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Tante novità in casa Torres femminile: la società guarda al futuro

Tante novità in casa Torres femminile rispetto alla scorsa stagione, terminata con la vittoria del Campionato di serie C e della Coppa Italia regionale di categoria:  unriunionegenitori campo di allenamento in erba, totalmente messo a nuovo nel retro gradinata del Vanni Sanna, farà da base per allenamenti e campionati del campionato di calcio a 9, targato CSI, mentre una squadra parteciperà al campionato di calcio a 11, organizzato dalla FIGC regionale. Due realtà, che lavoreranno in prospettiva futura e che accompagneranno il viaggio della prima squadra, attesa dall’esperienza nella serie B regionaòe.

“Siamo una squadra dilettantistica solo perché iscritti alla Lega Nazionale Dilettanti, ma abbiamo il dovere di pensare e lavorare come professionisti – ha dichiarato il Presidente, Andrea Budroni -. Sarà Antonello Campus, già in passato mister di molte giocatrici in forza alla prima squadra (Maria Grazia Ladu, Gloria Sotgia, Giada Sanna, Francesca Piras ed Erica Razzu) e lo scorso anno impegnato nel settore giovanile del Monserrato, colui che guiderà il gruppo delle giovani rossoblù in un percorso di crescita sia umana sia sportiva”

Inizierà domani la preparazione del Sassari Latte Dolce: le parole di mister Paba

Sassari calcio Latte Dolce, domani si comincia a fare sul serio. La squadra biancoceleste si prepara a dare ufficialmente il via alla sua nuova avventura calcistica alla ribalta del campionato di serie D 2017-’18. Una nuova denominazione, un nuovo logo, 15 nuovi giocatori, nuovi ingressi in dirigenza ma un punto fermo: mister Massimiliano Paba alla guida del team. Il tecnico della grande cavalcata in Eccellenza, quello della storica salvezza nella quarta serie italiana, è il timoniere riconfermato dalla società alla guida di un team profondamente rinnovato che, in attesa di fare squadra, diventare gruppo e conoscere il suo destino – destinazione girone nord quasi certa ma non ancora ufficiale – da domani inizierà a sudare sul sintetico di via Cilea nello start della preparazione.untitled

Non è la prima volta ma.. «Ma la sensazione quando si riparte è sempre particolare. C’è entusiasmo e voglia di ricominciare, il campo inizia a mancare. Fortunatamente lo scorso anno abbiamo finito senza code aggiuntive il nostro campionato, e lo abbiamo finito al meglio conquistando la salvezza. Sono tre mesi che siamo a riposo e per chi vive di calcio come me, come noi, inizia davvero a mancare. C’è voglia di ripartire, come sempre. L’obiettivo è confermare la categoria, il prima possibile. La priorità deve essere questa, unitamente al fatto che vogliamo migliorarci. Se poi, a salvezza certa e cammin facendo, saremo in corsa non ci tireremo indietro dal correre. Un passo alla volta, carichi e attenti dalla prima all’ultima gara della stagione».

Tante novità nel segno della continuità: «La continuità è data dal fatto che ancora una volta si è voluto dare la priorità, in sede campagna acquisti, al valorizzare le risorse del territorio, a provare a pescare nel territorio. La nostra è una squadra profondamente rinnovata, ha 15 giocatori nuovi, circa 70% dell’organico. Ci sarà comprensibilmente da ritrovare l’equilibrio in campo e fuori. Gli anni scorsi si partiva da una struttura di squadra già collaudata. Ci sarà da trovare la giusta complicità di squadra per fare nascere il gruppo».

La squadra? «Sono ottimista. Mi piacciono  molto i ragazzi che sono arrivati, sono stati valutati da me in sinergia con direttore sportivo, direttore generale e società. Sono felicissimo. Francamente dare adesso valutazioni su campionato e squadra non sarebbe giusto, siamo consci delle difficoltà che avremo ma carichi di entusiasmo. Abbiamo tanti nuovi elementi, tanti giovani, alcuni alla prima esperienza di serie D. Bisogna farli crescere, arrivano da campionati differenti. Bisogna saperli aiutare e aspettare. Sarà un campionato difficile, non sappiamo ancora in che girone giocheremo, probabilmente in quello nord che è più tecnico e dal livello più alto. No dobbiamo esaltarci, né fare voli pindarici. Restiamo molto umili con i piedi ben piantati a terra perché c’è tanto da lavorare. L’entusiasmo non ci manca, siamo sicuri che poi faremo bene».

