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Missione compiuta, la Dinamo chiude la serie con Trento e vola…a Milano

La Dinamo sfrutta il match ball qualificazione, vince per 84 a 80 contro Trento, chiude la serie e vola in semifinale, dove troverà Milano, avversario divenuto storico da un paio di stagioni a questa parte.WP_20150522_025

Dopo aver vinto Supercoppa e Coppa Italia, la Dinamo si ritrova nuovamente dalle prime quattro squadre d’Italia. Già questo è un ottimo risultato, ora ci sarà da divertirsi, perché la pressione sarà tutta sui ragazzi di coach Banchi, obbligati a vincere dopo i flop nelle altre competizioni.

Nella serata odierna, i biancoblù, trascinati da un Logan stellare, sono stati più forti di tutto, più fort di una Trento commovente, che saluta i play off a testa alta, e, soprattutto, più forti delle loro amnesie, dei passaggi a vuoto, vissuti in particolare nella fase finale della contesa, e dei problemi di alcuni giocatori, su tutti Sanders, ormai diventato un vero e proprio oggetto misterioso. Detto di Logan, MVP della contesa, la gara ha avuto altri due protagonisti assoluti, Formenti e Devecchi, veri e propri eroi della serie contro i trentini.

Ed è stato proprio il ministro della difesa ad aprire le danze con una tripla, ma Trento ha dimostrato di essere in partita e ha risposto con un parziale di 0 a 6, rintuzzato dalla seconda bomba di Devecchi (6 a 6). Con un canestro di Sanders e un gioco da tre punti di Mitchell, gli ospiti si sono portati sul 6 a 11, mentre i padroni di casa si sono aggrappati all’estro di Logan e hanno rimesso la testa avanti (14 a 13). Trento più intraprendente nella parte finale della frazione con Pascolo e il solito Mitchell, che hanno fissato il punteggio sul 18 a 24.

In avvio del secondo periodo, Owens ha fatto la voce grossa sotto le plance e ha trascinato la sua squadra fino al + 8 (22 a 30). Come accaduto in precedenza, Logan ha dato la scossa, poi Sosa e Formenti hanno completato l’opera, impattando il risultato sul 32 a 32 con due bombe consecutive. Poi Lawal e Logan per l’allungo dei biancoblù, che sono andati all’intervallo lungo sul + 6 (46 a 40).

Al rientro in campo, nonostante la combattività dei trentini, i sassaresi sono riusciti a portare il vantaggio in doppia cifra, portandosi sul 57 a 46. Due canestri di Flaccadori, con la complicità della difesa biancoblù, hanno rianimato Trento che, comunque, non è riuscita a erodere lo svantaggio dai padroni di casa, che si sono presentati al via dell’ultimo periodo con un margine di 12 lunghezze (64 a 52). Pascolo e Baldi Rossi hanno poi ridotto le distanze, risalendo fino al – 10, ma sono stati prontamente ricacciati indietro dai biancoblù, che hanno riallungato fino al + 18 (76 a 58). Ma proprio sul più bello, tra errori alla lunetta e cattive gestioni di gioco da parte dei playmaker (Sosa in particolare), la Dinamo ha dilapidato buona parte del vantaggio, ma alla fine ha portato a casa il successo decisivo per far continuare un altro sogno.

Tabellino:

Dinamo – Trento

Dinamo Sassari: Logan 26, Sosa 11, Formenti 6, Sanders 2, Devecchi 8, Lawal 10, Chessa, Dyson 9, Sacchetti 2, Vanuzzo, Brooks 5, Kadji 4. All. Meo Sacchetti.

