Archivio Autore

Spettacolo al PalaSerradimigni: la Dinamo travolge Trento e porta la serie sul 2 a 1

Galvanizzata dal successo in gara 2, la Dinamo ha offerto un’altra prova straordinaria, imponendosi su Trento con l’eloquente punteggio di 103 a 78, al termine di una partita dominata dai biancoblù, i quali, solo nel terzo quarto, hanno avuto un piccolo calo di concentrazione.  Ma poi hanno ripreso la loro marcia e, fra due giorni, avranno la possibilità di chiudere i conti della serie. Sugli scudi , in casa Dinamo, Edgar Sosa e Kennet Kadjj, ma tutti hanno dato il coro contributo, compreso Sanders, atteso alla prova d’appello dopo l’opaca prestazione in Trentino.WP_20150522_025

Il coach biancoblù ha puntato sullo stesso quintetto della seconda sfida, con Dyson, Logan, Devecchi, Kadjj e Sosa: i cinque  hanno ripagato subito la sua fiducia, mettendo a segno un parziale iniziale di 8 a 2, prontamente annullato da Trento, che si è affidata in maniera pressochè esclusiva a Baldi Rossi. Nuovo allungo Dinamo e nuovo aggancio ospite sul 14 a 14. Poi i biancoblù hanno tracciato, a suon di triple, il primo solco importante, chiudendo il primo quarto sul 28 a 18.

Sull’onda dell’entusiasmo, la Dinamo ha aperto il secondo periodo con un parziale di 5 a o, che ha dato il via a una frazione letteralmente dominata dai ragazzi di coach Sacchetti, che hanno preso il largo, toccando i venti punti di vantaggio (48 a 28), per poi andare all’intervallo lungo sul 55 a 33.

All’inizio della terza frazione, con Mitchell in panchina, i trentini hanno avuto una fiammata, realizzando sei punti consecutivi, ma sono stati prontamente ricacciati da Logan e Dyson. Poi gli ospiti hanno preso un po’ di fiducia con Pascolo e Owens, mentre i biancoblù hanno perso un po’ di fluidità in attacco,  ma sono  comunque riusciti a gestire il vantaggio fino alla fine del quarto, chiuso sul 73 a 59), per poi dominare gli ultimi dieci minuti, nel corso dei quali hanno toccato la fatidica quota 100.  E ora tutti sognano la semifinale con Milano, che ha chiuso i conti con Bologna, vincendo gara 3 per 65 a 92.

Tabellino:

Dinamo Sassari – Trento 103 – 78

Dinamo Sassari: Logan 6, Sosa 23, Formenti 5, Sanders 4, Devecchi, Lawal 8, Chessa, Dyson 4, Sacchetti 9, Vanuzzo, Brooks 18, Kadji 21. All. Sacchetti.

Trento: Mitchell 12, Sanders 11, Pascolo 12, Grant, Forray 8, Flaccadori 5, Owens 12, Baldi Rossi 15, Armwood, Spanghero 3. All.  Buscaglia.

Fabio Aru in maglia rosa

Clamoroso al Giro d’Italia! Nel giorno che non t’aspetti, al termine di una delle tappe più semplice, è arrivata la grande Fabio Arusorpresa: Fabio Aru ha conquistato la maglia rosa, scavalcando Alberto Contador, distante ora 19″, vittima di una caduta a 3300 Km dalla conclusione, quando ancora non vigeva la neutralizzazione.

Indossare il simbolo primato regala un piccolo vantaggio al corridore di Villacidro, reduce dalla difficile prova di Vicenza, in vista della cronometro di domani, la Treviso – Valdobbiadebe, in quanto potrà avere un riferimento importante nei passaggi dello spagnolo, che partirà tre minuti prima di lui.

Rombano i motori per la 5^ edizione del Rally d’Ogliastra, in serata le verifiche tecniche e sportive

Saranno 40  gli equipaggi al via della  quinta edizione del Rally d’Ogliastra, di scena in diciotto paesi di una delle provincie dell’isola più ricche di fascino.

