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Olimpia Milano disastrosa, la sconfitta contro Vitoria complica il cammino europeo

Un disastro: non ci sono altri termini per descrivere la prestazione offerta, nella serata di ieri, dall’Olimpia Milano, letteralmente travolta sotto una valanga di canestri dal Vitoria.Brooks

La sconfitta per 102 a 83 complica oltre misura il cammino europeo dei meneghini, i cui difetti in Italia vengono mascherati, come abbiamo più volte ribadito, dalla pochezza del campionato.

Percentuali altissime al tiro e dominio sotto i tabelloni sono state le chiave del successo degli iberici, che hanno fatto la voce grossa fin dall’avvio di gara, piazzando un parziale di 10 a 0, trascinati da un Bertans particolarmente ispirato.

Primi punti milanesi con Samuels e Hachett, poi Vitoria ha ripreso il suo monologo, chiudendo il primo quarto con una vantaggio mortifero per i ragazzi di coach Banchi (34 a 18).

Toccato il fondo (- 22 sul 45 a 23), l’Olimpia ha avuto un sussulto d’orgoglio e ha risposto con un parziale di 0 a 11. Ma è stato solo una fiammata d’orgoglio, dato che i padroni di casa hanno bucato l’allegra difesa avversaria, andando all’intevallo lungo in vantaggio sul 61 a 42.

Con i milanesi incapaci di rientrare in partita, gli ultimi due quarti si sono trasformati in una cavalcata trionfale per gli spagnoli, mentre in casa Olimpia è arrivato il tempo delle riflessioni serie sul reale valore del gruppo.

Potenza contro eleganza per la finale più attesa: sfida tra Serena Williams e Maria Sharapova

Potenza contro eleganza per la finale più attesa: a contendersi il titolo femminile agli Australian Open saranno due regine serena williamsdel tennis mondiale, Serena Williams e Maria Sharapova, entrambe capaci di vincere in due set le rispettive semifinali.

La statunitense ha vinto per 7 – 6/ 6 – 2 il derby con Madyson Keys e ora proverà a portare a casa il 65° titolo della sua carriera (il 19° in un torneo del Grande Slam).

Nell’atto conclusivo dell’importante competizione internazionale dovrà fare i conti con la forte siberiana che, grazie alla vittoria per 6 – 3/ 6 – 2/ sulla connazionale Ekaterina Makarova, ha raggiunto la decima finale in uno Slam.

L’Olimpia Milano perde con il Fenerbahce

Lotta, soffre, insegue, rimonta, sbaglia nei momenti chiave e, alla fine, perde: così possiamo riassumere la sfida di ieri sera dell’Olimpia Milano, sconfitta per 71 a 82 dal Fenerbahce.Brooks

Attacchi particolarmente prolifici nel primo quarto, terminato sul 24 a 28 per i turchi. Parità ristabilita, sul 29 a 29, ad inizio secondo periodo con una tripla di Kleiza. Due errori in attacco dei meneghini e due rimbalzi offensivi di Vasely, convertiti in canestri, hanno favorito il primo allungo del Fenerbahce, che si è portato sul 32 a 37.

Con Zizis abile tessitore di gioco, i turchi hanno tenuto a debita distanza i ragazzi di coach Banchi e sono andati all’intervallo lungo in vantaggio di 5 lunghezze (38 a 43).

Alla ripresa della contesa, i canestri di Brooks, il migliore dei suoi, hanno permesso all’Olimpia di risalire fino al – 1, ma alcune amnesie difensive hanno favorito il nuovo tentativo di fuga degli avversari, che si sono presentati al via dell’ultimo quarto sul + 9 (54 a 63).

Prima Brooks, poi Gentile hanno trovato i guizzi per riaprire i giochi, ma i rimbalzi offensivi di Vasely con annessi canestri hanno spianato la strada della vittoria ai turcbi.

Eurolega: l’Olimpia Milano passa a Malaga

Dopo due sconfitte consecutuve, l’Olimpia Milano rivede la luce e ottiene il primo successo nelle Last 16 dell’Eurolega, imponendosi per 77 a 84 sul campo del Malaga, formazione ancora a secco di punti.Melli

Il successo dei meneghini è arrivato al termine di una vera e propria battaglia sportiva, caratterizzata da continui tentativi di fuga dei ragazzi di coach Banchi, i quali, nei momenti chiave della contesa, hanno giocato con maggiore concentrazione rispetto agli avversari.

