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Si scaldano i motori per il Rally Costa del Sud

C’è molto fermento a Cagliari e nell’hinterland per l’imminente apputamento con il Rally Costa del Sud, in programma per il 7 e l’8 marzo prossimi, valido come prima prova del Campionato Sardegna – Rally Cup – Trofeo Tokobama. La Porto Cervo Racing e la *Mediterranean Team, capeggiate da Mauro Atzei e Mario Nivola, stanno lavorando per offrire ai 30 equipaggi scritti un soggiorno da sogno.Rally

Gli organizzatori hanno creduto fin dal primo giorno al progetto del Città di Cagliari e hanno lavorato insieme agli amministratori della Provincia e del capoluogo,  alla Provincia di Carbonia Iglesias e i comuni di Capoterra, Santadi, Teulada, Domus de Maria, Sestu e Selargius, la Regione Sardegna, la Capitaneria di Porto e l’Autorità Portuale e con il supporto dell’ACI. Tutti insieme hanno sposato in pieno l’idea che porterà sport e turismo sull’isola, in un periodo che, di solito,  non è contraddistinto da grandi arrivi.

A tale logica si ispira il Rally Costa del Sud, prima prova del *Sardegna Rally Cup* che, nel prossimo fine settimana, porterà, nel Capoluogo isolano, le auto da rally più ammirate dalla specialità. La gara sarda, che apre la stagione di questo giovane e promettente campionato firmato *Yokohama*, ha ottenuto grandi adesioni per il suo montepremi e ha insita in sè la capacità di attirare equipaggia che correranno per tutto il 2015 sugli sterrati della Sardegna.

L’inarrestabile *Rudy Barbero, con la figlia Maia, vorrà ribadire una situazione di forza che lo ha visto trionfare da campione italiano N4 di sterrato con la sua muscolosa Mitsubishi: una vettura che si batterà fino all’ultimo sulle tre prove speciali. A sbarrargli il passo ci saranno Giovanni Manfrinato, portacolori della scuderia di casa su Mitsubishi, e altri validi avversari, intenti a conquistare un successo nella gara che inaugura la stagione.

La Porto Cervo Racing e la Mediterranean Team hanno puntato per questo fine settimana su un percorso di gara che si svilupperà interamente nelle strade delle  province di Cagliari e Carbonia – Iglesias: un tracciato fortemente voluto dalle istituzioni che hanno collaborato per utilizzare uno sterrato completamente nuovo ed affascinante con un itinerario molto impegnativo distribuito su due giorni di gara.

Il Molo Sanità, nel pieno centro di Cagliari, sarà il cuore della manifestazione con segreteria, sala stampa e direzione gara. Venerdì 6 marzo, alle ore 18, cominceranno le verifiche tecniche e sportive dopo le quali  i concorrenti potranno iniziare le ricognizioni del percorso di gara. Dopo il riposo notturno, sabato 7 marzo, alle ore 11,  si svolgerà la cerimonia di partenza e alle 11,30 si dà il via delle ostilità con la prima delle 3 prove speciali.

In prima fila, a supportare l’impegno della Porto Cervo Racing e della Mediterranean Team, le istituzioni: l’Assessorato Regionale allo Sport e al Turismo e il Comune di Cagliari.

Maggiori informazioni sulla competizione presso gli uffici della ex Biglietteria Tirrenia e sul www.portocervoracing.com

 



 

 

 

Cyprus Cup: le azzurre vincono 2 a 1 contro la Corea del Sud

Inizia con una vittoria per 2 a 1 contro la Corea del Sud l’esperienza della Nazionale di calcio femminile nella Cyprus Cup, prestigiosa manifestazione internazionale che vede ai nastri di partenza dodici compagini.

Le azzurre, guidate in panchina da Antonio Cabrini, hanno sbloccato il risultato al 5′ con la Bonansesa. Puntuale è arrivata la risposta delle asiatiche che, due minuti più tardi, hanno ristabilito la parità.

Nella ripresa, l’Italia ha espresso una migliore qualità di gioco e, al 60′, ha realizzato la rete del vantaggio con la Guagni, abile a sfruttare un assist della Gabbiadini.

