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Il sogno diventa realtà: la Coppa Italia resta a Sassari, Dinamo straordinaria contro Milano

Signore e signori….la Coppa Italia resta a Sassari!!!!! La prima volta non si scorda mai, ma la seconda regala emozioni altrettanto straordinarie. A Desio, un anno dopo il primo trionfo, i biancoblù hanno concesso il bis, sconfiggendo l’Olimpia Milano con il punteggio di 101 a 94, e hanno regalato alla città di Sassari il terzo trofeo della storia della società, il secondo stagionale dopo la Supercoppa, e un’altra serata da sogno che diventa realtà.LOgan

Logan è stato eletto MVP della competizione, ma il trionfo odierno è il trionfo di tutti, il trionfo di una tifoseria, di un progetto, di un’idea, e, soprattutto, il trionfo di Meo Sacchetti, Vanuzzo, Devecchi e Brian Sacchetti, vera anima di un gruppo….vincente.

Cattivi, determinati e convinti dei propri mezzi, i ragazzi di coach Sacchetti hanno approcciato la gara nel migliore dei modi e hanno piazzato un parziale iniziale di 7 a 0,  firmato da un Logan scatenato  e da Lawal. Milano ha risposto con un canestro di Samuels e una tripla di Brooks, ma, nonostante la buona prova di Hackett,  ha subito le iniziative dei biancoblù, i quali, scatenati in attacco e in difesa, hanno toccato il vantaggio massimo di 18 punti (33 a 15).  Nel finale del periodo, l’Olimpia ha provato a limitare i danni con un mini break di 0 a 6 per il 33 a 21.

Nel secondo quarto, la Dinamo ha perso d’incisività nel gioco interno e si è affidata esclusivamente alle magie dalla lunga distanza di Logan. Dopo la bomba del 47 a 37 di Sanders, Milano ha provato a fare la voce grossa e ha completamente riaperto la partita, portandosi sul – 2 (49 a 47), grazie alle giocate di Ragland e Brooks.

Andati al riposo sul + 4 (51 a 47),i biancoblù hanno dimostrato, nel terzo quarto,  di avere ottime qualità caratteriali, resistendo al tentativo di rientro dei meneghuni, capaci di portarsi sul – 1 con una bomba di Kleiza (52 a 51).

A imprimere la seconda accelerazione, quella decisiva per i biancoblù, sono stati i soliti Dyson, Logan e Sanders, ottimamente supportati da Brooks e Sacchetti, il quale ha fissato il punteggio sul 77 a 66 alla fine del terzo periodo. Il vantaggio ha assunto, poi,  proporzioni impressionanti, al punto che i ragazzi di coach Sacchetti hanno avuto un piccolo passaggio a vuoto, permettendo agli avversari di risalire fino al – 6 a un minuto dalla fine. Iil fallo in attacco di Ragland, dopo i liberi sbagliati di Dyson, ha spento le residue speranze dei meneghini, che devono rimandare l’appuntamento con la vittoria in Coppa Italia per il diciannovesimo anno consecutivo, e ha dato il via ai festeggiamenti di un’intera città, che ora sogna il….tricolore (tanto, si sa, sognare non costa nulla).

Tabellino:

Dinamo Sassari – Olimpia Milano 101 – 94

Dinamo Sassari:Logan 25, Sosa 5, Formenti, Sanders 20, Devecchi, Lawal 9, Chessa, Dyson 27, Sacchetti 5, Vanuzzo, Brooks 6, Kadji 4. All. Meo Sacchetti.

Olimpia Milano: Ragland 21, Brooks 18, Gentile 5, Cerella, Melli 12, Meacham, Kleiza 8, James 2, Hackett 12, Samuels 10, Moss 6. All. Luca Banchi.

