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Una Dinamo da applausi al PalaSerradimigni, travolto il Buducnost

Grazie a una straordinaria prova del collettivo, che ha dato ottime risposte dopo le ultime deludenti prestazioni esterne, la Dinamo ha travolto i montegrenini del Buducnocst con il punteggio di 87 a 70 e ha tenuto ben vive le speranze di accedere al turno successivo dell’Eurocup, in virtù anche della concomitante vittoria di Gran Canaria contro i turchi del Banvit.WP_20150128_005

A pochi giorni di distanza dall’infausta sfida di Podgorica, coach Sacchetti ha optato per uno “starting five ” insolito con Sosa in regia, Logan, Lawal e i veterani di mille battaglie, Devecchi e il capitano storico, Manuel Vanuzzo, pronti a dare il loro contributo alla causa.

Dopo un buon avvio degli ospiti (3 a 6), i biancoblù hanno iniziato a rispondere colpo su colpo, portandosi sull’8 a 6. Una palla persa ha favorito il riaggancio del Buducnost (8 a 8). L’equilibrio è perdurato fino al 12 a 12, poi i padroni di casa hanno dato il primo strappo, spinti da una tripla di Vanuzzo, e hanno toccato i nove punti di vantaggio (23 a 14). Due giocate di Reynolds hanno fissato il punteggio sul 23 a 18 al termine del primo periodo.

Attenta in difesa e impacabile in attacco, in particolare dalla lunga distanza con Sanders, la Dinamo ha nuovamente preso il largo in avvio del secondo quarto, portando il vantaggio in doppia cifra (34 a 23). Tentativo di rimonta del Buducnost affidato a Cook, capace di riportare la sua squadra sul – 5 (44 a 39), poi il canestro di Lawal per il 46 a 39 di fine secondo quarto.

Al rientro in campo, i sassaresi hanno spinto sull’acceleratore e hanno tracciato un solco importante tra loro e gli avversari. Sul + 18 (64 a 46), con il quintetto piccolo in campo, i padroni di casa hanno avuto un piccolo passaggio a vuoto, subendo un contro parziale di 0 a 8. A quel punto è salito in cattedra Edgar Sosa, il quale ha sciorinato una serie di magie e ha definitivamente incanalato la sfida dalla parte della compagine sassarese.

Tabellino

Dinamo Sassari – Buducnost 87 – 70

Dinamo Sassari: Logan 14, Sosa 13, Sanders 13, Devecchi 2, Lawal 14, Chessa, Dyson 11, Sacchetti 11, Mbodj 3, Vanuzzo 6. All. Meo Sacchetti.

Buducnost: Sehovic 3, Dasic 9, Planinic10, Subotic 3, Carapic, Vitkovac 15, Popovic 1, Ivanovic 5, Reynolds 10, Paunic 7, Rikic 2, Cook 5. All. Igor Jovovic.

Dinamo confusionaria e distratta, vince la Virtus Bologna

inizia male il girone di ritorno per la Dinamo che, al termine di una partita dai contenuti tecnici modesti, è stata sconfitta per 80 a 75 dalla Virtus Bologna, che ha approfittato al meglio della giornata di scarsa vena dei biancoblù, imprecisi al tiro, confusionari e mentalmente poco reattivi nei momenti topici della contesa.WP_20141212_012

Chi si aspettava una reazione dei ragazzi di coach Sacchetti dopo l’opaca prestazione in Montenegro è rimasto deluso, poichè i sassaresi  hanno approcciato la gara nel peggiore dei modi, concedendo ben 27 punti nel solo primo quarto ai non trascendentali felsinei.

La partita si è aperta con una tripla di Sanders, al quale hanno risposto Cuccarolo e Gaddy (5 a 3). La Dinamo si è riportata in vantaggio (5 a 6) con una tripla di Logan, il più positivo dei suoi in avvio di gara. Poi è salito in cattedra Hazell e la Virtus ha piazzato un break di 8 a 0, portandosi sul 13 a 6. Il solito Logan e Lawal hanno tenuto viva la Dinamo, che è risalita fino al – 1 (22 a 21), per poi subire nuovamente le iniziative degli avversari, che hanno chiuso il quarto con un parziale di 5 a 0, per il 27 a 21.

