Un roster dalla marcata impronta isolana per la Nuoro Softball

Torna alla ribalta nazionale la Nuoro Softball Banco di Sardegna, che presenta ufficialmente il roster per la stagione 2017, sia pure ancora in fase di completamento.corbellini_2016

Sabato 8 Aprile la stagione agonistica inizierà ufficialmente con la prima fase di Coppa Italia, che vedrà la formazione nuorese impegnata in un vero tour de force in trasferta destinazione Lombardia: doppio incontro con Bollate il sabato, doppio incontro a Caronno la domenica. Da tempo il gruppo sta lavorando sotto la guida del manager cubano Navarro Valdespino, che avrà a disposizione le seguenti atlete,:  Clara Cherubini (2000), Linda Corbellini (1987), Teresa Corda (1988), Noemi Cossu (1999), Carlotta Gnani (1999), Mayra Liori (1992), Marianna Mastino (2000), Michela Musitelli (1989), Silvia Pala (1999), Anna Pirisinu (1998), Erika Piras (1998), Diana Sava (1999), Elena Sini (1977), Giada Zidda (2002), Ilaria Sunti (1998), alle quali si uniranno, per la Coppa Italia, Tereza Pochobradskà (Repubblica Ceca) e Martina Lackner (Austria).

Un roster più che mai sardo (Pirisinu, Liori e Corda sono nate a Nuoro), altre sette provengono da Alghero e Sassari, mentre le più esperte Musitelli e Corbellini arrivano rispettivamente da La Loggia (che non disputerà il campionato 2017) e Roma (ma tesserata Nuoro Softball già dalla scorsa stagione).

Un chiaro proposito di valorizzare le atlete locali, da parte della direttrice sportiva Marina Centrone, che ha svolto un lavoro di selezione nell’isola, laddove è maggiormente praticato il softball.

Latte Dolce e Roma alla ricerca di giovani calciatori

Il Latte Dolce punta sul vivaio e scommette sui giovani. Una filosofia diventata risposta all’esigenza e opportunità per la società biancolceleste che sul settore giovanile investe tempo, competenze e risorse nel tentativo di costruire un importante serbatoio di opportunità per il team e per l’intero movimento isolano e nazionale. Lavorare sui giovani, coltivare i semi e farli diventare alberi solidi e forti, sfruttando all’occorrenza il sostegno e la sinergia attivata con alcune delle più importanti realtà calcistiche dell’Italia del pallone, come la AS Roma calcio.untitled

 Per lunedì 10 aprile 2017, a partire dalle ore 15 sui campi in sintetico di via Cilea, il Latte Dolce in collaborazione con la società organizza un raduno riservato a giovani calciatori nati fra il 1 gennaio 2003 e il 31 dicembre 2004, con Massimo Tarantino responsabile tecnico del raduno. «Per i ragazzi sarà l’occasione per testarsi e confrontarsi, per imparare e crescere – spiega il responsabile tecnico del Settore Giovanile biancoceleste Marco Bottegoni -. Noi ci crediamo sempre, e speriamo che uno dei nostri giovani calciatori possa approdare a palcoscenici importanti. Gli esempi non mancano, come nel caso di Ivan Delrio e Simone Ravot, entrambi in forza alla nostra prima squadra con alle spalle una preziosa esperienza vissuta proprio in giallorosso».

