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Da tifoso a dirigente: la passione per la Torres femminile di Francesco Muggianu

Da sempre appassionato di sport, di calcio in particolare, Francesco Muggianu, ingegnere e insegnante sassarese di 34 anni, ha deciso di dedicare buona parte del proprio tempo libero a una delle più importanti realtà dello sport isolano e nazionale, la Torres femminile.Francesco Muggianu

Per la Torres femminile quest’anno si è aperto un nuovo ciclo. Quello che è iniziato una sorta di anno zero, considerata anche la fusione con la società maschile. Francesco, ci potresti dire cosa ti ha spinto a spenderti in prima persona per la squadra sassarese?

“Sono sempre stato un grande tifoso di questa squadra. Poi, con il passare del tempo, mi sono avvicinato sempre di più a queste giocatrici. L’anno scorso ho iniziato a collaborare, coinvolto dai vecchi dirigenti. Verso marzo, quando i problemi sono venuti alla luce del sole, sono diventato il punto di riferimento per le ragazze, il collante tra la squadra e la società.

Quando c’è stato l’incontro tra Leonardo Marras e Domenico Capitani per formalizzare la fusione tra i suoi sodalizi, il vecchio presidente della Torres ha deciso di affidare a me, Adriano Piredda e Salvatore Ziranu la sezione femminile della nuova società. Noi siamo i traghettatori dal vecchio al nuovo corso”.

Hai parlato della fusione, pensi che possa portare dei vantaggi alla squadra femminile?

Sì. Domenico Capitani, amministratore unico della società, ha manifestato, fin da subito, grande attenzione e grande interesse nei nostri confronti. Basti dire che si è interessato in prima persona per portare a Sassari una giovane giocatrice, che dovrà poi essere valutata dallo staff tecnico Lo stesso interesse, se non maggiore, lo sta dimostrando Andrea Budroni”.

Per quel che riguarda le presenze allo stadio, ritieni che le cose possano migliorare rispetto agli anni passati?

“”.Non si può negare che la squadra maschile abbia sempre avuto un seguito maggiore rispetto a quella femminile. La campagna abbonamenti è stata pensata proprio con l’intento di favorire un maggiore afflusso di tifosi verso la femminile. Per aumentare la nostra visibilità, c’è l’idea di creare un sito unico con una sezione specifica per ciascuna delle due squadre. Un po’ come accade nelle più importanti società europee”.

Passiamo agli aspetti tecnici, quale ruolo potrà giocare la squadra nel prossimo campionato?

Sono andate via alcune giocatrici di ottima qualità, ma sono arrivate atlete altrettanto valide. Penso che la squadra possa essere competitiva ad alti livelli”.

Una domanda per chiudere, che campionato sarà?

Sarà un campionato più livellato verso l’alto. Nell’ultima stagione c’erano tre squadre, Torres, Brescia e Tavagnacco, che perdevano punti solo negli scontri diretti, a dimostrazione della loro superiorità rispetto alle altre formazioni Il prossimo anno le cose andranno in maniera diversa, Alcune formazioni, come Verona e Mozzanica, si sono rinforzate. Sarà un torneo più spettacolare. Vedo il Brescia favorito nella corsa per il primo posto”.

si ringrazia per la collaborazione, Claudia Sancius

La Torres femminile affronterà le slovene del Pomurje nei sedicesimi di finale della Women’s Champions League

Effettuato, a Nyon, il sorteggio dei sedicesimi e degli ottavi di finale della Women’ s Champions League, massima competizione continentale per club, alla quale parteciperanno due compagini italiane: la Torres e il Brescia.torres2

Le sassaresi dovranno vedersela con le slovene del Pomurje e, in caso di passaggio del turno, dovranno affrontare la vincente della sfida tra le tedesche del FFC Frankfurt e le kazake del  Fc Bilk – Kazigurt.

Le leonesse bresciane, all’esordio europeo, giocheranno contro una vera e propria corazzata, il Lione.

In caso di successo,  le lombarde, campionesse d’Italia in carica, affronteranno la vincente della sfida tra il Twente, formazione nelle cui fila milita la ex rossoblù Arianna Criscione, e il Paris Saint Germain.

foto, Claudia Sancius

 

Alla Torres femminile arriva Valentina Esposito

Nuovo colpo di mercato della Torres femminile che si è aggiudicata le prestazioni di Valentina Esposito, terzino sinistro di 27 anni, Valentina-Espositoproveniente dal Napoli, formazione della quale è stata il capitano nelle ultime stagioni.

Dotata di agonismo e rapidità, la mancina partenopea è giocatrice capace di dare il suo contributo sia in fase offensiva che in quella difensiva e, allo stesso tempo, è pronta ad affrontare la sua nuova avventura con il giusto entusiasmo.

