fare una difesa così contro una squadra che ogni volta che ha alzato il braccio ha segnato, fare un attacco con la perfetta esecuzione di ogni singola azione è davvero motivo di soddisfazione e orgoglio. Abbiamo segnato tanto – 99 punti sono tanti – ma sono convinto che abbiamo creato il break tutto nel terzo quarto con la difesa, ricreando il gap che ci interessava. Proprio grazie alla difesa l’attacco conseguente ci è venuto sempre meglio, e abbiamo gestito al meglio. Quella di oggi è stata una gara che ha dato il segnale di un altro sforzo fisico e mentale importante fatto dai ragazzi, e sono molto contento”.

Tabellino

Dinamo Sassari. Bell 20, Lacey 9, Devecchi, D’Ercole 9, Sacchetti 5, Lydeka 4, Savanovic 18;, Carter, Stipcevic 23, Lawal 11, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Partizan Belgrado. Robinson 5, Ratkovica 8, Vrabac 8 Jovanovic 3, Tanaskovic, Majstorovic 3, Bircevic 17, Koprivica 6, Andric 14, Pot 8, Karahodzic 13, Gordon. All. Aleksandar Dzikic.

La Dinamo passa a Varese!

Domenica da incorniciare per la Sassari sportiva: dopo il successo della Torres a San Teodoro, è arrivato quello  della Dinamo a Varese. Sul campo di una squadra, alla disperata caccia di punti, i biancoblu hanno lottato e, alla fine, si sono imposti col punteggio di 76 a 83: un risultato che permette di allungare la serie di vittorie consecutive e che rappresenta un buon viatico in vista della sfida di mercoledì prossimo al PalaSerradimigni, dove i sassaresi affronteranno il Partizan in una sfida decisiva, ai fini del prosieguo della loro avventura in Champions League.dinamo-caserta

Cosa dire della sfida odierna? I ragazzi di coach Pasquini hanno avuto il merito di tenere sempre in mano il pallino del gioco, non perdendo mai la testa, neanche in quei pochi momenti complicati della contesa, quando gli avversari hanno prodotto il massimo sforzo per girare la sfida dalla loro parte. Ma è stato tutto inutile, perché la Dinamo odierna è ben diversa da quella di un mese fa. Ed è così che, nell’ultimo quarto, Devecchi e compagni hanno piazzato il colpo del ko, trascinati da un ottimo Stipcevic. Il croato, troppo spesso criticato oltre i suoi reali demeriti, sta rispondendo sul campo con prestazioni di ottima fattura e sta risultando fattore determinante nella riscossa della sua squadra. Ma tutta la squadra, partita dopo partita, sta salendo di tono. Oggi, come era accaduto in Germania, anche Carter ha dato un contributo importante, senza dimenticare il solito fondamentale apporto dei tre italiani: Devecchi, Sacchetti e D’Ercole.

Varese. Johnson 14, Anosike 9, Maynor 6, Avramovic 10, Pelle, Bulleri, Cavaliero 4, Kangur 16, Canavesi, Ferrero 7, Eyenga 10, Lo Biondo. All. Attilio Caja.

Dinamo Sassari. Bell 13, Lacey 9, Devecchi 2, D’Ercole 6, Sacchetti 10, Lydeka 5, Savanovic 3, Carter 9, Stipcevic 21, Lawal 5, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini.

La Dinamo vince in Germania

Missione in Germania vittoriosa per la Dinamo che vendica l’amara sconfitta, rimediata al PalaSerradimigni con il Riesen,  e soprattutto vede materializzarsi il “sogno qualificazione”. L’infausto viaggio ad Istanbul aveva interrotto la serie vincente dei sasssaresi, i quali hanno ritrovato oggi il giusto smalto, in particolare nel terzo periodo, quando, a suon di triple, hanno piazzato il colpo del ko, scalfendo la resistenza dei padroni di casa, dopo che i primi due quarti erano stati contraddistinti da una lotta punto a punto.dinamo-torino