 

Demartis, Cabeccia, Bianchi. E Garau, Usai, giusto per citare alcuni nomi. Il mercato in entrata e le riconferme regala diversi punti di riferimento per la giovane pattuglia sassarese: «Sono arrivati tre giocatori di esperienza e qualità, che sono certo ci daranno una mano. E sono contento del fatto che siano stati confermati alcuni dei senatori dello scorso anno. Conto molto sul loro apporto dentro e fuori dal campo. Vorrei però salutare anche chi ha fatto la nostra storia, i ragazzi che sono andati via: Delrio, Patacchiola, Santona, Mereu, Piga Ruggiu, Canalini e Cocco fra i grandi, e i fuoriquota come Pala, Carboni, Spano,  Puledda e Galante, ragazzi che sono stati spesso molto utili alla causa. Guardiamo al futuro con fiducia ma mai dimenticare».

 

Il mercato? «Guardando i numeri si vede che sono andati via 8 “grandi”, ne sono arrivati 3 di grande valore. Abbiamo come ho detto tanti ragazzi giovani di qualità che devono approcciarsi al meglio alla categoria. Il mercato ci soddisfa ma d’accordo con la società restiamo vigili e attenti a possibili nuovi inserimenti, soprattutto sul fronte giocatori di esperienza. Se dovesse capitare l’occasione giusta la società si è detta disponibile a fare mercato»

Domani partirà la stagione del Sassari Latte Dolce

Sassari calcio Latte Dolce: ci siamo. Domani, lunedì 31 agosto, la squadra biancoceleste si ritroverà sul sintetico di via Cilea per lo start ufficiale dell’avventura 2017-’18. C’è la serie D da affrontare, con un organico profondamente rinnovato ma con evidenti segni di continuità con il recente passato. La filosofia è quella diuntitled una linea verde a forti tinte sarde, che punta sull’esperienza di giocatori importanti e su un gruppo da amalgamare in fase di preparazione e da far diventare squadra. Intanto il mercato, fra acquisti e riconferme, si appresta a sparare i suoi ultimi colpi. Il club biancoceleste ha cambiato denominazione e stemma, ed è cambiato in campo con tanti nuovi innesti a disposizione di mister Massimiliano Paba. Ad aver cambiato ruolo è anche Adriano Fantoni, che dopo essere stato diesse oggi è direttore generale del Sassari calcio Latte Dolce, supervisore del mercato e perno di una società che si appresta a vivere, carica di entusiasmo ma con la guardia bel alta a sua difesa, una nuova stagione di calcio.

 

Un progetto che si innova e che in parte si rinnova alle porte della serie D 2017-’18: «Da quando abbiamo iniziato abbiamo cercato di portare ogni anno un miglioramento, qualcosa di nuovo, cercando chiaramente di fare sempre le cose per bene. Commettere degli errori ci sta, ma abbiamo avuto una crescita esponenziale sotto tutti i punti di vista, a livello tecnico e societario. Quest’estate, dopo la storica salvezza anticipata dello scorso campionato, abbiamo raggiunto un traguardo importante allargando la base societaria, portando dentro due main sponsor importanti, Abinsula e Matica, in qualità di soci e questo ha fatto si che ci fosse un cambio di passo. Step by step, ma con la consapevolezza di aver alzato l’asticella: vorremmo soffrire meno il prossimo campionato, divertirci e divertire il pubblico. Siamo un grande gruppo in società, una grande squadra che fra vecchi e nuovi vuole fare bene crescere senza mai fare il passo più lungo della gamba».

 

Come avete ragionato in fase di costruzione della squadra? «La scorsa stagione è stata una bellissima scommessa: volevamo partecipare alla quarta serie nazionale con la quasi totale intelaiatura della squadra che l’anno prima aveva stravinto l’Eccellenza. Ci piaceva premiare i nostri ragazzi, perché è grazie a loro che abbiamo raggiunto gli obiettivi importanti e oggi siamo dove siamo: grazie a chi di loro è rimasto e grazie a chi è andato via e non è detto che un giorno non possa tornare con noi. Non si dimentica quel che di buono si è fatto, mai. Abbiamo operato sul mercato in fortissima sinergia con il diesse Andrea Colombino che si sta muovendo benissimo in coordinazione con la società. La quarta serie nazionale è tosta, se vuoi giocartela in maniera più tranquilla devi ragionare sull’organico, mantenendo però i piedi bene attaccati a terra. Credo che al momento si sia riusciti ad allestire un team interessante e, aspetto fondamentale, composta al momento da tutti atleti locali o sardi. Valorizzare le risorse disponibili sul territorio è la nostra filosofia, applicabile chiaramente se le condizioni di mercato lo permettono: in alcune occasioni devi guardare oltre mare, ma vedremo. Il mercato biancoceleste non è ancora chiuso, noi siamo sempre all’erta e se capitasse una opportunità di rinforzarci non ci tireremo indietro. Già in fase di preparazione avremo con noi diversi ragazzi sardo molto interessanti che valuteremo di concerto con il nostro mister, Massimiliano Paba».

