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La Dinamo vince in Germania

Missione in Germania vittoriosa per la Dinamo che vendica l’amara sconfitta, rimediata al PalaSerradimigni con il Riesen,  e soprattutto vede materializzarsi il “sogno qualificazione”. L’infausto viaggio ad Istanbul aveva interrotto la serie vincente dei sasssaresi, i quali hanno ritrovato oggi il giusto smalto, in particolare nel terzo periodo, quando, a suon di triple, hanno piazzato il colpo del ko, scalfendo la resistenza dei padroni di casa, dopo che i primi due quarti erano stati contraddistinti da una lotta punto a punto.dinamo-torino

Ad aprire le danze, con una tripla, è stato l’esperto play Bell, schierato in quintetto base insieme a Lacey, Devecchi, Sacchetti e Lydeka: il coach biancoblù, Pasquini, ha deciso, almeno inizialmente, di puntare sull’”usato sicuro” per una sfida delicata e di fondamentale importanza in ottica passaggio del turno. Poi i due quintetti hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio fino alla fine del primo periodo, terminato con i sassaresi in vantaggio di tre lunghezze, sul 16 a 19, grazie ai punti di Stipcevic, protagonista anche all’inizio del secondo quarto, quando ha firmato la tripla de 18 a 22.

Mentre si rivedeva in campo, dopo tanta tribuna vissuta insieme a Olaseni, il “ripescato” Carter i tedeschi si sono riavvicinati e hanno ristabilito la parità sul 24 a 24, per poi mettere la freccia (26 a 24), grazie ai liberi di Thiemann. Poi, dopo un botta e risposta tra le due formazioni, il canestro di Stipcevic (15 punti per il croato nei primi due quarti) ha permesso ai sassaresi di andare al riposo in ritardo di una sola lunghezza (33 a 32). Lo show del play sassarese è proseguito alla ripresa delle ostilità, quando, dopo la tripla di Carter, ha insaccato il canestro del 33 a 37.  Savanovic ha allungato il break della Dinamo con un gioco da tre punti (33 a 40), costringendo il tecnico dei tedeschi a chiamare un minuto di sospensione. Ma gli effetti, per il Riesen, non sono stati quelli sperati, perché la seconda tripla di Carter, in pochi minuti, ha regalato il + 10 (33 a 43) ai ragazzi di coach Pasquini. I quali hanno poi proseguito il loro bombardamento dalla lunga distanza, con Brian Sacchetti e Savanovic sugli scudi, chiudendo un terzo quarto, pressoché stellare,  sul + 15 (42 a 57). Poi nel corso degli ultimi dieci minuti di gioco, i sassaresi hanno quasi dilapidato un vantaggio di 20 punti, ma alla fine sono comunque riusciti ad imporsi, seppur di soli tre lunghezze (75 a 78).

La Dinamo supera la Juve Caserta e stacca il biglietto per le Final Eight

Primo obiettivo stagionale raggiunto: a mezzogiorno, la Dinamo ha letteralmente travolto la Juve Caserta e ha così staccato il biglietto per le Final Eight della Coppa Italia, in programma a Rimini dal 17 al 19 febbraio prossimi. Un risultato che, solo poche settimane fa, sembrava inimmaginabile, alla luce di una serie di risultati negativi, che avevano fatto scivolare i biancoblù nel baratro della crisi. Ma, dalla sfida con Trento in poi, la musica è cambiata: e ora la Dinamo è una delle più belle realtà della massima serie del basket italiano, come certificato dalle quattro vittorie consecutive tra Campionato e Champions League.dinamo-caserta

Oggi, i ragazzi di coach Pasquini hanno lasciato le briciole agli avversari, capaci di rimanere in partita solo nel primo quarto, quando hanno piazzato un parziale iniziale di 13 a 17. In quel frangente è salito in cattedra Dusko Savanovic, che ha deliziato il pubblico del PalaSerradimigni con alcune giocate di alta scuola, permettendo alla sua squadra di chiudere il primo quarto sul + 3 (20 a 17).

Da quel momento in poi, eccezion fatta per un leggero calo nel secondo periodo, che ha permesso ai casertani di risalire dal – 15 al – 9, la partita si è trasformata in un monologo dei sassaresi, che hanno regalato con il già citato Savanovic, Odom, Lawal e Bell momenti di grande spettacolo al pubblico del PalaSerradimigni, che ora può riprendere a sognare.

