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Tra Dinamo e Pms Torino vince la solidarietà

Nella serata di ieri, mercoledì 25 marzo, un Palaruffini gremito, ha assistito alla sfida tra la Pms Torino, formazioneLawal Torino militante il Legadue Gold, e la Dinamo Sassari, valida per la prima edizione della Reale Mutua Cup.

La partita, dominata dai padroni di casa per i primi tre quarti, è terminata con la vittoria per 77 a 90 dei biancoblù, capaci di girare la contesa a proprio favore con una perentoria accelerazione negli ultimi dieci minuti di gioco.

Ma a trionfare, nel caldo palazzetto piemontese, è stata la solidarietà, in quanto l’incasso è stato devoluto all’Aisla – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica e alla Marco Berry Onlus, associazione da tempo attive nel sociale a sostegno delle persone bisognose.

foto tratta dal sito www.dinamobasket.com

La Dinamo vince con la difesa contro un’ottima Capo d’Orlando

Poca lucidità e tanta sofferenza per la Dinamo che, pur non brillando, ha avuto ragione di un’ottima Capo d’Orlando, che, fino all’ultimo secondo, ha cullato il sogno di ottenere la terza vittoria stagionale, compresa quella del precampionato, contro i biancoblù, capaci di vincere per 70 a 68 dopo un avvio da incubo, facendo leva su un’ottima difesa nella seconda parte della contesa.WP_20150322_009

Il canestro iniziale di Hunt ha aperto il parziale iniziale di 0 6 dei siciliani che, dopo il lampo di Dyson (primo canestro biancoblù dopo 3′ di errori macroscopici) hanno bombardare la retina e hanno preso un buon margine di vantaggio (2 a 15).

Primi segnali di vita della Dinamo con Sanders, Dyson e Kadji (9 a 15), ma gli ospiti hanno continuato a colpire con precisione chirugica dalla lunga distanza, chiudendo il primo quarto sul + 7 (16 – 23).

In avvio del secondo periodo, la tripla di Kadjii ha rappresentato il primo passo della lenta e difficile risalita dei biancoblù, che sono arrivati fino al – 2 (29 – 31) con una tripla dell’ottimo Formenti, uno dei migliori insieme a Devecchi.

Basile e Nicevic protagonisti del nuovo allungo ospite (29 a 38), poi Brooks e Logan hanno fissato il punteggio sul 33 a 38 alla fine del secondo quarto.

Dopo l’intervallo lungo, dedicato ai festeggiamenti per il titolo regionale conquistato dai ragazzi dell’under 19, i biancoblù hanno iniziato a giocare con il giusto atteggiamento in fase difensiva e hanno eroso lo svantaggio, impattando sul 38 a 38 per poi mettere per la prima volta la testa avanti (40 a 38 con Logan). Da quel momento in poi, la sfida si è trasformata in una lotta punto a punto, risolta solo nei secondi finali a favore dei ragazzi di coach Sacchetti.

 

Tabellino

Dinamo Sassari – Capo d’Orlando 70 – 68

Dinamo Sassari: Logan 15,Formenti 8, Sanders 11, Devecchi 3, Lawal , Chessa, Dyson 16, Sacchetti, Mbodj, Vanuzzo, Brooks 6, Kadji 11. All. Meo Sacchetti.

Capo d’Orlando: Archie 8, Hunt 10, Basile 14, Nicevic 6, Pecile, Karavdic, Henry 14, McGee 8, Bianconi, Campbell 8, Strati. All. Giulio Griccioli.

La Dinamo passa ad Avellino, quarta vittoria di fila per i biancoblù

Sul campo di una Scandone Avellino in crisi di identità e risultati, la Dinamo ha fornito un’altra prova di maturità, imponendosi per 70 a 83, grazie a una perentoria accelerazione nell’ultimo quarto, nel corso del quale è emersa la differenza di valori tecnici tra le due formazioni, copo che, nei primi tre quarti, Anosike era stato il vero valore aggiunto del quintetto irpino con i suoi 24 punti, i 6 rimbalzi e il 26 di valutazione.Dinamo Cantù

Il migliore in casa biancoblù è stato Logan, top scorer con 26 punti all’attivo, ben supportato da Brooks, Devecchi e Brian Sacchetti.

In avvio di gara è stato Jerome Dyson a fare la voce grossa con una tripla e due liberi per il 2 a 5, ma gli irpini hanno risposto con un parziale di 9 a 5, interrotto dalle prime magie di Logan.