Squadre contratte nella parte iniziale del secondo periodo: Sosa ha sbloccato il punteggio con una tripla (27 a 24), prontamente imitato da Imbrò. Reddic ha regalato il + 8 (32 a 24) ai felsinei, il cui tentativo di fuga è stato fermato da Dyson e Vanuzzo (32 a 29). In quel frangente, coach Valli ha visto i suoi uomini in difficoltà e ha chiamato time out. Al rientro in campo, Sosa ha siglato il canestro del – 1 (32 a 31). Bologna ha rivisto la luce con un canestro di White (34 a 31) e ha conservato i tre punti di vantaggio fino alla fine del periodo, chiuso sul 42 a 39.

Dopo l’intervallo lungo, la partita è ricominciata nel segno della Dinamo, che ha rimesso la testa avanti, grazie al canestro di Sanders e alla bomba di Logan (42 a 44). Le triple di Gaddy hanno riportato avanti Bologna (49 a 46), poi il terzo quarto è proseguito tra errori madormali, infrazioni di passi di entrambi i quintetti e tentativi di fuga della Virtus, prontamente rintuzzati dai biancoblù, i quali, approfittando di qualche errore dalla lunetta degli emiliani, hanno chiuso il quarto in vantaggio (57 a 58), grazie a una tripla in chiusura di Massimo Chessa.

In avvio del secondo periodo, l’altro uomo della panchina, Formenti, ha segnato la bomba del + 2 (59 a 61), poi i biancoblù si sono letteralmente incartati e hanno permesso agli avversari di riallungare e di portarsi sul + 8 (72 a 64). Due triple consecutive hanno rianimato i biancoblù che, a 1’40″ dal termine, hanno impattato sul 72 a 72 con un canestro di Logan. Bologna nuovamente avanti con White (74 a 72). L”errore macroscipo in attacco di Lawal ha tagliato le gambe ai ragazzi di coach Sacchetti, poi Ray ha chiuso i conti e ha condannato alla sconfitta una brutta Dinamo, condannata dai suoi errori, dalle sue carenze strutturali e dalla mancanza di un 4 di ruolo.

Tabellino

Virtus Bologna – Dinamo Sassari 80 – 75

Virtus Bologna: White 7, Cuccarolo 9, Gaddy 10, Imbrò 3, Fontecchio 4, Mazzola 10, Benetti, Hazell 15, Ray 16, Cattapan. All. Giorgio Valli.

Dinamo Sassari: Logan 20, Sosa 10, Formenti 3, Sanders 16, Devecchi, Lawal 9, Chessa 3, Dyson 9, Sacchetti 2, Mbodj, Vanuzzo 3. All. Meo Sacchetti

La Dinamo perde in Montenegro, prova deludente dei biancoblù

Alla Dinamo non basta il tentativo di rimonta finale per cancellare tre quarti di gara giocati in maniera inconcludente e per evitare la sconfitta sul campo del Buducnost nel terzo turno delle Last 32 dell’Eurocup.WP_20141124_023

I montengrini, che si sono imposti per 93 a 86, hanno costruito il loro successo, facendo leva su una netta superiorità fisica, grazie alla quale hanno nettamente dominato la sfida sotto le plance.

Scesi in campo senza un 4 di ruolo, vista la perdurante assenza di Brooks e il divorzio consensuale con Todic, i biancoblù hanno sofferto fin dall’avvio di gara, quando hanno subito un parziale di 18 a 8.

Con la difesa in vacanza, la Dinamo ha continuato a subire, senza combattere,  le iniziative dei vari Sehovic, il miglior marcatore della partita con 27 punti all’attivo,Vitkovac e Planinic, e ha chiuso il primo quarto in ritardo di otto lunghezze (35 – 27).

In avvio del secondo periodo, Sanders e Logan hanno provato a tenere viva la compagione biancoblù, capace di risalirefino al – 6 (53 a 47). Fissato il punteggio sul 55 a 47 al termine del secondo quarto, Subotic ha riaperto le danze, dopo l’intervallo, con la tripla del + 10, primo atto di una frazione  letteralmente dominata dai montegrini, che si sono presentati al via dell’ultimo periodo con un vantaggio di 19 punti (81 a 62).

