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Ufficializzato il programma della pre season biancoblù

Il primo impegno ufficiale della Dinamo, per la stagione 2016 – 2017, è fissato per il 27 settembre, quando i biancoblù affronteranno i danesi del Bakken Bears per l’andata del primo turno preliminare della Champions League, nuova competizione continentale targata Fiba. Prima, però, ci sarà un antipasto fatto di tante amichevoli di lusso, da vivere, come nelle precedenti stagioni, in tutta la Sardegna.WP_20160403_019

Di seguito il calendario completo della preseason biancoblù:

22 agosto– Inizio ritiro GeoVillage

26 agosto– Welcome Day: presentazione del roster 2016/2017 ai media al GeoVillage.

3-4 settembre: IV Torneo GeoVillage (GeoPalace)

Dinamo Banco di Sardegna, Sidigas Avellino, Juve Caserta e Hapoel Gerusalemme

7 settembre- Amichevole a Padru

Dinamo Banco di Sardegna vs Sidigas Avellino

11 settembre – Torneo “Città di Sassari-Mimì Anselmi” (PalaSerradimigni)

Dinamo Banco di Sardegna vs Galatasaray Istanbul

13 settembre – Amichevole a Nuoro

Dinamo Banco di Sardegna vs Galatasaray Istanbul

16-17 settembre – International Basketball Tournament “City of Cagliari” (PalaRockefeller)

Dinamo Banco di Sardegna, Alba Berlino, Galatasaray Istanbul e Laboral Kutxa Vitoria Gasteiz

Guglielmo Roggiani, responsabile tecnico del settore giovanile della Dinamo

Sarà Gugliemo Roggiani, coach che si è appena laureato campione d’Italia con la formazione under 18, il nuovo responsabile tecnico del settore giovanile della Dinamo.roggiani

Per me è un grande onore – ha dichiarato Roggiani – , devo ringraziare la Dinamo perché mi ha permesso di lavorare, di sentirmi vivo, di fare quello che desidero fare. Non ho mai guardato al livello a cui dovevo lavorare, l’importante era lavorare. Che dovessi allenare per l’Eurolega, la serie A o ragazzi per me non ha mai fatto differenza. Questa società ha portato a un così alto livello la pallacanestro sarda che ora  per noi la vera  sfida è quella di cercare di portare i giovani a questo livello. Non sarà facile ma ci proviamo: il nostro obiettivo primario è quello di valorizzare i ragazzi di tutta la Sardegna, perché possano crescere, imparare e migliorare sempre di più. L’unica condizione che ho posto prima di accettare questo incarico è di poter continuare ad allenare. Il sogno mio e di tutto il nostro staff di persone che, a vario titolo, lavorano duramente per le giovanili, sarebbe arrivare un giorno a portare uno dei nostri ragazzi in pianta stabile nella prima squadra. Un sogno, in questo momento ancora lontano ma lavoriamo per questo. In quest’ottica la società si sta già muovendo con importanti progetti, come l’accordo con la Dinamo 2000 per la Dinamo Academy, che coinvolge un numero di ragazzi davvero importante e che speriamo porti i nostri giovani ad avere più chance. Speriamo di diventare sempre più un punto di riferimento per tutto il movimento giovanile, e siamo convinti che riuscire a coinvolgere l’intera isola in un progetto comune sarebbe davvero un grande passo avanti”.

In questa nuova sfida l’ex allenatore nazionale sarà affiancato da Antonello Fadda, nel ruolo di assistant organizzativo. L’incarico per Roggiani arriva dopo due anni di grande lavoro nello staff biancoblu con il quale ha allenato diverse squadre giovanili raggiungendo sempre ottimi risultati e la conquista di titoli e traguardi importanti. La scorsa settimana la conquista del primo titolo nazionale giovanile del club con lo scudetto Under 18 Elite.

Una scelta fortemente voluta dal dirigente responsabile Giovanni Piras, in accordo con lo staff dell’area tecnica, nel riconoscimento dello straordinario valore professionale di Roggiani dell’ottimo lavoro svolto come coach delle formazioni giovanili biancoblù.