 

Grande cura per la prima squadra ma attenzione anche per il Settore Giovanile: «I nostri investimenti sono sempre bilanciati e mirati a far crescere al meglio tutte le componenti del paneta Sassari calcio Latte Dolce. Il Settore Giovanile è il nostro fiore all’occhiello. Si può ancora crescere, sicuramente migliorare, ma per essere una società dilettantistica possiamo dire che il nostri vivaio è assolutamente di alto livello ad alto livello. L’attenzione ai ragazzi è massima: se ci sono giovani sardi che fanno bene noi siamo pronti a dare loro una chance, lo dimostrano le opportunità che ci sono capitate e che noi abbiamo colto. La collaborazione con l’Atalanta? Una vetrina importante, ed era importante avere al fianco un nome che sottolineasse ancora di più la filosofia legata alla linea verde. Loro oggi fanno scuola a tanti quando si parla di Settore Giovanile, in ambito nazionale e europeo. Questo legame ci darà la possibilità di far crescere il nostro staff tecnico, e infatti l’accordo è stato fatto prettamente per far crescere e maturare nuove esperienze ai nostri tecnici. Importante avere questo tipo di contatto, garantisce innovazione».

 

Un’estate di cambiamenti per i colori biancocelesti: «Cambio denominazione punta semplicemente ad enfatizzare il nome della città da cui veniamo, in cui molti di noi sono nati, vivono e lavorano. Noi andiamo a giocare oltre mare e ci faceva piacere mettere in risalto la nostra città di appartenenza, senza mai dimenticare le  nostre radici: Latte Dolce è ciò da cui tutto è partito, ci teniamo e non sparirà, anzi. La speranza è che il pubblico si avvicini ancora di più alla nostra realtà. Abbiamo tanti giocatori di Sassari, sponsor e dirigenti sono di Sassari, sarebbe bello. E non ci sono gare o competizioni o campanili di sorta. Il tutto senza nulla togliere al blasone della Torres che spero e mi auguro possa fare bene e risollevarsi. Sono certo che chi ha preso in mano la situazione stia facendo il massimo per i rossoblù, che a stretto giro ci sarà la variazione del nome e che si ripartirà. Mi farebbe quindi piacere spegnere ogni polemica derivante da inutili chiacchiere da bar: non esiste alcun tipo di rivalità né di competizione fra noi e la Torres. Il pianeta Sassari calcio Latte Dolce non è un pianeta ostile e rivale a quello rossoblù: tutto ciò che è sport sassarese, se fatto bene,  fa bene alla città».

La Torres femminile ingaggia Paola Di Marino

Secondo colpo di mercato nell’arco di pochi giorni per la dirigenza della Torres Femminile. La quale ha concluso, in modo positivo, la trattativa col difensore centrale, untitledPaola Di Marino, che ha vissuto le ultime nove stagioni sportive con la maglia del Napoli, riuscendo nella stagione 2011/2012 a conquistare la promozione nella massima serie del calcio femminile italiano, nella quale ha collezionato 39 presenze. Può vantare anche un’esperienza con la Nazionale under 17, con la quale ha fatto il suo esordio il 20 settembre del 2010.

Paola Di Marino era il tipo di giocatrice che cercavamo – ha dichiarato il direttore sportivo, Francesco Muggianu -, giovane ma con un’esperienza di nove anni tra serie A e serie B. Andrà a impreziosire il reparto arretrato con doti fisiche e di temperamento

Alla Torres femminile arriva Giulia Risina

Nei giorni scorsi la Torres femminile ha piazzato il primo colpo di mercato della stagione in vista della prossima stagione, che vedrà le rossoblù impegnate nel campionato di serie B. Alla corte di mister Arca arriva Giulia Risina, giocatrice reduce dall’esperienza con la maglia del Napoli. In precedenza aveva indossato,, le casacche dell’Acese, per quattro stagioni, dell’Oristano e della Folgore, tanto che, nonostante la giovanissima età, può essere considerata una veterana della categoria.

