Archivi per la categoria ‘Calcio’

Il portiere della Torres femminile sarà Beth Griffiths

Il portiere della Torres femmine, per la prossima stagione, che vedrà le rossoblù impegnate nel campionato di serie B, sarà la britannica, Beth Griffiths, arrivo annunciato già dalla scorsa stagione, ma concretizzato solo quest’anno con la conquista della categoria superiore.

Andrea Congiu resta al Sassari Latte Dolce

 Andrea Congiu, un’altra riconferma nel segno della continuità. Esulta imitando il volo dell’airone, retaggio dei tre anni trascorsi in forza al settore giovanile del Brescia a contatto con la ribalta del professionismo. Anche su di lui la società del direttore generale Adriano Fantoni ha scelto di scommettere ancora una volta, per dare seguito al progetto e contemporaneamente offrire a mister Massimiliano Paba una pedina da scacchiera utile a completare la rosa del team prossimo protagonista della serie D.15055715_10210102282488935_4900429771867598197_n

 Un’altra stagione al Sassari calcio Latte Dolce: cosa significa per te? «Sono molto contento di essere ancora tra i riconfermati e rappresentare ancora il Sassari calcio Latte Dolce in.serie D dopo la straordinaria salvezza raggiunta l’anno scorso. Significa che la società crede tanto in me come ha fatto in questi 5 anni:  farò di tutto per ripagare al meglio questa fiducia».

 Lo scorso anno, la storica salvezza: il ricordo più bello? «Il ricordo più bello penso sia stato proprio il momento in cui abbiamo raggiunto la salvezza matematica, traguardo storico per la società. È stato un anno molto duro e quel momento è stato proprio una grande liberazione, una gioia incredibile».

Che squadra è quella che si appresta ad affrontare il prossimo campionato di serie D? «Quest’anno c’è stata un grande rivoluzione dal punto di vista della rosa. Molti sono andati via dopo tanti anni in cui avevamo giocato tutti insieme, ma sono arrivati dei giocatori di grande esperienza che aumentano notevolmente il tasso tecnico e professionale della squadra e, insieme a loro, dei giovani di grande prospettiva». 

Prime impressioni a pochi giorni dallo start  preparazione? «Le prime impressioni sono senz’altro buone. Sembra ci sia tanta voglia da parte dei giovani di mettersi a disposizione, di mettersi in gioco e ascoltare i consigli dei grandi, questa penso sia una grande cosa, specialmente se si vogliono raggiungere importanti traguardi e considerato il fatto che siamo  una rosa profondamente rinnovata. Dei tre nuovi acquisti cosiddetti over c’è poco da dire, non scopro certo io le loro qualità, le loro carriere parlano da sole. Sono contentissimo di poter lavorare a stretto contatto con loro e imparare. Devo e posso crescere ancora tanto penso e sono sicuro che loro mi daranno una grande mano».

 Quali sono i vostri obiettivi stagionali? «Gli obiettivi non cambiano rispetto all’anno scorso. Non possiamo che combattere per raggiungere la salvezza quanto prima, senza montarci la testa. Ogni partita sarà una battaglia quindi prima accumuliamo punti utili alla salvezza e meglio è. I miei obiettivi personali come detto prima riguardano sicuramente la crescita personale dal punto di vista tecnico e caratteriale. Punto ad accumulare più presenze possibili e di buon livello, perché essendo ancora relativamente giovane e avendo iniziato a giocare all’età di cinque anni, è ovvio che io speri di raggiungere categorie importanti e fare il professionista, anche se riconosco che sia sempre più difficile. Io però darò sempre il massimo, cercando magari di accompagnare alle buone prestazioni anche qualche gol, pur essendo un difensore centrale».

 

Quanto è importante il fatto che la rosa sia composta in gran parte da sassaresi sardi? «Penso sia una grande cosa essere per gran parte sassaresi e sardi. Spesso si pensa che chi arriva da fuori sia necessariamente più forte: delle volte è giusto guardare al mercato d’oltre Tirreno ma è giusto sottolineare che qui sull’Isola ci sono tanti giocatori forti, che sentono forte l’appartenenza alla maglia e e il senso appartenenza, cose che permettono loro di tirare fuori quel qualcosa in più». 

 

Un messaggio dell’Airone ai mondo biancoceleste? «Faremo di tutto per mantenere la categoria, daremo il massimo ogni singolo momento della stagione, con la grande voglia di fare bene e magari anche stupire».

