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Omar Magliona cerca il successo a Fasano

Dopo aver infilato quattro successi consecutivi nelle prime quattro cronoscalate tricolori, Omar Magliona punterà a continuare la sua corsa a Fasano, dove non riesce a primeggiare dal 2012. Magliona impegnato nel Tricolore Montagna

Due stagioni fa, infatti, il forte pilota sardo non era presente alla classica salita pugliese perché inserita in un altro “girone” di campionato, mentre nel 2014 Omar ha colto un secondo posto importante per i punti tricolori incamerati ma che comunque non gli ha permesso di salire sul gradino più alto del podio.

L’obiettivo del campione in carica è quello di tornare al successo in una gara sempre molto “calda”, non solo per le temperature, in genere molto elevate, che mettono a dura prova piloti e mezzo tecnico, ma anche per il folto numero di concorrenti e rivali, con Fasano che quest’anno supera i 200 iscritti. Inoltre, tuttora il record dello scorrevole percorso che sale fino alla Selva (2’18”37) appartiene proprio a Magliona, motivo in più per confermarsi e cercare di incamerare il massimo di punti validi per il Tricolore Montagna.

Siamo reduci dalla prima vittoria a Sarnano – dichiara Magliona -, gara alla quale tenevamo in particolare, e ora ci attende una nuova sfida: tornare a vincere a Fasano, altro appuntamento molto sentito e nel quale con scuderia e team dovremo lavorare sodo. La Selva non è mai semplice da conquistare e il caldo è sempre in agguato, quindi le regolazioni d’assetto anche in funzione degli pneumatici giocheranno un ruolo chiave. Sarà una bella tappa dell’Italiano, speriamo di raccogliere punti davvero pesanti”.

Reggio Emilia eroica, supera Venezia e porta la serie a gara 7

Cuore, orgoglio e carattere! Nessuno si è accorto delle pesanti assenze di Lavrinovic, Diener e Mussini, perché Reggio Emilia ha sfoderato una prestazione di grande livello tecnico e agonistico, sconfiggendo per 82 a 78 Venezia in gara 6 di una serie di semifinale infinita al pari di quella tra la Dinamo Sassari e l’Olimpia Milano. cinciarini

Tutti, in casa reggiana, metitano un applauso, anche se i protagonisti assoluti della magica serata del PalaBigi sono stati Cinciarini, MVP dell’incontro tra punti e assist, e il vecchietto terribile Kaukenas.

Proprio del campione lituano sono stati i primi punti di una partita dall’alto contenuto emotivo e spettacolare, poi la tripla di Dulkis ha aperto una fase di gara favorevole a Venezia, che si è portata sul 6 a 12. Ma Reggio Emilia è rimasta ben ancorata alla partita e ha risposto con un contro break di 7 a 0, firmato da Cinciarini e Silins per 13 a 12. Venezia è uscita dal tunnel con una bomba di Stone, al quale hanno risposto i soliti Kaukenas e Cinciarini, che hanno permesso alla squadra di portarsi avanti nel punteggio.

I reggiani hanno conservato il vantaggio fino alla fine del primo quarto, chiuso sul 22 a 20, e hanno poi allungato nel seconco periodo, nel corso del quale hanno accumulato sette punti di vantaggio (35 a 28) prima di andare all’intervallo lungo sul + 6 (39 a 33).

Nel terzo periodo, Goss è stato il trascinatore di Venezia che, pian piano, ha eroso lo svantaggio ed è riuscita a mettere la testa avanti (54 a 55), ma oggi Reggio Emilia aveva due armi in più: Kaukenas e Cinciarini, che hanno fissato il punteggio sul 61 a 55 al termine del terzo periodo. L’ultimo quarto si è trasformato in una vera e propria battaglia sportiva, prima Venezia ha ristabilito la parità sul 63 a 63, poi Reggio Emilia ha rimesso la mani sulla partite con le bombe di Della Valle e Silins e ha poi resistito al tentativo finale di rimonta dei lagunari. E ora due giorni di sfide senza futuro: prima toccherà a Milano e Sassari, poi a Venezia e Reggio Emilia…Che cali il sipario e si dia il via all’ultimo ballo!!!!

