Avellino travolge Reggio Emilia sotto una valanga di canestri

Avellino 97 – Reggio Emilia 54: i numeri non sempre dicono tutti, ma questa volta raccontanola strapotere degli irpini meglio  di qualsiasi discorso o disquisizione di carattere tecnico. Perché oggi, come dimostra il divario di 43 punti,, non c’è stata partita. Sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria di gara 3, i ragazzi di coach Sacripanti sono, infatti partiti a mille, portandosi sul 12 a 4 con Ragland e Cervi sugli scudi. Nunnally

Apparsi come tramortiti, i reggiani non sono riusciti a trovare le giuste contromisure e gli irpini, con un canestro del lituano Veikalas, hanno toccato subito la doppia cifra di vantaggio, sul 14 a 4, e hanno poi preso il largo, al punto che, al termine del  primo quarto, il divario tra le due formazioni ha assunto proporzioni imbarazzanti per Reggio Emilia, che si è trovata sotto di ben 20 lunghezze (30 a 10).

Lo show di Avellino è proseguito in avvio del secondo quarto, quando, aggressiva in difesa e implacabile in attacco, ha ulteriormente allungato, arrivando sul + 24, per poi lasciare le briciole agli avversari, i quali, totalmente irretiti, hanno assunto le sembianze di un pugile alle corde, incapace di reagire sotto i colpi di una Scandone, inarrestabile, che ha chiuso il secondo periodo sul 46 a 23, per poi dominare la scena negli ultimi due quarti, che si sono trasformati in un lungo garbage time. Quanto peserà una sconftta di simili proporzioni sul morale dei giocatori reggiani? Lo scopriremo fra due giorni, quando le due squadre torneranno al PalaBigi per una gara gara 5, che potrà dire molto sul destino della serie.

Vincenzo Nibali dice addio ai sogni di gloria

Da Bressanone ad Andalo: l’ultima settimana del Giro d’Italia si è aperto con una tappa corta ma spettacolare, che ha Vincenzo-Nibaliconfermato tutte le impressioni emerse nelle frazioni che hanno preceduto l’ultimo giorno di riposo. Innanzi tutto, l’olandese Kruijswijk, titolare del simbolo del primato, sembra vivere uno stato di forma smagliante, come aveva già messo in mostra nella cronoscalata di domenica e come ha ribadito nella giornata odierna, quando ha risposto, da vero primo della classe, a tutti gli attacchi, arrivando a competere per il successo parziale con lo spagnolo Valverde, il quale ha scalzato dal podio un Nibali in gravi difficoltà.

Ed è proprio lo “Squalo dello stretto, a meno di una riscossa nelle ultime tappe, il vero sconfitto di questa edizione della Corsa Rosa: anche oggi, il corridore dell’Astana ha dimostrato di non avere la gamba per competere con i migliori interpreti del pedale, di non riuscire a rispondere ai cambi di ritmo. Preparazione errata o stato di forma non eccezionale? Difficile dare una risposta, ma ora c’è solo una certezza: Nibali deve dire addio ai sogni di gloria.

Pronta la selezione isolana per il Trofeo Pinocchio di Tiro con l’arco

Ora è pronta la giovanissima selezione che rappresenterà la Sardegna alle finali nazionali del Trofeo Pinocchio di tiro con l’arco, in programma per il 25 e 26 giugno prossimi a Catanzaro. I ranghi sono stati completati durante la fase estiva della manifestazione dedicata ai tiratori più piccoli, che si è svolta sul campo di gara degli Arcieri Uras.arco pinocchio 16 qualificati sardi

A conquistare un posto per la kermesse in Calabria sono stato dodici atleti, nati fra il 2003 ed il 2007. Due già qualificati fin dalla fase invernale, disputatasi a marzo a Muravera, Giovanni Lotta degli Arcieri Uras ed Anna Podda degli Arcieri Nuragici Cagliari. A loro si sono aggiunti, dopo le gare di Uras,  i seguenti tiratori: Gabriele Fois e Lanfranco Secchi (Torres Sassari), Ionica Valentina Gavrila (4 Mori Cagliari), Maria Nevina Parodo (Arcos Nuoro), Pietro Fois (Galluresi Telti), Maria Francesca Razzato (Galluresi),Federico Puddu (Uras),Francesco Didu (Sarcopos Muravera), Marta Leotardi ed Aurora Concu (Uras). La squadra sarà accompagnata dal presidente regionale Fitarco Pino Spanu.