Venerdì 6 marzo, le azzurre torneranno in campo per affrontare la Scozia, mentre il 9 marzo dovranno vedersela con il Canada.

Gli Arcieri Uras fanno la voce grossa ai Campionati Regionali indoor di tiro con l’arco, domani si svolgerà il Trofeo Pinocchio a Muravera

Gli Arcieri Uras fanno la parte del leone ai campionati regionali indoor di tiro con l’arco, che si sonofabio ibba disputati ad Uras. Giorgio Tomasi e compagni hanno portato a casa ben 33 medaglie fra oro, argento e bronzo, seguiti da Torres Sassari (25), Arco Club Portoscuso (19), Arcieri Mejlogu (10), Nuragici e 4 Mori (8), Arcieri Galluresi (6), Arcieri della Quercia Oristano, Arcos Nuoro ed Ichnos (5) e Arcieri Oristano (3). Fra le prestazioni individuali da sottolineare la performance di Fabio Ibba (Uras) che, nell’arco compound, ha portato a casa 4 ori vincendo i titoli assoluti e di classe sia individuali sia a squadre. Ma vanno citate anche le “doppiette” messe a segno da Viviana Spano (protagonista assoluta anche nei campionati europei) nel compound, da Giorgio Capra (4 Mori) e Valeria Congiunti (Mejlogu) nell’arco nudo, e da Debora Pinna (Portoscuso) nell’arco olimpico. Unica eccezione quella di Emilio Rivano (Nuragici), capace di vincere il titolo assoluto olimpico dopo essere arrivato secondo nella classe senior.

Domenica 1 marzo si svolgerà a Muravera il Trofeo Pinocchio per arcieri sotto i 13 anni, mentre la settimana dopo inizieranno le gare all’aperto con tiro di campagna e 3D su sagome animali.

Questi i neocampioni regionali di classe. Arco olimpico senior Simone Pisola (Torres). Femminile Stefania Brundu (4 Mori). Master Giorgio Tomasi (Uras). Femminile Fiorella Corsini (Portoscuso). Junior Stefano Decandia (Galluresi). Femminile Debora Pinna (Portoscuso). Allievi Francesco Carlino (Portoscuso). Allieve Cristiana Meloni (Uras). Ragazzi Marco Fozzi (Torres). Ragazze Anna Podda (Nuragici).

Arco compound senior Fabio Ibba (Uras). Femminile Viviana Spano (Torres). Master Salvator Carta (Torres). Junior Alessandro Corda (Arcos). Allievi Luca Pinna (Portoscuso). Ragazzi Filippo Carrus (Uras).

Arco nudo senior Giacomo Bandini (Uras). Femminile Valeria Congiunti (Mejlogu). Master Giorgio Capra (4 Mori). Femminile Antonella Marongiu (Arcoristano). Junior femminile Giulia Aru (Torres). Allievi Eric Esposito (Torres). Allieve Cristiana Meloni (Uras). Ragazzi Nicola Dessì (Portoscuso). Ragazze Eleonora Meloni (Uras).

 

La Dinamo affronterà in finale l’Olimpia Milano

A contendere la Coppa Italia alla Dinamo, per la stagione 2014 – 2015, saranno i campiondi d’Italia in carica dell’Olimpia Milano che, nella seconda semifinale di giornata, hanno sconfitto una battagliera Brindisi con il punteggio di 76 a 65. Quello che andrà in scena, domani alle ore 19, sarà l’ennesimo capitolo di una sfida infinita tra le due formazioni, assolute protagoniste delle ultime stagioni del basket italiano.Samuels

Come era accaduto nella sfida dei quarti di finale contro Avellino, i ragazzzi di coach Banchi hanno approcciato la gara nel modo peggiore e hanno subito un parziale iniziale di 0 a 7, firmato da Eric, particolarmente incisivo nelle prime fasi di gara, Turner e Denmon.

Dopo il time out è arrivata la reazione di Milano che, trascinata da Brooks e Samuels, ha ribaltato la situazione, doppiando gli avversari sul 26 a 13.  Poi Bulleri ha fissato, con una tripla, il punteggio sul 26 a 16 al termine del primo quarto e ha dato nuovo slancio alla sua squadra , la quale, complice uno dei tanti passaggi a vuoto dei meneghini, ha messo a segno un parziale importante, portandosi nuovamente in vantaggio sul 32 a 33. Ragland e Moss hanno permessoa Milano di andare al riposo sul + 3 (36 a 33).

