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Al via la campagna abbonamenti del Latte Dolce

Sassari, D-ivertiti con noi». Il messaggio è chiaro, lanciato in concomitanza con lo start della campagna abbonamenti biancoceleste 2017-2018, viatico ad una stagione tutta da giocare e vivere alla ribalta della quarta serie di calcio nazionale, avventura che la società del presidente Roberto Fresu sta programmando nel dettaglio disegnando un quadro a forti e dominanti tinte sassaresi. 20747603_10212537012488030_339450525_o

 Una dirigenza tutta made in Sassari, impreziosita dagli ingressi dei rappresentanti di importanti aziende locali come Abinsula e Matica, che dopo essere state sponsor del club hanno scelto di dare ulteriore linfa e sostanza al progetto. Una rosa composta interamente da giocatori sardi con una fortissima componente sassarese, elemento caratterizzante di un progetto nato a Sassari nel quartiere di Latte Dolce e sviluppatosi nel segno della valorizzazione delle risorse locali e della cura del vivaio.

 Sassari, D-ivertiti con noi” è un invito a tutta la tifoseria biancoceleste, trasformato in slogan e immagini grazie al supporto e alla proficua collaborazione attivata con l’agenzia di promozione e comunicazione Pubblicitas. Un invito rivolto a chi ama il calcio, a chi crede nel progetto biancoceleste e vuole sostenerlo con un contributo tangibile. Un invito che proprio nello slogan e nelle immagini ribadisce chiaro il suo concetto. Otto giocatori del Sassari calcio Latte Dolce, con piglio da moderni gladiatori, occupano la scena in due dei luoghi cult della città di Sassari: piazza d’Italia e la locomotiva in piazza Lago di Baratz. Il cuore pulsante del vivere cittadino e il simbolo del quartiere di Latte Dolce, binomio intriso di identità e appartenenza, scevro da campanilismi di sorta ma incentrato solo ed esclusivamente sulla ferma volontà di divertirsi – e divertire il pubblico sugli spalti – giocando a calcio.

 

Sarà possibile sottoscrivere un abbonamento al costo di 100 euro (posto unico in tribuna) o da socio sostenitore al costo di 150 euro (posto unico in tribuna). Punti vendita accreditato sono il Bar Sanna in via Kennedy 26, il Chicco Caffè in via Poligono 18, la Club House di via Leoncavallo 6 e l’agenzia UnipolSai di via Giagu 25. Per informazioni inviare una email all’indirizzo marketing@sassarilattedolce.it.

Si ferma in semifinale la corsa di Filippo Tortu

Si ferma in semifinale la corsa di Filippo Tortu ai Mondiali di atletica leggera, in corso di svolgimento a Londra: il velocista di origini sarde, una delle maggiori talenti della disciplina in Italia, ha chiuso i suoi 200 metri col tempo di 20’62″.

Penso di aver corso il più bel 200 della mia vita – ha dichiarato Tortu, ai microfoni di Rai Sport -. Nonostante il mancato personale e la mancata qualificazione, sono molto soddisfatto della mia prestazione. E sono arrivato davanti a un’atleta, che è arrivato in finale nel 100 metri.”

Il portiere della Torres femminile sarà Beth Griffiths

Il portiere della Torres femmine, per la prossima stagione, che vedrà le rossoblù impegnate nel campionato di serie B, sarà la britannica, Beth Griffiths, arrivo annunciato già dalla scorsa stagione, ma concretizzato solo quest’anno con la conquista della categoria superiore.

Andrea Congiu resta al Sassari Latte Dolce

 Andrea Congiu, un’altra riconferma nel segno della continuità. Esulta imitando il volo dell’airone, retaggio dei tre anni trascorsi in forza al settore giovanile del Brescia a contatto con la ribalta del professionismo. Anche su di lui la società del direttore generale Adriano Fantoni ha scelto di scommettere ancora una volta, per dare seguito al progetto e contemporaneamente offrire a mister Massimiliano Paba una pedina da scacchiera utile a completare la rosa del team prossimo protagonista della serie D.15055715_10210102282488935_4900429771867598197_n

 Un’altra stagione al Sassari calcio Latte Dolce: cosa significa per te? «Sono molto contento di essere ancora tra i riconfermati e rappresentare ancora il Sassari calcio Latte Dolce in.serie D dopo la straordinaria salvezza raggiunta l’anno scorso. Significa che la società crede tanto in me come ha fatto in questi 5 anni:  farò di tutto per ripagare al meglio questa fiducia».

