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Tanto entusiasmo per il battesimo sul campo della nuova Torres femminile

Come l’Araba Fenice è resucitata dalle sue stesse ceneri e oggi, dopo la presentazione ufficiale dello scorso 17 dicembre, la nuova Torres femminile ha festeggiato il suo battesimo sul campo con un’amichevole contro la Torres calcio a 5.Torres femminile

Le due squadre hanno dato vita a una partita vibrante, che si è chiusa con il successo per 2 a 1 delle ragazze allenate da mister Bartoli: le due reti sono state realizzate da Maria Grazia Ladu, giocatrice che ha dimostrato di possedere buoni numeri, al pari, solo per citarne alcune, di Piras, Monti e Valeria Usai, estremo difensore che vanta un’esperienza nella massima serie del calcio femminile italiano.

Ma tutte le ragazze, come la società della presidentessa Federica Meledina, meritano un applauso per l’entusiasmo e la voglia di lottare messe in mostra nel loro primo impegno agonistico, vissuto da tutte le protagoniste nel segno della condivisione dei valori fondanti lo sport.

I primi passi sono sempre i più difficili, la strada da fare sarà lunga, non mancheranno le difficoltà, ma, visti i presupposti, si può guardare con fiducia al futuro.

Di seguito le giocatrici schierate:

1° Tempo: Usai,  Zucca,  Razzu,  Bartoli,  Sotgia,  Monti, Piras, Poddighe,  Ladu,  Lunesu,  Sanna.

2° Tempo: Porcheddu, Sotgia,  Razzu, Minudu, Tedde,  Zucca, Procopio , Cherchi,  Nuvoli,  Piras,  Poddighe,  Catte.

 

“La situazione della Torres femminile era insostenibile”: Francesco Muggianu parla della gestione Capitani

Buonasera Domenico,

Per quanto riguarda la Torres femminile vorremmo dirti che la situazione è alquanto critica ed è andata peggiorando rispetto all’ inizio dell’ anno, nonostante il nostro prodigarci per tenere la situazione sotto controllo. Purtroppo, però, non riusciamo a rapportarci in maniera costruttiva con Luca Dessena.Francesco Muggianu
Alcune problematiche non sono più rinviabili e vanno affrontate con urgenza. Ci dilungheremo un po’ ma volevamo metterti a conoscenza delle varie questioni analizzandole punto per punto.
Per l’organizzazione della squadra siamo partiti dal budget da te firmato e concordato cercando comunque, ove possibile, di risparmiare  su alcune voci. Alla luce di questo ci troviamo ogni giorno davanti a continui stravolgimenti con il budget di partenza in alcuni casi dimezzato, come ad esempio nel caso degli alloggi.

Partendo da una situazione già precaria, in quanto al 18 agosto, giorno d’ inizio della preparazione avevamo tre case con 13 posti letto a fronte di 18 atlete, dobbiamo dire che la situazione ad oggi è immutata. In una casa con un bagno sono sistemate 7 giocatrici in 3 stanze (due sono accampate in salone). Avevamo trovato da più di 10 giorni delle soluzioni che ci facevano risparmiare sul budget concordato ma non siamo stati autorizzati. Ora ci è stato detto che le ragazze dovranno lasciare tutte le case per trasferirsi ad Ossi con tutti i problemi logistici del caso (ragazze minorenni che vanno a scuola a Sassari, difficoltà di raggiungere il campo di allenamento e il supermercato convenzionato nel quale fanno la spesa). Questa soluzione per noi è inaccettabile, soprattutto in questo momento della stagione. Sarebbe invece facilmente praticabile programmandola per la prossima stagione.

Veniamo alla questione rimborsi. Nei colloqui per la firma dei  contratti alle giocatrici è stato detto che il pagamento del contratto federale sarebbe avvenuto dal 15 al 20 del mese di settembre. Ad oggi non si sa quando riceveranno la prima mensilità e tu sai che stiamo parlando con ragazze che, da due anni,  non percepiscono i rimborsi  con regolarità. Per esempio il portiere  Mimma Fazio, che ha lasciato un lavoro per venire a giocare a Sassar,i vuole tornare acasa per riprendersi il lavoro e venire solo per il giorno della partita perché non è nelle condizioni di non prendere rimborsi.


