Il Latte Dolce vince ad Arzachena e passa il turno di Coppa Italia

Il Latte Dolce batte a domicilio l’Arzachena e strappa il biglietto per la fase successiva di Coppa Italia dilettanti. Una vittoria di peso e di sostanza per la giovane squadra di mister Massimiliano Paba, che ad una settimana dal successo sul Sant Teodoro, dopo quattro settimane di preparazione e carichi importanti, non solo ha piazzato il colpo da trasferta, ma lo ha fatto in rimonta e contro un team candidato a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di serie D. A proposito di campionato, domenica si comincia: in palio ci sono i tre punti e il Latte Dolce del presidente Fresu è atteso oltre Tirreno dall’Ostiamare.latte dolce

«Sono soddisfatto del risultato ottenuto dai ragazzi contro un avversario tosto e attrezzato quale è  l’Arzachena – ha dichiarato mister Paba -. Alla fine abbiamo portato a casa il risultato, abbiamo vinto 2-1 dopo una partita tirata, bella, intensa, combattuta. Loro erano molto fisici, noi abbiamo dovuto tenere botta mentalmente e atleticamente, siamo riusciti a non disunirci e a tenere la concentrazione anche dopo il gol di Branicki. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo fatto quadrato, non abbiamo concesso nulla e abbiamo trovato due reti importanti con Ruggiu e Pala. Nel finale abbiamo perso Usai, che ha rimediato un cartellino rosso. Complimenti all’Arzachena perché è una bella squadra che potrà recitare un ruolo importante nel corso della stagione. Bravi i miei ragazzi, protagonisti di un altro test funzionale in avvicinamento al campionato. Domenica andiamo a giocarcela con l’Ostiamare, lavoreremo per essere pronti e cercheremo di fare del nostro meglio. Non sono frasi fatte, ma è la semplice realtà»

Sospensione pubblicazione articoli inerenti le cronache delle partite della Torres

Si comunica alle gentili lettrici e ai gentili lettori che, fino a quando Daniele Piraino occuperà la poltrona di presidente, www.sportivamentesassari sospendera la pubblicazione degli articoli riguardanti, in modo specifico, le cronache delle partite della Torres: una decisione presa dopo una lunga, meditata e attenta riflessione, con la quale s’intende esprimere, in modo civile e democratico, la totale disapprovazione nei confronti di una dirigenza e di una squadra che non rappresentano nulla e nessuno.  Per dovere di cronaca verrà inserito il risultato o un brevissimo commento in un resoconto generale sulle giornate di campionato, nel quale però non verrà mai utilizzato il nome Torres, che verrà sostituito con la locuzione “la squadra di d.p.”, e non verrà fatto riferimento alcuno alla maglia, ai colori sociali, alla città di Sassari e a qualunque altra cosa possa ricordare la storia del sodalizio rossoblù!

Sfida di Coppa Italia tra Arzachena e Latte Dolce

In attesa dell’esordio nel campionato di serie D, il Latte Dolce continua a scaldare i motori e, dopo aver superato ai rigori il preliminare di Coppa Italia contro il San Teodoro, si prepara ad una nuova sfida di coppa sul campo dell’Arzachena, formazione annunciata fra le più attrezzate del girone G e seria candidata al salto di categoria.13887115_1486277608064522_6807386636652594054_n

« Prosegue il nostro percorso di avvicinamento all’esordio in campionato  ha dichiarato mister Paba -. Chiaramente non stiamo ancora ragionando secondo i canoni della settimana tipo di allenamento, i carichi sono ancora importanti. I ragazzi si impegnano e rispondono. Siamo particolarmente curiosi di giocare la partita di domani ad Arzachena, team che affrontiamo con curiosità perché sappiamo essere forte e perché può rappresentare un utile test proprio in prospettiva campionato. I ragazzi stanno fisicamente bene in rapporto al peso della preparazione. Non avremo con noi Carboni, leggero affaticamento, e Panai. Riguardo Francesco, ieri è venuto al campo di allenamento, ha trascorso la serata con noi, è uno di noi, lo aspettiamo e ci auguriamo di poterlo presto rivedere in campo, perché se lo merita e perché è importante per il Latte Dolce.

 Il mio pensiero va a chi oggi fa i conti con gli strascichi del terremoto, al mister del Trastevere Pirozzi che non conosco personalmente ma che rappresenta un esempio in un momento in cui anche il calcio deve e può farsi da parte per lasciare spazio ed energie a qualcosa di molto più importante e necessario. Solidarietà a lui e alle popolazioni colpite dal sisma, da parte mia, dei ragazzi e della società».