 Lo scorso anno, la storica salvezza: il ricordo più bello? «Il ricordo più bello penso sia stato proprio il momento in cui abbiamo raggiunto la salvezza matematica, traguardo storico per la società. È stato un anno molto duro e quel momento è stato proprio una grande liberazione, una gioia incredibile».

Che squadra è quella che si appresta ad affrontare il prossimo campionato di serie D? «Quest’anno c’è stata un grande rivoluzione dal punto di vista della rosa. Molti sono andati via dopo tanti anni in cui avevamo giocato tutti insieme, ma sono arrivati dei giocatori di grande esperienza che aumentano notevolmente il tasso tecnico e professionale della squadra e, insieme a loro, dei giovani di grande prospettiva». 

Prime impressioni a pochi giorni dallo start  preparazione? «Le prime impressioni sono senz’altro buone. Sembra ci sia tanta voglia da parte dei giovani di mettersi a disposizione, di mettersi in gioco e ascoltare i consigli dei grandi, questa penso sia una grande cosa, specialmente se si vogliono raggiungere importanti traguardi e considerato il fatto che siamo  una rosa profondamente rinnovata. Dei tre nuovi acquisti cosiddetti over c’è poco da dire, non scopro certo io le loro qualità, le loro carriere parlano da sole. Sono contentissimo di poter lavorare a stretto contatto con loro e imparare. Devo e posso crescere ancora tanto penso e sono sicuro che loro mi daranno una grande mano».

 Quali sono i vostri obiettivi stagionali? «Gli obiettivi non cambiano rispetto all’anno scorso. Non possiamo che combattere per raggiungere la salvezza quanto prima, senza montarci la testa. Ogni partita sarà una battaglia quindi prima accumuliamo punti utili alla salvezza e meglio è. I miei obiettivi personali come detto prima riguardano sicuramente la crescita personale dal punto di vista tecnico e caratteriale. Punto ad accumulare più presenze possibili e di buon livello, perché essendo ancora relativamente giovane e avendo iniziato a giocare all’età di cinque anni, è ovvio che io speri di raggiungere categorie importanti e fare il professionista, anche se riconosco che sia sempre più difficile. Io però darò sempre il massimo, cercando magari di accompagnare alle buone prestazioni anche qualche gol, pur essendo un difensore centrale».

 

Quanto è importante il fatto che la rosa sia composta in gran parte da sassaresi sardi? «Penso sia una grande cosa essere per gran parte sassaresi e sardi. Spesso si pensa che chi arriva da fuori sia necessariamente più forte: delle volte è giusto guardare al mercato d’oltre Tirreno ma è giusto sottolineare che qui sull’Isola ci sono tanti giocatori forti, che sentono forte l’appartenenza alla maglia e e il senso appartenenza, cose che permettono loro di tirare fuori quel qualcosa in più». 

 

Un messaggio dell’Airone ai mondo biancoceleste? «Faremo di tutto per mantenere la categoria, daremo il massimo ogni singolo momento della stagione, con la grande voglia di fare bene e magari anche stupire».

Alla Torres femminile arriva Mayla Cocco

Arriva dal Villacidro, dove ha militato nelle ultime due stagioni, il terzo acquisto della Torres femminile, Mayla Laura Cocco, centrocampista del 2001, che ha mosso i 14coccoprimi passi nel Domusnovas, in cui ha militato dalla stagione 2007/2008 a quella 2014/2015.

