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Prima vittoria azzurra al World Grand Prix 2015, le ragazze di Bonitta superano il Belgio in tre set

I tanti errori e i tanti alti e bassi, che sono costati cari contro gli Stati Uniti, sono serviti da lezione alle azzurre del volley Bosettiche, nel pomeriggio odierno, hanno ottenuto la prima vittoria nel World Grand Prix 2015, sconfiggendo il Belgio con l’eloquente punteggio di 3 a 0.

Dopo un avvio stentato, con le avversarie che si sono portate avanti per 2 a 5, le ragazze di Bonitta hanno alzato il livello del loro gioco sia nei fondamentali difensivi sia in quelli di attacco. Tracinate da Lucia Bosetti, hanno così preso il controllo della gara e hanno vinto il primo e il secondo set per 25 a 15 e 25 a 17.

Nel terzo parziale, più precise e determinate, le giocatrici del Belgio,favorite da un calo di concentrazione delle azzuure hanno provato a rialzare la testa e sono rimaste in partita fino al 18 a 18, poi Gennari e Bosetti hanno dato il via all’allungo decisivo dell’Italia, che ha chiuso i conti sul 25 a 20 con un muro vincente della palleggiatrice Malinov.

Dinamo campione d’Italia: il racconto di una notte da sogno

Sembra ieri, sembra che il tempo si sia fermato a quella notte del 26 giugno: ero al PalaBigi, insieme a tanti fratelli, tanti amici di tante avventure e battaglie sportive, vissute in giro per l’Italia. Saremmo dovuti essere in novanta, così hanno riportato i giornali, in realtà eravamo almeno il doppio, uniti e stretti in quel piccolo settore, che non riusciva a contenere la nostra energia e il nostro entusiasmo. Non potevamo, non volevamo perdere l’appuntamento con la Tifosi Piazzele Segnistoria. Ora mi viene in mente la sana pazzia di un amico che, conclusa una riunione di lavoro alle ore 18 a Sassari, si è imbarcato alle 19:45 da Alghero ed è entrato al PalaBigi solo all’inizio del terzo periodo. Ci volevamo essere, perché ci avevamo sempre creduto, anche nei momenti più difficili della serie, dopo le sconfitte nelle prime due partite e dopo la beffa di gara 5, quando la squadra aveva letteralmente buttata al vento un’occasione d’oro. Ma proprio dopo quella partita è cresciuta in me, ma il discorso credo valga per molti di noi,  la consapevolezza, la certezza che il sogno sarebbe potuto diventare realtà.

Le immagini della spettacolare maratona di gara 6 erano ben impresse nella mia mente mentre, carico d’orgoglio e di senso d’appartenenza,  mi recavo su una macchina a noleggio, in mezzo al traffico caotico del venerdì pomeriggio, da Milano a Reggio. Sì, sarà stata una coincindenza o uno strano scherzo del destino, ma quel giorno mi trovavo nel capoluogo meneghino, che rievocava in me e nei miei compagni d’avventura ricordi piacevoli e indimenticabili. Durante il viaggio, davanti ai miei occhi  sono passate le immagini delle bombe di festa_sassari_1Logan e Dyson, dei rimbalzi di Lawal e della giocata di Sanders allo scadere dei tempi regolamentari di gara 7 contro l’Olimpia. Certo che quei ricordi potessero essere di buon auspicio, mi sono trovato come catapultato nel piccolo impianto reggiano. Potrebbe sembrare strano ma l’ambiente, non so se sia stato per la sooddisfazione  di poter vivere quel momento storico, era alquanto rilassato. Non si sentiva la tensione di gara 6!

Il primo quarto è stato traumatico, ma l’andamento delle altre partite ha evitato che si creasse un clima da festa anticipata per i reggiani e da disfatta per tutti noi, che abbiamo continuato a incitare i nostri beniamini con la stessa convinzione e con la stessa determinazione. Di pari passo col nostro incitamento, cresceva il rendimento della squadra che, pian piano, ha colmato il gap. Intanto dopo l’intervallo lungo, visto l’ingresso  dei tifosi che erano rimasti fuori, eravamo sempre di più, sempre più stretti. Il caldo stava diventando sempre più asfissiante e insopportabile,  ma la situazione difficile ha ancor di più compattato il nostro tifo. Sudati ma carichi, eravamo pronti a condividere ogni momento tutti insieme: ultras, gente da tribuna e anche chi, a Sassari, è abituato a vivere la partita nella comodità del parterre.