Dinamo Sassari. Johnson Odom 5, Bell 24, Lacey 11, Devecchi, D’Ercole 3, Sacchetti, Lydeka 5, Savanovic 17, Stipcevic 6, Lawal 16, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Juve Caserta: Sosa 24, Cinciarini 3, Ventrone, Putney 15, Gaddefors, Jackson, Giuri 10, Bostic, Riccio, Metreveli, Czyz 9, Watt 16. All. Sandro Dell’Agnello

Terza vittoria consecutiva per la Dinamo: sconfitti i greci dell’Aek Atene

dinamo-trentoSarà il nuovo assetto, sarà il ritiro, sarà la fiducia ritrovata, ma è tutta un’altra Dinamo: orgoglio, capacità di soffrire, spirito di gruppo e difesa sono state le armi che oggi, al PalaSerradimigni, hanno permesso ai biancoblù di ottenere una fondamentale vittoria, la terza consecutiva dopo quelle in campionato contro Torino e Venezia,  contro i turchi dell’Aek Atene, sconfitti per 80 a 78 al termine di una vera e propria battaglia sportiva.

L’avvio di gara non è stato dei più felici per i ragazzi di coach Pasquini, che hanno subito un parziale iniziale di 2 a 11, prima di trovare le giuste contromisure, grazie alle triple di Bell, Lacey e Monaldi. Quest’ ultimo, inserito in quintetto base al posto dell’infortunato Devecchi, ha dato ottime risposte, soprattutto dal punto di vista difensivo. Sassaresi sul pezzo anche in avvio nel secondo periodo, quando hanno allungato fino al + 8 (34 a 26), trascinati da uno Stipcevic, particolarmente ispirato. La risposta dei greci è arrivata puntuale, ma due triple di Bell e un canestro di Sacchetti hanno dato nuovo slancio ai padroni di casa, che sono andati all’intervallo lungo in vantaggio di nove lunghezze (51 a 42).

Alla ripresa dei giochi, black out Dinamo, del quale hanno prontamente approfittato gli ospiti per impattare sul 51 a 51: ma la grinta di Sacchetti e la classe di Odom e Savanovic hanno tenuto avanti i biancoblù, che si sono presentati al via dell’ultimo quarto sul + 4 (64 a 60), per poi allungare fino al + 9 (69 a 60). Ukic  ha riportato la sua squadra in linea di galleggiamento (71 a 68), poi, a differenza di altre volte, il concitato finale ha premiato la Dinamo, mentre su altri episodi, extra sportivi, preferiamo stendere un velo pietoso.

Tabellino

Dinamo Sassari – Aek Atene 80 – 78

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 8, Bell 14, Lacey 11, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 5, Lydeka 5 , Savanovic 12, Stipcevic 13, Lawal 9, Ebeling, Monaldi 3. All. Federico Pasquini.

Aek. Ukic 16, Elonu 5, Sakota 13, Vasileiadis, Charitopoulos, Dixon 18, Larentzakis 9, Ivanovic 5, Mavroedis 6, Skoulidas, Williams, Tsalmpouri. All. Jure Zdovc.

Vittoria a Venezia per la più bella Dinamo della stagione!

Chi vince il primo dell’anno vince tutto l’anno? Se lo augurano i tifosi della Dinamo, i queli oggi, primo giorno del 2017, hanno assistito a una prestazione monstre dei loro beniamini, che hanno sbancato il campo di una delle squadre più in forma del massimo campionato del basket italiano, la Reyer Venezia, sconfitta con il punteggio di 71 a 84, che lascia poco spazio alle recriminazioni in casa lagunare e che, invece,  potrebbe aprire nuovi scenari nell’ambiente Dinamo, che sembra aver trovato linfa vitale dal ritiro natalizio al Geovillage.  dinamo-torino

