Talento e determinazione: Laura Piu parla della sua passione per la pallamano

Per Laura Piu, il passato recente racconta di una emozionante e straordinaria avventura sportiva, vissuta, in giovanissima età, con la maglia della Città dei Candelieri, squadra con la quale ha sfiorato, nella stagione 2012 -2013, la conquista di uno storico scudetto.Laura Piu 2

Ora, il giovane e talentuoso portiere, punto di forza della Sassari 76, si prepara a disputare il Campionato di Seconda Divisione, base dalla quale ripartire verso un futuro che si preannuncia roseo per una giocatrice, dotata di grande determinazione, forza di volontà e passione per lo sport in generale.

Allora Laura, per iniziare ci potresti dire come ti sei avvicinata al mondo della pallamano?

Quando frequentavo la terza media, il mio professore di educazione fisica fece venire nella mia scuola Zucchi Pastor, grazie alla quale abbiamo iniziato ad imparare le regole della pallamano, sport che, prima di allora, non conoscevo. Ho iniziato, però, ad apprezzarlo fin dai primi momenti ed è così che è iniziata la mia carriera sportiva. Poi Adele De Santis mi ha portato alla Città dei Candelieri ed è stata lei, visto che avevo alcuni problemi fisici, a propormi di giocare in porta”.

Quali sono gli aspetti che ti piacciono di più del tuo ruolo, che è uno dei più delicati della pallamano?

Mi piace perché è un ruolo fondamentale, che richiede molta concentrazione, molta determinazione e molta sicurezza, caratteristiche che non dovrebbero mai mancare in un portiere”.

Laura Piu 1Ci sono portieri a cui ti ispiri?

Sì, Luana Morreale, Sabrina Porini e Monika Prunster, tutte giocatrici di altissimo livello tecnico e caratteriale”.

Hai qualche modello di riferimento per quel che riguarda le giocatrici di campo?

Per le loro qualità tecniche, vorrei citare Carmen Onnis, Luana Pistelli e Vlada Bobrovnikova”.

E fuori dal mondo della pallamano, qual è la tua atleta ideale?

Seguo tutti gli sport, fatta eccezione per il calcio e la lotta, ma la mia atleta ideale è senza ombra di dubbio, Federica Pellegrini, ineguagliabile per classe e carattere. I record e le tante vittorie, che ha conseguito nelle più importanti competizioni mondiali, parlano da sole e sono la dimostrazione del suo immenso valore”.

Torniamo al tuo sport e facciamo un salto indietro nel passato. Ci potresti, a due anni di distanza, raccontare le emozioni della tua esperienza con la Città dei Candelieri?

Quella è stata un’esperienza fantastica ed indimenticabile. Ho avuto la fortuna di giocare insieme a giocatrici di grande valore, che mi hanno insegnato tutti i segreti del mio ruolo e della pallamano in generale. Ciò mi ha permesso di crescere sotto tutti i punti di vista, da quello tecnico a quello umano e caratteriale”.

Quali ricordi ti evoca la finale scudetto con il Salerno?

Conservo un ricordo bellissimo di quella sfida, nonostante sia ancora viva l’amarezza per un tricolore sfumato nei minuti conclusivi della terza e decisiva gara. A ripensarci ora, dobbiamo dire che, nei momenti decisivi, abbiamo commesso troppi errori a causa della stanchezza. Questa è stata la causa di una sconfitta così dolorosa, Ricordo ancora i miei pianti e quelli delle mie compagne nel dopo gara”.

Nel mese di novembre prenderà il via il Campionato di Seconda Divisione che, per la Sardegna, propone un girone a sole due squadre: Sassari 1976 e la Di Nardo. Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione?

