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La Dinamo vince a Venezia

Non si può dire sia stata una partita per palati fini, ma l’importante era vincerla. E la Dinamo ha centrato l’obiettivo, imponendosi per 70 a 74 sul campo della Reyer Venezia. Dal punto di vista tecnico, tra errori al tiro e situazioni di gioco poco fluide, la  sfida ha offerto ben poco e ha dato un’ulteriore conferma delle difficoltà delle due squadre, tra le più deludenti, in questo avvio di stagione.WP_20151123_026

Ma poi, discorsi da puristi a parte, nello sport, ciò che conta è il risultato. E i biancoblù hanno portato a casa due punti fondamentali, per quel che concerne la corsa per un posto nei play off. Anche se, per dirla tutta, i ragazzi di coach Calvani hanno fatto di tutto per gettare alle ortiche la vittoria. Basti ricordare il black out nel secondo quarto, quando, trovatisi in vantaggio di sei punti (34 a 40) e con la possibilità di dare il colpo di grazia a una Reyer Venezia in crisi di gioco,  Devecchi e compagni si sono fermati, subendo un parziale di 12 a 2, che ha permesso a Venezia di andare all’intervallo lungo sul + 4 (46 a 42).

Poi, dopo aver rimesso la testa avanti (54 a 55 con un libero di Sacchetti), i biancoblù hanno rischiato di vanificare tutto nel finale di gara, a causa di alcune scelte poco certosine e di alcuni errori di troppo dalla lunetta. Per fortuna, i lagunari, anche essi poco lucidi, hanno fallito il canestro della vittoria con Mike Green.

Poi, nell’extratime, le due squadre hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio, fino alla tripla del 68 a 71, che ha incanalato la sfida in maniera definitiva dalla parte dei biancoblù. I quali, per la prima volta nella stagione, hanno vinto una sfida punto a punto, oltre tutto in trasferta. Che poi, alla fine, abbia prevalso la squadra che ha giocato meno peggio, è un dato di fatto. Ma, in questo momento, c’è ben poco da essere schizzinosi.

Tabellino

Reyer Venezia – Dinamo Sassari 70 – 74

Reyer Venezia:Goss 12, Bramos 9, Tonut 2, Jackson 4, Green 11, Ruzzier, Owens 11, Ress, Savovic 6, Ortner 10, Viggiano 5. All. Carlo Recalcati.

Dinamo Sassari: Petway 7, Mitchell 14, Logan 11, Formenti, Devecchi, Alexander 21, D’Ercole, Marconato, Sacchetti  6, Akognon 3, Stipcevic 11, Kadji 1. All. Marco Calvani

Francesco Pellegrino ceduto in prestito al Barcellona Pozzo di Gotto

Con l’arrivo del play Akognon si è conlcuso il mercato di ripazione della Dinamo che, col roster rivoluzionato, si prepara a difendere gli allori conquistati nella pallasta stagione, la Coppa Italia e la Supercoppa. Lascia Sassari, invece, Francesco Pellegrino, ceduto in prestito al Barcellona Pozzo di Gotto, formazione che  milita nel campionato di serie A2.

Finisce l’avventura europea della Dinamo

Il viaggio europeo della Dinamo finisce a Istanbul. Contro il Galatasaray, infatti, i ragazzi di coach Calvani hanno subito una sconfitta per 87 a 69., che mette la parola fine alla loro avventura in Eurocup.WP_20160124_012

Anche se, per dirla tutta, i biancoblù avevano compromesso il loro cammino con l’inopinata sconfitta contro lo Szolnoki, squadra nettamente alla loro portata, e con il pesante capitombolo di Saragoza.

Poi, le tre vittorie davanti al pubblico del PalaSerradimigni avevano tenuto vivo il sogno, ma oggi sono riemerse, tutte le carenze, soprattutto a livello fisico, del gruppo. Tale aspetto si è palesato, in maniera evidente, nel momento in cui  coach Calvani ha schierato un quintetto con Alexander e Sacchetti, ma tutti, non solo i lunghi, hanno sofferto lo strapotere sotto le plance dei turchi, che hanno costruito il loro successo sul maggiore numero di palle vaganti e rimbalzi offensivi recuperati.