Dopo la vittoria, netta ed inequivocabile contro Torino, coach Pasquini deve aver pensato “squadra che vince non si cambia” e ha pertanto confermato lo stesso assetto, inserendo le due “bandiere”, Devecchi e Sacchetti, nello “starting five insieme a Bell, Lacey e Lydeka, e mandando in tribuna Carter e Olaseni. E la scelta si è nuovamente rivelata azzeccata, perché tutti gli uomini in canotta biancoblù, che hanno calcato il parquet del Taliercio,  hanno risposto “presente”. Dal capitano Jack Devecchi, che ha festeggiato le 450 presenze con la maglia della Dinamo con due schiacciate “da americano”, prima di essere costretto a lasciare il campo causa infortunio, a Lydeka e Lawal, veri “totem” sotto le plance, passando, solo per citarne alcuni, per i “redivivi” Odom e D’Ercole. Ma, come detto, tutti meritano un plauso, perché quella odierna è stata la vittoria di un gruppo che, dal primo all’ultimo secondo di gara, ha mostrato il giusto atteggiamento in tutte le fasi di gioco. Ma, dato il giusto peso alle percentuai dl tiro (48% da 3 e il 55% da 2),  sono state soprattutto l’efficacia in difesa e a rimbalzo, 8 in più degli avversari, le chiavi del successo della Dinamo, che ha così prepotentemente rilanciato le proprie quotazioni nella corsa per un posto nelle Final Eight.

Tabellino

Venezia – Dinamo 71 – 84

Venezia. Haynes 11, Hagins 8, Ejim 17, Peric 6, Bramos 8, Tonut 4, Visconti, Ress 3, Ortner 6, Antelli, Viggiano 3, McGee 5. All. Walter De Raffaele

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 14, Bell 10,  Lacey 4, Devecchi 4, D’Ercole 6, Sacchetti 9, Lydeka 8, Savanovic 10, Stipcevic 8, Lawal 11, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini.

 

Bella vittoria della Dinamo contro Torino

Sotto l’albero di Natale, la Dinamo trova una convincente vittoria per 96 a 64, fondamentale ai fini della corsa per un posto nelle Final Eight e corroborante per l’entusiasmo del gruppo e della piazza. Alla luce del risultato odierno, si può dire che il ritiro al Geovillage abbia sortito gli effetti sperati, almeno nell’immediato, al pari della scelta di mettere in tribuna Carter e Olaseni, tra le maggiori delusioni di questo avvio di stagione, e di  schierare in quintetto base Jack Devecchi e Brian dinamo-torinoSacchetti. I quali, fin dalla palla a due,  si sono trasformati in veri e propri trascinatori, mettendo a segno le prime triple della sfida, che hanno dato il via a un primo quarto di alto spessore, chiuso dai biancoblù sul 29 a 18. All’inizio del secondo periodo, in casa Dinamo, si è spenta la luce: gli ospiti sono risaliti fino al – 2 (29 a 27), grazie a un parziale di 9 a 0, ma è stato ancora una volta Brian Sacchetti a guidare la riscossa dei sassaresi. I quali, nella parte finale del quarto, hanno ristabilito le distanze, andando all’intervallo lungo sul + 11 (42 – 31). Poi, dopo il riposo, la partita ha avuto un solo padrone: la Dinamo che, trascinata da Stipcevic e dalla sua arma offensiva più efficace (il tiro dalla lunga distanza), ha preso il largo, lasciando solo le briciole agli avversari, che hanno ben presto alzato bandiera bianca. E, nel finale, c’è stata gloria anche per il giovanissimo Ebeling, il cui canestro è stato salutato dal boato del PalaSerradimigni. . Poi è stata festa per tutti. Sarà vera gloria? La prima risposta è arrivata. Ed è stata positiva. Ora sarà necessario trovare continuità di rendimento. E il prossimo test contro Venezia, a tal proposito e non solo, sarà alquanto probante.Tabellino

Dinamo – Torino 96 – 64

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 3, Bell 16, Lacey 10, Devecchi 9, D’Ercole, Sacchetti 11, Lydeka 4, Savanovic 9, Stipcevic 21, Lawal 11, Ebeling 2, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Torino.  Wilson 4, Harvey, Wright, White 16, Parente 3, Alibegovic 13, Poeta, Washington 19, Okeke, Fall, Mazzola 9. All. Francesco Vitucci.

