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La Dinamo 2000 ha presentato la richiesta d’iscrizione al prossimo campionato di serie D

La Dinamo 2000 ha ufficialmente presentato al Comitato Regionale della FIP la richiesta d’iscrizione al prossimo Dinamo Basket2000Campionato di serie D di pallacanestro.

E’ un atto dovuto   – ha dichiarato il direttore sportivo, AntonelloPilia -, non solo nei confronti dei nostri tesserati, ma anche verso la città, che non può non avere categorie minori dove poter dare sfogo ai giovani formati per tanti anni con Minibasket e giovanili“.

La Torres e la valorizzazione del coltello tradizionale sardo

Nei giorni scorsi la Torres, in ritiro a Pattada dal 3 agosto scorso, ha fatto visita al conosciutissimo Museo del Coltello sardo, luogo dove si fanno sintesi la grande abilità degli artigiani locali e la tradizione antica di un intero popolo che, dall’isola, è stata esportata nel mondo. Torres Pattada

Una visita per lo staff e i giocatori rossoblu, concordata con la locale Pro Loco e l’amministrazione comunale, che rientrava in un progetto più ampio di comunicazione e valorizzazione delle ricchezze della Sardegna, attraverso la promozione di messaggi positivi, tra feste e folklore, enogastronomia e artigianato della tradizione.

Il servizio televisivo proposto durante una trasmissione Rai relativamente ai celebri e richiestissimi coltelli tradizionali, fatti passare tout court per armi atte ad offendere e non come oggetto d’uso quotidiano divenuto arte e risorsa economico-culturale unica e straordinaria, e l’indignazione che è seguita, rimbalzata sui media nazionali, non possono lasciarci indifferenti.

La Torres ha puntato, e continuerà a puntare in futuro, oltre che sul sociale, sulla necessità di valorizzare con ogni mezzo possibile le ricchezze dell’isola, avendo presente l’importanza che possa scaturire dalla collaborazione tra tutte le componenti del territorio: dalle associazioni locali allo sport, passando per la politica e l’informazione.

Da qui il nostro messaggio: il coltello tradizionale sardo, così come tutto il patrimonio culturale sardo, rappresenta una risorsa attraverso cui conoscere e apprezzare l’unicità di questo territorio, unicità che la Torres continuerà a promuovere fuori e dentro l’isola, orgogliosamente.

 

Il preparatore atletico della Dinamo 2000 sarà Marco Pinna

Il direttore sportivo della Dinamo2000 Antonello Pilia mette a segno un colpo grosso per la crescita dei ragazzi e ragazze del settore giovanile e della prima squadra sassarese, che militerà nel campionato di serie D maschile: alla società biancoverde arriva Marco Pinna, preparatore atletico della Dinamo Banco di Sardegna per 28 anni.marco-pinna

Buon passato da lanciatore (disco, peso e martello), Marco Pinna ha poi preso il Diploma Isef e ha portato avanti parallelamente l’insegnamento nelle scuole e l’attività di preparatore di diverse squadre. Oltre alla lunga esperienza con la Dinamo (dalla B alla A1) ha nel curriculum le collaborazioni con la Mercede Alghero (A2 femminile), Safisarda Porto Torres (C1 maschile), Balai Porto Torres (B femminile) e Santa Croce Olbia (B1) per quanto riguarda il basket, mentre nella pallamano ha curato la preparazione di Chirmed (A1 femminile e coppe europee), Pallamano Sassari e Jchnusa maschile, senza dimenticare le collaborazioni con Torres femminile (scudetto 2013), Torres Primavera e Alghero nel calcio.

Marco Pinna è stato componente dello staff tecnico Provinciale del CONI dal 1979 al 2012, mentre dal 1998 al 2009 è stato responsabile regionale, settore scuola, per la Federazione Italiana Handball, e due volte è stato referente regionale come preperatore fisico territoriale. Dal 1997 è docente formatore per la Federazione di pallacanestro e dal 2012 coordinatore provinciale del Coni per il settore scuola.