Con Anosike padrone dell’area colorata, Avellino è volata sul + 5 (26 a 21), ma Brian Sacchetti ha accorciato le distanze, fissando il punteggio sul 26 a 24 al termine del primo periodo.

Primi punti del secondo periodo firmati Dyson, poi i padroni di casa hanno iniziato a bisticciare con il canestro  e la Dinamo, trascinta da Sacchetti, ha piazzato il primo break, portandosi sul 28 a 35.

Alcune evitabili disattenzioni dei biancoblù hanno rianimato i ragazzi di coach Vitucci che hanno limitato i danni, andando all’intervallo lungo sul – 4 (37 a 41).

Al rientro in campo dopo l’intervallo lungo, gli irpini hanno prodotto il massimo sforzo, con Banks sugli scudi, e hanno messo nuovamente la testa avanti (52 a 51), ma Logan e Brooks hanno rimesso in moto la Dinamo, che ha chiuso il terzo quarto in vantaggio di 5 punti (56 a 61). Negli ultimi dieci minuti i biancoblù hanno preso il larga in maniera definitiva. giocato con il piglio tipic delle grandi squadre.

Tabellino:

Scandone Avellino – Dinamo Sassari 70 – 83

Scandone Avellino: Anosike 24, Gaines 6, Cadougan, Hanga 7, Banks 17, Cavaliero 1, Cortese, Morgillo, Trasolini, Severini, Lechthaler, Harper 15. All.  Vitucci.

Dinamo Sassari: Logan 26, Formenti, Sanders 10, Devecchi 2, Lawal 6, Chessa, Dyson 11, Sacchetti 13, Mbodji 1, Vanuzzo, Brooks 8, Kadji 6. All. Sacchetti.

La Dinamo ricevuta a Palazzio Ducale, festeggiato il trionfo in Coppa Italia

Lo scorso 22 febbraio, la Dinamo ha conquistato la seconda Coppa Italia consecutiva: lo storico risultato, che ha dato lustro alla città di Sassari, è stato festeggiato oggi a Palazzo Ducale, dove sono stati ricevuti i campioni della Dinamo, accompagnati dal presidente Stefano Sardara e da coach Meo Sacchetti. Sassari_Dinamo in Consiglio_3

Sono contento e onorato della vostra visita. La città sta vivendo con voi momenti di gloria a livello nazionale e internazionale – ha dichiatato il Primo Cittadino di Sassari, Nicola Sanna -. Voi state trasmettendo l’entusiasmo dei sardi. La città di Sassari e l’intera Isola vi sono vicine.

Stiamo portando avanti dei progetti – ha continuato Nicola Sanna – che ci auguriamo possano arrivare a compimento e che siano da stimolo per uno sport partecipato, che sia in grado di trasmettere lo stesso vostro spirito di squadra“.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Piu, ha voluto salutare la squadra, definendola un modello per l’intera città, mentre il massimo dirogente del sodalizio biancoblù ha voluto marcare l’affetto dei sassaresi per la Dinamo.

Al termine dell’incontro spazio per le foto di rito con i giocatrici e con la Coppa sollevata in segno di festa e per lo scambio di doni: per i giocatori la spilla dei Candelieri, per il Sindaco una palla autografata da tutti i componenti del roster biancoblù.


Prova di carattere della Dinamo, i biancoblù soffrono ma superano una combattiva Vuelle

Non esaltante dal punto di vista tecnico ma vibrante e combattuta, la sfida tra Vuelle Pesaro e Dinamo Sassari si è risolta solo nei minuti finali a favore dei ragazzi di coach Sacchetti, i quali, vittoriosi per 71 a 75, hanno ritrovato il successo in trasferta dopo due sconfitte consecutive e tengono il passo di Venezia e Reggio Emilia, rivali dirette nella corsa per lo scudetto.WP_20150128_005

I biancoblù hanno costruito la loro vittoria con un Lawal momunentale sotto le plance,  con un’ottima difesa e con le triple messe a segno, dopo una serie ininterrotta di errori, nel momento topico della contesa, quando i volenterosi e tenaci marchigiani, trascinati da Wright e Judge, hanno visto sfumare il sogno, cullato fino alla fine, di compiere una vera e propria impresa sportiva contro la squadra detentrice della Coppa Italia e della Supercoppa.

La differenza, come spesso accade nello sport, l’ha fatta il talento dei singoli, ma i ragazzi di Paolini hanno ben poco da rimproverarsi, dato che, fini dall’avvio, hanno giocato alla pari con i quotati avversari.