Per il campo di allenamento abbiamo trovato una soluzione andando per due volte a settimana ad Usini e lasciando il campo di Carbonazzi in quelle occasioni alle squadre giovanili della Torres senza spendere un euro in più sul pattuito. Bisogna firmare la convenzione ma non abbiamo autorizzazione per farlo.

Ad oggi, a 4 giorni dalla partenza per le trasferte di campionato e Champions, non abbiamo ancora l’attrezzatura né di rappresentanza né da gioco. Le ragazze stanno utilizzando da più di un mese le maglie di allenamento fatte realizzare da noi dirigenti. Per le gare ufficiali stiamo utilizzando le mute delle passate stagioni coprendo lo scudetto
con tape medico! Sarebbe inaccettabile presentarsi in Slovenia in  queste condizioni.
Ad oggi nel sito unico non ci sono notizie delle nostre partite e della squadra in generale nonostante vengano comunicate all’addetto stampa. Oggi c’è il risultato della Berretti che giocava a Brescia e non il
nostro pur avendo mandato dopo la partita tabellini e commento sulla gara di coppa Italia.

Per ultimo, anche se dovrebbe essere il primo argomento da trattare in una situazione normale, ti illustriamo la situazione sportiva. Come saprai abbiamo mandato via Perez, quindi oltre al terzino sinistro servirebbe un esterno d’attacco o una punta. Ora in organico abbiamo 16 ragazze di cui due infortunate!
Attendiamo un tuo riscontro e ti ringraziamo per l’attenzione.

Francesco e Adriano”

Questa mail, spedita dai dirigenti Francesco Muggianu e Adriano Piredda, spiega in maniera inequivocabile quanto fisse insostenibile la situazione in casa Torres femminile fin dai primi passi della gestione Capitani. Poi, col passare dei mesi, i problemi non hanno trovato le soluzioni attese, anzi le cose sono addirittura peggiorate, costringendo così, nel mese di febbraio, i due dirigenti a rassegnare le dimissioni:

Abbiamo preso la decisione di rassegnare le dimissioni - ha dichiarato Francesco Muggianu – perché non volevamo più dare alibi al Presidente, che rispondeva sempre in modo seccato e infastidito alle nostre sollecitazioni in merito alla situazione che si era creata in relazione in particolare alla questione rimborsi. Non volevamo più essere i cuscinetti della società con le ragazze, le quali,  dopo che le prime due mensilità erano state elargite regolarmente, nel mese di febbraio vantavano già diversi rimborsi arretrati. Ed è proprio per difendere loro che, al momento delle nostre dimissioni, abbiamo deciso di tacere, ma ora crediamo sia giunto il momento di parlare per spiegare a tutti come sia stata gestita la Torres femminile dal Presidente Domenico Capitani, il quale, bisogna ricordarlo, era a a conoscenza dei debiti della vecchia gestione che comunque, nonosante tutte le problematiche di natura economica, aveva sempre lavorato con la giusta professionalità per quanto concerne gli aspetti organizzativi

Io e l’altro dirigente, Adriano – Piredda – ha continuato Muggianu – ci siamo sobbarcati, praticamente in toto, il peso della Torres femminile, anticipando i soldi per spese di varia natura, come trasferte, alloggi e quant’altro. Dopo il nostro addio possiamo dire, senza timore di smentita, che la situazione sia degenerata. Basti ricordare che le ragazze non hanno potuto avvalersi dell’operato di un fisoterapista, che le trasferte sono state organizzate sempre in maniera approssimativa, badando soprattutto al risparmio e non alla comodità e al benessere delle ragazze. A tal proposito, vorrei citare un episodio, inerente la trasferta di Bari, al termine della quale le ragazze si sono dovite quaotare per permettere il rientro a Sassari di una loro compagna, alla quale era stato negato dalla società l’acquisto del biglietto perchè ritenuto troppo caro. Poi possiamo fare tanti altri esempi, dalla questione relativa agli affitti a quella relativa al campo di gioco di Usini, passando per il trattamento riservato ad alcune ragazze, come Flaviano, messa fuori rosa per un semplice tweet.