 

 

 

 

 

 

Il sogno continua: la Dinamo travolge Reggio Emilia e conquista la finale

Stessa semifinale, stesso risultato e…il sogno continua: come era accaduto l’anno scorso, la Dinamo ha sconfitto Reggio Emilia e ora potrà difendere il trofeo conquistato nella passata edizione contro la vincente della sfida tra Milano e Brindisi.dyson_efes

La vittoria della compagine di coach Sacchetti, che si è imposta con il punteggio di 77 a 65, è stata frutto, soprattutto, di un ottimo atteggiamento difensivo, come dimostrano le briciole lasciate all’ex Drake Diener, e delle migliori percentuali al tiro, in particolare dalla lunga distanza.

Le troppe palle perse, unico neo della serata, non hanno inficiato l’ottima prestazione di un collettivo attento e determinato, che sembra aver dimenticato le disgrazie in campo continentale, grazie anche al rientro di Brooks, fondamentale per gli equilibri di squadra, e all’innesto di Kadjj che, alla seconda partita in canotta biancoblù, ha dimostrato di poter essere un fattore anche in attacco.  Determinante, inoltre, il contributo di Dyson, Logan, che si è prontamente riscattato dopo l’opaca prova contro Cremona, Sanders e del solito Brian Sacchetti, grande lottatore e, quando necessario, chirurgico al tiro.

La partita è stata caratterizzata, nei primi due quarti, da un sostanziale equilibrio: ad aprire le danze è stato Polonara, particolaremente efficace nelle prime fasi di gioco, la Dinamo ha risposto con due triple consecutive di Logan e Sanders (6 a 2), ma ha subito il ritorno dei reggiani, che hanno messo la testa avanti (12 a 14) con i canestri di Cinciarini e Polonara.

Le bombe di Kadji e Devecchi hanno permesso alla Dinamo di rimettere la testa avanti (18 a 14), poi cinque punti consecutivi di Kaukenas, il migliore dei suoi hanno permesso a Reggio Emilia di chiudere il primo quarto in vantaggio di un punto (18 a 19).

In avvio del secondo quarto, le triple di Sacchetti e Logan hanno tenuto viva la Dinamo che, sul punteggio di 24 a 23, ha subito un parziale di 0 a 8, firmato da un Cinciarini particolarmente ispirato e motivato.

In quel frangente, coach Sacchetti ha chiamato time out per bloccare l’emorragia e per dare la scossa ai suoi uomini, i quali hanno piazzato un contro break di 8 a 0 e hanno letteralmente preso in mano il controllo della partita, andando al riposo sul + 1 (36 a 35).  Negli ultimi due quarti, mplacabili in attacco e in difesa, i sassaresi hanno lasciato le briciole agli avversari e hanno portato a casa un’altra straordinaria vittoria.

La Dinamo supera Cremona e vola in semifinale

Grazie a un’ottima prova difensiva, la Dinamo supera la Vanoli Cremona con il punteggio di 74 a 63 e ottiene il pass per le semifinali delle Final Eight della Coppa Italia, dove troverà la vincente della sfida tra Reggio Emilia e Trento, che scenderanno in campo alle ore 18.WP_20150128_005

L’esito della sfida è rimasto in bilico fino alla fine del secondo quarto, poi i biancoblù hanno fatto valere il maggior tasso tecnico e fisico e hanno tracciato un solco incolmabile per gli avversari. Sugli scudi, in casa sassarese, Dyson e Brooks, ma tutti, pur non facendo nulla di trascendentale, meritano la sufficienza per l’atteggiamento mostrato in campo.

La partita si è aperta con la tripla di Bell, la Dinamo ha risposto con due schiacciate di Lawal per il 4 a 3. Ha fatto seguito, poi, una fase di gara, contraddistinta da una serie di errori macroscopici da ambo le parti. Il punteggio è rimasto bloccato per circa quattro minuti: Sosa ha ridestato, con due triple, la Dinamo dal torpore, mentre Daniel e Ferguson hanno tenuto viva Cremona fino alla fine del periodo, terminato sul 14 a 14.

