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A Sassari è arrivato Gani Lawal

Sono molto contento di essere qui, conosco bene la vostra realtà perché vi ho giocato varie volte da avversario. Ho avuto un’ottima impressione del gruppo e dei miei compagni di squadra, sono pronto per questa nuova avventura”. Sono state queste le prime parole sassaresi del nuovo acquisto della Dinamo, Gani Lawal, arrivato per rinforzare il reparto lunghi di una squadra, rigenerata dalla vittoria di Belgrado, ma ancora in cerca di soluzioni permanenti, atte a risolvere quei problemi che ne hanno reso difficile il cammino in questo primo scorcio di stagione, dove sono emersi i limiti strutturali del gruppo, in particolare per quel che riguarda l’asse play – pivot.gani-lawal-a-cantu-119409

E l’arrivo di Lawal sembra avere come obiettivo proprio quello di dare ulteriore sostanza al gruppo sotto le plance, per colmare una delle lacune principali del quintetto di coach Pasquini: l’incisività a rimbalzo. Sarà Lawal l’uomo giusto? Sarà il campo, come al solito, il giudice supremo e inappellabile: e il centro, ex Roma, Milano e Cantù, ha dimostrato di avere le idee chiare e le giuste intenzioni. “Voglio aiutare la squadra il più possibile, sono a disposizione per quanto il coach vorrà utilizzarmi. Sono qui per questo, voglio solo vincere”. Poi, sotto traccia, ma non troppo, restano i dubbi sul rendimento nelle ultime annate del nuovo centro biancoblù, ma, come si suol dire, il passato è passato, poi i “Lawal”, a Sassari, evocano ricordi positivi, molto positivi.

 

La Dinamo ritrova il sorriso: vittoria in Champions contro il Partizan

Neanche il miglior sceneggiatore avrebbe potuto pensare a una storia simile! Non stiamo parlando di cinema, ma della sfida odierna tra Partizan Belgrado e Dinamo, vinta con il punteggio di 87 a 88, dopo 45 minuti caratterizzati da continui colpi di scena , dai biancoblù. I quali rivedono cosi la luce dopo una serie di sei sconfitte dinamo-avellinoconsecutive, quattro delle quali rimediate davanti al pubblico amico del PalaSerradimigni, e scacciano, per coloro i quali credono nella scaramanzia, anche i fantasmi della sfortuna. Che sembrava aleggiare sull’impianto serbo allo scadere del tempo regolamentare, quando Olaseni ha fallito l’aggiuntivo che avrebbe permesso alla sua squadra di chiudere i conti senza l’appendice del supplementari, nel corso dei quali sono risultati decisivi, ai fini del successo della Dinamo, il tiro da 3 di Carter (21 punti per la finora deludente ala americana) e il libero sbagliato da Hatcher. A prescindere dagli episodi e dalla fortuna o sfortuna, fattori ai quali appare infantile appellarsi sia in caso di vittoria sia in casa di sconfitta, oggi i biancoblù hanno avuto soprattutto, un merito: quello di crederci sempre, di non mollare, neanche nel momento più difficile della serata, quando i serbi si sono portati sul 54 a 41 e sembravano avere in mano la partita. Da quella reazione, da quella voglia di rivalsa bisogna ripartire, non dimenticandosi dei tanti problemi del gruppo, dalla difesa al playmaking solo per citarne alcuni, che non si cancellano magicamente con una vittoria, seppur importante per il morale e per il futuro nella competizione continentale.

Tabellone

Partizan Belgrado – Dinamo 87 – 88

Partizan Belgrado. Robinson 2, Ratkovica 13, Vrabac 4, Marinkovic 8, Velickovic 9, Bircevic 10, Koprivica 4, Andric 6, Hatcher 23, Pot, Karahodzic 2, Lukovic 6. All. Aleksandar Dzikic.