Omar Magliona si presenta da leader alla 47 ^ Verzegnis – Sella Chianzutan

Omar Magliona si presenta da leader del Campionato Italiano Velocità Montagna alla 47^ Verzegnis -Sella Chianzutan, in programma sulle Alpi Carniche dal 27 al 29 maggio. Il pilota della CST Sport è reduce dal terzo posto di Sarnano e dalla vittoria assoluta di Fasano nei primi due impegnativi round tricolori disputati tra i capricci del meteo sulla Norma M20 FC Zytek.Magliona primo sul podio a Fasano

Nella classica cronoscalata friulana il sassarese mira a migliorare ancora le proprie performance al volante della potente biposto curata dal Team Faggioli e gommata Pirelli, anche approfittando della buona conoscenza dei tecnici 5640 metri del tracciato friulano, dove in passato ha spesso colto risultati eclatanti in classe CN2, con tanto di record nel 2015. Ora la sfida sul prototipo di gruppo E2SC è tutta nuova: il sei volte campione italiano affronta per la prima volta Verzegnis sulla sportscar francese e dunque fondamentali saranno le prove ufficiali di sabato, sia per il lavoro sulle ottimali regolazioni in vista della gara sia per i chilometri di ulteriore esperienza che accumulerà al volante della Norma. Il fine settimana di Verzegnis, che vanta un elenco iscritti da record, sarà inaugurato venerdì 27 maggio dalle verifiche tecniche e sportive. Sabato è appunto la giornata dedicata alle due prove ufficiali con start della prima salita alle 9.00. Domenica 27 maggio sempre alle 9.00 il via di gara-1 della 47esima edizone. Gara-2 immediatamente a seguire.

 Questo il commento di Magliona in attesa dell’evento: Sappiamo che questa sarà una delle gare più impegnative e complesse da gestire di tutto il CIVM. A Verzegnis siamo spesso andati forte, il percorso è davvero interessante e ci danno fiducia i positivi riscontri finora ottenuti. Avere numerosi rivali in lotta ai vertici sarà un’ulteriore sfida. Certamente i risultati sono sempre importanti, ma saremo davvero bravi se riusciremo a restare focalizzati sul grande lavoro ancora da affinare per migliorare il feeling con il prototipo, quindi puntiamo a progredire nelle prestazioni e nell’esperienza. Finora è andato tutto secondo quanto programmato e così dobbiamo continuare.

Risultato soddisfacente per la Nuoro Softball contro il Bollate

Primo lancio e poi fermi tutti per ricordare Luca Dettori e Fabrizio Cubeddu: è iniziata con un gesto di solidarietà umana e sportiva, doveroso omaggio ai due sportivi nuoresi recentemente scomparsi, la serata della grande sfida tra Nuoro Softball e Bollate, gara particolarmente attesa che ha visto protagoniste, sul diamante del “Francesco Sanna”,  le due formazioni che occupavano le prime due posizioni dell’Italian Softball League.Ambra Collina

Risultato decisamente apprezzabile quello conseguito dal Nuoro Banco di Sardegna, guidato dal manager Bartolo Florian, che ha vinto gara uno per 4-1, ma ha ceduto gara due per 2-0 al Bollate.

La vittoria nuorese porta la firma del capitano Ambra Collina che nel 4° inning, grazie ad uno straordinario fuori campo, ha realizzato un grande slam: a basi piene, Collina è stata abile a colpire la pallina e mandarla oltre l’area di gioco, consentendo alle compagne di squadra di compiere il regolamentare giro del diamante e mettere a segno 4 punti. I primi tre inning sono statidi studio fra le due formazioni: guardingo il Bollate e desideroso di interrompere la lunga serie positiva delle lombarde il Nuoro Softball. Dopo un attimo di comprensibile sbandamento, il Bollate ha reagito e, nel sesto inning, realizzava con Parisi un singolo, mandando a punto Corn McKenzi. Il finale è stato a favore del Nuoro per 4-1, col Bollate che subiva la prima sconfitta stagionale.