Ad aprire le danze, con una tripla, è stato l’esperto play Bell, schierato in quintetto base insieme a Lacey, Devecchi, Sacchetti e Lydeka: il coach biancoblù, Pasquini, ha deciso, almeno inizialmente, di puntare sull’”usato sicuro” per una sfida delicata e di fondamentale importanza in ottica passaggio del turno. Poi i due quintetti hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio fino alla fine del primo periodo, terminato con i sassaresi in vantaggio di tre lunghezze, sul 16 a 19, grazie ai punti di Stipcevic, protagonista anche all’inizio del secondo quarto, quando ha firmato la tripla de 18 a 22.

Mentre si rivedeva in campo, dopo tanta tribuna vissuta insieme a Olaseni, il “ripescato” Carter i tedeschi si sono riavvicinati e hanno ristabilito la parità sul 24 a 24, per poi mettere la freccia (26 a 24), grazie ai liberi di Thiemann. Poi, dopo un botta e risposta tra le due formazioni, il canestro di Stipcevic (15 punti per il croato nei primi due quarti) ha permesso ai sassaresi di andare al riposo in ritardo di una sola lunghezza (33 a 32). Lo show del play sassarese è proseguito alla ripresa delle ostilità, quando, dopo la tripla di Carter, ha insaccato il canestro del 33 a 37.  Savanovic ha allungato il break della Dinamo con un gioco da tre punti (33 a 40), costringendo il tecnico dei tedeschi a chiamare un minuto di sospensione. Ma gli effetti, per il Riesen, non sono stati quelli sperati, perché la seconda tripla di Carter, in pochi minuti, ha regalato il + 10 (33 a 43) ai ragazzi di coach Pasquini. I quali hanno poi proseguito il loro bombardamento dalla lunga distanza, con Brian Sacchetti e Savanovic sugli scudi, chiudendo un terzo quarto, pressoché stellare,  sul + 15 (42 a 57). Poi nel corso degli ultimi dieci minuti di gioco, i sassaresi hanno quasi dilapidato un vantaggio di 20 punti, ma alla fine sono comunque riusciti ad imporsi, seppur di soli tre lunghezze (75 a 78).

La Dinamo supera la Juve Caserta e stacca il biglietto per le Final Eight

Primo obiettivo stagionale raggiunto: a mezzogiorno, la Dinamo ha letteralmente travolto la Juve Caserta e ha così staccato il biglietto per le Final Eight della Coppa Italia, in programma a Rimini dal 17 al 19 febbraio prossimi. Un risultato che, solo poche settimane fa, sembrava inimmaginabile, alla luce di una serie di risultati negativi, che avevano fatto scivolare i biancoblù nel baratro della crisi. Ma, dalla sfida con Trento in poi, la musica è cambiata: e ora la Dinamo è una delle più belle realtà della massima serie del basket italiano, come certificato dalle quattro vittorie consecutive tra Campionato e Champions League.dinamo-caserta

Oggi, i ragazzi di coach Pasquini hanno lasciato le briciole agli avversari, capaci di rimanere in partita solo nel primo quarto, quando hanno piazzato un parziale iniziale di 13 a 17. In quel frangente è salito in cattedra Dusko Savanovic, che ha deliziato il pubblico del PalaSerradimigni con alcune giocate di alta scuola, permettendo alla sua squadra di chiudere il primo quarto sul + 3 (20 a 17).

Da quel momento in poi, eccezion fatta per un leggero calo nel secondo periodo, che ha permesso ai casertani di risalire dal – 15 al – 9, la partita si è trasformata in un monologo dei sassaresi, che hanno regalato con il già citato Savanovic, Odom, Lawal e Bell momenti di grande spettacolo al pubblico del PalaSerradimigni, che ora può riprendere a sognare.