Ho scelto la Torres – ha dichiarato la giocatrice, che ha indossato la maglia della Nazionale under 16 -, perché so che il progetto del Presidente Budroni e di tutto lo staff rossoblù potrà darmi l’opportunità di continuare a crescere, non solo calcisticamente ma anche a livello personale. Spero che, lavorando insieme, saremo in grado di sfruttare al meglio le mie eventuali potenzialità per raggiungere l’obiettivo comune. Da parte mia ci sarà sempre totale disponibilità. Sarà impegnativo, ma la voglia di mettermi gioco sarà la costante durante tutta la mia stagione”

Danielle Fonseca, punto di forza della Nuoro Softball

La Nuoro SOftball aggiunge al roster Danielle Fonseca, Americana di San Francisco, 23 anni, laureata in “Business Marketing” alla UCCS (University of Coloradodanielle_-fonseca Colorado Springs). Una grande voglia di mettersi in gioco, l’impegno costante negli allenamenti, l’umiltà di riconoscere quanto sia diverso giocare a softball negli States rispetto all’Italia ma mettersi a disposizione della squadra e cercare di dare il massimo, il meglio che può in campo. Da qualche mese alla Nuoro Softball, un rendimento in crescita, lo ha dimostrato a suon di strike out contro il Collecchio terzo in classifica lo scorso sabato: partita vinta, nessun punto concesso alle avversarie, in pedana di lancio ha deciso lei la partita.

“Ho iniziato a giocare a softball a sei anni, ma solo a nove ho iniziato a formarmi come lanciatrice. Nella scuola media ho praticato anche calcio, ad un certo punto però il softball mi ha conquistata definitivamente, così l’ho scelto per sempre. Ho giocato a softball nella squadra del College – ci racconta la Fonseca – sono stata scelta come lanciatrice ma non ho lanciato fino al terzo anno di Università. I primi due anni giocavo prima base ed esterno destro, ed ero tra i battitori. Ho ottenuto con la squadra dell’Università la più lunga sequenza di battute valide in 24 partite consecutive, inoltre sono al quinto posto di sempre per numero di fuori campo realizzati: 36 in quattro anni, 25 nei due anni finali degli studi”. “Dani” così viene chiamata in famiglia ed in squadra, è stata selezionata nella squadra “All Conference”, che riunisce in una sorta di “All Star” i migliori elementi tra le giocatrici di softball di tutti i College americani.

Una famiglia di sportivi, quella di Danielle Fonseca, ma nessun precedente nel softball, almeno non a livelli professionistici.

Attualmente Danielle è l’unica in famiglia a praticare attività agonistica. Cresciuta con un fratello che giocava a calcio, ed il papà giocatore di pallacanestro e football durante la scuola superiore, e dal quale è convinta di aver ereditato le sue abilità atletiche. Nel raccontare la sua esperienza in Italia, non ha dubbi, ci sono dei punti fermi: “Finora la mia vita a Nuoro è stata tutta una grande esperienza – racconta – con aspetti positivi e negativi. Ovviamente perdere tante partite è stato molto brutto, ma è stato bello vedere la squadra crescere e le ragazze più giovani imparare e diventare giocatrici migliori. E’ davvero una squadra molto giovane, è stato bello anche insegnare loro quello che ho imparato nel mio Paese. Anche se il nostro percorso in campionato non è stato positivo, la classifica ci farà giocare i play out, ritengo ci sia una grande differenza dalla squadra di inizio stagione ad oggi: ognuna di noi è migliore rispetto a quando abbiamo iniziato la stagione.

Devo dire inoltre, che già dopo un paio di mesi ho capito che in questo posto avrei vissuto una grande esperienza umana, oltre che sportiva. Non avevo visitato la Sardegna prima, ho la grande fortuna di viaggiare, e visitare una terra meravigliosa!”.

Tante novità in casa Torres femminile: la società guarda al futuro

Tante novità in casa Torres femminile rispetto alla scorsa stagione, terminata con la vittoria del Campionato di serie C e della Coppa Italia regionale di categoria:  unriunionegenitori campo di allenamento in erba, totalmente messo a nuovo nel retro gradinata del Vanni Sanna, farà da base per allenamenti e campionati del campionato di calcio a 9, targato CSI, mentre una squadra parteciperà al campionato di calcio a 11, organizzato dalla FIGC regionale. Due realtà, che lavoreranno in prospettiva futura e che accompagneranno il viaggio della prima squadra, attesa dall’esperienza nella serie B regionaòe.