Nella seconda parte, la gara è stata caratterizzata da un continuo tira e molla, poi, nel finale di gara, alcune triple aperte sbagliate hanno spento le speranze dei brindisini e hanno aperto la porta della finale all’Olimpia Milano.

 

L’Olimpia MIlano gioca male ma vince contro Avellino: decisivo un canestro di Brooks allo scadere

Brooks, pur con tutti i suoi limiti a livello di personalità e di continuità di rendimento, è un fuoriclasse e i fuoriclasse escono fuori nei momenti più importanti. Per tutta la partita, il talentuoso giocatore statunitense ha offerto una prestazione al di sotto delle sue capacità, ma all’ultimo secondo ha messo a segno il canestro che ha permesso alla sua squadra di superare una straordinaria e mai doma Scandone Avellino. Brooks

Il 60 a 58 finale spiega, più di ogni altra cosa, l’equilibrio che ha caratterizzato l’ultimo quarto di finale, per l’intera durata del quale gli irpini hanno cullato il sogno di compiere l’impresa di sconfiggere la dominatrice del campionato.

Pur privi del centro titolare Anosike, ottimamente sostituito da Lechtaler, gli irpini hanno approcciato la gara nel migliore dei modi e hanno aperto le ostilità con un parziale di 0 a 7. Con Milano preda delle sue incertezze, Avellino ha chiuso il primo quarto  sul 13 a 18 per  poi toccare la doppia cifra di vantaggio, grazie a un parziale di 0 a 5 in avvio del secondo periodo (13 a 23). Samuels e Kleiza hanno rianimato l’Olimpia che, a tre minuti circa dalla fine del periodo, ha messo la prima volta la testa avanti (26 a 25), grazie a un canestro di Brooks.

Chiuso il secondo quarto in vantaggio di tre lunghezze (32 a 29), i meneghini hanno letteralmente litigato con il canestro nel corso del terzo periodo, chiuso con Avellino in vantaggio di tre lunghezze (42 a 45).

Essendo gli unici ad avere tutto da perdere, i milanesi hanno continuato a giocare con poca sicurezza, permettendo ad Avellino di portarsi sul + 6 (45 a 51). La tripla di Kleiza ha riacceso Milano, capace di riportarsi avanti nel punteggio (54 a 53), grazie ai liberi di Gentile. Finale al cardiopalmo: Avellino ha avuto in mano il match ball ma Banks ha perso la palla in maniera infausta, limitato da un grande difensore quale è Moss,  poi il colpo di classe di Brooks, del quale vi abbiamo già raccontato, e l’Olimpia raggiunge Brindisi in semifinale.

 

Sarà Reggio Emilia l’avversaria della Dinamo in semifinale

A Trento l’onore delle armi, a Reggio Emilia la vittoria per 80 a 77: saranno gli emiliani, quindi, ad affrontare la Dinamo nella ssemifinale delle Final Eight di Coppa Italia. Ma quanta sofferenza, per Cinciarini e compagni, contro una compagine trentina mai doma e capace di riaprire i giochi dopo una prima parte di gara vissuta in totale sofferenza.Cinciarini

Ritmi alti e spettacolo nel primo quarto, aperto da un parziale di 0 a 4 di Trento, al quale i reggiani hanno risposto con un contro break di 9 a 0. Con Cinciarini abile tessitore di gioco, Reggio Emilila ha gestito il vantaggio fino alla fine del primo quarto, chiuso sul + 5 (26 – 21).

Nel secondo periodo, la partita è scesa di tono tra palle perse e scelte di tiro errate. Ciò nonostante Reggio Emilia ha continuato a tenere in mano il pallino del gioco, trascinata da Diener,  e ha toccato la doppia cifra di vantaggio sul 32 a 22. Nonostante le pessime percentuali nel tiro dalla lunga distanza, Trento si è rifatta sotto con i canestri di Baldi Rossi e Sanders (32 a 29), ma è stata ricacciata indietro dai ragazzi di coach Menetti, che hanno ristabilito le distanze, andando all’intervallo lungo sul + 10 (45 – 35).