Non si può dire che un campionato a due squadre sia stimolante, ma questo è sintomatico del momento di difficoltà che sta attraversando la pallamano femminile in Sardegna e non solo. Per quanto ci riguarda, siamo una squadra giovane e dovremo puntare sull’atletismo, sulla fisicità e sull’entusiasmo per avere la meglio su una squadra composta da giocatrici esperte, quale è la Di Nardo

Hai accennato alla crisi della pallamano, quali possono essere le cause di questa situazione e quali possono essere le possibili soluzioni?

La causa principale è la scarsa attenzione rivolta dalla Federazione al settore giovanile. La rinascita di questo sport deve partire obbligatoriamente da una riorganizzazione dei vivai, che dovranno essere affidati a tecnici validi e altamente qualificati”.

Qual è il tuo parere sul Progetto Futura che, in questi anni, ha coinvolto alcune delle più promettenti giovani della pallamano nazionale?

Quel progetto, che ha come finalità la qualificazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, sarebbe potuto essere valido solo se il gruppo fosse rimasto lo stesso nell’arco dei quattro anni. Ciò non è accaduto. Ci sono stati tantissimi cambiamenti nell’organico e pertanto, vista anche la netta differenza di valori con le migliori realtà mondiali, sarà difficile centrare l’obiettivo prefissato”.

Ora per chiudere la nostra chiacchierata, prova ad immaginare il tuo futuro da atleta.

Bisogna essere sinceri. In Sardegna, se non cambiano le cose, non c’è futuro, sei condannato a giocare in campionati cittadini o interprovinciali. Per tale motivo, se vorrò fare il salto di qualità, dovrò andare fuori. Mi piacerebbe tanto giocare all’estero, poi il mio sogno nel cassetto è quello di vestire, prima o poi, la maglia della Nazionale, ma quello credo sia il sogno di tutti gli atleti”.

Giocata la seconda giornata del campionato di serie A di pallamano femminile: Cassano e Teramo guidano la classifica a punteggio pieno, il Salerno vince ai rigori con il Casalgrande, pronto riscatto del Conversano

Dopo due giornate due squadre, Cassano Magnago e Teramo, guidano a punteggio pieno la classifica della Prima Divisione di pallamano femminile.Casalgrande

Le lombarde hanno superato un volenteroso Nuoro che, rinforzato con l’innesto del pivot Belardinelli, ha limitato i danni nel primo tempo, chiuso sull’11 a 14, per poi cedere il passo in maniera definitiva, nella ripresa, alla più quotata formazione avversaria, vittoriosa con il netto punteggio di 18 a 29.

Vittoria in trasferta anche per la compagine abruzzese che, reduce dalla sorprendente vittoria all’esordio con il Conversano, ha concesso il bis, superando per 24 a 30 la matricola Ferrara, ancora priva della talentuosa centrale Gaia Zuin.

Quello di una settimana fa, in terra teramana, sembra essere stato un incodente di percorso per il Conversano, favorito numero uno per la vittoria del campionato.  Davanti al pubblico amico del Pala San Giacomo, le pugliesi hanno fatto valere la netta superiorità tecnica e fisica rispetto alla matricola Dossobuono, imponendosi con il punteggio di 35 a 21.

L’incontro più atteso del secondo turno, quello che vedeva opposte Casalgrande Padana e Salerno, è terminata con la vittoria ai rigori per 37 a 38 di Antonella e compagne. I tempi regolamentari si erano chiusi sul 33 a 33, un punteggio che certifica come gli attacchi abbiano, in linea di massima, prevalso sulle difese. Per imporsi, le salernitane hanno dovuto fare leva sulla classe e sulla voglia di vincere delle giocatrici più esperte, come Laura Avram e Oxana Pavlik. che hanno sopperito alla giornata di scarsa vena del giovane portiere, Martina Iacovello.

Tre classiche spettacolari a Chilivani, vincono Samaritana, Appunto e Fedayn

Quella andata in scena ieri, all’Ippodromo Don Deodato Meloni di Chilivani, è stata una giornata ricca di emozioni e di spunti di interesse per i gran premio arrivo Samaritana (1) e Santu padre (2)2000 spettatori che hanno assistite alle tre corse di cartello in programma: il Gran Premio Sardo, il Criterium Sardo e il Derby italiano.