Il + 20 di Vitkovac (85 a 65)faceca presagire un garbage time lungo dieci minuti, poi qualcusa nei meccanismi di gioco dei padroni di casa si è inceppato e la Dinamo è risalita fino al – 5 (89 a 84), Dopo un lungo black out, Buducnost ha rivisto la luce, sotto forma di due liberi di Vitkovac, e ha chiuso i conti con il canestro del playmaker ex Milano, Cook.

Tabellino

Buducnost – Dinamo Sassari 93 – 86

Buducnost: Cook 13, Sehovic 27, Dasic 6, Planinic 12, Subotic 11, Carapic, Vitkovac 17, Popovic, Ivanovic, Reynolds 5, Paunic 2, Rikic. All. Igor Jovovic

Dinamo Sassari: Logan 17, Sosa 7, Formenti 3, Sanders 24, Devecchi, Lawal 8, Chessa 3, Dyson 20, Sacchetti 4, Mbodj, Vanuzzo. All. Meo Sacchetti.

Vittoria in Turchia per la Dinamo

Viaggio in Turchia fortunato per la Dinamo che, nonostante i soliti problemi legati agli infortuni e i soliti alti e bassi, l’ha spuntata in volata sul campo del Banvit Bandirma, superato con il punteggio di 74 a 75.WP_20141114_002

La partita si è aperta nel segno dei padroni di casa: Rowland e Davis hanno firmato il parziale iniziale di 4 a 0, interrotto dalla tripla di Dyson, protagonista insieme a Lawal e Sanders dell’ottimo avvio dei biancoblù, che si sono portati sul + 9 (12 a 21).

Un passaggio a vuoto dei sassaresi ha permesso ai turchi, trascinati da Rowland, di risalire fino al – 2 (19 a 21), costringendo coach Sacchetti a chiamare time out con l’intento di far destare dal torpore i suoi uomini, che hanno avuto una buona reazione, chiudendo il primo quarto sul + 5 (20 a 25, grazie ai canestri di Sanders e Logan.

In avvio del secondo periodo, la tripla di Mutaf ha riportato il Banvit sul – 2 (23 a 25). Poi i turchi hanno rimesso la testa avanti con Davis (29 a 27). In quei frangenti, e non solo, la partita ha fatto fatica a trovare un padrone: le invenzioni di un ritrovato Sanders hanno riportato in vantaggio la Dinamo (31 a 35), ma il Banvit è rimasto in scia fino alla fine del quarto, terminato sul 39 a 41 per la compagine biancoblù.

Alla ripresa del gioco, tre triple e un recupero di Logan hanno permesso alla Dinamo di allungare (41 a 52). Toccato il vantaggio massimo di 14 punti (44 a 58 con due liberi di un Sosa particolarmente impreciso e confusionario), i sassaresi hanno iniziato a concedere qualcosa di troppo agli avversari, i quali, con Mustaf particolarmente ispirato, hanno eroso gran parte dello svantaggio, presentandosi al via dell’ultimo quarto sul – 3 (59 a 62).

Con Dyson in panchina e Lawal limitato dai falli, i sassaresi hanno sofferto l’iniziativa dei padroni di casa, i quali, dominanti sotto le plance, si sono portati sul + 6 (71 a 65). Nel momento più difficile, una tripla di Todic ha riacceso la speranza, poi cinque punti consecutivi di Sanders hanno riportato in vantaggio la Dinamo che, nel convulso finale, ha avuto ragione dei turchi, chiudendo i conti con una “bimane” dell’ottimo Lawal.

Tabellino:

Banvit Bandirma – Dinamo Sassari 74 – 75

Banvit Bandirma: Ulusoy, Rowland 19, Gecim, Candan, Edge, Davis 14, Veremeenko 16, Simmons 7, Dragicevic 2, Altunbey ne, Mutaf 16. All. Zoran Lukic

Dinamo Sassari: Logan 16, Sosa 4, Formenti, Sanders 22, Lawal 15, Chessa, Dyson 8, Sacchetti, Mbodj 5, Vanuzzo ne, Todic 5. All. Meo Sacchetti

 

 

 

Quinto successo consecutivo in campionato per la Dinamo, prova eccellente di Dyson contro la Vanoli Cremona

Nel giorno in cui Brian Sacchetti ha toccato quota mille punti in serie  A, la Dinamo ha conquistato il quinto successo consecutivo in campionato, sconfiggendo per 88 a 82 la Vanoli Cremona, al termine di una partita combattuta e dall’esito incerto fino all’ultimo minuto.WP_20150110_009

Decisive, ai fini del successo dei biancoblù, le tre triple consecutive realizzate nel convulso finale da Jerome Dyson, giocatore ritrovato che, nelle ultime giornate, si sta esprimendo su livelli di eccellenza.