Il Latte Dolce recupera il difensore Delrio e il centrocampista Ruggiu, out per squalifica nel turno precedente,ma deve rinunciare a Panai – almeno tre mesi di stop per il giocatore – e Carboni, che sarà tenuto precauzionalmente a riposo.

Medaglia d’oro per Stefano Oppo ai Campionati Mondiali di canottaggio

La Sardegna sportiva sale sul tetto del mondo, grazie a Stefano Oppo, che oggi ha conquistato la medaglia d’oro ai campionati mondiali di 4senza_PLM2canottaggio, in corso di svolgimento a Rotterdam, in Olanda.

Il canottiere oristanese, insieme agli altri componenti del 4 senza pesi leggeri under 23 (Alberto Di Seyssel, Piero Sfiligoi, Paolo Di Girolamo) ha disputato una finale straordinaria: dopo una prima fase di controllo i quattro azzurri hanno alzato il ritmo dei loro colpi, salendo dapprima in seconda posizione e mettendo poi, in un crescendo finale entusiasmante, la punta della barca davanti a quelle della Germania e della Gran Bretagna

Stefano Oppo va a caccia del podio ai Mondiali under 23 di canottaggio

Nella giornata di domani, Stefano Oppo e i suoi compagni del 4 senza pesi leggeri, Alberto di Seyssel, Piero Sfiligoi e Paolo Di Girolamo, sarannoStefano-Oppo- impegnati nella finale del 4 senza pesi leggeri ai Campionati Mondiali under 23 di canottaggio, in corso di svolgimento a Rotterdam, in Olanda.

Il canottiere oristanese andrà a caccia di quel podio, sfumato per un soffio a Rio de Janeiro, dove ha concluso le sue fatiche al quarto posto, la posizione che più lascia l’amaro in bocca.

L’intervento del consigliere comunale Salvatore Sanna sulla situazione della Torres

Riportiamo integralmente l’intervento del consigliere comunale, Salvatore Sanna, sulla situazione della Torres:

Ho ascoltato le dichiarazioni rese ad un’emittente televisiva dal Presidente della Torres Piraino e non posso nascondere un misto fra preoccupazione e perplessità. Chiariamo subito che stiamo parlando di una vicenda che non tocca solo aspetti sportivi e calcistici perché riguarda un pezzo di storia della nostra città e perché contribuisce a portare il nome di Sassari nel resto del  Paese. Ebbene, le mie perplessità e la mia preoccupazione sono originate dalla distanza abissale che, proprio dalle parole di Piraino, emerge tra la nuova dirigenza e la città. Lamenta un clima ostile della quasi totalità dell’informazione locale, con accuse alla stessa decisamente gravi e sulle quali mi permetto di salvatore_sannadissentire sia nella sostanza che sui toni utilizzati. Il Presidente parla di 50 tifosi ostili e di un clima che definisce mafioso e camorrista. Anche in questo caso ritengo si tratti di affermazioni gravi anche se riferite ad un gruppo ristretto della nostra comunità.  Se si son verificati episodi che il Presidente ritiene di dover denunciare alle forze dell’ordine o alla magistratura compia i passi che reputa opportuni ma senza esasperare oltre modo i toni. Quello che mi domando, e che credo si stia domandando anche una parte della città, è il motivo per il quale siamo arrivati a questa situazione ma soprattutto se non ci siano alternative o soluzioni alla situazione attuale. Sì perché è evidente che qualcosa non vada nel rapporto tra la nuova dirigenza i tifosi e la città. Non sono contrario ad una proprietà non sassarese della principale squadra calcistica cittadina ma a questo punto credo si debba guardare alle risorse imprenditoriali della città. Al contrario di quel che sin è detto sino ad ora sono certo che nel territorio ci siano persone in grado di poter acquisire e gestire la Torres e che possano farlo attivando sinergie con altre importanti realtà del territorio e senza dunque quell’isolamento nel quale sembra si sia rinchiusa l’attuale dirigenza.

Credo che anche l’amministrazione comunale in questa vicenda debba svolgere un ruolo forte e non neutrale perché come detto si tratta di un pezzo di storia della città e di una realtà sportiva che non può essere abbandonata al proprio destino. Non basta acquistare la Torres per acquisire tutto il patrimonio storico e sportivo che è e rimane di tutta Sassari.