Trento: Mitchell 14, Sanders 14, Pascolo 15, Grant 2, Forray 6, Flaccadori 4, Owens 18, Baldi Rossi 4, Armwood 1, Spanghero 3. All. Maurizio Buscaglia

Spettacolo al PalaSerradimigni: la Dinamo travolge Trento e porta la serie sul 2 a 1

Galvanizzata dal successo in gara 2, la Dinamo ha offerto un’altra prova straordinaria, imponendosi su Trento con l’eloquente punteggio di 103 a 78, al termine di una partita dominata dai biancoblù, i quali, solo nel terzo quarto, hanno avuto un piccolo calo di concentrazione.  Ma poi hanno ripreso la loro marcia e, fra due giorni, avranno la possibilità di chiudere i conti della serie. Sugli scudi , in casa Dinamo, Edgar Sosa e Kennet Kadjj, ma tutti hanno dato il coro contributo, compreso Sanders, atteso alla prova d’appello dopo l’opaca prestazione in Trentino.WP_20150522_025

Il coach biancoblù ha puntato sullo stesso quintetto della seconda sfida, con Dyson, Logan, Devecchi, Kadjj e Sosa: i cinque  hanno ripagato subito la sua fiducia, mettendo a segno un parziale iniziale di 8 a 2, prontamente annullato da Trento, che si è affidata in maniera pressochè esclusiva a Baldi Rossi. Nuovo allungo Dinamo e nuovo aggancio ospite sul 14 a 14. Poi i biancoblù hanno tracciato, a suon di triple, il primo solco importante, chiudendo il primo quarto sul 28 a 18.

Sull’onda dell’entusiasmo, la Dinamo ha aperto il secondo periodo con un parziale di 5 a o, che ha dato il via a una frazione letteralmente dominata dai ragazzi di coach Sacchetti, che hanno preso il largo, toccando i venti punti di vantaggio (48 a 28), per poi andare all’intervallo lungo sul 55 a 33.

All’inizio della terza frazione, con Mitchell in panchina, i trentini hanno avuto una fiammata, realizzando sei punti consecutivi, ma sono stati prontamente ricacciati da Logan e Dyson. Poi gli ospiti hanno preso un po’ di fiducia con Pascolo e Owens, mentre i biancoblù hanno perso un po’ di fluidità in attacco,  ma sono  comunque riusciti a gestire il vantaggio fino alla fine del quarto, chiuso sul 73 a 59), per poi dominare gli ultimi dieci minuti, nel corso dei quali hanno toccato la fatidica quota 100.  E ora tutti sognano la semifinale con Milano, che ha chiuso i conti con Bologna, vincendo gara 3 per 65 a 92.

Tabellino:

Dinamo Sassari – Trento 103 – 78

Dinamo Sassari: Logan 6, Sosa 23, Formenti 5, Sanders 4, Devecchi, Lawal 8, Chessa, Dyson 4, Sacchetti 9, Vanuzzo, Brooks 18, Kadji 21. All. Sacchetti.

Trento: Mitchell 12, Sanders 11, Pascolo 12, Grant, Forray 8, Flaccadori 5, Owens 12, Baldi Rossi 15, Armwood, Spanghero 3. All.  Buscaglia.

Finalmente sfatato il tabù Trento: prova superlativa della Dinamo in gara 2, vittoria per 79 a 88

Trento – Dinamo: 79- 88! Finalmente,  dopo tre sconfitte consecutive, la Dinamo sfata il suo tabù stagionale, riporta in parità la serie dei quarti di finale e potrà prepararsi con maggiore convinzione alle due gare da vivere, venerdì e domenica prossime, al PalaSerradimigni.WP_20150322_009

Le risposte, che tutti si attendevano dai ragazzi di coach Sacchetti, sono arrivate: la vittoria odierna è frutto soprattutto del carattere mostrato dai biancoblù nel corso di tutta la gara, anche nei momenti più difficili e complicati, come nelle fasi iniziali del terzo quarto.

Da segnalare, in modo particolare, le ottime prestazioni di Lawal e Brooks, la “genialità” con un pizzico di pazzia di Sosa, l’ottimo contributo dei “gregari” Devecchi e Formenti, e la “ciliegina finale” di Logan e Dyson, i quali nell’ultimo quarto, dopo tre parziali con tanti errori e poca concretezza, hanno messo la loro firma sul successo dei biancoblù con alcune giocate di ottima fattura.

