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Caserta ha più fame e vince, la Dinamo non esce dal tunnel della crisi

Alla fine ha avuto la meglio Caserta con la sua fame, con la sua voglia di sputare sangue per ottenere una salvezza che, visto l’andamento della prima parte della stagione, avrebbe del miracoloso. La Dinamo, invece, si lecca le ferite per la quinta sconfitta consecutiva, che certifica la crisi di un gruppo che, fatta eccezione per le Final Four di Coppa Italia e per altri rari episodi, non è mai stato tale dall’inizio della stagione. WP_20150322_009

Ma Desio non è mai stata così lontana, lo stato di crisi è sotto gli occhi di tutti tra eccessivi individualismi, gestioni sbagliate, problemi atavici nell’attaccare la zona e, soprattutto, una difesa troppo allegra nella seconda parte di gara, quando i casertani sono riusciti a risalire dal – 13, trascinati dalla lucida regia di Moore, uno dei migliori playmaker puri del campionato italiano, dall’espolisività di Ivanov, dalla precisione al tiro di Antonutti, dalla classe e dall’esperienza di Domercant.

I casertani, obbligati  a vincere per tenere vivo il sogno salvezza, hanno approcciato la gara nel migliore dei modi, e hanno piazzato un break iniziale di 13 a 7, ma i biancoblù, con Dyson e Brooks ispirati, hanno risposto con un controparziale di 0 a 10 per 1l 13 a 17. I liberi di Domercant hanno rianimato Caserta, ma la Dinamo ha allungato le distanze con la tripla di Brooks (14 a 20) per poi chiudere il periodo sul + 5 (19 a 24).

Allungo di Sassari in avvio del secondo quarto (21 a 28 con una tripla del figliol prodigo, Sosa), ma i padroni di casa sono rimasti sul pezzo e sono risaliti fino al – 3 (30 a 33), costringendo coach Sacchetti a chiamare time out per destare i suoi uomini dal torpore.

Le risposte giuste sono arrivate da Sanders che, abulico per buona parte della gara, ha rilanciato la sua formazione con un’ottima giocata offensiva e con un recupero difensivo per il 30 a 37. Poi, la stessa ala ha messo la firma sul +10 (36 a 46), vantaggio difeso fino al termine della frazione, chiusa sul 38 a 48.

Durante l’intervallo, il coach campano ha provato a dare la scossa ai suoi uomini, risaliti al – 6, grazie a quattro punti consecutivi di Scott. A quel punto è risalito alle stelle l’entusiasmo del PalaMaggiò, ma a gelare l’ambiente ci hanno pensato Sanders, Lawal e Dyson, che hanno fatto volare la Dinamo sul + 13 (42 a 55).

Da quel momento in poi, i sassaresi sono andati via via spegnendosi, mentre i casertani, rianimati da Antonutti e Domercant, hanno trovato forze ed energie per riaprire i giochi.

Le due squadre si sono così presentate al via dell’ultimo periodo con un distacco di soli tre punti (64 a 67). Ma nel momento topico della contesa, come scritto precedentemente, i casertani hanno dimostrato di avere più cattiveria, più voglia di vincere. Esemplificativa, a tal proposito, la palla recuperata da Domercant sul 78 a 82. Quella è stata la molla per l’ultimo e decisivo scatto di Caserta, che ha chiuso i conti con la tripla dello stesso Domercant e i canestri di Moore e Vitali. Poi la concomitante vittoria di Trento ha reso ancora più amara la serata dei biancoblù, scivolati ora al quinto posto.

Un’altra prova negativa della Dinamo, dopo Trento anche Varese passa al PalaSerradimigni

Poi magari verremo smentiti nei play off, ma oggi non ci sono scusanti! Una squadra come la Dinamo, costruita per fare l’Eurolega e per lottare per le posizioni di vertice, non può rimediare figuracce, come quella odierna contro Varese, che si è imposta con il punteggio di 71 a 79, senza fare niente di speciale, se non interpetrare la partita nel modo giusto, trascinati da un lucido regista, quale è Maynor, miglior marcatore della contesa con 21 punti all’attivo.WP_20150419_017 Cosa che non ha fatto la Dinamo, apparsa spenta e inconcludente, come accade ormai da troppe giornate.

