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La Dinamo supera Avellino e resta in testa alla classifica

Il solto Dyson confusionario e inconcludente, il solito gioco disordinato, le solite palle perse banalmente e i soliti tiri liberi sbaglliati, poi è arrivata la solita vittoria in campionato, grazie alla quale la Dinamo conserva il primo posto in coabitazione con Venezia e Reggio Emilia. Decisivo, per superare Avellino con il punteggio di 81 a 75, è stato l’atteggiamento difensivo mostrato nell’ultimo quarto, nel corso del quale i sassaresi hanno rimesso in sesto una partita che era iniziata nel peggiore dei modi.WP_20141124_023

Con Sosa preferito a Dyson nel quintetto iniziale, i sassaresi hanno infatti avuto un pessimo approccio, subendo, nei minuti iniziali, le iniziative di uno scatenato Harper e di Anosike, che hanno permesso ad Avellino di portarsi sul 3 a 9.  Pur non brillando, i biancoblù sonocomunque riusciti a risalire la schina e hanno impattato sul 22 a 22. Poi, Avellino ha riallungato con cinque punti consecutivi di Cadougan e ha chiuso il primo periodo sul 23 a 27.

All’inizio del secondo quarto, due triple consecutive hanno fatto volare gli irpini sul + 9 (26  a35). In quel franqente è salito in cattedra David Logan che, con una serie di bombe, ha tenuto a galla la sua formazione, capace di mettere la testa avanti sul 43 a 42, grazie a un’ottima giocata di Lawal, e di andare all’intervallo lungo in vantaggio di una lunghezza (45 a 44).

All’inizio del terzo periodo, le due squadre sono rimaste a contatto, poi, sul punteggio di 54 a 54, i ragazzi di coach Sacchetti hanno gestito male alcune situazioni di gioco, consentendo agli ospiti di piazzare un break di 0 a 6 (54 a 60) e di chiedere il quarto sul + 5 (58  a 63).

Quando sembrava materializzarsi lo spettro della prima sconfitta casalinga in campionato, i biancoblù hano avuto un’ottima reazione dal punto di vista caratteriale, concedendo pochissimo all’attacco avellinese.  I soliti errori e le solite gestioni approssimative non hanno permesso però di piazzare l’allungo decisivo e il riusltato è rimasto in bilico fino ai minuti finali. Una tripla di Sanders sul 71 a 71 ha dato la spinta decisiva ai sassaresi, che hanno portato a casa una vittoria fondamentale per lavorare con maggiore tranquillità al fine di limare i difetti di un gruppo, lungi dall’essere definito tale.

Tabellino

Dinamo Sassari – Avellino 81 – 75

Dinamo Sassari: Logan 20, Sosa 14, Formenti, Sanders 16, Devecchi, Lawal 13, Chessa, Dyson 10, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 12, Todic 6. All. Sacchetti.

Avellino: Anosike 13, Gaines 13, Cadougan 5, Gioia, Hanga 4, Banks 4, Cavaliero 3, Cortese 5, Trasolini 5, Severini, Lechtaler, Harper 23. All. Vitucci. (foto, Luca Foddai)

La Dinamo sconfitta dal Novgorod al PalaSerradimigni

A distanza di pochi giorni il miracolo non si è ripetuto,  la Dinamo è stata sconfitta con il punteggio di 82 a 89 dai russi del Nihzny Novgorod e vede spegnersi le residue speranze di passaggio del turno. Bisogna ammetterlo, l’Eurolega non sembra essere la dimensione dei sassaresi che, con tenacia, hanno provato a reggere il ritmo degli avversari, ma hanno dovuto cedere  soprattutto per l’incapacità di gestire il gioco nei momenti chiave della contesa. Bocciata, in tal senso, la prestazione di Dyson, che ha perso largamente il confronto con il pari ruolo, Rochestie, protagonista assoluto della partita. WP_20141114_002

I russi hanno messo le cose in chiaro fin dai primi minuti di gioco, quando hanno piazzato un parziale iniziale di 3 a 8. Una tripla di Sanders ha tenuto in scia i sassaresi, che poi hanno subito troppo in difesa e a rimbalzo, permettendo agli ospiti di volare sul + 8 (10 a 18).

Un Sanders in gran spolvero ha riportato la Dinamo sul – 1 (22 – 23), costringendo il tecnico russo a chiamare time out per riordinare le idee ai suoi uomini, che hanno dato un’ottima risposta e hanno chiuso il periodo sul 25 a 30.

