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Play off basket: Venezia e Reggio Emilia vincono la bella e conquistano la semifinale

La serata delle partite senza appello ha premiato Reggio Emilia e Venezia che, da sabato prossimo, si affronteranno in una semifinale dal pronostico difficile, se non impossibile.ortner

Fattore campo rispettato sia al Pala Bigi sia al Pala Taliercio, dove reggiani e veneziani hanno avuto rispettivamente ragione di Brindisi e Cantù, al termine di due serie avvincenti ed emozionanti.

Più netto il successo di Reggio Emilia che, trascinata da un Lavrinovic in gran spolvero, ha travolto con l’eoquente punteggio di 86 a 62 una coriacea  Enel Brindisi, che può recriminare per l’andamento di gara 1 e per non aver saputo sfruttare il match point qualificazione in gara 1 davanti al pubblico amico.

I pugliesi, comunque, meritano un grande applauso per la grande stagione disputata. Lo stesso discorso deve valere per Cantù che, dopo aver riequilibrato la serie,  ha fatto soffrire Venezia per quasi tre quarti di gara, poi i lagunari  hnnno piazzato l’allungo decisivo e hanno staccato il biglietto per la semifinale, traguardo ambito fin dall’inizio della stagione. Protagonisti assoluti del successo dei ragazzi di coach Recalcati sono stati Ortner, Ress, Stone e Goss, mentre ai canturini non è bastata la solita grande prova di Feldeine.

Vittorie per Reggio Emilia e Cantù, sarà necessaria la bella per determinare le altre due semifinaliste

Mentre l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari si preparano ad iniziare una semifiinale che, per molti degli addetti ai lavori, ha il sapore della finale anticipata, bisognerà attenderà l’esito della bella, in programma fra due giorni, per conoscere i nomi delle due semifinaliste della parte bassa del tabellone. Cantù ha fatto valere la legge del Pianella e ha tenuto viva la serie con Venezia, imponendosi con il punteggio di 81 a 64, mentre Reggio Emilia ha vinto per 62 a 73 a Brindisi e ora, come i lagunari, avrà il vantaggio del fattore campo nella quinta e decisiva sfida.abass

Brindisi – Reggio Emilia: La difesa e l’esperienza dei veterani, in particolare Kaukenas e Lavrinovic, sono state le chiavi del successo dei reggiani, mentre Brindisi ha pagato a caro prezzo la giornata di scarsa vena di uomini chiave e, soprattutto, la pessima percentuale nei tiri liberi.

Obbligati a vincere per rimanere ancora vivi, sportivamente parlando, i reggiaio hanno stretto, fin da subito, le maglie in difese e hanno prodotto un primo parziale di 2 a 7 con un Silins ritrovato, per poi doppiare gli avversari sul 9 a 18 prima della tripla di Turner, che ha fissato il punteggio sul 12 a 18 al termine del primo periodo.

La tripla di tabella di Silins ha aperto il secondo quarto e ha dato il via al tentativo di fuga degli ospiti, che sono volati sul + 10 (13 a 23), ma hanno subito il prepotente ritorno degli avversari che, trascinati dal solito Turner e da Zerini, hanno impattato sul 29 a 29. Nuovo allungo di Reggio Emilia (29 a 33) prima della bomba di Pullen per il 32 a 33 di fine secondo periodo.

Le due squadre hanno viaggiato sul filo dell’equilibrio per buona parte del terzo quarto, poi, sul punteggio di 40 a 42, ha girato dalla parte di Reggio Emilia che, con Diener in regia e Kaukenas implacabile al tiro, ha riportato il vantaggio in doppia cifra, per poi resistere al velleitario tentativo di riaprire i giochi di Pullen e compagni.

Cantù – Venezia: Le prime quattro sfide della serie infinita tra Venezia e Cantù sono andate in archivio con la vittoria di casa. La tradizione sarà rispettata anche in gara 5? Lo scopriremo solo mercoledì sera, per ora prendiamo atto della straordinaria prova dei ragazzi di coach Sacripanti, che hanno costruito la loro vittoria con un’ottima difesa e con l’apporto di un ottimo Abass.

Fin dall’avvio sono parse chiare le intenzioni dei canturini, mentre Venezia, apparsa sotto tono, è rimasta a galla grazie alle iniziative del lungo Ortner che, con i suoi punti e con la sua presenza sotto le plance, ha permesso alla sua squadra di limitare i danni (22 a 17 al termine del primo periodo). Ma Cantù ha continuato a dominare la scena, portando il vantaggio in doppia cifra (30 a 20), prima di dover fare i conti con la reazione dei veneziani, capaci di risalire  fino al – 5 (35 a 30).