Per i biancoblù qualcosa di buono solo all’ inizio, con un parziale di 12 a 3 firmato Logan e Snaders, poi tanta confusone, tanti errori e un atteggiamento sbagliato. Di ciò hanno prontamente approfittato i varesini che, limitati i danni nel primo quarto, hanno messo la freccia all’inizio del secondo  con Callahan (25 – 26). Logan ha riportato avanti la Dinamo (29 a 28) ma è stato un fuoco di paglia, poiché in casa biancoblù si è spenta la luce e gli ospiti hanno piazzato un break di o a 11, portandosi sul + 10 (29 a 39). Due giocate di Brooks hanno rianimato i biancoblù, che sono andati all’intervallo lungo sul – 6 (33 a 39).

Al rientro in campo, una tripla di Sanders ha dato la carica ai ragazzi di coach Sacchetti, che hanno rimesso la testa avanti con Brooks (44 a 43). Ma subito dopo si è capito che anche oggi, come nelle ultime uscite, non era giornata per la Dinamo: tanti errori al tiro, poca reattività a rimbalzo e partita che è tornata in mano a Varese che ha portato a casa una vittoria di prestigio nonostante il tentativo di rimonta finale dei sassaresi, capaci di portarsi sul 70 a 73. Poi un attacco gestito male da Dyson ha messo la parola fine alla sfida. A prescindere da questo episodio, le colpe non sono da attribuire al singolo, ma sono da suddividere tra tutti i giocatori, nessuno escluso.

Tabellino

Dinamo Sassari – Varese 71 – 79

Dinamo Sassari: Logan 9, Sosa 2, Formenti 5, Sanders 20, Devecchi, Lawal 10, Chessa 1, Dyson 3, Sacchetti,  Vanuzzo, Brooks 12, Kadji 9. All. Meo Sacchetti.

Varese: Rautins 4, Lehto, Maynor 21, Casella 7, Jefferson 6, Lepri, Pietrini , Okoye 5, Callahan 14, Kangur 2, Balanzoni, Eyenga 20. All. Attilio Caja.

Non basta giocare cinque minuti per vincere una partita, Trento passa con merito al PalaSerradimigni

Perdere fa parte del gioco, perdere senza lottare No! Forse qualcuno, in casa biancoblù, si è illuso che, per vincere le partite, basti giocare cinque minuti e passeggiare e vivere di rendita per  il resto del tempo. Il gioco era riuscito contro Pesaro e Capo d’Orlando, due squadre mediocri, ma non è sempre festa e oggi Trento ha banchettato al PalaSerradimigni, imponendosi con il punteggio di 84 a 92.WP_20150404_027

I trentini hanno meritato il successo, perché hanno dominato i primi tre quarti e perché, nell’ultimo periodoo, sono stati capaci di riprendere il filo del discorso, trascinati da un Mitchell in versione stellare, dopo l’unica fiammata dei biancoblù, apparsi lontani parenti di quelli ammirati nelle Final Eight della Coppa Italia.

E la sconfitta odierna, tanto pesante quanto meritata, rende ancor più complicato il cammino dei ragazzi di coach Sacchetti, che rischiano di chiudere la stagione regolare in quarta posizione.

Ora bisognerà fermarsi a riflettere per capire le motivazioni di questa involuzione. Periodo sfortunato, stanchezza o appagamento dopo il trionfo? Le cause possono essere molteplici, ma la certezza è una sola: la squadra, almeno vista dall’esterno, sembra tornata al periodo in cui soffriva in Italia, vedi gara di andata contro i trentini, e collezionava sconfitte in serie in Europa.Toccherà allo staff tecnico, insieme al gruppo, troverà le risposte e le giuste comtro misure per uscire dal torpore e per potersi giocare le residue possibilità di agganciare il treno per la seconda/terza piazza.

