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Sconfitta a Kazan per la Dinamo

Dura solo due quarti il sogno della Dinamo di conquistare il primo storico successo in Eurolega. Dal terzo periodo in poi, i  biancoblù si sono sciolti, palesando i soliti problemi in cabina di regia e sotto le plance, e sono stati sovrastati dai russi dell’Unics Kazan, che si sono imposti con l’eloquente punteggio di 85 a 62, forti di una maggiore esperienza a livello continentale e di una netta superiorità tecnica e fisica.kazan

A sopresa, coach Sacchetti ha schierato Todic, come centro, in quintetto base, insieme a Dyson, Logan, Sanders e Brooks, mentre il Kazan ha risposto con Jerrels, Langford, White, Fisher e Kaimakoglu.

Per tutto il primo quarto, pur tirando con cattive percentuali dalla lunga distanza e pur soffrendo sotto le plance, i biancoblù sono riusciti a tenere il passo degli avversari e hanno chiuso la prima frazione di gioco in ritardo di sole quattro lunghezze, sul 21 a 17.

In avvio del secondo periodo, il Kazan ha tentato il primo allungo e si è portato sul 25 a 17, favorito da un momento di appannamento dei sassaresi, i quali, però,  sono riusciti a nascondere le difficoltà con una serie mortifera di tiri dalla lunga distanza,che hanno permesso alla Dinamo di andare all’intervallo lungo in vantaggio di due lunghezze (35 – 37).

La bomba del 43 a 46 di un Dyson, per il resto impalpabile, è stato l’ultimo lampo di Vanuzzo e compagni, i quali, con il passare dei minuti, sono andati via via spegnendosi e hanno dato via libera ai russi che hanno così cancellato lo zero dalla casella delle vittorie. Niente drammi, invece, per la Dinamo, che ora dovrà pensare ai prossimi tre impegni in trasferta, contro Roma, Real Madrid e Cantù.

foto tratta dal sito www.dinamobasket.com

 

Marco Cusin lascia la Dinamo

L’avventura sassarese di Marco Cusin è durata poco più di un mese. Nonostante il suo ingaggio fosse stato annunciato in pompa magna, il giocatore è sempre rimasto ai margini delle rotazioni ed ha pertanto deciso di rescindere consensualmente il contratto che lo legava alla società sassarese. Il centro della Nazionale ha già raggiunto l’accordo con la Vanoli Cremona, formazione tra le cui fila aveva già militato dal 2007 al 2010, e farà il suo esordio domenica scorsa contro Capo d’Orlando.

Terza vittoria consecutiva per la Dinamo

Un film già visto: avvio strepitoso, il black out nel secondo quarto, poi la riscossa nella seconda parte di gara, che ha permesso alla Dinamo di sconfiggere  Brindisi con il punteggio di 87 a 78 e di portare a casa il terzo successo consecutivo in campionato.logan_novgorod

Ma non è tutto oro quello che luccica, anche se le vittorie aiutano a nascondere le magagne e a lavorare con maggiore tranquillità per cercare di smussare i problemi, che riguardano, in particolar modo, l’incapacità di mantenere alto il livello di concentrazione per l’intera durata della gara, l’eccessivo ricorrere alle iniziative dei singoli in attacco, la mancanza di playmaking, le tante palle perse e il poco coinvolgimento dei lunghi, i quali, nella partita odierna, hanno offerto un contributo pressochè nullo, nonostante Brindisi abbia dovuto rinunciare all’apporto di Mays.

Con Devecchi ancora indisponibile, coach Sacchetti ha schierato il quintetto classico, Dyson, Logan, Sanders, Brooks e Lawal, e i suoi uomini hanno giocato un primo quarto strepitoso. Implacabili in attacco, in particolar modo dalla lunga distanza, e attenti in difesa, i sassaresi hanno lasciato le briciole ai brindisini, che hanno completamente sbagliato l’approccio alla gara, chiudendo il primo periodo sul 28 a 9, trascinati da uno stratosferico Logan, eccellente nelle due fasi di gioco.