Ottimo l’avvio dell’Olimpia che, trascinata da Alessandro Gentile, ha piazzato un parziale di 4 a 9, poi un piccolo passaggio a vuoto ha permesso agli iberici di portarsi in vantaggio sul 13 a 12. Nella parte finale del periodo, Milano  ha ripreso in mano il controllo della partita, chiudendo il primo quarto sul 17 a 22.

Il perentorio allungo dei  milanesi in apertura del secondo periodo (19 a 28) ha costretto il coach spagnolo a chiamare time out per riordinare le idee ai suoi uomini. Pronta è arrivata la reazione di Malaga che, complice qualche errore al tiro degli ospiti, ha ribaltato la situazione, andando all’intervallo lungo sul + 1 (39 a 38).

Melli e Brooks protagonisti ad inizio ripresa, fase della gara in cui Milano ha toccato i sei punti di vantaggio, per poi subire l’ennesimo tentativo di rimonta dei padroni di casa. Continui capovolgimenti di risultato fino alla fine del periodo, terminato con l’Olimpia avanti di 4 punti (61 a 65).  Poi, nell’ultimo quarto, a fare la differenza è stata la difesa dei milanesi, che hanno portato a casa un successo che tiene ancora vive le speranze di qualificazione.

Trasferta in terra toscana per la Torres femminile

Prima trasferta dell’anno per la Torres femminile che, dopo aver ottenuto un prestigioso e importante successo contro il forte Mozzanica, sarà impegnata in casa del Firenze, formazione in cerca di riscatto dopo aver subito una netta sconfitta per 6 a 0 contro le campionesse d’Italia in carica del Brescia.Torres femminile

Tale risultato non deve ingannare, in quante le toscane hanno fatto vedere ottime cose nella prima parte del campionato, come dimostrano i 24 punti finora conquistati, che valgono la terza posizione della graduatoria in coabitazione con il Mozzanica.

Le rossoblù dovranno giocare con la massima concentrazione per guadagnare posizioni in classifica e abbandonara la scomoda settima posizione della classifica, che costringerebbe alla disputa dei play out.

Per la difficile sfida contro le toscane, Mario Pompili non potrà contare sull’apporto della spagnola Flaviano, mentre avrà a sua disposizione la neo arrivata Jocelyn Charette, attaccante statunitense con passaporto italiano. La gara avrà inizio alle ore 14:30, si giocherà presso l’impianto sportivo di San Marcellino.

Si gioca la dodicesima giornata del campionato di serie C di pallavolo femminile: riflettori puntati sulle sfide Tespiense – Alfieri e Janas – San Giuseppe

Domani, sabato 17 gennaio, andrà in scena la dodicesima giornata del campionato di serie C di pallavolo femminile, dominato finora dalla Castellanese, capace di conquistare dieci successi su altrettante gare disputate.Pallavolo

Le ragazze guidate in panchina da Antonio Fiori proveranno ad allungare la striscia vincente sul campo della matricola Gymnos Pirri (ore 20, Pal. Comunale, via degli Stendardi).

Ricchi di motivi di interesse gli scontri diretti tra le squadre che stazionano in zona play off: la Tespiense Quartu, seconda forza del campionato, riceverà la visita dell’Alfieri Cagliari (ore 17:30, Pal. via Malipero, traversa via Turati), mentre l’altra compagine quartese, la Janas,  reduce dal brillante successo sul campo del Sant’Andrea Gonnesa, proverà a riconfermarsi contro la San Giuseppe (ore 20, Scuola Media via Silesu, trav. via Arruloni).

Rinfrancato dalla vittoria di una settimana fa contro la Gymnos Pirri, il Selargius ’85 di conquistare i punti necessari per rimanere agganciato alla zona play off nella sfida esterna contro la pericolante Antes Ogliastra Volley (ore 19:30, Pal. Itc, via Santa Chiara.

Identico l’obiettivo del Sant’Andrea Volley Gonnesa, che ospiterà il fanalino di coda Ariete Oristano (ore 17, Palestra Comunale, via Asproni). Sfida importante in chiave salvezza tra la Risacca Sorso, rilanciata dagli ultimi risultati positivi, e la Teusolki, in programma alle ore 18:30 presso il Centro Polivalente di via Dessì. Riposa la Smeralda Ossi.