Che la Dinamo non era la stessa di gara 1 si è intuito subito: difesa aggressiva e attacco basato sul gioco interno per un parzialedi 0 a 11. Le fasi iniziali hanno avuto, come protagonista assoluto, Shane Lawal, ma l’MVP del campionato, Tony Mitchell, non ha voluto essere da meno e, con dieci punti consecutivi, ha riportato a galla la sua formazione, che ha riequilibrato il punteggio con un gioco da tre punti di Pascolo (15 a 15), per poi mettere la testa avanti con una tripla di Spanghero (20 a 17). Il primo quarto è terminato con le due squadre appaiate sul 21 a 21: la Dinamo, più aggressiva nelle fasi iniziali del secondo periodo,  è volata sul + 12 (24 a 36), ma, come accaduto nella frazione precedente, ha subito il ritorno di Pascolo e compagni, che hanno piazzato un contro parziale di 10 a 0 (34 a 36). Minuto di sospensione per coach Sacchetti e risposta affidata ad Edgar Sosa che, con 5 punti consecutivi, ha permesso alla sua squadra di riallungare e di chiudere il parziale in vantaggio di 4 punti (42 a 46).

Il contributo del play dominicano, al pari di quello di Formenti, è stato decisivo nel terzo quarto, quando i biancoblù sono riusciti a superare un momento di grave difficoltà, per poi girare definitivamente la partita a loro favore in un ultimo quarto letteralmente dominato.

Tutto facile, invece, per Milano, che concede il bis, sconfiggendo Bologna per 99 a 72 e fra tre giorni avrà la possibilità di chiudere la serie.

Iniziano male i play off per la Dinamo, Trento si impone col punteggio di 81 a 70

Disastrosi sotto le plance e altalenanti in attacco, i biancoblù di coach Sacchetti non riescono a sfatare il tabù Trento e iniziano nel peggiore dei modi il loro cammino nei play off.

Sulle ali dell’entusiasmo per l’ottima stagione regolare, i trentini hanno concesso il tris, dopo le due vittorie della stagione regolare, imponendosi con il punteggio di 81 a 70. Fra due giorni si tornerà in campo sempre nel palazzetto trentino: servirà di sicuro una Dinamo diversa da quella vista all’opera nella serata odierna.WP_20150419_017

I padroni di casa hanno approcciato la gara nel migliore dei modi, piazzando un parziale iniziale di 4 a 0. Ma la Dinamo ha risposto subito con una tripla di Dyson, che ha aperto un contro break di 0 a 8 dei biancoblù. Owens e Pascolo per l’8 a 8, poi i sassaresi hanno preso in mano le redini del gioco, allungando fino all’8 a 14. La tripla di Baldi Rossi ha riavvicinato Trento, ma la Dinamo ha ristabilito le distanze, chiudendo la prima frazione in vantaggio di 7 punti (15 a 22).

Il secondo periodo si è aperto con due triple sbagliate di Chessa e Devecchi, poi Sosa ha regalato il + 8 (17 a 25) alla sua formazione. A quel punto, in casa Dinamo, si è spenta la luce e i trentini hanno messo la testa avanti (28 a 25, grazie a un parziale di 11 a 0, interrotto da un canestro di Sanders. Le due squadre hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio fino alla fine del periodo, chiuso sul risultato di parità (38 a 38).

Alla ripresa delle ostilità, dopo l’intervallo lungo, Trento è apparsa più convinta ed è volata sul + 9 (52 a 43), ma la Dinamo è riuscita a risalire  fino al – 1 (56 a 55), facendo leva sulla sua arma  migliore: il tiro da 3 punti. Ma i padroni di casa hanno difeso il vantaggio e si sono presentati al via dell’ultimo periodo con un margine di 5 lunghezze (63 a 58). Allungo di Trento con la bomba di Baldi Rossi (71 a 64). La Dinamo ha trovato le energie per risalire fino al – 3 (73 a 3), ma non è riuscita a compiere l’ultimo e decisivo passo e ha dato così via libera a Pacolo e compagni, che hanno chiuso i conti con un parziale finale di 8 a 0. Nell’altro quarto di giornata, vittoria facile per Milano che ha travolto Bologna con l’eloquente punteggio di 90 a 67.