Dinamo Sassari. Johnson Odom 1, Lacey 12, Devecchi 4, D’Ercole, Sacchetti 6, Lydeka10 , Savanovic 7, Carter 21, Stipcevic 14, Olaseni 13, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Per la Dinamo è crisi profonda: anche la Vanoli Cremona vince al PalaSerradimigni

Il PalaSerradimigni è diventato terra di conquista: oggi, dopo Avellino, Besiktas e Reisen, anche la Vanoli Cremona dell’ex Cesare Pancotto ha banchettato a Piazzale Segni, imponendosi con il punteggio di 82 a 83, grazie a un canestro allo scadere di Halloway, che ha così messo la ciliegina sulla torta di una prestazione pressoché perfetta, come ben dimostrano i freddi numeri (31 punti con l’88, 9% da 2 e il 100% da 3).dinamo-cremona

Cosa dire della Dinamo? Sei sconfitte consecutive, quattro delle quali davanti al pubblico amico, certificano la crisi, la peggiore da quando i biancoblu militano nella massima serie del basket italiano. Ed è inutile cercare alibi, appellarsi agli episodi (vedi errore da sotto canestra di Lydeka sul 78 a 78 o tripla di tabella di Holloway per l’80 a 81) o alla sfortuna per le ultime tre partite perse in volata, perché tre indizi fanno una prova e nessuno si può più nascondere dietro un dito; la squadra (intesa come insieme di giocatori e staff tecnico) ha evidenti limiti tecnici e caratteriali, che emergono in maniera evidente quando bisogna gestire i vantaggi, anche oggi è stato dilapidato un vantaggio di otto punti nell’ultima fase della contesa, e nei finali punto a punto! Urgono interventi, ma non sarà facile trovare una soluzione, perché sembra inadeguato l’intero progetto!

Dinamo Sassari – Vanoli Cremona 82 – 83

Dinamo Sassari. Johnson Odom 19, Lacey 17, Devecchi 2, D’Ercole, Sacchetti 3, Lydeka 4, Savanovic 17, Carter 5, Stipcevic 9, Olaseni 6, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Vanoli Cremona. Amato, Mian 7, Gaspardo 6, Harris 2, Carlino 3, Wojciechowski 3, Biligha 13, Turner 6,  Thomas 16, Holloway 31. All. Cesare Pancotto

Una tripla allo scadere condanna la Dinamo alla sconfitta

Contro i tedeschi del Riesen Ludwigsburg, al pari di quanto accaduto contro i turchi del Besiktas, una tripla allo scadere condanna la Dinamo alla sconfitta, la terza consecutiva in casa. Il canestro, o meglio la “preghiera”, che ha deciso la contesa, è stato realizzato da Cotton, che ha letteralmente beffato l’ottima difesa dei biancoblu, i quali, a differenza di una settimana, nell’occasione specifica, hanno ben poco da rimproverarsi. Per il resto, la partita vissuta di luci ed ombre, di gestioni rivedibili della panchina e di scarsa durezza mentale del gruppo. Purtroppo, partita dopo partita, ci ritroviamo a scrivere la stesse cose su una squadra, che pian piano sta sprofondando nei meandri della crisi.besiktas

Oggi, a livello individuale, alcune risposte positive sono arrivate da Carter e Savanovic (45 punti in due), i quali sono stati i protagonisti assoluti della prima parte di gara, quando i padroni di casa sono riusciti a reagire all’avvio sprint degli ospiti (0 a 7), chiudendo il primo periodo sul 19 a 18. Il redivivo D’Ercole, tornato in campo dopo dieci partite da non entrato, ha dato un’ulteriore scossa, con due triple, alla sua squadra, che ha pian piano allungato, fino al 51 a 40 di avvio di primo quarto. firmato da Savanovic e Stipcevic. Sopra di undici lunghezze, i sassaresi, come troppo spesso li accade, si sono fermati, permettendo agli avversari di ritornare in scia (59 a 58) all’inizio dell’ultimo periodo, nel quale, a prescindere dall’episodio finale, sono emersi i limiti del gruppo e della panchina, senza dimenticare l’ennesima prestazione negativa di alcuni singoli, come Odom, sempre più oggetto misterioso. E ora, la partita di sabato contro Cremona rappresenta un crocevia importante, anche se appare chiaro che urgano interventi, sperando che non subentri l’assuefazione alla sconfitta.

Tabella:

Dinamo Sassari – Riesen Ludwigsburg 79 – 80

Dinamo Sassari. Johnson Odom 2, Lacey 7, Devecchi, D’Ercole 6, Sacchetti 8, Lydeka 6, Savanovic 24, Carter 21, Stipcevic 3, Olaseni 2, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Riesen Ludwigsburg. Hammonds 9, Cotton 19, McGrady, Martin 15, Breuning, Gonzalvez, Boone 10, Konè, Thiemann 3, Toppert 12, Loesing, Cooley 12. All. John Patrick.