Ivan Delrio: «Un’esperienza fantastica. Scelsi di andare a Roma pur avendo anche altre opportunità fra cui il Cagliari. Credo sia stata la scelta giusta, per me, e per il blasone e la storia del team giallorosso. Il primo giorno a Trigoria mi ricordo di aver fatto colazione con molti dei giocatori della prima squadra: fu subito grande emozione. Sul fronte tecnico posso dire che in due anni ho imparato tantissimo sul campo, grazie a due allenatori come Stramaccioni e De Rossi che mi hanno insegnato a giocare a calcio. Avendo avuto la fortuna di allenarmi a volte con la prima squadra guidata da Spalletti ho potuto migliorare ancora di più, rendendomi conto che giocatori che sembravano alieni, che giocavano la Champions, erano in realtà esseri umani diventati grandi calciatori grazie alle loro doti, certo, ma anche grazie all’ambiente e alle società in cui si erano formati. Dico che se un ragazzo ha buone qualità deve crederci e cercare di conquistarsi le opportunità, anche se non é facile  e non lo è soprattutto per noi sardi che siamo abbastanza isolati e lontani dal calcio del continente. Ho avuto la fortuna di giocare in una squadra composta dai giocatori più promettenti del settore giovanile giallorosso al tempo, di allenarmi e fare amicizia con loro, vedi Florenzi, Bertolacci, D’Alessandro che sono oggi i più conosciuti. Per non parlare del brivido provato al primo ingresso all’Olimpico, uno stadio bellissimo. La cosa più bella é il tifo calorosissimo dei tifosi caoitolini, veramente da brividi. Ho fatto il raccatapalle in Champions League e sventolato il pallone a centro campo durante la canzone della competizione, vedendo poi da dentro il campo un Olimpico pieno: fantastico. Un’esperienza che mi ha fatto crescere anche sotto l’aspetto caratteriale, perché avevo sedici anni e vivere lontano da casa mi ha formato sotto tanti punti di vista. Mi auguro che in futuro i giovani calciatori sardi possano avere più opportunità di arrivare in società di un certo calibro e di poter sognare in grande e assaporare il calcio a quei livelli. Posso garantire che ci sono tanti sardi che a livello di talento e qualità non hanno niente da invidiare a chi ha invece l’opportunità di formarsi in certi ambienti. É una strada difficile e comporta tanti sacrifici, ma è giusto che soprattutto chi ha talento ci creda e ci provi. Io, infatti, a 25 anni non ho ancora smesso di crederci».

 

 

Simone Ravot: «Ho vissuto due anni nel convitto di Trigoria, dentro il centro sportivo. Un ambiente sereno e ricco di tante belle cose: non si poteva chiedere di meglio. Mangiavamo e dormivamo lì, a 50 metri dai campi di allenamento delle giovanili e della prima squadra della Roma. Il mio primo allenatore è stato Vincenzo Montella – oggi tecnico del Milan in serie A -, guidava i giovanissimi nazionali, poi è passato alla panchina della prima squadra dopo le dimissioni di Ranieri. Quell’anno vincemmo il campionato dopo una lotta all’ultimo sangue con la Fiorentina. Ho avuto la fortuna di avere compagni che ora giocano in campionati importanti come la B e la A: Daniele Verde (Avellino), Lorenzo Pellegrini (Sassuolo)  e Gabriele Marchegiani (Spal) per citarne alcuni. Mio compagno di stanza era Federico Viviani, ora in forza al Bologna. Una grande persona, molto umile. Ho avuto fortuna anche di stare a contatto e parlare con De Rossi, Totti, Borriello e molti altri ancora. Per quanto mi riguarda, dico sono stati due anni fantastici della mia vita: mi hanno aiutato a crescere e a non commettere errori, nel calcio certo ma anche nella vita. Il ricordo più forte? Il gol decisivo segnato contro la Lazio allo scadere del tempo: un’emozione indescrivibile».

 

Due giocatori della Torres al Torneo delle Regioni

I rossoblù, classe 2000, Giacomo Fantasia e Alessio Casula, sono stati selezionati dal tecnico Mino Sotgiu per la Rappresentativa regionale Allievi Sardegna che parteciperà al prossimo Torneo delle Regioni, l’evento agonistico di punta della Lega Nazionale Dilettanti, in programma in provincia di Trento dall’8 al 14 aprileLa Rappresentativa sarda se la dovrà vedere contro Trento, Bolzano e Liguria.