 

Vittoria della Dinamo a Cremona, il quinto posto al termine della stagione regolare lascia un po’ di amaro in bocca. E ora i play off contro Trento

A Cremona, contro una squadra che non aveva più nulla da chiedere al campionato, la Dinamo ha ottenuto una bella vittoria per 89 a 99, ma tutto è stato vanificato dal concomitante successo, il decimo nelle ultime dodici giornate, di Trento, che sarà l’avversario dei biancoblù nella serie dei quarti dei finale dei play off.WP_20150211_002

Il quinto posto, al termine della stagione regolare, lascia un po’ di amaro in bocca in casa biancoblù, in quanto dà il vantaggio della bella ai trentini e perché, per una squadra partita con l’obiettivo di essere l’anti Milano per eccellenza, era lecito attendersi un piazzamento migliore.

La sfida odierna è stata caratterizzata da un buon avvio dei ragazzi di coach Pancotto, che hanno piazzato un break iniziale di 5 a 0. Poi, nonostante le buone risposte di Sosa e Lawal, i padroni di casa hanno toccato la doppia cifra di vantaggio per poi chiudere il quarto sul + 5 (25 – 20). Nella prima parte del secondo quarto, Cremona ha difeso il vantaggio, poi la Dinamo ha operato il sorpasso con un canestro di Sacchetti e ha preso il controllo della gara, trascinata da Brooks e Kadjj, e porta a casa un successo che rappresenta un’importante iniezione di fidicia in vista dei prossimi play off.

Tabellino

Vanoli Cremona – Dinamo Sassari 87 – 99

Vanoli Cremona: Daniel 10, Hayes, Gazzotti 2, Vitali 15, Mian 12, Campani 11, Ferguson 2, Mei 10, Clark 10, Bell 15. All. Cesare Pancotto

Dinamo Sassari: Logan 23, Sosa 10, Formenti 2, Sanders 8, Devecchi 7, Lawal 18, Chessa, Sacchetti 2, Mbodj 2, Vanuzzo, Brooks 21, Kadji 8. All. Meo Sacchetti

 

Dal buio alla luce in quaranta minuti: la Dinamo sconfigge Venezia con una straordinaria seconda parte di gara

Tra momenti di buio preoccupanti, soprattutto nei primi due quarti, e fiammate di luce esaltanti, nella seconda parte di gara,la Dinamo ha riassaporato il sapore dolce della vittoria, sconfiggendo per 88 a 80 l’Umana Venezia, la cui gara ha seguito un andamento opposto rispetto a quella dei ragazzi di coach Sacchetti. Pressoché perfetti per metà gaai, i lagunari non hanno retto il ritoeno dei biancoblu e hanno compromesso tutto,  sporcando le ottime percentuali e concedendo qualcosa di troppo sotto le  plance.Dinamo Cantù

Ad aprire le danze è stato Daric, poi Goss ha iniziato il bombardamento dalla lunga distanze e ha permesso alla sua squadra di portarsi sul 2 a 8. I sassaresi, pur non brillando, sono riusciti a rimanere a galla, grazie alle triple di Logan e Sanders, e hanno messo la testa avanti per la prima volta con un canestro di Sosa (21 a 20).

La tripla di Ress e il canestro di Nelson hanno fissato il punteggio sul 20 a 24 al termine del primo quarto e hanno dato ulteriore slancio ai lagunari che, padroni della scena, hanno preso il largo, portandosi sul + 18 (25 a 43). Sanders e Dyson hanno provato a limitare i danni, ma l’inerzia era tutta dalla parte dei lagunari, presentatisi al via del terzo quarto con un vantaggio di 15 punti (34 a 49). Ma proprio quando aleggiava sul PalaSerradimigni il fantasma della sesta sconfitta consecutiva, i biancoblù, che sono adrenalinici per natura, hanno iniziato a difendere, correre, segnare, e hanno così ribaltato la situazione, chiudendo il terzo periodo sul 60 a 58.