Avvio di secondo quarto molle per i sassaresi che, in un amen, si sono trovati sotto di 6 punti (14 a 20). Nel momento più difficile, Dyson, supportato da Sosa e da un Sanders più disciplinato delle precedeni uscite, ha preso per mano la sua squadra, che ha piazzato un break di 15 a 2, portandosi sul 29 a 22.

Con grande coraggio, la Vanoli è rimasta aggrappata alla partita ed è risalita fino al – 1 (32 a 31) nonostante le precarie condizioni fisiche di Vitali, infortunatosi nel corso della contesa.

Alla ripresa del gioco, la Dinamo ha stretto le maglie in difesa e ha portato il vantaggio in doppia cifra (51 a 39) con una tripla di Formenti. Sul + 16 (55 a 39), i sassaresi hanno avuto un leggero calo di concentrazione, del quale hanno prontamente approfittato i lombardi, abili a erodere buona parte dello svantaggio, grazie al parziale di 0 a 10 messo a segno a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto. La tripla del 61 a 49 di Sacchetti ha dato lo sprint finale ai biancoblù….e il sogno del bis in Coppa Italia continua.

Tabellino

Dinamo Sassari – Vanoli Cremona 74 – 63

Dinamo Sassari: Logan 4, Sosa 14, Formenti 6, Sanders 8, Devecchi 2, Lawal 9, Chessa, Dyson 12, Sacchetti 6, Vanuzzo, Brooks 11, Kadji 2. All.Meo Sacchetti

Vanoli Cremona: Hayes 4, Gazzotti 5, Vitali, Mian 2, Campani 9, Ferguson 6, Mei 2, Daniel 9, Clark 16, Bell 10. All.Cesare Pancotto

 

 

La Dinamo si “suicida” a Brindisi, vanificato un vantaggio di 13 punti

Un canestro di Pullen allo scadere condanna la Dinamo alla sconfitta per 74 a 72 sul campo dell’Enel Brindisi, che riscatta così la sconfitta di una settimana fa contro la rediviva Juve Caserta.WP_20141124_023

I biancoblù devono recitare il “mea culpa” per non essere riusciti a gestore il vantaggio di tredici punti, maturato dopo un terzo quarto giocato in maniera brillante su entrambi i lati.

Per il resto, i ragazzi di coach Sacchetti hanno giocato a corrente alternata, palesando atavici problemi nella gestione del gioco e nella circolazione della palla, e hanno subito lo strapotere sotto le plance di Mays, vero e proprio fattore in casa brindisina.

La perdurante assenza del 4 titolare e la scarsa competitività di Mbodj, sul quale però non devono ricadere tutte le colpe, sembrano essere enigmi irrisolvibili per il quintetto sassarese.

Primo quarto con gli attacchi in gran spolvero: Dinamo subito sul + 4 (2 a 6) con la tripla di Dyson (2 a 6). Denmon e Turner per il sorpasso brindisino (7 a 6). Attacco sassarese nelle mani sicure di Sanders che, con l’ausilio di Brian Sacchetti, ha riportato la sua squadra in vantaggio di 4 lunghezze (12 a 16).

L’ingresso in cambio di Mays al posto di uno spento Eric ha rivitalizzato i pugliesi, che hanno limitato i danni, chiudendo il primo quarto sul – 3 (22 a 25) dopo essere stati sotto di sei punti (16 – 22).

All’inzio del secondo periodo, il solito Mays ha riportato in vantaggio la sua formazione (29 a 27), prontamente ricacciata indietro da una tripla di Vanuzzo (29 a 30). Ma l’attacco sassarese ha perso fluidità e i brindisini hanno nuovamente messo la testa avanti, conservando il vantaggio fino alla fine del periodo, chiuso sul 41 a 38.

Il riposo ha rigenerato i biancoblù che, al ritorno in campo, sono apparsi rivitalizzati e hanno offerto il meglio del loro repertorio, toccando la doppia cifra di vantaggio e chiudendo il perioso sul 53 a 64.

