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La Dinamo passa a Pistoia

Il solito avvio sprint, le difficoltà palesate nel secondo quarto, la lotta e la vittoria finale, grazie alle giocate di Sosa e Dyson, usciti nella parte finale e decisiva del match per consentire alla loro squadra di portare via i due punti dal PalaCarrara di Pistoia, uno dei campi più caldi dell’intera serie A. Determinanti, nella battaglia, sono stati anche i contributi di Brooks e Todic, due leoni del parquet.palaserradimigni

Con Sanders indisponibile, il coach sassarese ha inserito, nel quintetto di partenza, Dyson, Logan, Brooks, Lawal e Devecchi. Quest’ultimo ha dato un contributo importante, almeno fino a quando non è stato costretto ad uscire dal campo per un infortunio al polpaccio, e la Dinamo si è portata sul 4 a 17.

Particolarmente efficaci nel tiro dalla lunga distanza, i toscani hanno riaperto il match, chiudendo il primo quarto in ritardo di sole 5 lunghezze, sul 16 a 21.

In avvio del secondo periodo, i canestri di Cinciarini hanno permesso a Pistoia di arrivare fino al – 1 (20 a 21). Nuovo allungo dei biancoblù con un parziale di 0 a 6, risposta di Milbourne e dell’ottimo Williams per il primo vantaggio dei pistoiesi (30 – 29), i quali sono andati all’intervallo lungo sul + 2 (41 a 39).

Battaglia vera nel terzo quarto: le due squadre sono rimaste a contatto fino al 50 a 48, poi Logan, con una tripla, ha aperto un parziale di 0 a 10 dei biancoblù, il cui tentativo di fuga è stato prontamente rintuzzato dal solito Williams, da Brown e da Cinciarini che, all’inizio dell’ultimo quarto, ha realizzato il canestro del 63 a 63.

Tutto da rifare: Sosa e Dyson hanno riportato la Dinamo sul + 7, ma Pistoia ha dimostrato di essere una squadre di grande carattere ed è rimasta viva fino ai secondi finali, Sull’81 a 82, i pistoiesi hanno gestito male quello che poteva essere l’attacco decisivo, poi i liberi di Sosa, la preghiera di Cinciarini respinta dal ferro e la Dinamo ha potuto festeggiare la conquista di un’importante vittoria, frutto di una grande prova di carattere. Poi restano i dubbi sulla qualità del gioco, sulla difesa a intermittenza e sul mancato utilizzo di alcuni giocatori, Cusin in particolare, ma la stagione è ancora lunga e ci sarà tempo per migliorare i meccanismi e trovare una maggiore intesa.

Tabellino

Pistoia – Dinamo Sassari 81 – 84

Pistoia: Brown 14, Cinciarini 11, Williams 25, Mastellari, Moretti, Milbourne 7, Filloy, Sevesini, Bianchi, Magro, Hall8, Johnson. All. Moretti.

Dinamo Sassari: Logan 17, Sosa 23, Sanders, Devecchi 2, Lawal 10, Chessa, Dyson 18, Sacchetti 2, Vanuzzo, Brooks 4, Todic 8, Cusin. All. Sacchetti.

La Pdo Salerno centra la qualificazione al terzo turno della Coppa Ehf

Due vittorie in due giorni per la Pdo Salerno. che ottiene così il pass per il terzo turno della EHF Cup, dove roverà la compagine spagnola del foto Massimo PicaBera – Bera, una vera e propria corazzata.

La gara di andata contro le islandesi dell’IBV, andata in scena nel pomeriggio di venerdì 17 ottobre, è stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio, come dimostra il parziale maturato al termine del primo tempo (14 a 14.

Poi, nella parte finale della contesa, le salernitane hanno piazzato il break decisivo, chiudendo sul 27 a 24, grazie anche alle parate dell’ottima Martina Iacovello.

Ben diverso l’andamento della sfida di ritorno, giocata il giorno successivo, nel corso della quale Antonella Coppola hanno preso subito un buon margine di vantaggio e si sono aggiudicate la contesa con l’eloquente punteggio di 25 a 34.