Nell’ultimo quarto, il “figliol prodigo” Sosa ha dato un’ulteriore scossa alla sua formazione, che è stata capace di volare sul + 13 (79 a 67). Quando i giochi sembravano fatti, i soliti problemi di gestione del gioco, che sono strutturali, hanno permesso a Venezia di risalire fino al – 5 (82 a 77), ma le residue speranze dei veneziani, che conservano la seconda piazza, sono state definitivamente spente da Lawal e Logan.

Tabellino

Dinamo Sassari – Venezia 88 -80

Dinamo Sassari: Logan 13, Sosa 11, Formenti, Sanders 21, Devecchi, Lawal 12, Chessa, Dyson 15, Sacchetti, Vanuzzo , Brooks 6, Kadji 10. All. Meo Sacchetti.

Venezia: Stone 2, Peric 4, Goss 24, Jackson 7, Ruzzier 2, Romano, Ress 9, Radic 6, Nelson 2, Viggiano 7, Ceron, Dulkys 17. All. Carlo Recalcati.

Caserta ha più fame e vince, la Dinamo non esce dal tunnel della crisi

Alla fine ha avuto la meglio Caserta con la sua fame, con la sua voglia di sputare sangue per ottenere una salvezza che, visto l’andamento della prima parte della stagione, avrebbe del miracoloso. La Dinamo, invece, si lecca le ferite per la quinta sconfitta consecutiva, che certifica la crisi di un gruppo che, fatta eccezione per le Final Four di Coppa Italia e per altri rari episodi, non è mai stato tale dall’inizio della stagione. WP_20150322_009

Ma Desio non è mai stata così lontana, lo stato di crisi è sotto gli occhi di tutti tra eccessivi individualismi, gestioni sbagliate, problemi atavici nell’attaccare la zona e, soprattutto, una difesa troppo allegra nella seconda parte di gara, quando i casertani sono riusciti a risalire dal – 13, trascinati dalla lucida regia di Moore, uno dei migliori playmaker puri del campionato italiano, dall’espolisività di Ivanov, dalla precisione al tiro di Antonutti, dalla classe e dall’esperienza di Domercant.

I casertani, obbligati  a vincere per tenere vivo il sogno salvezza, hanno approcciato la gara nel migliore dei modi, e hanno piazzato un break iniziale di 13 a 7, ma i biancoblù, con Dyson e Brooks ispirati, hanno risposto con un controparziale di 0 a 10 per 1l 13 a 17. I liberi di Domercant hanno rianimato Caserta, ma la Dinamo ha allungato le distanze con la tripla di Brooks (14 a 20) per poi chiudere il periodo sul + 5 (19 a 24).

Allungo di Sassari in avvio del secondo quarto (21 a 28 con una tripla del figliol prodigo, Sosa), ma i padroni di casa sono rimasti sul pezzo e sono risaliti fino al – 3 (30 a 33), costringendo coach Sacchetti a chiamare time out per destare i suoi uomini dal torpore.

Le risposte giuste sono arrivate da Sanders che, abulico per buona parte della gara, ha rilanciato la sua formazione con un’ottima giocata offensiva e con un recupero difensivo per il 30 a 37. Poi, la stessa ala ha messo la firma sul +10 (36 a 46), vantaggio difeso fino al termine della frazione, chiusa sul 38 a 48.

Durante l’intervallo, il coach campano ha provato a dare la scossa ai suoi uomini, risaliti al – 6, grazie a quattro punti consecutivi di Scott. A quel punto è risalito alle stelle l’entusiasmo del PalaMaggiò, ma a gelare l’ambiente ci hanno pensato Sanders, Lawal e Dyson, che hanno fatto volare la Dinamo sul + 13 (42 a 55).

Da quel momento in poi, i sassaresi sono andati via via spegnendosi, mentre i casertani, rianimati da Antonutti e Domercant, hanno trovato forze ed energie per riaprire i giochi.