Partita archiviata con largo anticipo? No, perchè i sassaresi si sono spenti e hanno permesso a Brindisi di risalire fino al – 3 (42 a 39) all’inizio del terzo periodo. A far uscire dal tunnel la Dinamo sono stati Dyson e Logan, che, con alcune giocate personali, hanno  riportato la loro squadra ul + 1o (52 a 42). Conservati i dieci punti di vantaggio fino alla fine del quarto, chiuso sul 65 a 55,  i biancoblù sono riusciti, nell ‘ultimo periodo, a rintuzzare  i velleitari tentativi di rimonta degli avversari e hanno portato a casa i due punti, che consentono di agguantare Milano in testa alla classifica.

Tabellino

Dinamo Sassari – Enel Brindisi 87 – 78

Dinamo Sassari: Logan 27, Sosa 4, Sanders 13, Devecchi, Lawal 2, Chessa, Dyson 18, Sacchetti 6, Vanuzzo, Brooks 11, Todic 6, Cusin, All. Sacchetti.

Enel Brindisi: Haroer 5, James 17, Bulleri 2, Cournoooh 4, De Gennaro, Denmon 29, Marciano, Zerini 7, Henry 6, Turner 14, Meys, Ivanov 3. All. Bucchi.

Sconfitta a testa alta per la Dinamo contro l’Efes Istanbul

L’Eurolega è un altro pianeta: bisogna partire da questo presupposto per analizzare la prima sfida casalinga nella massima competizione europea della Dinamo che, pur dyson_efeslottando, è stata sconfitta con il punteggio di 75 a 82 dall’Efes Istanbul.

I turchi hanno dato sempre l’impressione di essere in controllo, anche nei momenti in cui i biancoblù sono riusciti a riavvicinarsi e hanno provato a riaprire i giochi. I sassaresi, dal canto loro, hanno pagato a caro prezzo l’inizio titubante e gli errori commessi nelle fasi topiche della contesa. A ciò bisogna aggiungere il fatto che l’Efes ha interpretati  la partita in maniera egregia, imponendo il proprio ritmo dal primo minuto all’ultimo minuto di gioco e mettendo in evidenza i limiti della compagine sassarese che, in attacco, si affida troppo a soluzioni estemporanee, soprattutto quando è costretta a giocare contro la difesa schierata. Esemplificativa, a tal proposito, la prova di Dyson, il quale ha fornito un buon contributo in termini di punti, ma non è riuscito a coinvolgere i compagni e ha perso troppi palloni.

Con Devecchi indisponibile, coach Sacchetti ha optato per un quintetto pesante: Dyson, Logan, Brooks, Todic e Lawal. Ma, almeno inizialmente, i risultati non sono stati quelli sperati:  dopo la tripla del 3 – 2 di Todic, infatti, i turchi hanno piazzato un parziale di 0 a 7, sfruttando in maniera esemplare le indecisioni dell’attacco sassarese e colpendo con magistrali azioni di contropiede.

Il time out chiamato dal coach sassarese non ha modificato l’andamento delle cose e l’Efes si è portato sul + 10 (5 a 15). Sosa e Cusin hanno dato la scossa alla loro squadra, capace di risalire fino al 5 (16 a 21). Con il lungo della Nazioanale limitato dai falli, i turchi hanno ristabilito le distanze, chiudendo il primo quarto sul + 8 (16 – 24).

Vantaggio dell’Efes in doppia cifra all”inizi del secondo periodo. Poi è iniziato lo show personale di Dyson che, con una serie di triple, ha permesso alla sua squadra di portarsi sul – 2 (34 a 36). La stessa guardia sassarese ha, però, gestito male un pallone fondamentale e i turchi ne hanno prontamente approfittato per riallungare ed andare all’intervallo lungo sul  +7 (40 a 47).

La partita sembrava chiusa quando l’Efes ha toccato gli undici punti di vantaggio (44 a 55), ma i sassaresi hanno avuto una straordinaria reazione d’orgoglio e sono stati capaci di riaprire la partita, grazie soprattutto alle iniziative di Sanders. Sul 56 a 57, non ha tremato la mano di Janning e Krstic, i quali hanno permesso alla loro squadra di presentarsi al via dell’ultimo periodo con sette punti di vantaggio (56 a 63).  A quel punto, nonostante qualche errore di troppo, soprattutto ai tiri liberi, i sassaresi hanno provato a giocarsela, ma a spuntarla sono stati gli avversari, che hanno fatto valere il maggior tasso tecnico e la maggiore abitudine a giocare questo genere di partite.