Ieri la chiusura delle iscrizioni che, di giorno in giorno, si sono arricchite di nuovi protagonisti del rallysmo. Il numero dei giovani talenti e signori dell’asfalto, che non hanno voluto perdere la prestigiosa occasione di correre in Ogliastra, ha superato le aspettative dello staff.  Ora, a iscrizioni concluse, Mediterranean Tea e *Porto Cervo Racing* definiscono i dettagli dell’organizzazione, iniziata molti mesi fa, per offrire ai protagonisti un Rally all’altezza dei grandi eventi. Muselli Muselli(1)

Molto soddisfatti team e scuderia: la scelta di portare i piloti a scoprire i percorsi di gara dell’affascinante “isola nell’isola” ogliastrina  si è rivelata vincente e ha ricevuto molti consensi sia dagli equipaggi provenienti dal continente che da quelli sardi, alcuni assolutamente inattesi.

Non facile il pronostico visti i nomi altisonanti iscritti e la potenza delle auto. Tre le fortissime R5, le regine del rally, che si presenteranno al via. Pronti a giocare la partita, il campione uscente Maurizio Diomedi questa volta navigato da *Antonello Bosa* su Ford Fiesta R5. Decisi a sfidare le altre dirette avversarie gli agguerriti Vittorio e  Salvatore Musselli,  secondi sul podio dell’ultima ronde ogliastrina con la nuovissima Peugeot 208 R5. Da non sottovalutare sarà il pedale del francese Pierre François Balesi navigato da Paul Giudicelli su Ford Fiesta R5. Pronti a giocare il tutto per tutto i piloti che arrivano dal continente a cominciare da Enrico Riccardi, navigato da Alberto Contini, su Subaru STI R4.  il pilota gentleman risponde al richiamo della terra in cui ama correre. Dalla penisola arrivano anche Andrea de Luna  – Denise Pozzo  su Clio A7.

Decisi a dare il massimo saranno anche i piloti ogliastrini che non hanno voluto mancare a una gara dal sapore tutto locale. Tra gli iscritti i nomi di Gabriele Angius e Sergio Deiana* su Peugeot 207 Super 2000, Sandro Locci  navigato da Fabrizio Musu  che riconquista il sedile in terra natia sulla sua Clio A7.

Pilota oriundo anche il sempre presente Carlo Canu navigato da Carlotta Piras su Mitsubishi N4. I fratelli Angeloe Attilio Balzano di Arzana e il giovane Gianluigi Orrù di Jerzu che porteranno equipaggi tutti made in Ogliastra capaci di acrobazie spettacolari e uniche tra i tornanti ogliastrini. Successo anche per la scuderia di casa, la Porto Cervo Racing conta 13 equipaggi iscritti. “

“Il 5° Rally Ogliastra è una gara molto ben strutturata dal punto di vista tecnico – dicono Mauro Nivola della*Mediterranean Team e Gianni Coda coorganizzatore ogliastrino della Porto Cervo Racing – per questo gli equipaggi si sono affrettati a rendere onore alla gara nonostante l’alta concentrazione di gare in questo periodo. L’Ogliastra è uno dei posti migliori in cui correre e lo si sente dall’entusiasmo dei nostri iscritti. Sappiamo che stiamo offrendo la possibilità di fare una gara bella sia per i percorsi che per i paesaggi da sogno, capaci di coinvolgere e appassionare”.

Oggi, venerdì 22 maggio, primi appuntamenti importanti con le verifiche tecniche e sportive dalle 19 alle 23 a Ilbono, in Via Nazionale

Play Off basket: Venezia vince anche gara 2, Brindisi sbanca Reggio Emilia e porta la serie sull’1 a 1

Brindisi vince a Reggio Emilia e porta la serie sull’1 a 1, Venezia sfrutta il fattorecampo e si porta sul 2 a o contro Cantù: con questi risultati si è chiuso il programma del secondo turno dei quarti di finale dei play off di basket, che proseguiranno domani con le prime due sfide di gara 3: Bologna – Milano e Dinamo – Trento. pullen

Venezia – Cantù: Tre quarti di dominio assoluto per i lagunari, poi il prepotente ritorno di Cantù che, nell’ultimo periodo, ha piazzato un  parziale di 14 a 34, grazie al quale ha reso meno pesante il passivo, ma non è riuscita a cambia la storia di una serie che  sembra saldamente nelle mani dei veneziani, che già sabato prossimo, nella prima sfida da giocarsi in Brianza,  avranno la possibilità di chiudere i conti.