Il canestro di Sosa, in avvio dell’ultimo periodo, faceva presagire un ultimo quarto di marca biancoblù, ma proprio sul più bello, i meccanismi di gioco si sono inceppati, complice anche alcune scelte poco comprensibili della panchina. Di ciò ha prontamente approfittato Brindisi che ha, passo dopo passo, eroso lo svantaggio, arrivando a impattare sul 70 a 70 con due liberi di Mays, assoluto protagonista nelle fasi successive della contesa con i due canestri del 74 a 72.

Poi la stoppata di James su Sacchetti, la palla persa di Pullen e i liberi del 74 a 74 di Logan. Per uno strano scherzo del destino, lo stesso play brindisino ha messo il sigillo sulla contesa con un’entrata mortifera a 1″32″ dal termine.  E ora in casa Dinamo ci saranno due giorni di riflessione prima della sfida da guai ai vinti contro il Banvit in Eurocup.

Tabellino

Enel Brindisi – Dinamo Sassari 76 a 74

Enel Brindisi: Harper, James 13, Bulleri, Cournooh 1, Denmon 14, Morciano, Zerini 2, Turner 11, Mays 17, Eric 2, Calò. All. Piero Bucchi

Dinamo Sassari: Logan 13, Sosa 4, Formenti, Sanders 20, Devecchi, Lawal 10, Chessa, Dyson 12, Sacchetti 8, Mbodj 4, Vanuzzo 3. All. Meo Sacchetti.

 

 

La Dinamo gioca solo due quarti poi cede il passo a Gran Canaria

Leziosi per due quarti, gli spagnoli di Gran Canaria decidono di fare sul serio dopo l’intervallo lungo e si impongono per 90 a 74 la Dinamo, assicurandosi con una settimana di anticipo il primo posto nel gruppo H delle Last 32 dell’Eurocup. WP_20150107_009

La sconfitta odierna non compromette il cammino europeo dei biancoblù, il cui destino si deciderà meroledì prossimo, quando andrà in scena la sfida senza appello contro i turchi del Banvit Bandirma, vittoriosi oggi contro il Buducnost.

Con Sosa e Brooks indisponibile, coach Sacchetti ha riproposto in quintetto i due italiani, Vanuzzo e Devecchi, insieme a Logan, Sanders e Lawal. Avvio col freno a mano tirato per entrambe le formazioni: un canestro dalla lunetta per gli spagnoli nei primi tre minuti, poi i canestri di Lawal e Vanuzzo per il vantaggio sassarese (1 a 4).

Baez ha aperto il parziale di 9 a o degli iberici,  interrotto dalle giocate di  Lawal e  Sanders, i quali hanno permesso alla Dinamo di ritornare in scia e di rimanere a contatto con gli avversari, prima di piazzare allo scadere la tripla del 17 a 18 con Chessa.

Dyson per il 17 a 20 all’inizio del secondo quarto, poi gli spagnoli hanno provato a premere sull’acceleratore e si sono portati sul + 6 (28 a 22). Una tripla di Logan ha rianimato la Dinamo, capace di rimettere la testa avanti e di andare all’intervallo lungo sul + 2 (36 a 38).

La partita della Dinamo è finita in quel momento, mentre dopo il riposo è realmente iniziata quella degli iberici che, trascinati da Tavares, Baez e Kuric, hanno letteralmente spaccato in due la partita con un parziale di 18 a 3, per poi controllare la situazione fino al suono finale della sirena, favoriti dalla scarsa reattività dei biancoblù.