Alla Torres femminile arriva Mayla Cocco

Arriva dal Villacidro, dove ha militato nelle ultime due stagioni, il terzo acquisto della Torres femminile, Mayla Laura Cocco, centrocampista del 2001, che ha mosso i 14coccoprimi passi nel Domusnovas, in cui ha militato dalla stagione 2007/2008 a quella 2014/2015.

Ho scelto la Torres – ha dichiarato la giocatrice, che ha indossato la maglia della Nazionale under 16 -, perché so che il progetto del Presidente Budroni e di tutto lo staff rossoblù potrà darmi l’opportunità di continuare a crescere, non solo calcisticamente ma anche a livello personale. Spero che, lavorando insieme, saremo in grado di sfruttare al meglio le mie eventuali potenzialità per raggiungere l’obiettivo comune. Da parte mia ci sarà sempre totale disponibilità. Sarà impegnativo, ma la voglia di mettermi gioco sarà la costante durante tutta la mia stagione”

Tante novità in casa Torres femminile: la società guarda al futuro

Tante novità in casa Torres femminile rispetto alla scorsa stagione, terminata con la vittoria del Campionato di serie C e della Coppa Italia regionale di categoria:  unriunionegenitori campo di allenamento in erba, totalmente messo a nuovo nel retro gradinata del Vanni Sanna, farà da base per allenamenti e campionati del campionato di calcio a 9, targato CSI, mentre una squadra parteciperà al campionato di calcio a 11, organizzato dalla FIGC regionale. Due realtà, che lavoreranno in prospettiva futura e che accompagneranno il viaggio della prima squadra, attesa dall’esperienza nella serie B regionaòe.

“Siamo una squadra dilettantistica solo perché iscritti alla Lega Nazionale Dilettanti, ma abbiamo il dovere di pensare e lavorare come professionisti – ha dichiarato il Presidente, Andrea Budroni -. Sarà Antonello Campus, già in passato mister di molte giocatrici in forza alla prima squadra (Maria Grazia Ladu, Gloria Sotgia, Giada Sanna, Francesca Piras ed Erica Razzu) e lo scorso anno impegnato nel settore giovanile del Monserrato, colui che guiderà il gruppo delle giovani rossoblù in un percorso di crescita sia umana sia sportiva”

Inizierà domani la preparazione del Sassari Latte Dolce: le parole di mister Paba

Sassari calcio Latte Dolce, domani si comincia a fare sul serio. La squadra biancoceleste si prepara a dare ufficialmente il via alla sua nuova avventura calcistica alla ribalta del campionato di serie D 2017-’18. Una nuova denominazione, un nuovo logo, 15 nuovi giocatori, nuovi ingressi in dirigenza ma un punto fermo: mister Massimiliano Paba alla guida del team. Il tecnico della grande cavalcata in Eccellenza, quello della storica salvezza nella quarta serie italiana, è il timoniere riconfermato dalla società alla guida di un team profondamente rinnovato che, in attesa di fare squadra, diventare gruppo e conoscere il suo destino – destinazione girone nord quasi certa ma non ancora ufficiale – da domani inizierà a sudare sul sintetico di via Cilea nello start della preparazione.untitled

Non è la prima volta ma.. «Ma la sensazione quando si riparte è sempre particolare. C’è entusiasmo e voglia di ricominciare, il campo inizia a mancare. Fortunatamente lo scorso anno abbiamo finito senza code aggiuntive il nostro campionato, e lo abbiamo finito al meglio conquistando la salvezza. Sono tre mesi che siamo a riposo e per chi vive di calcio come me, come noi, inizia davvero a mancare. C’è voglia di ripartire, come sempre. L’obiettivo è confermare la categoria, il prima possibile. La priorità deve essere questa, unitamente al fatto che vogliamo migliorarci. Se poi, a salvezza certa e cammin facendo, saremo in corsa non ci tireremo indietro dal correre. Un passo alla volta, carichi e attenti dalla prima all’ultima gara della stagione».

Tante novità nel segno della continuità: «La continuità è data dal fatto che ancora una volta si è voluto dare la priorità, in sede campagna acquisti, al valorizzare le risorse del territorio, a provare a pescare nel territorio. La nostra è una squadra profondamente rinnovata, ha 15 giocatori nuovi, circa 70% dell’organico. Ci sarà comprensibilmente da ritrovare l’equilibrio in campo e fuori. Gli anni scorsi si partiva da una struttura di squadra già collaudata. Ci sarà da trovare la giusta complicità di squadra per fare nascere il gruppo».