Martedì prossimo la Pdo Salerno giocherà il recupero della quarta giornata della serie A di pallamano femminile contro il Cassano Magnago.

nella foto, tratta dal sito www.pdosalerno.it, Martina Iacovello

La Dinamo sfiora la vittoria nella prima assoluta in Eurolega

La prima storica avventura in Eurolega della Dinamo inizia con una sconfitta sul campo della formazione russa del Novgorod, l’altra debuttante nella massima competizione continentale per club.logan_novgorod

La partita è stata caratterizzata da un primo quarto strepitoso dei ragazzi di coach Sacchetti, che hanno subito il ritorno prepotente dei russi, i quali, trascinati da Parakoskhi e Rochestie, hanno avuto la meglio nel convulso finale, imponendosi con il punteggio di 88 a 86.

Devastante, come detto, l’avvio dei sassaresi, che hanno piazzato un parziale iniziale di 0 a 9 con Logan in gran spolvero, per poi portarsi sul + 17 (9 – 26). Due triple di Antonov hanno dato ossigeno ai russi, che hanno chiuso il primo periodo in ritardo di 11 lunghezze (15 a 26).

Nel secondo periodo è salito ulteriormente il livello della prestazione dei padroni di casa, capaci di erodere ulteriormente lo svantaggio e di andare all’intervallo lungo sul – 4 (43 a 47).

I biancoblù, dal canto loro, sono calati dal punto di vista fisico e hanno subito l’iniziativa degli avversari che, nel corso del terzo quarto, hanno messo per la prima volta la testa avanti, sul 50 a 47. Il terzo quarto si è chiuso con i russi in vantaggio di 5 punti (66 – 61), grazie anche agli errori dei sassaresi, imprecisi in attacco e poco attenti in difesa.

Rochestie ancora ispirato nella parte iniziale dell’ultimo quarto e il  Novgorod è volato sul + 10 (75 – 65). Le triple di Sanders hanno tenuto in gioco la Dinamo che ha sfiorato una rimonta straordinaria ma, nel convulso finale, il ferro ha ricacciato indietro l’ultimo tiro di Dyson

Novgorod: Baburin 6, Parakhouskki 16, Ivlev, Antonov 9, Khvostov 4, Kinsey 17, Rochestie 12, Savelyev, Krivosheev, Thompkins 16, Daniels 5, Golovin 3. All. Balatskis.

Dinamo Sassari: Logan 17, Sosa 2, Sanders 14, Devecchi 4, Lawal 6, Chessa, Dyson 17, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 14, Todic 8, Cusin 4. All. Sacchetti. (foto tratta dal sito www.dinamobasket.com)

 

 

 

Missione compiuta per la Dinamo, vittoria contro Bologna al PalaSerradimigni

Missione compiuta per la Dinamo che, pur non brillando, ha superato la Virtus Bologna con il punteggio di 89 a 76. Bisogna dire che i palaserradimignisassaresi hanno sempre dato l’impressione di poter far loro l’intera posta in palio, anche quando i felsinei hanno messo la testa avanti, favoriti da alcune indecisioni dei ragazzi di coach Sacchetti, vedi qualche palla persa e qualche rimbalzo offensivo di troppo concesso ai volenterosi avversari.

L’uomo partita per i biancoblù è stato David Logan, ottimo sia in difesa sia  in attacco. Buono il contributo offerto da Lawal, Devecchi e Sosa. Rimandati, invece, Sanders, nullo in attacco, e Dyson, troppo discontinuo.

La partita si è aperta con il canestro di Brook s. Poi, sul punteggio di 4 a 2 per i sassaresi, Bologna ha trovato fluidità in attacco e ha piazzato un parziale di o  a 1o, costringendo coach Sacchetti a chiamare time out per far riflettere i suoi giocatori, troppo molli in difesa. Brooks e Lawal hanno rimesso in moto la compagine biancoblù. Nel finale è salito in cattedra il ministro della difesa J ack Devecchi, che, con una tripla e due liberi, ha permesso alla sua squadra di chiudere il periodo in vantaggio di due lunghezze (23 a 21).

Primo allungo dei biancoblù in avvio del secondo quarto (35 a 24 con l’unico lampo di Cusin, utilizzato pochissimo dal coach sassarese). Fontecchio ha rianimato con una tripla la compagine felsinea, capace di risalire fino al – 2 (35 – 33) e di mantenere inalterato lo svantaggio fino alla fine della seconda frazione (41 a 39).