Sono ancora incredula per la richiesta della Torres femminile – ha dichiarato Valentina Esposito -. Per me è motivo di orgoglio giocare con una grande squadra e sono consapevole di esssere approdato in una realtà che ha fatto la storia del calcio femminile italiano. Questo non mi spaventa, anzi mi onora. Spero di non deludere le aspettative di chi mi ha voluto. Vorrei ringraziare chi, a Napoli, mi ha dato la possibilità di giocare con la maglia della mia città., ma questa opportunità andava presa al volo. Mi auguro di fare bene anche a Sassari“.

La panchina della Torres femminile affidata a un tecnico sassarese, Mario Silvetti

Per la stagione 2014 – 2015, la dirigenza della Torres femminile ha deciso di affidare la panchina a un tecnico sassarese, Mario Silvetti, il quale, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, aveva guidato la Woman, divenuta poi Torres FOS.mario silvetti

In quel periodo,  mister Silvetti ottenne un quinto posto in campionato e vinse, nella stagione 1990/91, la prima Coppa Italia della storia del sodalizio rossoblù.

Nel 1993 è stato vice allenatore della Nazionale italiana che si laureò vice campione d’Europa. Poi ha guidato la Nazionale under 20.

A livello di club, nel settore femminile, è stato tecnico della Reggiana, che ha condotto fino alla massima serie, del Caprera e dell’Atletico Oristano.

A chi non farebbe piacere ritornare, dopo 22 anni, sulla panchina della Torres femminile? – ha dichiarato mister Silvetti, che prenderà il posto di Manuela Tesse -. Sono onorato della scelta che è stata fatta dalla società. Il nuovo progetto mi stimola e penso che, col tempo, si possa fare bene. Nel corso della mia carriera, ho sempre acccettato le sfide.  Sono cosciente, al pari della società, che potremmo inizialmente incontrare per le tante novità in seno alla squadra. Tante atlete, partecipi dei successi degli ultimi anni, hanno preso altre strade ma altrettante, motivatissime, stanno arrivando. Sono legato a questi colori dal 1969, anno del mio primo tesseramento. Vorrei conlcudere con un doveroso e sincero ringraziamento all’Atletico Oristano e allo splendido gruppo di ragazze, che, nella passata stagione, mi hanno regalato tante emozioni“.

Mimma Fazio difenderà la porta della Torres femminile

Dopo aver salutato Gaelle Thalmann e Arianna Criscione, trasferitesi, rispettivamente, a Duisburg e al Twente, la dirigenza della Torres femminile ha deciso di affidare le chiavi della porta all’esperta Mimma Fazio, reduce dall’ultima  stagione agonistica, vissuta in quel di Pordenone.Mimma Fazio 1

La carriera della giocatrice, nata il 6 ottobre del 1980 a Catania con un peso forma di 53 Km per 165 cm di altezza, è stata alquanto dignitosa, pur non toccando gli apici che, con molta probabilità, avrebbe meritato.

E ora è pronta a giocarsi una carta importante della sua vita da atleta con la Torres femminile, una delle migliori realtà del calcio in rosa nostrano,  con la quale il rapporto di stima reciproco va avanti da diversi anni, da quando l’estremo difensore siciliano aveva giocato, in prestito, due Italy Women’s Cup con la compagine rossoblù.

Gioco in serie A da quando avevo 15 anni – ha dichiarato Mimma Fazio -. Ho iniziato la mia carriera come attaccante, poi, a 17 anni, in seguito a un infortunio occorso al portiere della mia squadra, c’è stata la svolta nella carriera. Mi sono messa casualmente in porta e, da quella partita, ci sono rimasta per sempre. Ho giocato per cinque anni con il Gravina Catania. Sono passata poi al Bardolino, prima di difendere, per quattro stagioni, la porta della Reggiana. Per lo stesso arco di tempo, sono rimasta alla Lazio, mentre, nell’ultima annata sportiva, ho giocato a Pordenone, dove mi sono trovata molto bene. Nel mio curriculum sportivo, posso vantare anche la partecipazione, con la maglia della Torres femminile, a due Italy Women’s Cup, una delle quali vinta. Da quell’esperienza in poi, la compagine rossoblù è rimasta sempre nella mia testa e nel mio cuore, ma, sfortunatamente, le nostre strade non si erano più incrociate. Questa chiamata è tanto attesa quanto sperata. Sono strafelice ed entusiasta di iniziare questa avventura con questa maglia in un posto dove si respira calcio, dove c’è competenza e dove si ambisce sempre a qualcosa di importante. Sono sicura che, a Sassari, potrò espimermi al meglio e potrò vedere ripagato il lavoro di anni. Sono orgogliosa di poter far parte di questa squadra, di questa società, di questo gruppo di persone, di atlete, di professioniste, di gente che ama il calcio e che lavora in modo sano e serio.  La voglia di iniziare è tanta. Sono carica e decisa, sono sicura che, lavorando seriamente, potremmo raggiungere ottimi risultati. Conosco la mentalità vincente delle ragazze che sono rimaste e sono sicura che riusciranno a trasmetterla anche al nuovo gruppo. Per quanto mi riguarda, non mi lascerò scappare l’occasione della vita. Ce la metterò tutta”.