Per quel che riguarda la partita odierna c’è poco da aggiungere, se non stendere un velo pietoso suoi primi tre quarti, giocati senza la giusta cattiveria in difesa e senza ordine in attacco, e sul suicidio finale. Ma oggi, diciamoci la verità, la vittoria sarebbe stata un premio troppo per

Tabellino:

Dinamo – Trento 84 – 92

Dinamo Sassari: Logan 23, Formenti, Sanders 8, Devecchi 6, Lawal 8, Chessa, Dyson 17, Sacchetti, Mbodj 3, Vanuzzo, Brooks 9, Kadji 10. All. Meo Sacchetti.

Trento: Mitchell 31, Sanders 8, Pascolo 12, Grant 9, Forray 12, Flaccadori 3, Owens 11, Baldi Rossi, Armwood, Spanghero 6. All. Maurizio Buscaglia.

Netta sconfitta per la Dinamo contro l’Olimpia Milano

Non c’è stata partita tra l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari: in cerca di vendetta sportiva dopo il ko rimediato nella finale di Coppa Italia, i meneghini hanno letteralmene dominato la scena con il punteggio di 97 a 80, anche, se per quanto visto in campo, il divario poteva essere ben più ampio.WP_20141114_002

Tutti assenti ingiustificati in casa biancoblù, tranne Dyson e Lawal, mentre i ragazzi di coach Bianchi hanno messo le cose in chiaro fin dall’avvio di gara, quando, trascinati da un Gentile particolarmente ispirato,  hanno piazzato un parziale iniziale di 16 a 6 per poi volare sul + 13 (21 a 8). I punti di Dyson hanno permesso alla Dinamo di sprofondare e di chiudere il primo quarto con lo svantaggio sotto la doppia cifra (26 a 17).

Il secondo quarto si è aperto con il canestro di Samuel, poi è iniziato lo show personale del giocatore di maggiore talento del campionato italiano, Marshoon Brooks che, con una serie mortifera di triple, ha segnato in maniera indelebile la partita, come certificato dal + 22 maturato al termine del secondo periodo.

I restanti venti minuti si sono trasformati in un lungo “garbage time”, al termine del quale l’Olimpia ha visto rafforzarsi la propria leadership, mentre, per i biancoblù, la sconfitta odierna rappresenta un bel bagno di umiltà e dovrà essere d’incentivo per lottare al massimo per il secondo posto.

Tabellino

Olimpia Milano – Dinamo Sassari 97 – 80

Olimpia Milano: Ragland 8, Brooks 20, Gentile 20, Gigli, Cerella 1, Melli, Elegar 1, Kleiza 15, James, Hackett 15, Samuels 14, Moss 3. All. Luca Banchi.

Dinamo Sassari: Logan 15, Formenti, Sanders 12, Devecchi 3, Lawal 8, Chessa, Dyson 27, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 10, Kadji 5. All. Meo Sacchetti.

Tra Dinamo e Pms Torino vince la solidarietà

Nella serata di ieri, mercoledì 25 marzo, un Palaruffini gremito, ha assistito alla sfida tra la Pms Torino, formazioneLawal Torino militante il Legadue Gold, e la Dinamo Sassari, valida per la prima edizione della Reale Mutua Cup.

La partita, dominata dai padroni di casa per i primi tre quarti, è terminata con la vittoria per 77 a 90 dei biancoblù, capaci di girare la contesa a proprio favore con una perentoria accelerazione negli ultimi dieci minuti di gioco.

Ma a trionfare, nel caldo palazzetto piemontese, è stata la solidarietà, in quanto l’incasso è stato devoluto all’Aisla – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica e alla Marco Berry Onlus, associazione da tempo attive nel sociale a sostegno delle persone bisognose.

foto tratta dal sito www.dinamobasket.com

La Dinamo vince con la difesa contro un’ottima Capo d’Orlando

Poca lucidità e tanta sofferenza per la Dinamo che, pur non brillando, ha avuto ragione di un’ottima Capo d’Orlando, che, fino all’ultimo secondo, ha cullato il sogno di ottenere la terza vittoria stagionale, compresa quella del precampionato, contro i biancoblù, capaci di vincere per 70 a 68 dopo un avvio da incubo, facendo leva su un’ottima difesa nella seconda parte della contesa.WP_20150322_009

Il canestro iniziale di Hunt ha aperto il parziale iniziale di 0 6 dei siciliani che, dopo il lampo di Dyson (primo canestro biancoblù dopo 3′ di errori macroscopici) hanno bombardare la retina e hanno preso un buon margine di vantaggio (2 a 15).