Nella parte iniziale del terzo quarto, i ragazzi di coach Valli hanno provato a rimanere in partita, facendo leva sui punti di Ray, Hazell e di Fontecchio. Sul 51 a 49, i biancoblù hanno fatto fatto valere il maggior tasso tecnico e hanno messo a segno un parziale mortifero per gli avversari. Dopo aver chiuso il terzo periodo sul 71 a 53 , i biancoblù hanno gestito con tranquillità il vantaggio negli ultimi dieci minuti di gioco, che si sono rivelati poco più di un allenamento in vista dei prossimi impegni.

Tabellino

Dinamo Sassari – Virtus Bologna 89 – 76

Dinamo Sassari: Logan 22, Sosa 12. Sanders, Devecchi 10, Lawal 18, Chessa, Dyson 11, Sacchetti, Vanuzzo 6, Brooks 12, Tosic 3, Cusin 2. All. Sacchetti.

Virtus Bologna: White 6, Cuccarolo 2, Gabby 8, Portanese, Imbrò 2, Fontecchio 12, Mazzola 4, Hazell 15, Gichrist 8, Ray 19. All. Valli.

Una serata magica per la Dinamo, i biancoblù vincono la Supercoppa

Serata magica per la Dinamo che supera l’Olimpia Milano con il punteggio di 88 a 98 e mette così in bacheca il secondo trofeo della sua storia, la Supercoppa Italiana, che va ad aggiungersi alla Coppa Italia, conquistata nella passata stagione.supercoppavinto

Mai come questa volta gli assenti, troppi per l’importanza della posta in palio, hanno avuto torto, poichè i biancoblù hanno sfoderato una prestazione pressochè perfetta al cospetto di una sqaudra di primissimo livello, quale è quella meneghina, che ha pagato a caro prezzo un primo quarto disastroso, nel quale ha subito le iniziative degli scatenati ragazzi di coach Sacchetti, e l’eccessivo nervosismo di alcuni uomini chiave, come Gentile e Hackett.

Lo straordinario successo dei biancoblù è figlio di un’ottima prova del collettivo, capace di lottare per 40 minuti e, soprattutto, di ricacciare indietro i milanesi ogni qualvolta hanno provato a riavvicinarsi. Il vero mattatore della Dinamo è stato, però,  il playmaker  Jerome Dyson, il quale ha chiuso con 25 punti all’attivo ed è stato eletto MVP della manifestazione.

L’Olimpia Milano ha condotto solo nelle primissime fasi della gara. Poi, sul 2 a 4, i biancoblù hanno aumentato la pressione difensiva e hanno giganteggiato sui due lati del campo, toccando subito la doppia cifra di vantaggio (16 a 6 con una tripla di Sanders), e  hiudendo uno straordinario primo quarto sul + 15 (29 a 14).

All’inizio del secondo periodo, Todic ha regalato il + 21 alla sua formazione (35 a 14). Partita già chiusa? No, perchè Milano, nonostante la giornata non ottimale, ha dimostrato di avere delle qualità tecniche non indifferenti, ed è risalita fino al – 5 (36 a 31), trascinata da Brooks e Kleiza.  Il Brooks sassarese ha rianimato la sua squadra che, nel finale del quarto, ha riallungato, andando all’intervallo lungo sul + 10 (50 a 40).

Dopo il tecnico fischiato a Gentile, le triple di Ragland e Kleiza hanno permesso all’Olimpia di accorciare le distanze (51 a 46). I punti degli esterni Dyson e Sosa hanno riportato la Dinamo sul + 7 (62 a 55). Altra fiammata dei meneghini (-3  sul 64 a 61 con una tripla di Brooks), poi è stato Todic a fare la voce grossa con cinque punti consecutivi per il 69 a 61. Un tecnico fischiato a Sacchetti ha riaperto i giochi e l’ultimo quarto è iniziato con le due squadre distanziate di sole quattro lunghezze (72 a 68).