Dinamo Sassari. Johnson Odom 5, Bell 24, Lacey 11, Devecchi, D’Ercole 3, Sacchetti, Lydeka 5, Savanovic 17, Stipcevic 6, Lawal 16, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Juve Caserta: Sosa 24, Cinciarini 3, Ventrone, Putney 15, Gaddefors, Jackson, Giuri 10, Bostic, Riccio, Metreveli, Czyz 9, Watt 16. All. Sandro Dell’Agnello

Terza vittoria consecutiva per la Dinamo: sconfitti i greci dell’Aek Atene

dinamo-trentoSarà il nuovo assetto, sarà il ritiro, sarà la fiducia ritrovata, ma è tutta un’altra Dinamo: orgoglio, capacità di soffrire, spirito di gruppo e difesa sono state le armi che oggi, al PalaSerradimigni, hanno permesso ai biancoblù di ottenere una fondamentale vittoria, la terza consecutiva dopo quelle in campionato contro Torino e Venezia,  contro i turchi dell’Aek Atene, sconfitti per 80 a 78 al termine di una vera e propria battaglia sportiva.

L’avvio di gara non è stato dei più felici per i ragazzi di coach Pasquini, che hanno subito un parziale iniziale di 2 a 11, prima di trovare le giuste contromisure, grazie alle triple di Bell, Lacey e Monaldi. Quest’ ultimo, inserito in quintetto base al posto dell’infortunato Devecchi, ha dato ottime risposte, soprattutto dal punto di vista difensivo. Sassaresi sul pezzo anche in avvio nel secondo periodo, quando hanno allungato fino al + 8 (34 a 26), trascinati da uno Stipcevic, particolarmente ispirato. La risposta dei greci è arrivata puntuale, ma due triple di Bell e un canestro di Sacchetti hanno dato nuovo slancio ai padroni di casa, che sono andati all’intervallo lungo in vantaggio di nove lunghezze (51 a 42).

Alla ripresa dei giochi, black out Dinamo, del quale hanno prontamente approfittato gli ospiti per impattare sul 51 a 51: ma la grinta di Sacchetti e la classe di Odom e Savanovic hanno tenuto avanti i biancoblù, che si sono presentati al via dell’ultimo quarto sul + 4 (64 a 60), per poi allungare fino al + 9 (69 a 60). Ukic  ha riportato la sua squadra in linea di galleggiamento (71 a 68), poi, a differenza di altre volte, il concitato finale ha premiato la Dinamo, mentre su altri episodi, extra sportivi, preferiamo stendere un velo pietoso.

Tabellino

Dinamo Sassari – Aek Atene 80 – 78

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 8, Bell 14, Lacey 11, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 5, Lydeka 5 , Savanovic 12, Stipcevic 13, Lawal 9, Ebeling, Monaldi 3. All. Federico Pasquini.

Aek. Ukic 16, Elonu 5, Sakota 13, Vasileiadis, Charitopoulos, Dixon 18, Larentzakis 9, Ivanovic 5, Mavroedis 6, Skoulidas, Williams, Tsalmpouri. All. Jure Zdovc.

Vittoria a Venezia per la più bella Dinamo della stagione!

Chi vince il primo dell’anno vince tutto l’anno? Se lo augurano i tifosi della Dinamo, i queli oggi, primo giorno del 2017, hanno assistito a una prestazione monstre dei loro beniamini, che hanno sbancato il campo di una delle squadre più in forma del massimo campionato del basket italiano, la Reyer Venezia, sconfitta con il punteggio di 71 a 84, che lascia poco spazio alle recriminazioni in casa lagunare e che, invece,  potrebbe aprire nuovi scenari nell’ambiente Dinamo, che sembra aver trovato linfa vitale dal ritiro natalizio al Geovillage.  dinamo-torino