Esordio positivo per mister Bucchi, la Torres rifila quattro reti alla Pro Patria

Esordio positivo per Cristian Bucchi sulla panchina della Torres che, nel pomeriggio odierno, ha ottenuto un successo importante in chiave salvezza, rifilando quattro reti alla pericolante Pro Patria.Torres Pro Patria

Vittoria dedicata a mister Cosco, salutato e incoraggiato, prima e dopo la contesa, dai suoi ragazzi, che hanno esposto uno striscione, riportante il seguente messaggio “L’uomo che combatte non perde mai, Forza mister Cosco“.

Per la sua prima assoluta davanti al pubblico del Vanni Sanna, mister Bucchi, non potendo schierare  Aya e Cafiero, ha optato per il 4 – 2 – 2, inserendo Imparato, Marchetti, Migliaccio e Ligorio sulla linea difensiva davanti a Testa; Lisai, Foglia, Giuffrida e Maiorino sulla mediana; Balisteri e Maiorino sul fronte d’attacco.

Avvio convincente dei rossoblù: al 3′ Lisai ha costretto Melillo alla deviazione in angolo con un diagonale da distanza ravvicinata; al 15′ Maiorino ha impensierito la retroguardia ospite con un calcio di punizione. Poi i padroni di casa hanno perso un po’ di brillantezza e, nella seconda parte della prima frazione di gioco, gli ospiti hanno tentato qualche sortita offensiva. Poche, però, le azioni degne di nota e punteggio fermo sullo 0 a 0 al termine del primo tempo.

Mossa, che poi si rivelerà vincente, di Bucchi nell’intervallo: Maiorino inserito al posto di un abulico Santaniello e schierato nella zona nevralgica del campo insieme a Giuffrida.

La ripresa si è aperta con un’occasionissima per la Pro Patria: un’incomprensione tra Marchetti e Testa ha favorito Serafini, il quale, dopo aver saperato l’estremo difensore sassarese, non è riuscito a piazzare la zampata.

Gol sbagliato gol subito, come dice un’antica legge del calcio, ed è così che i rossoblù, pochi minuti più tardi, hanno sbloccato il risultato con un rigore trasformato da Maiorino e concesso per un fallo di mano di un difensore bustocco.

Da quel momento in poi, la Torres ha preso in mano il controllo della gara e ha dilagato, realizzando altre tre ret: al 61′, Marinaro, felice scoperta per i tifosi sassaresi, ha realizzato la rete del raddoppio, superando il portiere ospite dopo aver recuperato la palla al limite dell’area e aver vinto due rimpalli. Marinaro e Marchetti, ancora protagonisti, il primo nelle vesti di assist man e il secondo in quelle di realizzatore, in occasione del terzo gol sassarese.

Poi, nel finale, il tanto atteso ritorno in campo di Bottone e l’autorete di Guglielmotti, ultimo atto di una partita che ha rilanciato le quotazioni di Migliaccio e compagni.

Tabellino

Torres – Pro Patria 4 -0

Torres: Testa, Imparato, Ligorio, Giuffrida (dall’80′ Bottone), Marchetti, Migliaccio, Lisai, Foglia, Balistreri, Maiorino (dal 75′ Baraye), Santaniello (dal 46′ Marinaro). All. Bucchi. A disp.Costantino, Funari, Minarini, Infantino

Pro Patria: Melillo, Guglielmotti, Taino, Cannataro, Anderson (dal 76′ Moscati), Gerolino, Candido, Giorno, Serafini, Terrani (dall’80 Ulizio), Cannoni (dal 60′ Arati). All. Marco Tosi. A disp.Perilli, Zaro, Casentini, Moscati, Baclet.

Arbitro: signora Silvia Tea Spinelli della sezione di Terni, coadiuvata dagli assistenti di linea Flavio Zancolan di Treviso e Andrea Zanetti della sezione di Portogruaro

Reti: 53′ Maiorino (rig.), 61′ Marinaro, 72′ Maiorino, 90′ autorete Guglielmotti

Tempo di rivincite per la Torres femminile, nuova sfida con il Mozzanica

Il nuovo anno, per il calcio femminile italiano, si è aperto con gli ottavi di finale della Coppa Italia, competizione avara di soddisfazione per la Torres, eliminata dal forte Mozzanica delle ex Iannella e Stracchi.Torres femminile 2

Per le rossoblù, però, è già tempo di rivincite, visto che, nel pomeriggio di domani (Usini, ore 14:30), si ritroveranno di fronte le lombarde, che occupano la seconda posizione, per l’undicesima giornata, la prima del 2015, della massima serie del calcio in rosa italiano.