Mondiali under 18 pallavolo femminile: l’Italia supera anche il Brasile, eccellente prestazione di Alessia Orro

Continua inarrestabile la marcia della Nazionale azzurra ai Campionati Mondiali under 18 di pallavolo femminile: le ragazzeUnder 18 di coach Mencarelli hanno conquistato il terzo successo consecutivo, dopo quelli ottenuti contro Turchia e Cuba, superando per 3 a 0 (25 – 14/25 – 16/25 – 19) il Brasile.

Le ragazze azzurre hanno letteralmente dominato la scena, forti soprattutto di un ottimo rendimento a muro, con una straordinaria Alessia Orro, e in battuta.

Il successo contro le verdeoro dà alle azzurre la certezza matematica della prima posizione nel loro raggruppamento: un piazzamento che dà sostanziali vantaggi in vista del prosieguo della competizione.  Oggi, alle 23 italiane, l’Italia affronterà il Giappone per l’ultima partita della prima fase.

Il primo colpo del mercato della Dinamo è… MarQuez Haynes

Il Presidente Stefano Sardara aveva anticipato tutto con l’ormai consueto gioco delle iniziali, e oggi è arrivata l’ufficialità: MarQuez Haynes è un giocatore della Dinamo. Marquez, nato a Irving in Texas il 19 dicembre del 1986, è il prototipo del playmaker moderno – anche se sarebbe meglio definirlo una combo guard -,  essendo dotato di ottime capacità fisiche e realizzative.Haynes

“Cercavamo un giocatore con queste caratteristiche e siamo particolarmente soddisfatti per la firma di MarQuez Haynes- ha dichiarato il General Manager biancobù, Federico Pasquini – Lo seguivamo da tempo, già prima della sua fortunata esperienza italiana in quel di Milano e Siena. Ha grandissime motivazioni ed è particolarmente eccitato dall’idea di poter giocare a Sassari. Ha voglia di dimostrare di essere un giocatore importante dopo una stagione particolare al Maccabi. Il fatto di partecipare, per il secondo anno consecutivo all’Eurolega, ci ha dato una grossa mano in fase di trattativa“.

Marquez ha frequentato la Irving Nimitz High School dove nell’anno da Junior ha viaggiato a oltre 21 punti di media. Nell’anno da Senior si trasferisce alla Irving High School, trascinandola alla finale dello stato del Texas. Nel 2005 ottiene una borsa di studio al Boston College dove rimane due anni raggiungendo la finale di Conference NCAA già al primo anno e la semifinale nel secondo.

A causa di un impiego limitato decide di fare ritorno in Texas, iscrivendosi all’università di Texas – Arlington. Le rigide regole NCAA sui trasferimenti lo costringono però ad un anno di stop ma il rientro nella sua Texas lo premia, in quanto riprendendea macinare punti e grandi prestazioni. Chiude la stagione 2008/09 con 16.5 punti, 5.1 rimbalzi e 3.4 assist di media partita e viene inserito nel 2º quintetto della sua Conference.
Nell’ultimo anno collegiale fa ancor meglio diventando il 3º marcatore assoluto dell’intera NCAA con 22.6 punti di media, conditi da 4.3 rimbalzi e 3.7 assist. Diventa così giocatore dell’anno nella Southland Conference e viene  inserito nel 1º quintetto con la menzione d’onore NCAA All America.
Dopo aver giocato la Summer League di Las Vegas con la maglia dei Detroit Pistons firma il suo primo contratto da professionista con l’ Elan Chalon, squadra della massima serie francese. Nella stagione da rookie in Europa mette a segno cifre di tutto rispetto con 14 punti, 2.2 rimbalzi, 3.9 assist di media  chiude la prima annata da professionista vincendo la coppa di Francia. Nell’estate 2011, dopo aver acquisito la cittadinanza georgiana, prende parte ai campionati europei in Lituania dove in 8 gare mette a referto 8 punti, 1.6 rimbalzi e 1.3 assist di media a partita.
Per la stagione 2001/12 si trasferisce in Spagna, dove firma un contratto con Gran Canaria,con la quale disputa 34 partite nell’ACB (l’equivalente della Serie A italiana), e mette a referto 10.9 punti, 2.2 rimbalzi e 1.6 assist. Con la maglia del Gran Canaria fa il suo esordio anche in Eurocup: in 8 gare 11.1 punti 2.1 rimbalzi e 1.6 assist. Dopo aver giocato la Summer League di Orlando con la maglia degli Oklahoma City Thunder, firma per i tedeschi degli Artland Dragons