Ma, al rientro in campo, si è capito che per Venezia non era proprio giornata. Ed è così che Cantù ha preso definitivamente il largo, chiudendo il terzo periodo sul + 13 (59 a 46) e gestendo con relativa tranquillità  il vantaggio negli ultimi dieci minuti di gioco.

Diomedi vince il 5°Rally d’Ogliastra

Otto prove speciali affrontate con grande intelligenza e sagacia tattica e, soprattutto, con la tranquillità e la sicurezza del campione. Ed è  così che Maurizio Diomedi, navigato da Antonello Bosa, ha iscritto per la seconda volta il proprio nome nel prestigioso Albo d’Oro del Rally d’Ogliastra. Il precedente successo del pilota calangianese risaliva al 2013, quando prevalse al volante della Citroen C4 WRC.Diomedi Rally 2015

In testa alla gara dall’inizio fino alla fine, il pilota della Porto Cervo Racing ha staccato il miglior tempo in tutte le otto prove speciali, nel corso delle quali ha lasciato intendere di non avere nessuna intenzione di cedere il passo ai rivali, tenendo a debita distanza prima Riccardi e Contini poi i gugini Musselli.

Per Auro Siddi e Claudio Mele, l’equipaggio della Cagliari Corse su Peugeot 206, la soddisfazione di aver dato il colpo di coda finale e di aver ottenuto il miglior recupero per il terzo posto in classifica.

89,54 i km di asfalto affollati da un pubblico delle grandi occasioni, ripresi dalle telecamere attente delle tv locali e delle maggiori testate giornalistiche, sono diventati protagonisti della manifestazione organizzata da Mediterranean Team e Porto Cervo Racing.

Ottimo il risultato per gli equipaggi di casa: Canu- Piras, Ladu – Mulas, Orru – Frau e  Locci – Musu, autori di una gara di alto livello assecondati dal tifo del pubblico accorso numeroso in prova. Da applausi la prestazione di Gabriele Angius e Sergio Deiana, al quarto posto fino alla 5^ ps, con la Peugeot 207 Super 2000, ma poi costretti a chiudere in anticipo, usciti dalla pista, fortunatamente senza conseguenze.

Allo stesso modo, non ha avuto conseguenze  l’incidente occorso all’equipaggio Cadelano- Frankie, episodio senza rischi grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco. Le fiamme hanno investito lentamente l’auto quando il pilota e il navigatore avevano lasciato da tempo l’abitacolo. Non ci sono stati pericoli per le persone.

Per noi è stata una gara importante costruita con un livello di difficoltà mai raggiunto- ha detto un soddisfattissimo Gianni Coda della Porto Cervo Racing-, il Rally d’Ogliastra è stato importante per misurare le capacità dei nostri piloti, della nostra squadra e dei nostri collaboratori che a vari livelli, ha dimostrato di essere in grado di portare a termine delle prove durissime. Siamo soddisfatti e felici di essere riusciti nell’intento

Play off basket: vittorie per Cantù e Brindisi in gara 3

Dopo Trento – Dinamo, anche le due sfide della parte bassa del tabellone dei play oarrivano fino a gara 4, da dsputarsi nella serata di domani, lunedì 25 maggio: Venezia ha fallito il primo match ball qualificazione contro Cantù, che ha sfruttato al meglio il fattore campo, imponendosi per 90 a 80. Lo stesso discorso vale Brindisi, che ha operato il sorpasso, portandosi sul 2 a 1, grazie alla vittoria peer 62 a 58 contro Reggio Emilia al PalaPentassuglia.Feldeine

Cantù – Venezia: Con le spalle al muro, dopo le due sconfitte in laguna, Cantù ha sfruttato la difesa e il gioco interno per portare a casa il primo successo e tenere viva la serie. Venezia, dal suo canto, ha pagato a caro prezzo il pessimo avvio, poi ha tentato una rimonta straordinaria, ma non ha trovato il guizzo per girare definitivamente la partita dalla sua parte.