“Siamo una squadra dilettantistica solo perché iscritti alla Lega Nazionale Dilettanti, ma abbiamo il dovere di pensare e lavorare come professionisti – ha dichiarato il Presidente, Andrea Budroni -. Sarà Antonello Campus, già in passato mister di molte giocatrici in forza alla prima squadra (Maria Grazia Ladu, Gloria Sotgia, Giada Sanna, Francesca Piras ed Erica Razzu) e lo scorso anno impegnato nel settore giovanile del Monserrato, colui che guiderà il gruppo delle giovani rossoblù in un percorso di crescita sia umana sia sportiva”

Inizierà domani la preparazione del Sassari Latte Dolce: le parole di mister Paba

Sassari calcio Latte Dolce, domani si comincia a fare sul serio. La squadra biancoceleste si prepara a dare ufficialmente il via alla sua nuova avventura calcistica alla ribalta del campionato di serie D 2017-’18. Una nuova denominazione, un nuovo logo, 15 nuovi giocatori, nuovi ingressi in dirigenza ma un punto fermo: mister Massimiliano Paba alla guida del team. Il tecnico della grande cavalcata in Eccellenza, quello della storica salvezza nella quarta serie italiana, è il timoniere riconfermato dalla società alla guida di un team profondamente rinnovato che, in attesa di fare squadra, diventare gruppo e conoscere il suo destino – destinazione girone nord quasi certa ma non ancora ufficiale – da domani inizierà a sudare sul sintetico di via Cilea nello start della preparazione.untitled

Non è la prima volta ma.. «Ma la sensazione quando si riparte è sempre particolare. C’è entusiasmo e voglia di ricominciare, il campo inizia a mancare. Fortunatamente lo scorso anno abbiamo finito senza code aggiuntive il nostro campionato, e lo abbiamo finito al meglio conquistando la salvezza. Sono tre mesi che siamo a riposo e per chi vive di calcio come me, come noi, inizia davvero a mancare. C’è voglia di ripartire, come sempre. L’obiettivo è confermare la categoria, il prima possibile. La priorità deve essere questa, unitamente al fatto che vogliamo migliorarci. Se poi, a salvezza certa e cammin facendo, saremo in corsa non ci tireremo indietro dal correre. Un passo alla volta, carichi e attenti dalla prima all’ultima gara della stagione».

Tante novità nel segno della continuità: «La continuità è data dal fatto che ancora una volta si è voluto dare la priorità, in sede campagna acquisti, al valorizzare le risorse del territorio, a provare a pescare nel territorio. La nostra è una squadra profondamente rinnovata, ha 15 giocatori nuovi, circa 70% dell’organico. Ci sarà comprensibilmente da ritrovare l’equilibrio in campo e fuori. Gli anni scorsi si partiva da una struttura di squadra già collaudata. Ci sarà da trovare la giusta complicità di squadra per fare nascere il gruppo».

La squadra? «Sono ottimista. Mi piacciono  molto i ragazzi che sono arrivati, sono stati valutati da me in sinergia con direttore sportivo, direttore generale e società. Sono felicissimo. Francamente dare adesso valutazioni su campionato e squadra non sarebbe giusto, siamo consci delle difficoltà che avremo ma carichi di entusiasmo. Abbiamo tanti nuovi elementi, tanti giovani, alcuni alla prima esperienza di serie D. Bisogna farli crescere, arrivano da campionati differenti. Bisogna saperli aiutare e aspettare. Sarà un campionato difficile, non sappiamo ancora in che girone giocheremo, probabilmente in quello nord che è più tecnico e dal livello più alto. No dobbiamo esaltarci, né fare voli pindarici. Restiamo molto umili con i piedi ben piantati a terra perché c’è tanto da lavorare. L’entusiasmo non ci manca, siamo sicuri che poi faremo bene».