Primi canestri di Lorant e Sanders, poi è iniziato il duello tra i due lunghi, Judge e Lawal, che hanno letteralmente infiammato l’Adriatic Arena, nonostante le deficitarie percentuali al tiro da tre punti dei due quintetti.

Chiuso il primo periodo con Pesaro avanti di una lunghezza (19 a 18), le due squadre sono ripartite con il freno a mano tirato, al punto che il punteggio si è mosso solo dopo due minuti del secondo quarto, grazie a un gioco da tre punti di Dyson per 19 a 21. Raspino e Myles per il controsorpasso marchigiano, poi, dopo una fase di gara censurabile, i biancoblù hanno messo a segno il primo break, portandosi sul + 8 (28 a 36). Il solito Judge ha fissato il risultato sul 30 a 36 al termine della seconda frazione di gioco.

Alla ripresa delle ostilità, dopo l’intervallo lungo, Brooks ha tenuto vivo l’attacco sassarese, ma i soliti Judge e Wright hanno riportato sotto Pesaro (42 a 45), nuovamente ricacciata indietro dalla tripla di Sosa (42 a 48). Ritornati sul + 8 (44 a 52), i biancoblù hanno avuto un piccolo passaggio a vuoto e hanno dato coraggio ai padroni di casa che, a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo periodo, hanno messo a segno un parziale di 15 a 2, che avrebbe tramortito chiunque tranne la compagine sassarese che si è rimessa in moto, grazie alle triple di Sanders e Logan, mortiferi nel momento decisivo, e ha chiuso i conti, grazie alle stoppate e ai recuperi dello stesso Sanders, Brooks e dell’Mvp della serata, Lawal.

 

Tabellino

Vuelle Pesaro – Dinamo Sassari 71 – 75

Vuelle Pesaro: Logan 6, Sosa 4, Formenti, Sanders 11, Devecchi, Lawal 23, Chessa, Dyson 17, Sacchetti, Mbodji 6, Vanuzzo, Brooks 8. All. Meo Sacchetti.

Dinamo Sassari: Ross 9, Myles 17, Basile, Musso 2, Wright 18, Raspino 2, Judge 19, Crow, Tortù, Lorant 4. All. Riccardo Paolini

 

E la festa continua, Dinamo travolgente contro Cantù

E la festa continua! Spinta dall’entusiasmo per il trionfo in Coppa Italia, il secondo in due anni, la Dinamo ha letteralmente annichilito Cantù, sconfitta per 86 a 68 e mai capace di impensierire i ragazzi di coach Sacchetti, i quali, cattivi e determinati fin dalla palla a due, hanno ringhiato in difesa e hanno sciorinato giocate d’alta scuola in attacco, su tutte una schiacciata stratosferica di Dyson.Dinamo Cantù

La sfida è iniziata con il bombardamento dalla lunga distanza di Sanders e Logan che, con il contributo di Dyson e di una difesa asfissiante, hanno consentito di mettere a segno un parziale iniziale di 11 a 0, grazie al quale i biancoblù hanno dato un segnale inequivocabile agli avversari.

Nemmeno il time out chiamato da coach Sacripanti è riuscito a dare la scossa ai brianzoli, che hanno continuato a subire il gioco aggressivo dei padroni di casa, che hanno uno straordinario primo quarto con un vantaggio di 17 punti (25 a 8).

Partita costantemente in mano ai sassaresi anche nel secondo quarto, nel corso del quale hanno doppiato i brianzoli (34 a 17) per poi andare al riposo sul + 19 (40 a 21).

Durante l’intervallo, l’inno della Brigata Sassari ha dato ulteriore carica ai sassaresi che, dopo aver subito un mini break, frutto di una fiammata di Jones, hanno continuato a marciare a ritmi elevati, chiudendo i giochi già alla fine del terzo quarto. Gli ultimi dieci minuti si sono trasformati in una carrellata trionfale tra applausi e cori di un PalaSerradimigni carico di entusiasmo.

Dinamo Sassari: Logan 19,  Formenti 2, Sanders 11, Devecchi 7, Lawal 4, Chessa, Dyson 15, Sacchetti 4, Mbodj 2, Vanuzzo, Brooks 11, Kadji 11. All. Meo Sacchetti.

Pallacanestro Cantù: Johnson-Odom 13, Feldeine 12, Awudu Abass 10, Bloise, Laganà, Maspero, Jones 14, Shermandini 2, Hollis 6, Buva 2, Gentile 2, Williams 8. All. Stefano Sacripanti.