: gioca 33 partite nella serie A tedesca dove registra 12.2 punti, 2.2 rimbalzi e 3.2 assist di media, e disputa
per la seconda volta l’Eurocup: in 6 gare 8.5 punti, 2.3 rimbalzi, 2.5 assist.
Nell’estate 2013 disputa una buonissima Summer League  con la maglia dei Washington Wizards. Arriva dunque la chiamata in Italia da parte dell’ EA7 Emporio Armani Milano. Con le scarpette rosse gioca la fase a gironi dell’Eurolega e 11 partite in Serie A. Nel Dicembre 2013 si trasferisce a Siena nell’ambito dell’operazione che porta Daniel Hackett a Milano. Diventa rapidamente la stella della Mens Sana, trascinando la squadra allenata da coach Crespi fino a gara 7 di finale Scudetto, persa proprio contro l’Olimpia.
Con la maglia biancoverde gioca 34 partite di campionato e 6 di Eurocup, registrando rispettivamente 14.6 punti, 2.1 rimbalzi e 4.2 assist a partita nella massima serie e 12 punti 2.7 rimbalzi e 4.7 assist in Europa.  Grazie all’ottima stagione disputata, molti top club europei decidono di puntare sul playmaker texano: a spuntarla sono i campioni d’Europa israeliani del Maccabi Tel Aviv. Con il titolato e prestigioso club prende parte alla Coppa Intercontinentale perdendo in finale. Partecipa per la seconda volta,  nel corso della sua carriera all’ Eurolega,f ermandosi però ai quarti di finale totalizzando in 25 partite 4.6 punti 1.5 rimbalzi e 1.2 assist di media. In campionato disputa 35 gare con 8.3 punti 2 rimbalzi e 2.3 assist a partita. Con la maglia del Maccabi ha vinto la Coppa Nazionale.

Omar Magliona cerca il successo a Fasano

Dopo aver infilato quattro successi consecutivi nelle prime quattro cronoscalate tricolori, Omar Magliona punterà a continuare la sua corsa a Fasano, dove non riesce a primeggiare dal 2012. Magliona impegnato nel Tricolore Montagna

Due stagioni fa, infatti, il forte pilota sardo non era presente alla classica salita pugliese perché inserita in un altro “girone” di campionato, mentre nel 2014 Omar ha colto un secondo posto importante per i punti tricolori incamerati ma che comunque non gli ha permesso di salire sul gradino più alto del podio.

L’obiettivo del campione in carica è quello di tornare al successo in una gara sempre molto “calda”, non solo per le temperature, in genere molto elevate, che mettono a dura prova piloti e mezzo tecnico, ma anche per il folto numero di concorrenti e rivali, con Fasano che quest’anno supera i 200 iscritti. Inoltre, tuttora il record dello scorrevole percorso che sale fino alla Selva (2’18”37) appartiene proprio a Magliona, motivo in più per confermarsi e cercare di incamerare il massimo di punti validi per il Tricolore Montagna.

Siamo reduci dalla prima vittoria a Sarnano – dichiara Magliona -, gara alla quale tenevamo in particolare, e ora ci attende una nuova sfida: tornare a vincere a Fasano, altro appuntamento molto sentito e nel quale con scuderia e team dovremo lavorare sodo. La Selva non è mai semplice da conquistare e il caldo è sempre in agguato, quindi le regolazioni d’assetto anche in funzione degli pneumatici giocheranno un ruolo chiave. Sarà una bella tappa dell’Italiano, speriamo di raccogliere punti davvero pesanti”.