Recuperato Sanders,ma non potendo contare sull’apporto di Devecchi, Brooks e Sosa, coach Sacchetti,  ha proposto un quintetto con Dyson, Logan, Formenti, Todic e Lawal. I suoi uomini hanno avuto un avvio titubante sia in attacco sia in difesa, subendo un parziale iniziale di 0 a 6, frutto delle bombe di Hayes e Bell.

Primo lampo della Dinamo con Logan, ma Cremona ha continuato a colpire con continuità in attacco, arrivando sul + 8 (9 a 17). I biancoblù, rianimati dalle triple di Dyson e dai canestri di Lawal, sono prontamente rientrati in partita e hanno chiuso il primo periodo in svantaggio di un solo punto (22 a 23).

All’inizio del secondo quarto, la tripla di Logan ha regalato il primo vantaggio alla Dinamo (25 a 23). Hayes e Ferguson per il controsorpasso dei lombardi (25 a 28), poi due liberi di Mbodj hanno aperto un parziale di 8 a o dei sassaresi che, favoriti anche da alcune cattive gestioni offensive degli avversari, sono riusciti ad andare all’intervallo lungo sul + 6 (42 a 36).

Ritorno in campo molle dei padroni di casa, prontamente catechizzati da coach Sacchetti, che ha dato la scossa per il primo vero allungo della sua squadra che, con Logan e Brian Sacchetti sugli scudi, hanno portato il vantaggio in doppia cifra (62 a 50). Un leggero calo di tensione ha permesso a Cremona di erodere lo svantaggio e chiudere il periodo sul 64 a 56.

Logan e Dyson, pur forzando, hanno tenuto la Dinamo avanti (73 a 65) nella parte iniziale dell’ultimo quarto, poi è subentrata la stanchezza e Cremona ha trovato nuove risorse, impattando sul 75 a 75, grazie alle giocate di un ottimo Bell. A quel punto, quando mancavano poco più di tre minuti alla fine della contesa, si è giocato un piccolo supplementare, che ha avuto un protagonista assoluto, Dyson, il quale ha spento le speranze di vittoria della pur valida compagine cremonese e ha regalato un bel fine settimana ai suoi tifosi.

Dinamo Sassari – Vanoli Cremona 88 – 82

Dinamo Sassari: Logan 22, Sosa, Formenti 3, Sanders 6, Devecchi, Lawal 9, Chessa, Dyson 30, Sacchetti 9, Mbodj 6, Vanuzzo, Todic 3. All. Meo Sacchetti.

Vanoli Cremona: Hayes 15, Gazzotti, Mian 7, Campani 12, Pisacane, Ferguson 11, Mei, Clark 6, Cusin 9, Bell 22. All. Cesare Pancotto

 

Nulla da fare per la Dinamo contro Gran Canaria

Dall’Eurolega all’Eurocup la musica non cambia ed è una musica ben diversa da quella che si suona nel Campionato Italiano, competizione nella quale il gioco interno è un autentico sconosciuto e una squadra può permettersi di vincere quattro partite consecutive e di passare in casa di una delle prime della classe nonostante l’assenza di due uomini del quintetto e del primo cambio. WP_20141114_002

Questa sera, al PalaSerradimigni, non è avvenuto nessun miracolo e la Dinamo ha visto interropersi la striscia vincente per mano degli spagnoli del Gran Canaria, che si sono imposti per 76 a 91, trascinati da Tavares, vero padrone dell’area colorata, e forti di una migliore organizzazione di gioco e di una maggiore prestanza fisica.

WP_20150107_009La partita si è aperta con i liberi di Tavares, al quale hanno risposto Lawal e Logan per il primo e unico vantaggio della Dinamo (4 a 2). Sul 6 a 6, gli iberici hanno dato il primo scossone con un break di 0 a 7, interrotto da un libero di Dyson (7 a 13). Una tripla di Kuric e un canestro di Tavarez hanno regalato il primo vantaggio in doppia cifra a Gran Canaria, che ha chiuso il primo quarto sul + 12 (11 – 23).