La partita è stata caratterizzata da un avvio sprint dei ragazzi di coach Recalcati, abili a portarsi sul 10 a 1 con un Viggiano particolarmente ispirato, ma Metta World Peace, nonostante un fallo tecnico, ha tenuto in scia la sua formazione, che ha chiuso il primo quarto in ritardo di soli 4 punti (18 a 14). Le triple dello stesso giocatore ex Nba e di Feldeine hanno riportato Cantù sul – 1. Ma è stato un fuoco di paglia, perché Venezia ha preso in mano le redini del gioco, andando all’intervallo lungo sul 42 a 23. Reyer in totale controllo nel terzo quarto e divario che ha assunto proporzioni imbarazzanti per Cantù, doppiata sul 56 a 28. Ma nel basket non bisogna mai dare nulla per scontato: reazione dei ragazzi di coach Sacripanti, che hanno completamente riaperto la partita, portandosi sul – 10 (71 a 61) a metà dell’ultimo periodo, ma una tripla di Jackson ha spento le reisdue velleità dei canturini, ai queli non sono servite le ultime disperatae giocate di Odom e Feldeine.

Reggio Emilia – Brindisi: Si era già capito in gara 1, segnata dalla fuga iniziale dei brindisini e dalla rimonta dei reggiani, come la sfida in questione fosse la più equilibrata delle quattro. La conferma si è avuta questa sera, quando i pugliesi hanno sbancato il PalaBigi con il punteggio di 71 a 74, al termine di una partita combattuta, giocata soprattutto sul piano nervoso.

Crolla così, dopo ben 15 giornate,  l’imbattibilità casalinga dei reggiani, penalizzata dalla prova insufficente dei suoi esterni: Diener e Cinciarini. Primo quarto scialbo, con gli attacchi in perenne difficoltà. Nella parte conclusiva della frazione, fiammata di Reggio Emilia, capace di portarsi dal 6 – 9 al 13 – 9, prima della tripla del 13 – 12 di Turner, protagonista, insieme a Mays, delle prime fasi del secondo periodo. Polonara ha tenuto in scia i padroni di casa, che hanno limitato i danni, andando all’intervallo lungo sul – 3 (28 a 31): punteggio ha testimoniato, più di ogni altra cosa, le difficoltà dei due attacchi nella prima parte di gara. Dopo l’intervallo, le due squadre hanno cambiato il ritmo del loro gioco e la partita è salita di livello: Reggio Emilia è volata sul + 8 (46 a 38), ma ha subito il prepotente ritorno dei pugliesi, che hanno impattato sul 51 a 51 all’inizio dell’ultimo periodo. Ed è stato in quel momento che Pullen, abulico per tre quarti di gara, ha deciso di diventare il principale protagonista della contesa, portando la sua squadra a distanza di sicurezza. Vano il tentativo di recupero finale dei reggiani, che ora dovranno cercare l’impresa in Puglia per continuare la corsa verso le semifinali.

 

 

I play off della serie C femminile si chiudono con il trionfo della Janas, le quartesi festeggiano il ritorno in serie B2

I play off della serie C di pallavolo femminile si sono chiusi con il trionfo della Janas Quartu che, nella serata di ieri, ha concesso il bis, vincendo con il punteggio di 3 a 1 la seconda sfida di finale con le cugine della Tespiense, alle quali va riconosciuto di aver disputato una stagione straordinaria, arrivando a un passo dalla grande impresa.Janas

Sull’onda dell’entusiamo per la vittoria in gara 1, Barbara Meloni e compagne hanno avuto un ottimo approccio e hanno messo a segno un break iniziale di 4 a 7, per poi allungare e chiudere la prima frazione sul 15 a 25.

Nel secondo set, al contrario, le biancoverdi hanno imposto fin da subito il loro ritmo, trascinate da una Daniela Orrù, particolarmente combattiva e aggressiva in battuta.