Per metà gara, facendo leva soprattutto sul tiro dalla lunga distanza, i biancoblù erano riusciti a rimanere attaccati al match, poi, dopo l’intervallo lungo, sono emerse le differenze di cui sopra e per la Dinamo è stata la fine. E ora, chiusa la parentesi europea, la squadra dovrà pensare ai prossimi obiettivi, con una Coppa Italia e uno scudetto da difendere.

 

 

L’ultimo colpo di mercato della Dinamo è Josh Akognon

L’ultimo tassello del nuovo mosaico della Dinamo – rivoluzionata nel quintetto base dopo una prima parte di stagione non proprio soddisfacente – , è Josh Emmanuel Akognon, che arriva dalla CBA cinese, per sostituire MarQuez Haynes, nel ruolo di play maker.Josh Akognon

In una situazione nella quale si riparte quasi da zero per cause di forza maggiore, con la partenza di Haynes – spiega il general manager, Federico Pasquini -. Il risultato finale sarà figlio di quanto saremo bravi a inserire un giocatore come Akognon in tempi celeri. Si tratta di un  play che, come sappiamo, è il fulcro del gioco, e dovremo essere rapidi a inserirlo nel nostro sistema. Josh è un playmaker che ha punti nelle mani, che si è creato una carriera tra Cina e D – league, in attesa della chiamata giusta in Nba . Lo scorso anno ha giocato al PartizanBelgrado, nella Lega Adriatica. Si tratta di un giocatore che ci può dare moltoin prospettiva

 

Kenny Kadji torna alla Dinamo

Salutato MarQuez Haynes, e in attesa di ufficializzare l’ingaggio del nuovo play, la Dinamo ritrova uno dei protagonisti della Kadjiistagione del tricolore: si tratta di Kenneth Kadji, il quale saluta Brindisi, dove ha disputato la prima parte della stagione, e rientra a Sassari, per provare a dare il suo contributo a un gruppo che, finora, ha navigato in un mare di difficoltà, a causa di problemi, che paiono strutturali e che non hanno trovato la loro soluzione con il cambio in panchina. E la società prova a porre rimedio, rivoluzionando il roster. In quest’ottica, deve essere visto il ritorno del lungo camerunense, capace di occupare sia il post di 4 sia quello di 5.

Abbiamo riportato a Sassari un giocatore che lo scorso anno ci ha dato un grande contributo fin da subito: Kenny arrivò a pochi giorni dalla Coppa Italia e il suo apporto fu fondamentale proprio nella conquista del trofeo – ha dichiarato il general manager, Federico Pasquini – . È un ragazzo che conosciamo bene, e pensiamo che questo sia un grosso aiuto perché anche lui conosce la piazza e l’ambiente Dinamo.È eccitato all’idea di tornare qui con una grande voglia di darci una mano nel prosieguo dellastagione. Eravamo alla ricerca d iun giocatore con qualità importanti sotto l’aspetto della fisicità, in un mercato che a questo punto della stagionenon è certo nel vivo. Quando si è aperta questa possibilità in pochi minuti abbiamo raggiunto l’accordo:questo è stato possibile grazie alla spasmodica voglia del ra gazzo di fare ritorno a Sassari

La Dinamo vince contro Saragoza

L’onore, almeno quello, è salvo: la Dinamo ha vinto per 75 a 72 contro il Saragoza, ma non è riuscita a ribaltare il – 12 subito in terra spagnola. Forte è il rammarico, in casa biancoblù, per aver dilapidato il vantaggio di 16 punti (44 a 28), maturato al termine dei primi due quarti, giocati con la giusta attenzione in fase difensiva, mentre, in attacco, gli esterni, soprattutto Haynes, positivo anche in versione assist man, hanno colpito con continuità e precisione la retina.WP_20151223_024

Poi, come spesso accaduto in questa stagione, i ragazzi di coach Calvani non sono riusciti a dare continuità al proprio gioco. Ed è così che gli iberici sono riusciti ad erodere buona parte dello svantaggio, favoriti anche dagli errori e dalle scelte di tiro non certosine dei biancoblù. Ma, nel finale, una schiacciata di Mitchell e una tripla di Stipcevic hanno regalato la vittoria alla Dinamo, alla quale la matematica regala ancora una piccola speranza di passaggio del turno.