 

Il sogno diventa realtà: la Coppa Italia resta a Sassari, Dinamo straordinaria contro Milano

Signore e signori….la Coppa Italia resta a Sassari!!!!! La prima volta non si scorda mai, ma la seconda regala emozioni altrettanto straordinarie. A Desio, un anno dopo il primo trionfo, i biancoblù hanno concesso il bis, sconfiggendo l’Olimpia Milano con il punteggio di 101 a 94, e hanno regalato alla città di Sassari il terzo trofeo della storia della società, il secondo stagionale dopo la Supercoppa, e un’altra serata da sogno che diventa realtà.LOgan

Logan è stato eletto MVP della competizione, ma il trionfo odierno è il trionfo di tutti, il trionfo di una tifoseria, di un progetto, di un’idea, e, soprattutto, il trionfo di Meo Sacchetti, Vanuzzo, Devecchi e Brian Sacchetti, vera anima di un gruppo….vincente.

Cattivi, determinati e convinti dei propri mezzi, i ragazzi di coach Sacchetti hanno approcciato la gara nel migliore dei modi e hanno piazzato un parziale iniziale di 7 a 0,  firmato da un Logan scatenato  e da Lawal. Milano ha risposto con un canestro di Samuels e una tripla di Brooks, ma, nonostante la buona prova di Hackett,  ha subito le iniziative dei biancoblù, i quali, scatenati in attacco e in difesa, hanno toccato il vantaggio massimo di 18 punti (33 a 15).  Nel finale del periodo, l’Olimpia ha provato a limitare i danni con un mini break di 0 a 6 per il 33 a 21.

Nel secondo quarto, la Dinamo ha perso d’incisività nel gioco interno e si è affidata esclusivamente alle magie dalla lunga distanza di Logan. Dopo la bomba del 47 a 37 di Sanders, Milano ha provato a fare la voce grossa e ha completamente riaperto la partita, portandosi sul – 2 (49 a 47), grazie alle giocate di Ragland e Brooks.

Andati al riposo sul + 4 (51 a 47),i biancoblù hanno dimostrato, nel terzo quarto,  di avere ottime qualità caratteriali, resistendo al tentativo di rientro dei meneghuni, capaci di portarsi sul – 1 con una bomba di Kleiza (52 a 51).

A imprimere la seconda accelerazione, quella decisiva per i biancoblù, sono stati i soliti Dyson, Logan e Sanders, ottimamente supportati da Brooks e Sacchetti, il quale ha fissato il punteggio sul 77 a 66 alla fine del terzo periodo. Il vantaggio ha assunto, poi,  proporzioni impressionanti, al punto che i ragazzi di coach Sacchetti hanno avuto un piccolo passaggio a vuoto, permettendo agli avversari di risalire fino al – 6 a un minuto dalla fine. Iil fallo in attacco di Ragland, dopo i liberi sbagliati di Dyson, ha spento le residue speranze dei meneghini, che devono rimandare l’appuntamento con la vittoria in Coppa Italia per il diciannovesimo anno consecutivo, e ha dato il via ai festeggiamenti di un’intera città, che ora sogna il….tricolore (tanto, si sa, sognare non costa nulla).

Tabellino:

Dinamo Sassari – Olimpia Milano 101 – 94

Dinamo Sassari:Logan 25, Sosa 5, Formenti, Sanders 20, Devecchi, Lawal 9, Chessa, Dyson 27, Sacchetti 5, Vanuzzo, Brooks 6, Kadji 4. All. Meo Sacchetti.

Olimpia Milano: Ragland 21, Brooks 18, Gentile 5, Cerella, Melli 12, Meacham, Kleiza 8, James 2, Hackett 12, Samuels 10, Moss 6. All. Luca Banchi.

 

 

 

 

 

 

Il sogno continua: la Dinamo travolge Reggio Emilia e conquista la finale

Stessa semifinale, stesso risultato e…il sogno continua: come era accaduto l’anno scorso, la Dinamo ha sconfitto Reggio Emilia e ora potrà difendere il trofeo conquistato nella passata edizione contro la vincente della sfida tra Milano e Brindisi.dyson_efes

La vittoria della compagine di coach Sacchetti, che si è imposta con il punteggio di 77 a 65, è stata frutto, soprattutto, di un ottimo atteggiamento difensivo, come dimostrano le briciole lasciate all’ex Drake Diener, e delle migliori percentuali al tiro, in particolare dalla lunga distanza.