Tabellino

Dinamo Sassari – Efes Pilsen 75 – 82

Dinamo Sassari: Logan 5, Sosa 4, Sander 15, Devecchi, Lawal 6, Chessa, Dyson 21, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 7, Todic 6, Cusin 6. All. Sacchetti.

Efes Istanbul: Balbay 6, Osman 3, Perperoglou 3, Saric 9, Draper 6, Krstic 15, Korkmaz 4, Janning 14, Kosut, Bjelica 9. All. Ivkovic.

La Dinamo passa a Pistoia

Il solito avvio sprint, le difficoltà palesate nel secondo quarto, la lotta e la vittoria finale, grazie alle giocate di Sosa e Dyson, usciti nella parte finale e decisiva del match per consentire alla loro squadra di portare via i due punti dal PalaCarrara di Pistoia, uno dei campi più caldi dell’intera serie A. Determinanti, nella battaglia, sono stati anche i contributi di Brooks e Todic, due leoni del parquet.palaserradimigni

Con Sanders indisponibile, il coach sassarese ha inserito, nel quintetto di partenza, Dyson, Logan, Brooks, Lawal e Devecchi. Quest’ultimo ha dato un contributo importante, almeno fino a quando non è stato costretto ad uscire dal campo per un infortunio al polpaccio, e la Dinamo si è portata sul 4 a 17.

Particolarmente efficaci nel tiro dalla lunga distanza, i toscani hanno riaperto il match, chiudendo il primo quarto in ritardo di sole 5 lunghezze, sul 16 a 21.

In avvio del secondo periodo, i canestri di Cinciarini hanno permesso a Pistoia di arrivare fino al – 1 (20 a 21). Nuovo allungo dei biancoblù con un parziale di 0 a 6, risposta di Milbourne e dell’ottimo Williams per il primo vantaggio dei pistoiesi (30 – 29), i quali sono andati all’intervallo lungo sul + 2 (41 a 39).

Battaglia vera nel terzo quarto: le due squadre sono rimaste a contatto fino al 50 a 48, poi Logan, con una tripla, ha aperto un parziale di 0 a 10 dei biancoblù, il cui tentativo di fuga è stato prontamente rintuzzato dal solito Williams, da Brown e da Cinciarini che, all’inizio dell’ultimo quarto, ha realizzato il canestro del 63 a 63.

Tutto da rifare: Sosa e Dyson hanno riportato la Dinamo sul + 7, ma Pistoia ha dimostrato di essere una squadre di grande carattere ed è rimasta viva fino ai secondi finali, Sull’81 a 82, i pistoiesi hanno gestito male quello che poteva essere l’attacco decisivo, poi i liberi di Sosa, la preghiera di Cinciarini respinta dal ferro e la Dinamo ha potuto festeggiare la conquista di un’importante vittoria, frutto di una grande prova di carattere. Poi restano i dubbi sulla qualità del gioco, sulla difesa a intermittenza e sul mancato utilizzo di alcuni giocatori, Cusin in particolare, ma la stagione è ancora lunga e ci sarà tempo per migliorare i meccanismi e trovare una maggiore intesa.

Tabellino

Pistoia – Dinamo Sassari 81 – 84

Pistoia: Brown 14, Cinciarini 11, Williams 25, Mastellari, Moretti, Milbourne 7, Filloy, Sevesini, Bianchi, Magro, Hall8, Johnson. All. Moretti.

Dinamo Sassari: Logan 17, Sosa 23, Sanders, Devecchi 2, Lawal 10, Chessa, Dyson 18, Sacchetti 2, Vanuzzo, Brooks 4, Todic 8, Cusin. All. Sacchetti.