La Dinamo perde al PalaSerradimigni contro la Scandone Avellino

Alla fine dei 40 minuti di gioco, il tabellone recitava 70 Dinamo – 75 Avellino, ma il risultato non inganni, perché il successo dei lupi irpini è ben più netto di quanto non dica il divario di cinque punti tra le due formazioni. I ragazzi di coach Sacripanti, eccezion fatta per un passaggio a vuoto nel secondo quarto (quando hannodinamo-avellino subito un parziale di 25 a 11), e per la non felice giornata dalla linea della carità, hanno sempre dato l’impressione di avere una marcia in più in entrambe le fasi di gioco, in particolare sotto le plance, dove il loro dominio, come certificato dal conto dei rimbalzi, è stato, a tratti, imbarazzante. Ma a far la differenza, a favore dei ragazzi di coach Sacripanti, sono state la migliore organizzazione e la maggiore solidità mentale, che ha permesso loro di gestire in maniera pressoché ottimale l’ultima parte di gara, dove sono emerse le qualità di Randolph, Thomas e Ragland.

Cosa dire invece della Dinamo? Esser riusciti a risalire la china, dopo lo 0 a 10 iniziale, rappresenta di certo una nota di merito: Devecchi e compagni hanno dimostrato di avere cuore. Ma il cuore non basta, quando sono evidenti, come andiamo scrivendo da tempo, i limiti strutturali di un gruppo, che non può permettersi, come accade troppo spesso, di regalare agli avversari due americani. Stiamo parlando di Lacey e Carter. I quali stanno fornendo un contributo da italiano mediocre. Se aggiungiamo le carenze in regia e nel reparto lunghi, le qualità non eccelse del gruppo italiano, c’è ben poco da stare allegri: in queste situazione, seppur nella mediocrità del campionato, la qualificazione ai play off avrebbe del miracoloso.

Dinamo Sassari. Johnson Odom 9, Lacey 2, Devecchi 6, D’Ercole, Sacchetti 3, Lydeka 10, Savanovic 6, Carter 4, Stipcevic 18, Olaseni 9, Ebeling, Monaldi 3. All. Federico Pasquini.

Scandone Avellino. Zerini, Ragland 18, Green, Esposito, Leunen 3, Cusin 5, Severini 5, Randolph 18, Obasohan, Fesenko 5, Thomas 21, Parlato. All. Stefano Sacripanti

Impresa sfiorata dalla Dinamo contro il Besiktas

Impresa sfiorata dalla Dinamo contro il Besiktas, che ha sbancato il Palaserradimigni, imponendosi per 74 a 75, grazie alla tripla a 56 centesimi di secondo dal suono della sirena di Weems, agevolato nel suo compito da una colossale dormita della difesa biancoblù. besiktas

La giocata del giocatore turco ha vanificato, non solo il canestro del 74 a 72, realizzato pochi secondi prima da Savanovic, ma una prestazione tutto sommato positiva di Devecchi e compagni. I quali, fino a due minuti dal termine, hanno cullato il sogno battere una vera e propria corazzata, che però oggi, soprattutto nella prima parte della gara, ha commesso molti errori, permettendo ai biancoblù di rimanere sul pezzo, chiudendo i primi due quarti in ritardo di sole quattro lunghezze, per poi premere sull’acceleratore e piazzare, alla ripresa delle ostilità, un parziale di 13 a 0, trascinata da Carter, uno dei principali protagonisti, tra le fila biancoblù, insieme a Olaseni e Lacey. Quest’ultimo, nell’ultimo periodo, ha messo la sua firma sul parziale, che ha regalato il + 11 alla Dinamo. Che poi, nel finale di gara, ha sofferto contro la difesa a tutto campo dei turchi, che hanno pian piano eroso lo svantaggio, favoriti anche da alcune gestioni, non certo certosine degli esterni sassaresi. E le due palle perse, che hanno riportato in scia i turch, pesano come un macigno, al pari, se non di più. della bomba allo scadere.

Ora, augurandosi che la sconfitta odierna non lasci strascichi dal punto di vista psicologico sul gruppo, bisogna ripartire da quanto di buono fatto vedere, riflettendo al contempo sugli errori commessi.