La squadra? «Sono ottimista. Mi piacciono  molto i ragazzi che sono arrivati, sono stati valutati da me in sinergia con direttore sportivo, direttore generale e società. Sono felicissimo. Francamente dare adesso valutazioni su campionato e squadra non sarebbe giusto, siamo consci delle difficoltà che avremo ma carichi di entusiasmo. Abbiamo tanti nuovi elementi, tanti giovani, alcuni alla prima esperienza di serie D. Bisogna farli crescere, arrivano da campionati differenti. Bisogna saperli aiutare e aspettare. Sarà un campionato difficile, non sappiamo ancora in che girone giocheremo, probabilmente in quello nord che è più tecnico e dal livello più alto. No dobbiamo esaltarci, né fare voli pindarici. Restiamo molto umili con i piedi ben piantati a terra perché c’è tanto da lavorare. L’entusiasmo non ci manca, siamo sicuri che poi faremo bene».

 

Demartis, Cabeccia, Bianchi. E Garau, Usai, giusto per citare alcuni nomi. Il mercato in entrata e le riconferme regala diversi punti di riferimento per la giovane pattuglia sassarese: «Sono arrivati tre giocatori di esperienza e qualità, che sono certo ci daranno una mano. E sono contento del fatto che siano stati confermati alcuni dei senatori dello scorso anno. Conto molto sul loro apporto dentro e fuori dal campo. Vorrei però salutare anche chi ha fatto la nostra storia, i ragazzi che sono andati via: Delrio, Patacchiola, Santona, Mereu, Piga Ruggiu, Canalini e Cocco fra i grandi, e i fuoriquota come Pala, Carboni, Spano,  Puledda e Galante, ragazzi che sono stati spesso molto utili alla causa. Guardiamo al futuro con fiducia ma mai dimenticare».

 

Il mercato? «Guardando i numeri si vede che sono andati via 8 “grandi”, ne sono arrivati 3 di grande valore. Abbiamo come ho detto tanti ragazzi giovani di qualità che devono approcciarsi al meglio alla categoria. Il mercato ci soddisfa ma d’accordo con la società restiamo vigili e attenti a possibili nuovi inserimenti, soprattutto sul fronte giocatori di esperienza. Se dovesse capitare l’occasione giusta la società si è detta disponibile a fare mercato»

Domani partirà la stagione del Sassari Latte Dolce

Sassari calcio Latte Dolce: ci siamo. Domani, lunedì 31 agosto, la squadra biancoceleste si ritroverà sul sintetico di via Cilea per lo start ufficiale dell’avventura 2017-’18. C’è la serie D da affrontare, con un organico profondamente rinnovato ma con evidenti segni di continuità con il recente passato. La filosofia è quella diuntitled una linea verde a forti tinte sarde, che punta sull’esperienza di giocatori importanti e su un gruppo da amalgamare in fase di preparazione e da far diventare squadra. Intanto il mercato, fra acquisti e riconferme, si appresta a sparare i suoi ultimi colpi. Il club biancoceleste ha cambiato denominazione e stemma, ed è cambiato in campo con tanti nuovi innesti a disposizione di mister Massimiliano Paba. Ad aver cambiato ruolo è anche Adriano Fantoni, che dopo essere stato diesse oggi è direttore generale del Sassari calcio Latte Dolce, supervisore del mercato e perno di una società che si appresta a vivere, carica di entusiasmo ma con la guardia bel alta a sua difesa, una nuova stagione di calcio.

 

Un progetto che si innova e che in parte si rinnova alle porte della serie D 2017-’18: «Da quando abbiamo iniziato abbiamo cercato di portare ogni anno un miglioramento, qualcosa di nuovo, cercando chiaramente di fare sempre le cose per bene. Commettere degli errori ci sta, ma abbiamo avuto una crescita esponenziale sotto tutti i punti di vista, a livello tecnico e societario. Quest’estate, dopo la storica salvezza anticipata dello scorso campionato, abbiamo raggiunto un traguardo importante allargando la base societaria, portando dentro due main sponsor importanti, Abinsula e Matica, in qualità di soci e questo ha fatto si che ci fosse un cambio di passo. Step by step, ma con la consapevolezza di aver alzato l’asticella: vorremmo soffrire meno il prossimo campionato, divertirci e divertire il pubblico. Siamo un grande gruppo in società, una grande squadra che fra vecchi e nuovi vuole fare bene crescere senza mai fare il passo più lungo della gamba».