La Pdo Salerno centra la qualificazione al terzo turno della Coppa Ehf

Due vittorie in due giorni per la Pdo Salerno. che ottiene così il pass per il terzo turno della EHF Cup, dove roverà la compagine spagnola del foto Massimo PicaBera – Bera, una vera e propria corazzata.

La gara di andata contro le islandesi dell’IBV, andata in scena nel pomeriggio di venerdì 17 ottobre, è stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio, come dimostra il parziale maturato al termine del primo tempo (14 a 14.

Poi, nella parte finale della contesa, le salernitane hanno piazzato il break decisivo, chiudendo sul 27 a 24, grazie anche alle parate dell’ottima Martina Iacovello.

Ben diverso l’andamento della sfida di ritorno, giocata il giorno successivo, nel corso della quale Antonella Coppola hanno preso subito un buon margine di vantaggio e si sono aggiudicate la contesa con l’eloquente punteggio di 25 a 34.

Martedì prossimo la Pdo Salerno giocherà il recupero della quarta giornata della serie A di pallamano femminile contro il Cassano Magnago.

nella foto, tratta dal sito www.pdosalerno.it, Martina Iacovello

La Dinamo sfiora la vittoria nella prima assoluta in Eurolega

La prima storica avventura in Eurolega della Dinamo inizia con una sconfitta sul campo della formazione russa del Novgorod, l’altra debuttante nella massima competizione continentale per club.logan_novgorod

La partita è stata caratterizzata da un primo quarto strepitoso dei ragazzi di coach Sacchetti, che hanno subito il ritorno prepotente dei russi, i quali, trascinati da Parakoskhi e Rochestie, hanno avuto la meglio nel convulso finale, imponendosi con il punteggio di 88 a 86.

Devastante, come detto, l’avvio dei sassaresi, che hanno piazzato un parziale iniziale di 0 a 9 con Logan in gran spolvero, per poi portarsi sul + 17 (9 – 26). Due triple di Antonov hanno dato ossigeno ai russi, che hanno chiuso il primo periodo in ritardo di 11 lunghezze (15 a 26).

Nel secondo periodo è salito ulteriormente il livello della prestazione dei padroni di casa, capaci di erodere ulteriormente lo svantaggio e di andare all’intervallo lungo sul – 4 (43 a 47).

I biancoblù, dal canto loro, sono calati dal punto di vista fisico e hanno subito l’iniziativa degli avversari che, nel corso del terzo quarto, hanno messo per la prima volta la testa avanti, sul 50 a 47. Il terzo quarto si è chiuso con i russi in vantaggio di 5 punti (66 – 61), grazie anche agli errori dei sassaresi, imprecisi in attacco e poco attenti in difesa.

Rochestie ancora ispirato nella parte iniziale dell’ultimo quarto e il  Novgorod è volato sul + 10 (75 – 65). Le triple di Sanders hanno tenuto in gioco la Dinamo che ha sfiorato una rimonta straordinaria ma, nel convulso finale, il ferro ha ricacciato indietro l’ultimo tiro di Dyson

Novgorod: Baburin 6, Parakhouskki 16, Ivlev, Antonov 9, Khvostov 4, Kinsey 17, Rochestie 12, Savelyev, Krivosheev, Thompkins 16, Daniels 5, Golovin 3. All. Balatskis.

Dinamo Sassari: Logan 17, Sosa 2, Sanders 14, Devecchi 4, Lawal 6, Chessa, Dyson 17, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 14, Todic 8, Cusin 4. All. Sacchetti. (foto tratta dal sito www.dinamobasket.com)

 

 

 

Missione compiuta per la Dinamo, vittoria contro Bologna al PalaSerradimigni

Missione compiuta per la Dinamo che, pur non brillando, ha superato la Virtus Bologna con il punteggio di 89 a 76. Bisogna dire che i palaserradimignisassaresi hanno sempre dato l’impressione di poter far loro l’intera posta in palio, anche quando i felsinei hanno messo la testa avanti, favoriti da alcune indecisioni dei ragazzi di coach Sacchetti, vedi qualche palla persa e qualche rimbalzo offensivo di troppo concesso ai volenterosi avversari.