A causa dei problemi in ricezione e di qualche errore di troppo, la Janas si è trovata  sotto nel punteggio (5 a 1o) e, nonostante gli innesti di due ragazze del gruppo che ha vinto la seconda divisione: Federica Meloni in palleggio e Michela Muscas di banda, non è più riuscita a riaprire i giochi, dando così via libera alle avversarie che si sono aggiudicate la frazione per 25 a 16.

La Janas ha ritrovato il filo del discorso nel terzo set, vinto per 17 a 25, e ha condotto i giochi anche nella parte iniziale del quarto periodo, nel corso del quale, nonostante gli attachi di Diletta Esu, hanno accumulato un buon margine di vantaggio, per poi chiudere definitivamente i conti sul 17 a 25, grazie a una serie di muri e attacchi vincenti..Poi, per le ragazze allenate da Riccardo Lilliu, subentrato nel corso della stagione a Stefano Cadoni, è iniziata la festa per la promozione in serie B2, categoria ritrovata dopo solo due stagioni.

 

Ottima prestazione in Friuli per Omar Magliona

La 46^ Verzegnis-Sella Chianzutan  ha saluta il terzo successo pieno e il terzo record  in tre gare di Omar Magliona nel gruppo dei prototipi CN. Magliona al via su Osella Honda

Il campione italiano in carica si è aggiudicato  sull’Osella Pa21 Evo Honda del Team Faggioli e gommata Pirelli entrambe le salite della prova friulana del Campionato Italiano Velocità Montagna, valida anche per la serie europea FIA International Hill Climb Cup.

Portando di nuovo sul gradino più alto del podio i colori della scuderia siciliana CST Sport, il veloce pilota sardo effettua il primo “strappo” importante nella classifica delle sport biposto con motore di derivazione dalla serie. L’ottima prova gl gli è valsa  pure un notevole nono posto assoluto immediatamente alle spalle delle vetture formula e prototipo due e tre litri delle categorie di libera preparazione.

Missione compiuta – ha dichiarato Magliona -, per questo siamo soddisfatti, ma ci sono ancora diversi elementi da affinare sulla nostra biposto, che oggi scivolava un po’ troppo. Record a parte, era comunque importante conquistare il massimo dei punti tricolori per riuscire ad allungare in classifica. Ci siamo riusciti e ora guardiamo già ai prossimi impegni, dove dovremo mantenere questa concentrazione e lavorare di più”.

Finalmente sfatato il tabù Trento: prova superlativa della Dinamo in gara 2, vittoria per 79 a 88

Trento – Dinamo: 79- 88! Finalmente,  dopo tre sconfitte consecutive, la Dinamo sfata il suo tabù stagionale, riporta in parità la serie dei quarti di finale e potrà prepararsi con maggiore convinzione alle due gare da vivere, venerdì e domenica prossime, al PalaSerradimigni.WP_20150322_009

Le risposte, che tutti si attendevano dai ragazzi di coach Sacchetti, sono arrivate: la vittoria odierna è frutto soprattutto del carattere mostrato dai biancoblù nel corso di tutta la gara, anche nei momenti più difficili e complicati, come nelle fasi iniziali del terzo quarto.

Da segnalare, in modo particolare, le ottime prestazioni di Lawal e Brooks, la “genialità” con un pizzico di pazzia di Sosa, l’ottimo contributo dei “gregari” Devecchi e Formenti, e la “ciliegina finale” di Logan e Dyson, i quali nell’ultimo quarto, dopo tre parziali con tanti errori e poca concretezza, hanno messo la loro firma sul successo dei biancoblù con alcune giocate di ottima fattura.

Che la Dinamo non era la stessa di gara 1 si è intuito subito: difesa aggressiva e attacco basato sul gioco interno per un parzialedi 0 a 11. Le fasi iniziali hanno avuto, come protagonista assoluto, Shane Lawal, ma l’MVP del campionato, Tony Mitchell, non ha voluto essere da meno e, con dieci punti consecutivi, ha riportato a galla la sua formazione, che ha riequilibrato il punteggio con un gioco da tre punti di Pascolo (15 a 15), per poi mettere la testa avanti con una tripla di Spanghero (20 a 17). Il primo quarto è terminato con le due squadre appaiate sul 21 a 21: la Dinamo, più aggressiva nelle fasi iniziali del secondo periodo,  è volata sul + 12 (24 a 36), ma, come accaduto nella frazione precedente, ha subito il ritorno di Pascolo e compagni, che hanno piazzato un contro parziale di 10 a 0 (34 a 36). Minuto di sospensione per coach Sacchetti e risposta affidata ad Edgar Sosa che, con 5 punti consecutivi, ha permesso alla sua squadra di riallungare e di chiudere il parziale in vantaggio di 4 punti (42 a 46).