Serie B pallavolo maschile: Pallavolo Olbia in lotta per la salvezza

Il girone B della serie B di pallavolo maschile è arrivato al rush finale. E tre delle quattro squadre isolane sono ormai consapevoli del proprio destino, mentre una, la pallavolo-olbiaPallavolo Olbia, dovrà ancora sudare per mantenere il posto nella categoria. I galluresi, reduci dalla sconfitta al tie break (27 – 29/23 – 25/25 – 20/25 – 18/21 – 19)  contro la Volley Segrate, occupano la quintultima posizione con soli due punti di vantaggio sulla zona pericolosa. Già condannata da tempo la Solo Pellico, che continua a navigare all’ultimo posto e appare condannata a chiudere la stagione a secco di punti, risultato atteso, considerata l’inesperienza del gruppo allenato da Alberto Peltz, sconfitto nell’ultimo turno per 0 a 3 (17 – 25/12 – 25/19 – 25) dalla Bocconi Sport Team Milano. Lontane sia dalla zona play off sia dalla zona retrocessione, guardano con tranquillità al finale di stagione sia l’Olimpia Sant’Antioco sia il Sarroch. I sulcitani, nell’ultimo turno, sono stati sconfitti per 3 a 0 (25 – 20/25 – 18/25 – 22) dal Cus Insubria Volley, mentre i ragazzi di coach Balletto hanno superato davanti al pubblico amico, sempre per 3 a 0 (25 – 14/30 – 28

Una magia di Lacey regala la vittoria alla Dinamo contro Brindisi

Quattro secondi per la vittoria: si può riassumere così la sfida odierna del PalaSerradimigni, tra Dinamo e Brindisi, vinta dai sassaresi per 79 a 78, grazie a listenerunvelocissimo coast to coast di Lacey, che ha deciso una sfida ricca di emozioni e colpi di scena, caratterizzata nei primi due quarti da un sostanziale equilibrio, da un terzo periodo dominato dai padroni di casa, che hanno toccato anche i diciassette punti di vantaggio, prima di subire la riscossa dei brindisini. I quali, trascinati da Goss e Moore, sono riusciti a ribaltare il punteggio, passando dal 66 a 49 al 70 a 71. Nel finale di gara, però, i ragazzi di coach Pasquini hanno avuto il grande merito di non mollare e, favoriti anche dai due liberi sbagliati e da una scelta difensiva opinabile nell’ultima azione di Mbaye, hanno portato a casa una vittoria fondamentale in ottica qualificazione ai play off. E così il gran giorno del ritorno a Sassari di Meo Sacchetti si è chiuso con il tripudio della folla del PalaSerradimigni, che ha gioito per la seconda vittoria in volata dei propri beniamini,  tra i quali, detto di Lacey, meritano una menzione speciale Bell e Lawal, soprattutto il secondo è risultato fondamentale contro i temutissimi lunghi brindisini, rivelatisi però ben poco efficaci e pericolosi.

Tabellino

Dinamo Sassari – Brindisi 79 a 78

Dinamo Sassari. Pennacchi, Bell 20, Lacey 10, Devecchi 3, D’Ercole, Sacchetti 5, Lydeka 8, Savanovic 9, Stipcevic 7, Lawal 15, Lighty 2, Ebeling, Monaldi . All. Federico Pasquini.

Brindisi. Scott 12, Carter 12, Goss 17, Fiusco, Cardillo, Moore 29, Donzelli, M’Baye 4, Samuels 1, Joseph 3, Sgobba, Spanghero. All. Meo Sacchetti

Buon punto per la Torres contro l’Arzachena

Alla vigilia la bilancia del pronostico pendeva nettamente dalla parte dell’Arzachena, che si presentava al Vanni Sanna da capolista del girone G della serie D, ma il calcio non è una scienza esatta. Ed è così che la Torres è riuscita a strappare un punto che, al di là del mero dato numerico, rappresenta un’importante iniezione di fiducia in vista del rush finale per la salvezza.16711527_10210965640032334_947946718660991958_n

Forti del primato in classifica, gli smeraldini hanno subito provato a fare la partita e hanno visto coronati i loro sforzi, al 17′, quando il polacco Branichi, fischiatissimo dal pubblico sassarese, ha trasformato un rigore concesso per un fallo di Faye su Andrea Sanna. Sbloccato il risultato, l’Arzhachena, seguita a Sassari da un buon numero di tifosi, sembrava poter gestire agevolmente la situazione, viste anche le difficoltà nell’impostazione del gioco dei ragazzi di coach Misiti. I quali però, al 27′, inaspettatamente hanno ristabilito la parità con una giocata aerea di Faye, sulla cui regolarità gli ospiti hanno protestato, così come su un episodio in area di rigore torresina nei convulsi minuti finali della ripresa, nel corso della quale Tore Pinna si è erto a protagonista assoluto, salvando la sua porta in almeno un paio di occasioni. E dove non ì arrivato il portierone sassarese ci hanno pensato i suoi compagni di squadra, come nel caso dell’occasionissima fallita da Nuvoli. A prescindere, però, dai singoli episodi, i rossoblù hanno dimostrato di avere le qualità caratteriali per raggiungere un obiettivo che avrebbe del miracoloso e dello straordinario.