In attesa dell’arrivo del transfert delle ultime due arrivate, Charette e Rincon, la dirigenza e lo staff tecnico puntano sulla voglia di rivalsa delle atlete, le quali dovranno evitare gli errori e i cali di tensione, costati cari nella sfida di Coppa, rispetto alla quale mister Mario Pompili dovrebbe apportare qualche modifica allo schieramento iniziale, proponendo dal primo minuto Giulia Domenichetti ed Eleonora Piacezzi.

Un’altra sonora sconfitta per l’Olimpia Milano in Eurolega

Inutile negare l’evidenza: il basket italiano non è più competitivo ad alti livelli e le squadre italiane, sia la Dinamo sia l’Olimpia Milano,  continuano, seppur con gli opportuni distinguo, a collezionare brutte figure nella massima competizione continentale per club.Olympiacos Piraeus v Montepaschi Siena - Turkish Airlines Euroleague

Le sconfitte delle nostre squadre non devono far gioire nessuno, in quanto sono le sconfitte di un intero movimento, il segno inequivocabile della pochezza di un campionato sempre più livellato verso il basso, nel quale basta davvero poco per emergere.

Poi si va in Europa e cambia tutto: la conferma, l’ennesima,  è arrivata nella serata odierna, quandoi ragazzi di coach Banchi, attesi a un pronto riscatto dopo il flop all’esordio con il Novgorod, hanno nuovamente toppato, facendosi travolgere, come si evince dall’81 a 58 finale, dai greci dell’Olimpiakos che, dopo aver chiuso il primo quarto in svantaggio sul 13 a 18, hanno letteralmente dominato la scena, mettendo in evidenza tutte le lacune dei meneghini, apparsi senza idee in attacco e molli in difesa.

 

 

Eurolega: l’Olimpia Milano subisce una dura lezione dai russi del Novgorod

C’è poco da stare allegri se quella che è considerata la squadra migliore del campionato italiano rimedia una figuraccia nella prima sfida delle Top 16 dell’Eurolega. Ed è quello che è accaduto nella serata odierna al Mediolanum Forum, dove l’Olimpia Milano è stata sconfitta con l’eloquente punteggio di 59 a 79 dai russi del Nizhny Novgorod, già avversari della Dinamo nella prima fase della massima competizione continentale per club.Nizhny Novgorod  v Dinamo Banco di Sardegna Sassari  - Turkish Airlines Euroleague

La compagine russa, che fa dell’organizzazione la sua arma migliore,  ha avuto in Rochestie, Tompkins, Kinsey e Parakhouski i suoi trascinatori, mentre Milano ha provato ad affidarsi quasi esclusivamente all’estro di Brooks, il cui apporto è stato fondamentale nel primo quarto, nel corso del quale, con i suoi 9 punti, ha permesso alla formazione di rientrare in partita, dopo aver subito un parziale iniziale di 0 a 8, e di chiudere il parziale in vantaggio di due lunghezze, sul 16 a 14.

Nel secondo quarto, Milano ha continuato ad esprimersi su buoni livelli ed è volata sul + 9 (33 a 24) con un canestro di Gentile, ma, nella parte finale della frazione, i russi hanno ridotto lo svantaggio, andando al riposo sul – 4 (35 a 31).

Alla ripresa del gioco, i meneghini sono apparsi spenti e hanno subito le iniziative degli avversari, i quali, come era accaduto nel primo quarto, hanno messo a segno un parziale di 0 a 8, grazie al quale si sono portati sul 35 a 39.

Il canestro di Samuels ha interrotto l’emorragia ma non ha dato la tanto attesa scossa al quintetto milanese, incapace, da quel momento in poi, di trovare le contro misure allo strapotere dei russi, dopo aver chiuso il terzo quarto sul 44 a 59, hanno ulteriormente allungato nell’ultimo periodo, toccando i 23 punti di vantaggio (53 a 76) e portando a casa una vittoria fondamentale in ottica qualificazione.