Il clima che si respira in questo momento non fa bene a nessuno e piuttosto che lanciare accuse gravi e generiche forse sarebbe giusto che anche la nuova proprietà si domandasse se ci siano responsabilità anche nel suo operato e nel modo in cui si è approcciata alla realtà della nostra città. Forse se il rapporto che si è creato è così difficile la cosa migliore sarebbe restituire la Torres a Sassari e ai sassaresi“.

La nuova sfida di Palmas con la maglia del Latte Dolce

Il Lette Dolce lavora sul campo per prepararsi al match di Coppa Italia di domenica prossima, quando i sassaresi dovranno vedersela con l’Arzachena.  Dopo il successo ai rigori sul San Teodoro nel derby sardo fra neopromosse, i biancocelesti sono tornati in via Leoncavallo per una settimana di allenamenti – sino a venerdì – e un’amichevole con il Cus Sassari in programma nel pomeriggio di mercoledì (ore 16). Tornando al successo di coppa, uno dei grandi protagonisti della giornata è stato il giovane attaccante Paolo Palmas, attaccante classe 1993 di Castelsardo che, dopo il campionato di Eccellenza disputato col Tergu Plubium, ha sposato il progetto del sodalizio sassaresre. Domenica scorsa, al 2′ minuto di gioco della sfida al San Teodoro, Palmas ha realizzato il suo primo gol ufficiale con il club sassarese, realizzando poi anche il quarto penalty biancoceleste  vittoriosa) giostra dei rigori.Latte Dolce Sassari

Il giocatore spiega così il suo passaggio dal Tergu al Latte Dolce: «Volevo misurarmi con la serie D, non avevo mai giocato in questa categoria Alla prima chiamata biancoceleste ho deciso di sposare questo progetto. Cercavo un ambiente tranquillo, ho sempre ammirato l’organizzazione di gioco di questa squadra e per le mie qualità non potevo trovare sistemazione migliore .

Penso poi – ha continuato Palmas – , che quello del Latte Dolce sia il miglior settore giovanile del nord Sardegna e i fuori quota aggregati alla prima squadra ne sono la prova. Avere in squadra dei giovani di qualità è fondamentale in questa categoria.

 La nostra forza è Il gruppo , l’aiutarci l’uno con l’altro, il fare una corsa in più per il compagno. La serie D è un campionato molto fisico e noi da questo punto di vista siamo svantaggiati e dobbiamo anche abituarci alle dimensioni del Vanni Sanna, al gestire le energie, soprattutto in questo periodo. Ma lavoriamo sodo, tutti i giorni. Sono sicuro che daremo filo da torcere».

L ‘obbiettivo è la salvezza, ma non so esattamente cosa aspettarmi dal prossimo futuro, mi faccio tutti i giorni questa domanda.  Non ho mai giocato in serie D, non vedo l ora di scoprirla».

Il giocatore ha infine commentato la sfida di domenica prossima col San Teodoro e ha presentato il prossimo impegno con l’Arzachena: «È stata una gara molto dura, la prima ufficiale su un campo nuovo. Siamo partiti benissimo e sono andato in gol subito, poi è arrivato il 2-0, dopo il quale abbiamo avuto un calo e il San Teodoro ne ha approfittato per pareggiare. Nonostante tutto siamo quasi riusciti anche a chiudere la partita prima dei calci di rigore,che sono una vera e propria lotteria, anche se con un portiere come Garau stai un po’ più sereno. Il gol all’esordio? Una bella emozione. Sfruttare i palloni in profondità è una mia peculiarità, dato che spesso sono più veloce dei centrali avversari. Bravo Piga a servirmi con i tempi giusti, io ho cercato l’angolo più lontano di sinistro, è andata bene.

Domenica prossima affonteremo Ua grande squadra e sarà molto più dura, ma cercheremo comunque di passare il turno. In settimana spetterà al mister preparare la partita e noi punteremo a fare del nostro meglio».

Podio assoluto e vittoria di gruppo per Omar Magliona a Gubbio

Omar Magliona è stato protagonista di vertice al 51° Trofeo Luigi Fagioli, nona prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, andata in scena inMagliona Norma Zytek Trofeo Fagioli 2016 quel di Gubbio. Il portacolori della scuderia siciliana Cst Sport ha colto il secondo posto in gara-1 concludendo poi terzo assoluto sul podio della classica salita umbra e ha vinto il gruppo delle Sport biposto E2SC alla sua prima volta sulla Norma M20 Fc Zytek curata dal Team Faggioli e gommata Pirelli a Gubbio. Un fine settimana di lavoro su setup e feeling con l’auto per il pilota sardo, al quale resta un po’ di rammarico per non aver attaccato a fondo nella prima salita. Il suo crono totale al termine delle due gare è stato di 3’16”72 (gara-1: 1’37”88; gara-2: 1’38”84).