 

Settimo posto per le azzurrine dell’handball al Campionato Mediterraneo dell’handball

Nei giorni scorsi si è disputato il 12° Campionato Mediterraneo dell’Handball, che ha visto tra le partecipanti la Nazionale femminile under 17. La quale ha chiuso la suaita2-e1491043337491-768x528 avventura al settimo posto, ottenendo due vittorie nel corso dell’intera manifestazione, entrambe contro l’Algeria: la prima per 23 a 12 nel Preliminary Round, la seconda per 17 a 12 nella finale per il 7° e 8° posto. Le azzurrine –  tra le cui fila figurava la promessa dell’handball nuorese, Valentina Davoli – hanno conquistato un punto contro la Turchia (16 a 16), mentre hanno lasciato l’intera posta in palio alla Romania (22 a 13), all’Egitto (21 a 14), al Montenegro (19 a 8) e alla Tunisia (23 a 13).

Pareggio senza reti tra Muravera e Latte Dolce

La ventinovesima giornata del girone G della serie D si è aperto con l’anticipo tra Muravera e Latte Dolce, andato in archivio con un nulla di fatto, che serve ad entrambe le formazioni per muovere la classifica, ma non cambia la sostanza delle cose, soprattutto per i sarrabesi, che devono rimandare ancora una volta l’appuntamento con la vittoria, che manca loro dalla sfida del Vanni Sanna del 15 gennaio, quando sconfissero per 1 a 2 la Torres, diretta concorrente nella corsa per un posto nei play out.untitled

Per quanto riguarda la sfida odierna, l’importanza della posta in palio ha frenato entrambe le formazioni: ben poche le emozioni nella prima parte di gara, la partita è poi salita di tono nella ripresa, nella parte finale della quale, i padroni di casa, in superiorità numerica, hanno sfiorato il successo, ma all’ultimo giro di lancetta la traversa ha negato loro la gioia della vittoria.

La Verdeazzurro ospita il Povegliano: per i sassaresi sarà la prima di quattro finali!

Non si può dire che il girone di ritorno sia stato prodigo di soddisfazioni per la Verdeazzurro, che nelle quattro sfide ha collezionato solo sconfitte: 18 a 39 contro la capolista Molteno, 38 a 30 contro il Leno, 19 a 30 contro il Crenna e 31 a 22 contro il Cassano.verdeazzurro

. Quattro capitomboli che hanno fatto scivolare all’ultimo posto della graduatoria i ragazzi di Patrizia Canu, mettendone oltremodo in evidenza i difetti che, dopo due anni di esperienza nella serie cadetta della pallamano nazionale, paiono strutturali. E ci riferiamo sia a difficoltà tecniche, in particolare la scarsa o nulla pericolosità nell’attaccare le difese schierate, sia a difficoltà nella gestione delle situazioni di gioco: troppo spesso i sassaresi si sono fatti sopraffare dal nervosismo.

Ora, per salvare la categoria e per non subire per subire il secondo anno consecutivo l’onta della retrocessione, occorre un cambio di passo, fin dalla sfida di domani pomeriggio (ore 15 PalaSantoru) contro il Povegliano, formazione già sconfitta nel girone di andata.  Per i sassaresi sarà la prima di quattro finali da giocare con il coltello tra i denti.

Titolo italiano per Fabio Poddighe

Il Campionato Italiano Open Senior di pentathlon moderno, andato in scena a Roma e Campagnano di Roma, si è chiuso con il trionfo del sassarese fabio-poddighe-300x168Fabio Poddighe, che ha chiuso con 1455 punti all’attivo, precedendo  Lorenzo Michele (1454 punti) e Alessandro Colasanti (1433).

Il portacolori della Sport Full Time ha chiuso al primo posto, a pari merito con lo stesso Lorenzo Michele e Domenico Porreca. Dopo le prove di nuoto, secondo con 546 punti, ed equitazione, percorso netto, Fabio Poddighe è rimasto in scia a Michele, per poi piazzare la zampata vincente nel laser run.