Il contributo del play dominicano, al pari di quello di Formenti, è stato decisivo nel terzo quarto, quando i biancoblù sono riusciti a superare un momento di grave difficoltà, per poi girare definitivamente la partita a loro favore in un ultimo quarto letteralmente dominato.

Tutto facile, invece, per Milano, che concede il bis, sconfiggendo Bologna per 99 a 72 e fra tre giorni avrà la possibilità di chiudere la serie.

Torres – calcio scommesse: le risposte che vorremmo dal presidente Domenico Capitani

In questi due giorni, carichi di ansia e tensione per il popolo rossoblù, il presidente della Torres, Domenico Capitani, ha rilasciato due dichiarazioni ufficiali, una precedente l’altra successiva alla pubblicazione delle intercettazioni della Procura di Catanzaro in merito all’ennesimo scandalo scommesse che sta funestando il calcio, entrambe cariche di  parole di circostanza e, come è logico e giusto che sia in questi casi, di autodifesa, come si può facilmente evincere dall’incipit del secondo comunicato ufficiale:IMG_0641

Io non ho venduto niente. Chi dice il contrario sbaglia o è in malafede. La Torres non costa 5009 ….Se i tifosi pensano che io possa fare un’operazione del genere per due noccioline, allora mi ritengono davvero un cretino“.

Siccome nessuno pensa che lei, come non lo pensiamo di qualsiasi altra persona, sia un “cretino”, riteniamo opportuno, che, il prima possibile, lei chiarisca alcuni punti fondamentali, a partire dal contenuto delle intercettazioni, delle quali riportiamo uno stralcio significativo:

Ercole Di Nicola:  “Eh!…quelli là!….15 diviso 3… ho sbaglato, dovevo fare di più..non gliel’ho fatta fare, ha detto perché…eh..non lo so.. sta botta…ma già domattina me li portano…“.

Lei afferma di non aver venduto niente, allora dica pubblicamente a cosa si riferisce il 15:3 e cosa avrebbero dovuto portare la mattina successiva a Ercole Di Nicola o almeno dimostri, in maniera chiara, che i fatti non sono legati alla vicenda calcio scommesse.

L’intercettazione prosegue:

Domenico Capitani: “Uh

“Ercole Di Nicola: “Già a posto” (Cosa era già a posto?)

Domenico Capitani: “Va bene

Ercole Di Nicola: “Quindi, ora mi raccomando” (Di cosa si raccomanda Di Nicola?)

Domenico Capitani: “Uh…1 H...” (Questo è il punto più oscuro di questo stralcio di intercettazione, cosa si cela dietro questa enigmatica  H e soprattutta ci dica che non è riferito all’ “1 a handicap, tipico del gergo delle scommesse?)….

Uscendo dal testo delle pubblicazioni, altre questioni meritano di essere analizzate e soprattutto meritano una risposta seria e concreta:

- Quale è stato il reale rapporto tra lei, e quindi la Torres, e il “signor” Ercole Di Nicola, in considerazione anche dei tmovimenti di mercato che hanno accomunato la società sassarese a quella aquilana?

- A proposito di mercato, in soli 2 anni sono passati a Sassari un’ottantina di giocatori. Solo scelte tecniche dietro questa girandola?

- Quale è il reale motivo dell’addio, nel mese di gennaio del 2015, di Enzo Nucifora, il cui coinvolgimento nello scandalo appare chiaro ed  evidente?

- Quali sono le motivazioni che hanno portato, pochi mesi prima,  all’esonero di Massimo Costantino? Motivazioni tecniche o c’è qualcosa’altro, considerato il presunto coinvolgimento del tecnico nella vicenda in questione?