Reggio Emilia eroica, supera Venezia e porta la serie a gara 7

Cuore, orgoglio e carattere! Nessuno si è accorto delle pesanti assenze di Lavrinovic, Diener e Mussini, perché Reggio Emilia ha sfoderato una prestazione di grande livello tecnico e agonistico, sconfiggendo per 82 a 78 Venezia in gara 6 di una serie di semifinale infinita al pari di quella tra la Dinamo Sassari e l’Olimpia Milano. cinciarini

Tutti, in casa reggiana, metitano un applauso, anche se i protagonisti assoluti della magica serata del PalaBigi sono stati Cinciarini, MVP dell’incontro tra punti e assist, e il vecchietto terribile Kaukenas.

Proprio del campione lituano sono stati i primi punti di una partita dall’alto contenuto emotivo e spettacolare, poi la tripla di Dulkis ha aperto una fase di gara favorevole a Venezia, che si è portata sul 6 a 12. Ma Reggio Emilia è rimasta ben ancorata alla partita e ha risposto con un contro break di 7 a 0, firmato da Cinciarini e Silins per 13 a 12. Venezia è uscita dal tunnel con una bomba di Stone, al quale hanno risposto i soliti Kaukenas e Cinciarini, che hanno permesso alla squadra di portarsi avanti nel punteggio.

I reggiani hanno conservato il vantaggio fino alla fine del primo quarto, chiuso sul 22 a 20, e hanno poi allungato nel seconco periodo, nel corso del quale hanno accumulato sette punti di vantaggio (35 a 28) prima di andare all’intervallo lungo sul + 6 (39 a 33).

Nel terzo periodo, Goss è stato il trascinatore di Venezia che, pian piano, ha eroso lo svantaggio ed è riuscita a mettere la testa avanti (54 a 55), ma oggi Reggio Emilia aveva due armi in più: Kaukenas e Cinciarini, che hanno fissato il punteggio sul 61 a 55 al termine del terzo periodo. L’ultimo quarto si è trasformato in una vera e propria battaglia sportiva, prima Venezia ha ristabilito la parità sul 63 a 63, poi Reggio Emilia ha rimesso la mani sulla partite con le bombe di Della Valle e Silins e ha poi resistito al tentativo finale di rimonta dei lagunari. E ora due giorni di sfide senza futuro: prima toccherà a Milano e Sassari, poi a Venezia e Reggio Emilia…Che cali il sipario e si dia il via all’ultimo ballo!!!!

Play off basket: Venezia travolgente in gara 5

Due giorni fa, nella quarta sfida della serie con Reggio Emilia, la Reyer Venezia aveva offerto una prestazione deficitaria, soprattutto per quel che riguarda gli uomini più rappresentativi, Goss e Peric, i quali oggi hanno dato una risposta importante, trascinando la loro squadra alla netta e perentoria vittoria in gara 5, chiusa con l’eloquente punteggio di 89 a 67.Venezia

E ora i ragazzi allenati da coach Recalcati avranno la possibilità di chiudere i conti fra due giorni sul campo di una Reggiana in forte difficoltà per gli infortuni, che hanno colpito alcuni uomini chiave del gruppo allenato da Menetti, come Lavrinovic e Mussini), e le precarie condizioni fisiche di Drake Diener.

Ad aprire le danze è stato il man of the match, Peric, che ha aperto il parziale iniziale di 11 a 4 dei lagunari, che hanno gestito il vantaggio fino alla fine del periodo, chiuso sul 24 a 17.

Triple di Jackson e Aradori per il + 13 Venezia (30 a 17), poi Kaukenas ha dato il via all’unico momento positivo della serata di Reggio Emilia, capace di risalire dino al – 3 (38 a 35 con una tripla di Diener, che prima aveva fallito il canestro del pareggio). Poi Peric ha fissato il punteggio sul 40 a 35, prima del black out elettrico, che ha costretto i due quintetti a un intervallo più lungo del solito.. Poi, alla ripresa del gioco, la luce è tornata solo per Venezia che, con un break di 10, ha incanalto definitivamente la sfida dalla sua parte. L’ultima parte di gara è stata pura accedemia tra applausi, standing ovation e cori di giubilo per i veneziani, mentre coach Menetti ha tenuto a riposo i suoi uomini più rappresentativi, in vista della prossima sfida, che potrebbe risultare già decisiva.