Play off basket: Venezia travolgente in gara 5

Due giorni fa, nella quarta sfida della serie con Reggio Emilia, la Reyer Venezia aveva offerto una prestazione deficitaria, soprattutto per quel che riguarda gli uomini più rappresentativi, Goss e Peric, i quali oggi hanno dato una risposta importante, trascinando la loro squadra alla netta e perentoria vittoria in gara 5, chiusa con l’eloquente punteggio di 89 a 67.Venezia

E ora i ragazzi allenati da coach Recalcati avranno la possibilità di chiudere i conti fra due giorni sul campo di una Reggiana in forte difficoltà per gli infortuni, che hanno colpito alcuni uomini chiave del gruppo allenato da Menetti, come Lavrinovic e Mussini), e le precarie condizioni fisiche di Drake Diener.

Ad aprire le danze è stato il man of the match, Peric, che ha aperto il parziale iniziale di 11 a 4 dei lagunari, che hanno gestito il vantaggio fino alla fine del periodo, chiuso sul 24 a 17.

Triple di Jackson e Aradori per il + 13 Venezia (30 a 17), poi Kaukenas ha dato il via all’unico momento positivo della serata di Reggio Emilia, capace di risalire dino al – 3 (38 a 35 con una tripla di Diener, che prima aveva fallito il canestro del pareggio). Poi Peric ha fissato il punteggio sul 40 a 35, prima del black out elettrico, che ha costretto i due quintetti a un intervallo più lungo del solito.. Poi, alla ripresa del gioco, la luce è tornata solo per Venezia che, con un break di 10, ha incanalto definitivamente la sfida dalla sua parte. L’ultima parte di gara è stata pura accedemia tra applausi, standing ovation e cori di giubilo per i veneziani, mentre coach Menetti ha tenuto a riposo i suoi uomini più rappresentativi, in vista della prossima sfida, che potrebbe risultare già decisiva.

Reggio Emilia travolge Venezia e porta la serie sul 2 a 2

Nonostante l’assenza di uno dei suoi uomini chiave, Lavrinovic, e le precarie condizioni di Diener, Reggio Emilia ha reggianaletteralmente travolto sotto una valanga di canestri (79 a 60) una Reyer Venezia in giornata no, crollata nella seconda parte di gara dopo essere rimasta a contatto fino al 23′ (38 a 38 con un canestro di Stone)

Da quel momento in poi, la partita si è trasformata in un monologo dei ragazzi di coach Menetti che, puntando sulla velocità, hanno tracciato un solco incolmabile tra loro e gli avversari, ai quali per riaprire i giochi non è bastata una fiammata nell’ultimo quarto, quando sono riusciti ad arrivare fino al – 11, prima del definitivo allungo dei reggiani, capaci di toccare i venti punti di vantaggio..

L’ottima serata di Reggio Emilia è stata rovinata dalla notizia dell’infortunio del giovane play Mussini, per il quale si teme un lungo stop. Un’altra mazzata per il gruppo emiliano, ma la vittoria odierna, con le ottime prestazioni di Polonara, Silins e Kaukenas, rappresenta un’ottima base di partenza per le prossime sfide, mentre Venezia dovrà riflettere sugli errori fatti in vista della prossima sfida da giocare al Talercio. Si ripartirà dal 2 a 2, la serie si preannuncia infinita, lo spettacolo è assicurato.

Peric, Ress e Goss trascinano Venezia alla vittoria: i ragazzi di coach Recalcati espugnano il PalaBigi e si portano sul 2 a 1

La serie tra Venezia e Reggio Emilia si trasferisce al Pala Bigi, ma non cambia il copione: nella serata odierna è andata in scana gara 3 ed è sembrato di rivivere, a parti invertite, lo stesso film della sfida precedente. Prima Venezia ha preso in mano il controllo della partita, toccando i sedici punti di vantaggio sul 43 a 59, poi Reggio Emilia è risolta, riuscendo a risalire fino al – 3 (70 a 73). Ma, come accaduto nella gara in laguna di due giorni fa, il finale ha premiato la squadra in trasferta, con Venezia che ha chiuso i conti sul 70 a 76 e ha così portato la serie sul 2 a 1.Goss

Ress ha bombardato la retina dalla lunga distanza con una precisione chirurgica, Peric  ha mostrato classe e muscoli in tutte le zone del campo e Goss ha dato il solito contributo da campione: sono stati loro i protagonisti prinLacipali del successo della Reyer che, nei momenti topici della contesa, ha fatto leva sul carattere e sull’esperienza. Reggio Emilia, al contrario, non ha ripetuto la brillante prova di gara 2, ma avrà la possibilità di rifarsi fra due giorni, quando potrà ancora contare sull’apporto del pubblico amico.