Il fattaccio tra Sosa e il tifoso è stato il momento più difficile della serata: l’atteggiamento del pubblico di casa, che Tifosi PalaSerradimignisosteneva e incitava il supporter, se così possiamo definirlo, ci ha fatto pensare che, per vincere, saremmo dovuti andare oltre la forza dell’avversario. Ma noi eravamo sempre più determinati e continuavamo con ls stessa convinzione a sostenere la nostra squadra che, grazie al nostro tifo, ha superato tutti i momenti difficili, in particolare la spallata del + 8 di Drake Diener.

A quel punto abbiamo barcollato, ma non abbiamo mollato e, a tre minuti dalla fine, ci siamo trovati sopra nel punteggio. Il pubblico reggiano è ammutolito, mentre noi eravamo gasatissimi . In quel momento,  non so se sia stata la sensazione di tutti, ma ho capito che ce l’avremmo fatta! I nostri stavano mettendo in campo un’energia pari a quella dei reggiani nelle fasi inziali della gara. Dopo ogni canestro i giocatori, in particolare Dyson, tornavano in difesa e guardavano il nostro settore in visibilio, come se volessero condividere con noi la loro voglia di vincere e il loro entusiasmo. Era come se, tifosi e giocatori, stessimo andando insieme verso quel Paradiso, che abbiamo toccato qualche minuto più tardi.

Ho ancora fisse nella mente le immagini dei liberi di Dyson e dell’ultima azione di Reggio Emilia: quando Drake Diener ha ricevuto la palla a tre secondi dalla fine, memore delle sue imprese allo scadere, mi sono passati nella testa mille pensieri, ma il nostro vecchio idolo, che forse non ha avuto la serenità necessaria per prendere quel tiro contro la Dinamo, ha buttato letteralmente la palla…e per noi è iniziato il delirio.

Jack, Brian e Manuel sono stati i primi ad arrivare sotto il nostro settore per prendere il nostro abbraccio. Nel frattempo, dal mio zaino avevo tolto la bandiera dei quattro mori, che avevo portato con me solo per un motivo: darla al nostro Capitano affinché la portasse sul palco durante la premiazione. Lui è un grande ed è stato ben felice di esaudire il mio desiderio ed è andato a ritirare la Coppa con la mia bandiera, che è diventata la sua. I tifosi reggiani guardavano impietriti, senza applaudire senza fischiare, mentre dai tifosi del Commando, durante la premiazione dei secondi, partuva il coro “Reggiana Reggiana”. Poi c’è stato spazio per la nostra festa, sentita ma composta. Credo che le imprese contro Milano ci abbiano temprato e che anche la vittoria di uno scudetto non sia stata vissuta come qualcosa di veramente impossibile. Fino alle 2 siamo rimasti fuori  ad aspettare i nostri beniamini, cantare e consolare i tifosi e i giocatori di Reggio nel pieno rispetto del loro dolore, del loro dispiacere  e dell’impegno profuso in campo.  Tra cori, applausi, strette di mano e abbracci c’era veramente un bel clima. Da veri amici, tra una mangiata e una bevuta, siamo arrivati alle 4 del mattino: in quel momento abbiamo fatto la foto davanti allo scudetto, che uno di noi aveva strappato dallo striscione “Conquistiamolo” che, solo due stagioni fa, campeggiava all’esterno del PalaSerradimigni prima della sfortunata sfida contro Cantù. Ora lo possiamo dire, l’appuntamento con la gloria era solo rimandato!!!!.