La tripla di Sosa, a lungo preferito all’abulico Dyson, ha aperto il secondo periodo. Lo stesso giocatore dominicano ha permesso alla Dinamo di rimanere in scia (36 a 38). Poi, per alcuni minuti, i sassaresi si sono incartati e hanno dato via libera gli avversari, che hanno toccato la doppia cifra di vantaggio (39 a 50) e sono andati all’intervallo lungo sul + 7 (46 a 53).

Impalpabili in difesa e remissivi sotto le plance per due quarti, i biancoblù sono apparsi trasformati all’inizio del terzo periodo, quando hanno piazzato un parziale di 12 a 0, grazie al quale si sono portati sul 58  a 53. Determinante, in quel frangente, è stato l’apporto degli uomini della panchina, in particolare Devecchi, encomiabile per coraggio e dedizione.

Il solito Rochestie ha fatto uscire dal tunnel la compagine russa  (58 a 60), poi Sacchetti e Todic hanno riportato avanti la Dinamo, che si è presentata al via dell’ultimo quarto sopra di due punti (65 a 63). I padroni di casa hanno ulteriormente allungato, portandosi sul + 6 (74 a 68), ma sul più bello si sono spenti, consentendo ai russi di mettere a segno il decisivo contro break di 0 a 12  e di portare a casa una vittoria tutto sommata meritata.

Dinamo Sassari – Nihzny Novgorod 82 – 89

Dinamo Sassari: Logan 6, Sosa 13, Sanders 17, Devecchi 2, Lawal 7, Chessa, Dyson 10, Sacchetti 8, Vanuzzo, Brooks 13, Todic 6. All. Sacchetti.

Nihzny Novgorod: Baburin 11, Parakhouski 12, Ivlev, Antonov 8, Patsatsia, Khostov 1, Kinsey 15, Rochestie 29, Savelyev, Krivoshee, Thompkins 13. All. Bogotsis.

 

Matteo Formenti è un giocatore della Dinamo

Le voci, circolate con insistenza nella giornata di ieri, hanno trovato conferma nella mattinata odierna: Matteo Formenti è ufficialmente un giocatore della Dinamo e arriva a rinforzare il già ricco reparto degli esterni.Formenti

Cresciuto nelle giovanili dell’Aurora Desio, Formenti ha disputato i primi campionati da senior, tra il 1999 e il 2001, proprio con la società brianzola.

Nel 200o ha ricevuto la chiamata della Nazionale juniores, con la quale ha disputato i Campionati Europei di categoria, meritando la convocazione per la Nazionale azzurra under 20.

La stagione con il Treviglio, nel 2001 – 2002, ha preceduto la parentesi più importante della sua carriera, vissuta a Casale, dove è rimasto per ben sette stagioni.

Nel 2009 ha fatto il suo esordio nella massima serie con la Vanoli Cremona, poi, dal 2011 al 2014, è stato protagonista della scalata dell’Enel Bri Brindisi dalla Legadue ai quarti di finale dei play off.

E ora è pronto a iniziare la sua nuova avventura con la Dinamo, dove ritrova due vecchi compagni di squadra, l’esterno Dyson e il lungo Todic. Il suo arrivo segue l’addio di Tessitori e precede la delicata sfida con il Novgorod, in programma per domani alle ore 20:30 al PalaSerradimigni.

Il matrimonio tra la Dinamo e Tessitori finisce tra dubbi e silenzi

Quando arrivò a Sassari, due anni fa, Amedeo Tessitori fu presentato come il talento su cui puntare per il futuro. Le cose, però sono andate diversamente e, nella giornata odierna, la dirigenza biancoblù ha annunciato, con uno scarno e  freddo comunicato, di aver rescisso consensualmente il contratto con il centro toscano.

Non si può dire che la notizia sia arivata come un fulmine a ciel sereno, visto che del  giocatore si erano perse le tracce da tempo e la dirigenza aveva scelto la linea del silenzio, che era servita solo ad alimentare le voci di corridoio, le illazioni e qualche velata polemica.

Prima Cusin, poi Tessitori; i lunghi non sembrano avere vita facile a Sassari E ora si fanno insistente le voci di un possibile interessamento per Formenti, il cui arrivo, nel caso fosse confermato, andrebbe a rimpolpare il già ricco reparto degli esterni, a meno che non siano in programma altre operazioni in uscita o stravolgimenti nel roster.