Il pubblico del Pianella ha rappresentato uno stimolo importante per i ragazzi di coach Sacripanti, che hanno piazzato subito un break importante, portandosi sul + 10 (17 a 7) per poi volare fino al + 19 (30 a 11)  con un canestro di Shermadini, protagonista del primo quarto, insieme a Metta World Peace. Ress e Goss hanno dato un po’ di ossigeno ai veneziani che, nel secondo quarto, hanno dimezzato il distacco, chiudendo sul 48 a 41, grazie alla precisione nel tiro dalla lunga distanza. La risalita di Venezia è proseguita fino al – 1 (6a a 63), poi Buva e Feldeine hanno messo il sigillo alla contesa con un parziale di 10 a 0, mortifero per Goss e compagni.

Reggio Emilia – Brindisi: Equilibrata, combattuta e spettacolare: la sfida del PalaPentassuglia tra Brindisi e Reggio Emilia non ha tradito le attese. Alla fine, dopo 40 minuti di vera battaglia sportiva, si sono imposti i pugliesi, che vedono concreta la concretizzazione del sogno semifinale.

Avvio di gara nel segno di Reggio Emilia che, grazie a un’ottima difesa, si è portata sul 9 a 12 e ha difeso il vantaggio fino alla fine del periodo (20 a 21). L’equilibrio è perduraro per buona parte del  secondo periodo, caratterizzato dalle pessime percentuali al tiro di entrambe le formazioni, poi una tripla di Diener ha dato il via al break dei reggiani, che si sono portati sul + 9 (25 a 34). Ma i pugliesi, in particolare Denmon, non hanno mollato e hanno limitato i danni, chiudendo ul quarto sul 30 a 36.

Il terzo periodo si è trasfrormato in una battaglia tattica tra tiri sbagliati ed energie in calo, soprattutto per Brindisi, mentre  Lavrinovic e compagni hanno gestito meglio la situazione e hanno tentato un allungo importante, toccando il + 8 (42 a 50).  Partita chiusa? No, perchè i ragazzi di Bucchi hanno dimostrato di possedere delle grandi doti caratteriali e hanno ribaltato la situazione (54 a 52) con una tripla di Turner. Finale vietato ai deboli di cuore: Lavrinovic per il vantaggio reggiano (56 a 58, Turner e James per il nuovo vantaggio brindisino (60 a 58). L’errore di Denmon ha dato nuove speranze a Reggio Emilia, ma la bomba di Polonara è arrivata fuori tempo massimo.

Play Off basket: Venezia vince anche gara 2, Brindisi sbanca Reggio Emilia e porta la serie sull’1 a 1

Brindisi vince a Reggio Emilia e porta la serie sull’1 a 1, Venezia sfrutta il fattorecampo e si porta sul 2 a o contro Cantù: con questi risultati si è chiuso il programma del secondo turno dei quarti di finale dei play off di basket, che proseguiranno domani con le prime due sfide di gara 3: Bologna – Milano e Dinamo – Trento. pullen

Venezia – Cantù: Tre quarti di dominio assoluto per i lagunari, poi il prepotente ritorno di Cantù che, nell’ultimo periodo, ha piazzato un  parziale di 14 a 34, grazie al quale ha reso meno pesante il passivo, ma non è riuscita a cambia la storia di una serie che  sembra saldamente nelle mani dei veneziani, che già sabato prossimo, nella prima sfida da giocarsi in Brianza,  avranno la possibilità di chiudere i conti.

La partita è stata caratterizzata da un avvio sprint dei ragazzi di coach Recalcati, abili a portarsi sul 10 a 1 con un Viggiano particolarmente ispirato, ma Metta World Peace, nonostante un fallo tecnico, ha tenuto in scia la sua formazione, che ha chiuso il primo quarto in ritardo di soli 4 punti (18 a 14). Le triple dello stesso giocatore ex Nba e di Feldeine hanno riportato Cantù sul – 1. Ma è stato un fuoco di paglia, perché Venezia ha preso in mano le redini del gioco, andando all’intervallo lungo sul 42 a 23. Reyer in totale controllo nel terzo quarto e divario che ha assunto proporzioni imbarazzanti per Cantù, doppiata sul 56 a 28. Ma nel basket non bisogna mai dare nulla per scontato: reazione dei ragazzi di coach Sacripanti, che hanno completamente riaperto la partita, portandosi sul – 10 (71 a 61) a metà dell’ultimo periodo, ma una tripla di Jackson ha spento le reisdue velleità dei canturini, ai queli non sono servite le ultime disperatae giocate di Odom e Feldeine.