Ma Trento, lo ha dimostrato in campionato, è squadrache non molla: la tripla di Forray ha dato la scossa ai suoi compagni, i quali, sfruttando al meglio il gioco interno, hanno ribaltato la situazione (52 a 54 con il libero di Mitchell).

Reggio Emilia è uscita dal tunnel con il canestro di Cervi, poi Silins ha fissato il punteggio sul 59 a 56 al termine del terzo periodo. All’inizio dell’ultimo quarto, che si è trasformato in una sorta di lungo supplementare,Trento ha impattato con un gioco da tre punti di Owens (69 – 69).  Da quel momentoin poi, la partita  è stata caratterizzata da un continuo botta e risposta, dal quale sono usciti vittoriosi i reggiani, ma Trento merita solo applausi.

Final Eight Coppa Italia; Brindisi è la prima semifinalista

Le Final Eight della Coppa Italia di basket hanno preso il via, in quel di Desio, con il quarto di finale tra Venezia e Brindisi, terminato con la vittoria per 70 a 80 dei ragazzi di coach Bucchi, che hanno ribaltato il pronostico, trascinati da un Pullen stratosferico, come dimostrano i 27 punti all’attivo e le ottime percentuali dalla distanza.Pullen

L’avvio di gara non era stato promettente per i pugliesi, limitati dall’ottima difesa di Venezia che, dopo una fase iniziale di gara caratterizzata da una serie di sorpassi e controsorpassi, hanno provato ad allungare, passando dal 6 a 7 al 15 a 7.

Parziale di Venezia interrotto da un libero di Mays e dai punti di Pullen per il 15 a 10. Al termine del quarto, Dulkis ha fissato il punteggio sul 18 a 10 con una tripla scaturita da una cattiva gestione della palla dei pugliesi.

In avvio del secondo periodo, mentre i lagunari iniziavano a perdere un po’ di smalto, Pullen iniziava il suo show personale e permetteva alla sua squadra di rientrare in partita e di mettere la freccia sul 27 a 28 con un canestro di Bulleri.

Parte finale del tempo di marca veneziana con Perici e Jackson protagonisti del parziale che ha consentito a Venezia di andare all’intervallo lungo suò + 5 (33 a 28).

Dopo il riposo, il quintetto brindisino, James in particolare, è sceso in campo con l’atteggiamemto giusto e, complici anche due tecnici fischiati contro Venezia, ha ribaltato la situazione ha chiuso il terzo quarto  sul + 6 (50 a 56).

Nel corso dell’ultimo periodo, Brindisi ha piazzato l’allungo decisivo, toccando i 14 punti di vantaggio (57 a 71) con una bomba del solito Pullen. Gli ultimi ad arrendersi in casa veneziana sono stati Peric e Goss, autori comunque di una prova non all’altezza delle aspettative, ma i pugliesi hanno comunque gestito il vantaggio senza particolari patemi d’animo fino al suono finale della sirena.

 

La Dinamo riassapora il gusto della vittoria, sconfitta l’Acea Roma nel giorno del ritorno in campo di Jeff Brooks

Le facce, soprattutto quelle di alcuni giocatori, non sono sembrate quelle dei giorni migliori, la partita è stata di una bruttezza disarmante, ma alla fine è arrivata la vittoria per 72 a 61 sull’ Acea Roma, che deve fare mea culpa pen non essere riuscita a colpire nei momenti di maggiore difficoltà.WP_20150215_005

I due punti sono l’unica nota positiva di un pomeriggio vissuto con troppa tensione, insieme al rientro in  campo, dopo una lunga assenza per infortunio, di Jeff Brooks, che ha dato un contributo sostanziale al successo della sua formazione.

Quintetto base inedito per coach Sacchetti che, indisponibile Sosa, ha deciso di dare spazio a Chessa, Logan, Devecchi , Sacchetti e Lawal, tenendo fuori Dyson e Sanders.