Grande soddifazione, per la scelta,ha espresso anche il coach- general manager, Federico Pasquini: “Il nostro settore giovanile dall’arrivo di Massimo Bisin e Guglielmo Roggiani ha fatto un deciso passo avanti, diventando il fiore all’occhiello del nostro club. Dietro questa crescita, a prescindere dagli straordinari risultati ottenuti, c’è un lavoro di grande serietà e di qualità, dovuto al grande valore dei nostri tecnici. Nel momento in cui Massimo Bisin ci ha comunicato di dover lasciare, non abbiamo avuto dubbi nel pensare immediatamente a Gugliemo Roggiani. Il suo curriculum è incredibile, ha allenato di tutto, ha un’esperienza straordinaria e qui da noi ha sempre dimostrato energia, voglia di fare e grande capacità anche nel costruire un grande feeeling con i ragazzi, che lo adorano e ai quali riesce a trasferire una grande carica, permettendo loro di migliorare ogni giorno e instillandogli la voglia di crescere ancora

I campioni della Dinamo under 18 ricevuti a Palazzo Ducale

Quello ottenuto è un grande risultato, perché il titolo conquistato è tutto made in Sardinia“. Così il presidente della Dinamo. Stefano Sardara, ha commentato, nella sala consiliare di Palazzo Ducale, l’importante obiettivo raggiunto dai giovanissimi della Dinamo under 18 che nei giorni scorsi, al Palasport di Maniago, hanno conquistato il titolo di campioni d’Italia Elite, battendo in finale i toscani della Valdicornia Basket per 65 a 53.Sassari_Dinamo under 18

I ragazzi della Dinamo under 18, assieme al massimo dirigente e all’allenatore Guglielmo Roggiani, sono stati ricevuti dal primo cittadino di Sassari Nicola Sanna. “Non potevamo abituarci all idea che quest’anno non potessimo festeggiare dei campioni d’Italia. Ci stava mancando il ritmoha detto il primo cittadino scherzando con gli ospiti - e quest’anno ci hanno pensato i ragazzi dell’under 18.

Credo che quello che vi rimarràha proseguito – sia il grande impegno e la dedizione che avete messo nel gioco, la passione e la volontà di raggiungere questo obiettivo. Questa esperienza è stata una grande opportunità. Vi siete applicati  – ha concluso il Primo Cittadino – nel gioco nel rispetto delle regole, così come vi auguro di fare anche nella vita.

Il presidente Sardara, nel ringraziare il coach, ha voluto anche ricordare l’impegno che la società mette per alimentare il movimento giovanile che, in questi anni, è diventato sempre più numeroso e di livello.

Prima dei saluti finali il sindaco, insieme alla giunta, ha premiato i ragazzi con una medaglia mentre la squadra ha donato al primo cittadino una maglietta con il simbolo dello scudetto, poi la consueta foto di rito con la coppa conquistata a coronamento di un campionato giocato al massimo.

Alla Dinamo arriva Johnson – Odom

La Dinamo mette la seconda pedina nello scacchiere base per la stagione 2016 – 2017: si tratta di ’Darius Johnson-Odom, combo guard 1989, dal fisico prorompente, le cui spiccate qualità atletiche e fisiche, insieme alla sua speciale abilità nel passare la palla e nella lettura delle situazioni, si declinano in una naturale attitudine ad attaccare il canestro e concludere con giocate johnson odomspettacolari, così come nella capacità di crearsi una gran varietà di tiri ad alta pericolosità oltre il perimetro. La sua prestanza fisica lo impone come pedina fondamentale anche in difesa, dove è in grado di marcare giocatori di struttura e stazza superiori.

Statunitense originario della Carolina, è un prodotto di Marquette, università in cui si è formato Travis Diener, indimenticato idolo del popolo del PalaSerradimigni. Dopo il college la chiamata dei Dallas Mavericks nel Draft 2012 e l’immediata cessione ai Los Angeles Lakers. Lo scorso anno è approdato in Europa, dove ha vestito i colori della Pallacanestro Cantù, senza lasciare particolare rimpianti nel momento della sua cessione e, nella stagione appena conclusa, quelli di Trabzonspor e Olympiacos, squadra quest’ultima, con cui si è appena laureato campione di Grecia, pur non brillando particolarmente dal punto di vista individuale.