In gara due azzurre in pedana di lancio: per il Banco di Sardegna, Mara Papucci, mentre il Bollate schierava Greta Cecchetti:entrambe le lanciatrici faranno parte della nazionale italiana seniores che parteciperà ai prossimi mondiali in programma a Vancouver (Canada) dal 15 al 24 Luglio 2016.

Fino al quinto inning nessuna delle due formazioni si dimostrava efficace in attacco, mentre diventavano protagoniste le rispettive difese. Solo grazie ad un errore difensivo nuorese il Bollate faceva arrivare a punto Elisa Cecchetti, che portava in vantaggio la sua squadra. Il Nuoro iniziava a commettere qualche errore di troppo in difesa e Bollate raddoppiava nell’ultimo attacco del settimo inning, fissando il finale a proprio favore per 2-0.

Il prossimo turno sarà di riposo per le nuoresi, che potranno proseguire gli allenamenti in vista della ripresa del campionato prevista per l’11 Giugno sul diamante di casa contro il Saronno, dopo la sosta per consentire alla nazionale seniores di partecipare al Torneo della Repubblica.

La Reyer Venezia infligge una severa lezione di basket all’Olimpia Milano

L’Olimpia Milano rivede i fantasmi della passata stagione, quando finì la sua corsa in  semifinale dopo aver vinto la regulars season, mentre la Reyer Venezia sogna ad occhi aperti, in virtù dell’ottima prova offerta questa sera al Taliercio, dove, forte del sostegno del pubblico amico, si è imposta con il punteggio di 73 a 62, grazie all’ottima prova del collettivo, nel quale è emerso il regista Mike Green, che ha orchestrato il gioco in maniera ottimale. Al contrario per i ragazzi di Repesa, che ci ha messo del suo escludendo Sanders, è stata notte fonda, soprattutto perché sono mancati alcuni uomini chiave, in particolare il capitano Alessandro Gentile. Il solo a salvarsi dal grigiore generale, in casa meneghina, è stato Mc Lean, ma il suo apporto non è bastato, visto l’abulia e la confusione regnanti nel resto della squadra.mike-green-reyer-brindisi

Fin dall’avvio di gara, come certificato dal parziale di 5 a 0, la Reyer Venezia, con i giocatori dell’Olimpia che non riuscivano a trovare le giuste contromisure, ha allungato fino a toccare la doppia cifra di vantaggio sul 18 a 4. Milano, in totale depressione, è stata rianimata da un gioco da tre punti e da un canestro di McLean, le cui giocate non hanno frenato la marcia di Venezia, che ha chiuso il primo quarto sul + 10 (24 a 14).

In avvio del secondo periodo, Lafayette ha riportato in singola cifra lo svantaggio dell’Olimpia Milano. Ma per i meghinini, spenti e confusionari, è stato un fuoco di paglia, perché il comando delle operazioni è rimasto sempre nelle mani della Reyer che ha nuovamente preso il largo, arrivando a doppiare gli avversari sul 36 a 18. Poi, dopo il canestro del + 19 di Ortner, Macvan ha provato a riaccendere i suoi compagni, per i quali è stato buio profondo fino alla fine del periodo, terminato con i veneziani avanti di ben 17 lunghezze (48 a 31).

Alla ripresa delle ostilità, la Reyer ha continuato a sciorinare una bellissima pallacanestro, mentre il solo Simon (10 punti nel terzo quarto), ha provato a tenere viva Milano, ma i risultati sono stati del tutto insoddisfacenti, in quanto i ragazzi di De Raffaele hanno aggiornato il massimo vantaggio, chiudendo sul + 21 (65 a 44) il terzo periodo, per poi gestire il vantaggio senza particolari patemi d’animo in un quarto, l’ultimo, nel quale l’Olimpia ha provato a riaprire i giochi, senza mai riuscire a portare lo svantaggio sotto la doppia cifra.