Le ragazze, come si può ben capire, hanno lavorato in una situazione difficilissima – ha concluso Muggianu – , per questo vorrei ringrazionarle pubblicamente per la loro professionalità e per il loro attaccamento alla maglia

Le parole della società sull’esclusione della Torres femminile

La notizia dell’esclusione della Torres femminile dall’elenco delle formazioni partecipanti al prossimo campionato di serie A ha provocato reazioni di delusione e sgomento in tutti coloro i quali hanno apprezzato e seguito le gesta di un gruppo di ragazze, che hanno tenuto alto il nome di Sassari in in Italia e in Europa. Ora, purtroppo, tutto questo rimarrà nel libro dei ricordi. E, siamo sicuri, inizierà la solita caccia ai colpevoli, il solito corollario di commenti, il solito rimpallo di responsabilità. C’è solo una certezza: la Torres femminile è morta nell’indifferenza generale, così come nell’indifferenza generale, le ragazze collezionavano trofei. Ora si spendono tante parole, ma ormai è troppo tardi. Torres femminile

Il primo intervento ufficiale è stato quello della società, che ha affermato di aver ricevuto l’ufficialità del rigetto dell’iscrizione a causa del mancato pagamento dei debiti pregressi.

Di seguito riportiamo la nota della società:

“Questa Società, nonostante i ripetuti appelli affinché venisse sanata la paradossale situazione di vedersi accollati i debiti della precedente gestione e di vedere versati i crediti (contributi regionali) a quella precedente, su un conto intestato alla vecchia Torres a tutt’oggi ancora aperto, ha dovuto far fronte alle ingiunzioni di pagamento di 8 calciatrici in organico fino all’ultimo anno della gestione dell’ex presidente Marras per la cifra di 90.000 euro.

Per alcune di loro le ingiunzioni di pagamento sono arrivate a questa Società, ed è stato possibile impugnare i provvedimenti, mentre per altre tre cause la Società non ha mai ricevuto le notifiche.

In forza di questi debiti accumulati la Lega Nazionale Dilettanti, dipartimento di calcio femminile, ha chiesto nei giorni scorsi a questa Società il pagamento dei debiti pregressi per una cifra complessiva di 45.000 euro.

Non potendo far fronte al pagamento immediato della cifra è stata proposta alla LND dipartimento femminile, in prima istanza, la possibilità di farsi carico delle posizioni debitorie delle atlete tramite una lettera d’intenti in cui si riportava l’avvio dell’azione legale nei confronti dei rappresentanti della vecchia società. E’ stato presentato un ricorso alla Covisod con una garanzia fidejussoria a copertura del debito, (garanzia che sarebbe stata concessa tramite la Torres maschile). E’ stata fatta un’ulteriore richiesta di rateizzazione del debito ma nessuna altra comunicazione è arrivata a questa Società fino ad oggi, quando abbiamo appreso, con grande dolore, dell’esclusione della squadra dal campionato.

Questa Società ha ritenuto doveroso comunicare quanto accaduto e i motivi che hanno condotto alla conclusione sportiva di questo percorso (per questa stagione) dovuto ad una situazione economica della Società particolarmente grave, e non dichiarata al momento del passaggio di consegne, oltre al mancato beneficio dei contributi pubblici, incamerati dalla vecchia gestione, che sta alla base della causa  intentata nei confronti della vecchia società.

L’esclusione dal campionato mortifica la Torres, la città, i suoi tifosi e il lavoro avviato in seno alla società, con l’acquisizione della femminile nella maschile, ma anche del settore giovanile al femminile. Anche per questo andranno al più presto superate le controversie legali che ancora legano questa Società a quella precedente, con grave pregiudizio non solo per il suo presente ma anche per il suo futuro“.

Un giorno triste per lo sport sassarese: Torres femminile esclusa dalla serie A

Vorremmo scrivere tante parole, vorremmo elencare i trofei vinti da una delle migliori realtà dello sport sassarese eTorres femminile isolano. Vorremmo nominare, una per una, le giocatrici che hanno contribuito, in 25 anni, a scrivere le pagine di un sogno sportivo, che nessuno mai potrà cancellare. Vorremmo dire tante cose, spendere tante parole, ma un velo di tristezza avvolge tutto, perchè oggi la citta di Sassari ha perso, nell’indifferenza generale, uno dei suoi simboli, la Torres femminile, esclusa dal massimo campionato del calcio in rosa italiano….

E ora, per un momento,  ritorniamo indietro nella memoria  al lontano 1994: impresse nella nostra mente  vediamo le immagini di un Acquedotto stracolmo di passione ed entusiamo, di una squadra capace di rimontare dallo 0 a 2 al 3 a 2 contro il Torino e di vincere il primo scudetto della sua storia: quelle immagini, quelle sensazioni, nessuno le potrà mai cancellare.