Alla Dinamo arriva l’ala serba Dusko Savanovic

Primo colpo di mercato della Dinamo, che si aggiudica le prestazioni di Dusko Savanovic, ala serba di 204 centimetri per 10215-16-savanovic-jubel.variant300x468 Kg, che, nelle ultime due stagioni, ha indossato la canotta del Bayern Monaco con una media di 11 punti e 4,5 rimbalzi in campionato e 11,2 e 5,8 rimbalzi in Eurolega.

Protagonista sin da inizio carriera nelle competizioni come Euroleague e Eurocup, il giocatore serbo arriva a Sassari forte di un’esperienza europea di alto livello, che lo ha portato, in precedenza,  a vestire le magliedi team prestigiosi come Unics Kazan, Valencia, Anadolu Efes Istanbul. Per quanto concerne, l’aspetto tecnico Savanovic ha mostrato, nel corso degli anni, ottime qualità sia nel gioco interno sia in quello perimetrale, oltre ad ottime doti come tiratore e passatore dal post basso.

Federico Pasquini resta sulla panchina della Dinamo

Ora è ufficiale: l’allenatore della Dinamo, perla stagione 2016 – 2017, sarà Federico Pasquini, coach -general manager o general manager-  coach, federico-pasquinidipende dai punti di vista, che si è meritato la conferma, dopo il buon finale di stagione, quando subentrato a Calvani, è riuscito a rigenerare il gruppo, centrando il traguardo dei play off, obiettivo minimo, dopo una stagione costellata di errori sia per quel che riguarda la costruzione del roster siaper quel che riguarda la maggior parte delle decisioni in itinere.

Visita della Dinamo a Palazzo Ducale

Oggi con il Banco di Sardegna abbiamo firmato il contratto per il mutuo per gli impianti sportivi e adesso presenteremo i progetti per poi iniziare i lavori e rimettere in sesto le strutture, compreso il palazzetto. Con grande impegno riusciamo ad affrontare questa sfida. La città lo merita“. Lo ha detto, nella serata di ieri, il sindaco di Sassari Nicola Sanna durante l’incontro con la Dinamo Sassari, ospite con il presidente e alcuni giocatori nella sala consiliare di Palazzo Ducale.Sassari_Dinamo a Palazzo Ducale

 Avete dimostrato di essere un team eccezionale, capaci di essere tra i primi. L’incontro che oggi fate quiha detto ancora il primo cittadinosono sicuro che sarà ripetuto anche in altri comuni, per signifiacare che siete una squadra della Sardegna. Avete dato la carica alla città, anche in questa stagione. Si deve continuare così stando in sintonia con un’isola che sa reagire e vuole reagire alle difficoltà“.

Abbiamo vissuto momenti difficili, anche come tifosi, ma la vostra capacitàha dettoè stata eccezionale. Motivo di orgoglio per me e per i miei cittadini. Un ringraziamento va anche al presidente e a tutti quelli che hanno fatto grossi sacrifici, quindi per la città che ha fatto sentire il suo respiro e l’appoggio alla squadra. Ora si pensa alla stagione successiva.

Come amministrazione crediamo nel progetto di ristrutturazione del palazzetto e delle altre strutture, come il progetto Jessica ,che si trovano in città e che hanno bisogno di essere sottoposte a un’azione di restyling”, ha concluso il Primo Cittadino.

Poi è intervenutoil presidente del sodalizio biancoblù, Stefano Sardara, che ha rimarcato come il team e la società si sentano sempre più responsabili del risultato. “Dobbiamo essere orgogliosi della strada che abbiamo fatto. Stiamo crescendo. E quest’anno, nonostante non si si atrovata la chimica giusta, sono però orgoglioso del risultato finale“, ha detto ancora Sardara.

 Una stagione che ci serve da esempio per non commettere altri erroriha aggiunto il capitano Jack Devecchiè stata una stagione faticosa ma guardiamo avanti e al futuro“.

 Prima dei saluti scambio di doni tra il sindaco Nicola Sanna e il presidente Stefano Sardara. Il primo ha donato una targa celebrativa e il secondo un maglietta della Dinamo con la scritta Tathari.