 

Tutto facile per la Dinamo contro Pesaro, i biancoblù vincono 92 a 64

Per lo spettacolo e le emozioni ci saranno certamente occasioni migliori, per oggi bisogna “accontentarsi” di una passeggiata della Dinamo contro Pesaro, sconfitta con il punteggio di 92 a 64, al termine di una partita che, per i biancoblù, si è rivelata poco più di un allenamento in vista della sfida di Eurolega di venerdì prossimo con russi del Novgorod.palaserradimigni

Nei primi minuti di gioco i marchigiani, il cui compito è stato reso ancor più difficile dall’indisponibilità di Myles e Crow,  hanno provato a tenere il ritmo dei padroni di casa grazie ad alcune iniziative di individuali di Ross. Poi, sul punteggio di 10 a 11, una tripla di Dyson ha aperto un parziale di 10 a 0, che ha permesso ai biancoblù, trascinati da un Sanders sontuoso (20 punti nei primi due quarti), di incanalare con largo anticipo la sfida dalla loro parte.

Per il resto veramente poco da raccontare: un “garbage time” lungo quasi  tre quarti,  il record di tiri tentati dalla lunga distanza  e tanto spazio concesso alle cosiddette “seconde linee”, che hanno offerto un contributo sostanziale in termini di punti e minutaggio.

Tabellino

Dinamo – Pesaro 92 – 64

Dinamo Sassari: Merella, Logan 13, Sosa 11, Sanders 27, Devecchi 11, Lawal 2, Chessa 8, Dyson 3, Sacchetti 9, Vanuzzo, Brooks 3, Todic. All. Sacchetti.

Pesaro: Ross 22, Myles, Basile, Musso 10, Raspino 6, Judge 9, Crow, Reddic  14, Tortù, Williams 3, All. Dell?Agnello.

Prima storica vittoria della Dinamo in Eurolega

14 novembre 2014: un’altra data  da scolpire nella memoria dei tifosi della Dinamo che, nella serata odierna, ha conquistato la prima storica vittoria in Eurolega, sconfiggendo lo Zalgiris Kaunas con l’eloquente punteggio di 92 a 80.WP_20141114_002

Un primo quarto giocato in maniera titubante, poi, nonostante qualche problema dalla lunetta, i biancoblù hanno tirato fuori il meglio del loro repertorio, soprattutto in fase difensiva, e hanno letteralmente annichilito i lituani. Il successo è frutto di un’ottima provba del collettivo, ma alcuni giocatori meritano una menzione speciale:  Lawal,MVp della sfida, Logan e  Brooks, il migliore dei biancoblù in questa prima fase della  stagione per abnegazione e costanza da rendimento.

Obbligata a vincere per tenere vivo il sogno qualificazione, la Dinamo ha provato a tenere il passo degli avversari nei primi minuti di gioco, poi, sul punteggio di 7 a 7, i lituani hanno messo a segno un paio di triple, grazie alle quali sono volati sul + 8(12 a 20). Il solo Lawal, 9 punti nel solo primo quarto, ha provato a tenere a galla i biancoblù, ma lo Zalgiris ha gestito bene la partita, chiudendo il periodo sul 17 a 26.

In avvio del secondo quarto, i lituani hanno toccato i dieci punti di vantaggio (25 a 35) con una tripla di Kariniauskas.  Nel momento più difficile i sassaresi hanno avuto una reazione straordinaria e hanno, pian piano, recuparato lo svantaggio per poi mettere la testa avanti cin un libero di Sanders e andare all’intervallolungo  in vantaggio sul 42 a 41.

Al rientro in campo, due giocate di alta scuola di Anderson hanno riportato avanti lo Zalgiris (42 a 46). Per tutto il terzo periodo, le due squadre si sono fronteggiate senza esclusione di colpi, regalando sprazzi di basket spettacolare al pubblico del PalaSerradimigni e rimanendo a stretto contatto fino alla fine del quarto, che si è chiuso con una preghiera di Ulanovas per il 60 a 64.

Ultimo periodo  stellare dei biancoblù, capaci, dopo il canestro del 63 a 66 di Songaila, di mettere a referto 12 punti consecutivi e di volare sul + 12 (80 a 68), grazie a una tripla di Brooks. Grazie a un’ultimo scatto d’orgoglio, i lituani, penalizzati dalle tante palle perse, sono stati capaci di risalire fino al – 5 (80 a 75), ma sono stati ricacciati indietro dal solito Brooks. Poi Logan ha completato l’opera… e il sogno europeo della Dinamo continua.

Tabellino

Dinamo Sassari – Zalgiris Kaunas 92 – 80

Dinamo Sassari: Logan 20, Sanders 10, Devecchi, Lawal 25, Chessa, Dyson 9, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 16, Todic 2. All. Sacchetti.