Primi segnali di vita della Dinamo con Sanders, Dyson e Kadji (9 a 15), ma gli ospiti hanno continuato a colpire con precisione chirugica dalla lunga distanza, chiudendo il primo quarto sul + 7 (16 – 23).

In avvio del secondo periodo, la tripla di Kadjii ha rappresentato il primo passo della lenta e difficile risalita dei biancoblù, che sono arrivati fino al – 2 (29 – 31) con una tripla dell’ottimo Formenti, uno dei migliori insieme a Devecchi.

Basile e Nicevic protagonisti del nuovo allungo ospite (29 a 38), poi Brooks e Logan hanno fissato il punteggio sul 33 a 38 alla fine del secondo quarto.

Dopo l’intervallo lungo, dedicato ai festeggiamenti per il titolo regionale conquistato dai ragazzi dell’under 19, i biancoblù hanno iniziato a giocare con il giusto atteggiamento in fase difensiva e hanno eroso lo svantaggio, impattando sul 38 a 38 per poi mettere per la prima volta la testa avanti (40 a 38 con Logan). Da quel momento in poi, la sfida si è trasformata in una lotta punto a punto, risolta solo nei secondi finali a favore dei ragazzi di coach Sacchetti.

 

Tabellino

Dinamo Sassari – Capo d’Orlando 70 – 68

Dinamo Sassari: Logan 15,Formenti 8, Sanders 11, Devecchi 3, Lawal , Chessa, Dyson 16, Sacchetti, Mbodj, Vanuzzo, Brooks 6, Kadji 11. All. Meo Sacchetti.

Capo d’Orlando: Archie 8, Hunt 10, Basile 14, Nicevic 6, Pecile, Karavdic, Henry 14, McGee 8, Bianconi, Campbell 8, Strati. All. Giulio Griccioli.

La Dinamo passa ad Avellino, quarta vittoria di fila per i biancoblù

Sul campo di una Scandone Avellino in crisi di identità e risultati, la Dinamo ha fornito un’altra prova di maturità, imponendosi per 70 a 83, grazie a una perentoria accelerazione nell’ultimo quarto, nel corso del quale è emersa la differenza di valori tecnici tra le due formazioni, copo che, nei primi tre quarti, Anosike era stato il vero valore aggiunto del quintetto irpino con i suoi 24 punti, i 6 rimbalzi e il 26 di valutazione.Dinamo Cantù

Il migliore in casa biancoblù è stato Logan, top scorer con 26 punti all’attivo, ben supportato da Brooks, Devecchi e Brian Sacchetti.

In avvio di gara è stato Jerome Dyson a fare la voce grossa con una tripla e due liberi per il 2 a 5, ma gli irpini hanno risposto con un parziale di 9 a 5, interrotto dalle prime magie di Logan.

Con Anosike padrone dell’area colorata, Avellino è volata sul + 5 (26 a 21), ma Brian Sacchetti ha accorciato le distanze, fissando il punteggio sul 26 a 24 al termine del primo periodo.

Primi punti del secondo periodo firmati Dyson, poi i padroni di casa hanno iniziato a bisticciare con il canestro  e la Dinamo, trascinta da Sacchetti, ha piazzato il primo break, portandosi sul 28 a 35.

Alcune evitabili disattenzioni dei biancoblù hanno rianimato i ragazzi di coach Vitucci che hanno limitato i danni, andando all’intervallo lungo sul – 4 (37 a 41).