Una Dinamo da applausi al PalaSerradimigni, travolto il Buducnost

Grazie a una straordinaria prova del collettivo, che ha dato ottime risposte dopo le ultime deludenti prestazioni esterne, la Dinamo ha travolto i montegrenini del Buducnocst con il punteggio di 87 a 70 e ha tenuto ben vive le speranze di accedere al turno successivo dell’Eurocup, in virtù anche della concomitante vittoria di Gran Canaria contro i turchi del Banvit.WP_20150128_005

A pochi giorni di distanza dall’infausta sfida di Podgorica, coach Sacchetti ha optato per uno “starting five ” insolito con Sosa in regia, Logan, Lawal e i veterani di mille battaglie, Devecchi e il capitano storico, Manuel Vanuzzo, pronti a dare il loro contributo alla causa.

Dopo un buon avvio degli ospiti (3 a 6), i biancoblù hanno iniziato a rispondere colpo su colpo, portandosi sull’8 a 6. Una palla persa ha favorito il riaggancio del Buducnost (8 a 8). L’equilibrio è perdurato fino al 12 a 12, poi i padroni di casa hanno dato il primo strappo, spinti da una tripla di Vanuzzo, e hanno toccato i nove punti di vantaggio (23 a 14). Due giocate di Reynolds hanno fissato il punteggio sul 23 a 18 al termine del primo periodo.

Attenta in difesa e impacabile in attacco, in particolare dalla lunga distanza con Sanders, la Dinamo ha nuovamente preso il largo in avvio del secondo quarto, portando il vantaggio in doppia cifra (34 a 23). Tentativo di rimonta del Buducnost affidato a Cook, capace di riportare la sua squadra sul – 5 (44 a 39), poi il canestro di Lawal per il 46 a 39 di fine secondo quarto.

Al rientro in campo, i sassaresi hanno spinto sull’acceleratore e hanno tracciato un solco importante tra loro e gli avversari. Sul + 18 (64 a 46), con il quintetto piccolo in campo, i padroni di casa hanno avuto un piccolo passaggio a vuoto, subendo un contro parziale di 0 a 8. A quel punto è salito in cattedra Edgar Sosa, il quale ha sciorinato una serie di magie e ha definitivamente incanalato la sfida dalla parte della compagine sassarese.

Tabellino

Dinamo Sassari – Buducnost 87 – 70

Dinamo Sassari: Logan 14, Sosa 13, Sanders 13, Devecchi 2, Lawal 14, Chessa, Dyson 11, Sacchetti 11, Mbodj 3, Vanuzzo 6. All. Meo Sacchetti.

Buducnost: Sehovic 3, Dasic 9, Planinic10, Subotic 3, Carapic, Vitkovac 15, Popovic 1, Ivanovic 5, Reynolds 10, Paunic 7, Rikic 2, Cook 5. All. Igor Jovovic.

Dinamo confusionaria e distratta, vince la Virtus Bologna

inizia male il girone di ritorno per la Dinamo che, al termine di una partita dai contenuti tecnici modesti, è stata sconfitta per 80 a 75 dalla Virtus Bologna, che ha approfittato al meglio della giornata di scarsa vena dei biancoblù, imprecisi al tiro, confusionari e mentalmente poco reattivi nei momenti topici della contesa.WP_20141212_012

Chi si aspettava una reazione dei ragazzi di coach Sacchetti dopo l’opaca prestazione in Montenegro è rimasto deluso, poichè i sassaresi  hanno approcciato la gara nel peggiore dei modi, concedendo ben 27 punti nel solo primo quarto ai non trascendentali felsinei.

La partita si è aperta con una tripla di Sanders, al quale hanno risposto Cuccarolo e Gaddy (5 a 3). La Dinamo si è riportata in vantaggio (5 a 6) con una tripla di Logan, il più positivo dei suoi in avvio di gara. Poi è salito in cattedra Hazell e la Virtus ha piazzato un break di 8 a 0, portandosi sul 13 a 6. Il solito Logan e Lawal hanno tenuto viva la Dinamo, che è risalita fino al – 1 (22 a 21), per poi subire nuovamente le iniziative degli avversari, che hanno chiuso il quarto con un parziale di 5 a 0, per il 27 a 21.