L’uomo partita per i biancoblù è stato David Logan, ottimo sia in difesa sia  in attacco. Buono il contributo offerto da Lawal, Devecchi e Sosa. Rimandati, invece, Sanders, nullo in attacco, e Dyson, troppo discontinuo.

La partita si è aperta con il canestro di Brook s. Poi, sul punteggio di 4 a 2 per i sassaresi, Bologna ha trovato fluidità in attacco e ha piazzato un parziale di o  a 1o, costringendo coach Sacchetti a chiamare time out per far riflettere i suoi giocatori, troppo molli in difesa. Brooks e Lawal hanno rimesso in moto la compagine biancoblù. Nel finale è salito in cattedra il ministro della difesa J ack Devecchi, che, con una tripla e due liberi, ha permesso alla sua squadra di chiudere il periodo in vantaggio di due lunghezze (23 a 21).

Primo allungo dei biancoblù in avvio del secondo quarto (35 a 24 con l’unico lampo di Cusin, utilizzato pochissimo dal coach sassarese). Fontecchio ha rianimato con una tripla la compagine felsinea, capace di risalire fino al – 2 (35 – 33) e di mantenere inalterato lo svantaggio fino alla fine della seconda frazione (41 a 39).

Nella parte iniziale del terzo quarto, i ragazzi di coach Valli hanno provato a rimanere in partita, facendo leva sui punti di Ray, Hazell e di Fontecchio. Sul 51 a 49, i biancoblù hanno fatto fatto valere il maggior tasso tecnico e hanno messo a segno un parziale mortifero per gli avversari. Dopo aver chiuso il terzo periodo sul 71 a 53 , i biancoblù hanno gestito con tranquillità il vantaggio negli ultimi dieci minuti di gioco, che si sono rivelati poco più di un allenamento in vista dei prossimi impegni.

Tabellino

Dinamo Sassari – Virtus Bologna 89 – 76

Dinamo Sassari: Logan 22, Sosa 12. Sanders, Devecchi 10, Lawal 18, Chessa, Dyson 11, Sacchetti, Vanuzzo 6, Brooks 12, Tosic 3, Cusin 2. All. Sacchetti.

Virtus Bologna: White 6, Cuccarolo 2, Gabby 8, Portanese, Imbrò 2, Fontecchio 12, Mazzola 4, Hazell 15, Gichrist 8, Ray 19. All. Valli.

Una serata magica per la Dinamo, i biancoblù vincono la Supercoppa

Serata magica per la Dinamo che supera l’Olimpia Milano con il punteggio di 88 a 98 e mette così in bacheca il secondo trofeo della sua storia, la Supercoppa Italiana, che va ad aggiungersi alla Coppa Italia, conquistata nella passata stagione.supercoppavinto

Mai come questa volta gli assenti, troppi per l’importanza della posta in palio, hanno avuto torto, poichè i biancoblù hanno sfoderato una prestazione pressochè perfetta al cospetto di una sqaudra di primissimo livello, quale è quella meneghina, che ha pagato a caro prezzo un primo quarto disastroso, nel quale ha subito le iniziative degli scatenati ragazzi di coach Sacchetti, e l’eccessivo nervosismo di alcuni uomini chiave, come Gentile e Hackett.

Lo straordinario successo dei biancoblù è figlio di un’ottima prova del collettivo, capace di lottare per 40 minuti e, soprattutto, di ricacciare indietro i milanesi ogni qualvolta hanno provato a riavvicinarsi. Il vero mattatore della Dinamo è stato, però,  il playmaker  Jerome Dyson, il quale ha chiuso con 25 punti all’attivo ed è stato eletto MVP della manifestazione.

L’Olimpia Milano ha condotto solo nelle primissime fasi della gara. Poi, sul 2 a 4, i biancoblù hanno aumentato la pressione difensiva e hanno giganteggiato sui due lati del campo, toccando subito la doppia cifra di vantaggio (16 a 6 con una tripla di Sanders), e  hiudendo uno straordinario primo quarto sul + 15 (29 a 14).