 

 

Nuovo logo e nuova denominazione per il Sassari Calcio Latte Dolce

L’estate del mercato sta ridefinendo, sul campo, il volto del Sassari calcio Latte Dolce, società che dopo aver ottenuto la prima storica salvezza nel campionati di serie D, ripartendo dal risultato raggiunto e dalle consapevolezze costruite in anni di pallone – soprattutto sul fronte Settore Giovanile – ha deciso di evolversi, crescere e sviluppare il suo potenziale. Nessuna contrapposizione, nessun egemonico proclama: voglia di essere, di esserci e di fare bene, tendendo la mano a chi la accoglie, facendo calcio, e provando a farlo bene: «Perché farlo bene e con serietà paga sempre».untitled

 Nuovi soci come Abinsula a Matica Srl, già in passato sostenitori del club, hanno portato nuova linfa ad un progetto che allargata la base, caricato ulteriormente di entusiasmo l’ambiente, è ripartito nel segno dell’apertura, della voglia di dare stabilità e concretezza ad un modello calcistico che è applicabile, ha funzionato. E funziona, come dimostrano i fatti, risultati compresi.

Il Latte Dolce nasce come espressione sportiva d’un quartiere della città di Sassari. Risposta all’esigenza di una piccola comunità al cospetto della città stessa. Occasione di riscatto e di crescita, opportunità offerta ai più i giovani di formarsi all’ombra dello sport, di portare speranza e sorrisi fra la gente del quartiere che, con lo scorrere del tempo, si è sempre più identificata con i colori della sua squadra di calcio.

Dopo Cagliari (serie A) e Olbia (Lega Pro) la società biancoceleste è assieme ai team sardi prossimi protagonisti della quarta serie italiana, degna rappresentante della città di Sassari: «La città di Sassari rappresenta un intero territorio, ha dato il nome alla Brigata Sassari, ha dato i natali a due Presidenti della Repubblica: una città importante, insomma. Latte Dolce è un quartiere di Sassari, Sassari è parte integrante del dna della società e sangue sassarese scorre nelle vene di dirigenti, tecnici e gran parte dei giocatori. Per questo, per un senso di reale appartenenza unito ad un sentimento di piena apertura alla città in tutte le sue espressioni, la nuova denominazione societaria è Sassari calcio Latte Dolce, fusione di tutto ciò che importa ed è importante per riconoscere l’intento e la provenienza della squadra e della società. Rappresentiamo la città nel campionato nazionale della serie D e ne siamo onorati. Siamo onorati di avere al centro del nuovo logo lo stemma della città, già presente in passato ma ora valorizzato da una nuova veste grafica. Abbiamo anche fatto un restyling ai completi gara, che rappresenteranno anch’essi i tre più importanti simboli della città».

Sul logo, rielaborazione di quello precedente, restano chiari i colori sociali – il bianco e il celeste -, il nome Sassari troneggia sullo scudo a ribadire il concetto sopra citato, permane anche la scritta Latte Dolce, chiaro e orgoglioso riferimento alle origini, mentre al centro fa bella mostra di sé e dei suoi colori lo stemma della città di Sassari, riconosciuto e riconoscibile vessillo che identifica tutti i cittadini.

 

Sanna e Scanu: altri due acquisti per il Latte Dolce

La dirigenza del Latte Dolce continua ad operare sul mercato: nelle scorse ore la società di via Cilea ha piazzato altri due colpi, aggiudicandosi le prestazioni del centrocampista Luigi Scanu, classe 1977, e del jolly Nicolò Sanna.

Un altro colpo di mercato per il Latte Dolce, arriva Marcangeli

Latte Dolce sempre attivo sul mercato. Ultimo arrivo in casa biancoceleste è Gianmarco Marcangeli, nato a Ghilarza il 7 luglio del 1998, giovane esterno offensivo che arriva a titolo definitivo in via Cilea grazie al blitz compiuto nel weekend dal direttore generale Adriano Fantoni. untitled

Hai scelto Il Sassari Latte Dolce, cosa ti ha convinto? «Indubbiamente hanno influito sulla mia scelta la serietà della società e la qualità del progetto che sta portando avanti».