 

Demartis, Cabeccia, Bianchi. E Garau, Usai, giusto per citare alcuni nomi. Il mercato in entrata e le riconferme regala diversi punti di riferimento per la giovane pattuglia sassarese: «Sono arrivati tre giocatori di esperienza e qualità, che sono certo ci daranno una mano. E sono contento del fatto che siano stati confermati alcuni dei senatori dello scorso anno. Conto molto sul loro apporto dentro e fuori dal campo. Vorrei però salutare anche chi ha fatto la nostra storia, i ragazzi che sono andati via: Delrio, Patacchiola, Santona, Mereu, Piga Ruggiu, Canalini e Cocco fra i grandi, e i fuoriquota come Pala, Carboni, Spano,  Puledda e Galante, ragazzi che sono stati spesso molto utili alla causa. Guardiamo al futuro con fiducia ma mai dimenticare».

 

Il mercato? «Guardando i numeri si vede che sono andati via 8 “grandi”, ne sono arrivati 3 di grande valore. Abbiamo come ho detto tanti ragazzi giovani di qualità che devono approcciarsi al meglio alla categoria. Il mercato ci soddisfa ma d’accordo con la società restiamo vigili e attenti a possibili nuovi inserimenti, soprattutto sul fronte giocatori di esperienza. Se dovesse capitare l’occasione giusta la società si è detta disponibile a fare mercato»

Domani partirà la stagione del Sassari Latte Dolce

Sassari calcio Latte Dolce: ci siamo. Domani, lunedì 31 agosto, la squadra biancoceleste si ritroverà sul sintetico di via Cilea per lo start ufficiale dell’avventura 2017-’18. C’è la serie D da affrontare, con un organico profondamente rinnovato ma con evidenti segni di continuità con il recente passato. La filosofia è quella diuntitled una linea verde a forti tinte sarde, che punta sull’esperienza di giocatori importanti e su un gruppo da amalgamare in fase di preparazione e da far diventare squadra. Intanto il mercato, fra acquisti e riconferme, si appresta a sparare i suoi ultimi colpi. Il club biancoceleste ha cambiato denominazione e stemma, ed è cambiato in campo con tanti nuovi innesti a disposizione di mister Massimiliano Paba. Ad aver cambiato ruolo è anche Adriano Fantoni, che dopo essere stato diesse oggi è direttore generale del Sassari calcio Latte Dolce, supervisore del mercato e perno di una società che si appresta a vivere, carica di entusiasmo ma con la guardia bel alta a sua difesa, una nuova stagione di calcio.

 

Un progetto che si innova e che in parte si rinnova alle porte della serie D 2017-’18: «Da quando abbiamo iniziato abbiamo cercato di portare ogni anno un miglioramento, qualcosa di nuovo, cercando chiaramente di fare sempre le cose per bene. Commettere degli errori ci sta, ma abbiamo avuto una crescita esponenziale sotto tutti i punti di vista, a livello tecnico e societario. Quest’estate, dopo la storica salvezza anticipata dello scorso campionato, abbiamo raggiunto un traguardo importante allargando la base societaria, portando dentro due main sponsor importanti, Abinsula e Matica, in qualità di soci e questo ha fatto si che ci fosse un cambio di passo. Step by step, ma con la consapevolezza di aver alzato l’asticella: vorremmo soffrire meno il prossimo campionato, divertirci e divertire il pubblico. Siamo un grande gruppo in società, una grande squadra che fra vecchi e nuovi vuole fare bene crescere senza mai fare il passo più lungo della gamba».

 

Come avete ragionato in fase di costruzione della squadra? «La scorsa stagione è stata una bellissima scommessa: volevamo partecipare alla quarta serie nazionale con la quasi totale intelaiatura della squadra che l’anno prima aveva stravinto l’Eccellenza. Ci piaceva premiare i nostri ragazzi, perché è grazie a loro che abbiamo raggiunto gli obiettivi importanti e oggi siamo dove siamo: grazie a chi di loro è rimasto e grazie a chi è andato via e non è detto che un giorno non possa tornare con noi. Non si dimentica quel che di buono si è fatto, mai. Abbiamo operato sul mercato in fortissima sinergia con il diesse Andrea Colombino che si sta muovendo benissimo in coordinazione con la società. La quarta serie nazionale è tosta, se vuoi giocartela in maniera più tranquilla devi ragionare sull’organico, mantenendo però i piedi bene attaccati a terra. Credo che al momento si sia riusciti ad allestire un team interessante e, aspetto fondamentale, composta al momento da tutti atleti locali o sardi. Valorizzare le risorse disponibili sul territorio è la nostra filosofia, applicabile chiaramente se le condizioni di mercato lo permettono: in alcune occasioni devi guardare oltre mare, ma vedremo. Il mercato biancoceleste non è ancora chiuso, noi siamo sempre all’erta e se capitasse una opportunità di rinforzarci non ci tireremo indietro. Già in fase di preparazione avremo con noi diversi ragazzi sardo molto interessanti che valuteremo di concerto con il nostro mister, Massimiliano Paba».