Reggio Emilia – Brindisi: Si era già capito in gara 1, segnata dalla fuga iniziale dei brindisini e dalla rimonta dei reggiani, come la sfida in questione fosse la più equilibrata delle quattro. La conferma si è avuta questa sera, quando i pugliesi hanno sbancato il PalaBigi con il punteggio di 71 a 74, al termine di una partita combattuta, giocata soprattutto sul piano nervoso.

Crolla così, dopo ben 15 giornate,  l’imbattibilità casalinga dei reggiani, penalizzata dalla prova insufficente dei suoi esterni: Diener e Cinciarini. Primo quarto scialbo, con gli attacchi in perenne difficoltà. Nella parte conclusiva della frazione, fiammata di Reggio Emilia, capace di portarsi dal 6 – 9 al 13 – 9, prima della tripla del 13 – 12 di Turner, protagonista, insieme a Mays, delle prime fasi del secondo periodo. Polonara ha tenuto in scia i padroni di casa, che hanno limitato i danni, andando all’intervallo lungo sul – 3 (28 a 31): punteggio ha testimoniato, più di ogni altra cosa, le difficoltà dei due attacchi nella prima parte di gara. Dopo l’intervallo, le due squadre hanno cambiato il ritmo del loro gioco e la partita è salita di livello: Reggio Emilia è volata sul + 8 (46 a 38), ma ha subito il prepotente ritorno dei pugliesi, che hanno impattato sul 51 a 51 all’inizio dell’ultimo periodo. Ed è stato in quel momento che Pullen, abulico per tre quarti di gara, ha deciso di diventare il principale protagonista della contesa, portando la sua squadra a distanza di sicurezza. Vano il tentativo di recupero finale dei reggiani, che ora dovranno cercare l’impresa in Puglia per continuare la corsa verso le semifinali.

 

 

Play off basket: Venezia e Reggio Emilia vincono gara 1, domani la Dinamo cercherà il riscatto contro Trento

Il programma del primo turno dei quarti di finale delle serie A di basket si è chiuso, nella serata odierna, con le due sfide Veneziadella parte bassa del tabellone: Venezia – Cantù e Reggio Emilia – Brindisi, entrambe terminate con il successo della squadra che giocava davanti al pubblico campo. Fattore campo rispettato, quindi, in tutti gli incontri: la serie  proseguiranno domani con gara 2 tra Milano – Bologna e Trento – Dinamo. I biancoblù dovranno cercare il riscatto dopo l’opaca prova di gara 1, nel corso della quale hanno patito oltre misura a rimbalzo e hanno peccato di precisione dalla lunga distanza. Ciò nonostante, pur non brillando, sono riusciti a rimanere in gara fino a pochi minuti dal termine. Ma per riequilibrare la serie servirà uno step importante di attenzione e cattiveria.

Venezia – Cantù: Il buon approccio alla gara non è bastato a Cantù per superare Venezia, che ha fatto valere la legge del Taliercio, imponendosi per 79 a 70. Avvio ottimo, come detto dei brianzoli, che hanno piazzato un break iniziale di 10 a 18, poi Venezia, tenuta a galla da Peric, ha pian piano risalito la china, andando in vantaggio (29 a 27) con una tripla di Nelson. L’equilibrio, tra le due squadre, è perdurato fino alla fine del secondo periodo (40 a 40), poi i ragazzi di coach Recalcati hanno premuto sull’acceleratore, portandosi sul 61 a 45, per poi resistere al velleitario tentativo di rimonta dei canturini.

Reggio Emilia – Brindisi: Impresa dei reggiani o suicidio dei pugliesi? Vere entrambe le cose, se si considera che il primo quarto della sfida del Pala Bigi era andato in archivio con Brindisi in vantaggio di ben 23 punti (7 a 30) e che i pugliesi hanno tenuto a debita distanza Cinciarini e compagni fino alla fine del secondo periodo, chiuso sul 32 a 50. Poi, il volto della partita è letteralmente cambiato: Reggio Emilia ha trovato nuova linfa ed è ritornata in partita, grazie a un parziale di 12 a 0, che è valso il 44 a 50. Il tentativo di riavvicinamento dei reggiani è stato rintuzzato da Brindisi, che ha riallungato fino al 55 a 65, ma ha giocato con eccessivo nervosismo nell’ultimo quarto, permettendo la rimonta ai reggiani, che hanno chiuso sul 78 a 76.