Al rientro in campo dopo l’intervallo lungo, gli irpini hanno prodotto il massimo sforzo, con Banks sugli scudi, e hanno messo nuovamente la testa avanti (52 a 51), ma Logan e Brooks hanno rimesso in moto la Dinamo, che ha chiuso il terzo quarto in vantaggio di 5 punti (56 a 61). Negli ultimi dieci minuti i biancoblù hanno preso il larga in maniera definitiva. giocato con il piglio tipic delle grandi squadre.

Tabellino:

Scandone Avellino – Dinamo Sassari 70 – 83

Scandone Avellino: Anosike 24, Gaines 6, Cadougan, Hanga 7, Banks 17, Cavaliero 1, Cortese, Morgillo, Trasolini, Severini, Lechthaler, Harper 15. All.  Vitucci.

Dinamo Sassari: Logan 26, Formenti, Sanders 10, Devecchi 2, Lawal 6, Chessa, Dyson 11, Sacchetti 13, Mbodji 1, Vanuzzo, Brooks 8, Kadji 6. All. Sacchetti.

La Dinamo ricevuta a Palazzio Ducale, festeggiato il trionfo in Coppa Italia

Lo scorso 22 febbraio, la Dinamo ha conquistato la seconda Coppa Italia consecutiva: lo storico risultato, che ha dato lustro alla città di Sassari, è stato festeggiato oggi a Palazzo Ducale, dove sono stati ricevuti i campioni della Dinamo, accompagnati dal presidente Stefano Sardara e da coach Meo Sacchetti. Sassari_Dinamo in Consiglio_3

Sono contento e onorato della vostra visita. La città sta vivendo con voi momenti di gloria a livello nazionale e internazionale – ha dichiatato il Primo Cittadino di Sassari, Nicola Sanna -. Voi state trasmettendo l’entusiasmo dei sardi. La città di Sassari e l’intera Isola vi sono vicine.

Stiamo portando avanti dei progetti – ha continuato Nicola Sanna – che ci auguriamo possano arrivare a compimento e che siano da stimolo per uno sport partecipato, che sia in grado di trasmettere lo stesso vostro spirito di squadra“.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Piu, ha voluto salutare la squadra, definendola un modello per l’intera città, mentre il massimo dirogente del sodalizio biancoblù ha voluto marcare l’affetto dei sassaresi per la Dinamo.

Al termine dell’incontro spazio per le foto di rito con i giocatrici e con la Coppa sollevata in segno di festa e per lo scambio di doni: per i giocatori la spilla dei Candelieri, per il Sindaco una palla autografata da tutti i componenti del roster biancoblù.


Prova di carattere della Dinamo, i biancoblù soffrono ma superano una combattiva Vuelle

Non esaltante dal punto di vista tecnico ma vibrante e combattuta, la sfida tra Vuelle Pesaro e Dinamo Sassari si è risolta solo nei minuti finali a favore dei ragazzi di coach Sacchetti, i quali, vittoriosi per 71 a 75, hanno ritrovato il successo in trasferta dopo due sconfitte consecutive e tengono il passo di Venezia e Reggio Emilia, rivali dirette nella corsa per lo scudetto.WP_20150128_005

I biancoblù hanno costruito la loro vittoria con un Lawal momunentale sotto le plance,  con un’ottima difesa e con le triple messe a segno, dopo una serie ininterrotta di errori, nel momento topico della contesa, quando i volenterosi e tenaci marchigiani, trascinati da Wright e Judge, hanno visto sfumare il sogno, cullato fino alla fine, di compiere una vera e propria impresa sportiva contro la squadra detentrice della Coppa Italia e della Supercoppa.

La differenza, come spesso accade nello sport, l’ha fatta il talento dei singoli, ma i ragazzi di Paolini hanno ben poco da rimproverarsi, dato che, fini dall’avvio, hanno giocato alla pari con i quotati avversari.

Primi canestri di Lorant e Sanders, poi è iniziato il duello tra i due lunghi, Judge e Lawal, che hanno letteralmente infiammato l’Adriatic Arena, nonostante le deficitarie percentuali al tiro da tre punti dei due quintetti.