 

Primo acuto di Avellino nella semifinale dei play off, sconfitta Reggio Emilia per 89 a 75

Primo acuto di Avellino nella serie di semifinale dei play off scudetto con Reggio Emilia: oggi, forti del sostegno del pubblico del Pala DeMauro, i ragazzi di coach Sacripanti hanno offerto una prova di grande qualità tecnica e caratteriale sia a livello di gioco di squadra, come dimostra l’elevato numero di assist, sia a livello di individualità, in riferimento in particolare a Nunnally, Buva e Cervi, senza dimenticare le prestazioni di Ragland e Leunen. Reggio Emilia, invece, non  riuscita a ripetersi sugli standard delle prestazioni delle prime due sfide, rimanendo in gara solo per i primi due tempi.arton38131-d841d

Ritmi forsennati e continui botta e risposta hanno caratterizzato il primo quarto, che si è chiuso con i reggiani in vantaggio di una sola lunghezza, sul 19 a 20, grazie a una grande giocata allo scadere di Amedeo Della Valle. Il quale all’inizio del secondo periodo, insieme a un ottimo Needham ha messo la sua impronta sul primo tentativo di fuga di Reggio Emilia, che si è portata sul +  6 (23 a 29), obbligando il coach avellinese a chiamare time out. E i suoi uomini, con grande determinazione, sono riusciti a mettere un freno al gioco degli avversari e hanno risposto con un controbreak di 0 a 6, grazie al quale hanno impattato sul 29 a 29. Poi, dopo il vantaggio irpino con la tripla di Nunnally, ha fatto seguito una fase di gara, caratterizzata da una serie di sorpassi e controsorpassi, dai quali sono usciti meglio i ragazzi di coach Sacripanti, che sono andati all”intervallo lungo sul + 4 (41 a 37), grazie soprattutto alle ottime giocate di Cervi, fattore fondamentale, insieme a Buva, sia in difesa sia in attacco.

Dopo l’intervallo lungo, con tenacia e determinazione, gli irpini sono riusciti a tenere dietro gli avversari, poi, quando Nunnally è riiuscito ad esprimersi sui livelli da Mvp, hanno preso il largo, portando il vantaggio sopra la doppia cifra (59 a 47). . La tripla di Needham ha riacceso la luce in casa reggiana, ma non ha fermato la corsa di Avellino, che ha chiuso il terzo periodo sul 66 a 52, per poi controllare il gioco negli  ultimi dieci minuti, quando ha tenuto costantemente il vantaggio sopra la doppia cifra, chiudendo sul punteggio di 89 a 75, che lascia veramente poco spazio alle recriminazioni dei reggiani.

 

L’Ariete Oristano vince i play off e conquista la promozione in B2

Con la gara di ieri sera abbiamo coronato una stagione ricca di emozioni e soddisfazioni. Contro l’Alfieri  è stata lotta fino all’ultimo punto ma il duro lavoro di un’intera annata sportiva è stato ripagato con una promozione in serie B2 tanto sudata quando attesa da noi atlete e dalla società che ci è stata sempre accanto. Inoltre ci tengo a ringraziare a nome di tutta la squadra i numerosi tifosi che ci hanno sostenuto con grande energia ed entusiasmo“. Oristano

Con queste parole, il capitano, Cristina Nonnis, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il trionfo della sua squadra, l’Ariete Oristano, che ha festeggiato il salto di categoria, dopo aver sconfitto al tie break l’Alfieri Cagliari nella bella della finale dei play off del Campionato di serie C di pallavolo femminile.

A partire meglio sono state proprio le cagliaritane, le quali, con Valentina Calì in gran spolvero, hanno vinto il primo set con il punteggio di 18 a 25. Forti del messaggio di “in bocca al lupo”, ricevuto da Alessia Orro, che aveva appena festeggiato la qualificazione alle Olimpiadi di Rio, le oristanesi, trascinate da Valentina Soppelsa,  hanno avuto un’ottima reazione, vincendo il secondo e il terzo set con i parziali di 25 a 22 e 25 a 23. Ma le alfierine non hanno mollato e, con grande carattere, hanno pareggiato i conti, aggiudicandosi ai vantaggi (24 a 26) il quarto parziale, rimandando c0sì l’esito della sfida al tie break, che ha tenuto col fiato sospeso il pubblico presente sugli spalti del PalaTharros. Il quale ha sofferto e poi gioito insieme alle sue beniamine, quando hanno messo in terra il pallone del 18 a 16, che ha sancito la vittoria e la promozione.