Poi ho chiuso gli occhi e ho visto la mia, la nostra Sassari in festa, ho sentito il suono dei clacson, che facevano da sottofondo a una notte da sogno, mentre le piazze, in particolare Piazzale Segni, brulicavano di gioia e di entusiasmo. Come riuniti in un abbraccio collettivo, si sono trovati insieme tutti i tifosi, soprattutto quelli che avevano vissuto gli anni epici del Meridda e del CONI e la cavalcata trionfale ed eroica dalla serie B. Era la loro vittoria, la vittoria di chi si era avvicinato al basket seguendo le gesta dell’Italia di Nantes con Meo Sacchetti in campo, di chi si era innamorato della Dinamo, quando i campioni rispondevano al nome di Silvio Angius, Massimo Bini, Enzo Bigot, Floyd Allen, Dallas Comegys e potremmo continuare all’infinito, così come avremmo voluto condividere quel momento con le persone che non ci sono più, che hanno vissuto con noi questo straordinario amore, come il primo Presidente della società, Giovanni Pilo, il ragionier Diana , Giovanni Cherchi e il mitico “Mimì Anselmi”….Ora lo vedo che si diverte e salta in qualche angolo del Paradiso. Questa vittoria, questa emozione è loro, è nostra, è profondamente nostra!!!!.

 

 

Esordio sfortunato per la Nazionale di pallavolo femminile al World Grand Prix 2015

Inizia male il cammino della Nazionale di pallavolo femminile nel World Grand Prix: opposte alle campionesse del Mondo in carica degli Stati Uniti, in quel di Ankara, le azzurre sono state sconfitte per 1 a 3 al termine di una sfida giocata alla pari con le quotate avversarie, che hanno giocato con maggiore attenzione i momenti clou delle ultime tre frazioni, mentre le ragazze di Bonitta possono recriminare per non essere riuscite, dopo aver vinto il primo set, a difendere i vantaggi accumuluti in tutte e tre le frazioni successive.Sorokaite

In avvio di gara, le azzurre hanno messo in difficoltà la ricezione statunitense, portandosi sul 4 a 2, poi gli Stati hanno migliorato il loro rendimento a muro e in difesa e hanno ribalato la situazione (6 a 10).

I muri di Gennari e l’ingresso di Sorokaite, al posto di una Diouf poco incisiva, hanno rianimato le azzurre, che hanno tenuto il passo delle rivali fino al 22 a 22. Allungo degli Stati Uniti fino al 22 a 24, ma nel momento più delicato della frazione Bosetti e compagne hanno reagito con grande determinazione, annullando dapprima due set point e chiudendo poi ai vantaggi per 27 a 25.

Nelle fasi iniziali del secondo set, Sorokaite ha trascinato la sua squadra che, al secondo time out, si è trovata in vantaggio sul 16 a 11, ma a causa di alcuni errori gratuiti le italiane non sono riuscite a chiudere i conti e hanno subito la rimonta delle statunitenti, che hanno pareggiato il conto dei set, chiudendo sul 21 a 25. Pressoché identico l’andamento del terzo parziale, vinto per 22 a 25 dagli Stati Uniti, che hanno chiuso i conti, aggiudicandosi con il punteggio di 23 a 25 il quarto e ultimo set, nel corso del quale le azzurre non sono riuscite a capitalizzare il vantaggio accumulato.

Domani le azzurre cerceheranno il riscatto contro il Belgio. La gara avrà inizio alle ore 15 (diretta Gazzetta TV).

 

Una domenica dedicata ai giovanissimi arcieri: in programma il Trofeo Pitzinnos e la fase regionale del Trofeo CONI

Una domenica tutta dedicata ai giovanissimi arcieri della Sardegna quella organizzata dal comitatotiro arco regionale della Federazione Italiana Tiro con l’arco. Di mattina, con inizio alle ore 10,00, si disputerà a Villaspeciosa, nel parco di San Cromazio, la terza ed ultima tappa del Trofeo regionale Pitzinnos. In gara ci saranno almeno una quarantina di atleti nati fra il 2001 ed il 2007, che si affronteranno in gare di tiro alla targa, tiro di campagna e 3D, con bersagli situati a distanze fra i 20 ed i 5 metri. Al termine delle sessioni di tiro verrà dapprima effettuaua la premiazione di tappa, alla quale seguirà  quella relativa alla classifica generale della manifestazione, stilata sulla base dei punteggi ottenuti da ciascun partecipante nelle due prove migliori disputate.