Squadre contratte nella parte iniziale del secondo periodo: Sosa ha sbloccato il punteggio con una tripla (27 a 24), prontamente imitato da Imbrò. Reddic ha regalato il + 8 (32 a 24) ai felsinei, il cui tentativo di fuga è stato fermato da Dyson e Vanuzzo (32 a 29). In quel frangente, coach Valli ha visto i suoi uomini in difficoltà e ha chiamato time out. Al rientro in campo, Sosa ha siglato il canestro del – 1 (32 a 31). Bologna ha rivisto la luce con un canestro di White (34 a 31) e ha conservato i tre punti di vantaggio fino alla fine del periodo, chiuso sul 42 a 39.

Dopo l’intervallo lungo, la partita è ricominciata nel segno della Dinamo, che ha rimesso la testa avanti, grazie al canestro di Sanders e alla bomba di Logan (42 a 44). Le triple di Gaddy hanno riportato avanti Bologna (49 a 46), poi il terzo quarto è proseguito tra errori madormali, infrazioni di passi di entrambi i quintetti e tentativi di fuga della Virtus, prontamente rintuzzati dai biancoblù, i quali, approfittando di qualche errore dalla lunetta degli emiliani, hanno chiuso il quarto in vantaggio (57 a 58), grazie a una tripla in chiusura di Massimo Chessa.

In avvio del secondo periodo, l’altro uomo della panchina, Formenti, ha segnato la bomba del + 2 (59 a 61), poi i biancoblù si sono letteralmente incartati e hanno permesso agli avversari di riallungare e di portarsi sul + 8 (72 a 64). Due triple consecutive hanno rianimato i biancoblù che, a 1’40″ dal termine, hanno impattato sul 72 a 72 con un canestro di Logan. Bologna nuovamente avanti con White (74 a 72). L”errore macroscipo in attacco di Lawal ha tagliato le gambe ai ragazzi di coach Sacchetti, poi Ray ha chiuso i conti e ha condannato alla sconfitta una brutta Dinamo, condannata dai suoi errori, dalle sue carenze strutturali e dalla mancanza di un 4 di ruolo.

Tabellino

Virtus Bologna – Dinamo Sassari 80 – 75

Virtus Bologna: White 7, Cuccarolo 9, Gaddy 10, Imbrò 3, Fontecchio 4, Mazzola 10, Benetti, Hazell 15, Ray 16, Cattapan. All. Giorgio Valli.

Dinamo Sassari: Logan 20, Sosa 10, Formenti 3, Sanders 16, Devecchi, Lawal 9, Chessa 3, Dyson 9, Sacchetti 2, Mbodj, Vanuzzo 3. All. Meo Sacchetti

La Dinamo perde in Montenegro, prova deludente dei biancoblù

Alla Dinamo non basta il tentativo di rimonta finale per cancellare tre quarti di gara giocati in maniera inconcludente e per evitare la sconfitta sul campo del Buducnost nel terzo turno delle Last 32 dell’Eurocup.WP_20141124_023

I montengrini, che si sono imposti per 93 a 86, hanno costruito il loro successo, facendo leva su una netta superiorità fisica, grazie alla quale hanno nettamente dominato la sfida sotto le plance.

Scesi in campo senza un 4 di ruolo, vista la perdurante assenza di Brooks e il divorzio consensuale con Todic, i biancoblù hanno sofferto fin dall’avvio di gara, quando hanno subito un parziale di 18 a 8.

Con la difesa in vacanza, la Dinamo ha continuato a subire, senza combattere,  le iniziative dei vari Sehovic, il miglior marcatore della partita con 27 punti all’attivo,Vitkovac e Planinic, e ha chiuso il primo quarto in ritardo di otto lunghezze (35 – 27).