Ad aprire le ostilita, oggi, è stato Cervi, al quale ha prontamente risposto Viggiano con la prima tripla della serata per Venezia, che si è portata sul 4 a 7. Parziale ribalatato con un controparziale reggiano di 6 a 0, interrotto dalla bomba di Stone (10 a 10). Da quel momento in poi la partita è salita di tono, impreziosita dalle giocate di Kaukenas e Chiloko da una parte e dei già citati Ress e Peric dall’altra: l’equilibrio, però, è perdurato fino alla fine del periodo, chiuso sul 23 a 23.

Nei primi quattro minuti del secondo quarto, la difesa aggressiva dei veneziani ha imbrigliato l’attacco dei reggiani, che sono rimasti a secco per circa 4 minuti, ma solo nel finale della frazoone Venezia è riuscita a prendere il largo, portando il vantaggio in doppia cifra sul 33 a 43. Il resto della storia ve lo abbiamo anticipato…ma ci saranno altre pagine da scrivere di una serie che si preannuncia ricca di colpi di scena.

Prima domina poi rischia la beffa, Reggio Emilia vince a Venezia e porta la serie sull’1 a 1

Al termine dei primi due quarti, Reggio Emilia, attenta in difesa e chirurgica in attacca, sembrava in grado di poter gestore, con relativa tranquillità, la seconda sfida di semifinale con Venezia.  Nel basket, però, non bisogna mai dare nulla per scontato, perché i lagunari, dopo due quarti in balia degli avversari, sono risorti e hanno risalito la china fino al – 1. Drake

Poi, nel finale, hanno fatto la differenza Lavrinovic e Drake Diener per il definitivo 69 a 72, punteggio che consente ai reggiani di sbancare il Taliercio, inviolato da tempo, e di pareggiare la serie prima delle due sfide da giocare al Pala Bigi del capoluogo emiliano.

Siamo nei play off, un mondo a parte, e la tensione si taglia a fette. Per tale motivo ne è scaturito un primo quarto dai bassi contenuti tecnici, con tanti errori da ambo le parti. Le due squadre hanno a lungo viaggiato sul filo dell’equiklibrio. Poi, sul punteggio di 10 a 11, Lavrinovic ha dato la scossa alla sua formazione che, a cavallo tra il primo e il secondo periodo, ha piazzato un break di 0 a 8, passando dall’11 a 14 all’11 a 22. Venezia ha rivisto la luce con una tripla di Peric, ma  stato un lampo nel nulla cosmico dell’attacco veneziano, mentre i reggiani hanno dominato la scena e hanno toccato i 20 punti di vantaggio (16 a 36) con un Diener in versione “Mandrake”, per poi andare all’intervallo lungo sul 23 a 40.

Partita finita?No, perchè Venezia, dopo aver tenuto il passo nel terzo periodo, ha sfoderato un ultimo quarto di altissimo livello ed è riuscita, con Ruzzier e Peric in gran spolvero,   a risalire fino al – 1, senza però trovare il guizzo per mettere la freccia. Poi, come detto, due giocate di Diener e la palla persa nell’ultima azione dai veneziani, che devono mangiarsi le dita per aver regalato i primi due quarti, hanno spalancato le porte della vittoria ai ragazzi di coach Menetti.

Play off basket: Venezia vince gara 1 di semifinale

Con campioni del calibro di Goss, Peric, Stone, Viggiano, Ress e Ortner, lo spettacolo è assicurato e, per Venezia, è Gossassicurata anche la vittoria in gara 1 della semifinale dei play off contro Reggio Emila. Il Taliercio si conferma bunker inespugnabile, anche se l’87 a 70 a favore dei ragazzi di coach Recalcati non deve trarre in inganno, poichè i reggiani hanno tenuto il ritmo per metà gara, per poi cedere negli ultimi due quarti sotto i colpi di una Reyer praticamente perfetta sui due lati del campo.