 

Come avete ragionato in fase di costruzione della squadra? «La scorsa stagione è stata una bellissima scommessa: volevamo partecipare alla quarta serie nazionale con la quasi totale intelaiatura della squadra che l’anno prima aveva stravinto l’Eccellenza. Ci piaceva premiare i nostri ragazzi, perché è grazie a loro che abbiamo raggiunto gli obiettivi importanti e oggi siamo dove siamo: grazie a chi di loro è rimasto e grazie a chi è andato via e non è detto che un giorno non possa tornare con noi. Non si dimentica quel che di buono si è fatto, mai. Abbiamo operato sul mercato in fortissima sinergia con il diesse Andrea Colombino che si sta muovendo benissimo in coordinazione con la società. La quarta serie nazionale è tosta, se vuoi giocartela in maniera più tranquilla devi ragionare sull’organico, mantenendo però i piedi bene attaccati a terra. Credo che al momento si sia riusciti ad allestire un team interessante e, aspetto fondamentale, composta al momento da tutti atleti locali o sardi. Valorizzare le risorse disponibili sul territorio è la nostra filosofia, applicabile chiaramente se le condizioni di mercato lo permettono: in alcune occasioni devi guardare oltre mare, ma vedremo. Il mercato biancoceleste non è ancora chiuso, noi siamo sempre all’erta e se capitasse una opportunità di rinforzarci non ci tireremo indietro. Già in fase di preparazione avremo con noi diversi ragazzi sardo molto interessanti che valuteremo di concerto con il nostro mister, Massimiliano Paba».

 

Grande cura per la prima squadra ma attenzione anche per il Settore Giovanile: «I nostri investimenti sono sempre bilanciati e mirati a far crescere al meglio tutte le componenti del paneta Sassari calcio Latte Dolce. Il Settore Giovanile è il nostro fiore all’occhiello. Si può ancora crescere, sicuramente migliorare, ma per essere una società dilettantistica possiamo dire che il nostri vivaio è assolutamente di alto livello ad alto livello. L’attenzione ai ragazzi è massima: se ci sono giovani sardi che fanno bene noi siamo pronti a dare loro una chance, lo dimostrano le opportunità che ci sono capitate e che noi abbiamo colto. La collaborazione con l’Atalanta? Una vetrina importante, ed era importante avere al fianco un nome che sottolineasse ancora di più la filosofia legata alla linea verde. Loro oggi fanno scuola a tanti quando si parla di Settore Giovanile, in ambito nazionale e europeo. Questo legame ci darà la possibilità di far crescere il nostro staff tecnico, e infatti l’accordo è stato fatto prettamente per far crescere e maturare nuove esperienze ai nostri tecnici. Importante avere questo tipo di contatto, garantisce innovazione».

 

Un’estate di cambiamenti per i colori biancocelesti: «Cambio denominazione punta semplicemente ad enfatizzare il nome della città da cui veniamo, in cui molti di noi sono nati, vivono e lavorano. Noi andiamo a giocare oltre mare e ci faceva piacere mettere in risalto la nostra città di appartenenza, senza mai dimenticare le  nostre radici: Latte Dolce è ciò da cui tutto è partito, ci teniamo e non sparirà, anzi. La speranza è che il pubblico si avvicini ancora di più alla nostra realtà. Abbiamo tanti giocatori di Sassari, sponsor e dirigenti sono di Sassari, sarebbe bello. E non ci sono gare o competizioni o campanili di sorta. Il tutto senza nulla togliere al blasone della Torres che spero e mi auguro possa fare bene e risollevarsi. Sono certo che chi ha preso in mano la situazione stia facendo il massimo per i rossoblù, che a stretto giro ci sarà la variazione del nome e che si ripartirà. Mi farebbe quindi piacere spegnere ogni polemica derivante da inutili chiacchiere da bar: non esiste alcun tipo di rivalità né di competizione fra noi e la Torres. Il pianeta Sassari calcio Latte Dolce non è un pianeta ostile e rivale a quello rossoblù: tutto ciò che è sport sassarese, se fatto bene,  fa bene alla città».

La Torres femminile ingaggia Paola Di Marino

Secondo colpo di mercato nell’arco di pochi giorni per la dirigenza della Torres Femminile. La quale ha concluso, in modo positivo, la trattativa col difensore centrale, untitledPaola Di Marino, che ha vissuto le ultime nove stagioni sportive con la maglia del Napoli, riuscendo nella stagione 2011/2012 a conquistare la promozione nella massima serie del calcio femminile italiano, nella quale ha collezionato 39 presenze. Può vantare anche un’esperienza con la Nazionale under 17, con la quale ha fatto il suo esordio il 20 settembre del 2010.