In avvio del secondo periodo, Sanders e Logan hanno provato a tenere viva la compagione biancoblù, capace di risalirefino al – 6 (53 a 47). Fissato il punteggio sul 55 a 47 al termine del secondo quarto, Subotic ha riaperto le danze, dopo l’intervallo, con la tripla del + 10, primo atto di una frazione  letteralmente dominata dai montegrini, che si sono presentati al via dell’ultimo periodo con un vantaggio di 19 punti (81 a 62).

Il + 20 di Vitkovac (85 a 65)faceca presagire un garbage time lungo dieci minuti, poi qualcusa nei meccanismi di gioco dei padroni di casa si è inceppato e la Dinamo è risalita fino al – 5 (89 a 84), Dopo un lungo black out, Buducnost ha rivisto la luce, sotto forma di due liberi di Vitkovac, e ha chiuso i conti con il canestro del playmaker ex Milano, Cook.

Tabellino

Buducnost – Dinamo Sassari 93 – 86

Buducnost: Cook 13, Sehovic 27, Dasic 6, Planinic 12, Subotic 11, Carapic, Vitkovac 17, Popovic, Ivanovic, Reynolds 5, Paunic 2, Rikic. All. Igor Jovovic

Dinamo Sassari: Logan 17, Sosa 7, Formenti 3, Sanders 24, Devecchi, Lawal 8, Chessa 3, Dyson 20, Sacchetti 4, Mbodj, Vanuzzo. All. Meo Sacchetti.

Vittoria in Turchia per la Dinamo

Viaggio in Turchia fortunato per la Dinamo che, nonostante i soliti problemi legati agli infortuni e i soliti alti e bassi, l’ha spuntata in volata sul campo del Banvit Bandirma, superato con il punteggio di 74 a 75.WP_20141114_002

La partita si è aperta nel segno dei padroni di casa: Rowland e Davis hanno firmato il parziale iniziale di 4 a 0, interrotto dalla tripla di Dyson, protagonista insieme a Lawal e Sanders dell’ottimo avvio dei biancoblù, che si sono portati sul + 9 (12 a 21).

Un passaggio a vuoto dei sassaresi ha permesso ai turchi, trascinati da Rowland, di risalire fino al – 2 (19 a 21), costringendo coach Sacchetti a chiamare time out con l’intento di far destare dal torpore i suoi uomini, che hanno avuto una buona reazione, chiudendo il primo quarto sul + 5 (20 a 25, grazie ai canestri di Sanders e Logan.

In avvio del secondo periodo, la tripla di Mutaf ha riportato il Banvit sul – 2 (23 a 25). Poi i turchi hanno rimesso la testa avanti con Davis (29 a 27). In quei frangenti, e non solo, la partita ha fatto fatica a trovare un padrone: le invenzioni di un ritrovato Sanders hanno riportato in vantaggio la Dinamo (31 a 35), ma il Banvit è rimasto in scia fino alla fine del quarto, terminato sul 39 a 41 per la compagine biancoblù.

Alla ripresa del gioco, tre triple e un recupero di Logan hanno permesso alla Dinamo di allungare (41 a 52). Toccato il vantaggio massimo di 14 punti (44 a 58 con due liberi di un Sosa particolarmente impreciso e confusionario), i sassaresi hanno iniziato a concedere qualcosa di troppo agli avversari, i quali, con Mustaf particolarmente ispirato, hanno eroso gran parte dello svantaggio, presentandosi al via dell’ultimo quarto sul – 3 (59 a 62).

Con Dyson in panchina e Lawal limitato dai falli, i sassaresi hanno sofferto l’iniziativa dei padroni di casa, i quali, dominanti sotto le plance, si sono portati sul + 6 (71 a 65). Nel momento più difficile, una tripla di Todic ha riacceso la speranza, poi cinque punti consecutivi di Sanders hanno riportato in vantaggio la Dinamo che, nel convulso finale, ha avuto ragione dei turchi, chiudendo i conti con una “bimane” dell’ottimo Lawal.