Le troppe palle perse, unico neo della serata, non hanno inficiato l’ottima prestazione di un collettivo attento e determinato, che sembra aver dimenticato le disgrazie in campo continentale, grazie anche al rientro di Brooks, fondamentale per gli equilibri di squadra, e all’innesto di Kadjj che, alla seconda partita in canotta biancoblù, ha dimostrato di poter essere un fattore anche in attacco.  Determinante, inoltre, il contributo di Dyson, Logan, che si è prontamente riscattato dopo l’opaca prova contro Cremona, Sanders e del solito Brian Sacchetti, grande lottatore e, quando necessario, chirurgico al tiro.

La partita è stata caratterizzata, nei primi due quarti, da un sostanziale equilibrio: ad aprire le danze è stato Polonara, particolaremente efficace nelle prime fasi di gioco, la Dinamo ha risposto con due triple consecutive di Logan e Sanders (6 a 2), ma ha subito il ritorno dei reggiani, che hanno messo la testa avanti (12 a 14) con i canestri di Cinciarini e Polonara.

Le bombe di Kadji e Devecchi hanno permesso alla Dinamo di rimettere la testa avanti (18 a 14), poi cinque punti consecutivi di Kaukenas, il migliore dei suoi hanno permesso a Reggio Emilia di chiudere il primo quarto in vantaggio di un punto (18 a 19).

In avvio del secondo quarto, le triple di Sacchetti e Logan hanno tenuto viva la Dinamo che, sul punteggio di 24 a 23, ha subito un parziale di 0 a 8, firmato da un Cinciarini particolarmente ispirato e motivato.

In quel frangente, coach Sacchetti ha chiamato time out per bloccare l’emorragia e per dare la scossa ai suoi uomini, i quali hanno piazzato un contro break di 8 a 0 e hanno letteralmente preso in mano il controllo della partita, andando al riposo sul + 1 (36 a 35).  Negli ultimi due quarti, mplacabili in attacco e in difesa, i sassaresi hanno lasciato le briciole agli avversari e hanno portato a casa un’altra straordinaria vittoria.

La Dinamo supera Cremona e vola in semifinale

Grazie a un’ottima prova difensiva, la Dinamo supera la Vanoli Cremona con il punteggio di 74 a 63 e ottiene il pass per le semifinali delle Final Eight della Coppa Italia, dove troverà la vincente della sfida tra Reggio Emilia e Trento, che scenderanno in campo alle ore 18.WP_20150128_005

L’esito della sfida è rimasto in bilico fino alla fine del secondo quarto, poi i biancoblù hanno fatto valere il maggior tasso tecnico e fisico e hanno tracciato un solco incolmabile per gli avversari. Sugli scudi, in casa sassarese, Dyson e Brooks, ma tutti, pur non facendo nulla di trascendentale, meritano la sufficienza per l’atteggiamento mostrato in campo.

La partita si è aperta con la tripla di Bell, la Dinamo ha risposto con due schiacciate di Lawal per il 4 a 3. Ha fatto seguito, poi, una fase di gara, contraddistinta da una serie di errori macroscopici da ambo le parti. Il punteggio è rimasto bloccato per circa quattro minuti: Sosa ha ridestato, con due triple, la Dinamo dal torpore, mentre Daniel e Ferguson hanno tenuto viva Cremona fino alla fine del periodo, terminato sul 14 a 14.

Avvio di secondo quarto molle per i sassaresi che, in un amen, si sono trovati sotto di 6 punti (14 a 20). Nel momento più difficile, Dyson, supportato da Sosa e da un Sanders più disciplinato delle precedeni uscite, ha preso per mano la sua squadra, che ha piazzato un break di 15 a 2, portandosi sul 29 a 22.

Con grande coraggio, la Vanoli è rimasta aggrappata alla partita ed è risalita fino al – 1 (32 a 31) nonostante le precarie condizioni fisiche di Vitali, infortunatosi nel corso della contesa.

Alla ripresa del gioco, la Dinamo ha stretto le maglie in difesa e ha portato il vantaggio in doppia cifra (51 a 39) con una tripla di Formenti. Sul + 16 (55 a 39), i sassaresi hanno avuto un leggero calo di concentrazione, del quale hanno prontamente approfittato i lombardi, abili a erodere buona parte dello svantaggio, grazie al parziale di 0 a 10 messo a segno a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto. La tripla del 61 a 49 di Sacchetti ha dato lo sprint finale ai biancoblù….e il sogno del bis in Coppa Italia continua.