Le due squadre si sono così presentate al via dell’ultimo periodo con un distacco di soli tre punti (64 a 67). Ma nel momento topico della contesa, come scritto precedentemente, i casertani hanno dimostrato di avere più cattiveria, più voglia di vincere. Esemplificativa, a tal proposito, la palla recuperata da Domercant sul 78 a 82. Quella è stata la molla per l’ultimo e decisivo scatto di Caserta, che ha chiuso i conti con la tripla dello stesso Domercant e i canestri di Moore e Vitali. Poi la concomitante vittoria di Trento ha reso ancora più amara la serata dei biancoblù, scivolati ora al quinto posto.

Un’altra prova negativa della Dinamo, dopo Trento anche Varese passa al PalaSerradimigni

Poi magari verremo smentiti nei play off, ma oggi non ci sono scusanti! Una squadra come la Dinamo, costruita per fare l’Eurolega e per lottare per le posizioni di vertice, non può rimediare figuracce, come quella odierna contro Varese, che si è imposta con il punteggio di 71 a 79, senza fare niente di speciale, se non interpetrare la partita nel modo giusto, trascinati da un lucido regista, quale è Maynor, miglior marcatore della contesa con 21 punti all’attivo.WP_20150419_017 Cosa che non ha fatto la Dinamo, apparsa spenta e inconcludente, come accade ormai da troppe giornate.

Per i biancoblù qualcosa di buono solo all’ inizio, con un parziale di 12 a 3 firmato Logan e Snaders, poi tanta confusone, tanti errori e un atteggiamento sbagliato. Di ciò hanno prontamente approfittato i varesini che, limitati i danni nel primo quarto, hanno messo la freccia all’inizio del secondo  con Callahan (25 – 26). Logan ha riportato avanti la Dinamo (29 a 28) ma è stato un fuoco di paglia, poiché in casa biancoblù si è spenta la luce e gli ospiti hanno piazzato un break di o a 11, portandosi sul + 10 (29 a 39). Due giocate di Brooks hanno rianimato i biancoblù, che sono andati all’intervallo lungo sul – 6 (33 a 39).

Al rientro in campo, una tripla di Sanders ha dato la carica ai ragazzi di coach Sacchetti, che hanno rimesso la testa avanti con Brooks (44 a 43). Ma subito dopo si è capito che anche oggi, come nelle ultime uscite, non era giornata per la Dinamo: tanti errori al tiro, poca reattività a rimbalzo e partita che è tornata in mano a Varese che ha portato a casa una vittoria di prestigio nonostante il tentativo di rimonta finale dei sassaresi, capaci di portarsi sul 70 a 73. Poi un attacco gestito male da Dyson ha messo la parola fine alla sfida. A prescindere da questo episodio, le colpe non sono da attribuire al singolo, ma sono da suddividere tra tutti i giocatori, nessuno escluso.

Tabellino

Dinamo Sassari – Varese 71 – 79

Dinamo Sassari: Logan 9, Sosa 2, Formenti 5, Sanders 20, Devecchi, Lawal 10, Chessa 1, Dyson 3, Sacchetti,  Vanuzzo, Brooks 12, Kadji 9. All. Meo Sacchetti.

Varese: Rautins 4, Lehto, Maynor 21, Casella 7, Jefferson 6, Lepri, Pietrini , Okoye 5, Callahan 14, Kangur 2, Balanzoni, Eyenga 20. All. Attilio Caja.

Non basta giocare cinque minuti per vincere una partita, Trento passa con merito al PalaSerradimigni

Perdere fa parte del gioco, perdere senza lottare No! Forse qualcuno, in casa biancoblù, si è illuso che, per vincere le partite, basti giocare cinque minuti e passeggiare e vivere di rendita per  il resto del tempo. Il gioco era riuscito contro Pesaro e Capo d’Orlando, due squadre mediocri, ma non è sempre festa e oggi Trento ha banchettato al PalaSerradimigni, imponendosi con il punteggio di 84 a 92.WP_20150404_027

I trentini hanno meritato il successo, perché hanno dominato i primi tre quarti e perché, nell’ultimo periodoo, sono stati capaci di riprendere il filo del discorso, trascinati da un Mitchell in versione stellare, dopo l’unica fiammata dei biancoblù, apparsi lontani parenti di quelli ammirati nelle Final Eight della Coppa Italia.