Chiuso il primo periodo con Pesaro avanti di una lunghezza (19 a 18), le due squadre sono ripartite con il freno a mano tirato, al punto che il punteggio si è mosso solo dopo due minuti del secondo quarto, grazie a un gioco da tre punti di Dyson per 19 a 21. Raspino e Myles per il controsorpasso marchigiano, poi, dopo una fase di gara censurabile, i biancoblù hanno messo a segno il primo break, portandosi sul + 8 (28 a 36). Il solito Judge ha fissato il risultato sul 30 a 36 al termine della seconda frazione di gioco.

Alla ripresa delle ostilità, dopo l’intervallo lungo, Brooks ha tenuto vivo l’attacco sassarese, ma i soliti Judge e Wright hanno riportato sotto Pesaro (42 a 45), nuovamente ricacciata indietro dalla tripla di Sosa (42 a 48). Ritornati sul + 8 (44 a 52), i biancoblù hanno avuto un piccolo passaggio a vuoto e hanno dato coraggio ai padroni di casa che, a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo periodo, hanno messo a segno un parziale di 15 a 2, che avrebbe tramortito chiunque tranne la compagine sassarese che si è rimessa in moto, grazie alle triple di Sanders e Logan, mortiferi nel momento decisivo, e ha chiuso i conti, grazie alle stoppate e ai recuperi dello stesso Sanders, Brooks e dell’Mvp della serata, Lawal.

 

Tabellino

Vuelle Pesaro – Dinamo Sassari 71 – 75

Vuelle Pesaro: Logan 6, Sosa 4, Formenti, Sanders 11, Devecchi, Lawal 23, Chessa, Dyson 17, Sacchetti, Mbodji 6, Vanuzzo, Brooks 8. All. Meo Sacchetti.

Dinamo Sassari: Ross 9, Myles 17, Basile, Musso 2, Wright 18, Raspino 2, Judge 19, Crow, Tortù, Lorant 4. All. Riccardo Paolini

 

E la festa continua, Dinamo travolgente contro Cantù

E la festa continua! Spinta dall’entusiasmo per il trionfo in Coppa Italia, il secondo in due anni, la Dinamo ha letteralmente annichilito Cantù, sconfitta per 86 a 68 e mai capace di impensierire i ragazzi di coach Sacchetti, i quali, cattivi e determinati fin dalla palla a due, hanno ringhiato in difesa e hanno sciorinato giocate d’alta scuola in attacco, su tutte una schiacciata stratosferica di Dyson.Dinamo Cantù

La sfida è iniziata con il bombardamento dalla lunga distanza di Sanders e Logan che, con il contributo di Dyson e di una difesa asfissiante, hanno consentito di mettere a segno un parziale iniziale di 11 a 0, grazie al quale i biancoblù hanno dato un segnale inequivocabile agli avversari.

Nemmeno il time out chiamato da coach Sacripanti è riuscito a dare la scossa ai brianzoli, che hanno continuato a subire il gioco aggressivo dei padroni di casa, che hanno uno straordinario primo quarto con un vantaggio di 17 punti (25 a 8).

Partita costantemente in mano ai sassaresi anche nel secondo quarto, nel corso del quale hanno doppiato i brianzoli (34 a 17) per poi andare al riposo sul + 19 (40 a 21).

Durante l’intervallo, l’inno della Brigata Sassari ha dato ulteriore carica ai sassaresi che, dopo aver subito un mini break, frutto di una fiammata di Jones, hanno continuato a marciare a ritmi elevati, chiudendo i giochi già alla fine del terzo quarto. Gli ultimi dieci minuti si sono trasformati in una carrellata trionfale tra applausi e cori di un PalaSerradimigni carico di entusiasmo.

Dinamo Sassari: Logan 19,  Formenti 2, Sanders 11, Devecchi 7, Lawal 4, Chessa, Dyson 15, Sacchetti 4, Mbodj 2, Vanuzzo, Brooks 11, Kadji 11. All. Meo Sacchetti.

Pallacanestro Cantù: Johnson-Odom 13, Feldeine 12, Awudu Abass 10, Bloise, Laganà, Maspero, Jones 14, Shermandini 2, Hollis 6, Buva 2, Gentile 2, Williams 8. All. Stefano Sacripanti.