Il 57à Gran Premio Sardo, dedicato ai soggetti di tre anni anglo arabi qualificati a fondo inglese, è terminato con la vittoria di Samaritana della scuderia di Santino Canu. La puledra, montata da Gianluca Fresu, ha lanciato una progressione irresistibile all’uscita dell’ultima piegata. Il lanciato Santu Pedru è stato risucchiato e ha finito a due lunghezze e mezzo di distanza. Terzo posto a sorpresa per S’Ena.

Ancora più clamorosa la rimonta di Appunto nel 39° Criterium Sardo, riservato ai puledri purosangue di due anni. Con una straordinaria rimonta nel finale, il cavallo di Pasquale Ittiresu, affidato ad Antonello Fadda,  ha superato Scrigno e Framkolin, per poi allungare in rettilineo e aggiudicarsi l’importante corsa.

Bel recupero anche nell’8° Derby italiano dei purosangue arabo, terminato con la vittoria di Fedayn che, sospinto dal fantino Alberto Bianchina, ha staccato di quasi quattro lunghezze Serom e Sisto per la gioia della scuderia di Giovanni Floris.

La Torres femminile vince 4 a 0 con l’Atletico Oristano e accede alla fase nazionale della Coppa Italia

La sfida tra Atletico Oristano e Torres femminile, valida per il secondo turno della Coppa Italia, è andata in archivio con la vittoria per 0 a 4 delle sassaresi, che accedono così alla fase nazionale della competizione.Domenichetti

Alle rossoblù è servito quasi tutto il primo tempo per prendere le misure alle volenterose oristanesi, ben messe in campo dall’ex Manuela Tesse. La svolta è arrivata al 4o’, quando Aurora Galli ha sbloccato il risultato sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Una volta passate in vantaggio, le ragazze di mister Silvetti hanno giocato con maggiore determinazione e hanno dilagato nella ripresa, nel corso della quale hanno realizzato altre tre reti.

Al 47′, Giulia Domenichetti è partita palla al piede, ha dribblato tutta la difesa oristanese e ha superato la Leoni con un rasoterra a incrociare.

Ormai padrone del campo, le rossoblù hanno triplicato dieci minuti più tardi con la Flaviano, che ha così festeggiato nel migliore dei modi il suo esordio con la maglia della Torres femminile.

Da quel momento in poi, la partita è calata di tono, ma  le sassaresi hanno controllato agevolmente la situazione e hanno chiuso i conti con la seconda rete personale della  Domenichetti, abile a centrare il bersaglio con un preciso tiro cross.

Tabellino

Atletico Oristano – Torres femminile 0 – 4

Atletico Oristano: Leoni, Mattana, Pileri, Pinna, Carta, Gueli, Sotgiu, Carai, Agus, Arzedi, Deriu. All. Tesse.

Torres Femminile: Fazio, Bartoli, Motta, Galli, Tona (dal 20′ Piacezzi), Flaviano, Domenichetti,  Marchese, Maglia (dal 46′ Carta), Serrano, Pinna. All. Silvetti. A disp. Esposito, Giugliano.

Reti: 40′  Galli, 47′ Domenichetti, 57′ Flaviano, 75′ Domenichetti

Due gol di Maiorino regalano la vittoria alla Torres

Missione compiuta per la Torres che, con due gol nei primi dieci minuti, ha superato un modesto Pordenone e ha fatto un importante balzo in avanti in classifica, agganciando Venezia e Sudtirol in quinta posizione. IMG_0641

L’eroe della giornata è stato Pasquale Maiorino, autore della doppietta che ha deciso la sfida.