Tabellino

Dinamo Sassari – Saragoza 75 – 72

Dinamo Sassari: Haynes 16, Petway 1, Mitchell 10, Logan 7, Formenti 3, Devecchi, Alexander 12, D’Ercole, Sacchetti 3, Stipcevic 10, Eyenga , Varnado 13. All. Marco Calvani.

Cai Saragozza. Linhart 4, Henry, Garcia, Bellas 9, Sastre 9, Tomas 5, Benzing 8, Norel 4, Fotu 4, Swing 1, Kravtsov 6, Jelovac 10.  All. Andreu Casadevall.

La Dinamo non c’è, Cantù passa al PalaSerradimigni

Le carenze strutturali, l’assuefazione alle sconfitte e la stagione della Dinamo sta prendendo una piega tanto inattesa quanto preoccupante. Oggi i biancoblù, vittima delle loro paure e dei loro limiti, hanno ceduto il passo a Cantù, vittoriosa con il punteggio di 78 a 86.WP_20160124_012

Pensare che l’avvio, caratterizzato da un parziale di 9 a 3, aveva fatto ben sperare. Ma è stato un fuoco di paglia, perché i brianzoli, trascinati dalla regia di Ukic, hanno preso in mano il controllo della gara, grazie a un contro parziale di 0 a 11, per  poi il vantaggio fino al suono finale della sirena. E i  tentativi di rimonta dei padroni di casa, arrivati anche al – 2 al termine del secondo  periodo (43 – 45) sono apparsi velleitari e frutto delle zioni estemporanee dei singoli, in particolare Alexander, che ha chiuso con un bottino personale di 27 punti.

Per il resto buio totale in tutte le fasi di gioco: dal playmaking al rimbalzo, passando per la difesa, che sarebbe dovuta essere il fiore all’occhiello del nuovo corso, targato Calvani, il quale sembra non aver trovato la chiave giusta per far rendere i suoi uomini. E l’ingresso di Mitchell non sembra aver dato la scossa, anzi il nervosismo del neo biancoblù sembra aver aggravato la situazione, oltre ad aver rovinato, ancor di più, gli equilibri, già instabili, del gruppo biancoblù.

Il tempo per rimediare c’è, ma occorre intervenire sul mercato, per acquistare almeno un lungo. Poi qualcuno dovrà dare delle risposte chiare su alcune decisione, come quelle relative agli ingaggi di Pellegrino e Marconato.

Tabellino

Dinamo Sassari: Haynes 6, Mitchell 8, Logan 9, Pompianu, Formenti, Devecchi, Alexander 27, D’Ercole, Sacchetti 4, Stipcevic 16, Eyenga 2, Varnado 6. All. Marco Calvani.

Acqua Vitasnella: Ukic 17, Abass 12, Heslip 18, Zugno, Wojchiechovski , Cesana, Johnson 8, Tessitori 4, Fesenko 20, Hodge 7.  All. Sergey Bazarevich.

La Dinamo cade a Saragoza

L’impresa contro il Galatasaray aveva, non solo spezzato l’interminabile serie di sconfitte europee della Dinamo, ma aveva dato la speranza di un’inversione di rotta definitiva nella stagione dei biancoblù.  Non è stato così purtroppo, perché le due sconfitte in tre giorni, pur nelle loro differenze,  dimostrano che sono ancora molti i problemi da risolvere, sia a livello tecnico sia a livello di atteggiamento. WP_20151223_024

Se, dopo la sconfitta di Cremona, si poteva parlare, a buon diritto di sfortuna, di occasione sprecata; oggi c’è ben poco da recrminare, perché il Saragoza, vittorioso per 87 a 75, ha dimostrato una netta superiorita, soprattutto dal punto di vista fisico, come evidenziato dallo strapotere sotto le plance.