La Dinamo perde anche in Belgio

La Dinamo è volata in Belgio col doppio intento di riscattare la sconfitta di Capo d’Orlando, pesante sia per le modalità con la quale è maturata sia per le ripercussioni dinamo-trentoche potrebbe avere nella corsa per un posto nelle Final Eight. e di tenere vive le speranze di continuare la propria avventura in Champions League. Anche oggi i risultati non sono stati quelli sperati: al cospetto di una squadra di non eccelsa qualità, seppur rinforzata rispetto alla gara d’andata, i biancoblù hanno offerto l’ennesima prestazione deludente di una stagione finora avara di soddisfazioni, reggendo il ritmo degli avversari solo per i primi due quarti, chiusi con uno svantaggio di sole due lunghezze (30 a 28), per poi cedere di schianto nel terzo quarto. Nel corso del quale si sono decise le sorti dell’incontro: la Dinamo ha perso la via del canestro per circa cinque minuti, dando così via libera agli avversari, I quali, senza fare nulla di trascendentale, hanno preso il largo, chiudendo il terzo periodo sul 51 a 38, per poi controllare il vantaggio, con relativa tranquillità, fino al 61 a 47, quando Devecchi e compagni hanno provato a riaprire i giochi, ma la rimonta si è fermata sul  – 4 (61 a 57). Poi l’ultimo libero e, soprattutto, i problemi, ormai atavici, della Dinamo hanno regalato il successo ai belgi vittoriosi con il punteggio di 62 a 57.

 

 

Vittoria per la Dinamo contro Trento

Benedetto sia il tiro da tre punti, benedetto sia il calo di Trento e benedetta sia, soprattutto, la vittoria! Sì, perché ieri la Dinamo ha rivisto uno spiraglio di luce, dinamo-trentosuperando i ragazzi di coach Buscaglia per 69 a 66, grazie ad una reazione di carattere nel terzo quarto, quando è riuscita a risalire dal – 15, grazie soprattutto alla vena realizzativa di Savanovic e del nuovo acquisto, Bell, non un fenomeno, almeno a primo acchito, ma di certo un giocatore con personalità: solo il tempo, come al solito, potrà dire quale contributo potrà dare alla causa. Così come sarà il tempo a dire se la vittoria di ieri è stata frutto della reazione dei biancoblu o del crollo dei trentini dopo l’intervallo lungo. Di sicuro, in casa biancoblu, bisognerà cancellare dalla mente i primi due quarti, vissuti totalmente in balia di un avversario modesto, e gli ultimi cinque minuti di gara, quando i sassaresi hanno rischiato di dilapidare un vantaggio di 10 punti. E nessuno si faccia illusioni: a prescindere dalla seppur importante vittoria di ieri, i problemi restano e sono anche tanti!

Tabellino:

Dinamo Sassari – Trento 69 – 66

Dinamo Sassari. Bell 18, Lacey 19, Devecchi, D’Ercole , Sacchetti , Lydeka 6, Savanovic 12, Carter 9, Stipcevic 5, Olaseni, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini.

Trento.  Craft 12, Jefferson 2, Baldi Rossi10, Moraschini 2, Forray 3, Flaccadori 9, Gomes 8, Hogue 9, Lighty10, Lechtaler. All. Maurizio Buscaglia

A Sassari è arrivato Gani Lawal

Sono molto contento di essere qui, conosco bene la vostra realtà perché vi ho giocato varie volte da avversario. Ho avuto un’ottima impressione del gruppo e dei miei compagni di squadra, sono pronto per questa nuova avventura”. Sono state queste le prime parole sassaresi del nuovo acquisto della Dinamo, Gani Lawal, arrivato per rinforzare il reparto lunghi di una squadra, rigenerata dalla vittoria di Belgrado, ma ancora in cerca di soluzioni permanenti, atte a risolvere quei problemi che ne hanno reso difficile il cammino in questo primo scorcio di stagione, dove sono emersi i limiti strutturali del gruppo, in particolare per quel che riguarda l’asse play – pivot.gani-lawal-a-cantu-119409

E l’arrivo di Lawal sembra avere come obiettivo proprio quello di dare ulteriore sostanza al gruppo sotto le plance, per colmare una delle lacune principali del quintetto di coach Pasquini: l’incisività a rimbalzo. Sarà Lawal l’uomo giusto? Sarà il campo, come al solito, il giudice supremo e inappellabile: e il centro, ex Roma, Milano e Cantù, ha dimostrato di avere le idee chiare e le giuste intenzioni. “Voglio aiutare la squadra il più possibile, sono a disposizione per quanto il coach vorrà utilizzarmi. Sono qui per questo, voglio solo vincere”. Poi, sotto traccia, ma non troppo, restano i dubbi sul rendimento nelle ultime annate del nuovo centro biancoblù, ma, come si suol dire, il passato è passato, poi i “Lawal”, a Sassari, evocano ricordi positivi, molto positivi.