 

La Fondazione Sef Torres si appella alle istituzioni per chiedere risposte concrete sul futuro del sodalizio rossoblù

La Fondazione S.e.f. Torres 1903, in seguito alle dichiarazioni fatte dal Presidente della Torres, Domenico Capitani, si è sentita in dovere di appellarsi alla Regione Sardegna e al Comune di Sassari per chiedere chiarezza sui rapporti tra le istituzioni e il sodalizio rossoblù, il cui destino pare al momento legato al rispetto di impegni precisi, in assenza dei quali la squadra potrebbe anche non essere iscritta ad alcun campionato.IMG_0641

Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera inviata alle Istituzioni:

Al di là dei compiti che si è imposta per statuto e dei valori identitari di cui si è fatta promotrice sin dalla sua costituzione, la Fondazione S.e.f. Torres 1903 ha prefissato per sé, ancor prima di nascere, un’altra missione: tutelare la Torres.
Per il modo in cui è nata, per il ruolo “politico” che idealmente gli è stato affidato sin da subito, per le stesse finalità che persegue, la Fondazione sente la responsabilità di essere garante nei confronti dei tifosi, le cui varie anime sono ampiamente rappresentate al suo interno. La Fondazione vuol contribuire a creare un rapporto di massima trasparenza e collaborazione tra tutti coloro – dalla proprietà alla dirigenza, dalle istituzioni pubbliche agli sponsor privati – che intendono contribuire allastabilità della Torres, condizione propedeutica per qualsiasi progetto di crescita serio e adeguatamente pianificato.
Questa premessa, per quanto scontata per i più, ci pare necessaria al fine di sgomberare il campo dai dubbi circa le intenzioni e lo spirito con cui ci appelliamo alla Regione Sardegna e al Comune di Sassari con la richiesta di una rapida ed esaustiva presa di posizione, che consenta di fare chiarezza una volta per tutte sulla reale condizione dei rapporti tra la
Torres e le istituzioni. Inutile nascondere che questo intervento sia stato fortemente sollecitato dalle dichiarazioni, nette, con cui il presidente Domenico Capitani – cui restiamo grati pubblicamente per l’impegno profuso
in questi due anni – ha deciso di rivolgere alle stesse istituzioni un ultimatum che non lascia né tempo né spazio a troppi fraintendimenti.

Rinunciando per una volta alle liturgie della politica – che dilatano i tempi oltremisura e li rendono incompatibili con l’esigenza di rapidità che richiede la situazione, anche in ragione delle scadenze imminenti in vista della prossima stagione agonistica – le istituzioni facciano altrettanto, mettendo tutti i torresini, che in qualche misura riteniamo di
rappresentare, nelle condizioni di valutare autonomamente chi sta operando per il bene della Torres e chi no.

Il tema è molto più semplice di quanto non appaia: il presidente Capitani vuole capire quale sia l’interesse delle istituzioni, e quindi della città e dell’isola, al progetto che lui sta portando avanti con la Torres e per la Torres. Considera la collaborazione delle istituzioni fondamentale, sulpiano economico ma non solo, al punto che ha vincolato all’esito positivo di questo confronto la stessa iscrizione della Torres a qualsiasi campionato.

Attraverso questa forzatura, il patron chiede ai suoi interlocutori di spiegare pubblicamente come mai la Torres non ha ricevuto i dovuti finanziamenti pubblici. E come mai, pur manifestando la disponibilità a investirci sopra a proprie spese, la Torres non riesce a ottenere una concessione duratura dello stadio “Vanni Sanna”.Ci piacerebbe sapere la
verità, e riteniamo inquietante che a distanza già di una settimana nessuno si sia sentito in dovere – almeno per amor proprio se non per amore della Torres, vero simbolo identitario della città e del calcio sardo – di replicare alle accuse, neanche troppo velate, rivolte dal presidente.

Stiamo con chi sta dalla parte della Torres, e non siamo prevenuti nei confronti di nessuno. Ma questa mancanza di chiarezza, questo silenzio, questa indifferenza nei confronti dei colori che amiamo e dai quali ci sentiamo rappresentati, denota un deficit di attenzione e di rispetto che la Torres, a iniziare dai suoi tifosi, non merita. Chiediamo che i dubbi
sollevati dal presidente Capitani siano chiariti nel più breve tempo possibile.
Sino a quel momento quegli stessi dubbi saranno anche i nostri. Nell’esclusivo interesse della Torres e dei torresini“.