Al 3′ il talentuso esterno ha depositato la palla in porta con un colpo di testa da pochi passi su cross di Lisai, inserito nell’undici iniziale al posto di Baraye.

Qualhe minuto più tardi,  lo stesso Maiorino si è involato sulla fascia sinistra, ha superato in velocità Peccarisi e ha incanalato definitivamente la sfida dalla parte dei sassaresi, trafiggendo il portiere ospite con un preciso piatto.

Per il resto del tempo, la partita ha offerto ben pochi spunti di interesse, complice anche il caldo insopportabile, che ha condizionato la prestazione dei  ventidue giocatori in campo.

Bisogna dire che, a prescindere da questo aspetto,  i friulani sono apparsi ben poca cosa dal punto di vista tecnico e tattico e non hanno mai dato l’impressione di poter impensierire  i rossoblù, i quali, una volta messo al sicuro il risultato, si sono limitati a svolgere il compitino.

Quello odierno, comunque, è un passo importante verso la salvezza, anche se restano ancora diversi particolari da limare, soprattutto per quel che riguarda la gestione del gioco. La sfida di sabato prossimo contro il Novara darà certamente risposte più esaurienti sul reale valore di Migliaccio e compagni.

Tabellino

Torres – Pordenone 2 – 0

Torres: Testa, Cafiero, Ligorio, Giuffrida, Marchetti, Migliaccio, Lisai (dal 70′ Baraye), Pizza, Balistreri (dal 78′ Santaniello), Maiorino (dall’84′ Imparato). All. Costantino.

Pordenone: Maniero, Placido, Possenti, Matielig, Peccarisi (dal 29′ Fissore), Ghinassi, Simoncelli (dal 46′ Buratto), Bacher (dal 60′ Zubin), Maccan, Uliano,  Paladin. All. Daniel.

Arbitro: signor Bichisecchi della sezione di Livorno

Reti: 3′ e 10′ Maiorino

Le farfalle conquistano una straordinaria medaglia d’argento ai CampionatI Mondiali

Straordinario risultato per le farfalle azzurre che, nel pomeriggio odierno, hanno conquistato una fantastica medaglia d’argento nel concorso Farfallea squadre dei 33? Campionati Mondiali di ginnastica ritnica, in corso di svolgimento a Izmir in Turchia.

Marta Pagnini, Andreaa Stefanescu, Camilla Patriarca, Alessia Maurelli, Sofia Lodi e la riserva Arianna Facchinetti hanno ottenuto il punteggio complessivo di 34, 282 punti. Il titolo iridato, andato a un’ottima Bulgaria, è svanito per soli 167 centesimi.

Le campionesse uscenti della Bielorussia, penalizzate da un errore alle clavette, si sono ovute accontentare del gradino più basso del podio. Fuori dalle prime tre posizioni la Russia, che invece aveva dominato il concorso individuale con Yana Kudryatseva e Margarita Mamun.

Cresce l’attesa per la riunione ippica di Chilivani, in programma tre corse di cartello

Due classiche sarde e un derby italiano animeranno la riunione ippica che andrà in scena domani pomeriggio all’ippodromo “Don Deodato Meloni” di Chilivani con inizio previsto per le 15:30.IMG_2482  7° Derby psa 2013 (1024x683)

Il 57° Gran Premio Sardo, dedicato ai tre anni anglo arabi qualificati a fondo inglesi, vedrà tredici puledri sfidarsi sulla distanza di 2400 metri.

Finora imbattuto (tre vittorie in altrettante gare disputate), Su Bellaberu è uno dei cavalli che si preannuncia in maggiore evidenza. Due su due, ma a Grosseto, per Santu Padre. Una vittoria e tre piazzamenti a Sassari per Samaritana. Attesi alla prova anche il costante Spartaco da Clodiae l’altrettanto regolare Smeraldo Nulese, figlio del formidabile Caluki. Tra le sorprese potrebbero esserci Sciantosa e Superbia de Sedini. Come outsider per un piazzamento c’è Serafino.