Cosa ti aspetti dall’esperienza biancoceleste? «Sono fiducioso e convinto di poter fare bene, cercando naturalmente di crescere, di migliorare come calciatore. Spero di poter ricambiare al meglio la fiducia che la società ha riposto su di me».

Quanto è importante per te giocare in una società che scommette sui giovani? «Il fatto che il Sassari calcio Latte Dolce ha sempre puntato sui giovani è aspetto che per me ha una fondamentale importanza e deve essere ulteriore fonte di stimolo per impegnarmi a fare il meglio possibile».

Conosci qualcuno dei tuoi nuovi compagni? «Ho avuto modo di conoscere e apprezzare diversi dei ragazzi che ritroverò in squadra con me quest’anno, in particolare Giacomo Demartis, con cui ho giocato un campionato: un punto di riferimento per me, giocatore dal quale ho tutto da imparare, lavorando sempre con umiltà e impegno».

 

Il prossimo campionato? «Come ogni anno sarà senz’altro un campionato impegnativo. La sfida è stimolante e lavorerò con entusiasmo mettendomi a disposizione della società in modo da dare il mio contributo e farmi trovare pronto all’occorrenza

 

Daniele Bianchi è un giocatore del Latte Dolce

Latte Dolce sempre più proiettato sul mercato e sempre più..sassarese. Il club del presidente Roberto Fresu assesta un altro importante colpo e firma il da-sx-il-ds-andrea-colombino-daniele-bianchi-e-il-dg-adriano-fantonicentrocampista Daniele Bianchi, nato a Sassari e lo scorso anno in forza alla corazzata Rieti, grande protagonista nel girone che ha poi celebrato la storica salvezza biancoceleste. L’operazione, portata avanti in piena sinergia dalla dirigenza e dal direttore sportivo Andrea Colombino, regala alla rosa di mister Massimiliano Paba un giocatore di valore e qualità che partito dalla serie D e dalla Sardegna ha saputo ritagliarsi spazi importanti e fare esperienze importanti fra l’ormai ex C2 e la quarta serie italiana. Da Calangianus (2007) alla prima ribalta nazionale in maglia Cisco Roma. Poi Tavolara, due anni di C2 alla Villacidrese, Anziolavino, Porto Torres e il ritorno a Sassari in maglia Torres (2013-’14, C2). Quindi due stagioni in forza alla Nuorese e l’ultima, da primo attore sulla scena, giocata a Rieti. La firma è arrivata pochi minuti fa alla presenza del diesse Colombino e del direttore generale Adriano Fantoni.

 

Prime impressioni biancocelesti? «Banale dire positive, ma sono certamente di un ambiente sano, che ha voglia di crescere e di voler fare le cose nella maniera giusta. Si, sono decisamente molto positive».

 

Hai scelto di giocare per il Sassari calcio Latte Dolce: «Questa società, sin da quando ero ragazzino, è sempre stata molto attenta a gestire tutto in maniera oculata e con lungimiranza, tanto è vero che ha un settore giovanile. Ho sentito la voglia di migliorare e crescere con la giusta ambizione, senza frenesie ma con la politica dei piccoli passi. Molto spesso si abusa della parola progetto, ma secondo me in questo caso il termine è assolutamente appropriato: proprio applicando la politica dei piccoli passi si tenta di ritagliare uno spazio importante in questa categoria. Quel che più mi ha colpito è proprio questo: la voglia di crescere, e migliorare».

 

Che effetto fa tornare a giocare a Sassari da “padrone di casa? «Sassari è Sassari. Fa un bell’effetto, ma chi fa questo mestiero sa che giocare in casa è opportunità più unica che rara, pochi giocatori hanno questa fortuna. Ancora non mi sono mentalmente ambientato a questa situazione, ma devo farlo il prima possibile – sorride -. Bello, ma sarò più chiaro su cosa si prova quando avrò iniziato la stagione con la squadra».

 

L’anno scorso hai affrontato la tua nuova squadra da avversario: cosa ti è più rimasto impresso? «La prima squadra che è riuscita a battere il Rieti in casa. Al ritorno il risultato si è ribaltato – 2-0 per il Rieti – ma il Latte Dolce aveva appena raggiunto la salvezza. Era una squadra con uno spirito combattivo, team molto compatto e cosciente delle proprie forze, dei suoi pregi e dei limiti. Si è salvata in abbondante anticipo. Seguivo con piacere il loro campionato, hanno fatto risultati importanti: l’impressione era buona già lo scorso anno».