Tabellino

Dinamo Sassari – Vanoli Cremona 74 – 63

Dinamo Sassari: Logan 4, Sosa 14, Formenti 6, Sanders 8, Devecchi 2, Lawal 9, Chessa, Dyson 12, Sacchetti 6, Vanuzzo, Brooks 11, Kadji 2. All.Meo Sacchetti

Vanoli Cremona: Hayes 4, Gazzotti 5, Vitali, Mian 2, Campani 9, Ferguson 6, Mei 2, Daniel 9, Clark 16, Bell 10. All.Cesare Pancotto

 

 

La Dinamo si “suicida” a Brindisi, vanificato un vantaggio di 13 punti

Un canestro di Pullen allo scadere condanna la Dinamo alla sconfitta per 74 a 72 sul campo dell’Enel Brindisi, che riscatta così la sconfitta di una settimana fa contro la rediviva Juve Caserta.WP_20141124_023

I biancoblù devono recitare il “mea culpa” per non essere riusciti a gestore il vantaggio di tredici punti, maturato dopo un terzo quarto giocato in maniera brillante su entrambi i lati.

Per il resto, i ragazzi di coach Sacchetti hanno giocato a corrente alternata, palesando atavici problemi nella gestione del gioco e nella circolazione della palla, e hanno subito lo strapotere sotto le plance di Mays, vero e proprio fattore in casa brindisina.

La perdurante assenza del 4 titolare e la scarsa competitività di Mbodj, sul quale però non devono ricadere tutte le colpe, sembrano essere enigmi irrisolvibili per il quintetto sassarese.

Primo quarto con gli attacchi in gran spolvero: Dinamo subito sul + 4 (2 a 6) con la tripla di Dyson (2 a 6). Denmon e Turner per il sorpasso brindisino (7 a 6). Attacco sassarese nelle mani sicure di Sanders che, con l’ausilio di Brian Sacchetti, ha riportato la sua squadra in vantaggio di 4 lunghezze (12 a 16).

L’ingresso in cambio di Mays al posto di uno spento Eric ha rivitalizzato i pugliesi, che hanno limitato i danni, chiudendo il primo quarto sul – 3 (22 a 25) dopo essere stati sotto di sei punti (16 – 22).

All’inzio del secondo periodo, il solito Mays ha riportato in vantaggio la sua formazione (29 a 27), prontamente ricacciata indietro da una tripla di Vanuzzo (29 a 30). Ma l’attacco sassarese ha perso fluidità e i brindisini hanno nuovamente messo la testa avanti, conservando il vantaggio fino alla fine del periodo, chiuso sul 41 a 38.

Il riposo ha rigenerato i biancoblù che, al ritorno in campo, sono apparsi rivitalizzati e hanno offerto il meglio del loro repertorio, toccando la doppia cifra di vantaggio e chiudendo il perioso sul 53 a 64.

Il canestro di Sosa, in avvio dell’ultimo periodo, faceva presagire un ultimo quarto di marca biancoblù, ma proprio sul più bello, i meccanismi di gioco si sono inceppati, complice anche alcune scelte poco comprensibili della panchina. Di ciò ha prontamente approfittato Brindisi che ha, passo dopo passo, eroso lo svantaggio, arrivando a impattare sul 70 a 70 con due liberi di Mays, assoluto protagonista nelle fasi successive della contesa con i due canestri del 74 a 72.

Poi la stoppata di James su Sacchetti, la palla persa di Pullen e i liberi del 74 a 74 di Logan. Per uno strano scherzo del destino, lo stesso play brindisino ha messo il sigillo sulla contesa con un’entrata mortifera a 1″32″ dal termine.  E ora in casa Dinamo ci saranno due giorni di riflessione prima della sfida da guai ai vinti contro il Banvit in Eurocup.

Tabellino

Enel Brindisi – Dinamo Sassari 76 a 74

Enel Brindisi: Harper, James 13, Bulleri, Cournooh 1, Denmon 14, Morciano, Zerini 2, Turner 11, Mays 17, Eric 2, Calò. All. Piero Bucchi

Dinamo Sassari: Logan 13, Sosa 4, Formenti, Sanders 20, Devecchi, Lawal 10, Chessa, Dyson 12, Sacchetti 8, Mbodj 4, Vanuzzo 3. All. Meo Sacchetti.