Tabellino

Dinamo Sassari – Besiktas Istanbul 74 – 75

Dinamo Sassari. Johnson Odom 9, Lacey 15, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 4, Lydeka 2, Savanovic 8, Carter 19, Stipcevic 4, Olaseni 13, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Besiktas. Clark 13, Edge, Veyseloglu 2, Karli, Stimac 6, Thompson 14, Roll 7, Sanli 12, Strawberry 8, Sipahi 1, Weems 12, Karaman . All. Ufuk Sarica.

Sconfitta contro l’Olimpia Milano per la Dinamo

“”Nel 99% dei casi nel basket, e nello sport in generale – era solito ripetere coach Meo Sacchetti – nel basket vince il più forte”. Regola rispettata anche oggi al Mediolanum Forum, dove l’Olimpia Milano ha confermato la propria imbattibilità, sconfiggendo per 86 a 77 una volenterosa Dinamo, che chiude il trittico terribile di sfide in trasferta con il bilancio, tutto sommato positivo visto il “pedigree” delle squadre affrontate di una vittoria e due sconfitte. dinamo

Per il livello, modesto, del campionato italiano, l’Olimpia Milano appare di un altro pianeta e al netto dei cali di concentrazione, vedasi ultimo quarto, i meneghini danno sempre l’impressione di essere in controllo, di poter risolvere la situazione da un momento all’altro, di fare e disfare le cose come e quando vogliono. In poche parole, in Italia, i ragazzi di coach Repesa danno l’impressione di giocare sempre amichevoli, di giocare “in ciabatte”.

I sassaresi, che hanno mostrato i soliti limiti dal punto di vista della qualità del gioco,  hanno ben poco da rimproverarsi, visto che, al cospetto di cotanto avversario, infatti, hanno avuto il merito di rimanere sempre nel vivo della partita, in particolare nei primi due quarti, quando hanno risposto colpo su colpo grazie alle ottime percentuali nel tiro dalla lunga distanza e complici le tante palle perse dei “distratti” avversari. I quali hanno costruito il loro successo nel terzo quarto quando hanno limitato al minimo gli errori e hanno scalfito le certezze dell’attacco sassarese, troppo sbilanciato sui due play Odom e Stipcevic, con un’ottima prova difensiva.

Tabellino

Olimpia Milano – Dinamo Sassari 86 – 77

Olimpia Milano. Mc Lean 2, Fontecchio 1, Gentile 13, Kalnietis 4, Raduljica 17, Dragic 16, Pascolo, Cinciarini 1, Sanders 16, Abass 5, Cerella, Simon 11. All. Jasmin Repesa

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 25, Lacey 6, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 1, Lydeka 15, Savanovic 7, Carter 8, Stipcevic 11, Olaseni 4, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquin

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La Dinamo cede nettamente all’Aek Atene

Il canestro di Savanocic aveva, non solo regalato alla Dinamo il primo successo esterno della stagione, ma aveva anche nascosto le magagne di una prestazione, per dinamolunghi tratti, incolore. Il “miracolo” non si è però ripetuto oggi ad Atene, dove i biancoblù hanno subito una pesante sconfitta, nei modi e nelle proporzioni, contro l’Aek, che si è imposto col netto punteggio di 78 a 58. E il divario sarebbe potuto essere ancor più ampio, se i greci, già messa la vittoria in cassaforte dopo i primi due quarti, non avessero frenato il loro impeto nella seconda parte di gara. Il confronto con il basket continentale, salvo rari casi, si conferma una montagna troppo alta da scalare per la Dinamo, complice anche un campionato nazionale di livello alquanto modesto. E ora testa alla sfida con l’Olimpia Milano, avversario che, sfoghi di Repesa a parte, si preannuncia ugualmente ostico.

Tabellino:

Aek Atene – Dinamo 78 – 58

Aek Atene. Ukic 11, Sakota 10, Vasileiadis 8, Milosevic 7, Dixon 13, Larentzakis 2, Falker 2, Moraitis , Mavroeidis 10, Skoulidas, Williams 15, Tsalmpouris. All. Jure Zdovc

Dinamo Sassari. Johnson Odom 17, Lacey 4, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 5, Lydeka 10, Savanovic 9, Carter, Stipcevic 5, Olaseni 3, Ebeling, Monaldi 5. All. Federico Pasquini.