 

Che campionato sarà quello 2017-’18? «Dipende dall’area geografica, dal raggruppamento in cui giocheremo, al nord come si dice o in zona Lazio. Due campionati diversi, li ho fatti tutti e due. Al nord trovi meno agonismo e più organizzazione a livello di gioco e societaria, nel girone laziale prevale la componente agonistica. Prematuro parlarne, ma sono dell’opinione che soprattutto in serie D, dove la componente di ragazzi under e giovani è molto forte, è importante concentrarsi sulla propria realtà-squadra per migliorare il livello attraverso il lavoro: ci cedo fermamente».

 

Obiettivi personali? «Cercare di fare qualcosa in più, di compiere uno step in più ogni anno, parlo a livello personale naturalmente. Voglio calarmi subito nella quotidianità del Latte Dolce e non vedo l’ora di iniziare. Sarà importante improntare il percorso sulla cultura del lavoro e lavorare duro, perché ci sarà da correre e sudare. La cosa più bella per chi come noi fa il mestiere che gli piace e cercare di spingersi oltre i limiti: cercare di coltivare questo tipo di mentalità sarà davvero fondamentale».

 

Un messaggio ai tifosi? «Cercheremo di farli divertire. Nessun proclama, ma secondo me se una squadra di calcio riesce a far divertire il suo pubblico ha raggiunto un bel traguardo e dà di se una immagine molto positiva. Cercheremo di divertirci e di far divertire chi verrà a vedere le nostre partite».

 

Al Latte Dolce il giovane Andrea Milia

Latte Dolce sempre sul pezzo e sempre più..verde. L’esterno sinistro classe 1999 Andrea Milia è la nuova giovane freccia offerta all’arco di mister Paba in vista dello start del prossimo campionato di serie D. Il giocatore, nativo di Aggius, arriva a titolo definitivo e reduce da una importante stagione vissuta in forza all’Atletico Uri – in precedenza alla Torres -, team con cui ha collezionato 32 presenze fra campionato e Coppa Italia. Il club biancoceleste non si smentisce, opera attentamente sul mercato per dare forma ad una prima squadra competitiva in grado di confrontarsi al meglio con il difficile campionato di serie D e, contemporaneamente, 20030674_10212266925576026_1813803672_ncoltiva la sua #lineaverde miscelando ad hoc elementi d’esperienza a giovani promettenti: potenzialmente, il mix perfetto. Firmato il contratto alla presenza del direttore generale Adriano Fantoni e del direttore sportivo Andrea ColombinoAndrea Milia, già protagonista con la rappresentativa regionale Allievi di mister Paolo Busanca al Torneo delle Regioni 2016, è oggi a tutti gli effetti un nuovo giocatore del Sassari calcio Latte Dolce.

Hai scelto di giocare per il Sassari calcio Latte Dolce, perché? «Ho scelto questa società e questa squadra perché da sempre punta decisa sui giovani ed è il posto ideale per chi, come me, vuole maturare e migliorarsi confrontandosi con un campionato impegnativo e con il quotidiano lavoro sul campo. Sassari è una bella piazza, voglio dimostrare di meritarmela».

Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza? «Arrivo con grande fiducia e tanto entusiasmo. Mi aspetto sicuramente di crescere come giocatore grazie al mister e all’aiuto dei miei compagni. La frase è fatta, ma è la verità: voglio migliorare e questa è l’occasione giusta».

La tua storia calcistica? «Ho iniziato a giocare a Tempio, nel 2015/2016 sono passato alla Juniores della Torres quindi lo scorso anno ho indossato la maglia dell’Atletico Uri. Ora sono qui, e sono felice di esserci».

Il Sassari calcio Latte Dolce è club che scommette forte sui giovani: un vantaggio per te? «L’ho detto e lo ripeto volentieri: questa piazza è l’ideale per un giovane. Spero quindi che aver sposato questo progetto sia un vantaggio per me, proprio perché sono un giovane che vuole crescere».

Che campionato ti aspetti di affrontare la prossima stagione? «So che la serie D rispetto all’Eccellenza è un altra cosa. Sarà un campionato difficile e impegnativo, dovrò lavorare tanto e impegnarmi al massimo per dimostrare di essere all’altezza».