Zalgiris Kaunas: Lekavicius 2, Vene, Gudatis 7, Karinauskas 3, Songalla 6, Lipkevicius 5, Jankunas 10, Javtokas 4, Vecvagars, Mlaknis 14, Anderson 11, Dimsa, Vlanovas 14. All. Kaprikas. (foto, Luca Foddai)

La Dinamo non sfata il Tabù Pianella e subisce la prima sconfitta in campionato

Il Pianella continua a rimanere un tabù per la Dinamo che, nella giornata odierna, ha subito la prima sconfitta in campionato per mano della “bestia nera” Cantù, vittoriosa con il punteggio di 79 a 75 al termine di una partita poco o nulla spettacolare, specchio della pochezza del campionato.Pentassuglia

La stanchezza per le quattro trasferte consecutive rappresenta di certo un attenuante, ma non cancella il fatto che i biancoblù abbiano offerta una prestazione insufficiente, al netto del tentativo di rimonta finale, vanificato dagli errori di uno degli uomini di maggiore esperienza, David Logan.

Fin dall’avvio di gara la Dinamo è apparsa poco combattiva e ha subito l’iniziativa dei lombardi, che hanno piazzato un parziale iniziale di 16 a 6, grazie alle iniziative offensive di Odom e Hollins. Sosa e Todic hanno provato a limitare i danni, i biancoblù hanno chiuso il primo quarto in ritardo di 8 lunghezze (21 a 13) per poi risalire fino al – 1 (37 a 36) all’inizio del terzo periodo.

In quel frangente è salito in cattedra Eric Williams, padrone dell’area colorata insieme a Mbodj, e i ragazzi di coach Sacripanti hanno nuovamente allungato, portandosi sul + 12 (55 a 43) con una tripla di Abass.

I canestri di Lawal e Sosa hanno riacceso le speranze della Dinamo, che ha chiuso il terzo quarto con un parziale di 0 a 6, grazie ai canestri di Sosa e Lawal.

All’inizio dell’ultimo quarto, le triple di Dyson e Logan non state sufficienti per tenere il passo dei canturini, capaci di riportarsi sul + 10 (70 – 60). Grazie a un’ultima fiammata, i sassaresi sono riusciti a riaprire la partita, ma nel finale non è arrivata la zampata vincente, ma il successo sarebbe stato un premio troppo grande per la Dinamo disordinata e inconcludente di questa sera.

Tabellino:

Cantù: Odom 13, Feldeine 17, Abass 8, Baparapè, Bloise, Laganà, Mbodj 9, Jones 3, Hollis 10, Buva, Gentile 10, Williams 9. All. Sacripanti.

Dinamo Sassari: Merella, Logan 15, Sosa 11, Sanders, Devecchi, Lawal 13, Chessa, Dyson 17, Sacchetti 5, Vanuzzo, Brooks 7, Todic 7. All. Sacchetti.

La Dinamo cede il passo ai maestri del Real Madrid

Nel giorno dell’esordio assoluto di un sassarese, Massimo Chessa, nella massima competizione per club del basket continentale,  il Real Madridmiracolo, seppur sportivo, non si è avverato e il piccolo Davide, la Dinamo, ha dovuto cedere il passo al gigante Golia, il Real Madrid, che si imposto con il punteggio di 115 a 94, facendo valere la legge del più forte, la legge di chi, da anni, gioca da assoluto protagonista nell’Eurolega.

Al cospetto di cotanta corazzata, i biancoblù hanno opposto una timida resistenza, rimanendo a stretto contatto con i forti avversarisolo nei primi minuti di gioco.

Poi, sul punteggio di 8 a 10 per i ragazzi di coach Sacchetti, la tripla di Nocioni ha aperto un parziale di 13 a 0, che ha incanalato in maniera definitiva, come era lecito attendersi, la partita dalla parte di Llull e compagni, i quali hanno chiuso il primo quarto sul 27 a 17.

In avvio del secondo periodo, le triple di Carroll e Rodriguez hanno fatto volare il Real Madrid (36 a 22). L’ultima vera fiammata ha permesso ai  sassaresi di scendere, per l’ultima volta nell’arco della partita, sotto la doppia cifra di vantaggio (36 a 27). Ma è stata una mera illusione, perché, da quel momento in poi, i biancoblù hanno assistito al monologo dei maestri iberici.

Le sconfitte sono sempre difficili da digerire, ma non bisogna fare drammi e da domani  bisognerà pensare al prossimo impegno in campionato, da giocarsi al Pianella di Cantù, campo da sempre indigesto per Vanuzzo e compagni.

Tabellino

Real Madrid – Dinamo Sassari 115 – 94

Real Madrid: Rivers 8, Nocioni 15, Campazzo 8, Maciulis 6, Reyes 17, Rodrigues 6, Reyes 17, Rodriguez 6, Ayson 14, Carroll 15, Llull 15, Bourousis 12, Slaughter 4, Mejri 5. All. Laso.