Buon impatto dei biancoblù che, con Chessa e Sacchetti particolarmente ispirati, hanno tenuto il passo dei capitolini. Poi, sul punteggio di 9 a 9, cinque punti consecutivi di Logan hanno pemesso alla Dinamo di tentare il primo allungo, rintuzzato dalla seconda tripla consecutiva di Stipcevic (14 a 12). Il canestro dalla lunga distanza del 17 a 12 è stato l’ultimo acuto dello sfortunato Chessa, uscito dal campo per infortunio. Il PalaSerradimigni ha ritrovato entusiasmo con il ritorno sul parquet di Jeff Brooks, che ha dato una scossa importante a tutta la squadra, capace di portarsi sul + 7 (25 a 18).

A cavallo tra il primo e il secondo periodo, due triple di Gibson hanno permesso il riavvicinamento dei capitolini che, ristabilità la parità sul 26 a 26, non sono riusciti a sfruttare alcune situazioni di gioco favorevoli e hanno tenuto in vita una Dinamo confusionaria e imprecisa.

Chiuso il secondo periodo con la Dinamo in vantaggio per 35 a 32, la partita, dopo l’intervallo lungo, è proseguita sui binari della mediocrità tra errori grossolani e tiri aperti sbagliati. Lawal e Logan, tra i più attivi in casa Dinamo, hanno provato a tenere indietro i capitolini, i quali, grazie ai canestri di Triche e Gibson, hanno messo la freccia, portandosi sul 45 a 46.

Dopo una serie di sorpassi e controsorpassi, Brooks e Formenti, combattenti veri e tenaci, hanno firmato  un mini break,  poi Logan ha fissato il punteggio sul 53 a 48 al termine del terzo periodo.

All’inzio dell’ultimo quarto, un tecnico a Dalmonte e alcune giocate di Dyson hanno dato nuova linfa ai biancoblù, capaci di portare il vantaggio in doppia cifra (61 a 50). Partita chiusa? No, D’Ercole e De Zeeuw hanno rianimato la loro formazione, risalita fino al – 4, ma ricacciata indietro in modo definitivo dalle triple di Brooks e Logan.

Tabellino

Dinamo Sassari – Acea Roma 72 – 61

Dinamo Sassari; Logan 15, Sosa, Formenti 2, Sanders 5, Devecchi 4, Lawal 12, Chessa 6, Dyson 14, Sacchetti 3, Mbodj 2, Vanuzzo, Brooks 9 . All. Meo Sacchetti.

Acea Roma:  Triche 4, Jones 8, D’Ercole 2, De Zeeuw 8, Kushchev, Reali, Ciambrone, Gibson 17, Stipcevic 12, Morgan 4, Tarquinio, Ebi 6. All. Luca Dalmonte.

 

Finisce l’avventura europea della Dinamo, i turchi del Banvit dominano al PalaSerradimigni

La prima azione offensiva del terzo quarto è stata lo specchio fedele della confusione che sta attanagliando la Dinamo in questo periodo: difesa e chimica di squadra (locuzione tanto in voga in questo periodo), inesistenti, tiri senza costrutto, percentuali disastrose ai liberi, il tutto nframmezzato da un po’ di bagarre: la logica conseguenza di tutto ciò è stata la sconfitta per 72 a 89 contro il Banvit Bandirma, che ha sancito la fine della fallimentare avventura europea della Dinamo.WP_20150211_002

Ben diversi da quelli affrontati nella gara di andata, i turchi, trascinati da un ottimo Mejia, hanno dettato il ritmo dal primo minuto e, fatta eccezione per un breve calo nel terzo periodo, hanno dato sempre l’impressione di essere in controllo, in virtù di una migliore organizzazione di gioco e della netta supremazia sotto i tabelloni.

Partenza nel segno di Dyson (11 punti nel solo primo quarto poi poco o nulla), che ha permesso ai biancoblù di tenere il passo degli avversari, solidi sotto le plance con Dragicevic. Sul punteggio di 12 a 12, primo tentativo di fuga dei turchi con il canestro di Davis e la tripla di Edge (12 a 17). Un gioco da tre punti di Dyson e una bomba di Logan hanno portato avanti, per l’ultima volta nell’arco della partita, la Dinamo, tenuta poi in linea di galleggiamento da Brian Sacchetti, che ha fissato il punteggio sul 22 a 24 al termine del primo quarto.