La Dinamo vince a Pistoia

Nello sport agonistico, chi vince ha sempre ragione: e oggi ha avuto ragione la Dinamo, che  ha ottenuto il primo successo esterno della stagione, imponendosi per 68 a 69, grazie una giocata di pura esperienza di Savanovic nei convulsi minuti finali di una partita, letteralmente inguardabile e costellata di errori da ambo le parti, specchio fedele di un campionato, la serie A di basket, dai contenuti tecnici sempre più modesti.

Per tale motivo, preferiamo non dilungarci nei commenti e stendiamo un ”velo pietoso” sul ”non spettacolo offerto” dalle due squadre, nessuna delle quali avrebbe meritato di portare a casa la posta in palio. Prendiamoci questi due punti, che permettono di allungare la serie utile dopo i successi casalinghi con Pesaro e Charleroi, in attesa di tempi migliori, dal punto di vista della prestazione, e in attesa soprattutto di capire cosa potrà fare questa squadra “da grande”.dinamo

Tabellino

Pistoua – Dinamo Sassari 68 – 69

Pistoia. Cournooh 13, Di Pizzo, Petteway 2, Antonutti, Lombardi 5, Magro 6, Hawkins 17, Moore 11, Solazzi, Crosariol 14. All. Enzo Esposito

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 15, Lacey 8, Devecchi 5, D’Ercole, Sacchetti 3, Lydeka 6, Savanovic 14, Carter 6, Stipcevic 10, Olaseni 2, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasqui

Seconda vittoria in Champions League per la Dinamo

“Poca gente, bella festa”: nulla, meglio di questo vecchio adagio popolare, racconta, dall’atmosfera al risultato, quanto accaduto oggi al PalaSerradimigni, dove i biancoblù, davanti a pochi fedelissimi, hanno conquistato il secondo successo consecutivo in Champions League, sconfiggendo col punteggio di 95 a 75 i belgi del Charleroi. dinamo

L l’impianto di Piazzale Segni, partita dopo partita, sta diventando sempre più un fortino, ed è questa una costante positiva, che fa ben sperare in prospettiva futura, al pari delle prestazioni di due individualità che, partita dopo partita, stanno sempre più diventando fattori fondamentali in questa squadra, cioè Stipcevic e Monaldi: quest’ultimo, soprattutto, ha dimostrato una personalità da veterano, mentre il croato merita la palma di migliore in campo. Un ruolo decisivo nel successo della Dinamo lo hanno avuto anche Savanovic e Johnson Odom.

L’esterno, nonostante abbia mostrato nel corso della partita, il meglio e il peggio del suo repertorio, è risultato fondamentale nei momenti più difficili  della contesa, in particolare all’inizio del terzo periodo, quando Charleroi, sfruttando un momento di appannamento dei sassaresi, era riuscita a mettere la testa avanti, sul 39 a 40. Poi, trascinati dal loro esterno, i biancoblù sono stati abili a rimettere le cose a posto e nell’ultimo periodo, hanno piazzato, a suon di triple, i colpi del ko. Resta, alla fine, il successo roboante, il secondo consecutivo dopo quello con Pesaro in campionato, ma non è tutto oro quello che ha luccicato:  troppi, infatti,  i passaggi a vuoto poi, nonostante i venti punti di scarto, resta, nella mente,  l’impressione di una pratica che, con molta probabilità, poteva essere archiviata con maggiore anticipo, e, negli occhi,  l’immagine di un PalaSerradimigni, desolatamente semivuoto, ma, come più volte ribadito, gli assenti non hanno mai ragione!

Tabellino

Dinamo Sassari – Charleroi 95 – 75

Dinamo Sassari:Johnson Odom 22, Lacey 9, Devecchi 2, D’Ercole, Sacchetti 1, Lydeka 10, Savanovic 18, Carter 12, Stipcevic 14, Olaseni 4, Ebeling, Monaldi 3. All. Federico Pasquini.

Proximus Charleroi: Libert 3, Fusek, Lambot, Marnegrave, Harris 3, Richardson 14, Gaudoux 10, Bowman 17, Shepherd 5, Kemp, Davis 23. All. Fulvio Bastianini