Reggio Emilia travolge Venezia e porta la serie sul 2 a 2

Nonostante l’assenza di uno dei suoi uomini chiave, Lavrinovic, e le precarie condizioni di Diener, Reggio Emilia ha reggianaletteralmente travolto sotto una valanga di canestri (79 a 60) una Reyer Venezia in giornata no, crollata nella seconda parte di gara dopo essere rimasta a contatto fino al 23′ (38 a 38 con un canestro di Stone)

Da quel momento in poi, la partita si è trasformata in un monologo dei ragazzi di coach Menetti che, puntando sulla velocità, hanno tracciato un solco incolmabile tra loro e gli avversari, ai quali per riaprire i giochi non è bastata una fiammata nell’ultimo quarto, quando sono riusciti ad arrivare fino al – 11, prima del definitivo allungo dei reggiani, capaci di toccare i venti punti di vantaggio..

L’ottima serata di Reggio Emilia è stata rovinata dalla notizia dell’infortunio del giovane play Mussini, per il quale si teme un lungo stop. Un’altra mazzata per il gruppo emiliano, ma la vittoria odierna, con le ottime prestazioni di Polonara, Silins e Kaukenas, rappresenta un’ottima base di partenza per le prossime sfide, mentre Venezia dovrà riflettere sugli errori fatti in vista della prossima sfida da giocare al Talercio. Si ripartirà dal 2 a 2, la serie si preannuncia infinita, lo spettacolo è assicurato.

Peric, Ress e Goss trascinano Venezia alla vittoria: i ragazzi di coach Recalcati espugnano il PalaBigi e si portano sul 2 a 1

La serie tra Venezia e Reggio Emilia si trasferisce al Pala Bigi, ma non cambia il copione: nella serata odierna è andata in scana gara 3 ed è sembrato di rivivere, a parti invertite, lo stesso film della sfida precedente. Prima Venezia ha preso in mano il controllo della partita, toccando i sedici punti di vantaggio sul 43 a 59, poi Reggio Emilia è risolta, riuscendo a risalire fino al – 3 (70 a 73). Ma, come accaduto nella gara in laguna di due giorni fa, il finale ha premiato la squadra in trasferta, con Venezia che ha chiuso i conti sul 70 a 76 e ha così portato la serie sul 2 a 1.Goss

Ress ha bombardato la retina dalla lunga distanza con una precisione chirurgica, Peric  ha mostrato classe e muscoli in tutte le zone del campo e Goss ha dato il solito contributo da campione: sono stati loro i protagonisti prinLacipali del successo della Reyer che, nei momenti topici della contesa, ha fatto leva sul carattere e sull’esperienza. Reggio Emilia, al contrario, non ha ripetuto la brillante prova di gara 2, ma avrà la possibilità di rifarsi fra due giorni, quando potrà ancora contare sull’apporto del pubblico amico.

Ad aprire le ostilita, oggi, è stato Cervi, al quale ha prontamente risposto Viggiano con la prima tripla della serata per Venezia, che si è portata sul 4 a 7. Parziale ribalatato con un controparziale reggiano di 6 a 0, interrotto dalla bomba di Stone (10 a 10). Da quel momento in poi la partita è salita di tono, impreziosita dalle giocate di Kaukenas e Chiloko da una parte e dei già citati Ress e Peric dall’altra: l’equilibrio, però, è perdurato fino alla fine del periodo, chiuso sul 23 a 23.

Nei primi quattro minuti del secondo quarto, la difesa aggressiva dei veneziani ha imbrigliato l’attacco dei reggiani, che sono rimasti a secco per circa 4 minuti, ma solo nel finale della frazoone Venezia è riuscita a prendere il largo, portando il vantaggio in doppia cifra sul 33 a 43. Il resto della storia ve lo abbiamo anticipato…ma ci saranno altre pagine da scrivere di una serie che si preannuncia ricca di colpi di scena.