Primo di colpo di mercato in entrata per la Torres femminile, ingaggiata Maria “Peque” Perez

Primo colpo di mercato in entrata per la Torres femminile che, vincendo la concorrenza di alcuni dei più prestigiosi club europei, ha Perezingaggiato l’attaccante esterna iberica, Maria Perez, soprannominata “Peque” per la sua statura (160 cm) e per la sua struttura fisica.

La Perez, nata a Gijon il 28 marco del 1987, ha indossato, negli ultimi anni, la maglia del Levante di Valencia con una parentesi nel Prainsa Zaragoza, nella stagione 2011 – 2012, e un’esperienza, nell’estate del 2011, nel massimo campionato islandese con la maglia del Thor.

Ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nelle fila dell’Oviedo Moderno, squadra nella quale è cresciuta dal punto di vista tecnico, ricevendo i primi importanti riconoscimenti della sua carriera sportiva (miglior giovane spagnola nel 2006, miglior giocatrice delle Asturie) e facendosi notare dai migliori club spagnoli, uno dei quali, il Levante, come scritto precedentemente, riuscì ad assicurarsi le sue prestazioni.

La giocatrice iberica, che è capace di ricoprire più ruoli, fa della velocità una delle sue armi migliori. Nonha grandi capacità realizzative, ma, grazie alle sue caratteristiche, è in grado di saltare facilmente l’avversaria.

Da giovanissima ha fatto parte della selezione asturiana e delle Nazionali giovanili under 17 e under 19 e vanta anche qualche apparizione nella Nazionale maggiore.

La Torres è un club conosciuto in tutta Europa – sono state queste le prime parole della neo rossoblu -.  Per me essere stata chiamata da questa società, rappresenta un passo avanti importante nella mia carriera da calciatrice e questa esperienza mi farà crescere anche come persona. E’ un sogno che ho sempre avuto e che adesso sta diventando realtà. Per questo motivo, desidero ringraziare la società che mi ha fortemente voluta, dimostrando di riporre grande fiducia nei miei confronti. Non vedo l’ora di ripagarla“.

Il mercato della Torres femminile prosegue tra conferme e partenze: Elisa Bartoli e Giorgia Motta indosseranno la casacca rossoblù anche nella prossima stagione

Dopo Giulia Domenichetti ed Elisabetta Tona, altre due protagoniste delle trionfali stagioni della Torres femminile hanno deciso di motta e bartolicontinuare la loro avventura in maglia rossoblù: si tratta dei difensori Elisa Bartoli e Giorgia Motta, le quali hanno dimostratoun grande attaccamento alla maglia, rifiutando le offerte pervenute da altre squadre di prima fascia e condividendo il nuovo progetto del sodalizio rossoblù.

Ho scelto ancora la Torres ed è la decisione più importante che io abbia mai preso nella mia carriera sportiva – ha dichiarato Giorgia Motta, giocatrice di grande affidabilità che, con la maglia della Torres femminile, ha vinto 3 scudetti, 1 Coppa Italia e 4 Supercoppe – . Mi sento pronta per questa nuova sfida. Non vedo l’ora di regalate la mia esperienza alle atlete più giovani e, allo stesso tempo, vorrei ricevere in cambio il loro entusiasm. Sono sicura che saremo di nuovo all’altezza, di nuovo vincenti, di nuovo Torres“.

Ho voglia di fare bene – ha detto Elisa Bartoli, che, con la casacca rossoblù, ha vinto uno scudetto e una supercoppa -.  Gli stimoli non mancano e sono sicura che anche quest’anno, pur con molte novità, daremo il massimo, come abbiamo sempre fatto. Non sarà facile per nessuno batterci il carattere, la voglia di vincere e lo spirito combattente sono nel Dna di questa squadra a prescindere da chi ci sarà“.

Da segnalare, invece, le partenzee dei due estremi difensori, Gaelle Thalmann e Arianna Criscione, le quali si trasferiranno, rispettivamente, al Duisburg e al Twente. Pur lasciando la Torres femminile, resterà in Italia Sandy Maendly, la quale ha trovato l’accordo con il Verona.