Tripla di Brooks per il 72 a 71 e partita definitivamente riaperta. Nel momento più difficile, però, i biancoblù hanno dimostrato di avere ottime qualità caratteriali e hanno piazzato l’allungo decisivo e hanno portato a casa un successo straordinario. Poi è iniziata la festa del popolo biancoblù.

Tabellino

Olimpia Milano – Dinamo Sassari 88 – 96

Olimpia Milano: Ragland 16, Brooks 26, Gentile 4, Gigli 2, Cerella, Melli 6, Merchan, Kleiza 17. James, Hackett 8, Samuels 9, Moss. All. Banchi.

Dinamo Sassari: Logan 14, Sosa 14, Samuels 10, Devecchi 12, Logan 12, Dyson 25Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 5, Todic 14, Cusin. All. Sacchetti.

foto tratta dal sito www.dinamobasket.com

Supercoppa: la Dinamo travolge l’Acea Roma, domani la finale con l’Olimpia Milano

Come era facilmente prevedibile, saranno l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari a contendersi, domani sera alle 20:15, la Supercoppail primo trofeo della stagione del basket italiano.logan_galatasaray

Oggi, in un PalaSerradimigni semi vuoto,  sono andate in scena le due semifinali: i meneghini hanno sconfitto per 71 a 59 l’Enel Brindisi, mentre i ragazzi di coach Sacchetti hanno superato con il punteggio di 89 a 73 un’opaca Acea Roma.

I ragazzi di coach Sacchetti hanno così  regalato la prima soddisfazione al popolo biancoblù nel giorno in cui è stata ritirata la canotta n’12, quella indossata dallo storico capitano Emanuele Rotondo e da Travis Diener, genio del parquet che, negli ultimi anni, ha deliziato i tifosi della Dinamo e tutti gli appassionati nostranidi basket.

La partita non ha avuto storia. Aggressivi in difesa e implacabili in attacco, i biancoblù hanno incanalato la partita dalla loro parte con un parziale iniziale di 9 a 0.  Conservati i nove punti di vantaggio fino al termine del primo quarto, chiuso sul 22 a 13, i biancoblù hanno allungato nel secondo periodo, nel corso del quale sono arrivati fino al + 16 con una tripla di Brooks (35 a 19).

Per i ragazzi di coach Sacchetti, da quel momento in poi, la partita si è trasformata in un allenamento in vista della finalissima di domani, quando i sassaresi dovanno affrontare una vera e propria corazzata. L’augurio è che la cornice di pubblico possa essere degna dell’importanza della paosta in palio.

Tabellino

Dinamo Sassari – Acea Rona 89 – 73

Dinamo Sassari: Logan 8, Sosa 12, Sanders 6, Devecchi 9, Lawal 7, Chessa 8, Dyson 13, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 13, Todic 7, Cusin 6. All. Sacchetti.

Acea Roma: Ejim, Triche 25, Jones 6, Sandri, D’Ercole 6, De Zeuuw 10, Kushev, Gibson 10, Stipcevic 10, Morgan 6, Pullazi. All. Dalmonte.

Anche l’Unics Kazan tra le avversarie della Dinamo in Eurolega

Sarà l’Unics Kazan, che ha vinto il girone di qualificazione, a completare il quadro del girone A dell’Eurolega, quello in cui è stata inserita la Dinamo, alla prima esperienza nella massima competizione continentale per club.

Quella russa è una squadra di altissimo livello, visto che può schierare campioni del calibro di White, Sanikidze, Zisis, Jerrels e Langford, tutti protagonisti in tempi recenti nel Campionato Italiano.

Ultime amichevoli per la Dinamo, i biancoblù impegnati in Polonia

Tra i tanti tifosi della Dinamo è iniziato il conto alla rovescia in vista del primo impegno ufficiale dei bianoblù che, il 4 e il 5 ottobre prossimi, giocheranno al PalaSerradimigni per la Supercoppa, primo trofeo della stagione che dovranno contendere a Milano, Roma e Brindisi.palaserradimigni

In questo fine settimana, però, i ragazzi di coach Sacchetti si trasferiranno in Polonia per l’ultimo appuntamento di un precampionato denso di impegni.