 

Mario Desole è il nuovo allenatore della Torres femminile

Dopo aver provveduto a completare e inviare, entro i termini stabiliti dalla Lega Nazionale Dilettanti, òla documentazione relativa al’iscrizione alla massima serie del calcio femminile, la dirigenza ha individuato la figura che ricoprirà il ruolo di allenatore per la prossima stagione.Desole_Pompili_Marchio

Si tratta di Mario Desole, sassarese di 42 anni, esordiente nel calcio a 11 femminile ma con una lunga esperienza nel mondo del calcio a 5.

Desole ha iniziato nel 2007 con l’Ittiri, dove è rimasto per due stagioni Successivamente ha allenato l’Ichnos Sassari fino al 2011. Nell’annata seguente è passato al Futsal Ossi. Nel 2013/2014 ha maturato un’esperienza nel calcio a 11 maschile sulla panchina dei Giovanissimi della Torres 2000. Lo scorso anno ha allenato la Futsal Sassari nella serie C femminile.

Mario Desole ha conseguito il patentino Uefa B, il patentino Figc Calcio e 5 e ha partecipato con successo al Master di primo livello di calcio a 5 a Coverciano. Ad affiancare Desole sarà Luisa Marchio, già vice allenatrice  lo scorso anno sulla panchina rossoblù.

L’ex Ct, Mario Pompili, attualmente preparatore dei portieri della squadra maschile, avrà l’incarico di Direttore sportivo della femminile con il compito di allestire la nuova rosa.

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Nasce la nuova Torres femminile

Con la firma del presidente Domenico Capitani .apposta alla presenza del notaio Giuseppe Celeste, nasce oggi la Sef Torres femminile Asd Srl, controllata al 100% dalla Società maschile.Domenico Capitani

Primo club in Italia a tracciare la strada, sullo stile della scelta fatta, nella massima serie, dalla Fiorentina, la Torres aderisce alle nuove normative federali che consentono l’apparentamento di club professionistici maschili con società dilettantistiche femminili.

Per disposizioni federali la nuova Società, ancorchè una Srl, dovrà riportare la definizione “Associazione sportiva dilettantistica”.

Tra passione e spettacolo va in archivio la prima edizione del “Classico” di calcio da tavolo

Passione e voglia di divertirsi hanno accampagnato, per 14 giornate, i protagonisti della prima edizione del “Classico” di calcio da tavolo, competizione andata in archivio con il successo di Glauco Melotti, il quale, grazie alla sua regolarità, è riuscita ad avere la meglio sugli avversari, in particolare su Antonio Cosso, arrivato ad un solo punto di distacco dal primo della classe.Calcio da tavolo

La vittoria per 0 a 2, nell’insignificante scontro diretto dell’ultimo turno, fa crescere i rimpianti in Antonio Cosso che, forte dei favori dei pronostici, ha pagato a caro prezzo le giornate negative vissute contro Simone Saiu, quarto nella classifica generale. I titoli di miglior difesa, miglior attacco e capocannoniere rappresentano una magra consolazione per Cosso, che proverà a riscattarsi nella seconda edizione, in programma per  settembre e ottobre.

Qualche rammarico anche per il terzo della graduatoria, Giuseppe Cappio, che ha fallito gli appuntamenti più importanti, come lo scontro diretto con Melotti, e non ha mai mostrato, pur avendone le potenzialità, la voglia e la determinazione necessarie per puntare al titolo.

Inferiore alle aspettative, invece, l’andamento di Fabrizio Cardone che, poco propositivo in attacco e distratto in difesa, si è dovuto accontentare del quinto posto.

Un avvio stentato, poi una netta e costante cresciita per Mario Puggioni che ha chiuso il suo torneo al sesto posto davanti a Marcello Dettori, calato con il passare delle giornate, e alla “maglia nera” Emanuele Dore, l’unico a secco di punti e di reti.