Nel pomeriggio, nella stessa location, andrà in scena la fase regionale del Trofeo Coni 2015, kermesse riservata a squadre maschili e femminile under 14 composte da due elementi, purché appartenenti alla stessa società. Le partecipanti verranno raggruppate in gironi all’italiana ed al termine dei quali le migliori classificate si affronteranno in semifinali e finali. Le due coppie vincitrici, una maschile e l’altra femminile, parteciperanno alle finali nazionali del Trofeo Coni, previste il 26 e 27 settembre a Lignano Sabbiadoro. Numerose le squadre già iscritte, ma solo Arcieri Uras, Ichnos Assemini e Arcieri Galluresi saranno in lizza in entrambi i settori.

Il nostro comitato punta moltissimo sulla promozione dell’attività giovanile – commenta il presidente Pino Spanu – l’anno prossimo faremo ancora più tappe, specialmente nel periodo non scolastico”.

L’Italia supera la Russia e accede alle semifinali del Campionato Europeo cadette di softball

Superando la Russia per 10-1 (manifesta superioritá al quinto inning), l’Italia ha ottenuto il pass per la  semifinale del Campionato Europeo Cadette di Softball. Davanti all’ormai consueta straordinaria cornice di pubblico del “Francesco Sanna”, le azzurre hanno stentato a dimostrare il loro valore e, una volta passate in vantaggio nel corso del primo inning, sono state raggiunte dalle avversarie, che hanno impattato nel corso del terzo inning. pubblico

Dopo quattro inning, le azzurre hanno ripreso a giocare con precisione e determinazione, mettendo al tappeto la Russia, che ha accusato il colpo commettendo diversi errori difensivi e diventando poco incisiva in attacco. Andorno e De Trombetti hanno realizzato due valide che sono diventati punti, grazie ad alcune indecisioni della difesa russa. Il quinto inning si è trasformato in una formalitá per l’Italia, con Andorno, De Trombetti e Soldi che hanno chiuso i conti e hanno fissato il punteggio sul 10-1, che ha certificato lo strapotere delle azzurre.

Gli altri risultati della giornata hanno assegnato il posto in semifinale alla Repubblica Ceca, che ha battuto la Spagna 8-5; Gran Bretagna-Belgio è terminata sul 2-1 col passaggio al turno successivo delle britanniche; mentre la Repubblica Ceca ha superato anche il Belgio col risultato di 6-0, decretandone l’uscita dal torneo. Le semifinali si disputeranno oggi a partire dalle 17 con la sfida tra Gran Bretagna-Russia e proseguiranno alle 19:30 con l’incontro tra Repubblica Ceca e Italia.

Le vincenti disputeranno la finale primo e secondo posto, mentre le perdenti la finale di consolazione per terzo e quarto posto. (foto, Francesco Sanna)

Domani inizia l’avventura della Nazionale di pallavolo femminile al World Grand Prix 2015: tutta la Sardegna tifa per Alessia Orro

Inizierà domani l’avventura della Nazionale azzurra di pallavolo femminile nel World Grand Prix 2015: le azzurre Alessia-Orroesordiranno alle ore 15 (diretta Gazzetta Tv contro le campionesse del Mondo in carica degli Stati Uniti.

Sarà una sfida spettacolare, che metterà di fronte due delle principali protagoniste dell’ultima rassegna iridata.  Quella che scenderà in campo sarà un’Italia giovane ma ricca di talento, che sarà garantito dalle varie  Valentina Diouf, Monica De Gennaro, Lucia Bosetti, Valentina Arrighetti, Cristina Chiricella e Caterina Bosetti

. Ad orchestrare il gioco saranno due palleggiatrici giovanissime: Ofelia Malinov (classe 1996) e Alessia Orro (classe 1998), prodotto del vivaio dell’Ariete Oristano.

E proprio in Sardegna c’è molto entusiasmo per la convocazione dell’atleta di Narbolia, il miglior talento espresso dalla pallavolo isolana negli ultimi anni.