Inutile negare l’evidenza: con un reparto lunghi così sguarnito,  non si può pensare di essere competitivi in Europa, neanche quando  si scende in campo, con il tricolore sulle maglie, per affrontare una squadra, che naviga nei bassifondi della classifica del campionato nazionele. Meglio, però, non approfondire questo discorso, perché sarebbe come mettere il dito nelle piaghe di un basket italiano, che naviga in un mare di problemi, per la scarsa competitività del suo campionato, dovuta a fattori tecnici, gestionali e, soprattutto,  economici.

Oggi, i sassaresi, scesi in campo con un quintetto inedito (Haynes, Logan, Formenti, Alexander e Petway), hanno retto bene il campo nel primo quarto, chiuso sul 23 a 20, e nell’ultimo, quando hanno avuto una reazione d’orgoglio, riuscendo aanche a riportare il vantaggio sotto la doppia cifra dopo essere affondati a – 19. Ma tutto ciò non è bastato, come non sono state sufficienti le ottime prestazioni offensive di Alexander e Varnado, per impensierire gli spagnoli. E ora, per sperare nella qualificazione, i sassaresi dovranno, non solo vincere, ma anche guardare la differenza canestri. E non sarà facile risalire dal – 12.

 

 

 

 

La Dinamo getta al vento la vittoria, Cremona si impone in volata

Inizia male il girone di ritorno per la Dinamo, sconfitta per 73 a 72 dalla Vanoli Cremona, nel giorno dell’esordio dell’ultimo arrivato, Tony Mitchell, Mvp dell’ultima stagione regolare.

Decisivo, ai fini della vittoria dei lombardi, il canestro realizzato da Turner a 5″ dalla fine, mentre ill sogno di vittoria dei biancoblù  si è infranto sul tiro finale di Alexander.  Ma non sarebbe corretto ridurre  la partita ai cinque secondi finali:  i biancoblù hanno letteralmente buttato al vento il successo, non gestendo, per  ben due volte, un vantaggio in doppia cifra. WP_20151123_026

Detto ciò, bisogna riconoscere i meriti dei ragazzi di Pancotto, che non si sono mai dati per vinti e, trascinati dal già citato Turner e da Mc Gee, hanno vendicato la sconfitta dell’andata, quando erano stati i sassaresi a girare la loro partita nel finale, dopo essere stati costretti a inseguire per quasi tutto l’arco della contesa

La sfida odierna ha ricordato, per certi versi, la partita del PalaSerradimigni, ma le due protagoniste hanno deciso di invertire le parti, di cambiare la trama del film della partita.

Il finale, come già scritto, ha condannato  i sassaresi, poco cattivi dal punto di vista mentale nei momenti chiave della gara, soprattutto quando bisognava ammazzare la stessa. Deleterie, ad esempio, sono state le troppe palle perse, letali, col senno di poi, sono risultate quelle di Logan, quando la sua squadra si è trovata avanti di ben 13 lunghezze. Per il resto oggi si sono viste, soprattutto nei primi due quarti, anche cose positive, sia in attacco sia in difesa, e da queste bisognerà ripartire per affrontare  con fiducia i prossimi impegni stagionali, in particolare le Final Eight di Coppa Italia, occasione in cui i biancoblù potranno “regolare i conti”, sportivamente parlando, con il quintetto lombardo.

Vanoli Cremona – Dragovic 5, Vitali, Mian, Gaspardo, Cusin 12, Cazzolato, Washington 11, Biligha 1, McGee 16, Turner 28. All. Cesare Pancotto.

Dinamo Sassari – Haynes 14, Mitchell 11, Logan 9, Formenti, Devecchi 2,  Alexander 13, D’Ercole, Marconato, Sacchetti, Stipcevic 3, Eyenga 12, Varnado 8. All. Marco Calvani.

Divorzio tra la Dinamo e Meo Sacchetti

La notizia del suo esonero, lo scorso 21 novembre, aveva suscitato grosso clamore in tutto l’ambiente cestistico italiano. E oggi si è consumato il divorzio tra la Dinamo e Meo Sacchetti, la cui unione sarebbe dovuta finire nel 2018.