Tabellino:

Banvit Bandirma – Dinamo Sassari 74 – 75

Banvit Bandirma: Ulusoy, Rowland 19, Gecim, Candan, Edge, Davis 14, Veremeenko 16, Simmons 7, Dragicevic 2, Altunbey ne, Mutaf 16. All. Zoran Lukic

Dinamo Sassari: Logan 16, Sosa 4, Formenti, Sanders 22, Lawal 15, Chessa, Dyson 8, Sacchetti, Mbodj 5, Vanuzzo ne, Todic 5. All. Meo Sacchetti

 

 

 

Quinto successo consecutivo in campionato per la Dinamo, prova eccellente di Dyson contro la Vanoli Cremona

Nel giorno in cui Brian Sacchetti ha toccato quota mille punti in serie  A, la Dinamo ha conquistato il quinto successo consecutivo in campionato, sconfiggendo per 88 a 82 la Vanoli Cremona, al termine di una partita combattuta e dall’esito incerto fino all’ultimo minuto.WP_20150110_009

Decisive, ai fini del successo dei biancoblù, le tre triple consecutive realizzate nel convulso finale da Jerome Dyson, giocatore ritrovato che, nelle ultime giornate, si sta esprimendo su livelli di eccellenza.

Recuperato Sanders,ma non potendo contare sull’apporto di Devecchi, Brooks e Sosa, coach Sacchetti,  ha proposto un quintetto con Dyson, Logan, Formenti, Todic e Lawal. I suoi uomini hanno avuto un avvio titubante sia in attacco sia in difesa, subendo un parziale iniziale di 0 a 6, frutto delle bombe di Hayes e Bell.

Primo lampo della Dinamo con Logan, ma Cremona ha continuato a colpire con continuità in attacco, arrivando sul + 8 (9 a 17). I biancoblù, rianimati dalle triple di Dyson e dai canestri di Lawal, sono prontamente rientrati in partita e hanno chiuso il primo periodo in svantaggio di un solo punto (22 a 23).

All’inizio del secondo quarto, la tripla di Logan ha regalato il primo vantaggio alla Dinamo (25 a 23). Hayes e Ferguson per il controsorpasso dei lombardi (25 a 28), poi due liberi di Mbodj hanno aperto un parziale di 8 a o dei sassaresi che, favoriti anche da alcune cattive gestioni offensive degli avversari, sono riusciti ad andare all’intervallo lungo sul + 6 (42 a 36).

Ritorno in campo molle dei padroni di casa, prontamente catechizzati da coach Sacchetti, che ha dato la scossa per il primo vero allungo della sua squadra che, con Logan e Brian Sacchetti sugli scudi, hanno portato il vantaggio in doppia cifra (62 a 50). Un leggero calo di tensione ha permesso a Cremona di erodere lo svantaggio e chiudere il periodo sul 64 a 56.

Logan e Dyson, pur forzando, hanno tenuto la Dinamo avanti (73 a 65) nella parte iniziale dell’ultimo quarto, poi è subentrata la stanchezza e Cremona ha trovato nuove risorse, impattando sul 75 a 75, grazie alle giocate di un ottimo Bell. A quel punto, quando mancavano poco più di tre minuti alla fine della contesa, si è giocato un piccolo supplementare, che ha avuto un protagonista assoluto, Dyson, il quale ha spento le speranze di vittoria della pur valida compagine cremonese e ha regalato un bel fine settimana ai suoi tifosi.

Dinamo Sassari – Vanoli Cremona 88 – 82

Dinamo Sassari: Logan 22, Sosa, Formenti 3, Sanders 6, Devecchi, Lawal 9, Chessa, Dyson 30, Sacchetti 9, Mbodj 6, Vanuzzo, Todic 3. All. Meo Sacchetti.

Vanoli Cremona: Hayes 15, Gazzotti, Mian 7, Campani 12, Pisacane, Ferguson 11, Mei, Clark 6, Cusin 9, Bell 22. All. Cesare Pancotto