 

Grande cura per la prima squadra ma attenzione anche per il Settore Giovanile: «I nostri investimenti sono sempre bilanciati e mirati a far crescere al meglio tutte le componenti del paneta Sassari calcio Latte Dolce. Il Settore Giovanile è il nostro fiore all’occhiello. Si può ancora crescere, sicuramente migliorare, ma per essere una società dilettantistica possiamo dire che il nostri vivaio è assolutamente di alto livello ad alto livello. L’attenzione ai ragazzi è massima: se ci sono giovani sardi che fanno bene noi siamo pronti a dare loro una chance, lo dimostrano le opportunità che ci sono capitate e che noi abbiamo colto. La collaborazione con l’Atalanta? Una vetrina importante, ed era importante avere al fianco un nome che sottolineasse ancora di più la filosofia legata alla linea verde. Loro oggi fanno scuola a tanti quando si parla di Settore Giovanile, in ambito nazionale e europeo. Questo legame ci darà la possibilità di far crescere il nostro staff tecnico, e infatti l’accordo è stato fatto prettamente per far crescere e maturare nuove esperienze ai nostri tecnici. Importante avere questo tipo di contatto, garantisce innovazione».

 

Un’estate di cambiamenti per i colori biancocelesti: «Cambio denominazione punta semplicemente ad enfatizzare il nome della città da cui veniamo, in cui molti di noi sono nati, vivono e lavorano. Noi andiamo a giocare oltre mare e ci faceva piacere mettere in risalto la nostra città di appartenenza, senza mai dimenticare le  nostre radici: Latte Dolce è ciò da cui tutto è partito, ci teniamo e non sparirà, anzi. La speranza è che il pubblico si avvicini ancora di più alla nostra realtà. Abbiamo tanti giocatori di Sassari, sponsor e dirigenti sono di Sassari, sarebbe bello. E non ci sono gare o competizioni o campanili di sorta. Il tutto senza nulla togliere al blasone della Torres che spero e mi auguro possa fare bene e risollevarsi. Sono certo che chi ha preso in mano la situazione stia facendo il massimo per i rossoblù, che a stretto giro ci sarà la variazione del nome e che si ripartirà. Mi farebbe quindi piacere spegnere ogni polemica derivante da inutili chiacchiere da bar: non esiste alcun tipo di rivalità né di competizione fra noi e la Torres. Il pianeta Sassari calcio Latte Dolce non è un pianeta ostile e rivale a quello rossoblù: tutto ciò che è sport sassarese, se fatto bene,  fa bene alla città».

La Torres femminile ingaggia Paola Di Marino

Secondo colpo di mercato nell’arco di pochi giorni per la dirigenza della Torres Femminile. La quale ha concluso, in modo positivo, la trattativa col difensore centrale, untitledPaola Di Marino, che ha vissuto le ultime nove stagioni sportive con la maglia del Napoli, riuscendo nella stagione 2011/2012 a conquistare la promozione nella massima serie del calcio femminile italiano, nella quale ha collezionato 39 presenze. Può vantare anche un’esperienza con la Nazionale under 17, con la quale ha fatto il suo esordio il 20 settembre del 2010.

Paola Di Marino era il tipo di giocatrice che cercavamo – ha dichiarato il direttore sportivo, Francesco Muggianu -, giovane ma con un’esperienza di nove anni tra serie A e serie B. Andrà a impreziosire il reparto arretrato con doti fisiche e di temperamento