Il Criterium Sardo, giunto alla 38^ edizione, è riservato invece ai puledri purosangue inglese di due anni e si correrà sui 1600 metri. Frankolin sempre sul podio, ma Antonello Fadda, il fantino che lo ha portato al successo un mese fa, monterà Appunto, vittorioso a Sassari e a Chilivani. Tre vittorie per Scrigno a Roma, Sassari e Livorno. Un successo per Cima Grande ma in una corsa a reclamare, mentre Climatologist ha vinto due volte a Siracusa.

L’8° Derby Italiano dei purosangue arabo si correrà sulla distanza dei 1800 metri. Sole Dorado può vantare tre successi in carriera: a Sassari, Grosseto e soprattutto Chilivani nel Premio Unione Ippica del Mediterraneo con Dario Vargiu in sella. Domani pomeriggio il puledro arabo della scuderia Pinna sarà montato da Marco Biagiotti. Fedayn e Serom hanno finora collezionato due successi; Sisto solo uno, ma i quattro secondi posti testimoniano una costanza di rendimento.

Sorabile di Barbagia ha vinto a Sassari ma su terreno pesante, particolare che non toglie fiducia alla scuderia Nadali, vincitrice l’anno scorso con Romina de Lohele. Altri due arabi da tenere d’occhio, almeno come piazzati, sono Signore di Chia, che ha vinto a Corridonia su sabbia, e Sole di Chia, che si è imposto a Pisa nel mese di aprile.

Il basket per tutti in Piazza d’Italia

Un canestro, un pallone, tanti amici e il divertimento è assicurato. Non importa l’età, non conta il fatto di aver giocato, il basket è uno sport DSCF8443 (800x600)per tutti, soprattutto per i bambini.

Per tale motivo, la Dinamo 2000, in collaborazione con l’A.S.D. Oltrecity di Fabrizio Casu, parteciperà alla giornata di sport, che si terrà nella giornata di domani, domenica 28 settebre, in Piazza d’Italia a Sassari. L’evento avrà inizio alle ore 9 e si condluderà alle 20.

La Dinamo 2000 metterà a disposizione il proprio il proprio staff e le sue strutture mobili (canestri per grandi e piccini) per far provare gratuitamente a tutti per un’intera giornata il  meraviglioso sport della pallacanestro. Saranno organizzati un torneo 3 contro 3  e alcune prove di tiro piazzato.

Anche l’Unics Kazan tra le avversarie della Dinamo in Eurolega

Sarà l’Unics Kazan, che ha vinto il girone di qualificazione, a completare il quadro del girone A dell’Eurolega, quello in cui è stata inserita la Dinamo, alla prima esperienza nella massima competizione continentale per club.

Quella russa è una squadra di altissimo livello, visto che può schierare campioni del calibro di White, Sanikidze, Zisis, Jerrels e Langford, tutti protagonisti in tempi recenti nel Campionato Italiano.

Ultime amichevoli per la Dinamo, i biancoblù impegnati in Polonia

Tra i tanti tifosi della Dinamo è iniziato il conto alla rovescia in vista del primo impegno ufficiale dei bianoblù che, il 4 e il 5 ottobre prossimi, giocheranno al PalaSerradimigni per la Supercoppa, primo trofeo della stagione che dovranno contendere a Milano, Roma e Brindisi.palaserradimigni

In questo fine settimana, però, i ragazzi di coach Sacchetti si trasferiranno in Polonia per l’ultimo appuntamento di un precampionato denso di impegni.

Vanuzzo e compagni disputeranno il Torneo di Wroclaw, insieme ai polacchi del Slask Wroclaw, i quali domani affronteranno proprio la Dinamo (inizio fissato per le ore 19:30), e del Pge Turow, e ai campioni di Romania del Csu Ploiesti, freschi vincitori della Supercoppa Nazionale.