E la sconfitta odierna, tanto pesante quanto meritata, rende ancor più complicato il cammino dei ragazzi di coach Sacchetti, che rischiano di chiudere la stagione regolare in quarta posizione.

Ora bisognerà fermarsi a riflettere per capire le motivazioni di questa involuzione. Periodo sfortunato, stanchezza o appagamento dopo il trionfo? Le cause possono essere molteplici, ma la certezza è una sola: la squadra, almeno vista dall’esterno, sembra tornata al periodo in cui soffriva in Italia, vedi gara di andata contro i trentini, e collezionava sconfitte in serie in Europa.Toccherà allo staff tecnico, insieme al gruppo, troverà le risposte e le giuste comtro misure per uscire dal torpore e per potersi giocare le residue possibilità di agganciare il treno per la seconda/terza piazza.

Per quel che riguarda la partita odierna c’è poco da aggiungere, se non stendere un velo pietoso suoi primi tre quarti, giocati senza la giusta cattiveria in difesa e senza ordine in attacco, e sul suicidio finale. Ma oggi, diciamoci la verità, la vittoria sarebbe stata un premio troppo per

Tabellino:

Dinamo – Trento 84 – 92

Dinamo Sassari: Logan 23, Formenti, Sanders 8, Devecchi 6, Lawal 8, Chessa, Dyson 17, Sacchetti, Mbodj 3, Vanuzzo, Brooks 9, Kadji 10. All. Meo Sacchetti.

Trento: Mitchell 31, Sanders 8, Pascolo 12, Grant 9, Forray 12, Flaccadori 3, Owens 11, Baldi Rossi, Armwood, Spanghero 6. All. Maurizio Buscaglia.

Netta sconfitta per la Dinamo contro l’Olimpia Milano

Non c’è stata partita tra l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari: in cerca di vendetta sportiva dopo il ko rimediato nella finale di Coppa Italia, i meneghini hanno letteralmene dominato la scena con il punteggio di 97 a 80, anche, se per quanto visto in campo, il divario poteva essere ben più ampio.WP_20141114_002

Tutti assenti ingiustificati in casa biancoblù, tranne Dyson e Lawal, mentre i ragazzi di coach Bianchi hanno messo le cose in chiaro fin dall’avvio di gara, quando, trascinati da un Gentile particolarmente ispirato,  hanno piazzato un parziale iniziale di 16 a 6 per poi volare sul + 13 (21 a 8). I punti di Dyson hanno permesso alla Dinamo di sprofondare e di chiudere il primo quarto con lo svantaggio sotto la doppia cifra (26 a 17).

Il secondo quarto si è aperto con il canestro di Samuel, poi è iniziato lo show personale del giocatore di maggiore talento del campionato italiano, Marshoon Brooks che, con una serie mortifera di triple, ha segnato in maniera indelebile la partita, come certificato dal + 22 maturato al termine del secondo periodo.

I restanti venti minuti si sono trasformati in un lungo “garbage time”, al termine del quale l’Olimpia ha visto rafforzarsi la propria leadership, mentre, per i biancoblù, la sconfitta odierna rappresenta un bel bagno di umiltà e dovrà essere d’incentivo per lottare al massimo per il secondo posto.

Tabellino

Olimpia Milano – Dinamo Sassari 97 – 80

Olimpia Milano: Ragland 8, Brooks 20, Gentile 20, Gigli, Cerella 1, Melli, Elegar 1, Kleiza 15, James, Hackett 15, Samuels 14, Moss 3. All. Luca Banchi.

Dinamo Sassari: Logan 15, Formenti, Sanders 12, Devecchi 3, Lawal 8, Chessa, Dyson 27, Sacchetti, Vanuzzo, Brooks 10, Kadji 5. All. Meo Sacchetti.