Finisce l’avventura della Dinamo nei play off: Reggio Emilia vince anche gara 3 e vola in semifinale

Finisce ai quarti di finale l’avventura della Dinamo, che scende così dal trono del basket italiano, dopo una stagione costellata di errori, al punto che la sconfitta odierna, per 85 a 99, non lascia neanche troppe recriminazioni, poiché Reggio Emilia ha dimostrato, al di là di quello che dicono i 14 punti di differenza, una superiorità, a tratti imbarazzante, trascinata dall’eterno Kaukenas e dai suoi italiani, in particolare Aradori, Della Valle e De Nicolao, oggi sui livelli di un americano di ottima fattura.20160504_205721

Ben poco da dire, invece, sui giocatori della Dinamo, se non lodare l’atteggiamento di Stipcevic l’unico che, al netto degli errori, ha mostrato l’atteggiamento giusto per una sfida dei play off. Non vogliamo continuare oltre. nel commentare la sfida odierna, perché, visto l’andamento della squadra nell’arco di tutta l’annata, l’essere riusciti a qualificarsi per i play off rappresenta già un successo, il cui merito va, senza ombra di dubbio a Pasquini, capace di rianimare una squadra che, dopo le sconfitte contro Bologna e Pesaro, era in preda ad una crisi, le cui conseguenze sarebbero potute essere nefaste.

Ma poi arrivati alla fase calda della stagione, seppur rinfrancati da alcune ottime prestazioni nella parte finale della regular season, tutti i nodi sono venuti al pettine. Perché la Dinamo ha visto sfumare il sogno, non solo di bissare l’irrepitibile stagione scorsa, ma la possibilità di essere parimenti competitiva, già l’estate scorsa con lo smantellamento del gruppo, capace di vincere Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Poi i problemi sono stati amplificati dalla sopravvalutazione del gruppo di questa stagione, ricordiamo ancora frasi del tipo “La migliore Dinamo di sempre”. Poi il campo ha raccontato un’altra storia, tra scommesse perse e scelte incomprensibili. Sbagliando s’impara, dice un vecchio detto popolare. E lo diciamo anche noi, sperando che questa stagione possa servire da lezione per il futuro, ricordando sempre che, per una realtà come Sassari, stagioni, come quella 2015 – 2016, rappresentano un qualcosa di straordinario,

Tabellino

Dinamo Sassari – Reggio Emilia 85 – 99

Dinamo Sassari:Petway, Logan 16, Formenti, Devecchi 6, Alexander 10, D’Ercole 5, Marconato, Sacchetti, Akognon 8, Stipcevic 11,  Varnado 14, Kadji 15. All. Federico Pasquini.

Reggio Emilia: Aradori 19, Needham 5, Polonara 10, Lavrinovic 5, Della Valle 13, De Nicolao 19, Parrillo, Veremeenko 8, Kaukenas 15, Silins 2, Gentile 3. All. Massimiliano Menetti.

Non basta alla Dinamo una prova di grande carattere: Reggio Emilia vince anche gara 2 ed è a un passo dalle semifinali

La Dinamo perde 82 a 75 a Reggio Emilia. E ora si fa dura, perché la Dinamo torna a Sassari con un 2 a 0 sul groppone ed è con le spalle al muro. Pe tenere vivo il sogno tricolore i sassaresi non possono più permettersi errori, mentre i ragazzi di Menetti potranno giocarsi mercoledì, al PalaSerradimigni, il primo match ball qualificazione. 20160504_205721

Oggi per tre quarti di gara, grazie soprattutto a Varnado e Alexander, i sassaresi hanno cullato il sogno di sbancare il PalaBigi, poi la musica è cambiata nell’ultimo quarto, quando i particolari hanno fatto la differenza a favore dei regggiani.

E pensare che le premesse erano state buone. Ben diverso rispetto alla prima sfida,infatti, è stato l’approccio dei biancoblù: a dimostrarlo il parziale di 0 a 6, firmato da Varnado, il quale, nei primi minuti di gara, è stato l’unico terminale offensivo della compagine sassarese, che ha mantenuto il vantaggio di sei punti, fino al 10 a 16. Ancora fredde almeno nelle fasi iniziali, sulla falsariga di gara 1, le mani delle due bocche da fuoco della Dinamo, Logan ed Akognon.

Ciò nonostante, la Dinamo è riuscita a incrementare il proprio vantaggio, fino al + 7 (13 a 20), grazie ai canestri di Alexander e Stipcevic.Le triple di Needham e SIlins hanno poi riavvicinato Reggio Emilia, che ha chiuso il primo quarto in svantaggio di due lunghezze (20 a 22), per poi completare la rimonta in avvio del secondo periodo, con il canestro del 22 a 22 di Stefano Gentile.