All’inizio del secondo periodo, Todic ha regalato il + 21 alla sua formazione (35 a 14). Partita già chiusa? No, perchè Milano, nonostante la giornata non ottimale, ha dimostrato di avere delle qualità tecniche non indifferenti, ed è risalita fino al – 5 (36 a 31), trascinata da Brooks e Kleiza.  Il Brooks sassarese ha rianimato la sua squadra che, nel finale del quarto, ha riallungato, andando all’intervallo lungo sul + 10 (50 a 40).

Dopo il tecnico fischiato a Gentile, le triple di Ragland e Kleiza hanno permesso all’Olimpia di accorciare le distanze (51 a 46). I punti degli esterni Dyson e Sosa hanno riportato la Dinamo sul + 7 (62 a 55). Altra fiammata dei meneghini (-3  sul 64 a 61 con una tripla di Brooks), poi è stato Todic a fare la voce grossa con cinque punti consecutivi per il 69 a 61. Un tecnico fischiato a Sacchetti ha riaperto i giochi e l’ultimo quarto è iniziato con le due squadre distanziate di sole quattro lunghezze (72 a 68).

Tripla di Brooks per il 72 a 71 e partita definitivamente riaperta. Nel momento più difficile, però, i biancoblù hanno dimostrato di avere ottime qualità caratteriali e hanno piazzato l’allungo decisivo e hanno portato a casa un successo straordinario. Poi è iniziata la festa del popolo biancoblù.

Tabellino

Olimpia Milano – Dinamo Sassari 88 – 96

Olimpia Milano: Ragland 16, Brooks 26, Gentile 4, Gigli 2, Cerella, Melli 6, Merchan, Kleiza 17. James, Hackett 8, Samuels 9, Moss. All. Banchi.

Dinamo Sassari: Logan 14, Sosa 14, Samuels 10, Devecchi 12, Logan 12, Dyson 25Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 5, Todic 14, Cusin. All. Sacchetti.

foto tratta dal sito www.dinamobasket.com

Supercoppa: la Dinamo travolge l’Acea Roma, domani la finale con l’Olimpia Milano

Come era facilmente prevedibile, saranno l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari a contendersi, domani sera alle 20:15, la Supercoppail primo trofeo della stagione del basket italiano.logan_galatasaray

Oggi, in un PalaSerradimigni semi vuoto,  sono andate in scena le due semifinali: i meneghini hanno sconfitto per 71 a 59 l’Enel Brindisi, mentre i ragazzi di coach Sacchetti hanno superato con il punteggio di 89 a 73 un’opaca Acea Roma.

I ragazzi di coach Sacchetti hanno così  regalato la prima soddisfazione al popolo biancoblù nel giorno in cui è stata ritirata la canotta n’12, quella indossata dallo storico capitano Emanuele Rotondo e da Travis Diener, genio del parquet che, negli ultimi anni, ha deliziato i tifosi della Dinamo e tutti gli appassionati nostranidi basket.

La partita non ha avuto storia. Aggressivi in difesa e implacabili in attacco, i biancoblù hanno incanalato la partita dalla loro parte con un parziale iniziale di 9 a 0.  Conservati i nove punti di vantaggio fino al termine del primo quarto, chiuso sul 22 a 13, i biancoblù hanno allungato nel secondo periodo, nel corso del quale sono arrivati fino al + 16 con una tripla di Brooks (35 a 19).

Per i ragazzi di coach Sacchetti, da quel momento in poi, la partita si è trasformata in un allenamento in vista della finalissima di domani, quando i sassaresi dovanno affrontare una vera e propria corazzata. L’augurio è che la cornice di pubblico possa essere degna dell’importanza della paosta in palio.

Tabellino

Dinamo Sassari – Acea Rona 89 – 73

Dinamo Sassari: Logan 8, Sosa 12, Sanders 6, Devecchi 9, Lawal 7, Chessa 8, Dyson 13, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 13, Todic 7, Cusin 6. All. Sacchetti.

Acea Roma: Ejim, Triche 25, Jones 6, Sandri, D’Ercole 6, De Zeuuw 10, Kushev, Gibson 10, Stipcevic 10, Morgan 6, Pullazi. All. Dalmonte.