 

La Dinamo ritrova il sorriso: vittoria in Champions contro il Partizan

Neanche il miglior sceneggiatore avrebbe potuto pensare a una storia simile! Non stiamo parlando di cinema, ma della sfida odierna tra Partizan Belgrado e Dinamo, vinta con il punteggio di 87 a 88, dopo 45 minuti caratterizzati da continui colpi di scena , dai biancoblù. I quali rivedono cosi la luce dopo una serie di sei sconfitte dinamo-avellinoconsecutive, quattro delle quali rimediate davanti al pubblico amico del PalaSerradimigni, e scacciano, per coloro i quali credono nella scaramanzia, anche i fantasmi della sfortuna. Che sembrava aleggiare sull’impianto serbo allo scadere del tempo regolamentare, quando Olaseni ha fallito l’aggiuntivo che avrebbe permesso alla sua squadra di chiudere i conti senza l’appendice del supplementari, nel corso dei quali sono risultati decisivi, ai fini del successo della Dinamo, il tiro da 3 di Carter (21 punti per la finora deludente ala americana) e il libero sbagliato da Hatcher. A prescindere dagli episodi e dalla fortuna o sfortuna, fattori ai quali appare infantile appellarsi sia in caso di vittoria sia in casa di sconfitta, oggi i biancoblù hanno avuto soprattutto, un merito: quello di crederci sempre, di non mollare, neanche nel momento più difficile della serata, quando i serbi si sono portati sul 54 a 41 e sembravano avere in mano la partita. Da quella reazione, da quella voglia di rivalsa bisogna ripartire, non dimenticandosi dei tanti problemi del gruppo, dalla difesa al playmaking solo per citarne alcuni, che non si cancellano magicamente con una vittoria, seppur importante per il morale e per il futuro nella competizione continentale.

Tabellone

Partizan Belgrado – Dinamo 87 – 88

Partizan Belgrado. Robinson 2, Ratkovica 13, Vrabac 4, Marinkovic 8, Velickovic 9, Bircevic 10, Koprivica 4, Andric 6, Hatcher 23, Pot, Karahodzic 2, Lukovic 6. All. Aleksandar Dzikic.

Dinamo Sassari. Johnson Odom 1, Lacey 12, Devecchi 4, D’Ercole, Sacchetti 6, Lydeka10 , Savanovic 7, Carter 21, Stipcevic 14, Olaseni 13, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Per la Dinamo è crisi profonda: anche la Vanoli Cremona vince al PalaSerradimigni

Il PalaSerradimigni è diventato terra di conquista: oggi, dopo Avellino, Besiktas e Reisen, anche la Vanoli Cremona dell’ex Cesare Pancotto ha banchettato a Piazzale Segni, imponendosi con il punteggio di 82 a 83, grazie a un canestro allo scadere di Halloway, che ha così messo la ciliegina sulla torta di una prestazione pressoché perfetta, come ben dimostrano i freddi numeri (31 punti con l’88, 9% da 2 e il 100% da 3).dinamo-cremona

Cosa dire della Dinamo? Sei sconfitte consecutive, quattro delle quali davanti al pubblico amico, certificano la crisi, la peggiore da quando i biancoblu militano nella massima serie del basket italiano. Ed è inutile cercare alibi, appellarsi agli episodi (vedi errore da sotto canestra di Lydeka sul 78 a 78 o tripla di tabella di Holloway per l’80 a 81) o alla sfortuna per le ultime tre partite perse in volata, perché tre indizi fanno una prova e nessuno si può più nascondere dietro un dito; la squadra (intesa come insieme di giocatori e staff tecnico) ha evidenti limiti tecnici e caratteriali, che emergono in maniera evidente quando bisogna gestire i vantaggi, anche oggi è stato dilapidato un vantaggio di otto punti nell’ultima fase della contesa, e nei finali punto a punto! Urgono interventi, ma non sarà facile trovare una soluzione, perché sembra inadeguato l’intero progetto!

Dinamo Sassari – Vanoli Cremona 82 – 83

Dinamo Sassari. Johnson Odom 19, Lacey 17, Devecchi 2, D’Ercole, Sacchetti 3, Lydeka 4, Savanovic 17, Carter 5, Stipcevic 9, Olaseni 6, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Vanoli Cremona. Amato, Mian 7, Gaspardo 6, Harris 2, Carlino 3, Wojciechowski 3, Biligha 13, Turner 6,  Thomas 16, Holloway 31. All. Cesare Pancotto