All’inizio del secondo periodo, i biancoblù hanno aumentato la pressione difensiza e sono risaliti fino al – 5 (18 a 23), ma sono stati ricacciati indietro da una tripla di Urtasun (18 a 26). Quattro punti consecutivi di Kendall hanno permesso agli spagnoli di tornare nuovamente sul + 10 (20 – 30), poi l’infortunio di Sosa ha reso ancor più complicato il piano gara dei ragazzi di coach Sacchetti che, nonostante le difficoltà, sono riusciti a rimanere a galla fino alla fine del tempo, chiuso sul 37 a 43.

Alla ripresa delle ostilità, Gran Canaria ha piazzato l’allungo decisivo, trascinata da Tavare e Newley, e ha chiuso il periodo sul 53 a 65. Una volta archiviata la pratica, gli iberici hanno toccato il vantaggio massimo di 20 punti (58 a 78) e hanno gestito agevolmente la situazione, nonostante il velleitario tentativo di rimonta dei padroni di casa.

Tabellino

Dinamo Sassari – Gran Canaria 76 – 91

Dinamo Sassari: Logan 19, Sosa 2, Formenti 12, Sanders, Devecchi, Lawal 8, Chessa 3, Dyson 16, Sacchetti 16, Mbodj, Vanuzzo, Todic.

Gran Canaria: Oliver 2, Newley 23, Urtasun 5, Bellas 4, Baez 10, Kendall 10, Alvarado 3, Pauli, Tavares 26, Kuric 4, Oleary 4.

 

Dinamo spettacolare! A Venezia, i biancoblù centrano il quarto successo consecutivo

Nel vocabolario non abbiamo trovato aggettivi idonei a  descrivere la prestazione odierna della Dinamo che, nonostante le assenze di tre uomini fondamentali come Devecchi, Brooks e Sanders, ha offerto una prestazione di grande spessore tecnico e caratteriale, imponendosi per 90 a 100 sul campo di gioco della Reyer Venezia, squadra che stava attraversando un ottimo momento di forma e che condivideva la prima posizione con l’Olimpia Milano.WP_20141222_007

I veneziani, penalizzati dalle pessime percentuali ai liberi, hanno palesato le solite difficoltà contro le squadre di alta quota, come dimostrano i precedenti capitomboli contro Reggio Emilia e Milano; mentre la Dinamo ha avuto la sua forza nella tenuta mentale, nella capacità di risollevarsi dai momenti di appannamento.

Costretto a schierare un quintetto base anomalo (Dyson, Logan, Formenti, Vanuzzo e Mbodj), coach Sacchetti ha avuto le risposte giuste dai suoi uomini che, per tutto il primo quarto, hanno tenuto il passo degli avversari, per poi chiudere sul 19 a 21, grazie alle ottime giocate di Dyson.

La tripla del 22 a 21 di Nelson ha aperto il secondo periodo, ma i canestri di un Todic particolarmente efficace hanno tenuto a contatto la Dinamo, che ha poi allungato, portandosi sul + 7 (27 a 34) con il solito Dyson, abile a caricare di falli la difesa lagunare, e a totalizzare ben 20 punti nei primi due quarti di gara.

I padroni di casa sono usciti dal tunnel con una bomba di Ceron, ma i liberi del capitano Vanuzzo e le triple di Sosa e Sacchetti hanno permesso alla compagine sassarese di andare all’intervallo lungo in vantaggio di sei lunghezze (38 a 44).

Todic e Lawal per il + 10 all’inizio del terzo periodo (40 a 50), poi si è letteralmente spenta la luce e in casa Dinamo, e la Reyer ha preso in mano il pallino del gioco e ha piazzato un parziale di 18 a 2, passando dal 42 a 52 al 60 a 54, punteggio con il quale si è chiusa la terza frazione. La bomba del + 9 (63 a 54), messa a segno da Peric, non ha intimorito i biancoblù, che sono stati capaci di risalire la china, grazie ai canestri di Sosa, Logan, abile a mettere il proprio zampino nel momento caldo della contesa, e Todic. E’ stato proprio il lungo bosniaco, dopo tanti minuti, a riportare in vantaggio, sul 74 a 76, la sua squadra, che ha poi allungato, arrivando fino al + 6 (74 a 80) con una bomba di Logan.