Lo stesso playmaker ha regalato il primo vantaggio a Reggio Emilia, sul 26 a 24, ma Varnado ha continuato a colpire in maniera chirugica, tenendo a galla, praticamente da solo, la sua formazione. Che poi,grazie  ai primi “segnali di vita” di Akognon e Logan, ottimamente da Devecchi, è riuscita a reincrementare il suo vantaggio, fino al + 7 di fine secondo periodo (37 a 44).

Il riposo lungo ha, però, raffreddato i biancoblù, che hanno subito il ritorno di Reggio Emilia, risalita fino al – 3 (41 a 44), grazie ai primi lampi dell’eterno Kaukenas. A chi affidarsi, se non al solito Varnado, per riportarsi sul + 7 (41 a 48). Poi il pallino del gioco è passato nelle mani di Alexander, il quale, oltre a caricare di falli i giocatori reggiani, ha tenuto avanti la sua squadra, che si è presentata al via dell’ultimo periodo con un margine di cinque lunghezze (57 a 62).

Gli ultimi dieci minuti si sono aperti nel segno di Della Valle, che ha riportato Reggio Emilia sul – 1 (63 a 64), prima dei liberi del 65 a 64 di Silins. Tutto da rifare, quindi, per la Dinamo. Da quel momento, in poi, è iniziata una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi tra le due squadre, che hanno dato il massimo per portare a casa la vittoria. Ad avere la meglio sono stati i reggiani che, nel finale, hanno piazzato l’allungo decisivo, chiudendo sull’82 a 75.

 

 

 

Iniziamo male i play off per la Dinamo, sconfitta al PalaBigi per i biancoblù

In regular season, la Dinamo aveva vinto entrambe le gare contro Reggio Emilia, ma, come ben sanno quelli che seguono le vicende del basket, nei play off si azzera tutto. Ed è così che al PalaPigi, sede della conquista del loro storico scudetto, i biancoblù hanno ceduto per 85 a 69 nella prima sfida dei quarti di finale dei play off.WP_20160306_018

La migliore circolazione di palla e la maggiore reattività sotto le plance hanno fatto la differenza a favore dei ragazzi di coach Menetti, mentre Devecchi e compagni non sono riusciti a sviluppare in modo continuo il proprio gioco sia a livello di squadra sia a livello di individualità.

Le cose si sono messe subito male per i biancoblù, i quali, tra errori in attacco e amnesie difensive, hanno permesso a Reggio Emilia di mettere a segno un parziale iniziale di 11 a 4.  A nulla è valso il minuto di sospensione, chiamato da coach Pasquini, poiché i reggiani hanno ulteriormente allungato, portando il vantaggio in doppia cifra con le triple di Vermenko e Polonara (19 a 6). I canestri di Alexander, Logan e Petway hanno poi  ridato ossigeno alla Dinamo, che, nonostante le troppe palle perse, è riuscita a risalire fino al -8 (24 a 16), prima del nuovo allungo dei reggiani, che hanno chiuso il primo quarto sul + 10 (28 a 18).

Ritmi più bassi in avvio del secondo periodo, fase della gara in cui la Dinamo ha dimostrato di essere sul pezzo, grazie alla zona e alla precisione  dalla lunga distanza. Le triple di Devecchi e Stipcevic hanno riportato  sul – 7 (33 a 26) i biancoblù, che sono stati ricacciati indietro da Lavrinovic e Aradori, le cui  giocate hanno portato la loro squadra sul + 14 (46 a 32).

Una Dinamo, mai doma, ha provato a limitare i danni, ma, nel continuo tira e molla, i tentativi di rimonta dei sassaresi sono sempre stati stroncati da Aradori e compagni. C’è stato un momento, nel corso del terzo periodo, in cui i sassaresi hanno dato l’impressione di poter riaprire i giochi, grazie a una maggiore reattività in difesa e alla ritrovata vena offensiva di Logan.  Ma, sul 63 a 57, il quarto fallo, fischiato proprio al professore biancoblù, ha tarpato le ali ai ragazzi di Pasquini. I quali hanno iniziato l’ultimo periodo con un ritardo di 8 punti (67 a 59), che poi è diventato un baratro, quando i reggiani hanno messo a segno il break di 7 a o, dal quale non sono più riusciti a risalire.