Dinamo Sassari: Logan 14, Sosa 15, Sanders 10, Devecchi, Lawal 12, Chessa, Dyson 10, Sacchetti 5, Vanuzzo, Brooks 4, Sacchetti 5, Vanuzzo, Todic 20. All. Sacchetti.

per la foto si ringrazia, Piera Piredda

La Dinamo vince a Roma e si gode per una notte il primo posto in solitario

Ancora sorrisi in campionato per la Dinamo che, nonostante i soliti passaggi a vuoto e i soliti cali di concentrazione, ha ottenuto il quarto successo consecutivo, superando l’Acea Roma con il punteggio di 75 a 84. Il solito inizio devastante con percentuali stratosferiche dalla lunga distanza e un finale di gara arrembante hanno pemesso ai biancoblù di conservare la propria imabattibikità, nonostante le difficoltà palesate nel corso del terzo quarto.dyson_efes

La partita si è aperta con le triple di Sanders e Logan, preludio al bombardamento dei sassaresi, che si sono portati subito in vantaggio di 8 lunghezze (6 a 14). Roma ha provato a riavvicinarsi con il canestro di uno spento Triche e con la tripla di Gibson (11 a 14), Ma è stato un fuoco di paglia, in quanto i biancoblù hanno continuato a trovare il canestro con una precisione disarmante e si sono portati sul + 16 (11 a 27), grazie a un parziale di 0 a 13. Il canestro di Jones ha rianimato la compagine capitolina che ha limitato i danni, chiudendo il primo quarto sul – 11 (18 – 29).

Il leit motiv non è cambiato nel secondo periodo, nel corso del quale i sassaresi hanno mantenuto il vantaggio costantemente sopra la doppia cifra, andando all’intervallo lungo sul + 12 (34 – 46).

Alla ripresa del gioco, la Dinamo, come spesso gli è capitato in questo avvio di stagione, si è inceppata e ha consentito ai padroni di casa di risalire fino al – 1 (54 a 55). I liberi di Sacchetti e il canestro di Todic hanno dato ossigeno alla Dinamo che, dopo aver chiuso il terzo quarto in vantaggio di 5 punti (54 a 59), ha ripreso in mano la partita nell’ultimo quarto, spegnendo in maniera definitiva le residue velleità dei capitolini con i canestri di Dyson e Logan. A meritare una menzione speciale, per la prestazione di grande sostanza e grande qualità, è però Jeff Brooks, vero lottatore del parquet, giocatore capace di dare un contributo sostanziale in tutte le fasi del gioco.

Sconfitta a Kazan per la Dinamo

Dura solo due quarti il sogno della Dinamo di conquistare il primo storico successo in Eurolega. Dal terzo periodo in poi, i  biancoblù si sono sciolti, palesando i soliti problemi in cabina di regia e sotto le plance, e sono stati sovrastati dai russi dell’Unics Kazan, che si sono imposti con l’eloquente punteggio di 85 a 62, forti di una maggiore esperienza a livello continentale e di una netta superiorità tecnica e fisica.kazan

A sopresa, coach Sacchetti ha schierato Todic, come centro, in quintetto base, insieme a Dyson, Logan, Sanders e Brooks, mentre il Kazan ha risposto con Jerrels, Langford, White, Fisher e Kaimakoglu.

Per tutto il primo quarto, pur tirando con cattive percentuali dalla lunga distanza e pur soffrendo sotto le plance, i biancoblù sono riusciti a tenere il passo degli avversari e hanno chiuso la prima frazione di gioco in ritardo di sole quattro lunghezze, sul 21 a 17.

In avvio del secondo periodo, il Kazan ha tentato il primo allungo e si è portato sul 25 a 17, favorito da un momento di appannamento dei sassaresi, i quali, però,  sono riusciti a nascondere le difficoltà con una serie mortifera di tiri dalla lunga distanza,che hanno permesso alla Dinamo di andare all’intervallo lungo in vantaggio di due lunghezze (35 – 37).

La bomba del 43 a 46 di un Dyson, per il resto impalpabile, è stato l’ultimo lampo di Vanuzzo e compagni, i quali, con il passare dei minuti, sono andati via via spegnendosi e hanno dato via libera ai russi che hanno così cancellato lo zero dalla casella delle vittorie. Niente drammi, invece, per la Dinamo, che ora dovrà pensare ai prossimi tre impegni in trasferta, contro Roma, Real Madrid e Cantù.

foto tratta dal sito www.dinamobasket.com