I due coach hanno puntato sull’esperienza dei loro “veterani”, che non hanno tradito le attese, regalando pregevoli giocate fin dal primo secondo di gara:  Diener e Cinciarini particolarmente ispirati in avvio, quando Reggio Emilia è riuscita a portarsi sul + 5 (8 a 13) ma Viggiano e Ress hanno riportato Venezia in linea di galleggiamento (15 a 15) prima dello show personale di Kaukenas, che è valso il nuovo vantaggio degli ospiti (15 a 19). Un antisportivo a Lavrinovic ha dato nuova linfa ai padroni di casa, che hanno impattato sul 21 a 21 di fine prime quarto.

Botta e risposta continuo anche nel secondo periodo, chiuso sul 38 a 38, poi, dopo l’intervallo lungo, la svolta: la Reyer, trascinata da Goss e Peric, ha preso in mano il controllo della partita e ha portato a casa il primo successo di una serie che si annuncia avvincente e combattuta.

Play off basket: Venezia e Reggio Emilia vincono la bella e conquistano la semifinale

La serata delle partite senza appello ha premiato Reggio Emilia e Venezia che, da sabato prossimo, si affronteranno in una semifinale dal pronostico difficile, se non impossibile.ortner

Fattore campo rispettato sia al Pala Bigi sia al Pala Taliercio, dove reggiani e veneziani hanno avuto rispettivamente ragione di Brindisi e Cantù, al termine di due serie avvincenti ed emozionanti.

Più netto il successo di Reggio Emilia che, trascinata da un Lavrinovic in gran spolvero, ha travolto con l’eoquente punteggio di 86 a 62 una coriacea  Enel Brindisi, che può recriminare per l’andamento di gara 1 e per non aver saputo sfruttare il match point qualificazione in gara 1 davanti al pubblico amico.

I pugliesi, comunque, meritano un grande applauso per la grande stagione disputata. Lo stesso discorso deve valere per Cantù che, dopo aver riequilibrato la serie,  ha fatto soffrire Venezia per quasi tre quarti di gara, poi i lagunari  hnnno piazzato l’allungo decisivo e hanno staccato il biglietto per la semifinale, traguardo ambito fin dall’inizio della stagione. Protagonisti assoluti del successo dei ragazzi di coach Recalcati sono stati Ortner, Ress, Stone e Goss, mentre ai canturini non è bastata la solita grande prova di Feldeine.

Vittorie per Reggio Emilia e Cantù, sarà necessaria la bella per determinare le altre due semifinaliste

Mentre l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari si preparano ad iniziare una semifiinale che, per molti degli addetti ai lavori, ha il sapore della finale anticipata, bisognerà attenderà l’esito della bella, in programma fra due giorni, per conoscere i nomi delle due semifinaliste della parte bassa del tabellone. Cantù ha fatto valere la legge del Pianella e ha tenuto viva la serie con Venezia, imponendosi con il punteggio di 81 a 64, mentre Reggio Emilia ha vinto per 62 a 73 a Brindisi e ora, come i lagunari, avrà il vantaggio del fattore campo nella quinta e decisiva sfida.abass

Brindisi – Reggio Emilia: La difesa e l’esperienza dei veterani, in particolare Kaukenas e Lavrinovic, sono state le chiavi del successo dei reggiani, mentre Brindisi ha pagato a caro prezzo la giornata di scarsa vena di uomini chiave e, soprattutto, la pessima percentuale nei tiri liberi.

Obbligati a vincere per rimanere ancora vivi, sportivamente parlando, i reggiaio hanno stretto, fin da subito, le maglie in difese e hanno prodotto un primo parziale di 2 a 7 con un Silins ritrovato, per poi doppiare gli avversari sul 9 a 18 prima della tripla di Turner, che ha fissato il punteggio sul 12 a 18 al termine del primo periodo.

La tripla di tabella di Silins ha aperto il secondo quarto e ha dato il via al tentativo di fuga degli ospiti, che sono volati sul + 10 (13 a 23), ma hanno subito il prepotente ritorno degli avversari che, trascinati dal solito Turner e da Zerini, hanno impattato sul 29 a 29. Nuovo allungo di Reggio Emilia (29 a 33) prima della bomba di Pullen per il 32 a 33 di fine secondo periodo.