Vanuzzo e compagni disputeranno il Torneo di Wroclaw, insieme ai polacchi del Slask Wroclaw, i quali domani affronteranno proprio la Dinamo (inizio fissato per le ore 19:30), e del Pge Turow, e ai campioni di Romania del Csu Ploiesti, freschi vincitori della Supercoppa Nazionale.

A Cagliari la Dinamo cede all’Orlandina

Così come non ci eravamo esaltati per le brillanti vittorie nelle prime amichevoli stagionali, non ci deprimiamo, anche se perdere non è mai piacevole, per le sconfitte rimediate dalla Dinamo nelle ultime due uscite, la prima qualche giorno fa contro l’Enel Brindisi; la seconda nella serata odierna contro l’Orlandina, che si è imposta con il punteggio di 71 a 75 in un PalaRockfeller gremito.logan_galatasaray

Imprecisi in attacco, soprattutto dalla lunga distanza, e distratti in difesa, i biancoblù hanno giocato a corrente alternata e hanno così ceduto la posta in palio alla compagine siciliana, ripescata nella massima serie, che si avvale di un gruppo solido ed esperto con l’intento di raggiungere l’obiettivo della permanenza nella categoria.

Nelle prime fasi di gara, Lawal ha fatto la voce grossa sotto le plance (il lungo biancoblù si è spento con il passare dei minuti) e la Dinamo si è portata sull’8 a 5. Le triple di Burgess e Freeman hanno permesso al’l'Orlandina di mettere la testa avanti. La formazione siciliana ha poichiuso il primo quarto in vantaggio di tre lunghezze (20 a 23) e ha poi allungato all’inizio del secondo periodo e si è portata sul + 10 (20 a 20 con una tripla dell’eterno Basile.

Una tripla di Logan ha spezzato il parziale dei siciliani, che si sono rimessi in moto, trascinati da un ottimo Nicevic e sono andati all’intervallo lungo sul + 12 (28 – 40).

Strigliati da coach Sacchetti, i biancoblù sono tornati in campo con un altro spirito e sono risaliti fino al – 1 (39 a 40), grazie ad alcuni spunti di Dyson. Sul più bello, la Dinamo si è nuovamente fermata e ha dato via libera ai siciliani, che hanno portato nuovamente il vantaggio sopra la doppia cifra e hanno chiuso il terzo periodo sul + 14 (47 a 61). Nell’ultimo quarto i ragazzi di coach Sacchetti non sono riusciti nel tentativo di rimonta. Ora la Dinamo si trasferirà in Polonia per l’ultimo impegno del precampionato. Poi si farà sul serio con la Supercoppa.

La Dinamo rinforza il reparto lunghi con l’innesto di Marco Cusin

A pochi giorni dall’inizio della stagione ufficiale – il 4 e il 5 ottobre al PalaSerradimigni si giocherà per il primo trofeo della stagione, la Supercoppa Italiana -. la dirigenza della Dinamo ha piazzato un altro importante colpo di mercato, aggiudicandosi le prestazioni di Marco Cusin, uno dei migliori centri italiani degli ultimi anni. Cusin

Ora, rinforzato il reparto lunghi con l’inserimento nel roster di un giocatore di grande esperienza e solidità, la Dinamo avrà molte più carte da giocare sia in Campionato, dove punterà a compiere il passo mancante verso la finale scudetto, sia in Eurolega.

Cresciuto nelle giovanile della Pallacanestro Trieste, Marco Cusin ha esordito nella masssima serie proprio con la società nella stagione 2002 – 2003.

La sua carriera è poi proseguita tra la serie A e la Legadue con le maglie di Biella, Ferrara e Fabriano. Nel 2007  è passato  alla Vanoli Soresina, formazione con la quale ha conquistato la promozione nella massima serie, sconfiggendo la stessa compagine sassarese nella finale play off.  Dopo aver vissuto la stagione da matricola con la formazione lombarda, che nel frattempo si era trasferita a Cremona, Cusin ha dapprima vestito la canotta della VL Pesaro ed è poi approdato a Cantù.

In Brianza ha toccato l’apice della sua carriera con l’esordio in Eurocup ed Eurolega e la conquista della Supercoppa Italiana. Le ottime prestazioni con la formazione canturina gli sono valse la chiamata in azzurro con i coach Recalcati e Pianigiani.