 

 

Glauco Melotti vince il “Classico” di calcio da tavolo con una giornata d’anticipo

Il Campionato “Classico” di calcio da tavolo ha emesso il suo verdetto con una giornata di anticipo: il torneo, che ha visto protagonisti otto giocatori agguerriti e appassionati, è stato contraddistinto dal predominio presssoché assoluto di Glauco Melotti, che ha festeggiato la vittoria matematica del titolo, grazie alla vittoria per 2 a 4 su Giuseppe Cappio.Calcio da tavolo

Sceso in campo concentrato e desideroso di chiudere i conti, Melotti ha sbloccato il risultato dopo un solo minuto, favorito da un’indecisione dell’avversario, che ha poi fortemente protestato contro il direttore di gara per un presunto fallo in attacco del primo della classe. Innervosito, Cappio ha commesso un altro errore, regalando la rete del 2 a 0 a Melotti che, sulle ali dell’entusiasmo, ha triplicato, finalizzando un’azione elaborata con un bellissimo tiro sul primo palo.

Il 3 a 0 di fine primo tempo ha certificato l’ottima prova di Melotti, attento in difesa e cinico in attacco. In avvio di ripresa, primi segnali di risveglio di Cappio, che ha trovato la via del gol, ma il battistrada ha prontamente ristabilito le distanze, per poi gestire la situazione con una melina continua. La seconda rete di Cappio non ha cambiato la sostanza delle cose e, dopo il fischio dell’arbitro, Melotti ha potuto dare il via ai festeggiamenti.

La vittoria di Melotti ha reso vano il successo di Antonio Cosso, l’avversario più determinato nella corsa al titolo, che aveva superato con un eloquente 0 a 3 Emanuele Dore, unico giocatore ancora a secco di punti.

Nelle altre due partite, Simone Saiu ha travolto Mario Puggioni sotto una valanga di quattro reti, mentre Fabrizio Cardone ha sconfitto di misura (2 a 1) Marcello Dettori.

Classifica 6^ giornata di ritorno: Glauco Melotti 37, Antonio Cosso 33, Giuseppe Cappio 27, Simone Saiu 21, Fabrizio Cardone 14, Mario Puggioni 11, Marcello Dettori 7, Emanuele Dore 0.

Tutto secondo copione nella 5^ giornata di ritorno del Classico di calcio da tavolo

La quinta giornata di ritorno del Campionato “Classico” di calcio da tavolo, al pari di quanto accaduto all’andata, è andata in archivio senza particolari sorprese.classico

Pronostici rispettati in tutti gli incontri, a partire da quello che vedeva opposti Mario Puggioni e il battistrada Glauco Melotti, che ha chiuso la pratica con un eloquente 4 a 0 e ha così conservato quattro punti sul diretto inseguitore, Antonio Cosso, il quale ha avuto ragione con relativa tranquillità, come certificato dallo 0 a 3 finale, di Marcello Dettori.

Un Giuseppe Cappio in forma eccellente ha rafforzato la propria terza posizione, grazie alla vittoria per 3 a 0 contro uno spento e abulico Emanuele Dore. Pareggio per 1 a 1, infine, tra Simone Saiu e Fabrizio Cardone.

Classifica 5^ giornata ritorno Campionato Classico di calcio da tavolo: Glauco Melotti 34, Antonio Cosso 30, Giuseppe Cappio 27,  Simone Saiu 18, Mario Puggioni e Fabrizio Cardone 11, Marcello Dettori 7, Emanuele Dore 0.

Campionato Classico di calcio da tavolo; Melotti consolida il primato, vittorie nette per Cosso e Cappio

Il Campionato “Classico” di calcio da tavolo, giunto alla quarta giornata di ritorno, prosegue senza particolari sorprese. Il battistrada, Glauco Melotti, ha consolidato la prima posizione, sconfiggendo Fabrizio Cardone con il punteggio di 2 a 1, e conserva quattro punti di vantaggio sul diretto inseguitore, Antonio Cosso, vittorioso a sua volta su Mario Puggioni. classico

Con le sei reti rifilate al malcapitato avversario, Cosso ha lanciato un segnale importante al primo della classe e ha dimostrato di credere ancora nella vittoria finale.

Rafforza la terza posizione Giuseppe Cappio, che si è aggiudicato lo scontro diretto con Simone Saiu con il punteggio di 4 a 2, frutto di una partita ricca di colpi di scena e di velocissimi ribaltamenti di fronte.

Nelle zone basse della classifica, Marcello Dettori ha sconfitto per 3 a 0 Emanuele Dore, ormai rassegnato all’ultima piazza.

Classifica quarta giornata di ritorno: Glauco Melotti 31, Antonio Cosso 27, Giuseppe Cappio 24, Simone Saiu 17, Mario Puggioni 11, Fabrizio Cardone 10, Marcello Dettori 7, Emanuele Dore 0.