Tra conferme e giovani la dirigenza della Torres pensa alla rosa per la prossima stagione

Completato l’iter che ha portato all’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro, la Torres è all’opera per ciò che concerne l’aspetto tecnico. La Torres che sarà

Per quel che riguarda lo staff, la società rossoblu sta vagliando diverse soluzioni mentre per il completamento della rosa si lavorerà puntando all’inserimento di giovani di spessore, avendo già una base di 12 giocatori legati alla Società da un contratto biennale. Si tratta dei portieri Testa e Scarselli, di Aya e Marchetti per la difesa; Bottone, Cerniglia, Lisai e Santaniello per il centrocampo; Maiorino, Scotto, Balistreri e Infantino per il reparto offensivo, al momento quello meno sguarnito.

Accanto a questi giocatori, che dovranno avere ciascuno un doppio di ruolo, saranno inserite le pedine mancanti, rappresentate non solo da nomi nuovi ma anche dai giovani della Torres che rientreranno dai vari prestiti nelle diverse categorie. Su queste basi sarà improntata la Torres che parteciperà al campionato Lega Pro 2015/2016.

Vittorie contro Belgio e Spagna per l’Italia ai Campionati Europei cadette di softball

Nonostante la temperatura elevata,  il pubblico barbaricino è accorso numeroso al “Francesco Sanna” di Nuoro per sostenere l’Italia, impegnata nel Campionato Europeo Cadette di softball. Contro il Belgio, le azzurre, si sono imposte per 13 a 1 soli quattro inning e 65 minuti di gioco.Gloria D'Autorio

La partita si è aperta con  singolo di Rotondo sul terza base, seguito dal primo punto per il vantaggio azzurro, che veniva incrementato al secondo inning di ben cinque arrivi a casa base dopo una raffica di valide.

Italiane decisamente superiori e poco consistente il Belgio davanti ad avversarie determinate, concentrate e veloci, con l’unico obiettivo di arrivare prima possibile alla vittoria per riposare un pó di piú in vista del secondo impegno della giornata che l’avrebbe vista affrontare la Spagna.

Nel terzo inning Debloudts ha messo a segno il punto della bandiera, ma un’Italia spettacolare dilagava affondando il povero Belgio con altri sette punti nel terzo inning. Nel quarto gli arbitri ,come da regolamento, consentivano il turno di attacco della squadra in svantaggio, mentre le azzurre ormai irraggiungibili si godevano una straordinaria vittoria e andavano davanti al pubblico per ringraziarlo di un tifo spettacolare particolarmente apprezzato dallo staff azzurro.

In serata, le azzurre hanno battuto anche la Spagna che in avvio ha dimostrato di poter mettere in difficoltá la squadra italiana, ben messa in campo da Simona Nava. Il 13-2 dù alle azzurre la carica giusta in vista della sfida con la Russia che definirá gli abbinamenti per le semifinali.

Spagna di ben altra levatura rispetto alle altre formazioni battute dall’Italia, almeno questa era stata l’impressione iniziale. Poi la compagine azzurra è venuta fuori in tutta la sua forza e carattere. Nel primo inning, le iberiche hanno riempito le basi e si sono portate subito in vantaggio sul 2-0 ma  tutto ciò sufficiente per piegare la formazione italiana. Il pareggio azzurro è arrivato nell’inning successivo, poi l’Italia ha iniziato a osare di piú ed è stata premiata, mentre la Spagna ha iniziato a sbagliare e, alla lunga, i troppi errori gli sono costati cari.

Nel  terzo inning, le azzurre: hanno compiuto un vero e proprio capolavoro  contro una Spagna ormai alla deriva ed incapace di reagire. A nulla sono valsi i diversi cambi in pedana di lancio e le italiane  hanno affondato i colpi per un entusiasmante 13-2.

Gli altri risultati della giornata hanno visto la rocambolesca rimonta della Spagna che perdeva 4-0 con la Russia ma è riuscita a rimontare e superare le avversarie imponendosi per 5-4; la Repubblica Ceca implacabile vinceva 10-0 sulla Gran Bretagna.