Tante altre questioni meritano un chiarimento, come, ad esempio, quelle relative all’”affaire Martino, la cui toccata e fuga resta una delle pagine più oscure ed enigmatiche degli ultimi due anni di storia della Torres, o all’addio  silenzioso di alcuni dirigenti, come l’ex vice presidente Filippo Salaris.

Memori delle parole di George Bernard Shaw, che recitava: “Esistono cinque categorie di bugie: la bugia semplice, la previsione del tempo, la statistica, la bugia diplomatica e il comunicato ufficiale“, riteniamo che sia difficile che lei chiarisca i nostri dubbi, ma, allo stesso tempo, ci auguriamo che lei possa smentirci  per il bene del calcio in generale, per quello della Torres in particolare  e per tutti quei tifosi che nutrivano fiducia in lei, come dimostratogli nelle ore precedenti la sfida con il Renate. Da ieri, come può ben capire, quella fiducia vacilla. Chiarisca, dimostri la sua correttezza, dimostri il suo vero interesse per questa gloriosa maglia poi potrà pensare allo stadio, alle questioni con la Regione e con il Comune. Altrimenti dica addio alla Torres, perchè, negli anni passati, i suoi tifosi ne hanno visto troppe e non hanno alcuna voglia di ritornare all’inferno.

 

 

 

 

 

 

Le parole del presidente Domenico Capitani dopo la pubblicazione delle intercettazioni relative allo scandalo calcio scommesse

Il giorno seguente la pubblicazione delle intercettazioni, relative allo scandalo calcio scommesse, che coinvolge anche la Torres,Domenico Capitani nelle persone del Presidente Domenico Capitani, dell’ex allenatore Massimo Costantino e dell’ex direttore sportivo Enzo Nucifora, il massimo dirigenre rossoblù ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Io non ho venduto niente. Chi dice il contrario sbaglia o è in malafede. La Torres non costa 5000 euro o 15. Se i tifosi pensano che io possa fare un’operazione del genere per due noccioline allora mi ritengono davvero un cretino. Sono rattristato da quel che leggo rispetto all’avvocato Nucifora ma per quanto mi riguarda chiarirò tutto al momento opportuno. Quello che mi interessa ora è la Torres e la vicenda in corso non cambia i propositi. Sto pensando alle questioni relative allo stadio e alla Regione sui contributi. Questo è il mio pensiero ora e sulla base di questo continuerò a lavorare per la Torres, come ho fatto in questi anni, con grandi sacrifici”.

Un grande successo per la fase regionale estiva del Trofeo Pinocchio di tiro con l’arco

Si è rivelata un successo la fase regionale estiva del Trofeo Pinocchio di tiro con l’arco, sabato a Sassari, sul campo della Torres in Piazzale Segni.qualificati sardi Trofeo Pinocchio 2015

 Oltre 40 giovanissimi, nati fra il 2002 ed il 2006 e provenienti da tutta la Sardegna, si sono dati battaglia per conquistare il diritto a rappresentare la loro isola alla fase nazionale della prestigiosa manifestazione, prevista a Rimini il 6 e 7 giugno. Dieci in tutto i posti in palio, che andavano ad aggiungersi ai due già assegnati nella fase invernale, disputatasi a Muravera a marzo, e conquistati da Marco Fozzi della Torres Sassari ed Anna Podda degli Arcieri Nuragici Cagliari. Alla fine ne è  risultata una rappresentativa abbastanza variegata, con tiratori di ben sette società. Tre degli Arcieri Uras, due per Nuragici Cagliari, Torres e Mejlogu Bonorva, uno per Galluresi Telti, Ichnos Assemini ed Arcos Nuoro.

 Nel dettaglio, per l’anno 2002 Alessio Maresu (Torres) e Nicolas Rivano (Nuragici) si aggiungono a Marco Fozzi, mentre fra le donne si sono qualificate Noemi Delogu e Michelle Falchi (entrambe Mejlogu). Per il 2003 saranno a Rimini Gabriele Bodano (Ichnos) e Maria Nevina Parodo (Arcos). Per il triennio 2004-5-6 infine faranno parte della squadra Alessandro Gilardi e Federico Puddu (Uras), Carlotta Maccioni (Uras) e Maria Francesca Razzato (Galluresi). Ed ora tutti ad allenarsi per dare il meglio in Romagna.