Rosa Ariete Oristano: Cristina Nonnis (Cap), Valentina Soppelsa,  Flavia Lai,  Enrica Pistis, Sara Aritzu, Federica Putzolu, Ludovica Perilli,  Paola Atzei (libero),  Marzia Tessari, Federica Sarais, Matilda Usai. Tecnici: Marco Locci e Simonetta Defendente

Un gol di Musto regala la finale alla Torres

La speranza è l’ultima a morire: ne hanno avuto conferma oggi i tifosi della Torres che, al 117′, hanno visto Lorenzo Musto salire più alto di tutti e insaccare la palla in fondo al sacco, regalando così alla sua squadra la qualificazione alla finale dei play off, dove troveranno i “cugini” dell’Olbia, a loro volta vittoriosi in quel di Grosseto. La rete del centravanti rossoblù ha fatto esplodere di gioia i tifosi dell’Acquedotto e ha fatto cadere nello sconforto i giocatori del Rieti, che erano passati in vantaggio all’inizio del primo tempo supplementare con un tiro di Caricola, che aveva sorpreso il portiere sassarese Fadda con un tiro angolato.torres

Due minuti più tardi lo stesso estremo difensore aveva sventato una pericolosa conclusione dei laziali. Sarebbe stato, quello, per la Torres il colpo del ko, ma la tenacia e la determinazione, per tutto l’arco della stagione, sono state le armi principali del gruppo guidato da Marco Sanna, che ora si prepara a vivere un’altra battaglia, come quella vinta oggi dopo 120′ di una gara, di certo non spettacolare, forse un po’ troppo nervosa, come dimostrano le quattro espulsioni equamente suddivise, , spezzettata, ma giocata col cuore e con l’orgoglio da tutti gli interpreti in campo. Alla fine, però, è stata festa solo per il popolo rossoblù, che già pregusta la sfida di domenica prossima contro i galluresi per una sfida tutta sarda che si preannuncia spettacolare.

TORRES: Fadda, Cafiero (dal 110′Solinas), Raucci, Masala (dal 76′ Gagliardini), Biondi, Cossentino, Demartis, Casini, Scotto, Lisai (dal 63′Chelo), Musto. All.: Sanna

RIETI: Zonfrilli, Martorelli (dal 92′ Cardarelli), Costalunga, Battisti (dal 73′ Giannone), Ghidini, Bassini, La Cava, Tirelli, Marcheggiani, Cericola, Tolomei (dal 67′ Barone). All.: Paris

ARBITRO: Gariglio di Pinerolo

RETI: dal 93′ Cericola, dal 117′ Musto

 

L’Italvolley chiude il Preolimpico con una vittoria in tre set contro il Kazakistan

Con il biglietto per Rio de Janeiro già in tasca, le azzurre hanno chiuso la propria straordinaria esperienza al Preolimpico di Tokio, sconfiggendo per 3 a 0 (25 – 22/25 – 16/25 – 19) il Kazakistan, al termine di una partita nella quale il coach Bonitta ha deciso di dare spazio alle giocatrici che, nelle precedenti sfide, eranno state poco utilizzate, ad esempio la seconda palleggiatrice, Ofelia Malinov.GalleryPic (11)

Ben poco da dire sulla partita odierna, vista la netta differenza di valori tecnici tra le due formazione, se non ricordare che, per l’Italia, si è trattata della sesta vittoria sulle sette gare disputate. L’unica sconfitta è arrivata per mano dell’Olanda, vera e propria bestia nella delle azzurre, in virtù anche di una maggiore prestanza fisica: fattore su cui la Nazionale azzuura dovrà lavorare in vista dei Giochi Olimpici. Ma ora, per qualche giorno, le azzurre, tra le quali figura la palleggiatrice isolana, Alessia Orro, potranno godersi la soddisfazione di essere tra le dodici formazioni, che lotteranno per le medaglie nella rassegna olimpica brasiliana.