Le due squadre hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio per buona parte del terzo quarto, poi, sul punteggio di 40 a 42, ha girato dalla parte di Reggio Emilia che, con Diener in regia e Kaukenas implacabile al tiro, ha riportato il vantaggio in doppia cifra, per poi resistere al velleitario tentativo di riaprire i giochi di Pullen e compagni.

Cantù – Venezia: Le prime quattro sfide della serie infinita tra Venezia e Cantù sono andate in archivio con la vittoria di casa. La tradizione sarà rispettata anche in gara 5? Lo scopriremo solo mercoledì sera, per ora prendiamo atto della straordinaria prova dei ragazzi di coach Sacripanti, che hanno costruito la loro vittoria con un’ottima difesa e con l’apporto di un ottimo Abass.

Fin dall’avvio sono parse chiare le intenzioni dei canturini, mentre Venezia, apparsa sotto tono, è rimasta a galla grazie alle iniziative del lungo Ortner che, con i suoi punti e con la sua presenza sotto le plance, ha permesso alla sua squadra di limitare i danni (22 a 17 al termine del primo periodo). Ma Cantù ha continuato a dominare la scena, portando il vantaggio in doppia cifra (30 a 20), prima di dover fare i conti con la reazione dei veneziani, capaci di risalire  fino al – 5 (35 a 30).

Ma, al rientro in campo, si è capito che per Venezia non era proprio giornata. Ed è così che Cantù ha preso definitivamente il largo, chiudendo il terzo periodo sul + 13 (59 a 46) e gestendo con relativa tranquillità  il vantaggio negli ultimi dieci minuti di gioco.

Diomedi vince il 5°Rally d’Ogliastra

Otto prove speciali affrontate con grande intelligenza e sagacia tattica e, soprattutto, con la tranquillità e la sicurezza del campione. Ed è  così che Maurizio Diomedi, navigato da Antonello Bosa, ha iscritto per la seconda volta il proprio nome nel prestigioso Albo d’Oro del Rally d’Ogliastra. Il precedente successo del pilota calangianese risaliva al 2013, quando prevalse al volante della Citroen C4 WRC.Diomedi Rally 2015

In testa alla gara dall’inizio fino alla fine, il pilota della Porto Cervo Racing ha staccato il miglior tempo in tutte le otto prove speciali, nel corso delle quali ha lasciato intendere di non avere nessuna intenzione di cedere il passo ai rivali, tenendo a debita distanza prima Riccardi e Contini poi i gugini Musselli.

Per Auro Siddi e Claudio Mele, l’equipaggio della Cagliari Corse su Peugeot 206, la soddisfazione di aver dato il colpo di coda finale e di aver ottenuto il miglior recupero per il terzo posto in classifica.

89,54 i km di asfalto affollati da un pubblico delle grandi occasioni, ripresi dalle telecamere attente delle tv locali e delle maggiori testate giornalistiche, sono diventati protagonisti della manifestazione organizzata da Mediterranean Team e Porto Cervo Racing.

Ottimo il risultato per gli equipaggi di casa: Canu- Piras, Ladu – Mulas, Orru – Frau e  Locci – Musu, autori di una gara di alto livello assecondati dal tifo del pubblico accorso numeroso in prova. Da applausi la prestazione di Gabriele Angius e Sergio Deiana, al quarto posto fino alla 5^ ps, con la Peugeot 207 Super 2000, ma poi costretti a chiudere in anticipo, usciti dalla pista, fortunatamente senza conseguenze.

Allo stesso modo, non ha avuto conseguenze  l’incidente occorso all’equipaggio Cadelano- Frankie, episodio senza rischi grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco. Le fiamme hanno investito lentamente l’auto quando il pilota e il navigatore avevano lasciato da tempo l’abitacolo. Non ci sono stati pericoli per le persone.

Per noi è stata una gara importante costruita con un livello di difficoltà mai raggiunto- ha detto un soddisfattissimo Gianni Coda della Porto Cervo Racing-, il Rally d’Ogliastra è stato importante per misurare le capacità dei nostri piloti, della nostra squadra e dei nostri collaboratori che a vari livelli, ha dimostrato di essere in grado di portare a termine delle prove durissime. Siamo soddisfatti e felici di essere riusciti nell’intento