Dopo la vittoria, netta ed inequivocabile contro Torino, coach Pasquini deve aver pensato “squadra che vince non si cambia” e ha pertanto confermato lo stesso assetto, inserendo le due “bandiere”, Devecchi e Sacchetti, nello “starting five insieme a Bell, Lacey e Lydeka, e mandando in tribuna Carter e Olaseni. E la scelta si è nuovamente rivelata azzeccata, perché tutti gli uomini in canotta biancoblù, che hanno calcato il parquet del Taliercio,  hanno risposto “presente”. Dal capitano Jack Devecchi, che ha festeggiato le 450 presenze con la maglia della Dinamo con due schiacciate “da americano”, prima di essere costretto a lasciare il campo causa infortunio, a Lydeka e Lawal, veri “totem” sotto le plance, passando, solo per citarne alcuni, per i “redivivi” Odom e D’Ercole. Ma, come detto, tutti meritano un plauso, perché quella odierna è stata la vittoria di un gruppo che, dal primo all’ultimo secondo di gara, ha mostrato il giusto atteggiamento in tutte le fasi di gioco. Ma, dato il giusto peso alle percentuai dl tiro (48% da 3 e il 55% da 2),  sono state soprattutto l’efficacia in difesa e a rimbalzo, 8 in più degli avversari, le chiavi del successo della Dinamo, che ha così prepotentemente rilanciato le proprie quotazioni nella corsa per un posto nelle Final Eight.

Tabellino

Venezia – Dinamo 71 – 84

Venezia. Haynes 11, Hagins 8, Ejim 17, Peric 6, Bramos 8, Tonut 4, Visconti, Ress 3, Ortner 6, Antelli, Viggiano 3, McGee 5. All. Walter De Raffaele

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 14, Bell 10,  Lacey 4, Devecchi 4, D’Ercole 6, Sacchetti 9, Lydeka 8, Savanovic 10, Stipcevic 8, Lawal 11, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini.

 

Bella vittoria della Dinamo contro Torino

Sotto l’albero di Natale, la Dinamo trova una convincente vittoria per 96 a 64, fondamentale ai fini della corsa per un posto nelle Final Eight e corroborante per l’entusiasmo del gruppo e della piazza. Alla luce del risultato odierno, si può dire che il ritiro al Geovillage abbia sortito gli effetti sperati, almeno nell’immediato, al pari della scelta di mettere in tribuna Carter e Olaseni, tra le maggiori delusioni di questo avvio di stagione, e di  schierare in quintetto base Jack Devecchi e Brian dinamo-torinoSacchetti. I quali, fin dalla palla a due,  si sono trasformati in veri e propri trascinatori, mettendo a segno le prime triple della sfida, che hanno dato il via a un primo quarto di alto spessore, chiuso dai biancoblù sul 29 a 18. All’inizio del secondo periodo, in casa Dinamo, si è spenta la luce: gli ospiti sono risaliti fino al – 2 (29 a 27), grazie a un parziale di 9 a 0, ma è stato ancora una volta Brian Sacchetti a guidare la riscossa dei sassaresi. I quali, nella parte finale del quarto, hanno ristabilito le distanze, andando all’intervallo lungo sul + 11 (42 – 31). Poi, dopo il riposo, la partita ha avuto un solo padrone: la Dinamo che, trascinata da Stipcevic e dalla sua arma offensiva più efficace (il tiro dalla lunga distanza), ha preso il largo, lasciando solo le briciole agli avversari, che hanno ben presto alzato bandiera bianca. E, nel finale, c’è stata gloria anche per il giovanissimo Ebeling, il cui canestro è stato salutato dal boato del PalaSerradimigni. . Poi è stata festa per tutti. Sarà vera gloria? La prima risposta è arrivata. Ed è stata positiva. Ora sarà necessario trovare continuità di rendimento. E il prossimo test contro Venezia, a tal proposito e non solo, sarà alquanto probante.Tabellino

Dinamo – Torino 96 – 64

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 3, Bell 16, Lacey 10, Devecchi 9, D’Ercole, Sacchetti 11, Lydeka 4, Savanovic 9, Stipcevic 21, Lawal 11, Ebeling 2, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Torino.  Wilson 4, Harvey, Wright, White 16, Parente 3, Alibegovic 13, Poeta, Washington 19, Okeke, Fall, Mazzola 9. All. Francesco Vitucci.