Delusione per Fabio Poddighe: il sassarese non centra la qualificazione alla finale dei Campionati mondiali di pentathlon

Delusione per Fabio Poddighe ai Campionati senior di pentathlon moderno, in corso di svolgimento a Berlino, dove poddighevengono assegnate tre pass olimpici ai primi tre classificati. Nulla da fare, come detto, per il portacolori della Sport Full Time, che ha chiuso il gruppo A in dodicesima posizione con 1104 punti.

La giornata, per il sassarese, era iniziata con un dodicesimo posto nella prova di nuoto, conclusa al dodicesimo posto con il tempo  di 2.04.19″” (328 punti). Al termine della seconda prova, quella di scherma, Fabio Poddighe ha totalizzato 203 punti, frutto di 14 vittorie e 15 sconfitte, per poi chiudere la sua fatica in 12.06. 93 (574 punti).

Tutto pronto per il Muay thai exlposion: appuntamento fissato per sabato 4 luglio

E’ quasi tutto pronto alla palestra bunker di via Poligono per la diciottesima edizione del Muay thai explosion. I cancelli del Pala Simula si apriranno alle 17 con l’esibizione del settore giovanile. Alle 18 verrà dato il via ai combattimenti con quattordici i match in programma: sette per l’under card e sette per il main event con il clou tra Sara Donghi- Cherie Standen.MTE 1

Gli atleti dell’under card non risparmieranno i colpi a loro disposizione. A rompere il ghiaccio saranno Luca Salaris (Cerbero Gym) e Federico Scema (Mtc Oristano). A seguire Federico Puddu (Hua Ciai Muay Thai) e Valerio Aquini (Chook Dee Fighters), poi ancora Michele Mastinu (Hua Ciai Muay Thai) contro  Fabrizio Fenu (Team Pilloni), Alessandro Manca (Chang Peuk Gym) opposto a Danilo Murroni (Tai Kadai), Alberto Vacca (Mamts Gym) a Tommy Giacomini (Sailing Gym Team Cotza), Lelle Argiolas (Sailing Gym Team Cotza) a Andrea Murgia (Hua Ciai Muay Thai), Luca Bertolo (Sabai Muay thai) contro Davide Farci (Serra muay thai academy).

 La serie del main event, alle 20,30, sarà aperta dall’incontro che vedrà opposte Michela Demontis (Tarantini Muay thai boxing) e Gloria Maria Rossini (Lion’s Gym di Trentodel maestro Giuseppe Prandel). Le due atlete si sono già affrontate a maggio ai Kombat League World Championship, disputando un match eccezionale. A seguire, sul ring, saliranno due atleti eccezionali: Nicola Canu (Cerbero gym) e Federico Mazza (Serra muay thai academy). Il Muay thai explosion ha offerto a entrambi gli atleti un contratto per due incontri (Mte 18 e 19), più un opzione per il terzo.

L’edizione 2015 del trofeo Nello Tarantini terrà a battesimo l’esordio in classe A per Francesco Porru (Chang Peuk Gym) che sarà opposto a Samuele Cuccuru (Tarantini muay thai boxing) già campione italiano juniores nel 2012.

Match con grandi aspettative, per la bravura dei due atleti, è quello che vedrà opposti la rivelazione della stagione Tayro Muru (Team Pilloni) e Davide Puggioni, talento del Tarantini muay thai boxing e vincitore della World cup Kombat league seconda serie 2014. Si preannuncia avvincente anche il match tra Giacomo Stocchino (Hua Ciai) e Antonio Viglietti (Tarantini muay thai boxing). Promettono battaglia anche Gian Mario Pisano (Chok Dee Fighters) e Vincenzo Ghiani (Hua Ciai Muay Thai). Chiuderà la serata il match attesissimo, sulla distanza delle cinque riprese, tra la regina italiana della muay thai e pluri-campionessa del mondo, Sara Donghi, e l’atleta inglese Cherie Standen della prestigiosa palestra del Regno Unito, la Bad Company di Leeds.

 L’appuntamento è organizzato dal Fight Club Promotion di Angelo Tarantini, commissario tecnico nazionale di Muay thai, e Vincenzo Casu, sotto l’egida delle sigle internazionali Onesongchai-Kombat League.