A quel punto, il margine accumulato dalla Dinamosembrava rassicurante, ma i padroni di casa, con un autentico colpo di reni, sono riusciti a riequilibrare il punteggio (83 a 83). Dopo il libero del pareggio di Goss, Dyson ha avuto la palla della vittoria, ma è stato limitato in maniera ottimale da Stone, uno dei migliori dei suoi, e l’esito della partita è stato rimandato ai supplementari, che si sono trasformati in un vero e proprio monologo dei biancoblù. E ora, dimenticato il periodo nero, i ragazzi di coach Sacchetti possono guardare al futuro con ottimismo e rinnovato entusiasmo

 

La Dinamo chiude un 2014 straordinario con una vittoria contro la Juve Caserta

La Dinamo chiude un 2014 straordinario, per le vittorie della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana, con un successo per 95 a 84 contro la cenerentola della massima serie del basket italiano, la Juve Caserta che, pur giocando con determinazione, ha dimostrato di avere limiti tecnici evidenti e non ha mai dato l’impressione di poter impensierire i biancoblù, i quali sono riusciti nell’intento di portare a casa il terzo successo consecutivo, dopo quelli ottenuti contro Varese e Reggio Emilia.WP_20141229_010

L’indisponibiltà di Sanders, Brooks e Devecchi non ha influito sulla prestazione dei ragazzi di coach Sacchetti, il quale ha avuto risposte importanti da tutti i suoi uomini, in particolare da Todic, che ha offerto la migliore prestazione stagionale con 18 punti e 5 rimbalzi all’attivo, Dyson, la cui continuità di rendimento fa ben sperare in vista dei prossimi delicati impegni, Logan e il solito efficace Lawal, senza dimenticare il prezioso apporto di Formenti,  inserito nello starting five dal coach biancoblù.

Difese in vena di regali e tanti tiri dalla lunga distanza: sono stati questi gli ingredienti principali del primo quarto di gara, nel corso del quale i casertani hanno rintuzzato, dopo un inizio equilibrato,  il primo vero tentativo di fuga dei padroni di casa con le bombe di Mordente, Scott e Vitali per il 21 a 21.

Il minuto di sospensione richiesto dalla panchina sassarese ha ridestato dal torpore i biancoblù che, grazie alle invenzioni di Sosa e Dyson, hanno chiuso la prima frazione  sul 31 a 25.

All’inzio del secondo periodo, Caserta è risalita fino al – 1 (31 a 30) con la tripla di Tommasini e il canestro di Michelori. I sassaresi hanno prontamente ritrovato il filo del discorso e hanno toccato la doppia cifra di vantaggio, sul 42 a 32, senza però riuscire a dare il colpo del ko definitivo ai campani, i quali sono rusciti a rimanere in partita e sono andati all’intervallo lungo in ritardo di sole 5 lunghezze (52 a 47).

Al rientro in campo dopo l’intervallo lungo è salito in cattedra Logan che, con otto punti consecutivi, ha riportato il vantaggio in doppia cifra (62 a 52). Un sussulto d’orgoglio ha consentito ai casertani di dimezzare lo svantaggio, ma è stata l’ultima fiammata, in quanto, a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo periodo, i sassaresi hanno allungato in maniera definitiva, spegnendo così le residue speranze dei volenterosi avversari.

Tabellino

Dinamo Sassari – Juve Caserta 95 – 84

Dinamo Sassari: Logan 22, Sosa 17, Formenti 6, Sanders, Devecchi, Lawal 12, Chessa 3, Dyson 17, Sacchetti, Mbodj, Vanuzzo, Todic 18. All. Meo Sacchetti.

Juve Caserta: Mordente 3, Antonutti 11, Capin 5, Vitali 6, Tommasini 5, Michelori 9, Avramov 6, Moore 5, Tessitori 2, Scott 15, Ivanov 17. All. Enzo Esposito.

 

La Dinamo sbanca Varese, prova superlativa di Edgar Sosa

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Dinamo che, dopo due tempi supplementari, ha sconfitto Varese con il punteggio di 113 a 117, trascinata da Dyson e da un Sosa “illegale”, soprattutto nel tiro dalla lunga distanza.