In avvio del secondo periodo, alcune fiammate del solito Sacchetti e d Sanders hanno tenuto viva la Dinamo per qualche minuto, poi è iniziato il monologo degli iberici, che hanno portato il vantaggio in doppia cifra e sono andati all’intervallo lungo sul + 16 (34 a 5o).

Al rientro in campo Dragicevic per il + 18 (34 a 52). Quando la situazione sembrava definitivamente compromessa, i biancoblù hanno avuto una reazione di carattere e hanno dimezzato lo svantaggio, chiudendo il terzo periodo in ritardo di sole nove lunghezze (60 a 69).

Simmons ha poi spento le residue speranze di rimonta dei sassaresi e la sua squadra ha potuto festeggiare lo storico accesso negli ottavi di finale dell’Eurocup, mentre il viaggio della Dinamo si è interrotto ancor prima rispetto alla passata stagione.

Tabellino:

Dinamo Sassari – Banvit Bandirma 72 – 89

Dinamo Sassari:Logan 17, Sosa 4, Sanders 12, Devecchi 3, Lawal 6, Chessa, Dyson 19, Sacchetti 11, Mbodj, Vanuzzo. All. Meo Sacchetti.

Banvit Bandirma: Rowland 7, Gecim, Candan, Edge 6, Davis 16, Mejia 16, Veremeenko 7, Simmons 15, Baron 7, Dragicevic 15, Altunbey, Mutaf, All. Zoran Lukic.

 

 

La Dinamo 2000 lancia il Progetto Girl 2000: un mese di allenamenti gratis per bambine e ragazze

Il nuovo corso GIRL 2000 Sassari si arricchisce di un’altra iniziativa volta a favorire la diffusione della pallacanestro e dinamo 2000 girlsdel minibasket femminile. A partire dal mese di Marzo, ragazze e bambine, nate negli anni 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009, potranno allenarsi gratuitamente con la Dinamo 2000, sotto l’attenta e professionale guida delle istruttrici, coordinate dal direttore sportivo Antonello Pilia. Come spiega il ds della società biancoverde: “La Dinamo 2000 ha nel proprio statuto anche la mission di promuovere lo sport in maniera gratuita, quindi quale migliore occasione per provare senza impegno questo meraviglioso gioco? Vogliamo che il problema della quota di partecipazione non sia più un limite e un freno a far entrare le ragazze in palestra per tastare il nostro mondo”.

La Dinamo 2000 si accollerà i costi di gestione della attività di partecipazione di tutte le ragazze a 8 sessioni di allenamento, mentre alle giocatrici verrà chiesto solo un piccolo contributo di 10 euro per l’iscrizione e tesseramento FIP, che comprende l’assicurazione obbligatoria. Sarà necessario fornire alla società copia del certificato medico di buona salute.

Le ragazze potranno svolgere attività solo con gruppi femminili – aggiunge Pilia- con allenamenti di basket e minibasket specifici, condotti da istruttrici  minibasket con qualifica FIP. La proposta è diretta sia a chi ha già provato in altri contesti e non si è trovata a proprio agio, sia alle bambine neofite che hanno la curiosità di palleggiare e tirare a canestro“.

Il corso si terrà due volte alla settimana il martedì e il giovedì dalle 17.15 alle 18.15 in via De Carolis a Sassari dietro il piazzale della chiesa di Mater Ecclesiae, con due canestri regolamentari, pavimento in pvc (quindi il massimo in termini di prevenzione), e spogliatoio destinato esclusivamente alle bambine e alle ragazze.

Le responsabili del Progetto Girl 2000 Fabiana Pinna e Barbara Renda spiegano: “Non cerchiamo campionesse ma solo ragazze curiose, interessate, sportive, che vogliano provare il basket. Non importa se hanno o non hanno già giocato, non importa se sono alte o basse: la Dinamo2000 non fa selezioni. Da noi impareranno a giocare a basket, senza pressioni, senza rischi. Il nostro staff è composto solo da allenatori FIP”.

Le iscrizioni si chiuderanno il 28 febbraio. Le ragazze avranno a disposizione tutto il mese di Marzo per provare, senza impegno, gli allenamenti. Poi potranno decidere se iscriversi alla Dinamo 2000 Girl e proseguire l’attività fino a giugno 2015.

Per informazioni e per adesioni: info@dinamo2000.it – Cell 339.1328318