Paola Di Marino era il tipo di giocatrice che cercavamo – ha dichiarato il direttore sportivo, Francesco Muggianu -, giovane ma con un’esperienza di nove anni tra serie A e serie B. Andrà a impreziosire il reparto arretrato con doti fisiche e di temperamento

Alla Torres femminile arriva Giulia Risina

Nei giorni scorsi la Torres femminile ha piazzato il primo colpo di mercato della stagione in vista della prossima stagione, che vedrà le rossoblù impegnate nel campionato di serie B. Alla corte di mister Arca arriva Giulia Risina, giocatrice reduce dall’esperienza con la maglia del Napoli. In precedenza aveva indossato,, le casacche dell’Acese, per quattro stagioni, dell’Oristano e della Folgore, tanto che, nonostante la giovanissima età, può essere considerata una veterana della categoria.

 

 

Nuovo logo e nuova denominazione per il Sassari Calcio Latte Dolce

L’estate del mercato sta ridefinendo, sul campo, il volto del Sassari calcio Latte Dolce, società che dopo aver ottenuto la prima storica salvezza nel campionati di serie D, ripartendo dal risultato raggiunto e dalle consapevolezze costruite in anni di pallone – soprattutto sul fronte Settore Giovanile – ha deciso di evolversi, crescere e sviluppare il suo potenziale. Nessuna contrapposizione, nessun egemonico proclama: voglia di essere, di esserci e di fare bene, tendendo la mano a chi la accoglie, facendo calcio, e provando a farlo bene: «Perché farlo bene e con serietà paga sempre».untitled

 Nuovi soci come Abinsula a Matica Srl, già in passato sostenitori del club, hanno portato nuova linfa ad un progetto che allargata la base, caricato ulteriormente di entusiasmo l’ambiente, è ripartito nel segno dell’apertura, della voglia di dare stabilità e concretezza ad un modello calcistico che è applicabile, ha funzionato. E funziona, come dimostrano i fatti, risultati compresi.

Il Latte Dolce nasce come espressione sportiva d’un quartiere della città di Sassari. Risposta all’esigenza di una piccola comunità al cospetto della città stessa. Occasione di riscatto e di crescita, opportunità offerta ai più i giovani di formarsi all’ombra dello sport, di portare speranza e sorrisi fra la gente del quartiere che, con lo scorrere del tempo, si è sempre più identificata con i colori della sua squadra di calcio.

Dopo Cagliari (serie A) e Olbia (Lega Pro) la società biancoceleste è assieme ai team sardi prossimi protagonisti della quarta serie italiana, degna rappresentante della città di Sassari: «La città di Sassari rappresenta un intero territorio, ha dato il nome alla Brigata Sassari, ha dato i natali a due Presidenti della Repubblica: una città importante, insomma. Latte Dolce è un quartiere di Sassari, Sassari è parte integrante del dna della società e sangue sassarese scorre nelle vene di dirigenti, tecnici e gran parte dei giocatori. Per questo, per un senso di reale appartenenza unito ad un sentimento di piena apertura alla città in tutte le sue espressioni, la nuova denominazione societaria è Sassari calcio Latte Dolce, fusione di tutto ciò che importa ed è importante per riconoscere l’intento e la provenienza della squadra e della società. Rappresentiamo la città nel campionato nazionale della serie D e ne siamo onorati. Siamo onorati di avere al centro del nuovo logo lo stemma della città, già presente in passato ma ora valorizzato da una nuova veste grafica. Abbiamo anche fatto un restyling ai completi gara, che rappresenteranno anch’essi i tre più importanti simboli della città».

Sul logo, rielaborazione di quello precedente, restano chiari i colori sociali – il bianco e il celeste -, il nome Sassari troneggia sullo scudo a ribadire il concetto sopra citato, permane anche la scritta Latte Dolce, chiaro e orgoglioso riferimento alle origini, mentre al centro fa bella mostra di sé e dei suoi colori lo stemma della città di Sassari, riconosciuto e riconoscibile vessillo che identifica tutti i cittadini.

 

Sanna e Scanu: altri due acquisti per il Latte Dolce

La dirigenza del Latte Dolce continua ad operare sul mercato: nelle scorse ore la società di via Cilea ha piazzato altri due colpi, aggiudicandosi le prestazioni del centrocampista Luigi Scanu, classe 1977, e del jolly Nicolò Sanna.