 Magliona commenta così dopo la cerimonia del podio: Peccato per gara-1 in particolare. Al sabato soffrivamo ancora troppo di sottosterzo ma dopo le modifiche apportate in serata domenica mattina il prototipo rispondeva decisamente meglio sul tracciato, soltanto che a quel punto non me l’aspettavo. Semplicemente non ci abbiamo creduto, altrimenti sarebbe uscito un crono migliore. Poi per gara-2 abbiamo voluto ulteriormente sperimentare sull’assetto dell’anteriore ma evidentemente abbiamo azzardato troppo e in quelle condizioni non eravamo più in grado di attaccare a fondo. Comunque certe prove andavano fatte e anche se c’è ancora da lavorare abbiamo intrapreso una buona strada.

Coppa Italia: qualificazione di rigore per il Latte Dolce

Inizia bene la stagione del Latte Dolce che, sotto un sole cocente,  supera al Vanni Sanna il preminare di Coppa Italia, sconfiggendo per 6 a 4 il San Teodoro ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul punteggio di 2-2.Latte Dolce San Teodoro

Le cose si sono messe subito bene per il Latte Dolce, che, dopo due minuti di gioco, hanno sbloccato il risultato con Palmas. Il San Teodoro ha provato a rispondere con Cocco, ma il numero sette viola è stato fermato in off side. Latte Dolce concentrato e sul pezzo, avversari che provano a reagire ma al 7′ Spano ha caricato il tiro come una fionda e dalla distanza ha fatto partire un bolide imprendibile per l’esremo difensore teodorino. Partita già archiviata? No, perché al 15′, Ibba è riuscito a svettare più in alto di tutti e, nonostante il tentativo plastico di Garau, ha insaccato la palla in fondo al sacco, permettendo alla sua squadra di  accorciare le distanze Al 20′ Palmas è fuggito via sulla sinistra: gran tiro a scheggiare la traversa con pallone che è uscito sul fondo. Al 31′ Steri ha servito Ibba, la cui conclusione si è spenta sopra la traversa. Al 44′, il San Teodoro ha ristabilito la parità con Raimo, abile a sfruttare una indecisione difensiva dei padroni di casa.

Ritmi di gioco decisamente più blandi nella seconda parte di gioco ed esito della sfida rimandato ai calci di  rigore. Dal dischetto, come già scritto precedentemente, i sassaresi hanno tirato con maggior precisione e hanno così staccato il biglietto per il prossimo turno di Coppa Italia. Prossimo avversario, l’Arzachena.

Latte Dolce: Garau, Fideli, Cocco, Daga, Congiu, Mereu, Spano, Piga (dal 90′ Carboni), Scognamillo (dal 77′ Pireddu), Usai, Palmas. All. Paba. A disp.: Segantini, Sclano, Chessa, Puledda, Pala.

San Teodoro: Cherchi, Deiana, Raimo, Catalano, Varrucciu, Malesa, Cocco, Steri, Ibba, Del Soldato (dal 68′ Spano), Gentile. All. Medda. A disp.: Corsi, Bazzu, Fiori, Frisciata, Scano.

Arbitro: signor Porqueddu della sezione di Oristano, coadiuvato dagli assistenti: Pazzona di Cagliari e Taras di Nuoro

Reti: 2′ Palmas (LD), 7′ Spano (LD), 15′ Ibba (ST), 44′ Raimo (ST)

A Sassari abbiamo ammirato una campionessa olimpica, medaglia d’oro per Vlada Bobrovnikova con la Nazionale russa

Il torneo olimpico di pallamano è andato in archivio, nella serata di ieri, col primo storico successo della Russia, vittoriosa per 22 a 19 sulla Francia nella finalissima perVlada Bobrovnikova l’assegnazione della medaglia d’oro. La notizia è stata accolta con particolare entusiasmo tra gli appassionati sassaresi della disciplina, perchè una delle principali protagoniste del trionfo russo è stata una vecchia conoscenza del pubblico del PalaSantoru, Vlada Bobrovnikova, giocatrice che ha indossato la maglia della Città dei Candelieri, tra il 2010 e il 2011, periodo durante il quale si fece apprezzare per il suo indiscusso talento, lo stesso che le ha permesso di salire sul tetto del Mondo con la sua Nazionale.