La Fondazione Sef Torres 1903

Giro d’Italia: terzo posto per l’Astana di Fabio Aru, prima maglia rosa all’australiano Gerrans

La prima tappa del giro d’Italia 2015, la cronosquadre da San Lorenzo a mare a Sanremo, è andata in archivio con il Astanasuccesso dell’Orica Green Edge, che ha rispettato i pronostici, precedendo la Saxo Tinkoff di Alberto Contador (+ 7″) e l’Astana di Fabio Aru. Prima maglia rosa all’australiano Simon Gerrans, attualmente vice campione del Mondo.  Domani andrà in scena la seconda tappa, l’Albenga Genova di 177 Km, frazione dedicata alle ruote veloci.

Torna l’ormai tradizionale appuntamento con l’Handball Day

Torna l’ormai tradizionale appuntamento con l’Handball Day, manifestazione organizzata dall’HCSassari Azuni, sotto l’egida dell’ASI Sardegna, e rivolta in modo particolare ai bambini delle scuole elementari, nati tra il 2004 e il 2008.

L’appuntamento per tutti gli appassionati è fissato per le ore 10:30 di domani mattina al PalaSantoru, dove si ritroveranno gkli atleti di ben sette società: la già citata HCS Sassari, Pallamano Selargius, Pallamano Pimentel, Pallamano Budoni, Handball Team Nuoro, Pallamano Pefugas, Francesca Di Nardo.

Sarà una giornata da vivere in un clima di festa e divertimento: verranno disputate gare di minihandball 5 vs 5, intervallate da partite dimostrative, a ranghi misti, fra gli under 16 delle squadre partecipanti. Alla fine premi per tutti e un arrivederci al prossimo mese di settembre, quando riprenderà ufficialmente l’attività agonistica della società sassarese. Prima dell’inizio dell’estate ci sarà un ultimo incontro,  organizzato dall’ASI in collaborazione con Cus Budoni: un breve camp
presso il resort Li Cupulatti Beach sito in Agrustos della durata di due  giorni e due notti, al quale parteciperanno anche le famiglie degli atleti.

 

Buoni riscontri per la Magliona Motorsport al Rally dei Nuraghi e del Vermentino

La scuderia Magliona Motorsport ha sfiorato il terzo posto assoluto al 13° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, disputato su 12 prove speciali il 1° e il 2 maggio con base a Berchidda, in Provincia di Olbia – Tempio, e vinto da Maurizio Diomedi. Il team sassarese esulta per l’incredibile quarta piazza conquistata da Giuseppe Mannu, sempre efficace al volante della Renault Clio Rs di preparazione Tomauto Sport. Navigato da Angelo Medas, il pilota di Osilo, dominatore della classe N3, ha insidiato fino all’ultimo auto ben più attrezzate per puntare al podio assoluto.Mannu-Medas Renault Clio al Rally dei Nuraghi-Foto Gigi Fadda

Primo di categoria, quarto assoluto, una gara da incorniciare – ha dichiarato Giuseppe Mannu -. Il podio generale non è arrivato per un piccolo inconveniente al via della PS3, quando mi è sfuggito il freno a mano e ho preso dieci secondi di penalità. Un peccato, ma siamo davvero molto soddisfatti e ci giodiamo un risultato eccezionale. Era molto difficile fare di più. C’erano diverse auto più potenti e già battersi con loro per il podio è stato fantastico. Ringrazio tutti. Mi dispiace solo per il mio compagno di squadra, Giorgio Mela, che avrebbe senza dubbio meritato il podio“.

L’altra punta della compagine sarda , navigato da Roberto Loi, stava conducendo una gara ai vertici al debutto sulla nuovissima Ford Fiesta R5, preparata da Balbosca, ma l’equipaggio sassarese è stato costretto al ritiro dopo un’uscita durante un generoso tentativo d’attacco al termine della PS6.

Succede anche questo nele corse – ha detto Mela -. “Abbiamo forzato per cercare di colmare il gap per ripartire piùvicini e giocarcela nel secondo giorno, ma siamo incappati nell’errore. L’auto comunque è meravigliosa, mi è piaciuta dal primo chilometro e la utilizzerò di nuovo in futuro. Il mio è un arrivederci al prossimo anno, sperando di guadagnarci quello che abbiamo perso quest’anno