Torres femminile, confermate Tona e Domenichetti

Il nuovo corso della Torres femminile parte da due certezze, in quanto sia il capitano di mille battaglie sportive, Elisabetta Tona, sia Giulia Domenichetti hanno deciso di continuare la loro avventura in maglia rossoblù.tona e domemichetti

Dopo l’ultima stagione, difficile sia dal punto di vista societario che da quello personale, a causa dell’operazione e della riabilitazione. La scelta di restare rappresenta l’ennesima sfida da affrontare e da vincere - ha detto Betta Tona -  E’ cambiata la società. Siamo all’anno zero e bisogna ripartire con il piede giusto da entrambe le parti. Per quanto mi riguarda, sono veramente motivata e carica, voglio ritornare al top mentalmente e fisicamente. So che ci saranno cambiamenti, ma sono certa che la squadra sarà ancora competitiva e le giocatrici,che ci saranno, daranno il massimo per questa maglia, che, alla fine dei conti, è parte integrante di me“.

Sulla stessa lunghezza d’onda, Giulia Domenichetti: “Ho deciso di difendere i colori della Torres anche il prossimo anno a prescindere da chi rimarrà e da chi se ne andrà, perchè sono molto legata a questa maglia e a questa terra. A Sassari mi sento come se fossi a casa mia. Si sta cercando di attuare un progetto di rinnovamento e ho deciso di aderire nonostante le difficoltà degli ultimi anni, sperando che la nuova dirigenza riesca a garantire la stabilità e la serenità. Per quanto riguarda il campo, siamo e saremo sempre la Torres, quindi, per quanto mi riguarda, giocheremo ogni partita per vincere. Noi veterane dovremo cercare di trasmettere la mentalità vincente alle giovani e alle nuove. Poi dove potremo arrivare, lo diranno il tempo e i risultati“.

Il Brasile stende la Colombia con le reti di due difensori

Sarà il Brasile ad affrontare la Germania nella prima semifinale dei Campionati del Mondo, in corso di svolgimento nel Paese sudamericano. Come è consuetudine per le squadre di grande tradizione, i carioca hanno sfoderato la prestazione migliore  nel momento più importante della competizione, superando la Colombia con il risultato di 2 a 1.Thiago Silva

I cafetoros hanno sentito troppo l’importanza della posta in palio e, fin dall’avvio di gara, hanno lasciato l’iniziativa in mano ai brasiliani che, al 6′, hanno sbloccato il risultato con Thiago Silva, abile a colpire sugli sviluppi di un calcio d’angolo, favorito da un errore imperdonabile in fase di marcatura di Sanchez.

Con Cuadrado in giornata di scarsa vena ed Ibarbo evanescente, la Colombia ha concesso campo ai padroni di casa, i quali hanno sfiorato la rete del raddoppio, per ben due volte, con Hulk.

Ad inizio della ripresa, il Brasile ha realizzato la rete del 2 a 0 con una punizione di David Luiz, che ha beffato l’estremo difensore colombiano, unoi dei migliori dell’intera rassegna iridata, apparso, nell’occasione, non esente da colpe.

A rivitalizzare la Colombia è stato l’ingresso di Bacca per un abulico Gutierrez: il neo entrato, infatti, si è procuraro il rigore, trasformato da Rodriguez.  Ultimi di minuti di passione per il popoli brasiliano, ma Julio Cesar non ha corso sostanziali pericoli e ora la semifinale con la Germania, che il Brasile dovrà giocare senza Thiago Silva, squalificato, e, con molta probabilità, senza il suo giocatore di maggiore talento, Neymar.

 

La Germania conquista la quarta semifinale consecutiva, sconfitta la Francia con il minimo scarto

Per la quarta volta consecutiva, la Germania accede alle semifinali dei Campionati del mondo. Al termine di una partita non bella dal puntohummels di vista prettamente estetico, i teutonici hanno superato, in una sfida tutta europea, la Francia di Didier Deschamps. Decisivo, ai fini del successo della Germania, è stato il gol messo a segno, al 13′, da Hummels, che ha centrato il bersaglio con un preciso colpo di testa.

Sbloccato il risultato, la Germania ha controllato agevolemente la situazione fino al 33′, quando i transalpini hanno spezzato il dominio degli avversari, impensierendo Neuer con una giocata al volo di Valbuena.

E’ stato questo, per tutto il primo tempo, l’unico lampo dei transalpini, orfani del miglior Pogba, che ha letteralmente mancato l’appuntamento.

Nella parte iniziale della seconda frazione di gioco, l’organizzazzione di gioco e l’ordine tattico dei tedeschi hanno avuto ragione della voglia di riaprire i giochi dei francesi, i quali, solo negli ultimi venti minuti, sono riusciti a rendersi pericolosi.

L’oocaione più eclatante è capitata sui piedi di Benzema, il più attivo dei suoi, che ha trovato sulla sua strada un ottimo Neuer. In precedenza, esattamente all’82′, Schurrle aveva fallito la palla del 2 a o, ciò nonostante i tedeschi hanno potuto festeggiare il raggiungimento dell’ennesimo traguardo importante della loro storia