Per uno strano scherzo del destino sono stat, però,  i due uomini meno convincenti della serata, Logan e Todic, a mettere a segno i canestri fondamentali ai fini del successo, il secondo consecutivo, dei ragazzi di coach Sacchetti.Edgar Sosa

Come era facilmente prevedibile, fin dai primi minuti di gara, gli attacchi hanno prevalso sulle difese: le schiacciate di Lawal e le ottime percentuali al tiro, soprattutto dalla linea dei 6, 75, hanno permesso alla Dinamo di portarsi sul + 9 (11 a 20).

Un passaggio a vuoto dei sassaresi, uno dei tanti nel corso della partita, ha favorito il riavvicinamento del lombardi, risaliti fino al – 2 (21 a 23 con un canestro di Routins), ma ricacciati indietro dai soliti Sosa e Dyson, che hanno fissato il punteggio sul 21 a 28 al termine del primo quarto.

La bomba di Sosa ha aperto il secondo periodo, poi il play dominicano ha rimediato un fallo tecnico, ma la sua squadra, per alcuni minuti, ha tenuto in mano il pallino del gioco, facendo leva su un Dyson particolarmente ispirato, come dimostrano i 22 punti realizzati nel primi due quarti di gara.

Sul 39 a 48, i sassaresi si sono fermati e hanno subito, a cavallo tra la fine del secondo e l’inizio del terzo periodo, un parziale di 11 a 0 (50 a 48), interrotto solo da un libero di un Lawal particolarmente efficace.

I tre liberi del 54 a 54 hanno riacceso Sosa che, da quel momento in poi, si è erto a protagonista assoluto di una contesa che, con il passare dei minuti, si è trasformata in una vera e propria battaglia sportiva, non bella dal punto di vista tecnico ma carica di emozioni.

Finale vietato ai deboli di cuore: a 1’26′ dalla conclusione, la Dinamo si trovava sotto di cinque punti (86 a 81), ma, proprio quando si stava per materializzare lo spettro dell’ennesima sconfitta di questo scorcio di stagione, uno sfondamento fischiato ai lombardi ha dato nuova linfa ai biancoblù, i quali, in extremis, hanno riacciuffato i supplementari con una bomba di Sosa (86 a 86).

Il primo dei tempi aggiuntivi è stato caratterizzato da un sostanziale equilibrio, con le due squadreche hanno lottato punto a punto:  i sassaresi  hanno fallito il match ball con Dyson, ma hanno poi piazzato la zampata decisiva nel secondo supplementare, sbancando così uno dei tempi del basket italiano.

Tabellino

Varese – Dinamo Sassari 113 – 117

Varese: Rautins 16, Daniel 23, Casella, Robinson 27, Lepri, Diawara 20, Testa, Okoye, Deane 5, Callahan 8, Balanzoni, Eyenga 14. All. Gianmarco Pozzecco

Dinamo Sassari: Logan 7, Sosa 40, Formenti 7, Devecchi, Lawal 19, Chessa 6, Dyson 30, Sacchetti 4, Mbodj 2, Vanuzzo, Todic 2. All. Meo Sacchetti.

Test importante per la Dinamo a Varese

Neanche il tempo di godere del successo contro Reggio Emilia, grazie al quale hanno interrotto una serie negativa di sette WP_20141212_012sconfitte consecutive, tra Campionato ed Eurolega, che i giocatori della Dinamo dovranno già scendere in campo, venerdì 26 dicembre (ore 18:30, diretta Videolina) per affrontare Varese, formazione allenata da Gian Marco Pozzecco, che si avvale della fattiva collaborazione di Ugo Ducarello, vecchia conoscenza del popolo del PalaSerradimigni.

Per i biancoblù si tratta di un banco di prova importante contro una squadra che sta attraversando un buon momento di forma, visto che ha conquistato tre successi nelle ultime tre gare disputate e che sta palesando notevoli miglioramenti dal punto di vista della qualità del gioco e della gestione delle partite.

Ancora assenti Sanders e Brooks, mentre Devecchi sarà della partita nonostante la botta ricevuta nel corso della sfida contro i reggiani, coach Sacchetti proverà ad affidarsi nuovamente all’estro di Dyson, il quale, per fugare definitivamente tutte le perplessità, dovrà dare continuita alle proprie prestazione, evitando amnesie e cali di tensione.

Come accaduto contro Drake Diener e compagni, la vittoria potrù arrivare solo se tutto gli uomini, in modo particolare le seconde linee, mostreranno il giusto atteggiamento per dimoatrare che la Dinamo è finalmente diventata una squadra.